venerdì 28 febbraio 2014

Il primo Carnevale di Renzi da Premier

Renzi ai giornalisti: "Vedete, sono un premier
che non ha paura di confondersi col popolino
per condividerne la sua allegria e la carnalità"

Renzi al suo primo Carnevale: «Come può un sindaco arrampicarsi sui rami secchi del Pd, fiondarsi con una liana su Palazzo Chigi, parlare coi verbi all'infinito: Io ora Renzi, essere re della foresta, e ottenere un plebiscito silenzioso dal popolo?».

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giovedì 27 febbraio 2014

Poveri 5Stelle, non solo Grillo, adesso anche decimati dalla vendetta di Boldrini

Cos'è 'sta roba della Camera?
Uguale applicazione delle regole per tutti, o vendetta politica fredda su mandato istituzionale?
Ci aspettiamo l'autopunizione per la tagliola boldriniana.

La Camera dei Deputati è un covo di vendicatori democratici

Camera, sospesi 22 deputati M5s per 10 sedute. A Dambruoso 15 giorni Sono le sanzioni per i disordini in Aula del 28 e 29 gennaio quando la presidente Boldrini applicò la "tagliola" all'ostruzionismo del movimento. A Massimo De Rosa, che insultò le parlamentari Pd, 3 giorni di stop. 25 giorni ad Alessandro Di Battista: 10 per lo scontro con Speranza e 15 per l'occupazione della commissione Affari costituzionali.

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Papa: chi difende salari non è comunista e non viene scomunicato!

Dall'avviso sacro del 1949 all'avviso di Papa Francesco del 2014.
L'avviso sacro del 1949.

"Eh eh eh, hanno fatto bene quelli
del Pd ad abiurare in tempo...
"

In diverse parti d'Italia il decreto del Sant'Uffizio venne reso pubblico attraverso la stampa e l'affissione di manifesti, che presentavano i punti salienti della scomunica.

Un esempio di questi manifesti è il seguente:
«Avviso Sacro

Fa peccato grave e non può essere assolto

Chi è iscritto al Partito Comunista.
Chi ne fa propaganda in qualsiasi modo.
Chi vota per esso e per i suoi candidati.
Chi scrive, legge e diffonde la stampa comunista.
Chi rimane nelle organizzazioni comuniste: Camera del Lavoro, Federterra, Fronte della Gioventù, CGIL, UDI, API, ecc...

È scomunicato e apostata.

Chi, iscritto o no al Partito Comunista, ne accetta la dottrina atea e anticristiana; chi la difende e chi la diffonde. Queste sanzioni sono estese anche a quei partiti che fanno causa comune con il comunismo.

Decreto del Sant'Uffizio - 28 giugno 1949

N.B. Chi in confessione tace tali colpe fa sacrilegio: può invece essere assolto chi sinceramente pentito rinuncia alle sue false posizioni».

L'Avviso Papale del 2014.



Rendiamo grazie al Papa per il monito ai fedeli incoerenti e per questa precisazione: che buono che è questo papa e tollerante. Noi non volevamo esserlo, ma al cospetto di questi incoerenti, oggi i comunisti dovrebbero essere in aumento! E, invece, pare che la storia li abbia diseredati ancor di più!
Col nuovo papino laico Renzi però l'illusione sinistrorsa va oltre la realtà: non più destra/sinistra, o conservatori/progressisti ma si fa carriera col merito e con l'ambizione.
Cioè, grulli del popolino: con Renzi si cancella definitivamente il concetto di lotta di classe e si promuove la religione dello sfruttamento democratico. Che è 'sta roba? Lo scopriremo insieme strada facendo.

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mercoledì 26 febbraio 2014

Il terzo Papa piange

A carnevale ogni bacio papale vale
Il problema è papale, anzi tri-papale, in periodo di carnevale.
C'è Ratzinger emerito che ribadisce ai dubbiosi la validità della sua rinuncia al Papato.
Poi c'è Bergoglio che, imperterrito, continua a baciare bambini. Nessuno che gli suggerisca di darsi una frenata: molti bambini incominciano ad essere terrorizzati.
E poi c'è un piccolo papino, un infante incolpevole mascherato da papa Francesco per il piacere sommamente gesuitico dei suoi genitori, che non ne vuole proprio sapere di farsi baciare dal vero Papa.
Io dico che vanno rispettate le resistenze dei bambini, in special modo quando cominciano ad aver chiaro che la loro mammina e il loro papino lo vogliono innalzare in sacrificio al Cielo!

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martedì 25 febbraio 2014

Renzi figlio di Troika


“Tu, Matteo Renzi, e il ministro Padoan siete figli di troika. I punti del programma di Governo erano già contenuti mesi fa in un documento della Ubs“. Così Carlo Sibilia, deputato del M5S, nel suo intervento alla Camera durante il dibattito per la fiducia al Governo Renzi. Duramente richiamato dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, Sibilia aveva anche chiesto, sempre dando del tu al premier, se intendesse trattenere le indennità di carica per i ministri Padoan, Boschi e Madia. “Mentre tu e Letta vi facevate le scarpe – ha anche detto – 9mila imprese storiche chiudevano”.

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Renzi Si Mette Le Mani In Tasca al cospetto dei Senatori

Le piccoli rivoluzioni di Renzi che fanno inorridire i senatori. 
Pare che per molti esperti politologi questo sia l'inizio di una nuova ventata di superfuffa da tasca.

Anche il senatore Razzi
é rimasto molto razziato
da questa allusione al vile denaro
nonché alla mancanza di rispetto



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lunedì 24 febbraio 2014

Renzi chiede la fiducia al Senato e ai senatori che vuole rottamare

Stralci da una richiesta di fiducia del Matteo Renzi, qua e là e bla bla...

Questo è il tempo del coraggio.
Ci vuole coraggio ad essere Renzi.
Renzi che parla come segretario del Pd in Senato.
Renzi ringrazia con gratitudine il suo partito,
padrone assoluto dei destini della democrazia italiana.

L'Italia deve diventare luogo di opportunità.
Come l'opportunità di fare il premier senza passare dalle elezioni.
Tutti possono fare il premier.

Voi di Forza Italia non siete come i 5 stelle.
Siete migliori. I 5 stelle sono succubi di un bi-capo.

L'Italicum è la priorità per non perdere la faccia.
Io potrei spendermi per il Paese fino al 2018 solo se c'è l'emergenza.
Ma, in Italia, l'unico che sa cosa deve fare è Padoan.

Noi dobbiamo combattere il sistema del Potere del Palazzo.
Non si può governare con questa sistema.
Con questo sistema non si può governare innocentemente.
Un sistema così è un sistema gestito da usurpatori.
Occorre governare con il ferro coloro che non possono essere governati per mezzo della giustizia.
Non vi sono stati fino a ora a capo dei nostri governi che degli imbecilli e dei furfanti.
Non appartengo a nessuna lobby, ma le combatto tutte.

L'Italia ha bisogno di sogni.
L'Italia ha bisogno di eroi.
Ha bisogno di Renzi.
Che realizzerà un lavoro per tutti.

Se non mi date la fiducia io non ho paura delle elezioni.
Al contrario dei 5 stelle che non si sono presentati in Sardegna.
Il mio governo non vuole dettare la linea al Parlamento.
Ma se non seguite la mia linea qual è la funzione del mio Governo?
Io non parlo di me a voi: io parlo a nome del Paese a voi.
Il Paese vi vuole cancellare, mica io.

Se ci sono frasi intruse nel mio discorso, che sono fuori dal seminato, vi prego di non prenderle sul serio. Sto solo provocando.
A volte io stesso penso una cosa ma ne dico un'altra.
Datemi la vostra fiducia e che sia l'ultima fiducia che un premier chiede al Senato.

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domenica 23 febbraio 2014

Il Delrium tremens di Renzi

Delrio: "In realtà Renzi ha accelerato i
tempi per fare prima con la legge elettorale,
visto che Letta più che altro cincischiava:
ha agito quindi solo per spirito di coscienza
"
Governo Renzi, Delrio: “No complotto vs Letta. Si farà legge su conflitto di interessi”.
Anche sulla Guidi? 
Intervistato da Lucia Annunziata nella trasmissione 'In mezz'ora', il neo sottosegretario alla presidenza del Consiglio spiega la necessità di approvare una norma in tal senso.
Eppure, un mese fa aveva bollato la stessa proposta - fatta però dall'ex premier - come "volere la luna", quindi irrealizzabile.
Sulla patrimoniale dice: "Non la faremo". E certo: nessuno l'ha mai messo in dubbio questo proposito. 
Quanto a Gratteri, sostituito all'ultimo da Orlando: "Un magistrato in servizio non può essere ministro... durante la presidenza di Napolitano". Una specie di conflitto d'interessi giudiziario.

Delrio: l'uomo ombra, l'ombra di Renzi, il Delrium tremens animato del Premier. Una specie di antenna ripetente a perdere.

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Adesso sono premier e sto sereno.it

Non è l’abito di Renzi che lo fa premier! 
Che di premier illegittimo si tratta, il terzo extraparlamentare, dopo Monti, dopo Letta.


Fedro adattato alla favola bella di Renzi: «Quando le capre ottennero da Renzi la barba, fu uno sdegno per i becchi possessori legittimi: la metà precisa del consesso del consiglio dell’ovile saliva a pari dignità. Renzi disse ai becchi: "Lasciate che si godano la giusta parità, lasciate anche che usurpino il simbolo fallico del vostro antico potere barbico: finché sono pari a voi va tutto bene, purché non siate tutti pari a me. Un solo Renzi, un solo me. Chi mi gestisce non vuole altro: chi mi gestisce mi vuole così, vi vuole così… altro non è dato"».

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sabato 22 febbraio 2014

Beato fra le donne, Renzi sta meglio di Berlusconi

Renzi ha messo su un governo la cui metà si compone di donne.
Per questo fatto Berlusconi è parecchio eccitato.
Pare che abbia detto al suo fido Verdini: "Ricordi cosa disse di me Enzo Biagi: se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice. Ecco, oggi mi piacerebbe fare il portavoce del governo Renzi, anche con le tette finte".

"Dammi la metà di quelle che mi spettano!"

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Il governo Renzi ce l'ha giurato: se non son cacchi per noi, per chi allora?

Il governo Renzi l'ha lucagiurato: tra un po' il primo consiglio delle minestre. È un compito tosto la minestra, ma ce la faremo. I figli di Renzi al Quirinale, con le magliette tricolori. È una semplice coreografia di respiro familiare-patriottico. E Letta che non voleva passargli la campanella: "Fammela suonare ancora una volta!". Stava finendo a schifìo subito sedato da Del Rio. Tutto quadra. Anche la rima.
Le grandi dichiarazioni di Renzi: "Noi liberi e semplici".
Noi, del popolo, felici e rilassati.
Il sole è uscito. Bonino anche. Senza di lei i fucilieri torneranno prima con Mogherini, nuova ministra estera.
Roberta Pinotti ministra alla Difesa, ex Pci, famosa cronowoman, come donna proverà a portare fuori l'Italia dai teatri di guerra.
Il brindisi di prammatica è stato lungo.
Con Franceschini ci sarà più cultura e Pompei non crollerà più: è il ministero più economico del Governo.
Con Orlando, ex Pci, bersaniano, al posto di Nicola Gratteri, pm anti-ndrangheta, Napolitano è più sereno: niente magistrati tra le balle alla Giustizia.
E Carlo Padoan, dalemiano, che ricorda la buonanima di Padoa Schioppa, all'Economia: lui farà saltare il banco avventandosi contro i grandi patrimoni. Ma intanto è assente: è andato in Australia come ministro in pectore, a studiare l'economia degli aborigeni australiani.
Poletti, ex Pci, al Lavoro: dal 2002 è presidente di Legacoop Nazionale. Perché no Epifani, il sindacalista? Col sindacalista i lavoratori sarebbero stati più tutelati. Con Poletti ci sarà più cooperazione di infra-lega, finalmente.
E Lupi, Alfano e Lorenzin? Niente. L'hanno lucagiurato anch'essi. Trasporti, Interni e Salute. L'Italia ha bisogno di più trasporti sicuri, di più interni arredati e di più salute nei portafogli. Tutto il resto son fole.
Gli altri li aspettiamo al primo scandalo. O forse no. Ma che importa: in questo governo se c'è discontinuità è perché la continuità col vecchio è discontinua. Il vecchio e il nuovo: "Matteo Letta" lo chiama Civati.
Civati, in siculo è un verbo, significa che, sia a Letta sia a Renzi, sono stati portati i cibi coi quali li abbiamo cibati e li stiamo cibando.

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giovedì 20 febbraio 2014

Renzi a Grillo: Questo è un luogo dove c'è il dolore vero delle persone...

I LUOGHI DEL DOLORE DI RENZI

Fortunatamente Renzi c'ha chi lo difende

Garanzie per Mediaset. "Un patrimonio italiano, prima ancora che di Silvio Berlusconi": il Cavaliere il messaggio lo ha recapitato a Matteo Renzi.
Ma noi sappiamo che per il piccolo renzino prodigio fiorentino, non ci stanno né figli né figliastri, e aiuterà anche Mediaset. Sempre posti di lavoro sono.

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mercoledì 19 febbraio 2014

Renzi a Grillo: esci da questo blog. A Berlusconi aveva detto: tu rientra dalla finestra

Renzi: "Noi non vi chiediamo nulla". Così inizia Renzi, innescando la reazione compulsiva di Grillo, al quale tutto si può dire, ma non che sia un ipocrita.

Si sono de-parlati in streaming e in amore-odio

Incontro Grillo-Renzi, Beppe a Matteo: “Non sei credibile, esprimi potere marcio”.
D'accordo, gli ha detto quello che pensava di lui in faccia. Renzi "incassa eroicamente" e "vince ai punti". Almeno questa, a caldo, è la mia impressione.
Una sommaria consultazione sul niente: Grillo praticamente non lo ha fatto parlare, perché già conosceva il discorso artificioso. Quello lo ha chiuso con la battutina delle cento frenzate: "Beppe, esci da questo blog": una battuta che gli ascari antigrillini svilupperanno a tutto vantaggio di Renzi.
E ora tutti diranno che Grillo non è un vero politico, è un affossatore di dialoghi costruttivi, che non riesce a confrontarsi con un minimo di dialettica democratica. Questo è l'esito che esce da quest'incontro. A parti invertite i giornali avrebbero magnificato l'interpretazione di Grillo e l'antipolitica di Renzi.
Già, che cavolo è andato a fare il Grillo da Renzi?
Come non s'è capito? Ma a cantargliele, seccamente e inutilmente. Punto.
Il resto, d'ora in poi, sarà solo un monologo renziano con contorno di Berlusconi.

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Su le tette, compagni del Pd!


Governo Renzi, Silvio Berlusconi e il soccorso azzurro.
Messaggio a Matteo: "Bene se Gal ti sostiene".

Per Renzi, il sostegno di Berlusconi, mai smentito, né rifiutato, ha tanti significati nascosti e, alcuni, equivalgono a:
- portarlo sulle spalle a duemila metri sul livello del mare;
- giurare sul vangelo di Berlusconi;
- credere alla sua parola;
- mettere il cacio sui maccheroni per due;
- mettere una pietra sul passato;
- mettere l'ipoteca sul Pd;
- guardare il tramonto alla fine... tenendosi per mano.

L'importante è (saperlo) Fare!

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martedì 18 febbraio 2014

Il gusto dell'orrido nei faccia a faccia tra politici durante le consultazioni

Si è svolto in tarda mattinata un faccia a faccia tra il segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, e il leader del Nuovo centrodestra, Angelino Alfano. Tra i temi del colloquio, anche la questione della riforma elettorale. L'incontro si è tenuto dopo la riunione della segreteria Pd.

Ci sono titoli sui giornali che fanno senso.
Mettete ad esempio un titolo come questo: "Faccia a faccia tra Renzi e Alfano".
Perché per una consultazione si deve usare una faccia contro un'altra?
Perché non utilizzare altre parti del corpo umano, tipo: spalla a spalla o gomito a gomito, o pancia a pancia o culo a culo?
Questo sì sarebbe portare un po' più di credibilità nei consultori... e si potrebbe continuare con i restanti organi del corpo umano di questi politici... ivi inclusi quelli sessuali.

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lunedì 17 febbraio 2014

Il treno di Renzi ha i suoi comfort

Questa è la prova: nemmeno il tempo di sciogliere la riserva sull'incarico
che il presidente Napolitano gli ha offerto, che subito Trenitalia gli mette a
disposizione un set di servizi che nemmeno il marajà di Mancolikhan
A te, t'è mai capitato di avere il wc nello scompartimento che hai prenotato? E lo sciacquone? No, eh? Perché sei uno sfigato, un bamboccione, uno di quelli che manco ti si fila il clochard sotto casa tua.
Un condottiero come Renzi ha tutto "spianato" nel suo cammino. E lui è là, pronto a far la pipì e a tirare lo sciacquone. Nessuna esitazione. Probabilmente, fra non molto, saranno i suoi compagni a tirarlo. Lui non avrà più il tempo da dedicare a queste incombenze idrauliche. Non è più il tempo del vengo in bicicletta o in smart: non si può installare un wc su questi mezzi.
E un wc a portata di mano è l'ideale che serve per sparagnare tempo, quel tempo prezioso che dovrà dedicare alla questione del lavoro e della disoccupazione, così come da promesse da piccolo renzino prodigio fiorentino. Che non sono promesse da marinaio.

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Renzi è uscito incinto dall'incontro con Napolitano

"Sono talmente saturo che farò una
riforma al mese per nove mesi:
poi, appena sgraviderò, porrò la
questione del consolato unico"
Nuovo governo, Napolitano dà l'incarico a Renzi: "Ci metterò tutta l'energia che ho".
Il premier designato, al Colle per oltre un'ora, si è riservato di accettare (tranquilli, accetta, accetta!): "Domani inizieranno le mie consultazioni".
Poi annuncia la serrata tabella di marcia: a febbraio riforme elettorale e costituzionale, poi da marzo lavoro e fisco.
Renzi, dopo Monti e Letta, veri e somiglianti: ci farà neri, talmente neri che saremo costretti a chiedere l'aiuto di Francesco, che almeno lui è di bianco vestito. Te lo immagini quello: "Chi sono io per rifiutarvi l'aiuto!".

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domenica 16 febbraio 2014

Alfano contro il rancoroso Berlusconi e i suoi ex idioti


Alfano: «Berlusconi irriconoscibile. Si è circondato di troppi inutili idioti».
Il leader del Nuovo Centrodestra: «Noi distanti dalla violenza di Forza Italia».
«A Renzi dico: i freni sono a sinistra... e se i freni sono a sinistra e l'acceleratore è a destra, la frizione è all'estrema sinistra... il freno a mano è guasto e le marce non entrano più».
Chi sono questi idioti che hanno noleggiato la macchina ad Alfano?
 

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sabato 15 febbraio 2014

Renzi fu il Primo: finirà così, coi governi decisi dall'alto senza più passare dal basso... per eredità dinastica

Alessandro Sallusti e Giuliano Ferrara con il segretario Pd: "Potranno arrivare anche i voti di Fi... dell'unico amico che ha Renzi: Berlusconi".
E allora?
Il Puttanesimo militante di questi due giornalisti si è definitivamente eviscerato e sversato su Renzi per ordine del gran capo di Arcore, ma non è esattamente come l'Umanesimo più famoso: ha a che fare con la stoltezza e la complicità degli elettori dalla massa informe e senza pensiero pensante.

IL SISTEMA RENZI

"Amici, che poi siano 15 o 20 anni come da me richiesto,
non è problema: è come quando al bar vi prendete un caffè
e vi dimenticate di pretendere lo scontrino dal cassiere
"

Monti, Letta e Renzi non sono stati eletti dagli elettori. E fa bene Berlusconi a rimarcare il fatto che lui è stato l'ultimo votato direttamente. La domanda che mi faccio è: se le cose stanno così e visto che nessuno fa' più una piega, penso proprio che diventerà un'usanza e i prossimi governi ci caleranno dall'alto per imposizione di oligarchi. Una dittatura dinastica sui generis, ma senza carri armati e sangue.

Renzi fu il primo, poiché per Monti e Letta sono state solo le prove generali.
Il renzismo migliora e rinnova il berlusconismo.

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Le nuove pose del Renzino prodigio

Il luogo comune su questa tipologia di politici è reale: sono tutti uguali. 

"Sono già cardinale!
E tra un po'... papi"
Nello staff di Renzi stanno tutti sereni.
Meglio così.
E mentre davvero il Paese della gente debole continua a suicidarsi, loro, serenamente, si stanno spartendo le ultime poltrone, senza più nemmeno passare dal Parlamento. Figuriamoci dall'elettorato.
Sembra una litania, ma è proprio così: lo fanno davvero per il Paese (di chi?).

Non ci sono parole per commentare il disgusto che mi provocano questi cosiddetti politici.
Ma nemmeno trovo quelle stesse parole quando, giovanotto in erba, dicevo a me stesso: la rivoluzione è dietro l'angolo. Basta saperla cercare, saperla aspettare.

Ma ho un'altra domanda che mi assilla: Monti, Letta e Renzi non sono stati eletti dagli elettori. E fa bene Berlusconi a rimarcare il fatto che lui è stato l'ultimo votato direttamente.
La domanda che mi faccio è: se le cose stanno così e visto che nessuno fa' più una piega, penso proprio che diventerà un'usanza e i prossimi governi ci caleranno dall'alto per imposizione di oligarchi. Una dittatura sui generis, ma senza carri armati e sangue.
Pensate che io vaneggi?

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venerdì 14 febbraio 2014

Appello di Yaki Jabba de' Hutt ai giovani bamboccioni italiani

John Elkann contro i giovani italiani: "Il lavoro c'è, ma non hanno la giusta determinazione. Stanno bene a casa".

Giovani, volete girare il mondo: venite in Fiat,
il lavoro c'è, non state a casa a masturbarvi,
che vi vengono le occhiaie e le orecchiette!

Italiani bamboccioni. A iscriversi nella lista degli accusatori nei confronti dei giovani italiani, stavolta, non è un politico in età avanzata - dai "choosy" di Elsa Fornero ai "bamboccioni" di Tommaso Padoa-Schioppa - ma il rampollo non ancora quarantenne della dinastia Agnelli. John Philip Jacob Elkann, per anni chiamato con il nomignolo Yaki, è un imprenditore italiano, presidente di Fiat, di Exor e di Giovanni Agnelli & C. È il primogenito di Margherita Agnelli e il nipote dell’Avvocato, il rappresentante della famiglia che ha ereditato la gestione della galassia Agnelli.

Insomma, Yaki fa sul serio. Sta dicendo che il lavoro c'è. Siete voi giovani che non vi va di lavorare. Volete una prova? Guardate lui come si è ridotto a furia di laurà. È un tutt'uno con la Chrysler incorporata. È questo che volete fare del vostro corpo, giovani? Della vostra vita? Del vostro futuro? Certo che no! Rispondetegli quindi in coro: "Non-vo-gli-a-mo-la-u-rà-non-vo-gli-a-mo-la-u-rà!".
Ma tranquilli, adesso arriva Renzi che lo azzizza pure a lui e a voi ve lo trova un lavoro vero, regà!

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Alfano a Renzi: "Disponibili, ma non siamo di sinistra. Renzi ad Alfano: "Neanche noi"


Renzi contestato al grido di "buffone, ladro". Ecché diamine: non è ancora stato incaricato come premier e già subito addosso gli insulti di buffone, ladro. Ragazzi, ancora nun s'è visto niente di suo. Lasciatelo in-caricare da Napolitano e vedrete per la prima volta in Italia un primo ministro del Fare all'opera.
Certo, Renzi è il vero prodigio del neo machiavellismo degli inetti politici italiani: farà sicuramente il primo ministro, anche lui senza passare dal giudizio degli elettori, voluto da un partito di "centro-ehm-sinistra" che sfiducia un suo antico prodotto di casta, Enrico Letta, mentre dà la fiducia a un altro campione della mimèsi gattopardesca del suddetto Pd. In fondo Renzi è reale; Letta irreale. Respirate forte, la frase è stata lunga come breve è stato il passaggio da una sfiducia a una fiducia, tutta giocata in casa. Il vecchio che disavanza nel Pd fa posto al nuovo che avanza. Perché il Pd ormai ci è e ci fa!
Ma Renzi ci è o ci fa?
Ci è quando qualcuno dice che a volerlo lì sono stati Cuperlo e Fassina, non certo Renzi stesso. Che se fosse stato impedito non l'avrebbero proposto. Ci fa quando ringrazia Letta "per il notevole lavoro svolto alla guida del governo... anche se non ha prodotto un cazzo".
Renzi rottama Letta. E farà un nuovo governo di intese ristrette per rispetto del suo slogan: "Ora cose nuove", ma fondamentalmente rispettose delle larghe. Per esempio? Alfano ha già subito esternato: "Noi siamo un partito di centrodestra. Faremo le cose di centrodestra che possono piacere anche al centrosinistra. Cose di largo respiro, universali. Solo così ci stiamo: altrimenti kaputt a Renzi e a tutti i compagni del Pd".

Non vorrei sembrare cinico di fronte agli incombenti problemi di Casta, mettendovi di fronte i banali problemi della gente comune.
Da una parte alcuni dicono che c'è in atto una forte crisi economica, aziende che chiudono, lavoratori disoccupati, con tutti gli annessi e i connessi che ciò comporta.
Dall'altra la Casta continua a sostenere l'urgenza di ricambio al vertice dei poteri asserviti all'eurozona: senza questo ricambio e senza riforme, l'Italia va a puttane.
E chi ha ragione?
Siccome i giornali di grande tiratura sono per la maggior parte incredibimente disgustosi e faziosamente di parte, non è facile per gli italiani che s'informano da questi giornali, estrarre con equilibrio una pur minima valenza di verità. Solo la Casta e i suoi asserviti hanno la verità in tasca.

Ma gli italiani ci sono o ci fanno?
Dipende dai miracoli che il piccolo Renzino, prodigio fiorentino, riuscirà a realizzare.

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giovedì 13 febbraio 2014

Il Renzino prodigio d'Italia a un passo da Palazzo Chigi

Governo Letta, il de profundis di Renzi: “Ora una fase nuova e riforme”.

"Mi spiace per l'Enrico, ma l'amore per il Paese
é stato più forte dell'amore per il Pd"
«Italiani, solo una cosa devo dire: "Perché non ce l'ho fatta ad avere pazienza? Perché ho fatto cadere Letta? E perché non ho aspettato la fine di questo governo che non era stato votato da nessuno? L'ho fatto perché non mi piacciono le imperfezioni, per il rispetto che ho per questo Paese, davvero. Non sono stato dominato dall'ambizione! Non sono stato smanioso di sedermi sulla poltrona che fu di Letta. In realtà io non volevo farlo ora. Solo che la mia visita al Quirinale ha sortito questa necessità, alla quale non ho potuto sottrarmi. E, a malincuore, lo farò anche senza passare dal giudizio degli elettori, come invece vi avevo promesso. C'è un'urgenza primaria che è la nostra economia morente. Sto già parlando come un premier incaricato. Vi giuro che non me ne sono accorto. Ma sono certo che il Presidente mi darà quest'incarico. Ci eravamo già messi d'accordo. Un incarico che solo io posso sobbarcarmi per voi. E se qualcuno pensa che io mi lasci bruciare senza reagire si sbaglia: camminerò con una scorta di pompieri. Sono pronto ad arrostire a fuoco lento per una causa giusta ma non a farmi soffriggere senza una buona contropartita di olio d'oliva. L'Italia è una nave alla deriva: e al timone occorre qualcuno che sappia sfidare la Ruota della Fortuna! E io, di ruote, sono pratico"».

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Napolitano, il peggior Presidente della storia repubblicana italiana, secondo Giulietto Chiesa


L'Italia, (era, e forse non lo è mai stata) una repubblica libera e democratica.
Vivacchia culturalmente dentro un ordine di demofascismo. È anche oligarchica al punto giusto, quasi al punto di non-ritorno.
«L'intero paese è in gran disordine:
non c'è uomo esente da iniquità,
tutti egualmente la compiono.
I cuori sono amari,
chi dà comandi è come uno cui si dàn comandi,
i cuori d'ambedue sono indifferenti.
Le facce [degli uomini] son stolide
non c'è chi sia abbastanza sapiente per conoscere,
non c'è chi sia abbastanza adirato per parlare.
Ci si alza al mattino per soffrire ogni giorno...».
In queste condizioni gravissime, di decadenza economica, sociale, politica e morale, tutto è possibile. Il confine tra la ragione e la disperazione è labile! La distanza breve!

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mercoledì 12 febbraio 2014

Ecco in anteprima il giuramento che Renzi farà da premier

Governo Renzi, Boldrini possibile ministro.
La Boldrini?, mammasantissima: una specie di epigono della Fornero!!! Dio ci scansi e liberi.
In lizza anche Farinetti e Baricco. La presidente della Camera nella squadra dell'esecutivo per "adescare" Sel. Promozioni certe per Boschi e per il portavoce democratico Guerini, ancor più poteri al fidato Delrio.

... questa di Renzi è solo una
provvisoria interruzione di dna
da incarichi incompiuti... poi,
appena prenderà confidenza
col primo grado del potere,
non s'interromperà più.
Si chiama teoria
del caos post-rottamatorio
vista con gli occhi di un
velociraptor del Pd.


Il giuramento da premier di Renzi, al cospetto della santa Costituzione italiana e di re Giorgio:
«O voi, bravi cittadini italiani che non siete mai stanchi di sopportarci e che ogni giorno vegliate sul lavoro di noi politici e ministri... Io, Renzi Matteo Primo, vi dichiaro che i viveri e il lavoro affluiranno davanti a voi senza soluzione di continuità, e non ci sarà più un "Ah, se avessi [...]". Realizzerò i vostri sogni e bisogni in ogni cosa, sicché lavoriate per me con cuore amante... che non significa bunga bunga di berlusconiana memoria. Io sono e sarò un difensore vigile della vostra condizione e dei vostri diritti: le provviste e i denari del vostro lavoro saranno più pesanti delle vostre prestazioni. Io conosco il vostro eccellente mestiere [per averlo svolto ben prima di voi... in un'altra vita, suppongo], e so che quando il ventre è pieno si lavora con gioia. Mai più la pancia piena solo per i ricchi e i privilegiati. Inoltre, per tutti voi, sarà previsto un anticipo di un mese sul salario. E forse anche due per le piccole spese. Riempirò i supermercati d'ogni ben di dio, di sandali, vestiti, scarpe, patate, carne, baccalà, dolci e bambole gonfiabili... così che ogni anno e a ogni festa possiate acconciarvi come più vi piacerà. Farò tutto questo affinché siate prosperi e lavoriate per me con cuore amante, come foste un sol uomo o una sola donna o anche ermafroditi».

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martedì 11 febbraio 2014

La tomba di Monti nella cripta segreta di Napolitano

Caso Monti-Napolitano, il Professore: “Io una tomba sui colloqui 2011 al Colle”.

I segreti della cripta: tutti gli ospiti segreti di Napolitano devono passare prima dalla prova-cripta.
Superata la prova, l'ospite viene messo a parte del segreto napolitanesco e deve giurare eterno silenzio, pena la sepoltura a vivo nelle segrete quirinalizie.

Napolitano: "E noi, caro Mario, non ci siamo mai visti, d'accordo?"
Monti: "Muto sono, come un siculo del nord, una vera tomba"
Mario Monti: “Anche ieri ho scambiato parole intense e cordiali con il presidente Napolitano. Non le dico i contenuti della telefonata. Ci siamo chiariti? Sì, certo. Non credo di aver mancato ad alcun dovere di sensibilità e di riguardo. Sono sempre stato una tomba per quello che riguarda le conversazioni con il capo dello Stato nel 2011. Al massimo ne avrò fatto cenno a mia moglie”.

E comunghie (di vampiro, come in effetti poi ha dimostrato di essere il professore), dov'è lo scandalo? Sempre si sono incontrati aùmma aùmma! La politica è cosa loro (cioè cosa nostra), non nostra, capito? Sempre così è stato. Piccoli gruppi di potere contro piccoli gruppi di potere. A noi ci fanno saltare le cervella, però.

L'incontro tra Napolitano e Renzi al Quirinale?
Al massimo Napolitano avrà detto a Renzi le stesse cose che ha detto a Monti: "Il momento è grave e l'inno nazionale non funziona più. Forze oscure lavorano contro di me e contro di lei. Le cose che le ho detto in segreto tali devono restare. Avimme affà 'mprescia! Lei è venuto qui, ma è come se non fosse mai venuto. Io a lei non ho detto niente. Lei a me non ha detto niente. E allora, per quale motivo è venuto al Quirinale a scassarci la uàllera che poi i nemici parlano? Mi raccomando, acqua in bocca".
Renzi: "Stia tranquillo, presidente, da me nessuno saprà le proposte che mi ha fatto. Prima devo riunire la segreteria che si tiene di mattino presto. Poi parlerò a stretto giro di tomba anch'io coi miei sponsor. Se costoro saranno d'accordo, allora la mia tomba diventerà un vero e proprio cimitero: nessuna proposta trapelerà se non a cose fatte. Gli ultimi ad essere informati saranno proprio gli elettori coi quali parlerò del più e del meno. Arrivederla, presidente".

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Renzi al Quirinale, e poi a Palazzo Chigi! Il gusto ci guadagna


La notizia di Renzi al Quirinale ha sconvolto tutto il Paese. Tutti se l'aspettavano, ma così presto no.
La vita sociale e politica italiana, insomma, è sembrata essersi arrestata. Renzi, l'agnello sacrificale respingeva esteriormente l'incontro col Capo Supremo, ma interiormente lo desiderava, oh come lo desiderava. E tutto il suo staff si era perso dietro questo desiderio: "E vai, Matteo!"; "No che non vado: son mica scemo. Volete bruciarmi?"; "Ti sosteniamo noi. Tutti i tuoi elettori delle primarie lo vogliono"; "Ma no, così non è giusto. Io ci voglio andare a fare il premier, ma con il plebiscito delle elezioni, non perché lo vuole il Gran Capo".
Insomma, è stato questo tutto un periodo di grande concitazione saturo di orgoglio, di apparente umiltà, arroganza, presunzione, guidato da un gran desiderio di sostituirsi a Letta Nipote. Del resto, il Potere non è forse un afrodisiaco senza limiti? Scemo chi non lo arraffa avendone l'occasione.
Anche gli incubi notturni hanno fatto la loro parte: "Mamma mia, ma chi sono io per fare il premier? Per forza lo devo fare? Sarò pronto? Davvero potrò governare questo popolo di cui perfino Mussolini se ne faceva beffe chiamandolo popolo bue? Eh, ma non sono ancora preparato. Nemmeno un corso serale da premier ho seguito... forse che gli altri miei predecessori l'hanno fatto? Ma dài, a chi può interessare un candidato premier che non ha fatto la scuola da premier?".
Ma lo staff gli soffia sul collo e lo opprime: devi fare per forza il premier. Il Capo è d'accordo!
E persino i politici onesti lo sono. E ce ne sono tanti sparsi qua e là anche se la gente non lo sa. Oddìo, ci sono pure quelli disonesti, che noi popolo bue non conosciamo. Questi, di fronte al nuovo che avanza, sicuramente smetteranno per un po' di disonestare.
E quanto al Capo Supremo, il quale tutto sorveglia e il cui occhio scorge ogni anomalia partitica - detta anche incantesimo del culo -, una volta presa la decisione di strafare ancora di un passo in avanti per il bene del Paese, baipassando tutti gli ostacoli, promuoverà Renzi d'ufficio, alla faccia dell'impeachment. Che era ed è il sogno che tutti volevano realizzare.

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lunedì 10 febbraio 2014

I terùn della Lega trattati come vu' cumprà dagli Svizzeri

Svizzera, la Lega dei Ticinesi esulta per il referendum: “Finita la sopportazione”.
"BASTA! LA SVIZZERA AGLI SVIZZERI".
Sembra quasi di sentir parlare il Bossi, il Maroni, il Calderoli, il Salvini, il Borghezio.

Il partito che fu di Bignasca chiede l'attuazione immediata delle novità introdotte dall'iniziativa popolare: "La giornata di oggi è storica".
La Lega protesta: "Ci chiudono la porta in faccia".

Ma la linea del Carroccio sembra poi virare su un altro atteggiamento. Il segretario federale Matteo Salvini scrive su Twitter: “Bene. Presto un referendum anche in Italia (intesa come padania) promosso dalla Lega”.

Un referendum leghista per stabilire se cacciare gli Svizzeri dal loro Paese? Bah, staremo a vedere.
Il capogruppo al Senato Massimo Bitonci aggiunge: “Dopo la Svizzera anche l’Italia dovrebbe dare un segnale deciso lasciando che siano i cittadini a decidere e non lanciare iniziative e segnali buonisti, come fa il governo Letta con ministri come Kyenge, - con i ministri come Kyenge?! Té capì il marpiùn! - con proposte dannose come ius soli e la recente cancellazione del reato di immigrazione clandestina. Qui da noi non c’è più posto e lavoro per immigrati. - I posti di lavoro in padania sono stati occupati tutti dai migranti: ai leghisti non resta che espatriare! - Quindi prima i nostri milioni di disoccupati, esodati e giovani”.

Come si dice in questi casi: "Chi di migrante ferisce di migrante perisce".
Oppure: "Chi la fa l'aspetti".
O ancora: "Come tratti sei trattato".
E: "Chi semina razzismo raccoglie odio".
Pensate che la Lega prenderà coscienza del significato di migranti per disperazione?
Probabilmente sì, perché il razzismo degli Svizzeri è più acre, insensibile e fuori dalla storia umana, oltre che puntuale e decisamente squallido!

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domenica 9 febbraio 2014

La pecora nera nel gregge nazifascista

Cos'è costui:
un pazzo, un furbo o un coraggioso?
Chissà come sarà stato il suo destino?

Si ripeterà ancora nell'Eurozona? O ci siamo già? C'è chi lo pensa, c'è chi lo percepisce, c'è chi lo nega, chi non si rende conto, chi se ne fotte!
O forse siamo diventati un po' come quel tizio là, strafottente, in mezzo al nerume della follia collettiva.

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Denaro da mangiare

Il bisogno di vedere una società equa mi sta consumando gli occhi.
Non resta che pulirmi gli occhiali e andare a fondo in questa società.

Non so se privatizzeranno anche i panorami ridenti e i tramonti di nebbia, ma non appena fabbricheranno il denaro che si mangia, giuro che mi installerò in quella zecca concentrandomi sul gusto, perché dicevano che col gusto un poveraccio ci guadagna. Ma anche con l'odore.

E un giorno, infine, ci costringeranno a mangiare qualcosa di veramente immangiabile.

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venerdì 7 febbraio 2014

Letta da Putin a Sochi, provano in coppia la discesa col slittino e stemperano le polemiche sui diritti dei gay

Perché Letta va a Sochi?
- Letta va a Sochi per difendere gli interessi nazionali dei frochi.


Sochi, Letta alle Olimpiadi: opportunità politica o insensibilità verso gli omosessuali?

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Ho deciso tutto da solo


Senato parte civile nel processo sulla compravendita senatori, Piero Grasso si difende: "Ho deciso in piena autonomia".
Grasso: "Nessuna persecuzione al Cav, ho applicato il regolamento".
Il presidente ha deciso di costituire il Senato come parte civile nel processo contro il Cav.
Forza Italia: "Si dimetta".
Lui: "Applicato il regolamento".
Forza Italia: "Non le crediamo".
Lui: "Mi credo io".
Forza Italia: "Ah, beh, se si crede da sé".
Lui: "Sono stato super partes".
Forza Italia: "Questa poi!".
Lui: "Badate, se insistete, finisce che non mi dimetto. Lo sapete che l'ho fatto per salvaguardare la dignità degli altri senatori... almeno fino a quando Renzi ci cancellerà e ne resterà soltanto una di Camera... come gli highlanders".
Forza Italia: "Ma no, le crediamo... solo che sembra incredibile".
Lui: "Che un presidente della Camera possa decidere in autonomia?... Anche a me sembra incredibile, ma è successo".
Forza Italia: "Guardi, visto che lei sembra in perfetta buona fede, non le faremo nessuna mozione di sfiducia contro".
Lui: "Grazie".
Forza Italia: "Prego. Solo che lei resta, insieme a Napolitano, un disastro per il Paese".
Lui: "Bah, chiederò consigli alla mia collega della Camera e poi vi saprò dire".
Forza Italia: "Sappi che la stiamo monitorando".
Lui: "Tranquilli, al vostro capo non può capitare nulla di nulla. La legge italiana, al riguardo, è molto umanitaria".
Forza Italia: "La sua decisione senza precedenti è il quinto colpo di Stato portato avanti in questo Paese contro Silvio Berlusconi, da poteri sommersi che non hanno voti, non conoscono la democrazia, hanno disprezzo delle idee e delle volontà del popolo e soprattutto si oppongono ad ogni reale cambiamento".
Lui: "D'accordo, ma non fate demagogia spicciola. La pensiamo esattamente come voi, in special modo quando parlate dei poteri sommersi che non conoscono la democrazia. Vedrete, ne avremo ancora per poco e poi Renzi vi spazzerà via tutti quanti. Di voi non resterà che un labile ricordo. Solo il vostro capo si salverà per l'amicizia che passa tra lui e Renzi. Noi vi guarderemo naufragare. Questo per il pubblico pacione... che poi, detto tra noi, lo sappiamo come andrà a finire".
Forza Italia: "Noi l'abbiamo capito, il suo è solo un atto dovuto. Alla fine non cambierà nulla".
Lui: "Appunto! E ora andate in pace e lasciatemi lavorare".
Forza Italia (mentre si allontanano): "♫ Meno male che Silvio c'è ancora... ♫".
Lui (mentre li vede allontanare): "♫ Meno male che ora c'è Renzi... ♫".

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giovedì 6 febbraio 2014

Renzi si affida alla margherita per il posto di premier

La tentazione di Matteo... per il seggiolino del Potere.


Tra Matteo Renzi e i suoi cresce l'ipotesi del Renzi 1 a P. Chigi...


... sempreché la mannaia di Berlusconi sia inattiva e non proceda per vincere!

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mercoledì 5 febbraio 2014

Il Vaticano all'Onu: pedofili, ma chi, noi?

È "di sorpresa" la reazione del Vaticano alle accuse Onu sugli abusi: "Noi pedofili? Ma non diciamo eresie, vah!". Bah, magari qualcuno c'è... ma è così insignificante che non emerge proprio!

Il Vaticano: "L'aspetto negativo del documento che hanno prodotto è che sembra quasi che fosse già stato preparato prima dell'incontro del Comitato con la delegazione della Santa Sede", dice mons. Silvano Tomasi, osservatore all'Onu di Ginevra, che parla di "linea ideologica".

La Santa Sede vede in "alcuni punti" delle Osservazioni un "tentativo di interferire nell'insegnamento della Chiesa cattolica... soprattutto nella parte che riguarda la vera essenza del famoso assunto cristiano, ormai deformato da duemil'anni di abusi: "Lasciate che i pargoli vengano a noi".

Come interpretarlo ora, alla luce del documento dell'Onu sui preti pedofili, le cui accuse al Vaticano sono chiare, inequivocabili e in grave ritardo: "Ha permesso abusi".

Aspettiamo con ansia la risposta di Francesco: sarà papale o statale?

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Lo psycho di Arcore, il draghetto di Firenze e gli effetti collaterali dell'Italicum

Gli oscuri e invisibili effetti collaterali dell'Italicum.
«Lo psycho di Arcore, dio della Legge ad Personam, ex premier, grande politico statista e futuro lavoratore nei servizi sociali, e il draghetto di Firenze, futuro premier, probabile grande statista e con un futuro di dirigente nei servizi sociali, erano vecchi e irosi amici, (eccetto che per le masse credule, alle quali si concedevano come fieri e irriducibili avversari) perché ciascuno dei due pretendeva di essere più potente, più intelligente e più macho dell'altro.
Se lo psycho di Arcore soffiava sulla persecuzione e agitava i suoi berluscones, il draghetto di Firenze mugghiava e tumultuava come un ciompo; se lo psycho mandava le Olgettine a spogliarsi nude nei Tribunali, il draghetto rispondeva gonfiando di sberle le gote di Letta, nipote del consigliere dello psycho.
Un giorno, dopo un violentissimo scambio di insulti (ma sempre mascherandosi dietro la finzione pubblica), vennero alle mani e cominciarono a picchiarsi selvaggiamente (facevano finta come nel wrestling).
Per la cronaca: perfino Letta e Grillo cascarono nell'inganno, ma questa condivisione non portò niente di buono ai due.
Alla fine il draghetto di Firenze ebbe la meglio perché era il più giovane e battagliero, riuscendo a strappare al suo rivale la bandana originale e il cervello.
Ciò, tuttavia, non causò la morte dello psycho, che nemmeno Tartaglia c'era riuscito nel suo tentativo, poiché, a differenza degli esseri umani tradizionali, tutti i grandi personaggi della politica italiana ancora tra i piedi, possono vivere anche senza il cervello».
Gli oscuri effetti collaterali dell'Italicum dimostrano che del cervello non c'è necessità. Ma proprio in tutti, neh!

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lunedì 3 febbraio 2014

I Casini di Berlusconi si riavviano

Sarebbe stato ben triste un Berlusconi senza casini
Forza Italia, Berlusconi: "Stop attacchi a Casini, io lieto del suo ritorno nell'area dei moderati".
L'ex premier 'sconfessa' il Giornale e difende il leader dell'Udc che "aiuterà il centrodestra a vincere". A dare l'aut aut però ci pensa Maroni (Lega): "O progetto comune, oppure Pier Ferdinando stia lontano".
Insomma, i casini di Berlusconi si rafforzano per merito di Pierferdi. Se il centrodestra Pd-FI vincerà le prossime elezioni, come pare sia già scritto, il nuovo governo provvederà ad abrogare la vecchia legge Merlin. I nuovi casini si apriranno all'insegna della buona tassazione, contribuendo così al riequilibrio delle case d... delle casse dello Stato.
Come diceva mill'anni e rotti fa un vecchio saggio: sarà sempre il sacrificio delle donne a salvare l'Italia dai magnaccia!...?...!

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sabato 1 febbraio 2014

Scajola fa beneficenza a sua insaputa


I vescovi a Scajola: "Dài in beneficenza i soldi della casa al Colosseo". Un editoriale del Sir, l'agenzia della Conferenza episcopale, fa ironia sull'ex ministro.
Le case del Vaticano: tesoro da 115mila proprietà. La Chiesa gestisce il più grande patrimonio immobiliare al mondo e a Roma e provincia un bene su cinque è in mano a enti religiosi.

Stando così le cose, occorre usare il famoso detto evangelico: chi non ha mai ricevuto benefici scagli la prima beneficenza.
Chi dei due inizierà a farla?

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Una storica e famosa metafora di Stracquadanio

In morte di Stracquadanio.


Stracquadanio: «Ognuno ha il diritto di assecondare le virtù che la natura gli ha dato».
Era il fedelissimo di Berlusca, poi pentitissimo.

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Heracleum