martedì 8 luglio 2014

Santanché vuole comprare L'Unità

L'Unità, quotidiano in crisi.
Crisi l'Unità, Daniela Santanché vuole comprare il quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Il Cdr: "Ipotesi senza futuro". Le spire della Pitonessa provano ad avvolgere il quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Daniela Santanché ha chiesto di andare a vedere i conti dell’Unità. Per la serie: non vogliamo morire berlusconiani. Ed è però proprio su questo terreno che le spire della Pitonessa si muovono in maniera furba e intelligente. Perché la manovra non sarebbe quella di spostare il quotidiano a destra. Ma di tenerlo a sinistra, facendone l’house organ di Renzi. O meglio, del Patto del Nazareno. Non a caso dell’operazione sarebbe al corrente Denis Verdini, il grande negoziatore del patto del Nazareno su mandato di Berlusconi, anche se fonti vicine all'interessato affermano che "Denis non ne sa assolutamente niente". Così come dell'operazione non ne sanno nulla nell'ambito dello staff del premier. Chissà? Chissà, se esiste l'al di là, che ne penserà il compagno Gramsci?
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
Da morto, deve rassegnarsi all'ex Unità che fu. Però, dimostrando la Santanché sensibilità e non indifferenza alla crisi del Quotidiano, si presume che il Renzi Matteo, in arte premier, voglia accorrere in aiuto del giornale, ex organo del Partito Comunista Italiano, permettendo alla pitonessa di comprarlo. È sempre una questione di money. E i soldi cavalcano ogni ideologia, anche la più antica, nobile e libertaria. Appunto, dico, chiudere con qualità o andare avanti col Nazareno?

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