venerdì 31 ottobre 2014

Renzi: e anche questi due ministri li ho sistemati!

La fedeltà al loro Capo, li ha premiati.
E voi, siete mai stati fedeli al vostro Capo?
Quanto bene gli avete voluto?
Gentiloni giura al Quirinale, è il nuovo ministro degli Esteri: "Governo dev'essere all'altezza".
Bella frase. Ma che significa? All'altezza di che? Di cosa? Di qualche brunetta qualsiasi? Mah? Intanto questi qua sono a posto. E noi paghiamo, mazziati duri e paghiamo! Sarà un modo di dire, ma non trovo il contrario.

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Landini preferisce essere manganellato piuttosto che passare dalla parte del torto

"Manganella, manganella, prima o poi ti stancherai!"
Ast Terni, Landini ferma i manifestanti: "Non passiamo dalla parte del torto". Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, è intervenuto per bloccare la reazione dei lavoratori della Ast di Terni alla carica della polizia. "No, queste cose non si fanno, non passiamo dalla parte del torto... noi, come classe sociale, finiremo tutti in paradiso", ha urlato Landini, parandosi davanti ai manifestanti che inveivano contro le forze dell'ordine - che con la loro carica hanno provocato il disordine.
Anche questa cosa qui, dell'inveire contro le forze dell'ordine, è sbagliato. Non è educato.

Ma, d'altra parte, come dar torto al pompiere Landini. Quelli, i celerini, se s'incazzano sono cazzi, per lui, per gli operai e per tutti, dato che ricevono ordini dall'Alto Dei Cieli In Una Stanza Di Potere. A questo punto credo opportuno per Landini e i suoi, provare a fare la lotta gandhiana della nonviolenza. Col tempo, ci vorranno anni, questa lotta paga. Nel frattempo a farsi picchiare dai figli del popolo in divisa ci si fa il callo.

«Troppo m'addentrai nell'avvenire... e vomitai per l'orrore che vidi».

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giovedì 30 ottobre 2014

Renzi, gioco di manganelli, gioco di fascistelli


Parte subito con un affondo la giornata di tensione tra sindacati e governo, all'indomani degli scontri a Roma, con le cariche della polizia contro il corteo dei lavoratori Ast.
Scontri, Camusso a Renzi: "Abbassi i manganelli". Alfano alle Camere: "Brutto giorno per tutti".
Certo che Alfano è davvero un comico. Come capo degli Interni, dopo le manganellate ai lavoratori ha pure il coraggio ipocrita di offrire loro la sua solidarietà. Roba da vero marpione italo-siculo.
E che dire di Renzi? E che gli vuoi dire; che sta esagerando, che ha perso il contatto con il suo self-control; lui è convinto che se non si tiene il pugno duro e il manganello alto, dagli italiani teste dure non si otterrà mai niente. Come dire: perché, invece di fare cortei per difendere il posto di lavoro, non vi fate una bella gita a Lourdes? Avete mai lottato per il benessere della vostra spiritualità piuttosto che per la pancia piena? 'Sti lavoratori non li capisco. E nemmeno loro capiscono che siamo in una fase di grave recessione e crisi di mercato del lavoro. Volete o no mettervi in quella zucca a croste che il posto fisso è finito, morto, kaput! Lo volete capire che Renzi sta manovrando per voi! E poi, cribbio, prendersela anche con la signora Camusso, la capa della Cgil. Berlusconi non l'avrebbe mai toccata, nemmeno con un fiore. Renzi, invece, per un selfie negato, la voleva manganellare. Roba che non c'è più dignità e rispetto per nessuno. Questa è davvero l'Italia selvaggia dell'Apocalisse. Il dirvi vergognatevi non è sufficiente... Ditevelo da soli quello che siete!

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mercoledì 29 ottobre 2014

L'operaio in pensione Raffaele Bonanni is golden man

"Ho dato via tutto me stesso per
difendere i diritti dei lavoratori,
ma ora levatevi dai coglioni perché
mi devo godere la mia pensione!
"
Un Raffaele Bonanni tutto d'oro. Che oltre a godere di una pensione stellare (8.593 euro lordi al mese), è stato protagonista negli ultimi anni di una strabiliante ascesa salariale. Nel suo periodo da segretario della Cisl - dal 2006 fino alle improvvise dimissioni del settembre scorso - il suo stipendio è aumentato vertiginosamente: da 118.186 euro a 336mila, una cifra da capogiro, di molto superiore al tetto per i grandi manager di Stato (240mila).
Qui tutto l'articolo.

- Detto fra i denti.
Il sindacalismo dei vari Bonanni italiani può spiegarsi all'incirca così: privare un uomo del libero arbitrio in casa del suo sindacato, privarlo del sindacalismo personalizzato è privarlo della libertà di fare sindacato come gli aggrada per meglio vivere poi la pensione. Perché sindacalismo è libertà [...]. I padroni ne hanno avuto paura: con Bonanni, quando si muoveva, tremava tutto il mondo padronale. E i lavoratori ora lo rimpiangono tanto. Che si goda la pensione d'oro: se la merita tutta. Amen!

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martedì 28 ottobre 2014

Habemus Papa comunista!

Papa: “Io comunista? Amore per i poveri è nel Vangelo. Proseguano la lotta”.


Bergoglio: I poveri facciano la loro lotta. Siano tutti Guevara. Io mi limito solo a dire "terra, tetto e lavoro".
È essere comunisti, questo?
No, è essere nello spirito del Poverello d'Assisi.
Ma prima o poi verrà la giustizia di Dio anche per i ricchi.


"Chi ha il ferro ha il pane. Davanti alle baionette si cade in ginocchio, e chi non ha armi viene spazzato via come polvere. [...] Davanti a los pobres in armi sparirà tutto: ostacoli, opposizioni, impossibilità. Ma per quei los pobres che perdono il tempo in ridicoli cortei, in alberi della libertà... prima ci sarà l'acquasanta della Chiesa ipocrita, poi le offese dei politici, infine le pallottole della polizia, e la miseria sempre! A los pobres la scelta!".
(Blanqui, 1851)

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Trattativa Stato-Mafia. Napolitano: nenti sacciu e nenti vi dicu!

"E ora che ho risposto a tutto, jatavenne!"
Stato-mafia, Napolitano sentito per tre ore: "Mai saputo di accordi". I membri della Corte d'Assise di Palermo a Roma per raccogliere la testimonianza del presidente della Repubblica. Il capo dello Stato chiamato a raccontare quanto gli disse Loris D'Ambrosio a proposito di presunti rapporti tra Cosa Nostra e le istituzioni e a riferire su un attentato progettato contro di lui nel 1993. "Ha detto che non si sentì minimamente turbato", hanno raccontato alcuni legali degli imputati. Quirinale: "Massima trasparenza". Rigidissime le misure di sicurezza. Tutto si è svolto all'insegna della massimo rispetto verso il Capo dello Stato. Che, a sua volta, è stato davvero molto collaborativo. Ma, solo, non sapeva niente, non ricordava niente, e soprattutto non c'era... a quei tempi. Inoltre, col Quirinale blindato, cosa volete che trapeli. Silenzio di tomba. Si dice e non si dice. Si sa e non si sa. In ultima analisi, è stato tutto tempo perso. Leggere i giornali, capirli, dedurli, non serve. Confondono, più che altro. Una verità presidenziale non è fatta per orecchi plebei. Meglio tacere, dire nulla. E far finta di credere nella credulità degli altri che ti ascoltano è la cosa che più rende strepitoso chi porge la propria verità. Davvero un elemento di alta psicologia presidenziale.
In verità, se chiedete agli esperti mafiologi, quelli vi rispondono che la Mafia - di un volta - non esiste più! È mitologia moderna derivata dalla leggenda dei Beati Paoli.

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domenica 26 ottobre 2014

Renzi, la lingua di Dio!

Dico ai miei denigratori:
a furia di definirmi il
vostro luogo comune
finirete per trasformarvi
nei miei luoghi comuni.
Vi dò una dritta:
c'è il sistema per
mandarmi a casa.
Sta a voi trovarlo.
Ma non farete niente
perché vi piace così,
vi piaccio così!



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Cosa succede se Renzi se ne sbatte del milione in piazza a Roma?


Il premier: "Qui parla la gente che ha creato posti di lavoro, mica sindacalisti".
E poi: "Resto al massimo fino al 2023, per due mandati...sì, lo so, non m'ha eletto nessuno, ma ci ho i cani attaccati e al primo abbaio li slego e vi mordono".
C'è Fabio Volo che prende il volo, c'è Pif che fa paf, Renzo Rosso che non è comunista e molti altri ospiti coi soldi. Tutti amici dei lavoratori, vah!
C'è Davide Serra: "Giusto limitare il diritto di sciopero dei lavoratori pubblici". E meno male che non ha menzionato i privati.
Sarebbe ancora più giusto limitare la lingua di cazzate del Serra.
A sera poi, in diretta con il tg3 il premier Matteo Renzi, dal rifugio fiorentino della Leopolda, non può più tacere e a proposito della piazza targata Cgil a Roma sostiene: "Quando ci sono manifestazioni come queste non c'è da dire nulla ma ascoltare una piazza bella, importante. Ci confronteremo, ma poi andremo avanti, non è pensabile che una piazza blocchi il paese. Ce ne sbattiamo la minchia".
Chissà la signora Camusso quanti chili di sciopero gli sbatterà addosso?

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sabato 25 ottobre 2014

Gli sforzi della Leopolda per le piccole menti del popolo

Gli sforzi e i sacrifici economici della Leopolda tradotti in manifesti per meglio far comprendere le idee del renzismo. Ciascuno manifesto come testimonianza di un passato pregno di oscurantismi e pregiudizi, e come dimostrazione palpabile verso i più cinici critici scettici malfidati gufi e antirenziani irriducibili, che non esiste nessun secondo fine sospetto, né poteri forti dietro la venuta e la voglia di fare di un uomo come Renzi & Co., nel panorama politico italiano.

Già, perché Renzi è venuto tra noi?
A questa domanda tutti credono di saper rispondere. Lasciamoglielo credere. Anche io nel novero.
Pare un messia, con la emme minuscola per adesso, magari col tempo, se merita gliela scriviamo maiuscola.
Come mai Renzi è considerato imprescindibile e salvifico per la crisi dello stato economico, etico e sociale italiano?
Perché non un altro al posto suo?
Migliore di Renzi, dici?
Al momento non ce ne stanno altri. Dobbiamo soprassedere.
E sediamoci allora. Vediamo quanto tempo ci mette a salvare l'Italia. La clessidra dei mille giorni continua a gocciolare sabbia e il tempo, malevolo, non fa sconti.
Ma Renzi, vulcanico ideatore di manifesti magici e catartici ci inonda di alti contenuti futuristici. E sappiamo che è tutta farina del suo sacco.
Lui stesso non vede l'ora di rivelarci che è un viaggiatore del tempo e che è ritornato da poco dal futuro. Questo per rispondere a chi si è chiesto sul perché Renzi è venuto tra noi.
Viene dal futuro e gli han dato una missione da compiere. Uccidere il peggio in Italia e far rinascere il meglio.
Cosa che neanche a Noè era riuscito.
Ad ogni buon conto, la sfilza di manifesti a seguire sono davvero rivelatori di quanto danno avrebbero fatti i censori e i pregiudizi se i portatori di idee nuove e futuribili non avessero insistito tanto a rimanere tra noi!















Ps. - E ora sappiamo con certezza che: Renzi crea lavoro con chi crea lavoro, cioè con gli imprenditori che cacciano volentieri fuori i soldi a patto che i lavoratori lavorino senza mai più scioperare, alle loro condizioni e tempistiche. Perché i soldi vanno coi soldi. Il sindacato non produce soldi secondo Renzi e gli imprenditori: il sindacato produce solo rogne, casini, vertenze, sindacalisti parassiti e la sua casta interna. Il sindacato, in una parola, produce disoccupazione. Questo è ciò che viene fuori dalla bocca d'oro dei renziani alla leopolda. E hanno anche ragione, visto il sindacato degli ultimi trent'anni a questa parte. Renzi salverà l'Italia. Fategli fare tranquillamente le due tornate parlamentari e di governo e poi, dice, se ne andrà per la sua strada. Ascenderà al cielo, da dove è piovuto.
Quindi, allo stato abbiamo: Cgil da una parte, Renzi dall'altra che se la tirano. 'Sta coperta quanto è lunga?
I lavoratori, gli unici che ci dovrebbero guadagnare qualcosa in questo tiraemolla, riusciranno a liberarsi da questa concumella di famiglia apparentemente in conflitto e rovesciare la propria sorte in qualche cosa di più umanamente valido?

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venerdì 24 ottobre 2014

Siamo tutti leopolde e non lo sappiamo!

Oltre duecento sono le adesioni dei parlamentari ansiosi di andare - sul carro del vincitore - a quella che, nei capannelli del Transatlantico, chiamano “l’incoronazione di Carlo Magno”, la prima Leopolda di governo.

Su quale ramo stanno il re e la regina?
Cribbio, ma sembrano tutti uguali.
Come si riconoscono?
Ma dalle urla, perbacco.
Dalla intensità emessa.
Dai toni.
Dallo sguardo.
Dalla passione per l'urlo.
Dal colore del pelame.
Da modo di porre il cappello sull'urlo.
'Anvedi il Marchionne che tenta di farsi sentire da Renzi.
Renzi? Dov'è? Dov'è?
Là, non lo vedi, sul ramo più in alto.
Ma si intendono tra loro in tutto questo urlìo?
Direi di no.
Loro credono di sì.
Fino a quando dura 'sto chiacchiericcio?
Bah, finché non si stancano.
E restano senza fiato.
Poi se ne andranno stremati a casuccia loro.
Goduti perché hanno urlato ininterrottamente.
Ma dimmi tu, chi è sta Leopolda?
Una vecchia stazione di Firenze.
Perché una stazione?
Volevi che se la facessero a Palazzo Chigi?
Certo, visto che è la prima Leopolda di governo.
Sì, ma non pensare che le due cose vadano insieme.
Sono come il diavolo e l'acqua santa.
Come il pubblico e il privato.
E noi sappiamo che il renzismo è pubblico
E il suo governo, privato!
Questa è l'anima del doppio Pd.
Il Pd e il suo doppio.
E dov'è sta l'altro?
In piazza coi ribellisti, sinistri, civatiani, cuperlisti, smacchiatori, fassinachi, cigiellini, comunisti, fiommisti, landinisti, vendolinisti, bertinottisti, camussiani e vetero-articolati a diesel con marcia indietro automatica. Stanno in piazza.
A far che?
A differenziarsi da sinistra contro le leopolde di destra.
Si faranno la foto di rito.
Comizieranno a un milione di manifestanti...
Cala.
Cinquecentomila...
Cala.
Trecentomila...
Forse... e col beneficio d'inventario della Cgil.
Per le prefettura erano solo quattro amici al bar.
Mentre alla Leopolda... tutto il gotha che conta...
Già, conta come fregarsi più profitti, più privilegi e più biglietti gratis per lo zoo.
Credo che ormai siamo alla fine di tutto il grande Pd.
Si divideranno?
Speriamo. Anche Berlusconi tifa per questo.
Ma sì, loro e noi, noi e loro.
Scusa, noi chi?
Già, chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando?
Affanculo stiamo andando!
I nostri nemici, che prima erano amici, sono divenuti più potenti.
E ora di abbandonare l'Italia e trasferirci tutti i poveracci supersfruttati alle Trobriande.
Lasciamoli soli a urlare tra loro.
Non se ne accorgeranno nemmeno, presi come sono dal loro stesso casino.
E quando se ne accorgerano sarà troppo tardi.
Si guarderanno e si diranno: ma guarda quanto siamo stati stronzi. Ci hanno abbandonati. E adesso chi ci darà da mangiare?
Eh eh eh...

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giovedì 23 ottobre 2014

Le leopolde urlatrici

"Non essere alla Leopolda non significa essere contro il governo, perché non è una iniziativa del governo. È ragionevole anche avere altri impegni. Per esempio ho invitato personalmente Stefano Fassina, che mi ha detto" di aver "promesso ai bambini di portarli allo zoo domenica mattina. Non per questo non faremo la Leopolda".
Lo ha affermato la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi durante la presentazione della tre giorni fiorentina (24-26 ottobre), di cui è stata organizzatrice lo scorso anno.

Fassina Chi ai suoi ragazzi:
"Figlioli miei,
questo è lo zoo dove vi avevo
promesso di portarvi.
E queste sono alcune delle
leopolde urlatrici che lo abitano.
È uno spettacolo unico al
mondo. Da grandi ricordatevi
sempre di questi animali
prima di intraprendere
la carriera politica.

Faranno le leopolde
anche senza di me
"

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BerlusconClownTerapeuta chiede la liberazione

Berlusconi ai servizi sociali, da oggi l’ex Cav può chiedere la liberazione anticipata...
per raggiunti limiti di sopportazione umana. Quando uno non ce la fa, non ce la fa, cribbio!

"Avete mai lavorato in un ostello a 5 stelle per anziani?
No, dovreste provarlo: ci stanno di quei nababbi...
"
A sei mesi dal giorno in cui mise per la prima volta piede nella struttura, la frequentazione con la Sacra Famiglia di Cesano Boscone per l’ex Cavaliere potrebbe concludersi prima del previsto. Da oggi Silvio Berlusconi, in affidamento in prova ai servizi sociali per un anno dopo la condanna definitiva per il caso Mediaset, potrà chiedere la liberazione anticipata. Tra 24 ore infatti, saranno maturati i termini di sei mesi dopo i quali il leader di Forza Italia potrà presentare al giudice della Sorveglianza di Milano Beatrice Crosti l’istanza per ottenere una riduzione di 45 giorni del suo percorso di “rieducazione” presso l’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove assiste gli anziani ricoverati. Ah ah ah!

In realtà ha confessato ai suoi fedelissimi che intende dare una mano a Renzi per aiutarlo a sistemare gli italiani, perciò ha bisogno di più libertà.

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martedì 21 ottobre 2014

Signora D'Urso, anch'io sono incinto, e mi spettano gli 80 euri per tre anni!

Renzi: bonus 80 euro alle neo mamme fino a 90mila euro di reddito.
Ma c'è uno scoop che riguarda il premier, il quale ha dichiarato che anche lui ha diritto agli 80 euri. Perché? Seguite l'intricata vicenda qui sotto.

"Sono incinto, ma non so chi è il papà.
Ho conosciuto molti uomini e tutti
hanno voluto condividere con me
il piacere della vita. Tutti mi
hanno promesso un posto al sole
e a nessuno ho saputo dire di no!"

«Dal 2015 80 euro anche a chi ha figli fino a tre anni». Alle mamme il premier torna a rivolgersi subito dopo. Oltre al bonus di 80 euro in busta paga, - busta paga, quel pezzo di carta che ti fa credere che un lavoro ce l'hai, fino a quando non si sa, perché il lavoro non è un diritto, ma un dovere! - conferma che nella legge di stabilità sono stanziati 500 milioni per le famiglie. Non una novità, ma il target della trasmissione è quello giusto per riannunciarlo con enfasi e tradurlo con la “cifra simbolo” che fin qui gli ha portato fortuna: «Dal prossimo anno con il mezzo miliardo di euro che abbiamo messo sulla famiglia metteremo un contributo di 80 euro alle neomamme per ogni figlio fino a tre anni di vita».

Il segnale di speranza «che l’Italia riparte da una famiglia che finalmente mette al mondo un figlio». Fonti di governo spiegano che il bonus varrà per le famiglie con redditi fino a 90mila euro.
Le stesse fonti fanno sapere che il reddito di Renzi sarà abbassato sotto i 90mila annui.
Perché?
Perché lui vuole portare avanti la gravidanza e condividere fino in fondo la stessa esperienza delle donne in attesa. È un uomo solidale, lui. E ha avuto un'idea geniale. Per entrare nel meccanismo della maternità povera e senza grandi privilegi sta esibendo la sua pancia!

Foto ricordo di Renzi in dolce attesa
E come tutti i figli del popolo nati dagli 80 euri, anche Renzino Jr. farà la stessa trafila dei bambini poveri fino al raggiungimento della maggiore età. A quel punto, libero da altri impegni, si trasformerà in Renzino senior. Magicamente.
E tutti gli altri bimbi da 80 euri?
Già, quelli vivranno in piena difficoltà economica e non potranno nemmeno seguire tutta la scuola. Nelle prossime guerre di pace d'esportazione in cui l'Italia sarà presente, verranno impiegati come sostanze di carne da scrificare sul tavolo delle trattative.
Ah ah, questa cosa mi ricorda qualche duce del passato... ma in fondo, tutte le storie si ripetono sempre.

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lunedì 20 ottobre 2014

Renzi a lezione da Grillo su espulsioni

Grillo espelle da M5s i contestatori del Circo Massimo. Ma loro: "Chi ha deciso? No abusi".


Sulla questione il premier Matteo Renzi commenta dalla direzione nazionale del Pd: "È imbarazzante che il M5s abbia espulso chi sul palco è salito per chiedere qual è l'organigramma. Chissà poi perché sto entrando nel merito: mica sono del M5s, io!... Epperò, tra noi ci dovremmo espellere in continuazione... Devo assolutamente incontrarmi col Beppe. In questo senso può dare lezioni a tutti. Ma lo sapete quanta gente nel Pd è matura per essere espulsa. Provassero a chiedere a me qual è il mio organigramma, quelli del Pd? Dalle vecchie cariatidi ai tenerissimi civatiani, tutti fuori senza pietà. No, i giovani turchi no. Mi servono bene fino ad ora. Dò una mano a Grillo per sostenere la sua immagine. Deriva fascista la sua?  Macché, i giornali devono smetterla di scrivere puttanate. Voglio vedere domani, se incomincio il repulisti del Pd, cosa scriveranno di me i giornali. Mi daranno del fascista anche me? Voglio provare. Cara la mia Boschi, sai da chi comincio'? Dal Fassina Chi: è perfetto. E via via tutti gli altri. Voglio proprio vedere cosa scriveranno i giornali dopo le epurazioni nel Pd. So già i titoli. Renzi si rinnova e fa il maquillage al Pd. Dà il benservito agli anziani professionisti della sinistra in politica, ma con molta umanità, a differenza di Grillo. Ci voleva. Ci voleva. Finalmente un Pd al passo coi tempi, un Pd che incarna realmente lo spirito e la giovialità del renzismo. Il renzismo è cool. Renzi è più cool. L'Italia è coolissima".

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domenica 19 ottobre 2014

Analogie, similitudini e forzature artificiose per Bergoglio e Renzi


L'omaggio a Paolo VI che governò "in solitudine".
Da oggi Bergoglio è un Papa senza maggioranza.
L'articolo di Huffington è stato scritto con metodica presunzione e supponenza, ma chi l'ha scritto? Chiunque sia stato è riuscito a mettere sullo stesso piano i due monarchi-premier, Bergoglio e Renzi, le cui analogie temporali, comportamentali e strategiche vengono affrontate come un qualcosa di unico, fatale, superumano e nel migliore dei casi, come l'unica alternativa vincente contro l'immobilismo degli ipocriti, farisei e scribi da una parte; politici, ministri e potentati dall'altra. Finiranno per essere soli, ma vittoriosi, così sottintende l'autore anonimo del pezzo. Bergoglio e il suo Sinodo; Renzi e il suo Sinodo. Pari sono, o giù di lì. Questa è l'atmosfera quasi divina del pezzo.

Ma qualsiasi cosa stiano facendo, che viene presentato come l'unico rinnovamento possibile per la società umana, ai precari, ai disoccupati, ai giovani che scappano, agli anziani con una pensione da fame, non gliene può fregare niente delle false promesse e dei matrimoni omosessuali!
Forse alle future mamme, sì, visto che il Papa Renzi ha deciso di distribuire per tre anni un bonus di 80 euri alle mamme. Ma non dite che è uno scambio di voto. Solo solidarietà, è!



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sabato 18 ottobre 2014

Quindi Renzi is cool!


La regina dei talk show Oprah Winfrey, che mercoledì scorso ha incontrato Matteo Renzi a Palazzo Chigi, l'ha così apprezzato che, su Twitter, lo difende dai grillini. A un sostenitore M5S che le chiedeva un parere sul premier, Oprah risponde con toni entusiastici: "Ho avuto davvero piacere a incontrare il primo ministro. È davvero gentile, affascinante, carismatico e cool. In una parola, eccezionale!".

Il twitter di risposta di Cool non si è fatto attendere.


- Renzi Cool, ne avevi davvero bisogno?
- Sì, è stato necessario.
- E si può sapere che vi siete detti?
- Normale routine. Un lei come sta? Un com'è il tempo da voi? Il quest'anno prevedete molte nevicate? Noi qui abbiamo sempre bel tempo. Un bel clima, anche politico, nessuno si lamenta e aspettiamo trepidanti il prossimo festival di musica leggera di San Remo. Anzi, ne ho approfittato per proporle ufficialmente se gradisse condurre il nostro festival. Sarebbe molto cool da parte sua presenziare. Niente di così sospettoso come qualche maligno ha già fatto trapelare. Tutto all'insegna di una sana ospitalità italiana.

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venerdì 17 ottobre 2014

Il segreto di Renzi

Dio tuona grave contro il premier con un monito
Potrebbe Renzi avere acquisito un contatto privilegiato col divino?
Solo stando seduto sul divano e sognando a occhi aperti.
Magari come otre fatto pieno di vino.

Ecco qui alcuni interrogativi colti al volo dai soliti chiacchieroni da bar sull'importanza di Renzi nel panorama della politica italiana.

- Oggi come oggi Renzi è l'unico che può salvare l'Italia.
- È l'unico che ci ha dato i soldi, altro che Berlusconi.
- Sì, però averlo come amico un Berlusconi, eri a posto per tutta la vita.
- Ma non dire sciocchezze: al massimo per qualche annetto.
- Vabbè, però Renzi conosce Marchionne.
- Conosce? Con lui sono culo e camicia.
- Ah, ecco perché Renzi è sceso giù a Termini Imerese e ha detto che è un'ingiustizia quello stabilimento vuoto di operai. Le macchine si devono fare.
- E chi le fa? I soliti raccomandati.
- Secondo me è già tutto organizzato per papparsi i soldi.
- Ma quale, i soldi non ci stanno, è tutta fuffa e poi chi li mette?
- I cinesi, no. E manco i siculi. E neanche i brasiliani.
- E neanche la regione.
- Il governo! Li mette il governo: l'ha detto Renzi!
- Scusa, e quando l'avrebbe detto?
- Quel giorno che è ritornato dalla Sicilia: ha detto li metto io a posto 'sti cornuti della Fiat.
- Ma dove le senti queste minchiate?
- Dagli americani.
- Renzi ha molti amici americani che gli vogliono bene.
- Sì, però, ti ricordi quando dalla Merkel ha sbagliato bottone e l'ha attaccato un'asola su?
- Ma quando, era quella giù.
- None, fu la Merkel che voleva attaccargli il bottone.
- Cosa c'è di meglio di un bottone sbagliato per sedurre la Merkel?
- Ti ricordo che Berlusconi è stato più ganzo col cucù.
- Solo che poi lui ha svelato il segreto della culona inchiavabile.
- Secondo me è stata tutta una montatura dei giornali.
- Comunque Renzi è più bravo di Berlusconi.
- Più preparato di Monti.
- Più furbo di Letta.
- E c'ha Dio che lo protegge.
- Napolitano vuoi dire?
- E che differenza fa?
- Lo sai che Renzi è come una malattia infettiva.
- È peggio dell'ebola. Se entra non esce più.
- Tu, il solito gufo.
- Ti spiego: la prima cosa che salta agli occhi è questo suo continuo chiacchericcio.
- Fa parte del suo bagaglio culturale.
- Bravo, e sai dirmi chi glielo porta?
- Cosa?
- Il bagaglio, dico, avrà pure un portatore. Chissà quanto lo paga?
- Glielo porterei io anche per mille euri al mese.
- È un modo di parlare, questo, che conviene solo ai deboli e agli asserviti.
- Te lo dico io chi glielo porta. Glielo portano a turno i suoi del partito.
- E lui, lascia fare?
- Certo, è un generoso, così paga tutti coi soldi dei contribuenti.
- Ma che stai a di'? Tu vivi fuori dal mondo.
- E tu, dal suo. Li hai beccati gli 80 euri?
- No!
- Visto? Non farà mai niente per te.
- Non è vero. La televisione ha detto che entro qualche anno toglierà tutte le tasse.
- I gatti randagi.
- I cani rabbiosi.
- La massa inattiva.
- E farà pagare questi costi ai più ricchi.
- Ti dico di più: Renzi è un grande uomo. Ci porterà alla fine della strada là dove l'orizzonte si compenetra con la nebbia, dove il giorno precedente si confonde col giorno appresso, dove dire male di Renzi si rischia una macumba per sette anni lanciata dagli sciamani del Pd.
- Tu vai in cerca di grandi uomini.
- Già, e hai trovato solo Renzi! Sei proprio sciocco!

Ehi, comincia la partita. Silenzio! E il primo che parla ancora di Renzi paga il primo tocco di birra!


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giovedì 16 ottobre 2014

La faccia di Draghi e il ghigno del tedesco

La mina recessione e la sfida sui conti alla Ue rimettono l'Italia nel mirino dei mercati.
La tensione tra i Paesi europei sta diventando ingestibile, non c'è un piano comune. E si torna a dubitare della tenuta dell'euro.

Animali mitici: Molossi tedeschi contro Draghi italiani. Si fanno la guerra tra loro, ma è tutto così artificioso! E così finto!


Draghi pessimista sulla ripresa. Padoan: "Abbasseremo le tasse". Alla riunione del G20 confermato il pessimismo generale sulla situazione economica. Il presidente della Bundesbank: "L'economia tedesca si sta deteriorando".

In realtà l'Italia è più forte della Germania, solo che non lo sa. Ecco perché la Germania ha vinto il mondiale.
L'Italia non sa nemmeno quando deve morire. Ma morisse in battaglia legittima sarebbe più onorevole.

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mercoledì 15 ottobre 2014

Suicidi per crisi senza soluzione di continuità

Veneto, donna si suicida davanti al Municipio tagliandosi la gola. È stata trovata senza vita dai carabinieri nella propria auto davanti al Comune di Chiuppano, in provincia di Vicenza. In un biglietto le ragioni del gesto, legate a gravi problemi economici e lavorativi.

Continuo a chiedermi il perché di questa automattanza?!
Del perché non si riesce a imbrigliare e deviare contro-corrente questo suicidio continuo?
Ci fanno forse pena i nostri aguzzini rapaci e cinici?
Perché, badate bene, noi a questi "signori" non facciamo nessuna pena!
Bisogna fare di necessità virtù, poiché non è più possibile andare avanti così.

"Il peggior nemico che tu possa incontrare, sarai tu stesso: sei tu che attendi te stesso in agguato nelle caverne e nei boschi". (Zarathustra)

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Miss Ebola danseuse

Profilo di un virus letale. 

Miss Ebola: "Help me,
Mr. Obama wants to kill me!
"

Obama ci richiama all'ordine atlantico precostituito e alle responsabilità morali: "Il mondo nel suo complesso non sta facendo abbastanza. C'è ancora un certo numero di paesi che hanno le necessarie capacità, ma che non hanno ancora intensificato il loro intervento. Tutti noi dobbiamo fare di più perché, a meno che non lo si contenga alla fonte (Zaire, Sudan, Costa d'Avorio, tutta l'Africa nord-occidentale?), il virus è destinato a continuare a rappresentare una minaccia per ogni singolo paese, dato che non c'è posto al mondo che non sia a un paio di voli aerei di distanza. E la trasmissione di questa malattia, ovviamente, minaccia direttamente tutte le nostre popolazioni*.

* minaccia direttamente tutte le nostre popolazioni.
Cosa intende per tutte le nostre popolazioni? Solo quelle degli States? O solo quelle da addomesticare con la democrazia bellica esportata?
Miss Ebola si vuole sostituire alle armi?
Ci vuole togliere il lavoro?
Vorrebbe ucciderli tutti?
Non, il n'est pas possible: tout d'abord, le bénéfice.
Caso mai, le offriamo una delega in bianco a tempo determinato. Noi non facciamo terrorismo attraverso questa Miss, e vogliamo che non balli da sola ma secondo i nostri tempi e necessità.

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martedì 14 ottobre 2014

Conte contro Malta


Nazionale, Conte: ''Resto agghiacciato per la prestazione a usura dei miei. Possiamo migliorare, ma dopo il disastro calciale mondiale le sappiamo vincere tutte''.

Il ct azzurro è Conte solo del risultato: ''Ma dobbiamo essere più con...i...cretesi. L'import...ante litteram è continuare a sfacchinare. Abbiamo crampi margini di pannocchie di miglio...ramento''.

Carson Aranches do Partorimiento, detto Pellè: ''Anch’io son Conte per il gol''.
Marchisio: ''Dovevamo chiudere la bara prima che l’arbitro mi esplodesse fuori Leo Malucci''.
Visto che sono tutti Conte, chi resta con me rischia di agghiacciarsi un po’.

E in nazionale ci guadagna complessivi 5,5 mlioni di € per fare uno a zero a Malta...
Bah, avesse fatto du' gol, non ti sto a di' quanno poi vincerà l'oro peo.

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lunedì 13 ottobre 2014

Genova è nel fango e il Pd è oltre il 41%


Dice, che c'entra il Pd con l'alluvione di Genova?
Ma proprio niente, meteorologicamente parlando.
Così come non si ferma il maltempo,
nemmeno i sondaggi si fermano.
La vita deve andare avanti.

E grazie a Santa Repubblica dei Sondaggi, veniamo a sapere che:
- Renzi recupera punti e si è attestato al 62%.
- Il Pd va oltre il 41%.
- Forza Italia scende verso il 15,6%.
- La Lega sfiora il 9%.
- M5S si mantiene intorno al 20%.
- Fratelli d'Italia meno del 4%.
- Udc e Ncd, intorno al 2,6%.

Pensieri del dopo alluvione
E ora che sappiamo tutto questo, con un Pd così forte, con un Renzi superfortissimo, Genova potrà tirare un sospiro di sollievo.
Perché un Pd così forte sarà forza trainante per la ripresa di Genova innanzitutto e delle altre città poi.
Perché dove c'è forza, c'è lungimiranza e previsioni positive per il futuro. E si trovano anche i soldi.
Oddìo, non è automatico che una città tragga la sua rinascita dalla forza di un partito di governo, e anche da un governatore ligure; non è automatico nemmeno che tragga la sua ripartenza dal 62% di Renzi. Quel giovane non può far mica miracoli. Ma ci proverà, statene certi. Alla scordata, quando nessuno ne parlerà più, quando tutto sarà stato rimosso, e non soltanto l'immondizia; perché il vero bene si fa senza bisogno di pubblicizzarlo. Un giorno verremo a sapere che Genova è stata messa in sicurezza dalle alluvioni, naturali o artificiali che siano, e il merito sarà tutto della politica, del sindaco, del governatore, del premier, del partito. Ma senza fare nomi. Perché non si dica che di soli cadaveri è fatta una società. Perché non si dica che annegata una città, se ne possa annegare un'altra, e un'altra e...

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domenica 12 ottobre 2014

Pedofilia, la Chiesa verso uno scisma? Verso un comunismo vaticano?


Titolo del FQ, Pedofilia, il vescovo rimosso dal Papa: “Nella Chiesa possibile un grande scisma”.

Il paraguaiano Rogelio Ricardo Livieres Plano, accusato di aver coperto i reati del suo vicario, si scaglia contro Francesco: “Soffiano venti nuovi che non appartengono allo Spirito Santo”. E sul cardinale Kasper: "È responsabile di promuovere attivamente la confusione”.

Da questo titolo, (geniale e ambiguo, del Fatto quotidiano: fatto apposta) il lettore capisce subito che tra la Chiesa e i suoi pedofili in tonaca non c’è più nessuna alleanza e copertura; e che, per mancanza di queste, può materializzarsi una scissione.

Preti pedofili da una parte e preti non pedofili dall’altra. I pedofili erigeranno la loro Chiesa il cui simbolo sarà una croce di banane chiquita sacra.

E avverrà tutto come nelle esplosioni delle bombe a grappolo o a rilascio graduale.
Ad esempio, così: dai preti non pedofili si staccheranno poi i preti etero da quelli omosessuali.
Quelli etero che vorranno sposarsi e quelli che non ne sentono la necessità ma preferiscono le prostitute e le bambine, i pedofili etero, si staccheranno a loro volta.

I preti gay che vogliono sposarsi e quelli che amano cercare i loro amanti nei luoghi dedicati. Anche questi si staccheranno l’uno dall’altro.

Chi ci rimane? Beh, Bergoglio certamente, papa titolare. Ratzinger, papa emerito di riserva, via via tutti i sottostanti, ivi compresi Bagnasco e Bertone con l'attico. Una Chiesa eremitica! Il massimo della spiritualità!

Ma non era ciò che aveva inteso Gesù Cristo quando disse a Pietro: su questa pietra erigerò la mia Chiesa, con dentro tutti quanti i generi animali sessuali comprese le loro diversità?

In realtà lo scisma se ci sarà, avverrà per colpa di un’altra apertura meno dogmatica e più umanitaria, quella di papa Francesco che vorrebbe aprire ai sacramenti per i divorziati risposati: “Dentro la Chiesa – attacca il presule Rogelio Ricardo Livieres Plano -, e ultimamente dalle sue più alte sfere, soffiano venti nuovi che non appartengono allo Spirito Santo”. Per il presule paraguaiano il cardinale Kasper è “responsabile di promuovere attivamente la confusione” sull’accesso alla comunione di chi, dopo il divorzio, vive una nuova unione. “Quello che prima era proibito e considerato una disubbidienza contro la legge di Dio – scrive Livieres Plano – ora potrebbe essere benedetto in nome della sua misericordia”.

Ma quanto bigotti sono questi preti. E ipocriti. Bergoglio, aveva chiesto al clero e a tutti i fedeli della diocesi “di voler accogliere i provvedimenti della Santa Sede con spirito di obbedienza, docilità e animo disarmato, guidato dalla fede”. Invece questo malvagio e vendicativo presule se la prende con il buon Bergoglio, il quale “dovrà rendere conto a Dio, più che a me”.
Pensa allo scisma il presule. Come se avesse in corpo il viagra di un Enrico VIII o la valenza di un Martin Lutero. Secondo me, questo presule ha un grande e grave timore: crede che la strada di aperture intrapresa da Bergoglio porti al comunismo vaticano. Brrr, vade retro!

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venerdì 10 ottobre 2014

Addomesticare i politici si può?

Come addomesticare i politici?

Un mio amico mi ha detto che è estremamente difficile, ma ha suggerito il metodo di addomesticamento che si usa coi pappagalli.

Bisogna innanzitutto individuare dei politici che si comportino come pappagalli. L’unico posto dove cercarli sono le aule parlamentari. Se siete dotati di una certa dimestichezza a trattare con gli animali, riuscire a vedere un pappagallo in ogni politico vi verrà istintivo.

Bene, individuato il pappagallo, il politico cioè, che fa al caso vostro, dovete avvicinarlo e circuirlo con moine, adulazioni, o attraverso profferte alle quali è difficile per lui resistere, e farvelo quindi amico.

Se siete riusciti a convincerlo a venire in casa vostra, dovete poi convincerlo a entrare in una stanza che sia allestita in modo che possa piacere al pappapolitico. E questa stanza dovrà essere dotata di tutti quegli accessori che un buon pappapolitico può riconoscere come i suoi privilegi per diritto di elezione.

Come tutti i pappagalli, anche i pappapolitici amano stare ai piani superiori a leccare le scarpe ai loro capi. Quindi non bisogna dimenticarsi di mettere un piatto con il cibo vicino alla scarpa del capo, cioè al piano superiore. E una ciotolina di acqua fresca.

Vanno aggiunti degli oggetti da masticare. Al pappapolitico piace molto masticare qualsiasi cosa capiti vicino alle sue fauci. Mettete sempre tanti oggetti da masticare intorno a lui, altrimenti si concentrerà solo sulle scarpe del capo e quello prima lo spenna e poi lo depenna.

Poi il bagnetto per le sue esuberanze fisiche. E uno pagliericcio per la pappagallina di compagnia, o anche pappapolitica, oppure un pappapolitico dello stesso genere. La diversità tra uccelli alla fine non si distingue proprio ed è tutto regolare e senza ipocrisie.

Non dimenticatevi del trespolo dove salterebbe contento e la piccola altalena dove poter dondolarsi avanti e indré. L’unico inghippo salta fuori quando si tratterà di pulire dagli escrementi la stanza. Ma l’amore che vi ha portato ad avere in casa un pappapolitico e l’obiettivo finale che vi siete posti, vi faranno superare lo schifo di raccogliere le sue caccole.

L’obiettivo finale naturalmente è l’addomesticamento del pappapolitico. Se riuscite in questo, potete voi allargare la vostra impresa e riunire più pappapolitici in una stanza; addirittura i più bravi potranno essere usati come collaboratori.
Passiamo dunque al metodo dell’addomesticamento.

Con qualsiasi specie la pazienza e la calma sono indispensabili per ottenere buoni risultati. Addomesticare un pappapolitico richiede tempo, pazienza e tatto. Non bisogna MAI gridare o alzare le mani, ma procedere per gradi, con dolcezza e perseveranza: solo così riuscirete a instaurare un buon rapporto di fiducia reciproca.

Bisogna innanzi tutto procedere per fasi :
  • La prima fase è quella che il nostro pappapolitico prenda confidenza con noi e superi la diffidenza. Questo si può ottenere facendo leva sulla curiosità (molto spiccata nei pappapolitici) parlandogli dolcemente e offrendogli promesse di ogni genere. A seconda del carattere ci sarà quello che accetterà più velocemente di altri l'offerta. Questo bisogna ripeterlo ogni giorno, fino a quando prenderà fiducia. È importante osserviate sempre l'atteggiamento del corpo e l'espressione, così da anticipare qualsiasi richiesta di benefit.
  • Quando abbiamo guadagnato la fiducia e il pappapolitico non teme più il nostro avvicinamento, dobbiamo iniziare a convincere il pappapolitico a saltare sul trespolo di un altro partito o coalizione o gruppo (qualora il suo vecchio partito gli risultasse ostico). Ripetere fin quando non capisce che è sbagliato fare il voltagabbana. Meglio dimettersi.
  • Ripetiamo queste fasi tutti i giorni, gradualmente e con calma. Con il tempo sarà lui a cercare il nostro contatto.
Intelligentissimi (questo è da vedere, magari furbi, ma intelligenti, no eh!) ma anche vanitosi e piuttosto egocentrici. I pappapolitici fanno fatica a non considerarsi la vera e propria star della casa. Se non vengono educati bene, la loro forte personalità può prendere il sopravvento. E la convivenza può raggiungere vertici everestiani.
Tutto questo vi sembrerà un'utopia. Ma se si vuole, si può.
A meno che non decidiate di sbarazzarvene in qualche modo, anche brutale, durante l'addomesticamento e sostituirli con dei veri pappagallini ciarlieri.

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L'uomo nuovo, Renzi, è al quarto posto di Fortune... anzi, al terzo!


Matteo Renzi, quarto under 40 più influente al mondo. Al primo posto 'ex aequo' della speciale classifica ci sono il fondatore del servizio di taxi alternativo Uber, Travis Kalanick, e il creatore del sito di 'house sharing' Airbnb, Brian Chesky, entrambi americani. Al terzo posto il fondatore, presidente e amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg. E, orgogliosamente quarto, in realtà terzo, il nostro piccolo renzino scrivano fiorentino a rappresentare, unico italiano, il nostro Paese, per il 2014.
L'anno scorso al quarto posto si era piazzato John Elkann, che ce l'aveva fatta grazie a quel suo nome tipicamente italiano. La classifica di Fortune.

Col traduttore di Google, con scarsa grammatica, viene più o meno così:
Il più giovane primo ministro nella storia italiana è entrato in carica nel febbraio su una raffica di promesse. Sulla raffica violenta le promesse sono morte tutte tranne quella sull’art. 18, per ora.

Renzi è carismatico ma risulta estraneo al corpo della classe dirigente anziana del Pd (Padrone D’italia); si è impegnato a spezzargli le reni al centro-sinistra riuscendo là dove tutti i suoi predecessori avevano invano provato. Lui ha completato l’interruzione dei lunghi legami del Pd coi lavoratori - anche se racconta il contrario -, mentre è inseguito dai poteri forti sul rinnovo che non avviene ancora; e sfidando lo zelo europeo per l'austerità, crede di poter vincere la guerra e piazzarsi così al primo posto di Fortune per l'anno prossimo.

Ha venduto all'asta auto di lusso di proprietà dello Stato e saccheggiato i capi delle aziende statali – nessun magistrato ha ancora emanato un mandato di cattura per lui -, scotennando la classe dirigente radicata nel paese. Gli ultimi suoi grandi oppositori interni, Bersani, Civati, Cuperlo, Fassina Chi e lo smacchiator Bersani, sono stati zittiti e consegnati nelle mani dei giovani turchi del partito, dei quali sono note le torture psicofisiche ai danni dell’opposizione interna.

Ma i suoi obiettivi più radicali si sono scontrati con la realtà: la grande Cgil ha issato un muro di… burro che si è squagliato al primo ringhio renziano. Il suo programma di riforme politiche ed economiche è ora allo studio di Antonio Conte che lo illustrerà alla Nazionale di Calcio per le qualificazioni europee; Renzi sta incontrando una dura resistenza nel parlamento italiano, soprattutto da parte del centrosinistra, (quale?) ma solo a parole; nei fatti nessuno vuole catafottersi la cadrega per le prossime elezioni.

Renzi può essere affondato da una preoccupazione più urgente: il paese sta soffrendo una recessione triple-dip, una variante del tip-tap e della macumba; purtroppo il movimento plebeo dei poveri cristi è stato spazzato via a causa della sua decrescita a partire dal 2000, complicata da un carico di debito schiacciante. In definitiva, la gente, a causa di questa debolezza strutturale, che si può legittimamente definire come la Peste Nera del 20014, ha lanciato un SOS al quel Paese che ancora ha orecchi per sentire: “Cosa ve ne fate di questo popolo? Lasciatelo morire in pace!”.

Di fronte a tutto questo, Renzi sta giurando di proseguire con quell'ottimismo che lo ha travolto e che lo ha portato al potere. 

E ora... 5 cose che non sai di Matteo: 
• Crede che Silicon Valley sia "la capitale del futuro"
• Ha vinto la versione italiana di "Wheel of Fortune" nel 1994
• Ha usato per arbitrare un tesserino falso per partite di calcio amatoriale come un hobby
• In precedenza è stato il sindaco di Firenze
• Si passò tutta una campagna in stile americano, girando l'Italia in un camper bianco: i contadini, ovunque ne vedono l'effigie, smettono di zappare e s'inchinano al nuovo padrone.

Ma, come tutte le cose di questa Terra, ogni inizio avrà la sua Fine.

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giovedì 9 ottobre 2014

Il padrone del Paese, per conto terzi

I segreti pensieri del piccolo renzino scrivano fiorentino.

"Solo che adesso mi tocca pagare
i debiti contratti con quelli che
mi hanno dato la loro fiducia
mettendomi su questo treno impazzito"
- Che mi guardi da dietro il finestrino? Non sono ancora arrivato. Non si ferma più questo treno. Devo dare conto anche agli altri, cosa credi? Son partito che volevo rottamare tutto. E ora non so spiegarmi su cosa basano la loro fiducia in me quelli che (non) mi hanno votato. A parte l'articolo 18, ancora non ho fatto niente... ah, gli 80 euri... quelli li avevo già rimossi.

- In realtà, ma solo perché sei tu, voglio confessarti un grande tormento. C'è qualcuno dietro di me? Riesci a vederlo? Se non lo vedi vuol dire che non c'è. Ma forse è un sogno a occhi aperti. In realtà volevo realizzare tutto questo, il sogno di quand'ero scout. A volte mi guardo allo specchio e ti vedo, no, non te, clown col naso rosso, me, vedo me, angosciato al pensiero per quando qualcuno verrà a vedere il mio bluff.

- La buffonata della rottamazione può abbattersi sul suo inventore? Quelli che ho piegato a me, che non ho ancora capito come ho fatto... forse erano troppo plagiabili... forse troppo furbi... o troppo paurosi... potrebbero un giorno riunirsi e darmi addosso. Devo ancora meravigliarli, sorprenderli... prenderli per il... didietro... in ultima analisi, per il loro bene.

- Se mi perdo io? Ho detto a Del Rio di non perdere il filo di Arianna mentre svolgendolo mi addentro nei meandri rischiosi della carriera di Potere. Giacché sento che ancora cose ho da dare. L'Italia cambierà nome. Se mi perdo io, il mio Io a chi lo affido? A Poletti? Alla Boschi? A Silvio?

- Visto che mi sto avviando a gestire il Potere e a "governare da solo questo Paese" - ok, l'ho messo tra virgolette -, mi pongo la domanda delle cento pistole: se solo trovassi un solo difetto in Me, Io abbandonerei questo treno in corsa? Cribbio, a questa eventualità non avevo ancora pensato. Non solo. E il bello è che non so in effetti chi lo sta guidando in questo momento! Bah, continuare è lecito. Solo il biglietto che mi han messo in tasca devo ancora obliterare. Ma, tanto, il controllore non passa. In Italia non passa più, no! Provate voi a fare il premier e anche il controllore di voi stessi, se ne siete capaci.

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Da cardinale aspiro scontato e resto in grazia di Dio

"Il fumo uccide anche i cardinali".
Malgrado questo avvertimento!
"Sigarette scontate per i cardinali". Ecco i benefit del Vaticano.

Cinquecento pacchetti al mese e buoni anche per la benzina. L'elenco in una lettera al cardinale Pell, prefetto all'Economia.

Certamente, la libertà di fumo vale anche per lor porpore, ma, si chiede il cronista, quanto fumano i cardinali? Secondo una lettera inviata dal Governatorato della Santa Sede a uno degli eminentissimi porporati, alla testa di uno dei ministeri chiave della Curia romana, il numero di sigarette in dotazione è altissimo: fino a 500 pacchetti al mese. Di cui almeno 200 da poter comprare scontati.

Ma qualcuno ha mai visto un cardinale fumare? Nessuno. Almeno in pubblico. Cazzata.
E invece sopra ce n'è uno di esempio di fumata pubblica. E più che cardinali sembrano piccoli boss della mala... sorte!
Ma non è finita qui, a proposito dell'aver visto un cardinale fumare in pubblico.

L'allora cardinale Roncalli, il
futuro santo Giovanni XXIII
si fuma una innocente sigaretta
in compagnia di notabili politici
Da ciò si deduce, quindi, che:
  1. la sigaretta la fumano anche i cardinali
  2. la sigaretta dei cardinali è scontata
  3. anche la morte dei cardinali è scontata, malgrado l'avvertimento
  4. all'inferno i diavoli faranno molta fatica a separare le loro nuvole di fumo da quelle cardinalizie
  5. una sigaretta innocente fumata in compagnia di politici notabili non fa male se la fuma una persona buona
  6. se Roncalli ha fumato una o più sigarette Dio sarà stato più contento di lui o no? Roncalli, certamente
  7. la sigaretta innocente fumata da un cardinale buono lo porta poi a installarsi sull'altare come santo
  8. la sigaretta dà dipendenza da nicotina ma al cardinale non succede perché se la fuma scontata
  9. la sigaretta scontata sconta tutti i peccati dei cardinali
  10. la sigaretta è come la ciliegia: una si tira l'altra e insieme gli attappano il didietro
  11. hai mai osservato un cardinale fumare? e hai osservato le sue nuvolette di fumo? sono a forma di cardinale
  12.  è difficile vivere tra fumatori; pensate a quanto sia difficile tra fumatori cardinali.
Detto ciò, che non è molto, davvero volete vivere dubitando in eterno in questo modo dei cardinali?
Pardon, delle sigarette... volevo dire.

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mercoledì 8 ottobre 2014

Diktat di Renzi: voto entro stasera o mi butto!

Jobs Act, nel Pd al Senato monta il malumore contro Grasso. Da Milano il diktat di Renzi: voto entro stasera.

Jobs Act, Vito Petrocelli sul voto al Senato: "Vogliamo 4 ore per leggere il testo. E per quell'ora il vertice Ue sarà già finito".

La seduta a Palazzo Madama sul Jobs Act è stata sospesa per le proteste dei senatori M5s. Vito Petrocelli, capogruppo del grillini, è stato espulso dal presidente Pietro Grasso per le intemperanze contro Giuliano Poletti, ma si rifiuta di lasciare l'aula di Palazzo Madama. Il senatore rimane al suo posto, protetto dal cerchio dei membri del suo gruppo.

Renzi: "Diobbono, ma è proprio un
grullo quel Landini: glielo hai spiegato
che il Senato non conta una mazza?
"
Maurizio Landini in marcia con Stefano Rodotà verso un nuovo soggetto: "Se serve, occupiamo le fabbriche. Non siamo più disponibili a firmare accordi che chiudano le fabbriche. Metteremo in campo gesti di difesa totale delle fabbriche e dei posti di lavoro. Se necessario, anche con l’occupazione delle fabbriche”.
- E la Camusso?
- Se ci sta, bene, c'è posto anche per lei. Che si porti una tenda e un sacco a pelo, però. Altrimenti, che resti dov'è. Noi non abbiamo bisogno di manichini o di cacasotto.

Non avete di tanto in tanto la sensazione di avere a che fare con dei folletti folli? Per non dire altro!

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martedì 7 ottobre 2014

Se solo Renzi capirebbe se sia necessario sostituire la ministra dell’Istrione...

... con er Viperetta, la schuola politica italiana andrebbe avanti.

Ho voluto unire due fozze che sono simili, anche nel nome: cinema, caccio e cuttura… (ah be’, ma sono tre le fozze, dico, non due, lei prima aveva detto due, dottore) … ho voluto mettere insieme queste tre C, in queste tre C ce sta er sale della vita.
Se Renzi sostituisse la sua ministra dell’Istrione con er Viperetta… che è un linguista nato e un grottologo completo, la squola dello sciòv politico italiano andrebbe avanti molto meglio...

Transustanziazione in fase di sviluppo - Mi sembra di stare sotto il tacco di Renzi: è il grande capocomico della commedia politica italiana, ricorda Andreotti, Craxi, D’Alema, Berlusconi, Monti e Letta… per cui mi auguro che non ci sia spaccatura tra Renzi e i minorati del Pd, ma se ci sia in un momento così, Roma, la Samp Leopolda, la Crisi, la minoranza del Pd, la cuttura che era in un momento di stasi, il premier d’Italia si chiama Renzi, per cui sarà ricordato in culo e se culo rum meglio di Berlusconi per gli ultimi 150 anni.
E allora io spero, o aspico che, aspico di prendere un grande appuntamento… sarà un grandomo di politica e di sport, di discipline sportive d’intar taiiment che dovrà essere tutti e setti giorni, dovrà lavorare anche di notte come la bonanima di Silvio che lavorava di notte per migliorare le gnocche d’Italia.

Ah, se solo Renzi 
capirebbe 
se sia necessario 
sostituire la ministra 
dell’Istrione 
con er Viperetta...
l'importanza 
di questo sostituimento 
facesse impazzire 
milioni di fens 
in tutto lo stadio 
del Paese.

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lunedì 6 ottobre 2014

La proposta indecente della Camusso a Renzi

La Camusso fa dell'ironia: ♫ Un'ora sola ti vorrei...

Camusso paragona il premier alla Thatcher alla vigilia del summit governo-sindacati. Convocato anche vertice con le imprese appena un'ora dopo. Jobs act al Senato: l'esecutivo vicino a porre la fiducia. Ma, dalla minoranza Pd, Fassina promette "conseguenze politiche". Siamo tutti preoccupati: 'anvedi come tramano i renziani contro lo stato sociale.

SINISTRI
O
SINISTRI?

Io sono davvero preoccupato. È molto sinistro il piglio di Renzi. E il cipiglio della Camusso come vi pare. Ancora più sinistro?
Non sarà che la pagheremo noi la loro diatriba? Penso proprio di sì. 
Ci faranno a salametti e ci intingeranno nella loro bile.
Non contenti di questo, ci massacreranno di voti di fiducia da una parte e di scioperi generali dall'altra. Perché, ciascuno per la sua parte, dicendo di essere nel giusto, ci ridurrà a meri oggetti di compianti.

Poi firmeranno una tregua.
Pagliacci rumorosi.
Ma il peggio è che la riforma del lavoro che intende Renzi non ci darà indietro né un sindacato migliore né un tozzo di pane in più. Del sindacato com'è ne facciamo a meno. Ma del pane?
Non abbiamo più riferimenti... la nebbia è calata.


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domenica 5 ottobre 2014

Soy un Papa revolucionario, entre lo sagrado y lo profano

Il Papa apre il Sinodo: "Non caricate pesi sulle famiglie".
Francesco celebra la messa nella basilica di San Pietro. Nell'omelia si scaglia contro la sete di potere nella Chiesa. All'Angelus scherza con i fedeli: "Non fate i furbi, prendete solo una Bibbia".


Il Papa apre il Sinodo: "Fratelli, non caricate pesi sulle famiglie. Siate voi più leggeri, fate ginnastica e praticate il footing. Dopo starete meglio, come dicevano i latini: mens sana in corpore sano. Se il corpo è sano la mente lavora meglio e ciò vi impedirà di essere cattivi pastori, simili a quella maldita Casta che alita opprimente su quei poveri cittadini italiani che non sono aiutati da nessuno, anche se Nessun Premier dice il contrario.
Non caricateli delle vostre pastoie, quelli non ce la fanno più. Ogni tanto, per alleggerivi lo spirito leggete la bibbia che la bibbia è conforto morale per l'umanità che soffre. Ma non fate i furbi: non leggete la bibbia degli altri. Solo la vostra dovete leggere. Di quella dovete fidarvi. Dio vi guarda e vi legge nella mente.

Anche per noi uomini di Dio ci può essere la tentazione di impadronirci della vigna come quei contadini che per la loro cupidigia e superbia vogliono fare di essa quello che vogliono, e così tolgono a Dio la possibilità di realizzare il suo sogno sul popolo che si è scelto. A ciascuno la sua vigna e il suo vino. E non è lecito fare ubriacare chi è astemio, così come non è lecito rubare due volte e tre volte e anche quattro laddove si è già rubato.
Dopo questa omelia quei vescovi e cardinali che hanno sete di potere è meglio che smettano di bere. E a voi, cari fratelli vi dico: se volete scendere in piazza a lottare anche contro quei farabutti che stanno affamando gli italiani, fatelo, avete la mia benedizione.

Infine, fratelli, diffidate di chi ha forte l'oratoria della moralità e della uguaglianza per tutti. In quelle parole virtuose si nasconde il germe della vendetta verso la sua stessa condizione di misero: vorrà comandare a tutti i costi lui... per ripristinare la moralità e l'uguaglianza di cui ha sempre sentito la mancanza!

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venerdì 3 ottobre 2014

Uova e fischi, ma Renzi è un superuomo!


Renzi contestato a Ferrara: "Rispondiamo - anche lui usa il plurale majestatis - con un sorriso a chi tira le uova".

Un gruppo di attivisti del M5s lo ha accolto con fischi, slogan e cartelli. Fermato un uomo per il lancio di uova marce verso il palco. Il premier ha annunciato l'approdo delle riforme costituzionali alla Camera per metà novembre e ha aperto all'introduzione di uno "ius soli temperato", ovvero a un diritto di cittadinanza che "arriva prima dei 18 anni a condizione che si sia frequentato un ciclo scolastico" dove la materia principale sia la costituzione italiana riscritta da uno psicopompo arcoriano e da un piccolo renzino scrivano fiorentino. Gli articoli riscritti devono essere imparati a memoria, altrimenti nisba cittadinanza!

Identificato il lanciatore di uova marce: "Mi spiace non averlo beccato mentre mi rispondeva con quel suo sorriso da ebetino. Dovrò esercitarmi meglio con la mira".
L'uomo pare essere l'ultimo ex tesserato del Pd.

Qui c'è uno che si esalta se riceve delle uova marce contro. Che uomo è costui se invece di sentirne la puzza e pulire lo sporco ci ride sopra? Cosa vuole dinostrare? Che è superiore perfino alla puzza delle uova? Se perfino questo disgusto non lo fa retrocedere dal palco anzi, gli diventa divertimento, allora siamo proprio nelle mani di un superuomo.

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giovedì 2 ottobre 2014

Polizia con videocamere sulla divisa per registrare gli scontri


Alcuni momenti della manifestazione anti-Bce a Napoli, scanditi dall'orologio.
11.00: “Non abbiate paura di noi” gridano i manifestanti.
“È stato fatto terrorismo mediatico. Non dovete avere paura di noi, ma di Draghi e di chi è rinchiuso alla Reggia di Capodimonte”, dice al microfono Alfonso De Vita, attivista del corteo.
11.17: Manifestanti ai cittadini di Napoli: “Scendete in strada con noi”.
Gli organizzatori della protesta invitano i napoletani a unirsi alla protesta diretta verso la reggia di Capodimonte: “Venite con noi per mostrare il dissenso di chi non ha casa e soldi per arrivare a fine mese”.
11.35: Manifestanti alle forze dell’ordine: “Manifestate con noi”.
“Toglietevi i caschi, unitevi a noi e fate venire anche i vostri figli”. Gli organizzatori delle proteste anti-Bce invitano le forze dell’ordine a manifestare con loro.
Polizia con videocamere sulle divise. Il Prefetto di Napoli, Francesco Musolino, dichiara che le forze dell’ordine “si stanno preparando” a contenere la manifestazione. Per l’occasione, sono stati schierati circa 2 mila agenti per le strade del capoluogo partenopeo, alcuni provenienti da altre città. La Questura spiega che sono stati organizzati anche 50 punti di presidio della Polizia municipale. Gli uomini in divisa dovranno dividersi tra la manifestazione diretta alla reggia di Capodimonte e il controllo dell’altro incontro in programma in giornata: il vertice delle piccole e medie imprese europee 2014 al quale partecipano, tra gli altri, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Josè Manuel Barroso e il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. Oltre ai manifestanti dei vari centri sociali, si teme per l’infiltrazione degli antagonisti all’interno del corteo. Questo ha portato alla decisione di mettere videocamere sulle divise dei poliziotti in servizio per riprendere eventuali scontri. Le forze dell’ordine temono anche per le difficoltà che si possono creare nell’accesso alle numerose strutture ospedaliere presenti lungo il percorso della manifestazione.


Ai figli del popolo con divisa, manganello, elmetto, scudo e salario di fame garantito, hanno spillato sulle divise le videocamere. Ecco, - direi io a questi servitori dello stato - unitevi a noi, girate le spalle ai manifestanti. Puntate le vostre videocamere verso lorsignori. Voi forse non ci avete mai fatto caso, ma sapete quant'è veritiera una videocamera fissa sulle facce di questi lorsignori? Ci svela tutte le loro pieghe, le rughe scavate dalle menzogne che hanno formato quelle facce negli anni trascorsi a opprimere e affamare la gente. Ne avreste consapevolezza perfino voi, che state servendo maschere mostruose.
Perché maschere sono! Con l'anima svanita. Altro che Pulcinella!

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