venerdì 26 settembre 2014

I vescovi a Renzi: ora basta con le supercazzole, ritorna sulla terra

Vescovi: "Basta slogan, Renzi ridisegni l'agenda politica".
Il segretario della Cei Galantino al termine del Consiglio episcopale permanente parla della controversia sull'articolo 18: "Scontro sterile, sventolano troppe bandiere. Il dibattito su articolo 18 sì, articolo 18 no è meno centrale e io vi vedo troppe bandiere che sventolano. E anche i sindacati, per amor di Dio: scendano anche loro dalle loro stanze, ritornino a sporcarsi le mani tra la gente che sta male".
Un vero galantuomo 'sto Galantino. Ha riportato il dibattito nel territorio che gli compete. Tant'è che la Camusso ha detto: "Dai vescovi invito a governo a non generare morti da una parte e dall'altra". Un grande pensiero.
E anche Guerini del Pd: "Parole importanti, il governo sta rispondendo". Ah sì? Mah.

Richiesta a Renzi un'opinione sulla fuoruscita di Galantino dal suo seminato, il premier ha risposto: "Adesso 'sto in America. Questa notizia m'è arrivata mentre stavo mangiando una pizza col sindaco De Blasio, nostro compaesano, al quale sto per chiedere un aiuto per il cambiamento, visto che è italoamericano. Mi ha eccitato subito, in specie là dove dice che io parlo per slogan. Smentisco decisamente questo giudizio detto da una persona buona ma manchevole di spirito politico. Io sto infatti ridisegnando la mia agenda. Intanto vi dico subito che per il tipo di cambiamento che ho in testa sono pronto a sfidare i poteri forti. Che 'so 'sti poteri forti? Ma, per esempio, quelli che scrivono che io puzzo di massoneria. Non è vero che puzzo. Vorrei tanto conoscerli 'sti massoni per dire loro: voi che siete tanto forti, perché non mi aiutate nella mia battaglia per il cambiamento. Ma cambieremo la burocrazia, le regole del gioco sul lavoro, le istituzioni, e daremo tempi certi alla giustizia. Se si vuole restare a galla si deve correre. Stando fermi si cade."
In Italia, in special modo al Sud, ogni giorno c'è gente che tenta il suicidio perché non riceve retribuzione, da mesi e da anni, pur avendo un lavoro, e sto parlando ancora di quelli fortunati che un'occupazione ce l'hanno. Dobbiamo fare presto, perché i tentativi di suicidio, del fare male a sé stessi, possono trasformarsi in sollevazione popolare, che farà male a tutti.
"In realtà, adesso sembra che io stia montando un'altra supercazzola, ma vi prego di credermi. Davvero non c'è nessuno che mi crede? Eh già, dopo che avete visto i miei comportamenti scorretti verso colleghi del mio partito... dopo avermi visto fare i tête-à-tête con Berlusconi, non ce la fate a fidarvi di me... L'unica paura che ho è il pensiero debole degli altri. Ci vedremo tra meno di mille giorni. E lì, dopo, potete sputarmi in faccia e sputtanarmi, oppure farmi un monumento. Nel frattempo non fate i gufi e portatori di sfiga!"

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