venerdì 24 ottobre 2014

Siamo tutti leopolde e non lo sappiamo!

Oltre duecento sono le adesioni dei parlamentari ansiosi di andare - sul carro del vincitore - a quella che, nei capannelli del Transatlantico, chiamano “l’incoronazione di Carlo Magno”, la prima Leopolda di governo.

Su quale ramo stanno il re e la regina?
Cribbio, ma sembrano tutti uguali.
Come si riconoscono?
Ma dalle urla, perbacco.
Dalla intensità emessa.
Dai toni.
Dallo sguardo.
Dalla passione per l'urlo.
Dal colore del pelame.
Da modo di porre il cappello sull'urlo.
'Anvedi il Marchionne che tenta di farsi sentire da Renzi.
Renzi? Dov'è? Dov'è?
Là, non lo vedi, sul ramo più in alto.
Ma si intendono tra loro in tutto questo urlìo?
Direi di no.
Loro credono di sì.
Fino a quando dura 'sto chiacchiericcio?
Bah, finché non si stancano.
E restano senza fiato.
Poi se ne andranno stremati a casuccia loro.
Goduti perché hanno urlato ininterrottamente.
Ma dimmi tu, chi è sta Leopolda?
Una vecchia stazione di Firenze.
Perché una stazione?
Volevi che se la facessero a Palazzo Chigi?
Certo, visto che è la prima Leopolda di governo.
Sì, ma non pensare che le due cose vadano insieme.
Sono come il diavolo e l'acqua santa.
Come il pubblico e il privato.
E noi sappiamo che il renzismo è pubblico
E il suo governo, privato!
Questa è l'anima del doppio Pd.
Il Pd e il suo doppio.
E dov'è sta l'altro?
In piazza coi ribellisti, sinistri, civatiani, cuperlisti, smacchiatori, fassinachi, cigiellini, comunisti, fiommisti, landinisti, vendolinisti, bertinottisti, camussiani e vetero-articolati a diesel con marcia indietro automatica. Stanno in piazza.
A far che?
A differenziarsi da sinistra contro le leopolde di destra.
Si faranno la foto di rito.
Comizieranno a un milione di manifestanti...
Cala.
Cinquecentomila...
Cala.
Trecentomila...
Forse... e col beneficio d'inventario della Cgil.
Per le prefettura erano solo quattro amici al bar.
Mentre alla Leopolda... tutto il gotha che conta...
Già, conta come fregarsi più profitti, più privilegi e più biglietti gratis per lo zoo.
Credo che ormai siamo alla fine di tutto il grande Pd.
Si divideranno?
Speriamo. Anche Berlusconi tifa per questo.
Ma sì, loro e noi, noi e loro.
Scusa, noi chi?
Già, chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando?
Affanculo stiamo andando!
I nostri nemici, che prima erano amici, sono divenuti più potenti.
E ora di abbandonare l'Italia e trasferirci tutti i poveracci supersfruttati alle Trobriande.
Lasciamoli soli a urlare tra loro.
Non se ne accorgeranno nemmeno, presi come sono dal loro stesso casino.
E quando se ne accorgerano sarà troppo tardi.
Si guarderanno e si diranno: ma guarda quanto siamo stati stronzi. Ci hanno abbandonati. E adesso chi ci darà da mangiare?
Eh eh eh...

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