venerdì 22 agosto 2014

Delrio, ovvero le promesse da delirio

Delrio e le promesse agli italiani
Il sottosegretario di Palazzo Chigi smentisce anche l'ipotesi di una patrimoniale: "Qualcuno ha preso un colpo di sole". La manovra? "Si parte dai 16 miliardi della spending review".
"L'Italia ce la farà". Graziano Delrio, braccio destro di Renzi, non ha dubbi. E intanto smentisce i tre incubi dell'estate: patrimoniale, contributo sulle pensioni e blocco dei contratti. Sulla ripresa tra settembre e ottobre conferma che ci sarà un bel botto. "La filosofia di questo governo non è mettere nuove tasse, semmai rimettere qualcosa nelle tasche degli italiani.

In sei mesi abbiamo dato 80 euro a 11 milioni di italiani, abbiamo ridotto l'Irap del 10 per cento, la bolletta energetica per le imprese e i contributi Inail per oltre un miliardo. Noi siamo quelli che levano le tasse, non quelli che le mettono". Ma dài, sottosegretario, levare senza mettere, poi ti ritrovi con le pezze al culo, lo capisce anche un bimbino.

"Noi siamo il governo dei fatti, quelli che mantengono le promesse. Avevamo detto che avremmo esteso gli 80 euri (sempre agli stessi!) non appena fosse stato possibile. Ora purtroppo siamo in presenza di un congiuntivo negativo che nessuno - Ocse, Ue, Bce - aveva previsto". Si sa che i congiuntivi condizionano la corretta sintassi di un periodo di crisi politica-economica-grammaticale.

Tant'è che se la ripresa col botto di Renzi non ci sarebbe a settembre e manco a ottobre a noi non ci toccasserebbero gli 80 euri che li abbiate proposti voi a cominciare da Renzi e finire a Delirio per incammerarevi l'oltre 40% dei voti delli italioti all'europee, sì?
"Delirio? Sì, così credo che mi chiami Renzi in gran segreto, e con ragione. Io sono per tassare i grandi patrimoni. Coi grandi patrimoni tassati, però, rischiamo di impoverire i grandi imprenditori, che rischiano di chiudere le loro attività e di mandare sul lastrico i lavoratori. Allora, come fare per non mettere tasse ai pensionati e ridare gli 80 a chi già li ha avuti?

Semplice. Attraverso il metodo del mutualismo. Io, che ho qualcosa, lo dò a te; tu, il tuo, lo dài a me."
- Sottosegretario Delrio, ma che sta a dì? Non è mica diventato una specie di socialista ante litteram?
"Prego, Delirio, mi chiami Delirio, sono in piena fase. Ciascuno di noi dà qualcosa all'altro e siamo pari. Altro che botto; altro che Pil; altro che stampare la vecchia Lira; altro che pagare debiti all'Ue; altro che fiscal compact dvd e cd! Abbiamo finito: la sovranità è raggiunta e la troika figlia di troia è kaput. Uscire dall'Ue senza uscirne, alla maniera di Renzi. È geniale, non trova?! Dobbiamo solo trovare il nostro superfluo da mutuare con il vostro. Ecco, se tu mi dài pane, o vino, ma anche sesso, io ti dò parole di ringraziamento".
- Parole?

"Sì di ringranziamento. Parole politiche. Ti sembra poco? Non è mica facile tirare fuori parole dal niente in cambio di tutto. Del resto, Renzi insegna che: Dopo il governo Berlusconi anche un governo guidato dal pulcino pio sarebbe in grado di fare meglio. Pulcino pio, fa rima con Delrio, perciò...".

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