mercoledì 12 novembre 2014

I dolori di Tor Sapienza

- Banlieue Tor Sapienza, gli abitanti inferociti contro i richiedenti asilo: "Ci faremo giustizia da soli".
L'assalto è avvenuto dopo che nel pomeriggio un ragazzo bengalese di 16 anni, ospite del centro, è tornato raccontando di essere stato aggredito da cinque italiani. Il giovane è poi svenuto ed è stato portato all'ospedale.

- "In un chilometro quadrato hanno piazzato quattro centri di accoglienza per stranieri. A questi aggiungiamo il campo rom di via Salviati e una chiesa sconsacrata occupata dai rumeni. Su tutto, centinaia di lavoratrici del sesso. Se alla situazione togliamo anche la gestione dell'ordinario e non intervieni nemmeno per dare luce al quartiere, allora è chiaro che le persone si sentono abbandonate".

- "Ci difenderemo da soli. Siccome le nostre donne hanno paura di scendere in strada e sono costrette a girare con un coltello in tasca, allora cominceranno ad avere paura anche gli immigrati.

- Ma sono sorrisi tirati, carichi di tensione: "Appena la polizia e le telecamere se ne vanno, entriamo nel palazzo degli immigrati e li buttiamo giù dalla finestra uno dopo l'altro. Così vediamo se continuano a tirarci bottiglie e a pisciare sui passanti". Una signora suggerisce un metodo più veloce: "Du' taniche de benzina 'n fiammifero".

- Salvini: "Tor Sapienza rappresenta il fallimento dello Stato, frutto della politica folle di una certa sinistra che permette tutto a tutti". E se a tutto questo ci aggiungi la chiamata d'aiuto a Salvini e lui come un avvoltoio cala e ci va?

- Se lor signori politici de destra e de sinistra sono dei veri ciarlatani e degli impenitenti cialtroni. Che hanno messo insieme il diavolo e l’acqua santa senza nemmeno chiedere il permesso?

- Se qui la gente continua a votare per gli stessi tristi figuri di sempre? Di che ci si lamenta?

- Se da nessuna parte umana non si vede un minimo barlume di discernimento sulle cose da fare e quelle da non fare? Se non si comprende che chi spinge alla guerra tra diseredati e poveri non fa altro se non ridurre ai minimi termini il diritto alla dignità umana per tutti.

- Come mai non ci stanno vescovi e cardinali a Tor Sapienza a predicare il Verbo di Cristo? In che termini li amano questi signori i poveri e i diseredati, in questa città di Roma, pappabile ed eterna? Già, come possono farlo se loro odorano d'incenso e se ne fottono degli odori e dei dolori di Tor Sapienza?

- Infine, mi chiedo: perché continuare a chiamarla Tor Sapienza?
Data la situescion, chiamarla Tor Insipienza mi pare l’unica cosa sensata!
A limite, può restare solo il Tor.
Che farebbe comodo a tutti coloro che hanno imposto questo stato delle cose.

Questo popolo dagli occhi scemi serve al potere, perché non vede!

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1 commento:

  1. Il problema non esiste.
    Basta scaricarli a casa di Napolitano, Berlusconi, Renzi e Bergoglio Francesco I°.

    RispondiElimina

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Heracleum