venerdì 12 settembre 2014

Armi ai Curdi e lavoro ai medici

Armi ai Curdi. La ministra Gianni & Pinotti ha detto: "L'invio delle armi ai curdi è stato fatto nel rispetto dell'articolo 11 della Costituzione: sono armamenti che diamo per proteggersi".

Infatti l'articolo 11 della Costituzione Italiana recita così:
L'Italia accetta di dare le proprie armi ai Curdi come strumento di difesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

La signora Cecilia Strada, presidente di Emergengy, dev'essere un po' tocca di cervello quando propone l'instaurazione di un "corridoio umanitario" al posto degli armamenti. Quel che conta oggi è far lavorare i medici in prima linea. Se le armi tacessero, i medici... che facessero, eh eh eh?

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3 commenti:

  1. Forse hanno rifornito i Curdi con armi chimiche come le mozzarelle di bufala campane, le vongole veraci del Golfo di Napoli, i sottaceti prodotti in Calabria o le cretinate di Renzi (le più pericolose).

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  2. P.S.: La pubblicità del tuo blog mi offre delle soluzioni lavorative.
    Io non ho nessuna voglia di lavorare, perché non le offre ai tanti derelitti disoccupati in ansiosa attesa di prenderla nel sedere..?
    Pubblicità del cavolo..!!!

    RispondiElimina

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Heracleum