venerdì 19 settembre 2014

Nella Consulta i candidati bruni sono indagati...

... e quelli rossi invece no! Perché?

Consulta, Bruno indagato a Isernia per un incarico come curatore fallimentare.
Nel febbraio 2009, l'allora ministro Scajola nomina tre commissari per curare gli interessi della Itierre. Tra questi Chimenti, che divide lo studio con il senatore e gli è affidata una consulenza sulla bancarotta dell'azienda molisana che vale 2,5 milioni di euro.
Il forzista in corsa per la Corte costituzionale: "Sono sereno: non rinuncerei alla candidatura anche se fossi inquisito".
- Perché, senatore?
- Come perché, mica son tedesco: italiano sono. Noi italiani non ci dimettiamo!

Il candidato Bruno è indagato.
Per il Pd nulla di strano: "Non è condanna".
Per la Serracchiani: "Sono minchiatelle da educande. Noi tiriamo avanti".

Il candidato Rosso, (noto anche come Violante) non è indagato.
Per il Pd non è strano: "È innocente!".
Per la Serracchiani: "Dopo Violante il caos. Con Violante l'esperienza di anni e anni di berlusconcini ad personam. Noi andiamo avanti".


Questo è il Pd, perso ormai nel suo autismo irreversibile!

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4 commenti:

  1. è chiaro che nei curriculum ormai dobbiamo mettere INDAGATO SI

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  2. Diceva Virgilio: "ab uno disce omnes" - da uno impara a conoscerli tutti.
    Il poveretto non sapeva, che noi li conosciamo tutti e speriamo sempre vanamente di trovarne uno.
    Almeno moderatamente.. onesto..!!!

    RispondiElimina

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Heracleum