domenica 9 novembre 2014

Parte la corsa dei primi nomi da bruciare al Quirinale

I primi nomi dei probabili papabili presidenziabili:

Gianni e Pinotti
Marta Carta Bianca
Ikea Finocchiaro
Brodi Romani
Giulio Ama-Topolone
Walter Scaltroni
Fassino Chi
Dario Cicciolini
Pier Carlo IPad.

Tutti affidabili finché non gli scopri gli altarini.

Bruciati questi, restano poi quelli più alti e sonanti.
Che bruceranno anch'essi.
Alla fine ne resterà uno: l'HIGHLANDER.
Sotto questo pseudonimo chi si cela?
E non dite Christopher Lambert, per favore.

Il nuovo o la nuova presidente non deve avere difetti.
Dev'essere puro, onesto, di profonda cultura, gentile, col senso dell'autoironia, autorevole quanto basta, con molto senso della solidarietà e della condivisione, intelligente e preparato per l'ufficio che andrà a svolgere, libero di poter camminare tra la gente o al mercato senza scorta, capace di rinunziare allo stipendio generoso come capo dello stato, pronto a bloccare inciuci e strane libertà parlamentari, e molto parco nel pronunziare moniti di parte!
L'inferno lo cuolga se tradirà queste semplici regole.
Che si trasformi in scimmia pelosa se le tradirà.

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2 commenti:

  1. Insieme al nome si può bruciare anche il politico..?
    Vorrei approfittare dell'occasione e bruciarne qualcuno un po' alla volta.

    RispondiElimina

Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum