mercoledì 15 ottobre 2014

Suicidi per crisi senza soluzione di continuità

Veneto, donna si suicida davanti al Municipio tagliandosi la gola. È stata trovata senza vita dai carabinieri nella propria auto davanti al Comune di Chiuppano, in provincia di Vicenza. In un biglietto le ragioni del gesto, legate a gravi problemi economici e lavorativi.

Continuo a chiedermi il perché di questa automattanza?!
Del perché non si riesce a imbrigliare e deviare contro-corrente questo suicidio continuo?
Ci fanno forse pena i nostri aguzzini rapaci e cinici?
Perché, badate bene, noi a questi "signori" non facciamo nessuna pena!
Bisogna fare di necessità virtù, poiché non è più possibile andare avanti così.

"Il peggior nemico che tu possa incontrare, sarai tu stesso: sei tu che attendi te stesso in agguato nelle caverne e nei boschi". (Zarathustra)

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7 commenti:

  1. Questi "signori" ti mangiano la vita.
    Non ti lasciano neanche gli occhi per piangere.
    Tutto questo accade, perché in Italia non esiste un popolo.
    Non si può sempre sfuggire alle proprie responsabilità senza pagarne prima o poi le conseguenze.

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  2. Dici bene tu, ma questi signori non pagheranno mai, perché sanno che noi siamo divisi, impotenti e ci facciamo la guerra tra poveri.
    Ma non dispero...

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  3. L'ignoranza ferina della razza italica non lascia spazio alle illusioni.
    Il provincialismo che ci accompagna non prevede un miglioramento culturale per i giovani del futuro.
    Questi poveracci (anche con una laurea) spesso non conoscono neanche l'esistenza di personaalità come William Beveridge e quello che hanno dato al mondo moderno.
    Viviamo nel paese del nulla.
    Questa è la realtà.

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  4. Vi sono persone che non riescono a sopportare certi pesi. Noi diciamo che sono dei deboli, ma penso che alcune situazioni siano davvero invivibili, senza via d'uscita, e che ci voglia una bella dose di coraggio a chiuderla in quella maniera.
    In quanto al menefrighismi di chi dovrebbe governarci degnamente, io dispero.
    Cristiana

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  5. Sto vivendo da molto vicino di questi problemi. Se ci vuole più coraggio a vivere così male o a togliersi la vita, non credo di sbagliare dicendo che se la giocano quasi alla pari. No, io non dispero, perché voglio credere a una qualche forma di sommovimento popolare.

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  6. Tu non disperi, Giorgio, io penso che perchè avvenga un sommovimento popolare
    la situazione debba diventare molto più tragica : fino ad allora si continuerà a non disperare.
    Scusami, sono forse troppo pessimista e non so che darei per poterti dare ragione.
    Cri

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  7. In fondo, anche la tua è una non-disperazione.

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Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum