giovedì 31 ottobre 2013

Rosy Bindi e Reny Brunetta si amano!


Bindi e Brunetta fanno la pace e forse si uniscono... in ispirito.
Grazie all'Antimafia, adesso la lotta alla criminalità organizzata si farà più cruenta e appassionante.

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L'assedio è soltanto cominciato

Lotta per la casa: "Non siamo pacifici, siamo pieni di rabbia"
Perché la polizia si schiera sempre contro i manifestanti, siano essi operai, studenti, antagonisti, precari, il popolo insomma?

Ragionamento semiserio su come si deve difendere l'ordine costituito contro i facinorosi antagonisti e sovversivi.
La risposta va cercata nel tipo di confronto fisico-verbale che si apre tra le due forze in campo, non appena vengono a stretto contatto visivo. Nasce automaticamente un'incomprensione viscerale tra loro. I poliziotti covano un grande rancore nei confronti dei facinorosi assetati di violenza. Ai manifestanti non perdonano l'affronto del lancio delle uova, spesso marce, che li obbligano a lavarsi i panni e il corpo con l'aceto per l'odore nauseabondo che le uova spiaccicate su di loro rilasciano. Non gli perdonano l'uso di spray urticanti che li fanno soffrire maledettamente.

I poliziotti non amano i manifestanti perché il loro casino senza senso e senza obiettivi li obbliga a fare gli straordinari quando potrebbero sonnecchiare liberamente gustandosi le loro normali routine. E non vorrebbero picchiarli e nemmeno caricarli. Ma quelli sono sovversivi della peggiore specie che ce l'hanno a morte col sistema. Lo stesso sistema che dà da mangiare ai poliziotti e garantisce loro uno stipendio mensile, col quale pagarsi l'affitto della casa o un mutuo. Quelli fanno di tutto per farli incazzare. Vorrebbero arrivare nei luoghi dove si presume stiano lavorando coloro che dovrebbero pensare a risolvere i problemi secolari dei manifestanti.

I poliziotti, invece, serrano le file e non si schiodano più. Aspettano l'ordine per caricare. Perché la polizia si schiera sempre contro i manifestanti? Sarà veramente per lo stipendio che beccano a fine mese? Sarà perché sono convinti di difendere lo Stato, l'Ordine e la Democrazia. Per un'alta Ragione, quindi? O per altre ragioni come quelle di difendere tutti i valori aggiunti delle Caste alle quali dei poliziotti non gli impipa niente?
Recitava un vecchio sinistrorso slogan che i poliziotti erano (e sono) figli del Popolo. E stanno dalla parte giusta.
Ma allora, quegli altri che sono?, figli di puttana? E stanno dalla parte sbagliata!

Tutto ciò solo un'illusione, nulla più.
Se i manifestanti hanno sempre torto e i poliziotti sempre ragione - metaforicamente parlando: per poliziotti intendasi il corpo contundente di tutto l'apparato dello Stato, che, ci svelano pomposamente lor signori, siamo noi! - com'è che poi i poliziotti vengono accusati ingiustamente di violenze gratuite nei confronti dei manifestanti, quando invece dovrebbero fargli un monumento? Ai poliziotti di Genova mi pare che già gliel'hanno innalzato.

Un'ultima facezia, se mi consentite: i sani di spirito, che ce n'è ovunque in questo Paese, dovrebbero bere alla fonte della condivisione delle problematiche e non separarsi e appartarsi in corpi speciali e contundenti. In fondo quelle povere divise macchiate d'uova al confronto con gli straccetti dei manifestanti hanno un motivo in più per essere smacchiate. Qualsiasi cosa succeda ai manifestanti, ai fedeli servitori dell'Ordine costituito un bel ringraziamento dall'alto con encomio e medaglia è sempre garantito.

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mercoledì 30 ottobre 2013

Jorge Bergoglio spiato: ecco come!

Nemmeno Dio in terra è al sicuro dagli spioni della Nsa.

Il buon Bergoglio non solo intercettato,
ma pure ombrellato col satellitare

Datagate, «La Nsa ha intercettato il Papa».
Il Vaticano: «Non ci risulta».
Le indiscrezioni di Panorama: «Le telefonata di Bergoglio sotto controllo dall’intelligence americana».
Ma Bergoglio spiazza tutti i suoi cardinali: "Fratelli e figlioli, date a gate quel che è di gate e a Francesco quel che è del Papa".
Amen.

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martedì 29 ottobre 2013

Foto ricordo di Santa Anché


Business Santanché in crisi.

Volete che vi racconti la prima volta di quando mi sono messa a fumare la pipessa? La cosa più appassionante che mi è capitata è stato quando mi trasformarono la pipessa in pitonessa. Perché io parlo solo di cose vissute in prima persona. Mi sono sbrigata tutte le mie cose sempre da sola. Ebbene, potrete leggerne i risvolti nei libri di storia che un giorno parleranno di me. Gli affari vanno piuttosto male di questi tempi, ma non disperate e non siate in ansia per me: ce la farò, dal momento che i miei amici sono tutti billionaire, mica miserabbillaire!

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Facebook capirà le emozioni dei post


Facebook capirà le emozioni dei post.
Finisce l'era del semplice riconoscimento facciale o dello spam: il deep learning, cioè software e algoritmi che imitano le reti cerebrali, saranno in grado di sviluppare un approccio semantico ai contenuti. Per riconoscere oggetti nelle foto e capire meglio quello che ci diciamo sul social network. Anche quando non scriviamo le parole chiave. 
Mettiamo, ad esempio di non scrivere alcune parole chiave: fratelli, spade, violenza.
Facebook decodificherà più o meno così: “Se Enricoletta e don Al Fano non sono fratelli, che senso ha per loro tenere le spade nel fodero? Tanto vale sguainarle e dar fiamme alla loro reciproca violenza”.

Altro esempio di parole chiave mancanti: ortottero, crudele, napoletano.
Ecco la decodifica di Fb: “Il presidente è crudele verso Grillo e lui, se perde alle prossime elezioni, abbandona”.

Finalmente lo spionaggio americano e collaterali attraverso Facebook si arricchirà di contenuti sentimentali.
Parole chiave da intuire: oro, incenso, birra.
Ecco un’ulteriore interpretazione del social network: “Se mi porto a premier e vinco, sarò incensato con l’oro degli amici e mi sbronzerò gratis con la birra”.

Quindi, niente più quella fredda lettura di testi criptici di probabili o presunti intendimenti di sovversione.
Niente più quella noia mortale su come si cura la stranguria notturna Hollande, le emorroidi Cameron, la prostata Draghi e quante volte al di' si depila la Merkel.

“La mole d'informazione sta crescendo, le persone hanno sempre più amici e col boom del mobile faidaté sono sempre buttati all’Ikea”.

Sì, ma su cosa lavorerà esattamente il dream team di Facebook? Anzitutto su applicazioni che possano aiutare e sostenere i prodotti del gruppo.
Comprensione – aggiornamento dello stato: "Oggi ho cambiato la mia foto: quella di ieri non mi donava più";
migliore profilazione degli utenti – li passeranno tutti alla fresa e li rifileranno al tornio!;
e quindi pubblicità. Ah già, i soldi! La prima legge!

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lunedì 28 ottobre 2013

Compagni, ho un problema per voi: quanto fa cu per lo nel Pd?

"Compagni, ho un problema per
voi: quanto fa cu per lo nel Pd?
"
Cuperlo: "Io non capire il modello di partito di Renzi. Lui parlare a tutti, ma con nostra lingua se capace. Io non capire perché lui dire di lui essere Renzi, quello che vincere solo lui per bene del partito. Perché lui si candidare a segretario e poi a premier? Lui non dire questo pubblicamente. Tenere segreto in suo animo. Lui furbetto. Perché la gente lui votare? Io non capire. Basta andare con la Leopolda e subito la gente vedere sesso morboso, come con bunga bunga di Berlusconi. E quindi a lui votare. Ma che gente essere in Italia? Io forse molto monotono essere, essere come Bersani un pochetto. Ma forse io non buono governare Pd, perché governare Pd non facile se parlare con cultura. La gente non capire che solo linguasciolta di Renzi non servire alla causa del partito. Se io perdere è colpa di gente che amare solo questo tipo di personaggi alla Berlusconi. Cosa me unire a Renzi? Non cultura, non identità. Cosa condividere con lui? Niente. Io unire, lui rottamare. Questo non buono. Per questo io perdere e lui vincere".

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venerdì 25 ottobre 2013

Forza gnocche d'Italia


Stop a Pdl: ora Forza Gnocche d'Italia, un partito col programma ad hoc per gli italiani.
Berlusconi è un buono. Fa casini che più non si può, fa sfracelli che tremano pure le viscere di Brunetta, ma il governo Letta no, non lo fa cadere. Lui ricatta: se mi fate decadere stacco la spina. Napoli Tano che fa, s'amminchiò puro isso cor l'ex cavaliere? E staccala 'sta spina, che mi frega a me!!

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giovedì 24 ottobre 2013

Datagate scoop: intercettati mentre facevano l'amore in economia

Merkel: "Io spiata da amici... mentre approfondivo alcune tematiche economiche con Mario Monti".

"Mario, io ho bisogno di tempi lunghi. Non sarai
come quello che, a un certo punto, mi fece il cucù!"

Gli spioni hanno lavorato tanto, non si sono mai fermati. Si sono spiati a vicenda, voyeurs di prima categoria, ottenebrati mentali, ammalati fino al midollo, tutti quanti. E ci governano spiando a destra e a manca. Non si salva manco Dio. Sono pazzi da rinchiudere. Chissà poi quale goduria avranno gustato?

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mercoledì 23 ottobre 2013

Il povero Berlusconi schiacciato dalla stazza di Di Gregorio


A giudizio Berlusconi e Lavitola.
De Gregorio: "Silvio adesso si ritiri".
La decisione del giudice per le indagini preliminari Primavera nel caso che provocò la caduta del governo di Romano Prodi.
L'ex senatore: comportamento disdicevole finalizzato a ribaltare il governo Prodi.

E mentre il governo Letta naviga felice verso un'Europa disgustata per l'incapacità italiana di scrollarsi di dosso il giogo barbaro della crisi economica, per Berlusconi continua la via crucis.
Giustissimo, d'altronde la verità della sostituzione del vecchio massaggiatore con il Di Gregorio non si trova negli ultimi libri di storia che ancora devono essere dati alle stampe.
Un giorno, forse, leggeremo che Di Gregorio gli euri di Berlusconi li aveva dati in beneficenza, per l'indole generosa che lo contraddistingue a partire dalla vis comica che si ritrova.

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L'appalto della Commissione Antimafia è andato a... wow, ho vinto!

Questo crimine ha fatto infuriare
perfino il pregiudicato Berlusconi

Antimafia, Bindi eletta presidente.
Pdl: “Lasciamo la Commissione”.
La deputata ha ottenuto 25 voti ed è stata sostenuta da Scelta civica, Pd e Sel. 8 voti invece per Luigi Gaetti, candidato del Movimento 5 Stelle.
Il Popolo della libertà ha disertato la consultazione e ha chiesto le dimissioni dell'ex presidente del Partito Democratico, che dice: "Vorrei cominciare il giorno in cui il Pdl mi indica il capogruppo in commissione".
L'appello di Grasso: "Il Pdl partecipi. Non si poteva più aspettare..."

Già... non si può più aspettare. La mafia non attende. La lotta alla mafia, quella sì, può aspettare.
Ma tutti 'sti signori specialisti in crimini di mafia, come mai non l'hanno ancora estirpata?
- Dài, perché ogni volta litigano a chi è più bravo, a chi la sa più lunga, a chi dimostra più antimafiosità, a chi non ce la fa a vedere un avversario meno efficiente seduto sulla poltrona da presidente antimafia... perdendo così il loro prezioso tempo in futilità da primedonne.
Eh eh eh... come non dar torto a Fava quando dice che la "Bindi, più che esperienze tecniche sul campo, ha competenza ed esperienza parlamentare che potranno essere utili".
A chi? Ah?
La mafia, con tutti questi esperti iscritti a ruolo, se ne fotte. La mafia È... ovunque!

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martedì 22 ottobre 2013

Italiani, qui è il Grillo che vi parla: attenti ai carri armati


Grillo: “Il primo dicembre a Genova il terzo V Day. Ci fermano solo con i carri armati”.
Il leader del Movimento 5 Stelle sul blog annuncia il prossimo evento di piazza, organizzato con un obiettivo: "Vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno usare i carri armati".

«Ora ci sono io, più vicino che mai a voi. Dobbiamo difendere la nostra felicità. Italiani, vorrei tanto consolarvi e dirvi che se non ci date il 100% dei voti, tutte le vostre speranze verranno fagocitate dai loschi figuri che vi opprimono. Volete Letta? Volete Al Fano? Vi porteranno al confino della disperazione. Belìn, ragazzi, io vi spompo se non ci date il voto. Volete ancora questi farabutti che vi hanno spolpato negli ultimi vent'anni? No? E allora non vi resta che combattere contro i carri armati. Ma almeno morirete esausti di soddisfazione e liberi dalla stranguria notturna! Io promessse inutili non ve ne ho mai fatte ma una ve la faccio: vi sarò accanto durante la notte».

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Renzi deciso ad aprire il cervello al Pd

Renzi lancia la sfida: "Apriamo il Pd".


"Abbiamo spesso dato l'idea di essere interessati a parlare soprattutto a chi c'era già: non basta più, se mai è bastato. Non parliamo solo ai gloriosi reduci di lunghe stagioni del passato. Vogliamo parlare a chi c'era, e coinvolgerlo. Ma anche a chi non c'era". Porca vacca, quando parla Renzi, davvero, non c'è mai nessuno, di quelli che vorrebbe lui, ad ascoltarlo.

"Vuoi anche i voti del centrodestra? Sì. E vuoi i voti di Grillo? Assolutamente sì. Non è uno scandalo, è logica: se non si ottengono i voti di coloro che non hanno votato il Partito democratico alle precedenti elezioni, si perde", ha spiegato Renzi. Miseria zozza, fa come i bimbi capricciosi, cresciuti col metodo dell'educazione permissiva a 360°. Renzi vuole tutto il cucuzzaro: e dateglielo, e poi si fotta... con tutte le cucuzze.

"Il Pd deve essere spalancato alla curiosità, non rinchiuso nelle proprie certezze", ha ribadito il sindaco di Firenze. "Siamo stati bravi a farci del male. Abbiamo respinto ai seggi persone, uomini e donne che, armati della propria passione, erano usciti di casa per esprimere un voto, una scelta per noi. Abbiamo escluso chi voleva partecipare. Cosa c'è di più sbagliato, se non arroccare un partito?" Luna renzina, quando uno va in giro a raccontar 'ste fregnacce al popolino, è d'obbligo scappellarsi da destra e da sinistra. Aprire il Pd è un coup de Renzì. Ma quelle teste d'uovo, si lasceranno aprire anche da tergo oltreché da Renzi?

"All'Italia non bastano piccoli aggiustamenti, ma serve una rivoluzione radicale". Questo è vero in teoria. In pratica, se il Renzi riuscisse a portare un bacione a Firenze... quella sì sarebbe una rivoluzione radicale.

"Perché il Pd ha perso?", si chiede il Renzi. Che tipo strambo. In realtà il Pd ha vinto: Napolitano è in groppa. Enricoletta è groppa. Berlusconi è ancora cavaliere e senatore. Al Fano è ancora il vice ectoplasma di sé stesso. Perfino Epifani s'è aumentato lo stipendio a sua insaputa quand'era ancora segretario della Cgil. Dire il Pd ha perso mi fa pensare che Renzi non sia capace di legarsi i legacci delle scarpe da sé.

"Bisogna cambiare i vertici del partito". Bah, a parte Renzi, che è il nuovo... tutta l'eccedenza o è vecchia all'anagrafe o è vecchia di prassi.

"Il nuovo partito". "È inutile menarcela", dice Renzi, "il nuovo sono io... chi non è d'accordo si curi il raffreddore".

Parlare chiaro. Serve "un partito che sappia comunicare bene", sostiene ancora Renzi. "Perché la parola comunicazione non deve fare paura. Chi non comunica è perduto". Infatti, è meglio curarsi il raffreddore che schiattare di invidia dopo. Perché voi invidierete dopo tre giorni, al terzo canto del callo durone, la mia capacità di comunicazione.

Il governo che verrà. E anche su questo non devono e non possono sussistere dubbi.

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domenica 20 ottobre 2013

In Italia almeno gli ultimi tre premier rovinati dai cani

Monti: la Bignardi mi ha rovinato con il cane. 
Gasparri: «Sagace tendenza al ridicolo».
Il senatore a vita all’Annunziata: «La sua collega fu scorretta».

Senza dubbio è Dudù che tira di più.
Empy, mi pare un po' incagnita.


Ma anche Letta col suo dogo siculo ha
il suo da fare: quello mozzica ed è letale
.


Tre premier col feeling canino. Eh, ciò vuol dire che chi ama i cani ama anche i propri elettori.

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Quando noi volgiamo lo sguardo intorno, possiamo vedere ovunque una parte della nostra madre

La creazione del mondo animale.

Una volta la terra era un essere umano: il Vecchio le aveva dato le sembianze di una donna.
- «Tu sarai la madre di tutta gente», le disse.
La terra è ancora viva, ma è molto cambiata.
Il suolo è la sua carne, le rocce sono le sue ossa, il vento è il suo respiro, gli alberi e i prati sono i suoi capelli. Essa si estende ovunque, e noi viviamo su di lei. Quando si muove, noi abbiamo un terremoto.

Dopo aver preso la donna ed averla mutata nella terra, il Vecchio raccolse alcune delle sue carni, le arrotolò e ne fece delle palle, proprio come la gente fa con il fango e la creta. Egli trasformò il primo gruppo di queste palle negli antichi antenati, gli esseri del mondo primordiale.

Gli antichi erano persone, ma anche animali. Alcuni avevano l'aspetto di esseri umani mentre altri camminavano sulle quattro zampe come gli animali. Alcuni volavano come gli uccelli, altri nuotavano come i pesci, ma tutti avevano il dono del parlare e poteri e capacità più grandi che gli animali o la gente. Solo i cervi non furono mai degli esseri antichi; essi sono sempre stati animali, proprio come lo sono oggi.

Oltre agli antichi, anche la vera gente e i veri animali vivevano sulla terra in quei tempi. Il vecchio aveva creato la gente trasformando le ultime palle di fango che aveva raccolto sulla terra. Le aveva arrotolate più e più volte, aveva dato loro la forma di Indiani e soffiato su di essi per dar loro la vita. Essi erano così ignoranti che erano i più indifesi di tutte le creatore create dal Vecchio.

Il Vecchio divise la gente e gli animali in maschi e femmine affinché potessero procreare e moltiplicarsi. Tutte le cose viventi vennero dalla terra. Quando noi volgiamo lo sguardo intorno, possiamo vedere ovunque una parte della nostra madre.

La maggiore difficoltà del mondo antico consisteva nel fatto che c'era molto più conflitto tra gli esseri viventi, perché molti erano egoisti ed alcuni persino dei mostri. In un certo senso erano anche molto stupidi. Benché sapessero di dover cacciare per vivere, non sapevano distinguere i cervi dalle persone e talvolta mangiavano la gente per errore.

Alla fine il Vecchio disse: «Presto non ci sarà più gente, se lascio andare le cose in questo modo».

Così inviò il Coyote ad uccidere tutti i mostri e gli altri esseri cattivi che vivevano tra gli antichi e ad insegnare agli Indiani come fare le cose nel modo giusto.

Ed il Coyote cominciò a viaggiare sulla terra, insegnando gli Indiani, rendendo loro la vita più facile e migliore, e ad eseguire molte azioni meravigliose.


(Miti e leggende degli Indiani d'America)



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sabato 19 ottobre 2013

Anche Pier Capponi sarebbe stato d'accordo: se voi suonate le vostre trombe noi vi mostriamo i nostri deretani antagonisti

Alcuni manifestanti mostrano il fondo schiena per schernire (vocabolo fazioso utilizzato dal cronista di regime) i carabinieri nei pressi del Ministero dei Trasporti.


Ci hanno provato. E, in parte, ci sono riusciti. A guastare con la violenza una giornata che metteva al centro del dibattito pubblico un tema fondamentale. Quello della riacquisizione di diritti resi più opachi da una politica economica che, se vira solo sull'austerity, può cancellare tratti importanti del welfare State. Con i cappucci abbassati, i caschi in testa. Con in mano sampietrini divelti o bottiglie di vetro. Afferrati e scagliati contro le forze dell'ordine. Un centinaio di anarchici, si dice. Ma le definizioni lasciano il tempo che trovano: un centinaio di scalmanati, di cani sciolti, espulsi e attaccati dagli stessi manifestanti per aver innescato inutili focolai di tensione. Puttanate giornalistiche.
Chissà perché mai l'avranno fatto, questi manigoldi? Eh?

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venerdì 18 ottobre 2013

Sulle irresistibili dimissioni di Monti

Lo hanno tradito quelli che lui aveva imparlamentato.


Dalle memorie recenti di Mariomonti: "Innumerevoli fatti e osservazioni mi hanno fatto intendere che era meglio che io sloggiassi da Scelta Civica, per incompatibilità coi casini del partito. Ma me ne guardo bene dal dimettermi dal Parlamento. Essendo ancora in stasi ipnotica, voglio sperare che i miei ex amici non mi sveglino all'improvviso. Io sono sempre stato di indole amletica e voterò su Berlusconi secondo la mia indole civica. E voglio sfruttarla ancora, fino a quando non andremo di nuovo alle elezioni. Ma quella volta non mi lascerò ipnotizzare da nessuno... non credo che Napoli Tano possa resistere fino ad allora".

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Abusato da pedofili in un collegio di gesuiti: Lapo Elkann si confessa!


“È il momento di dire la verità: dai 13 anni, in un collegio di gesuiti, ho subito cose brutte. Parlo di abusi fisici. Sessuali", racconta Lapo Elkann in una lunga intervista cofessione al Fatto quotidiano. Cose accadute non solo a lui, ma anche ad alcuni suoi compagni: “Uno di loro, il mio migliore amico, si è ucciso un anno e mezzo fa”. Il nipote dell’avvocato Agnelli spiega di volerne parlare ora “perché questa storia serva a qualcuno. Sto pensando a una fondazione”.

M'ha dato i brividi alla schiena questa confessione. Il rampollo dell'Avvocato per antonomasia, violato da pedofili in un collegio di gesuiti. Ahi ahi ahi... direbbe Catalano, se fosse ancora tra noi. Che se si fosse chiamato Agnelli non l'avrebbero violato, ma Elkann, questo cognome, non era allora così famoso e importante. Quindi è sempre meglio chiamarsi col cognome giusto. Una famiglia di intoccabili, giusto, ma toccati per vie traverse. E, a parte questo, è sempre una disgustosa e scioccante esperienza per un fanciullo. Roba che non te la scordi più per tutta la vita. Questo dispiace a prescindere se ti chiami Agnelli, Elkann o Cicciobello. È scioccante scoprire, a un tratto, come una grande famiglia sia stata trafitta da un incontestabile atto di pedofilia e ricollocata nello stesso pianeta di tutte le altre umanità con la stessa esperienza vissuta.

Chissà cosa avranno pensato quei pedofili in tonaca di questo giovanetto? Nel chiuso di un collegio di gesuiti. "Grazie a questi giovani fanciulletti abbiamo passato i migliori nostri quarti d'ora da quando siamo in tonaca. La vostra compagnia ci è stata più che gradita. Ma non dite niente a nessuno, né in famiglia, tantomeno all'Avvocato. Zione tenetelo all'oscuro, altrimenti fate peccato mortale e andate dritti all'inferno. Ma se vi passa qualcosa per la mente di brutto, scartatela, sapendo che quello che vi abbiamo fatto, lo abbiamo fatto per farvi crescere in Dio e farvi crescere giudiziosi e bravi".

Se accetta un consiglio minimo, sig. Lapo Elkann: telefoni o scrivi a papa Francesco, che lui, in qualità di gesuita, capirà meglio di chiunque altro le sue problematiche, magari aiutandolo in ritardo, a percorrere strade di bontà e di perdonanza. Sono convinto che Bergoglio si farà in quattro per lei, anche perché lei non è uno qualsiasi. È pur sempre il nipote dell'Avvocato.

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giovedì 17 ottobre 2013

La mail di nonna Clotilde a Letta

Condividete e diffondete questa mail
a Letta senza virus e senza inganni

“È necessario che al centro del dibattito politico insieme all’economia, ai lavoratori, alle imprese ci siano anche i pensionati... prima che schiattino”.

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Le opinioni di Odifreddi sono legittime


Priebke e Shoah, Odifreddi: “Le camere a gas? Un’opinione”.
Polemiche online.
"Il processo di Norimberga - ha scritto il matematico - è stata un’opera di propaganda. Le cose possono stare molto diversamente da come mi è stato insegnato".
Le sue parole scatenano le critiche: "Negazionista dell'Olocausto".
Diciamo che anche per merito suo adesso il Negazionismo potrebbe diventare Reato.

Con Odifreddi il divertimento è assicurato.
Ancor di più con questo ordine di poteri ideologicizzati al comando di una barca sfasciata, governata da opinionisti di sistema leggermente faziosi. Denunciare una libera opinione, anche se non condivisibile, di una maggioranza o di una minoranza o di qualche cane sciolto non è Legittimo e Costituzionale: è solo Fascismo assicurato.

Per lui due + due = 4 potrebbe anche essere un'opinione. E va denunciata.
Così come i campi di concentramento di Stalin. Che sono esistiti come hanno testimoniato i superstiti!
Così come i campi di sterminio nazisti!
Ma se nego i genocidi dei Pellerossa d'America, degli indios dell'Amazzonia, i genocidi del Ruanda, Armenia, quello dei Curdi? Gli zingari? Qualcuno si offenderà?
Se qualcuno li nega, verrà denunciato?
Io non credo proprio.
Di questi e altri fatti possiamo avere un'opinione legittima.
Altrimenti, senza libere opinioni, che cazzo di esseri umani siamo?
Noi non abbiamo vissuto nessuna testimonianza diretta, solo quella che ci hanno trasmesso i testi di storia. O ci credi o non ci credi. E spesso dipende molto dalle proprie scelte di campo ideologiche e o politiche.
E ai negazionisti che negano l'esistenza di un dio creatore, allora, che gli facciamo? Li arrestiamo, li processiamo, li giudichiamo colpevoli e li arrostiamo nudi sulla pire?
Infine, ogni opinione non dimostrabile è solo un'opinione senza strutto né prosciutto.


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mercoledì 16 ottobre 2013

Non avevo mai visto la Camusso così infuriata per una Trise

Casa, la «Trise» prende il posto di Imu e Tares.
Ecco quanto costerà a proprietari e inquilini.
Il nuovo tributo assommerà, a partire dal 2014, la tassa sui rifiuti (Tari) e la nuova tassa sui servizi indivisibili (Tasi).

"Camusso: se anche Angeletti e Bonanni si incazzano,
stavolta gli facciamo passare il piacere di fare il premier
"

Luigi Angeletti, ha detto che la Uil è «certamente pronta» a proteste forti e allo sciopero contro il blocco dei contratti a quello del turn over, dal taglio degli straordinari alle misure sulla liquidazione. "Però prima dobbiamo vedere se anche la Camusso e Bonanni si incazzano, solo così stavolta glielo facciamo nero".
Per Bonanni il provvedimento "è poco, ma è anche la prima volta che non ci tartassano di tasse... ecco, mi chiedo, visto che non ci tartassano di tasse come le altre volte, se è il caso di incazzarsi come fa capire Angeletti e spera la Camusso".
La cosa più appassionante di questi tre sindacalisti è che le loro convergenze convergono sempre perché sono tutte vere, tutte vissute. Neh?

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martedì 15 ottobre 2013

L'amore cavalca fino ai confini della gerontopolitica


Per la decadenza di Berlusconi ancora un rinvio su data e voto segreto. Gli ultimi biglietti sono andati a ruba e si prevede una folla oceanica il giorno dell'adunanza per la decadenza. Quel giorno sarà ricordato come il giorno della reminiscenza dell'ultimo immortale Berlusconlander: solo uno ne resterà, grazie all'amore del suo fido, il piccolo Brunetta che si salverà anche lui perché, in fondo, l'amore salva tutti, sia i longhi sia i curti.

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Il delirio di Delrio a causa dei tagli alla Sanità

Legge di stabilità al Consiglio dei ministri. Tensioni nella maggioranza su tagli alla Sanità.
Delrio: «Saranno meno del previsto».

IL DELIRIO DI DELRIO
PER I TAGLI ALLA SANITÀ DELRIO, ministro degli Affari Regionali, è uscito IN DEL-I-RIO: «Stiamo tagliando alacremente, ma ancora non abbiamo trovato la quadra, siamo solo alla triangola. Comunque i tagli saranno meno criminali dell'imprevisto. D'altro canto dov'è tutta 'sta crisi che dite? L'importante è riuscire ad arrivare alla fine del mese e non mi pare che da questa prospettiva ci siano grandi mugugni. Ci stiamo divertendo un sacco. Tra un taglio e l'altro sono anche andato un paio di volte al mercatino affollatissimo perché era tutto a 1 euro. Lì ho trovato tanta comprensione nella gente che mi voleva linciare. Sono stato preso da uno strano malore e molti mi volevano dare chi una mano, chi un calcio nel culo. Stare male in salute accerchiato da gente strana, sapete proprio quella strana che si aggira nei mercatini: no, di fronte alla malattia della paura non c'è nessuna sanità che tenga. Il dolore, anche se te lo puoi pagare, non lo sopporti. Strano, eppure mentre ero lì pensavo: ma dove andremo a finire di questo passo con questi pazzi irresponsabili incapaci del governo che ci tagliano ancora una volta sulla salute. Meno male che io posso». Queste le parole del ministro degli Affari Regionali, Graziano Delrio, a proposito dei presunti tagli alla sanità che risultano nelle prime bozze della legge di stabilità.

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lunedì 14 ottobre 2013

La legge di stabilità è bella, tant'è che me la sposerei se non fosse che già lo sono

"La legge di stabilità, e dovete credermi se vi dico questo, ha tratti regolari, è belloccia, anche se non si può dire che sia affascinante. Non è troppo grassa, né troppo magra: è così, come ce la detta l'agenda europea. Ma se vogliamo vederla da un'altra angolazione, possiamo affermare che essa è anche bella come lo scarafone a mamma so'. È così bella che se non fosse che sono sposato, mi sposerei con essa", parola di Napoletta.


La legge di stabilità, più di 4 miliardi di tagli alla sanità in tre anni.

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Stavo riflettendo sulla caducità dei desideri umani e scimmieschi


Come si fa a dimostrare che il lavoro nobilita l'uomo se quest'ultimo può dimostrare che non trova un lavoro?
E anche il povero piteco, non l'ho mai visto così sbattuto, poverino.
Niente, tutto va in malora in questo pianeta, ci sono ancora esseri viventi che vivono con un unico desiderio irreale. Ma sul giornale non c'è niente che parli di questi desideri.

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domenica 13 ottobre 2013

Renzi, contro l'amnistia è il nuovo che avanza

Amnistia, ministri contro Renzi. Il sindaco: "Mi criticano? Pensino a governare".


Qui la parte un po' allegrotta del post.
Renzi è proprio carino, nevvero? Ha la capacità di far parlare di sé anche le cariatidi del Governo e del Pd. Zanonato dice che somigli a Grillo. Assolutamente no, quello c'ha la barba da revolucionario di sinistra in pensione, questo ha i denti del leprotto furbetto. Ma cosa ha detto Renzi di così grave?
- "Io ho detto che non sarebbe serio, educativo, responsabile sette anni dopo un indulto come quello del 2006 farne un altro".

Chissà... può essere che Renzi vorrebbe veder marcire in carcere quel poveretto di Berlusconi?
Perché lo desidererebbe così tanto?
Vorrà forse vendicarsi di quella volta quando si recò in pellegrinaggio ad Arcore a chiedere suggerimenti e dritte e il padrone di casa invece gli propinò una cena a base di paté di sperma di rinoceronte, famoso afrodisiaco indiano, nonché potente energetico per le grandi rincorse da maratoneta in carriera politica?

Fatto sta che da quell'incontro il Renzi è cambiato moltissimo. È più padrone di sé, dice meno cazzate di prima e più berlusconate del suo maestro. È incontestabile. Ma al poverino i suoi contestano anche la somiglianza con Grillo. Cribbio, ma non è vero. Perché Grillo, e non mi frega niente di lui, ormai è diventato un proverbio macabro nell'area dei politicanti di professione da gettare addosso al primo che capita. A chiunque oggi in Italia può capitare. Qualcuno che non ti piace, sbam, tiè, Grillo! Qualche altro che ti frega i fiori dalla tomba dei tuoi cari: sbarabam, un altro colpo di Grillo.
Dire Grillo a qualcuno e anche a Renzi, e non mi frega niente neanche di lui, significa tirarsi la coperta tutta dalla propria parte. Ti fai la ragione, ti fai.

Qui la parte un po' seriosa del post.
I problemi del carcere, quei problemi di cui tutti pietiscono pubblicamente il dolore in nome dei ristretti costipati e affranti, al di là dei loro crimini, e in nome di una loro idea sovrapposta di perdono condita di ipocrisia e umanitarismo becero, questi problemi non possono essere affrontati da questa tipologia di politici. Non hanno nessuna idea di condivisione, né spirito di osservazione e il senso pratico del significato di carcere. E il fatto che ogni tanto ne vanno a visitare qualche campione prescelto, e ne escono costernati e commossi, nulla modifica e aggiunge alla loro incapacità di legiferare per migliorare quelle condizioni inumane. Berlusconi teme il carcere... e chi non lo teme nella nostra società così equilibrata e democratica?
Non è che un'amnistia risolve il problema del sovraffollamento. D'altra parte il carcere è una industria attiva del sistema capitalistico: se non entrano detenuti che ci sta a fare?

Il carcere è davvero una istituzione a carattere annichilente e inumana, non il contrario.
Questo sistema italiano lo permette. Non permette il contrario.
Ci vuole qualcosa che penetri, da fuori, quelle cocenti mura.
Ci vogliono progetti seri, continuativi e finanziati, di mantenimento dell'ex carcerato, che va dal trovargli un lavoro a un altro specificamente culturale.
Tutto il resto è solo propaganda demagogica e stupida.

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Renzi, Ultima Frontiera: non perdetevi gli ultimi suoi viaggi sulla nave stellare del Pd

RENZI, ULTIMA FRONTIERA.
“Questi sono i miei viaggi sulla nave stellare del PDML. La mia missione è quella di esplorare strani sponsor e nuovi elettori con strane tendenze, alla ricerca di nuove forme di potere e di nuove civiltà democratiche, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima”.

Segretario, poi subito Premier

Renzi: "Italia, 20 anni di occasioni perdute. Errore affrontare così amnistia e indulto"
Al via la campagna per le primarie, dalla Fiera di Levante di Bari.
"Un'intera classe dirigente politica ha fallito. L'establishment fa bene ad aver paura di me".

L'establishment fa bene ad aver paura di lui. 
E tutti gli altri? No, non è riferito a noi. Non dobbiamo avere paura di questa minaccia. 
Siam mica tutti del Pd.

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sabato 12 ottobre 2013

Un Bagnasco di famiglia una ne pensa e cento ne consiglia


Bagnasco: "Aggressione strategica a famiglia. Indebolendola si domina meglio la società".

Il Cardinale attacca i poteri forti *1: " Indeboliscono l'istituzione famigliare per colpire la società e dominarla meglio".
Il porporato commenta l'apertura tedesca ai sacramenti ai divorziati *2: "È compito del Papa".
Sui gay *3: "La fede non si può negare a nessuno".

Asterisco 1 - Poteri forti: trattasi della Compagnia dei Banchieri Eurocentrici, compagnia che è stata per noi delle più presenti nel soddisfare la nostra sete di denaro. Grazie alla loro Compagnia, oggi non ci possiamo più comprare manco un chilo di fagiolini siculi. Fa bene Bagnasco a porre l'accento contro l'aumento del prezzo degli ortaggi. Magari a lui arrivano in tavola per grazia divina.

Asterico 2 - Sacramenti ai divorziati: Robert Zollitsch, l'arcivescovo tedesco, non lo dicono ma è un diretto discendente di Martin Luther, vuole ribagnare con l'acqua santa divorziati e risposati. Fa bene Bagnasco a mettere in guardia il Papa da un possibile incendio riformatore zollitschiano: in Germania quando pensano a una cosa, poi la fanno. Mica come in Italia. In Germania un giorno anche i preti potranno sposarsi con le donne-prete, e da costoro nasceranno figlioli-preti. Tutto in famiglia, appunto, per tenerla aggregata a sé, secondo la dottrina di Bagnasco, che è giusta, per carità.

Asterisco 3 - Sui gay: "la fede non si può negare nemmeno a loro". Di che si tratterà? Di un tenue fuoco di paglia? Pure, sento un certo calore, un vero trasporto nella frase dell'eminenza, un'enfasi tutta spirituale che mi porta ad esclamare: "Che strana famiglia questa dei gay. La fede alberga anche in loro, ma mia suocera con la tonaca è praticante atea".

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Ecco come nacque il flauto di Pan

Satira mitologica.

Buone nuove dalla Mitologia greca classica. Come nacque il flauto di Pan.

Siringa era una ninfa dell'Arcadia - una importante accademia letteraria guidata da molti satiri-filosofi letterati -, che, perseguitata da Pan che voleva farsi di eroina con quella bella siringa di ninfa, si rifugiò presso l'accademia gestita da suo padre, che aveva una filiale nel Peloponneso.

Il papà, intenerito dal terrore della figlia, la mutò in una canna che fece impazzire Pan, il quale vistosi sfuggire la siringa, si fumò subito la canna e poi, eccitato fino al cervelletto creativo, si costruì il famoso flauto a sette voci di Pan.

Oggi molti cannari, se non fosse stato per quella canna, non avrebbero potuto fumarsi il flauto.

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venerdì 11 ottobre 2013

Berlusconi farà la fine della Timoshenko


Berlusconi: 'Farò la fine della Timoshenko'.
Depositata l'istanza per i servizi sociali.
L'ex premier agli eurodeputati del Pdl: "Mi faranno marcire in galera. Il mio futuro è infausto... spero solo che non mi facciano mancare il mio parrucchiere personale... Putin mi aveva avvertito. Come ci dimostra il caso Timoshenko, dopo molte manifestazioni alla fine anche la ribellione contro queste vicende si placa... ormai sono un cavaliere senza cavallo e senza scudieri... ma grazie a me tutti quanti avete passato i più bei quarti d'ora veramente da bunga bunga".
Intanto i suoi legali presentano ufficialmente la richiesta di affidamento per l'anno da scontare dopo la condanna Mediaset. 

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Impeachment di Napoli Tano

Impeachment... (stato d'accusa, imputazione), ma che tradotto alla femminina si legge "impiccamento", ma anche all'anima degli impiccati vostri.

"Uè, guagliò, chiste è nu'
scugnizze nu' poche mariuolo"
In un post di Paolo Becchi, rilanciato dal leader del MoVimento si chiede la messa in stato d'accusa del presidente della Repubblica: "Ha esercitato le sue prerogative al di fuori della Costituzione".

"[...] Che Napolitano abbia violato o meno una norma giuridica, certo è che egli ha esercitato le sue prerogative al di là dei limiti previsti dalla Costituzione, ha snaturato il senso politico e morale della figura del Capo dello Stato. L’impeachment è, allora, il momento in cui il Parlamento valuta la condotta del Re: sulla base della Costituzione lo accusa, lo giudica e lo condanna politicamente. Per questo la messa in stato d’accusa ha un valore indipendentemente dal giudizio che, su di essa, darà poi la Corte Costituzionale. Essa rappresenta, infatti, il momento in cui il Parlamento, in quanto unico organo che è espressione diretta del popolo, si fa lui stesso garante della Costituzione, in cui è chiamato a leggere ed applicare la Costituzione contro il Re che l’ha usurpata. Questa è dunque l’occasione, per il Parlamento, di prendere finalmente coscienza di quanto accaduto nel corso di questi ultimi mesi. E di accusare il Capo dello Stato, di fronte al popolo, di aver violato la Costituzione in nome della quale egli ha sempre dichiarato di agire." Paolo Becchi.

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giovedì 10 ottobre 2013

La piaga dei migranti

Un clandestino aveva una piaga.
Dove, potete immaginarlo.

Il caporale poi gli dava la paga.

E quello si spendeva una parte della paga
per curarsi la sua piaga.

E quando finì di campare
tutti la presero per una saga.

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Letta sogna il suo lettuccio

Grazie a lui, anche a noi ci è venuto sonno:
non dormivamo più da un ventennio!
Postulato del governo Letta subito dopo la caduta dallo scranno di senatore di Berlusconi: "Il carattere estremamente segreto del nostro lavoro non ci permette di approfondire con gli estranei il senso di quello che andiamo facendo.
Stiamo valutando l'ipotesi di avvalerci delle doti soprannaturali del presidente Napolitano per quanto concerne la sostenibilità del nostro programma segreto che prevede, nel lungo termine, un'apertura graduale verso i problemi reali dei cittadini quali: il problema dei parcheggi in doppia, tripla e quadrupla fila; il caro-pane; le difficoltà di reperire una qualsiasi occupazione; l'impossibilità di fare la pipì nei giardinetti pubblici; l'impotenza dell'utente a turno alle poste; l'incapacità di mandare a puttane il capo-condominio perché gay, e altre atrocità di questo genere".

Attraverso gli entusiasmi e disinganni che gli sono propri, il governo Letta deluciderà a turno i cervelli dei cittadini fino a che si saranno tutti immersi nel sacro sonno dell'indifferenza e della pacificazione dei sensi.
Il governo Letta ha, altresì, tutte le intenzioni di progredire ad personam sulla base dell'attuale immobilismo psicofisico della società, come da programma sottotraccia.

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Dopo lo svuotacarceri, si appronterà un raggio per categorie protette di politici e affini


Senato, martedì in commissione i disegni di legge su indulto e amnistia. Come al solito i designer preposti alla scrittura dei disegni sono molto previdenti e hanno stabilito che, nel caso si svuotassero le carceri e per paura che venga licenziato buona parte del personale addetto agli istituti penitenziari, almeno un raggio di ogni carcere sia destinato ai loro colleghi parlamentari, distintisi in reati particolarmente gravi (e vantaggiosi per loro) contro il Popolo italiano. Tali raggi saranno dotati di ogni comfort necessario alla vita normale dei ristretti: docce personali, servizi igienici privati, possibilità di farsi preparare pranzi da personale specializzato, servizi in cella per sesso normale o ano-rmale, visite parenti, amici e colleghi una volta al dì, cinema, tv, uscite settimanali per shopping nei supermarket, e il dolce tre volte alla settimana. In caso di buona condotta consecutiva per almeno un mese intero, è previsto un indulto con decreto presidenziale istantaneo.

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mercoledì 9 ottobre 2013

Nome che comincia per enne orizzontale di 10 lettere...

... che s'incrocia con B verticale di 10 lettere.
Se all'incrocio non c'è ingorgo, allora si può procedere anche con il rosso. Siamo in Italia, già... dove si mischiano i veri colpevoli con i colpevoli che poi magari risultano realmente innocenti. L'amnistia e l'indulto fanno di questi miracoli. La legge italiana è pietosa e miracolosa col reato conclamato, perché dipende dal tipo di personaggio giudicato. Infatti, non si dice forse: nessuno tocchi Berluschino?

"Sia chiaro che non lo faccio per te!
Lo faccio per quei poveri cristi di carcerati,
molti di loro innocenti che pagano
per le colpe di tutti gli altri!"


Carceri, scontro Pd-Pdl.
Grillo contro Colle.
Sovraffollamento, Consulta: no rinvio pene.
Epifani sul messaggio del capo dello Stato: "Amnistia e indulto vanno affrontati con cautela".
Alfano: "Pd non trasformi tutto in referendum su Berlusconi".
La Corte Costituzionale boccia il differimento: se inerzia interverremo.
Il capo del M5S sul suo blog: "Napolitano non è super partes".
E apre un forum.
Quasi 2mila commenti: "Non è mio presidente, il peggiore di tutti".

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La resistenza passiva delle formiche

“Lasciate che gli umani si scannino tra loro. Non ne vale la pena, credetemi”, disse una formica che stava per essere schiacciata dallo scarpone del mercenario. “Li offenderemmo, mie care, se li sospettassimo incapaci di ammazzarsi l’un l’altro”.


Ci sono guerre che è meglio lasciarle fare agli assassini!

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martedì 8 ottobre 2013

Dopo la caduta di Berlusconi, si apre il dibattito su di chi era la bilancia della Giustizia

Berlusconi e Santa Anché, adesso, sono troppo infelici per potermi udire. Posso dunque rivelarvi un segreto.

Santa Anché non è Santa Anché e Berlusconi non è Berlusconi. Eccone la prova.

La bilancia della Giustizia di cui parla Berlusconi non è la bilancia della Giustizia di Santa Anché, non si tratta della stessa bilancia.

La bilancia della Giustizia di Berlusconi ha un piatto rosso e uno bianco, precisamente come la bilancia di Santa Anché.

Tuttavia, mentre la bilancia di Berlusconi ha il piatto bianco a destra e il rosso a sinistra, la bilancia di Santa Anché ha il piatto rosso a destra e quello bianco a sinistra.

Di conseguenza, tutto il ragionamento di Berlusconi crolla urtando contro quest’ultimo ostacolo che annulla tutta la sua teoria.

Nonostante le coincidenze straordinarie che potrebbero sembrare argomenti decisivi, Berlusconi e Santa Anché, non essendo proprietari della stessa bilancia, non sono Berlusconi e Santa Anché.

Ha un bel credere, lui, di essere Berlusconi; ha un bel credere lei, di essere Santa Anché. Ha un bel credere, lui, che lei sia Santa Anché. Ha un bel credere, lei, che lui sia Berlusconi: essi si ingannano amaramente.

La Bilancia è di quel comunista di Napolitano!

Basta, direi, lasciamo stare le cose come stanno, prima che a Letta gli venga in mente di essere il vero premier!

(Ringraziamo Ionesco)

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Rari spifferi di solidarietà

In questa nostra storia umana,

con rari spifferi di solidarietà,

più certezze acquisiamo

più nei dubbi anneghiamo.







Nella vita c'è chi osserva le cose dal punto di vista dell'indifferenza.
Così che il mondo e gli esseri umani in esso contenuti,
gli appaiano inanimati.

"Ah, bene allora, e tanti saluti alla compagnia!".

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lunedì 7 ottobre 2013

Assegnare il Nobel per la Pace ai Migranti

Una società che mette l'eguaglianza davanti alla libertà non avrà né l'una né l'altra. Una società che mette la libertà davanti all'uguaglianza avrà un buon livello di entrambe. (Milton Friedman, Premio Nobel per l'economia del 1976).
Qual è stata la motivazione per Barack Obama: “Per i suoi straordinari sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e cooperazione tra i popoli”.
E quella per l’Unione Europea, premio ritirato da Van Rompuy, Barroso e Schulz: “Per oltre sei decenni ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa”.

Non ultima la dichiarazione di Angelino Alfano, che propone il Nobel per la Pace all’isola di Lampedusa, motivandola così: “Le cose da fare sono due in Europa e una in Africa. Dall'Italia faremo sentire fortissima la nostra voce in Europa per modificare l'accordo di Dublino, che carica troppo i paesi di ingresso […]. Si deve puntare su un sistema di protezione delle frontiere, questo mare non segna il confine tra l'Africa e Lampedusa, ma tra l'Africa e l'Europa, la protezione deve essere europea. Infine si devono fermare i trafficanti di morte con un'azione internazionale ed europea”.
Solo fumo campato in aria, tratteggiato da chi in effetti aveva necessità di dire qualcosa di concreto di fronte a questa ennessima mattanza di esseri umani. E magari chissà, con un po’ di aiutini ipocriti dall’Ue, per mettersi a posto con le proprie coscienze, riusciranno a premiare l’Isola.

Ora la proposta di assegnare a Lampedusa il premio Nobel per la Pace, a prescindere da Alfano, è sacrosanta e legittima. Ma non basta. È una scorciatoia per non definire niente. Occorre andare oltre per fermare i massacri di esseri umani inermi e innocenti. Occorre ideare, supportare e spingere per un NOBEL PER LA PACE AI MIGRANTI DI TUTTO IL MONDO, in vita e in morte, per poter dare il meglio dell’alito umano al concetto di Libertà e di Uguaglianza di Uomini, Donne, Bambini, davanti alle nostre coscienze. Questo premio ai Migranti, che in sé è solo un atto simbolico, deve essere il motore che spinge i Padroni del Pianeta a commutare le proprie azioni di Guerra, in una vera Pace. Solo se viene ristabilito il principio di non ingerenza dei Paesi Potenti e Ricchi sui Paesi Deboli e Poveri. Solo se chi ha voce, tra i Potenti Capi delle Religioni di massa, non dica una volta per tutte perché i Paesi Potenti e Ricchi impongano con le armi, i loro presunti diritti d’importare democrazia alle popolazioni di questi Paesi, costringendoli ad emigrare, verso l’Occidente, chimera ricca nelle Loro speranze, ma carceri impossibili e antiumani nella realtà.

Credo sia vitale vedere in questa proposta l’idea stessa di trasformare il Migrante come oggetto oscuro e ignoto in Essere Umano, il cui diritto Primo e Ultimo è vivere nella propria terra natìa, ciascuno secondo le proprie necessità, i desideri e la felicità. Per fare ciò occorrono tutti quei passaggi di cui sopra. E anche se Lampedusa dovesse essere premiata con il Nobel, lo si faccia insieme a quest’altro, con il Nobel per la Pace ai Migranti.

Il Nobel per la Pace ai Migranti, ha come fine primario e ultimo la cessazione di ogni ostilità, mascherata da umanitarismo ipocrita e sleale, in special modo dei Paesi che li accolgono, nei confronti dei Migranti stessi, ostilità di cui finiscono sempre per pagarne le conseguenze con la perdita delle proprie vite e con la perdita tragica della Libertà.

Questo il link del gruppo PREMIO NOBEL PER LA PACE AI MIGRANTI su Facebook: https://www.facebook.com/groups/nobelperlapacemigranti/

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domenica 6 ottobre 2013

Letta: Si è chiuso un ventennio... 'azz!, che intenzioni ha l'Enricoletta?

Letta: "Renzi ed io abbiamo caratteristiche
diverse: io sono ragioniere e Renzi è calcolatore"

Il premier in un'intervista a Sky fa il bilancio dopo la fiducia al governo: "È terminata una stagione politica. Il vicepremier è stato sfidato e ha imposto la sua leadership".
Ma il segretario del Pdl replica: "Non interferite in vita politica movimento, Berlusconi è il leader e io, che ero il suo delfino oggi cosa sono?"... Per favore, date una risposta a questa domanda.
E ancora Letta vs. Biancofiore: "Ho accettato le sue dimissioni perché c'era conflitto d'interessi fra il suo biancofiore e il mio, che è simbolo d'amore".
Letta: "Prepareremo un altro ventennio e faremo un po' io e un po' Renzi, alternandoci per il bene del Paese".


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I lapsus freudiani di Epifani


Epifani: "Alfano faccia i gruppi autonomi. Letta, ora giù le tasse sul lavoro".
Intervista al segretario del Pd. Berlusconi ha perso, per il Pd sondaggi eccellenti.

Dopo la "dipartita di Berlusconi", d'ora in avanti, a dettare l'agenda politica e sociale sarà unicamente il Pd, di razza pura, visto che sono in molti a volerlo, tra i notabili della finanza e dell'ecclesia, che lo conoscono professionalmente bene e hanno stima di questo partito. È italiano al cento per cento. Non fa nepotismi né gnocchismi. Col Pd, per l'Italia, ci sarà tutto da guadagnare. E se dovesse venirvi il sospetto che agisca su ordini superiori, allontanatelo. Il sospetto, dico.

Inoltre il Pd farà un congresso ad hoc sull'apertura all'autoironia. Perché da più parti si sostiene che questo partito, meglio, numerosi membri di questo partito hanno in odio la satira. Dal congresso verrà fuori una proposta per avviare dei corsi alle Satirocchie per i membri più coriacei e insensibili alla risata. S parla di un vero e proprio riammodernamento culturale per quanto riguarda le relazioni con la società civile. Perché, ritiene un grande vecchio col baffetto del Pd: "Più si impara dai propri errori più ci si diverte e si divertono gli avversari".

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venerdì 4 ottobre 2013

La Vendetta Odorosa di Silvio

Silvio Berlusconi, spuntano manifesti pro Cav a Roma: "Silvio non mollare".


Una grande scritta: "Silvio non mollare" firmato Cuore Azzurro. La notte prima della decisione della giunta sulla decadenza di Berlusconi, Roma si è svegliata tappezzata da manifesti pro Cavaliere. Lo invitano a resistere lui che - si legge - è odiato dai poteri forti e amato dalla gente.

Resterà nei nostri cuori per sempre, ma lo rimpiangeremo a breve sotto il tallone del rag. Enricoletta, l'Algido Tecnocrate.

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giovedì 3 ottobre 2013

Ah, se ci fosse uno Švejk all'opposizione

Da: Švejk nella Seconda Guerra Mondiale, di Bertolt Brecht.
V. scena - Pausa meditativa alla stazione merci di Praga. Švejk e Baloun, coscritti forzati, che ora spingono i carri merci al servizio di Hitler, siedono sui binari, sorvegliati da un soldato tedesco armato fino ai denti.

Un tenente addetto ai treni, (al soldato che sta mangiando) - Sentinella! Se qualcuno chiede quale di quei vagoni deve andare nella Bassa Baviera, ricordati che è quello là, il numero 4268.
Il soldato - Agli ordini, signor tenente.

Švejk (all'amico Baloun, che avendo una fame arretrata, cerca di convincere il tedesco a passargli un po' della sua razione) - Non disturbare il soldato. Non vedi che deve mandare a memoria il suo numero, altrimenti in Bassa Baviera ci va il vagone sbagliato, cretino che non sei altro. (Al soldato). Ha ragione a tenerselo bene in mente. Succedono tante cose. Hanno smesso di segnare il luogo di destinazione sui vagoni perché i sabotatori lo cancellavano e ci scrivevano indirizzi sbagliati. Com'è il numero, 4268, vero? Non c'è bisogno di ripeterlo con le labbra per mezz'ora. Glielo dirò io come fare, a me lo ha insegnato un funzionario dell'ufficio dove dànno le licenze agli esercenti. C'era un venditore ambulante che non riusciva a ricordarsi che numero aveva, e lui gliel'ha insegnato così. Adesso glielo spiego io con il suo numero, vedrà com'è facile. 4268. La prima cifra è un quattro, la seconda un due. Dunque, intanto si ricordi 42, cioè due volte due, cioè per ordine, incominciando da capo, quattro, diviso per due, e di nuovo lei ha vicini il quattro e il due. E adesso, niente paura! Quanto fa due per quattro? Otto, non è vero? Dunque si tenga bene a mente che l'otto che sta nel numero 4268, è l'ultimo, e allora basta che lei si ricordi che la prima cifra è un quattro, la seconda un due, la quarta un otto e poi in qualche maniera intelligente si ricordi il sei che viene prima dell'otto. È facilissimo. La prima cifra è un quattro, la seconda un due, quattro e due fanno sei. Così è sicuro che la seconda cifra a cominciare dalla fine è un sei. In questa maniera, come diceva il signore dell'ufficio licenze, l'ordine delle cifre non sparirà mai più dalla sua memoria. Lo stesso risultato lo potrebbe ottenere in modo ancora più facile. Anche questo sistema l'ha spiegato al venditore ambulante, io glielo rifaccio con il numero suo. (Il soldato lo ha ascoltato con gli occhi sbarrati e ha smesso di muovere le labbra). Otto meno due fanno sei. Dunque, lei ha il sei. Sei meno due fanno quattro, così ha anche il quattro. Otto più il due nel mezzo, fanno 4-2-6-8. C'è ancora un altro sistema, e neanche questo è difficile: le moltiplicazioni e le divisioni. Ecco come si arriva al risultato: si ricordi, diceva l'impiegato, che due per 42 è uguale a 84. L'anno ha dodici mesi, quindi si sottrae 12 da 84, rimangono 72, meno altri dodici mesi, fanno 60. Così abbiamo un sei sicuro e leviamo lo zero. Adesso abbiamo 42-68-4. Tolto lo zero, togliamo anche il quattro alla fine. Ed ecco che abbiamo di nuovo il nostro numero al completo. Ci si arriva anche con la divisione: stia a sentire. Com'era il numero?
La voce del tenente - Sentinella, qual è il numero del vagone che deve partire per la Bassa Baviera?
Il soldato (a Švejk) - Qual è?
Švejk - Aspetti che lo trovo col sistema dei mesi. Sono dodici, vero, siamo d'accordo su questo?
Il soldato (disperato) - Mi dica il numero!
La voce del tenente - Sentinella! Si dorme, qui?
Il soldato (grida) - Di-men-ti-ca-to! (A Švejk) Il diavolo ti porti!
La voce del tenente (furiosa) - Deve partire alla dodici.
Altre voci (in lontananza) - Allora prendiamo questo vagone, che forse è quello buono.
Švejk (con filosofia) - Immagino che adesso manderanno in Baviera un vagone di mitragliatrici. Ma forse, di qui ad allora, a Stalingrado avranno urgente bisogno di mietitrici e in Baviera, invece, ancora di mitragliatrici. Va' a saperlo!

Se ci fosse uno Švejk all'opposizione, il governo Letta cadrebbe dall'oggi al domani, fra quattro fragorose risate. Dalle sue ceneri rinascerebbe la voglia di vivere.

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Custodiamoli, sono l'unico patrimonio della politica che ci è rimasto...

... sulle palle! 

I due si fanno i complimenti a vicenda:
"Abbiamo vinto un banano macho.
Da adesso, okkio ai nostri kuli, ma li
possiamo koprire col kulo del Paese".


Crisi di governo, Berlusconi: "Pdl voterà la fiducia".
Ciascuno di noi si è fatta un'opinione circa le motivazioni che hanno indotto lo Smentitore nazionale a votare la fiducia al governo Letta.
Qualsiasi sia l'interpretazione che ne vogliamo dare, una cosa è certa - ed è anche banale e scontata: il terrore della sconfitta e della solitudine che s'impossessa dei potenti e presunti tali, sommata alla prostatica età del cervello, lo ha costretto a trasformarsi realmente in uno psychonano. Attenti, però. Anche Napolitano ha la sua età prostatica. Niente niente vanno a trascorrere insieme le ultime visite di controllo.

Sui due "vincitori" che dire?
Letta è l'uomo grigio, algido e dalla faccia da ragionier sottile che adesso è innalzato ai trionfi dai giornalisti alleati come colui che ha vinto su Berlusconi: gli stanno creando addosso il carisma che gli mancava e che realmente non ha. Ci governerà freddamente e dall'alto in basso!
E poi Letta dovrebbe ringraziare non solo Napolitano, che l'ha messo là, ma le puttanate prostatiche di Berlusconi.
Con Alfano come se la tireranno: io ho sempre saputo "Che l'occhio dell'uno non può vedere quello dell'altro"... quindi...

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mercoledì 2 ottobre 2013

Enricoletta, il cazzoliere stanco

Enricoletta ha vinto contro tutti

La sapete quella del cazzoliere stanco a nome Enrico Letta?
Il nanone caricava
e mai fiato ripigliava,
il nanone caricava
e mai fiato ripigliava.
Una palla arriva lesta
(la palla a Enricoletta)
e gli porta via la testa,
sul nanone luì sputò
e di nuovo quello caricò. Poi,
senza riprender fiato,
qualcuno lo svegliò
e la palla gli mostrò
sul bernoccolone.
Era la palla del nanone
furbo, piccolo e berluscone,
che si ritirava
dalla gran tenzone.
Letta, allora per bontà,
si fece leggere col labiale:
"Grande... come sempre
quel nanone alla carne di maiale".
Dico bene?

Ps.: Enricoletta, quello che disse: "Meglio votare il Pdielle che i 5stelle!"

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Francesco ad Assisi riuscirà a sorprenderci ancora una volta

"Il Papa ad Assisi saprà sorprenderci".
I francescani e un viaggio simbolico.
Venerdì per la prima volta un pontefice (gesuita) con il nome Francesco arriverà nella terra in cui nacque il santo col saio. Sono attesi oltre 100mila pellegrini.
Una visita che è quasi un manifesto per il nuovo corso della Chiesa: su ambiente, pace, povertà. Parlano l'ex ministro generale dei frati minori, chiamato da Bergoglio in curia, e i religiosi del Sacro convento.

Il Papa, eziandio col lupo,
fa miracoli di comunicazione
Stiamo vivendo un fondamentale momento della nostra vita in parallelo con gli atti di papa Francesco. Ciascuno di noi ne è consapevole. Bergoglio sa come parlare al cuore degli uomini e delle donne. Con la stessa sapienza si farà ascoltare dal pronipote del lupo di Gubbio, anche lui sceso ad Assisi per incontrarlo, inferocito nero a causa della sua povertà di spirito e della fame millenaria. Alla fine, vedremo il lupo ammansito ritornare sui suoi passi, miracolato e consapevole che la sua fame e la catttiveria dell'uomo, sono solo condizioni mentali temporanee che svaniranno solo con la sua morte terrena.

L'umanità, invece, non essendo lupo, continuerà a vivere con la speranza che prima o poi, con l'aiuto divino, finiranno la povertà e le guerre e potrà vivere felice in un ambiente decisamente salùbre.
Senza dittatori, monarchi, presidenti e cavalieri!

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martedì 1 ottobre 2013

Tutti i pentiti del Pdl in processione da Letta


Ministri Pdl in processione da Letta.
Giovanardi: "Siamo in 40 per la fiducia... e siamo tutti pronti a salvare l'Italia... ma tenete i gay lontano da me... altrimenti non voto".
Le dimissioni dei sottosegretari, chieste ieri dal Cavaliere, non arrivano sul tavolo del premier.
La Santa Anché: "Offro la mia testa ad Alfano".
Alfano vorrebbe qualche altra cosa.
La Santa, stracotta di Berlusconi, ha dichiarato: "Alfano ama vedere tutte le donne in orizzontale. Sia chiaro che non gliela dò!".
Alfano se ne strafotte e cinge ai fianchi Letta.
Cha strano amore è questo qua, snobbare una Santa per una Letta?

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L'Alfano scisso


Così come il mito greco vuole che Dioniso nacque da una coscia di Zeus, la leggenda di Forza Italia prima e del Pdl poi, racconta della miracolosa nascita del delfino Al Fano Angelino dal gluteo destro di Berlusconi. Perché no da quello sinistro? Perché, proprio in quegli attimi, quel gluteo era impegnato col parto della ferale Santa Anché, pitonessa di Cotta continua per Berlusconi. Il gluteo di sinistra berlusconideo trasmette ai neonati l’indole battagliera e sovversiva. Quello di destra, la bontà, la saggezza, l’istinto di conservazione pacifico dei piccioni, ovvero delle colombe.

Quindi Al Fano Angelino nacque diversamente delfino per poi trasformarsi in diversamente colombaccio. Questo processo viene chiamato «alfanotropico-distopico». I suoi affanni nascono in origine dall’incapacità di affrancarsi dal gluteo paterno, ma da quando quei quattro giudici comunisti hanno finalmente condannato suo padre, Al Fano Angelino è riuscito a recidere il nerbo gluteo-ombelicale che lo legava a Silvio, e adesso medita di sdoppiare i gruppi della sacra famiglia del Pdl, famiglia tenuta sotto scacco dal terribile tallone di Silvio, il quale non permette a nessuno di decidere del proprio destino.

Al Fano Angelino, che si auto intitola l’appellativo di Don da bravo siculo, è un colombaccio di buona fattura. Se viene sparato da un cacciatore, riesce sempre a evitare i pallini. Don Al Fano è l’ultima speranza utile per i moderati nati da glutei plebei. Con un Don Al Fano libero da orpelli e camicie di forza, il governo Letta ha buone possibilità di rifiatare dal ricatto di Berlusconi. Con un Don Al Fano libero perdi uno – Silvio - e ne guadagni due: Pd + Pdl.

La partita volge al termine. Vinceranno tutti, da Berlusconi a Napolitano, ai quali va il merito di averci distratto dalla profonda crisi in cui ci fanno ancora annegare. Perderanno tutti gli altri. Noi.

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Heracleum