lunedì 30 giugno 2014

Berlusconi sta coi gay!


Berlusconi chiede per i diritti civili degli omosessuali l'impegno di tutti. Ma ci fu quella volta che disse: "Meglio guardare le belle ragazze che essere gay". Parole precedute però nel corso della sua carriera politica da molte altre frasi sullo stesso tono. Nel 2005 dichiarò: "In Italia sono santificati solo i comunisti e i gay"; nel 2008 aveva commentato: "Meglio occuparci di infrastrutture e trasporti che di omosessualità". Nel 2009, dopo il terremoto dell'Aquila, aveva dichiarato: "Ragazzi, se tutto va bene mi sa che veramente ve le porto le veline, le minorenni, altrimenti ci prendono tutti per gay". E ancora: "Mi hanno detto di tutto, manca solo che mi dicano che sia gay". Ma lui aveva anche detto di essere portatore del suo lato oscuro, quello B, femminile. Mah, vuoi vedere che a tarda età si è scoperto gli altarini...?

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sabato 28 giugno 2014

Buffon: noi vecchi siamo i migliori, potevamo vincere!

Parla Buffon: «Largo ai vecchi: siamo migliori, i punti fermi».

Che ne sai di un campo di calcio...?
«I giovani prima dell’azzurro devono arare i campi in serie A.
Prima del Mondiale pensavo che non fossimo i migliori, ma comunque abbastanza maturi e affidabili da arrivare al traguardo della qualificazione agli ottavi. Almeno. Adesso però so che siamo i migliori, noi vecchi, dopo aver visto i giovani».
- Sì, ma tutti insieme non avete vinto una cippa.
«E che vuol dire? Ciò che conta è la disciplina di squadra, la passione per il tuo mestiere, stare sempre dietro alla morale sportiva, alle regole del bon ton calcistico, non uscire mai dalla strada maestra, non litigare mai coi compagni, rispettare sempre l'allenatore e ubbidirgli ciecamente. Infine, cantare l'inno nazionale senza stonare. Seguendo questi princìpi si può diventare senatori di una nazionale di calcio. Se i giovani si attengono a questi presupposti e ubbidiscono ai senatori, anche loro un giorno diventeranno migliori e senatori ».
- D'accordo, ma resta il fatto che non siete riusciti a vincere quella famosa cippa di cui sopra.
«Per colpa del caldo, dell'ambiente, del prato verde. Io glielo avevo detto ai miei colleghi: prima ariamo e poi giochiamo».
- Anche gli altri hanno subito il caldo.
«Ma noi di più. Nemmeno il time-out per dissetarci ci hanno acconsentito. Se poi ci mettiamo gli infortuni, gli arbitri contro e lo stress psicofisico, i morsi di Suarez, se poi ci mettiamo qualche papera del portiere, la palla di collo piede calciata male, di punta, di lato e di tacco, senza dimenticare la sua traiettoria falsata dal vento, la figura di merda è garantita».
- Ok, non vi resta allora che alzare al cielo quella beneamata cippa che avete vinto.

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venerdì 27 giugno 2014

Ma quale voce grossa di Renzi alla Merkel

Vertice Ue, tensione Renzi-Merkel: "Non faremo come la Germania nel 2003".
"Dacci dentro con la Merkel, Matteo, non mollare"...

L'immagine parla chiaro:
Renzi fa la boccuccia un
po' imbronciata alla Merkel.
Altro che voce grossa.
Caso mai la Merkel lo ha
invitato ad alzare leggermente
il volume della voce,
dato che quella che gli usciva
dalla boccuccia era molto
flebile e sottile.
Lei è un po' sorda
dalle due orecchie,
lo sanno tutti i politici
che l'hanno incontrata.


Noi rispettiamo e rispetteremo i patti: non faremo come fece la Germania nel 2003. È quanto avrebbe detto - riferiscono fonti europee - il premier Matteo Renzi in un momento di tensione con Angela Merkel al vertice Ue rispetto ad alcune ipotesi di misure sulla flessibilità come il cofinanziamento dei fondi Ue e il saldo dei debiti della Pa. Nel corso della cena della prima giornata del vertice in cui si è affrontata la bozza Van Rompuy c'è stata - riferiscono fonti europee presenti - una "discussione accesa" con la cancelliera tedesca sulla possibilità di inserire o meno il cofinanziamento dei fondi Ue così come le risorse per il saldo dei debiti alla Pa tra le misure di flessibilità del patto. Di poter permettere cioè di non computare queste risorse nel calcolo del deficit. Sull'idea di flessibilità, come emerso anche negli ultimi giorni, c'è una consonanza di intenti ma quando si entra nel merito delle singole e possibili misure emergono posizioni ancora differenti, riferiscono le stesse fonti.

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giovedì 26 giugno 2014

O retorno dos fantoches do Brasil

È meglio l'Italia di Prandelli?... 

Figurine? Personaggi?
Pupi è più azzeccato,
ma tutti, indistintamente!
... o è meglio l'Italia di Renzi?

Questa squadra è vincente!
Perché non è scesa in
campo contro il mondo?

Con questa squadra mi resterà sempre un dubbio: tra questi ministri, chi avrebbe morso el señor Suarez?

E, a parte i vampiri uruguagi, resta un fatto: per la parte calcistica l'Italia è peggiorata ultimamente e non per colpa di Renzi. Sulla parte politica ed economica Renzi non fa promesse, eh eh!, essendo egli uno ben piantato a terra. Ma freme!
Il fatto è che nessuno fa più il suo mestiere. A tal proposito c'è un giornalista de la Repubblica che invoca Renzi come rottamatore della Nazionale. Renzi però non se la sente di cambiare mestiere, di rottamare la Federcalcio, i clubs, i calciatori, gli ultras. Da solo non si metterà mai contro i giganti del pallone. No, intanto perché a lui gli è rimasto un nodo in gola dopo che fu costretto dagli invidiosi di non giocare la partita del cuore in piena campagna elettorale. Poi perché pare che porti sfiga. Vedi la sconfitta della Fiorentina col Napoli, (in quel contesto c'è stato anche il tragico agguato a Ciro Esposito); vedi la fuitìna di Renzi dal Senato per vedere Italia-Urugay (e anche qui con l'Italia che perde); poi perché, ancora, non ha preso posizione circa le critiche mosse da alcuni esperti calciferi sul connubio di interessi e profitti che coinvolge il sistema politico e quello calcistico.
Prenderà una posizione il Renzi, così come spera il giornalista de la Repubblica? Arriva sempre un momento in cui il coraggio del politico deve essere più forte della malattia del tifoso. E bisogna fare delle scelte per il bene della Nazionale Politica Italiana. Per la rinascita sportiva e la messa in mora della cupidigia dei clubs. Mettere nel calderone delle promesse renziane anche la rottamazione del calcio mi sembra un'idea davvero genitale, umorale, italica! Una vera e propria barzelletta... idiota.


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mercoledì 25 giugno 2014

Il Chiellini mozzicato!


Un Prandelli-pensiero, riveduto e corretto, dopo la disfatta: "Nel mondo del calcio e dello sport resiste ancora il tabù nei confronti dell'antropofagismo, mentre ognuno deve vivere liberamente sé stesso, con i propri desideri carnivori e i propri gusti alimentari. Dobbiamo tutti impegnarci per una cultura dello sport cannibalico che incida nell'avversario, con i suoi canini, ogni manifestazione della sua fame e della sua libera carnalità. Impariamo da Suarez che con quel morso al povero Chiellini ha dimostrato di che pasta sono fatti i veri uomini. La pasta dev'essere sempre al dente, altrimenti le motivazioni vincenti vengono a cadere. Se l'Italia s'è squagliata la colpa è stata della mancanza di appetito di tutti noi. Se l'Italia è caduta, la colpa è stata soprattutto del cuoco che ha fatto scuocere la troppa pasta in campo".

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martedì 24 giugno 2014

Renzi su Prandelli

Uruguayetta batte Italietta Uno a Zero.
Renzi: «Questa è la volta buona che ci liberiamo dell'Italietta di Prandelli. La mia squadra di governo avrebbe fatto sicuramente meglio. Nel 2018 vinceremo: è l'anno buono perché saremo già usciti dalla recessione!».

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lunedì 23 giugno 2014

Nel cucuzzaro dell'immunità piddina

Finocchiaro e Boschi: strade parallele?
Parla il presidente della Commissione Affari Costituzionali: "L'esecutivo ha vistato due volte i nostri testi, sapeva tutto, e ora mi fanno passare per quella che protegge i corrotti e i delinquenti. Non c'è più gratitudine in politica... e io, che c'ho messa tutta me stessa per resistere in questi anni torbidi in mezzo a loschi figuri. Niente, la politica fa proprio schifo. Anzi, è schifosa per natura. Se non fosse che sono un po' masochista, me ne andrei subito via dal cucuzzaro democratico".

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domenica 22 giugno 2014

Cappuccetto Boschi


Immunità Senato, Boschi: “Il governo non la voleva. Si discuta, ma non è centrale”. Il ministro delle Riforme interviene su Repubblica per prendere le distanze dagli emendamenti che hanno reintrodotto le garanzie per i nuovi senatori che arriveranno dai consigli regionali. E cita "alcuni costituzionalisti" favorevoli all'immunità, tra i quali molti lupi arrapati. Nel bosco incantato di Maria Elena Boschi, non si va a funghi, ma a lupi. Essendo però un problema non centrale per lei, si tratterà di capire come distogliere il lupo dalla cupidigia, sapendo che una ministra che va solinga pe' boschi ci va per trovare la nonna. Solo il lupo non lo sa.

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sabato 21 giugno 2014

Dopo la sconfitta dell'Italia Padoan ha pensato: ora gli riduco le tasse

Ridurre le tasse è un imperativo “urgente” per tornare a crescere.
Gli italiani soffrono...

In un primo momento avevo creduto che si riferisse ai calciatori italiani sconfitti dalla Costa Rica, e mi ero detto: "Però il ministro, bella pensata. Li vuole confortare economicamente per poterli recuperare psicologicamente e portarli a vincere con l'Uruguay".

Invece quel suo torbido e ipocrita pensiero era riferito proprio a noi poveri cristi tartassati.
A quel punto non c'ho creduto più.
Certo, per me è stata più credibile la prima sensazione.
Ah, ma è stata una bella sensazione.

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venerdì 20 giugno 2014

Costa Rica felix, Italia infelix!

Adesso, a caldo, i giornalisti esperti di calcio dicono che nell'Italia non ha funzionato nulla: né la difesa, né il centrocampo, né l'attacco, imprecisioni e distrazioni, senza cuore e senza testa. E Prandelli, ha funzionato? None, nemmeno nel secondo tempo.

La Costa Rica è una squadra felix, e non solo perché ha vinto.
È felix perché non soffre gli sbandamenti sociali che insistono in Italia.
Ecco perché giocano il giusto calcio che spaventa i campeões italianos bilionários.
Sono liberi da angosce e dai futuri oscuri.
Non hanno nemmeno i terribili problemi contrattuali ed esistenziali che angustiano i nostri calciatori osannati, anzi ce li hanno rimessi a noi.

Visto che l'Italia ha un esercito attivo e guerriero perché non si vendica per il golletto subito? Loro, mica ce l'hanno un esercito. Che fighi, non hanno un esercito... 
ma c'hanno una squadra che è un esercito di divertimento e allegria. La squadretta italiana era stata subito osannata, dopo la vittoria sull'Inghilterra, dai tuttologi esperti calciferi e invece si è dimostrata robetta. 
Ho visto un tifoso italiano fare il gesto dell'ombrello all'Italia mentre i costaricani segnavano. Poi s'è messo anche a cantare: un costaricano felice sulla porta italiana, quando vede un italiano gli fa un goal così...
Però Prandelli dice che dobbiamo vincere contro l'Uruguay. È meglio non aggredirli, quelli portano solo guay.
Caso mai, più che aggredirli, possiamo invitarli a pranzelli!
A proposito: gli esperti calciferi diranno che questa sconfitta fa parte di una strategia vincente! Vedrete che si passerà il turn over e saranno assunti al livello superiore.

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giovedì 19 giugno 2014

Dopo la Tommasi, chi ha fatto sesso con Berlusconi?


Sara Tommasi: "Ho fatto sesso con Silvio Berlusconi... ma non mi ha pagato... l'ho fatto per troppa sensibilità verso una persona amabile ma molto avanti con gli anni... una persona molto generosa".

Berlusconi: "No, dopo di lei nessuna. Ma la fila alla mia porta s'è ingrossata di politici, vecchi, nuovi e giovincelli... per tutti ho avuto parole di apprezzamento e li ho visti davvero eccitati davanti alla mia persona... perché io rappresento, senza dubbio, la miglior paternità che questa Italia ha avuto la fortuna di possedere. Con me al Quirinale, e con Renzi premier, godrete tutti, cribbio!".

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mercoledì 18 giugno 2014

Per i rifugiati è sempre una questione di colore della pelle

Il Papa: vicini ai rifugiati, Gesù fu uno di loro.

​Al termine dell'udienza di oggi, mercoledì, il Papa ha lanciato un appello per i rifugiati, ricordando che il 20 giugno è la Giornata mondiale del rifugiato.

Rifugiati di colore
"Pensiamo - ha poi concluso il Papa - che Gesù è stato un rifugiato, è dovuto fuggire per salvare la vita, con san Giuseppe e la Madonna, è dovuto andarsene in Egitto. Lui è stato un rifugiato. Preghiamo la Madonna, che conosce i dolori dei rifugiati, che stia vicino a questi nostri fratelli e sorelle. Preghiamo insieme la Madonna per i fratelli e le sorelle rifugiati. Maria, madre dei rifugiati, prega per noi".

Significativo il paragone che fa il Papa tra il Gesù dalla pelle bianca, gli occhi azzurri e i capelli biondi, secondo la tradizione dei santini cattolici, e i rifugiati d'altro colore.

Da chi fuggiva Gesù? Da quell'orrore della strage degli innocenti ordinata dal prode Erode.

Questi fuggono da realtà disumane non so quanto uguali a quelle del tempo di Erode, ma certamente peggiori, dato che tutti abbiamo occhi per vedere; oggidì i rifugiati non sono considerati come dei messia, non diffondono nessun credo; sono solo testimoni viventi della nostra impotenza umana, del nostro scandalo, del nostro torpore che non trasforma il loro dolore in speranze; sono considerati come dei conti che non tornano, da cancellare dalla faccia terra. Sarà solo colpa del loro colore diverso? Perché accomunare questa realtà contemporanea con quella storia lontana nel tempo? Non è la stessa cosa. Non produce le stesse emozioni.

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martedì 17 giugno 2014

La Passera depressa per colpa di Santanché

Santanché a Passera: "Tiri fuori le palle!".

"Questa megera sa sempre come e dove colpire"
"Tiri fuori le palle e lo dica: Io voglio il posto di Berlusconi perché Berlusconi è finito".
Queste le parole di Daniela Santanché indirizzate a Corrado Passera, nel corso della trasmissione de La7 "L'aria che tira".
La replica del politico: "Le primarie delle vecchie mutande della Santanché non mi interessano...".

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lunedì 16 giugno 2014

Grillo a Renzi: ti voglio incontrare. Renzi a Grillo: ah sì, ne parlo prima con Napolitano!

L'ebetino di Firenze e il monarca medievale
preparano la trappola al Grillo parlante
Grillo al premier: "Noi facciamo sul serio".E sulle riforme Renzi incontra Napolitano.
Parlamentari del M5s scrivono al premier: "Fissiamo un incontro sul Democratellum".
Colloquio preliminare fra il presidente del Consiglio e il capo dello Stato.
Il Colle: "Su leggi costituzionali il più ampio coinvolgimento".
Coinvolgere Grillo, dopo il Berlusconi, sarebbe il massimo risultato per Renzi e Napolitano!
Si potrebbe rinominare Italdemocazzarellum!
Ma questo solo se Renzi riesce a stordire con le sue chiacchiere il Grillo, prima che lui lo fulmini con un colpo di "ebetino fiorentino!".
Un risultato che potrebbe raddoppiare e forse anche triplicare gli 80 euri da elargire ai fieri elettori.
Ah ah ah... eh eh eh... ih ih ih... oh oh oh... uh uh uh!

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Mostro bastardo!

Carlo Lissi, l'uomo fermato dai carabinieri con l'accusa di aver ucciso la moglie e i due figli a Motta Visconti in provincia di Milano, ha sterminato la famiglia a colpi di coltello e poi è andato a vedere la partita dell'Italia assieme a un gruppo di amici, come se niente fosse. Tanto da essersi persino emozionato ai gol degli azzurri. È questo l'agghiacciante racconto del procuratore capo di Pavia, Gustavo Cioppa. L'uomo, che ha confessato dopo un lungo interrogatorio, ha detto di volere "il massimo della pena". Che, forse pensava ad uno sconto?

Il massimo della pena?
Per un mostro bastardo cinico come costui?
Non saprei, mi vengono in mente mille e mille pene massime... diverse l'una dall'altra, ma nessuna che possa redimerlo.

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sabato 14 giugno 2014

Ah, Mineo Mineo, con un autistico e una secchiona!


Mineo: "Renzi autistico, la Boschi è convinta di poterlo sostituire".
"Lei è una ragazza intelligente, è secchiona e ha studiato più di Matteo, anche se non ci vuole molto. Quindi si è convinta che poteva fare tutto, ma non è assolutamente in grado. Si è convinta che lei poteva trattare con Berlusconi, Calderoli, non è in grado".
Questo il parere di Corradino Mineo sul ministro Maria Elena Boschi.
Poi su Renzi il senatore democratico ha agiunto: "Matteo è un ragazzino autistico che vorresti proteggere perché tante cose non le sa".

Ah Mineo, Mineo, perché sei tu Mineo? Perché non ritorni a fare il giornalista e lasci la politica a chi la sa fare? Quack, squarababack, slurp e gnam gnam, la politica è tutta aquam! Che, di solito, i minei sparuti vengono circoncisi, circondati e fatti fuori dagli autistici cazzari.

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venerdì 13 giugno 2014

Appello di Renzi ai tifosi: tifate, tifate, tifate!


Se l'Italia vince la coppa è molto probabile che il governo Renzi distribuisca altri 80 euri, ma solo a quei  tifosi che riescono a dimostrare di aver tifato fino alla follia, dietro il suggerimento del Caro Leader.

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giovedì 12 giugno 2014

Scajola, il Paradosso vivente

Caso Matacena, Scajola ai pm: "Mai fatto affari con nessuno".
Nell'interrogatorio con i magistrati l'ex ministro ha contestato le accuse a lui rivolte: "Non sono capace di fare affari. L'unica volta che ho fatto un affare, con l'acquisto della casa di Roma, ho fatto un casino".
Dall'audio depositato al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria emergono le ragioni che lo hanno portato ad aiutare Chiara Rizzo. E l'amarezza per la mancata candidatura alle europee: "Deluso da Berlusconi".

Mi ha colpito la confessione di Scajola sulla sua, dice lui, incapacità di sbrigarsi gli affari. Per cui: se si autoreputa incapace negli affari, è stato anche incapace, in forma grave, nel ruolo di onorevole e in quello di ministro.
Ma visto che era incapace di suo, che gli vuoi addebitare?

Purtroppo la voce del popolo non sgarra (quasi) mai: i nostri ministri e deputati, sono ladri perché essendo incapaci di sbrigarsi i propri affari privati, si fanno eleggere e poi si mettono nelle mani dei più capaci nell'amministrazione della cosa pubblica; se fanno intrallazzi lo fanno da incapaci a loro insaputa, e cascano dalle nuvole quando glielo fai notare; se si arricchiscono lo fanno a loro insaputa perché incapaci, e sono stupidamente amici dei più capaci.

Paradossalmente, da incapace, si può affermare che non esiste nessun dubbio sulla sua più completa onestà, correttezza e trasparenza a causa di quella incapacità di cui consapevolmente, e dico finalmente, è portatore sano! I suoi colleghi della Casta potrebbero già averlo perdonato. È la Giustizia che tiene duro!
Che se fosse stato capace di un minimo di discernimento, - ma stiamo ipotizzando sulla sua intrinseca capacità - col cavolo che sarebbe arrivato là dove gli incapaci arrivano senza merito alcuno.

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Mat-Tao Len-Zi dalla Cina con furore!!

Renzi: "Basta veti. Mettetevi bene in testa che in democrazia decide la maggioranza. Ancor di più, decide il Capo per tutti!".

“È antipolitico chi non rispetta le
gerarchie dei valori. E costoro
non rispettano i miei valori”

Riforme, Mauro sostituito in commissione: “È perché non faccio il Dudù di Renzi”.
A chiedere lo spostamento è stato Casini definito dall'ex ministro "Torquemada".
Solidarietà dal centrodestra. Ora rischia anche Mineo.
I renziani: "Il dibattito c'è stato, ora compattezza del gruppo".

Riforme, Pd sostituisce Mineo e Chiti in commissione. Renzi: “Basta veti”.
Dopo il caso Mauro, fuori anche i senatori dem critici sul ddl del governo.
Ora la maggioranza ha i voti per far passare il testo-base preparato dal ministro Boschi.
Mineo: "Hanno militarizzato l'organismo del Senato: è un autogol". Ma perché non rimaneva a fare il giornalista?
Il presidente del Consiglio: "Contano di più i voti degli italiani". Ma perché non rimaneva a fare il sindaco?

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mercoledì 11 giugno 2014

Rinvenuto il diario della Laguna di Mosè


Mose,“150mila euro a Enrico Letta attraverso un incarico fittizio”.
Ma dài, 150mila? Non ci paga manco un mutuo. None, non ci credo.
Nella tangentopoli veneta non sarebbero stati finanziati solo esponenti del centrodestra come Altero Matteoli, ma anche l'ex premier con un contribuito per le primarie del Partito democrtico del 2007. A dirlo è Roberto Pravatà, vicedirettore generale del Consorzio, per trenta anni l'ombra di Giovanni Mazzacurati.
La replica di Letta nipote: “Nego tutto, non lascerò che mi si infanghi così”.
Nel febbraio 2013 durante una perquisizione a casa di Pravatà viene rinvenuto una sorta di diario che l’uomo teneva costantemente aggiornato in cui annota ciò che da ombra di Mazzacurati vede e sente.
Le pagine del diario sono state trascritte e secretate dai magistrati accompagnate da interrogatori successivi durante i quali Pravatà conferma tutto quanto aveva scritto. “Mazzacurati mi convocò per dirmi che il Cvn avrebbe dovuto concorrere al sostenimento delle spese elettorali dell’onorevole Enrico Letta che si presentava come candidato per un turno elettorale attorno al 2007 con un contributo dell’ordine di 150mila euro”.

“Smentisco con sdegno e nel modo più categorico. Non lascerò che mi si infanghi così”, ha scritto Letta su Twitter. Sta di fatto che Pravatà mette in ordine anche i rapporti con lo zio Gianni. E ricorda di quando Mazzacurati gli disse che “Gianni Letta aveva per la prima volta chiesto soldi. Bisognava fare un intervento per permettere al ministro Lunardi di liquidare la sanzione di danno erariale della Corte dei Conti, derivante dall’ingiustificato allontanamento del presidente dell’Anas”.
Circostanza già emersa negli ultimi giorni da altri verbali e che hanno spinto Gianni Letta a smentire ogni suo coinvolgimento.
  
Di fatto né zio né nipote figurano indagati nel procedimento.
Beh, che devo pensare? Sono contento per loro.
Ora ho la certezza che questi due ex uomini di governo sono estranei alla marea di merda che salendo dalla Laguna veneta ci sta smerdando tutti quanti.

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Napolitano: uè, guagliò, io songo nu' presidente terminale!

"Ma prima che me ne vaco, promettimi che aiuterai
gli italiani anche a costo della tua impopolarità
"

Il piano di Renzi per il Colle, una "proroga" per Napolitano: "Rimanga ancora al suo posto almeno fino a maggio 2015".
Napolitano: "Qui per l'interesse del Paese, ma il mandato è a termine".
Renzi: "Perché, presidente?".
Napolitano: "Comme pecché? Comme te l'aggia a dìcere?
In primis, io tengo 89 anni, a 90 sarò già mummificato.
In secundis, tengo tutti li malanni e gli acciacchi dell'età: le ossa di zucchero filato, la manutenzione della dentiera, niente più quelle belle bistecche alla fiorentina, m'è calata la palpebra, te veco e nun te veco, 'nciampo, sparagno col barbiere la tagliatina dei capelli, da quest'orecchio nun ti sento cchiù, dall'altro puro, aria nun me ne trase propeto, non parliamo poi dei dolori, specie quanno te veco, il membro nun mi s'appiccia cchiù, la mia bella pelle di vetero-comunista s'è insecchita, nun dormo cchiù, nun sento cchiù gusto alla politica, vivo in continente con la pipì, e nun pozzo cchiù parlà".
Renzi: "Ma presidente, resti almeno fino all'inaugurazione dell'Expo. E mi dia tempo per la riforma costituzionale: lo sa che ci deve mettere la sua firma, vero?".
Napolitano: "In terzis, m'avete scassata la uàllera!! Io me ne vaco e basta! E per la firma cercateve a chillo unto, o una di chille femmene arradicate alla poltrona!".

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martedì 10 giugno 2014

Briatore è una Formula Uno pensante

"Ma mi ha scambiato per Mr. Renzi"

"Credo che Berlusconi abbia trovato il suo numero uno: è Renzi. E l'accordo sulle riforme ci sarà". Lo dice Flavio Briatore durante il faccia a faccia a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. "Matteo è un bulldozer, va sempre avanti. Speriamo che lo lascino andare avanti".
Poi aggiunge: "In Italia per cambiare le cose ci vuole un esecutivo molto forte, il Primo ministro dovrebbe essere eletto dai cittadini, deve fare una lista di ministri e poi andare alla Camera. Bisognerebbe cambiare la legge elettorale, come stanno cercando di fare Renzi e Berlusconi con il loro accordo".
Solo qualche mese, infatti, (esattamente il 18 gennaio 2014), Briatore diceva che "chi dice che Renzi e Berlusconi hanno lo stesso stile, o addirittura che Renzi abbia studiato da Berlusconi, dice una sciocchezza enorme".
Briatore è la Formula Uno delle strenziate politiche.

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lunedì 9 giugno 2014

Mat-Tao Len-Zi in Cina

Len-Zi in Cina pel sedulle i capitali cinesi. Con l'aiuto di Cesale Lomiti.

"Compagni, non sono venuto pel lottamalvi!
Sono qui pelché il mio desidelio è quello
di poltale l'Italia al vostlo stesso livello.
Pelché si può essele italiani e
cinesi allo stesso tempo.
Pelché non ci vuole colaggio
a dile queste cose qui da voi,
ma ce ne vuole nel mio Paese,
che se le avessi dette in Italia
a quest'ola mi avlebbelo clocifisso."

Cesare Romiti tende la mano a Renzi che parte per la Cina. In occasione della visita del premier a Pechino la Fondazione Italia Cina presieduta dall'ex ad di Fiat e fondatore di Gemina ha organizzato, in collaborazione con l’ambasciata Italiana in Cina e la Camera di commercio Italo-Cinese, una serie di workshop su sanità, agroalimentare e urbanizzazione sostenibile, i temi ufficiali...
di quelli segreti non ci è dato saperli.

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domenica 8 giugno 2014

Perché Renzi non parla di riforme sessuali?

Educazione sessuale: in Olanda si inizia a 4 anni, in Italia non c’è una normativa. 
Per colpa di chi?

Esibizione della politica del fare
È considerata uno strumento per garantire la salute fisica e psicologica della popolazione, ridurre le gravidanze precoci e contrastare la diffusione delle malattie. È obbligatoria nell'Unione europea, con poche eccezioni tra cui l'Italia. In Danimarca sono previste lezioni anche con omosessuali e in Francia i programmi vertono su prevenzione Hiv.

Mi dicono sempre: Matteo, come fai a essere di sinistra se non parli di sesso? Essere di sinistra non vuol dire parlare di sesso, ma farlo. Anche per smentire Berlusconi, che amava solo gnocche di destra. Adesso anche a sinistra abbiamo di che stare goduti. La mia politica del fare prevede sesso a volontà. Ragazzi, fate sesso a tutte l’ore. Poi starete meglio.

E io, a breve, metterò mano ad una seria normativa sessuale che vedrà coinvolti i miei ministri in performances sessuali pubbliche, saranno i pionieri di un progresso di libertà amorosa globale. E si sacrificheranno senza problemi per il benessere dei cittadini e delle nuove generazioni che non sanno un cazzo (membro sessuale maschile) di sessualità. Chi non ci sta sarà cacciato via a calci nel sedere. Anche il mio partito, il Pd, deve essere non il partito della chiusura sessista, ma dell'apertura e dell’innovazione sessuale, deve essere il partito che non sta in un museo di vecchie megere a chiedere mazzette per un po’ di pilu, ma che sta liberamente online h24 col sesso.

Con questa nuova riforma sessuale l’Italia sarà un passo avanti rispetto a ieri. E due passi indietro rispetto a domani.

Arriva un momento in cui il sesso deve essere più forte dell’ipocrisia e l’orgasmo deve prendere il posto della rassegnazione impotente. Noi non vogliamo italiani impotenti. Anche l'economia ci guadagnerà: molti economisti rivedranno i conti sotto una nuova luce orgasmica. Questa riforma sessuale segnerà la fine di duemila anni di oscurantismo. Segnerà l’inizio di nuove forme di felicità. Nessuno pagherà più una tangente per un’ora d’amore. E nemmeno per due. Il parametro di questa innovazione sarà “mettete dei fiori nei vostri c...annoni!”. E le donne canteranno questo slogan ai più duri di comprendonio, mentre i loro fiorellini si attesteranno in attesa. Solo così raggiungeremo in classifica la civile Danimarca, dove sono previste anche lezioni con omosessuali. Ecco perché si dice che c’è del marcio in Danimarca. Bah, vuol dire che per rompere le frontiere dell’incultura e del pregiudizio, chiederemo a Giovanardi di fare lezioni su come lui vive la sua ...sessualità.

La politica dev’essere una conquista libertaria e sessualmente sfrenata. Bisogna sudare e conquistarselo un orgasmo, essere pronti a mettersi in gioco non più per un po' di pilu, ma per tanto pilu. E io mi gioco il futuro del mio governo.

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sabato 7 giugno 2014

Trova tra questi ministri di Renzi i due più bravi e i tre più deficienti!

Cinque ministri di Renzi hanno avuto la sfiga di incontrare Della Valle! 

Il piacere di saperlo!
Dice di avere incontrato “cinque ministri, di cui due bravi, il 40% e tre emeriti deficienti, il 60%”.
Ne restano fuori 13. Renzi non si discute, è il deus perfetto, il suo vice è il vice-deus, vice-perfetto anche lui. E gli altri 11, come sono?

Diego Della Valle, durante un evento di Panorama d’Italia ad Ancona, attacca i membri del governo ma si rifiuta di fare i nomi. Non è la prima volta che il patron di Tod’s interviene con qualche “sparata”.
Forse che gli scarpari sparano con le scarpe?
E il fatto che non vuole fare i nomi che senso ha?
Probabile che non voglia offendere gli esclusi.
Ma non vorrei che perdesse clienti di questo calibro.
Quanto portano di piede i due efficienti e i tre deficienti.
E gli altri 11?
Infine, due ministri bravi e tre deficienti, secondo Della Valle, sono numeri giusti per mandare in crisi il governo di Renzi?

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venerdì 6 giugno 2014

Renzi Pride

Roma Pride a Renzi: "Matteo, mettici la faccia. Adesso fuori i diritti".

"Beh, amici, qui lo dico e qui lo nego:
troppo pride vi fa male.
E lo dico nell'interesse di tutti noi
"
"Passate le campagne elettorali, nell’operato del governo non troviamo più traccia di diritti civili e leggi di uguaglianza" spiegano gli organizzatori lanciando sui social network l'hashtag #matteometticilafaccia.
Scusate... non vorrei turbarvi, ma anche voi avete votato per il bel Matteo?

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giovedì 5 giugno 2014

Mo' s'è alzata l'acqua...

E più in là si abbasseranno i toni per
l'ignavia conclamata della nostra classe dirigente
A causa dell'acqua alta, nel Pd non riconoscono più Orsoni come iscritto.
Il sottosegretario e coordinatore della segreteria Lotti: "Il sindaco di Venezia non è iscritto al partito". Tutto un mondo alla rovescia, infatti: dP led è non inosrO. dP led are oladnacs olled amirp oloS.

Per Laura Puppato "è arrivato il momento del mea maxima culpa". Inchiesta Mose, mai più grandi opere ‘urgenti’... magari qualche cervello fino progetterà piccole opere "più lente", per rallentare i ladrocini.

E Renzi: "Regole? Il problema sono i ladri. Via per sempre i politici che rubano! È alto tradimento!". Ma non cita Orsoni. Cosa prevede il manuale renziano per i traditori? Rottamazione, perdonanza, dimenticanza, sputtananza?

Il Mattinale di Brunetta: “Noi vicini a galantuomini”... avrebbe voluto dire ma, per l'emozione che lo accompagna sempre in questi frangenti, el sior Brunetta è stato costretto a troncare in "Galan..."

Grillo si trovò a ricevere tutti gli sbeffeggi dei piddini dopo l'esito nefasto del M5S alle europee con il #vinciamopoi. Pensate quant'è d'effetto questa sua battuta per quei poveretti del Pd: "Noi #vinciamopoi, ma #arrestanovoi".

Conclusioni: tra qualche giorno finirà come sempre sono finite tutte queste storie italiane.

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Mezzo milione di euri è l'unità di misura per la corruzione

Mezzo milione, per i magistrati, finisce a Marco Milanese, il 'bottone' che gli imprenditori spingono nel 2010 per sbloccare i soldi del Cipe.
Mezzo milione per il generale Spaziante delle Fiamme Gialle, la rana dalla bocca larga, che fornisce informazioni sulle indagini.
I domiciliari al sindaco Orsoni di Venezia, 500 mila euri per le elezioni che se fosse stato un rubagalline l'avrebbero subito sbattuto in galera e gettata via la chiave.
Mose, “400-500mila euro” a Orsoni. E il sindaco ringraziò: “Siete amici veri”. È stato l'ex presidente del Consorzio Nuova Venezia Mazzacurati, negli interrogatori del 29 e del 31 luglio, a inchiodare l'esponente Pd: "... Poi abbiamo avuto Orsoni. A Orsoni abbiamo finanziato la campagna elettorale" del 2010. E da alcune intercettazioni gli inquirenti hanno riscontrato la "consapevolezza" del primo cittadino.
Per sbattere in galera il signor onorevole senatore Galan, che si accontentava solo di uno stipendio da 1 milione di euri l'anno, bisogna aspettare i porci comodi dei suoi colleghi onorevoli.
Mose, “a Galan stipendio da un milione l’anno e villa ristrutturata” Dalle carte dell'inchiesta sulla grande opera anti-acqua alta, le accuse contro l'ex presidente del Veneto, attuale parlamentare di Forza Italia. L'ex presidente di Mantovani Piergiorgio Baita e l'ex segretaria Claudia Minutillo raccontano la presunta "retribuzione" del politico da parte di aziende appaltatrici: "Quando potevano gli davano dei soldi, ma si lamentavano di quanto costasse". La replica dell'ex ministro: "Sono totalmente estraneo". Era ovvio che se ne uscisse con questa battuta.
No, non facciamo disquisizioni inutili su questi farabutti.
Qui davvero stiamo fuori dalla grazia di Dio, come si dice.
Se mai dovessero essere riconosciuti colpevoli per questi reati, ecco, mi piacerebbe che li mandassero a lavorare nei campi, a raccogliere le ortiche e a sudare freddo per il troppo calore! Vi sembra all'acqua di rose questa pena? Se così fosse, non sapete cosa significa zappare per tutto il giorno. Così, almeno, si rendono utili agli altri.

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mercoledì 4 giugno 2014

India feroce!

India Feroce.
Una ragazza di 22 anni è stata costretta a bere acido e poi uccisa sempre nello Uttar Pradesh.
Un bambino di soli 8 anni è stato violentato da otto uomini a Geeta Colony, un quartiere a est di New Delhi.
Ancora una ragazzina stuprata e impiccata da un branco di sei uomini.
L'ennesimo orrore in un villaggio rurale dello Uttar Pradesh, lo stato dove pochi giorni fa sono state violentate e uccise due cugine.
La Repubblica ci informa, senza soluzione di continuità, che l'India è un crogiuolo di stupratori, assassini senza umanità.
Anche volendo prenderle per il verso giusto, queste notizie non mi fanno rabbrividire così come desidera il giornale la Repubblica. Solo il dispiacere di questi eventi lontani.
Ok, credo fermamente che vi siano questi stupri. Noi da qui non possiamo né farci niente, né controllare, nemmeno contro gli stupratori italiani possiamo farci qualcosa.
...
Ma prima dei Marò detenuti in India, il giornale la Repubblica, non aveva mai dato di queste notizie, e nemmeno con questa intensità quotidiana.
Un salto di grande umanità e solidarietà verso queste vittime lontane.
I creduloni crederanno che gli Indiani siano tutti stupratori.
Che bravi, questi de la Repubblica!

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Il Mosè di Michelangelo? No, il Mose di Venezia!

Il sindaco di Venezia Orsoni (Pd) è stato arrestato nell’inchiesta per corruzione, concussione e riciclaggio nell’ambito delle indagini sull’ex ad della Mantovani Giorgio Baita e gli appalti per il Mose
Il Mose (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) è un'opera di ingegneria idraulica pensata negli anni '80 per difendere Venezia e la sua laguna dal fenomeno dell'acqua alta e specialmente da quelle superiori ai 110 centimetri. 
In manette 35 persone, oltre 100 gli indagati. Tra le persone arrestate anche l'assessore regionale alle Infrastrutture Chisso, il consigliere regionale del Pd Marchese, gli imprenditori Morbiolo e Meneguzzo nonché il generale delle Fiamme gialle in pensione Spaziante. Chiesto l’arresto anche dell’ex governatore e ministro Giancarlo Galan (Fi).
Per gli inquirenti pagate bustarelle per 20 milioni.

Mose incacchiato nero 
"E dire che, dietro suggerimento
di un vecchio saggio,
scelsi uomini intelligenti,
non interessati al denaro...
gente fidata delle tribù del Pd e di Fi...
ed ecco qua il risultato..."
Ma un giorno saranno perdonati e usciranno dalla laguna di Venezia, asciutti, pentiti e mondi. Poiché se Mose non perdona, altri per lui perdoneranno...

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martedì 3 giugno 2014

Fiumi di parole e inni riscritti attorno alla nazionale di calcio

Così anche Fiorello riscrive l'inno - col solito cipiglio qualunquistico - a uso e consumo degli eroi in calzoncini bianchi con maglietta azzurra, e dei tifosi polemici su Rossi no e Balotelli sì. Renzi sì e Grillo no, saranno trascurati per un mese, poveretti!
Sembra quasi un rito propiziatorio... eh, gli italiani, gli puoi togliere tutto, ma non la fede pallonara!
Cribbio, e ne avremo per un mesetto di questa solfa!

Ma non vi sono dubbi
su chi saranno i nuovi campioni:
loro sì, vengono da lontano!

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lunedì 2 giugno 2014

2 Giugno: alla parata militare sputò negli occhi a un innocente...

Caio: Cosa prevede il cerimoniale iniziale della Festa della Repubblica?
Tizio: Bah, prima c'è la deportazione della corona di allora, di quando vinse la repubblica sulla monarchia, un po' rinsecchita ora, in verità. Avrebbero dovuto preservarla in salamoia.
Caio: E dove la deportano?
Tizio: Sulla testa dell'Innominabile.
Caio: Dopodiché?
Tizio: Subito dopo c'è la sparata militare alla presenza delle sagome delle più alte cariche dello Stato.
Caio: Sparata?
Tizio: Sì, a salve, ma per motivarli un po'. Sai, sono cariatidi inamovibili e arruginite.
Caio: E se ne vanno?
Tizio: No, continuano ogni anno ad augurarci un buon mese di giugno.
Caio: E perché gli altri mesi no?
Tizio: Ma che ne so: si sono fissati co' 'sto 2 di giugno e non demordono. Lo fanno per la Patria.
Caio: Ah beh, un alto impegno istituzionale.
Tizio: Ma anche una forte propaganda patriottica-militare. Sai, l'Italia ripudia le armi.
Caio: La guerra, vorrai dire.
Tizio: Certo. E anche il lavoro.
Caio: Come, il lavoro?
Tizio: Verrà scritto così nella Costituzione. L'Italia, visto il continuo e inarrestabile aumento dei disoccupati, ripudia il lavoro. Lo fa per equipararsi all'articolo 11. Questa sarà la prima vera riforma costituzionale che affronteranno i nostri governanti. Tutto il resto seguirà a ruota facile facile...


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domenica 1 giugno 2014

Renzi è geniale: ha in mente di usare lo Svitol per l'Italia


Ue, Renzi: “Entro luglio lo sblocca-Italia”. Ci vuole lo svitol speciale, quello  che scioglie tutta la ruggine cerebrale degli italiani.
Intanto riscrive l’agenda delle riforme. Ma quante volte la sta riscrivendo?
Il premier annuncia un provvedimento per far ripartire le opere pubbliche "ferme da 40 anni". I nostri ragazzi disoccupati finalmente lavoreranno. E rientreranno in Patria tutti i cervelli fuggiti.
Poi insiste su Italicum e interventi su Pa, giustizia e fisco: "Siamo in ritardo perché voglio discuterne". Discuterne? E con chi? Noi ci fidiamo solo di lei. Facci lei, dottò, facci lei!
E sulla Rai: "Lo sciopero annunciato è umiliante. È il mondo più politicizzato che conosca. Si taglia ovunque, lo facciano anche loro". Appunto: si taglino.

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Matteo Renzi e i Doni delle Ricette Magiche

Le confessioni di Padoan: "All'inizio della crisi, l'Europa ha sbagliato perché ha pensato di intervenire soltanto con il rigore fiscale. Non abbiamo valutato bene le conseguenze, io per primo... ma visto che io sono solo un tecnico e non un politico, rigetto tutte le responsabilità e mi affido a un politico di razza superiore".

Al festival dell'Economia... sì, perché anche l'Economia ha un suo festival.
Si autocitano e si applaudono da sé!

Padoan: "Lui ha una ricetta magica
e tutti insieme abbiamo le bacchette"
Padoan: "Il problema dell'Italia è la produttività".
Il ministro dell'Economia ospite della kermesse di Trento: autocritica sui primi approcci alla crisi. "Faremo riforme strutturali che produrranno efficienza e liberareranno risorse. Ma la priorità è risalire le classifiche europee della produttività".
Per esempio, quando uno studente gli ha chiesto se ha delle idee concrete per il rilancio dell'occupazione, lui ha risposto così: "Chiedetelo a Renzi, lui sicuramente ha una ricetta magica".
O quando dalla platea gli è stato detto se il governo vuole ancora essere succube della Fiat: "Da piccolo mi hanno insegnato che non si risponde a una provocazione e da grande ne sono ancora più convinto". La battuta ha così incassato il placet di Sergio Marchionne, presente in platea, pure lui tra gli ospiti più attesi del Festival: "Con Padoan il governo ha un asso nella manica".
Padoan è un Asso! E io che credevo contasse quanto un due di coppe?!

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