lunedì 8 settembre 2014

Di come bisogna saper leggere Renzi...

... se non vogliam morire ignoranti!

Renzi: “Finora i tecnici ci hanno detto che è finita la luna di miele. A noi ci porta bene ma c’è una parte di esperti del paese, cresciuta all’ombra della prima repubblica incapace per 20 anni di leggere Berlusconi, non ha anticipato la crisi e ora ci spiega che gli 80 euro sono un errore. Ma non accettiamo lezioni da chi non saputo né leggere né ridere con Berlusconi”.

Renzi difende l’operato del governo fin qui: “Gli 80 euro sono un’idea di civiltà: l’idea che chi ha sempre pagato si vede restituito qualcosa. È un atto di giustizia sociale più che una misura economica. Somiglia molto a una elemosina da paraculi. Ma anche a uno scambio di favori: io dò a qualcuno di voi gli 80 e voi me li restituite con oltre il 40% dei voti”.

Per Renzi: “La politica è occuparsi delle cose belle e non delle poltrone. Il capo della nuova politica è un buon capo se riesce a mettere sule poltrone giusta le ministre giuste. Alla lunga, finita l'era di Berlusconi, l'eredità del bunga bunga si è trasformata in buona politica e, ora, il Pd deve trovare il modo di stare insieme: D’Alema potrebbe dormire con me. Io con Enrico Letta. La Finocchiaro potrebbe dormire con Orfini. Fassina potrebbe condividersi con Fassino. Noi abbiamo la responsabilità di guidare il cambiamento in Europa e attuare il cambiamento in Italia e quindi per primi dobbiamo cambiare noi. Per questo motivo dovete e dobbiamo stare insieme”.

“Dobbiamo guardarci dentro nella gnocca degli occhi, abbiamo la forza e la ricchezza dei politici, non la disperazione dei poveri e dei senza lavoro. Se non è un colpo di culo questo?! Voglio ringraziare tutti e anche chi mi ha preceduto: Epifani che ha gestito il partito come fosse stato ancora in Cgil, dopo la botta elettorale; Veltroni dopo le scoppole elettorali; Franceschini dopo le patonzole dei beni culturali a perdere; ma un ringraziamento particolare, doppio a Bersani, lo smacchiator di guaguari. Con Bersani la discussione è sempre aperta; gli ho chiesto infatti: ‘Ma sai, Pier, che ancora non ho capito se poi sei riuscito a smacchiarlo?’; eh, ci ha fatto prendere un bel coccolone l’anno scorso, ma poi abbiamo scoperto il solito Bersani grintoso anche troppo: mi inviterà a scolarci una birra insieme. Sono felice di essere il segretario di un partito plurale, anche se io sono, ci tengo a sottolinearlo, singolare, molto singolare”.

“Abbiamo vissuto una stagione di primarie e c’è una responsabilità che è la mia: in un partito che ha il 41% il segretario non può avere sempre ragione, ma nessuno ha il diritto di veto. La mia proposta è quella di una segreteria in cui si sta tutti insieme, con l’unica eccezione del capo, che sta anche con Berlusconi. Ma quello che deve essere chiaro, è che la ‘rivincita’ sarà nel novembre 2017, trascorsi i mille giorni“.

“Abbiamo detto mai più precari e supplenti ma anche che gli scatti non siano solo sull’anzianità ma sulla base della qualità del lavoro. Il merito è di sinistra, la qualità è di sinistra, il talento è di sinistra, ma la mente pensante e operativa è sempre di destra. Mettetevelo bene in mente. Io voglio stare dalla parte dell’uguaglianza, non dell’egualitarismo. Della fraternité, non della disperazioneté. Dell’amorosité, non dell’odiosité. Voglio parlare di tutti e non voglio abbandonare nessuno, dall’Alpi all’Etna, certo che mi capirete se dico cazzate. Ma non dico cazzate, chi vivrà vedrà. Solo datemi tempo, datemi i miei mille giorni. Poi, dopo, se volete, me ne vado da me”.

"Mi fanno sorridere i Razzi e i Salvini, che sono andati da sé in Corea del Nord. Salvini ha visto Nord sulla cartina e ci è andato. Razzi ci è andato perché, paradossalmente, lui riesce a parlare il coreano del nord meglio che l’italiano. Ciò che mi sconvolge è quello che Salvini ha detto rientrando.
- Che ha detto?
“In Corea del Nord mi ha colpito il fatto che i bimbi possano giocare liberamente in mezzo alla strada dalla mattina alla sera. Non si rimbambiscono con la playstation, come in Italia vittime delle supercazzole animate di Renzi”.
- Ma la Corea del Nord è una dittatura, gli fanno notare alcuni giornalisti: “Certo, e mi tengo stretta la mia libertà. Ma nel 2014 con una potenza nucleare si dialoga”.
Be', il fatto che l'Italia dialoghi con Israele, potenza nucleare sempre belligerante, per Renzi non è scandaloso e discutibile.
Non sorridiamo più invece quando Di Battista dice che bisogna dialogare con i terroristi dell’Isil. Con il Pd e Bersani non dialogano, ma con i terroristi sì… ahi ahi madame la marquise… ti pareva una piccola banana, ma era un paracarro".

E concludo con una grande verità: “Noi politici tutti siamo come i pannolini. Vanno cambiati spesso e sempre per lo stesso motivo”.

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