domenica 30 novembre 2014

Marine e Le Pen de Salvini


Marine Le Pen: "Sarkozy è un invertebrato, Hollande un birillo. L'Europa è morta: contano le nazioni... ma quando sto a contatto con Matteo sento proprio che il mio punto G si orgasma da sé. Matteo c'ha il quid, lui è quello del ce l'ho duro dalla padania a Lampedusa. Potrebbe anche diventare premier al posto dell'altro Matteo. Ce lo vedo, ce lo vedo. Ha un'energia travolgente, quelle poche volte che lo incontro resto in estasi davanti alle sue capacità di persuasione e lavoro. Dovrò incontrarlo più spesso perché ho una certa idea di come lavorarmi lui e gli italiani che lo seguono".

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sabato 29 novembre 2014

Gli eroi di Renzi... non sono gli operai!

Renzi: "Imprenditori eroi del nostro tempo".
Camusso: "Veri eroi sono le persone normali".
Botta e risposta fra il premier, che interviene all'assemblea della Cna, e il leader della Cgil, che ribadisce: "Non abbassare l'Irap alle aziende che licenziano e delocalizzano".

Don Mariano che diceva già nel suo giorno della civetta?
“Io, ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà...
Pochissimi gli uomini: in questa categoria ci mettiamo Renzi, Napolitano, Berlusconi, i primi tre che uno si ricorda subito, che hanno e stanno lavorando per illuminare il futuro, creando lavoro e certezze per tutti;
mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... in questa categoria vanno a braccetto gli imprenditori (gli eroi di Renzi) con i segretari generali dei sindacati (non menzionati da Renzi come eroi);
e invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... in questa categoria ci mettiamo i politici d'accatto senza distinzione tra un partito e l’altro, e il codazzo dei giornalisti al soldo dell’uno o dell’altro potere.
E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... in questa categoria è facile riconoscere il popolo bue.
E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre... ma chissà che, stai oggi e ristai domani nelle pozzanghere e nel suo fango, i quaquaraquà avranno qualcosa su cui riflettere per il loro futuro”.

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giovedì 27 novembre 2014

Contro la Leopolda di Renzi ecco la Human Factory di Vendola

Vendola: “Ecco la risposta a sinistra della Leopolda. Federiamoci per battere Renzi”.

Renzi: "Vendola, la solita sinistra parolaia.
Al contrario della mia, molto pernacchiona
"
Human Factor, la nuova convention proposta da Sel, sarà "un momento per creare un nuovo soggetto politico alternativo al Pd e alla sua deriva a destra". L'appuntamento è a Milano dal 23 al 25 gennaio.
E su Landini: "Ci serve ma da leader sindacale".
Povero Landini, già succube della Camusso, con la Human Factor starà ancora a prendere ordini da Vendola.

Renzi: "Human Factory? Cos'è, un nuova compagnia della Commedia dell'Arte? Ma per far ridere ci sto ancora io, che invece di far pagare il biglietto d'ingresso, almeno dò gli 80 euri alla povera gente e il successo è assicurato".

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Berlusconi al Quirinale sembra meglio del dr. Lecter

Berlusconi: “Sarei il miglior presidente della Repubblica possibile”.


Per il ‘Dopo Napolitano’ al Quirinale, Berlusconi non si sottrae ed afferma: “C’è bisogno di una persona equilibrata di buonsenso, che abbia nel suo passato segni precisi di riguardo per tutte le parti in causa, un Berlusconi per esempio: io ho la profonda convinzione che sarei il miglior Presidente della Repubblica possibile”.
Analizziamo dunque l’ultimo grassetto.

IoIo appaio astuto ed egoista, ma non lo sono. I miei nemici ne hanno fatto un luogo comune.

HoHo molti finti nemici nel Pd.

LaLa vostra bocca è piena di falso antiberlusconismo, così come il falso antifascismo contemporaneo si è trasformato nel nuovo figlio del berlusconismo: il renzismo.

ProfondaProfonda e sublime è stata la goduria con le mie gnocche olgettine; le donne di questa sinistra non sanno che significhi far godere un uomo come me.

Convinzione – È mia convinzione che questo Paese non mi meriti, ma io lo amo comunque.

CheChe voto mi dò da uno a dieci, sapendo d’essere stato il miglior scopatore tra i politici italiani degli ultimi 150 anni? Dieci, senza dubbio.

SareiSarei bugiardo per alcuni, corruttore per altri. Credete davvero questo? Ma, allora, dovrei stare in galera? Come potete ben vedere, sono libero.

Il Il Renzi, se avesse un minimo di riconoscenza per l’amore che gli ho donato, dovrebbe lavorare in concreto perché io possa ascendere al Quirinale.

Miglior – Il miglior uccello straniero, dicono di me, all’estero.

Presidente – Un buon Presidente non è mai parziale. Io darei a tutti qualcosa su cui riflettere le proprie pulsioni sessuali. È sempre stato il mio sogno dar da mangiare agli arrapati e da bere agli asessuati, evitando completamente i moniti di fine anno. La parabola finale della mia vita la immagino come un uccello che se ne vola via felice, eretto e fiero. Farete una statua all’uccello del Presidente.

DellaDella mia ricchezza che ne farò il giorno in cui sarò eletto Presidente della Repubblica? Ma davvero pensate che gli uomini siano tutti uguali? E nemmeno i Presidenti. Però qualcosa la distribuirò, cribbio. Anche se non mi compete. Sono un generoso, io, e non è l'ennesimo luogo comune.

Repubblica – La Repubblica italiana, è una forma di governo in cui tutti i cittadini dello Stato partecipavano al potere supremo, di norma indirettamente, per mezzo di propri rappresentanti liberamente eletti, o direttamente, per mezzo del referendum, e in cui la carica di capo dello Stato non è ereditaria ma elettiva e temporanea.
Repubblica parlamentare, quella in cui il governo veniva eletto dal parlamento, rimanendo in carica finché ne aveva la fiducia. Di recente, il governo non è più eletto dal parlamento.
Repubblica presidenziale, quella in cui il capo dello Stato è anche capo del governo, ed è eletto a suffragio universale. È per questo tipo di repubblica che lavoreremo insieme, io e Renzi, con o senza il vostro consenso.

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martedì 25 novembre 2014

Jobs Act approvato. Vai Renzi, non ti tiene più nessuno!

Secondo l'ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani (che aveva parlato a suo tempo a Torino, contro le modifiche sull'art. 18), il governo «ha sbagliato due volte: quando ha cercato di togliere le difese ai lavoratori con l’articolo 18 e quando non ha evitato il declino economico. Dov’è il miracolo economico, dove stanno i segni di ripresa?».

L'aula della Camera ha approvato il ddl di delega al governo sul Jobs act. I sì sono stati 316, i no 6 e gli astenuti 5. Sono 303 i deputati che sono usciti dall'Aula per protesta. A favore hanno votato Pd, Ncd, Per l'Italia e Scelta Civica. Hanno annunciato in aula il loro voto contrario M5S, Forza Italia, Sel e Lega che poi, però, hanno abbandonato l'aula. No anche da Fdi-An.

I due ex segretari del Pd, Pierluigi Bersani e Guglielmo Epifani hanno votato a favore del Jobs Act.
Pippo Civati e altri deputati della sua cerchia decidono di votare no alla legge delega sul lavoro. Ma si tengono prudentemente lontani dall'idea di uscirsene dalla ditta democratica.

Epifani, quel governo del berlusconismo che aveva sbagliato a togliere le difese ai lavoratori con l'articolo 18 e tu gli hai fatto lo sciopero contro. Però, con gli 80 euri elargiti ad alcuni italiani devi avere intravisto un segnale di ripresa economica col renzismo. È per questo che hai votato a favore? Bravo. E Bersani, perché hai votato a favore? Non ti convinceva però l'hai votato. Forse hai intravisto la possibilità di smacchiare Renzi dopo aver tentato di smacchiare l'alligatore ormai spiumato. Ma che ci state a fare ancora tra gli onorevoli? Ipocriti.

Ora che il piano antilavoro è partito il disegno appare sempre più tristo. Lo smantellamento dei diritti dei lavoratori è passato soprattutto per la insensibilità, la supponenza e l'arroganza del Pd. Questo partito, o questa ditta come la chiamano, non ha più un briciolo di saggezza, di ragione, di solidarietà. Dentro gli sta lievitando l'embrione di un mostro. Quando lo vedranno tutti sarà troppo tardi.

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Duro discurso de Francisco ante el Parlamento Europeo

Strasburgo, il Papa parla all'Europarlamento: "Radici cristiane salvano Ue da estremismo".


Queridos hermanos diputados, voi están pensando: lasciamolo hablar, él no cuenta una mazza.
E invece yo so di contar.
Desidero dirigire a los todos europeos un mensaje de esperanza para la paz y amor.
Pero antes de incominciar ve chiedo un favor personal: No me gusta conocer a Van Rompuy, porque es uno che van a rompuy las bolas a todos! El me g’ha dito la mia secretarìa.

Dicho esto, hablo en nombre de Dios. Es necesario restaurar la dignidad en el trabajo. Yo digo basta a los trabajadores licenziatos...
Dios va a castigar por esto. Ve somerge en lo infierno, cierra la botola, butta la clave e nun ve fa’ sortì cchiù!

Y por no hablar de los migrantes. Non lasciate que los migrantes mueren en el Mediterráneo. Dio ve farà a las piezas por esto. Vi invito a ir a visitar el cementerio del Mediterráneo. Encontrarete los peces che sono ingrassati e y su prezzo se ha incrementado. ¿Es eso lo que quieres? È questo ciò che volete? Dios está disgustado con todos vosotros. Con Van Rompuy di più! Es el último nombre que non gli gusta, porque nomen omen.

El hombre non sia tratado como un pesce frito o un bacalao. Non sia tratado como una mercancía. Principalmente lo digo a la señora Merkel, per le sus radici cristianas. Los europeos del sud están muriendo de pobreza. ¿Es correcto esto? Non lo credo, né Dio lo vuole, y mucho menos el Papa.
Vi lascio con un augurio: la Europa sia una familia unida, con una mensa piena de riqueza y abundancia de alimentos. Por todos.

Adiós y buen trabajo.
Oren por los pobres y por el Papa.
Y oren para que el Van Rompuy dejar de romper las bolas. No puedo evitarlo: me sta antipatico.

Standing ovation degli eurodeputati al termine del discorso di Bergoglio.
Solo Van Rompuy non ha ovazionato.

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domenica 23 novembre 2014

Si libra nell'aere l'Italia grazie ai 200mln di euri per gli F-35


Costano 200 milioni di euro i due nuovi F35 acquistati dal governo.

Grazie per questo acquisto che farete.
Questi soldi li avete trovati, non v'era dubbio. Ma sono soldi maledetti. Che vi facciano volare con l'acidità di stomaco! Ma di quella brutta.
Renzi lo ripete sempre: "Io lavoro indefessamente per far lavorare tutti, anche quei militari che devono volare nei cieli azzurri a difesa del nostro cielo azzurro". Che strano. Credevo che Renzi, nel suo programma di creazione lavoro, avesse dimenticato di creare lavoro anche per i militari, perché tutto preso nella creazione di posti di lavoro per la gente normale. Che continua a perderlo, il lavoro, quello tradizionale, quello dei contratti a tempo indeterminato. Qui da noi siamo entrati nella fase della disperazione finale. E da voi?
E ancora presto per dirlo, oppure già ci siamo, per quel botto sociale che s'avvicina a passi (lenti) ma da gigante?

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venerdì 21 novembre 2014

Renzi ha trovato il sistema per difendersi dagli attacchi di Landini

Landini: "Renzi non ha il consenso degli onesti".
Renzi: "Vincerò io perché Landini non ha
la stoffa del leader di governo, non è un
coraggioso: prima offende e poi ritratta
"
Poi il leader Fiom si scusa.
A Napoli la manifestazione nazionale della Fiom. "Un governo che non punta sul Mezzogiorno non va da nessuna parte".
Orfini: "Landini offende milioni di persone".
E questo Pd, invece?

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giovedì 20 novembre 2014

Renzi ad un passo dalla perfezione!

- Così risolverò la grande evasione
fiscale attraverso la tracciabilità.
- Scusa, capo, come farai?
- Ad ogni cliente,
invece dello scontrino,
introdurremo per legge
un microchip collegato al Gps
in una qualsiasi parte del corpo,
e così lo Stato potrà
ritrovare facilmente
le tracce dell'evasore fiscale.
"Con la delega fiscale elimineremo gli scontrini attraverso la tracciabilità totale così che l'Agenzia delle Entrate non venga più avvertita come l'avvoltoio sulle spalle ma un advisor per le aziende". Matteo Renzi, alla premiazione dei digital champions, rende ancora più concreta l'ipotesi già ventilata dalla nuova direttrice dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi - presente anche all'ultima Leopolda e per questo tacciata di "renzismo".

All'appuntamento dei digital championship il premier ha anche affermato che "non possiamo abituarci all'idea di raccontare l'Italia come un insieme di 'sfighe'. Non possiamo continuare a parlare solo delle cose che vanno male, che in Italia sono andati via i migliori, i 'cervelli', come se quelli che sono rimasti non valgono niente".
Già. Invece valgono. Valgono. VALGONO.
VALGONO.
VALGONO UN CANTARO E 25! Col resto di Renzi, che vincerà facile le prossime elezioni.
"Andiamo nella logica di eliminare gli scontrini con la tracciabilità, così non c'è più la logica della Agenzia delle Entrate fuori dal negozio che ti pizzica ma c'è un nuovo rapporto tra cittadino e Agenzia", ha spiegato il premier.

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mercoledì 19 novembre 2014

Un leone marino arrapato ha violentato un pinguino

Un leone marino arrapato ha violentato, ucciso e divorato un pinguino. Tutti i particolari in cronaca.

Pare che non sia il primo caso. Nel 2006 ne fu segnalato uno in una isola sperduta, lontano da sguardi indiscreti.

Perché un leone marino s'imbufalisce alla vista di un pinguino?

"Forse queste azioni sono causati dalla frustrazione sessuale dovuta ai picchi ormonali degli animali durante la stagione della riproduzione. Ma è ancora difficile dare una spiegazione", dice l'esperto in leoni marini arrapati.

Però, ragazzi, una specie mammifera che s'accoppia con gli uccelli marini, specie a cui appartiene il pinguino, mi suona anomalo, diverso, contro natura direbbe un Giovanardi di quelle parti lì.
È come se una giraffa saltasse sull'apina. Come se un toro s'appartasse con un rospo. Per restare nello specifico mondo degli animali.
Come se un Renzi, frustrato sessualmente dalla Merkel, circuisse la pingue Camusso, - due specie diverse -, la seducesse, ne facesse poi polpette e infine la congelasse nella sua Cgil per costringere il Pd a fare la parte del guardone. E così abbiamo sconfinato nel mondo della politica, ahimè!

Come si chiama tutto questo sesso in progress?
Ma amore per gli animali, senza se e senza ma, cribbio!

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martedì 18 novembre 2014

'A Romà, Nerone o Marino: decideteve!

Marino: "Sul caso multe ci ho messo la
mia faccia e non ditemi che non l'avete vista
"
Multa-gate, Marino: "Ahò, io le mille euro de murta le ho pagate, anche se non dovevo. Che pretennete de più?".

Se l’ortolano pianta i semi dell’orto
e po' more?
Il suo posto lo prende il mortolano
che ripianta i semi del... morto!

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Conte: è agghiacciande, l'Italia non ha nessuna voglia di lavorare!

Nazionale, Conte duro: ''Mi aspettavo di più, c'è poca voglia di lavorare. Balotelli? Non ho tempo da perdere''.
Sfogo del ct: ''Il calcio non va nel verso giusto, dobbiamo rendercene conto e poi passare dalle parole ai fatti. I giocatori devono ritrovare la voglia di faticare''. E sull'attaccante del Liverpool: ''In tanti hanno provato a cambiarlo senza riuscirci, serve tempo e io non ne ho''.

"Proprio nessuna voglia. E pensare che ho creduto di dare il buon esempio uscendomene dalla Juve per sbarcare in Nazionale grazie allo sponsor Puma. Tutti questi soldi che mi sto guadagnando, a me, non mi hanno affatto cambiato: sono sempre il Conte di prima. Piuttosto loro, i calciatori. Non hanno nessuna cultura del lavoro. E tutto questo mentre l'Italia annega. I tifosi annegano. Le curve non cantano, e i croati sparano petardi! Per loro ci vorrebbe un Marchionne, mica un Conte. Lui li metterebbe subito al minimo di stipendio e, se non bastasse, licenziarli. È meglio dirlo subito: se non arriveremo fino in fondo non intendo assumermi nessuna responsabilità. La verità è che girano troppi soldi. Stanno bene economicamente, ecco perché non vogliono faticare più di tanto. Tutto questo è agghiacciande! E io che ci sto a fare a questo punto? Mi chiedo! Anche volendo proporre un 4-4-2 o un 5-2-3, o un 3-3-3-1, o un 5-5, o un 4-3-3, o un due tre stella, io non la vedo bene. Altrimenti, dovrei spostare Buffon come portiere avanzato di spinta e De Rossi come portiere arretrato dietro alle paraculate di Buffon. Comunque la metto, la vedo nera. Così come stanno le cose, secondo me, ci va uno stimolo forte, traumatico, tipo uno scandalo calciopoli. Io credo molto agli choc psicologici. Una forte motivazione originata da uno scandalo potrebbe far ritornare loro la voglia di lavorare, di sacrificarsi e di vincere. Ma, mi ripeto, tutto ciò è agghiacciande".

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lunedì 17 novembre 2014

Anche i vecchi turchi piangono per colpa di Renzi

- Parlano turco?
- Sì, e si capiscono perfettamente.
Le lacrime di Livia Turco: "Renzi, la sinistra non è un ferro vecchio".
Il pianto di Livia Turco a L'aria che tira su La7: "Mi fa soffrire vedere tanti che non si iscrivono più al Pd, chiedo a Renzi di avere considerazione di queste persone, faccia uno sforzo inclusivo, la sinistra non è un ferro vecchio".

Hai capito, la signora lautamente pensionata trova il tempo di piangere per le disgrazie del Paese... acc! Mi sono confuso. Volevo dire che la signora ha osato commuoversi in diretta a causa di Renzi, perché tratta i vecchi iscritti del Pd come ferri vecchi. Gente che ha una lunga storia di militanza a sinistra, che difende l'articolo 18, che ha fatto volontariato, ha difeso i deboli, che è stata parte integrante della storia recente italiana - e che è stata tradita alla grande da questi zebedei del Pd. Insomma, questo partito deve stare più attento nel portare rispetto ai vecchi. Anche nel senso di lasciare loro libero un posto a sedere in autobus, in metro e sul tram! Per non fare più piangere la signora. Eh, i tempi di una volta, un'altra epoca, vah!

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domenica 16 novembre 2014

Al G20, quei poveri koala, finire in quelle mani lì!

Alla fine dei giochi, il G20 se la gioca coi koala! Anche perché, il resto del discorso è come il segreto... di pulcinella. Loro si partiscono il meglio della torta e al povero koala non rimane altro da fare che farsi immortalare con lor signori e con lor signore le mogli.
E a noi che ci rimane? *

ma anche di merkelite, harperite,
seinite, abbottite, modite, keyte, etc...
Che male avranno mai fatto i koala per finire nelle grinfie dei potenti della Terra? 

* E a noi che ci rimane? 
- Sta gran coppola di minchia!

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sabato 15 novembre 2014

Nella gabbia del G20, Renzi a tu per tu con alcuni animali

In Australia il grande successo di Renzi, in arte premier.
Appena sbarcato a Brisbane ha subito chiesto un incontro con Mr. Crocodile Obama, al quale ha detto senza mezzi termini: "Dear Obama, sotto la nostra guida e la mia mediazione, l'Italia farà in modo che l'Europa diventi una vera e propria fotocopia degli Usa. Noi sosterremo tutte le scelte che gli Usa proporranno, anche attraverso operazioni paraculari, per portare l'Italia ad essere un pilastro per la crescita economica mondiale e per la costruzione della pace nel mondo".

Dopo l'incontro con Mr. Crocodile Obama, Renzi ha disposto per potersi incontrare con l'Orso del Cremlino, al quale si rivolge in maniera diretta, precisa e dura: "Tovarisch Putin, non troverai in me una sponda facile come lo fu per te Berlusconi. Sappi che il letto io ce l'ho e non ho bisogno di dormire nei lettoni grandi. Piuttosto vedi di risolvere la crisa ucraina, altrimenti noi italiani potremmo anche morire di freddo. Spasibo". Compagno Putin, prendi, incassa e porta a casa.

Concluso l'incontro con l'Orso Putin, Renzi ha un abboccamento quasi casuale con un gruppo di canguri festanti ai quali racconta, di punto in bianco, di avere creato da solo 135 mila posti di lavoro in Italia, per non parlare delle Riforme stravolte e di quelle sul punto di esserlo. Non solo, ma visto che l'era degli investimenti stranieri da noi è già cominciata, li invita tutti a trasferirsi nel Bel Paese, dove troverebbero un lavoro, vitto e alloggio gratis, negli zoo delle grandi città italiane, gli unici ancora a lamentare una lenta ripresa...

Renzi, liberatosi dai canguri, ha poi incontrato i giornalisti ai quali ha dichiarato, in special modo, durante l'incontro coi canguri, di avere notato dal loro sguardo che "sono rimasti tutti impressionati dalle nostre riforme".
Anche noi!
Torna presto, Renzi!

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venerdì 14 novembre 2014

Camusso sta lavorando ai mutandoni di lana per Renzi


Camusso: "La partita non è chiusa".
"La partita non è chiusa, non è un voto di fiducia che cambierà il nostro orientamento, la nostra iniziativa... la partita è ancora aperta: con il ritorno di Mancini la situazione si normalizzerà anche all'Inter".
Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, non arretra e risponde al premier Matteo Renzi che sul Jobs act si è detto pronto a chiedere il voto di fiducia. Il segretario Cgil 'boccia' poi la mediazione raggiunta all'interno del Pd: "Non ci pare che quella mediazione sia una risposta per mantenere la difesa dei diritti che noi facciamo. Siamo in tantissimi - ha sottolineato Camusso - e questa è la conferma di quello che diciamo da sempre: c'è bisogno di un grande investimento pubblico che crei lavoro e rimetta in sicurezza il Paese. Il governo Renzi dovrebbe decidere di investire per creare lavoro, invece che continuare in una ricetta di riduzione dei diritti".

Alla leader Cgil ha risposto il presidente del Pd, Matteo Orfini, giovane turco: "Questa volta ha ragione @SusannaCamusso: la mediazione del Pd sul jobs act non difende i diritti. Li estende", ha scritto su Twitter, col permesso di Renzi. Proprio cose turche succedono nel Pd. I govani turchi non invecchiano mai, col permesso di Renzi.

"L'attacco assurdo allo statuto dei lavoratori, la riduzione delle tasse senza garanzie sugli investimenti: queste sono le richieste di Confindustria. Ma così si va a sbattere.
Dove?, e dillo, Landini: va a sbattere il grugno contro le palle dei lavoratori.
Abbiamo offerto il dialogo a Renzi, ma lui lo rifiuta. Lui ha scelto un'altra strada, noi gli diciamo che c'è bisogno di unire il Paese, non di dividerlo". Il segretario Fiom è duro sulla mediazione del Partito democratico: "La possibile mediazione che il Pd ha trovato è una presa in giro dei lavoratori perché serve solo a quei parlamentari di conservare il proprio posto. Non serve ai lavoratori e alla difesa dei loro diritti".

A questo punto Renzi deve decidersi. O sta con i lavoratori coi fatti, però, e non con false parole, o con i padroni. Renzi deve capire che stare nel Pd non significa che deve per forza remare contro i lavoratori. Vuole stare anche e, soprattutto, coi padroni? Liberissimo di farlo. Ma lasci il partito. Non riesce a provare neanche un po' di vergogna per il fatto che la Cgil gli muove contro facendo gli scioperi? Ma si rende conto che il Pd è l'unico partito che, attraverso la Cgil, difende tutti i lavoratori?

Che lo dica, Renzi, che col Jobs act difende solo gli interessi dei padroni, riducendo a zero i diritti di chi lavora. E visto che Renzi vi spiazza tutti con la stessa crudeltà dei pescecani, rendetegli lo stesso servizio. Sbattetelo fuori. Se siete coerenti con le cose che dite. A che vi serve questo segretario? Cari Cgil e care minoranze del Pd. Non potete servire due padroni. Uno dei due lo dovete affondare. Palle ci vogliono, coraggio e rischiare. Cosa avete da perdere? Non ditemi che avete cose da perdere, eh?

Smascheratelo, se dite di essere coi lavoratori. Mandatelo a fanculo. E così vediamo anche chi ha ragione e chi no.
Tantu cchiù scuru ri menzannotti un po' fari!
E ricominciamo daccapo, coerenti con quei princìpi originari con i quali vide la luce il sindacalismo nel mondo dei lavoratori.

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giovedì 13 novembre 2014

Napolitano è più confucio che persuacio


Giorgio Napolitano: "Luce nell'oscurità italiana".
Il Financial Times avverte l'Italia sui rischi del suo addio al Quirinale.

Il Financial Times sottolinea che “negli ultimi sei anni, Napolitano è stato cruciale per la stabilità politica dell’Italia”. In un periodo di crisi nera, ha fatto “tutto quanto era nei suoi poteri costituzionali per assicurare le dimissioni di Silvio Berlusconi come primo ministro. Se l’inefficiente Berlusconi fosse rimasto in carica ancora più a lungo, l’Italia sarebbe caduta in un precipizio – e come avrebbe potuto l’euro sopravvivere? Ad aprile 2013, Napolitano, contro la sua stessa volontà, ha accettato di essere rieletto al Quirinale. Ancora una volta, ha posto le esigenze della Nazione prima delle proprie”.
“Si sentirà molto la mancanza della saggezza del presidente, del suo coraggio e del senso di responsabilità pubblica, in Italia così come all’estero. Il forte senso del dovere è il motivo per cui Napolitano, come Ciampi, è una figura così rispettata”. Con Ciampi, poi, l'Italia aveva imparato a cantare l'inno specialmente durante le partite della nazionale. Ed è stato un grande passo culturale in avanti.

Ci mancheranno molto le sue firme, i suoi moniti, i suoi discorsi di fine anno e le sue testimonianze sulla trattativa stato-mafia.
E come un guerriero della luce che nell'oscurità italiana fa capolino come faro-guida,  così Napolitano ci abbandona al nostro destino segnandoci indelebilmente con quella sua saggezza che sorprende perfino lui. La sua fede in Renzi è sorprendente. E dopo essersi assicurate le dimissioni di Berlusconi, ecco che lo annoda al giovine fiorentino arrogante renzino. Un presidente dalle molte stagioni fuori stagione. Come un vero padre, colpisce e perdona. Sa il significato di patria. E comprende il significato della lode che il Financial Times traccia sulla sua persona. Solo il Financial non ha compreso un kaiser della politica italiana: a loro basta descriverla come oscura. Il Financial, portavoce di oscuri desideri esteri. Egli è stato il pegg... ehm, il miglior presidente della storia repubblicana italiana, secondo i sondaggi grilleschi, ma lui non porta rancore. Il Financial Times trema all'idea che il nuovo presidente possa essere un napolitanicchio qualsiasi non all'altezza del suo predecessore. Perché non farne uno più filotedesco? Oltre: uno filoamericano più più più.

"Allora il guerriero della luce nell'oscurità, ringrazia tutti quelli del Pd e loro sodali, per averlo costretto suo malgrado a rinnovarsi ancora come presidente, ringrazia tutti i corazzieri e perfino Crozza per averlo tenuto in vita, tira un sospiro di sollievo e, un attimo dopo aver superata la soglia che dal Quirinale porta alla libertà, pronuncia un ultimo monito: "M'avete scassata la uàllera in tutti questi anni. Andate a fanculo, guagliò!".

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L'accordo del Nazareno nobilita quei due e li rende uguali a Dio!

I due divi sempre più vicini al soprannaturale
 Ecco il testo del comunicato congiunto diffuso alla fine dell'incontro fra Renzi e Berlusconi.
Mi sono permesso delle integrazioni mie per chiarire meglio lo strutto di questo accordo.

"L'Italia ha bisogno di un sistema dittatoriale istituzionale che garantisca governabilità, un vincitore certo la sera delle elezioni, uno sconfitto certo la sera delle elezioni con l’opzione di fare una finta opposizione, con la possibilità di ricevere regalie di scranni ministeriali, il superamento del bicameralismo perfetto, dove nell’unica camera rimasta Renzi e Berlusconi sono disponibili a ricevere i grandi elemosinieri e gli ordini da americani, tedeschi, banchieri, massoni, cardinali e chicchessia maluomo di potere, e il rispetto tra forze politiche che si confrontino in modo civile, senza odio di parte. Con questo accordo avremo il Pd che ama il Pdl, il Pdl che ama Scelta Civica che ama l’Ucd che ama l’Ncd, Sel che ama Civati, Civati che ama Vendola, Grillo che ama tutti a modo suo, e i finti estremi destri che amano i finti estremi sinistri. Siamo rimasti in pochi a disprezzarvi con grande passione. Queste sono le ragioni per cui il Partito Democratico e Forza Italia hanno condiviso un percorso difficile, ma significativo, a partire dal 18 gennaio scorso con l'incontro del Nazareno. Blasfemi, ridicolizzare così gli insegnamenti cristiani di Gesù di Nazareth! Il Partito Democratico e Forza Italia, in ragione di questo accordo, e in ragione della maggioranza parlamentare, si pongono arrogantemente nella posizione di decidere, nelle persone di Renzi e Berlusconi, il destino elettorale degli italioti. Ma chi cazzo sono? Questi due energumeni sanno di poterlo fare perché gli italiani che li votano sono una stampa e una figura uguali a loro!

L'impianto di questo accordo è oggi più solido che mai, rafforzato dalla comune volontà di alzare al 40% la soglia dell'Italicum, e dall'introduzione delle preferenze dopo il capolista bloccato nei 100 collegi.

Le differenze registrate sulla soglia minima di ingresso e sulla attribuzione del premio di maggioranza alla lista, anziché alla coalizione, non impediscono di considerare positivo il lavoro fin qui svolto e di concludere i lavori in Aula al Senato dell'Italicum entro il mese di dicembre e della riforma costituzionale entro gennaio 2015.

Questa legislatura che dovrà proseguire fino alla scadenza naturale del 2018 costituisce una grande opportunità per modernizzare l'Italia. Modernizzare... ? Anche su fronti opposti, maggioranza e opposizioni potranno lavorare insieme nell'interesse del Paese e nel rispetto condiviso di tutte le Istituzioni".
Capito, le larghe intese diventeranno un circolo virtuoso... vizioso, un vero e proprio sistema planetario che perpetua sé stesso nell'eterno spazio mancante di progettualità... altro che modernizzare!

E mentre costoro s’accordavano sulla grande spartizione, per il bene del Paese, non certo per il bene loro, gli italiani che non contano una mazza, - ehi, mica mi riferivo agli italiani che contano - giacevano addormentati in una grande stalla nazionale, su un grande pagliericcio in comune, con dentro pidocchi, cimici, pulci e scarafoni, e poi tutti insieme andavano a espletare i loro bisognini fisiologici, beccandosi pure le piattole. Pensate a questo scenario come a un immane schifo indegno di persone civili? Pensateci pure, disgustatevi di più, certi che dopo un po’ la testa la girate da un’altra parte.

Questa sarebbe una verità?
Macché, solo la realtà attuale.

Il bello deve ancora arrivare. Infine, abbiate almeno una volta l’ardire di mettere in discussione - se ci riuscite - ciò che questi kapò decidono per le masse. Già, le masse. Essendo tali, come cazzo fanno a mettere in discussione quello che gli calano sulle teste. Per non parlare di mettersi in discussione da sé.

Che bello farsi comandare, sapendo che c’è qualcuno che veglia su di noi!

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mercoledì 12 novembre 2014

Draghi, studenti e manganellate

L'orco Mario Draghi a Roma Tre, manganellate agli studenti.
Questo il simpatico titoletto, qui.
Proviamo un po' a stravolgerlo fin dove si può.

Mario Draghi a Roma ha preso tre manganellate dai poliziotti col permesso degli studenti.

Mario Draghi a Roma Tre ha preso a manganellate i poliziotti col permesso degli studenti.

Mario Draghi a Roma, ha preso tre studenti a manganellate. I poliziotti sono rimasti neutrali.

Mario Draghi a Roma per tre volte è stato manganellato da studenti e poliziotti.

Mario Draghi a Roma Tre ha preso tre poliziotti e con questi ha manganellato gli studenti.

Mario Draghi a Roma Tre ha preso tre studenti e con questi ha manganellato i poliziotti.

Mario Draghi a Roma si è manganellato per tre volte da sé, incolpando gli studenti d'aver aizzato i poliziotti.

A Roma Tre c'è stato un tripudio di manganelli con l'accompagnamento delle famose campane romane.

Mario Draghi a Roma, infine, ha manganellato studenti e poliziotti per tre volte di seguito fino allo stremo, urlando loro che le riforme di Renzi si devono realizzare, altrimenti manganellate anche a lui. Ha poi chiesto i danni a Marino per le manganellate subite contro la sua volontà. Perché lui a Roma Tre non ci voleva venire. Se fosse stato per lui avrebbe scelto Roma Uno, limitando così le botte.

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I dolori di Tor Sapienza

- Banlieue Tor Sapienza, gli abitanti inferociti contro i richiedenti asilo: "Ci faremo giustizia da soli".
L'assalto è avvenuto dopo che nel pomeriggio un ragazzo bengalese di 16 anni, ospite del centro, è tornato raccontando di essere stato aggredito da cinque italiani. Il giovane è poi svenuto ed è stato portato all'ospedale.

- "In un chilometro quadrato hanno piazzato quattro centri di accoglienza per stranieri. A questi aggiungiamo il campo rom di via Salviati e una chiesa sconsacrata occupata dai rumeni. Su tutto, centinaia di lavoratrici del sesso. Se alla situazione togliamo anche la gestione dell'ordinario e non intervieni nemmeno per dare luce al quartiere, allora è chiaro che le persone si sentono abbandonate".

- "Ci difenderemo da soli. Siccome le nostre donne hanno paura di scendere in strada e sono costrette a girare con un coltello in tasca, allora cominceranno ad avere paura anche gli immigrati.

- Ma sono sorrisi tirati, carichi di tensione: "Appena la polizia e le telecamere se ne vanno, entriamo nel palazzo degli immigrati e li buttiamo giù dalla finestra uno dopo l'altro. Così vediamo se continuano a tirarci bottiglie e a pisciare sui passanti". Una signora suggerisce un metodo più veloce: "Du' taniche de benzina 'n fiammifero".

- Salvini: "Tor Sapienza rappresenta il fallimento dello Stato, frutto della politica folle di una certa sinistra che permette tutto a tutti". E se a tutto questo ci aggiungi la chiamata d'aiuto a Salvini e lui come un avvoltoio cala e ci va?

- Se lor signori politici de destra e de sinistra sono dei veri ciarlatani e degli impenitenti cialtroni. Che hanno messo insieme il diavolo e l’acqua santa senza nemmeno chiedere il permesso?

- Se qui la gente continua a votare per gli stessi tristi figuri di sempre? Di che ci si lamenta?

- Se da nessuna parte umana non si vede un minimo barlume di discernimento sulle cose da fare e quelle da non fare? Se non si comprende che chi spinge alla guerra tra diseredati e poveri non fa altro se non ridurre ai minimi termini il diritto alla dignità umana per tutti.

- Come mai non ci stanno vescovi e cardinali a Tor Sapienza a predicare il Verbo di Cristo? In che termini li amano questi signori i poveri e i diseredati, in questa città di Roma, pappabile ed eterna? Già, come possono farlo se loro odorano d'incenso e se ne fottono degli odori e dei dolori di Tor Sapienza?

- Infine, mi chiedo: perché continuare a chiamarla Tor Sapienza?
Data la situescion, chiamarla Tor Insipienza mi pare l’unica cosa sensata!
A limite, può restare solo il Tor.
Che farebbe comodo a tutti coloro che hanno imposto questo stato delle cose.

Questo popolo dagli occhi scemi serve al potere, perché non vede!

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martedì 11 novembre 2014

Per colpa di Renzi, a Brunetta gli scappa da tutte le parti!

Italicum, Brunetta: "Renzi vuole cambiare? Vada avanti da solo".
Lotti: "Berlusconi smentisca".
Per colpa di Renzi, adesso Brunetta soffre d'incontinenza.
E gli scappa dappertutto.
Oramai sarà un Nazareno all'odor di piscio brunettiano.

Piove sui loro deretani silvani,
sui tronfi pensieri di Renzi,
Berlusconi e Serracchiani,
sulla fregola bella
che ancora vi illude,
o Italiani

Debora Serracchiani ha fatto notare: "Sulla riforma elettorale il vero problema è che Berlusconi non tiene più i suoi dentro Forza Italia. Brunetta gli scappa da tutte le parti. Non si è rotto il patto del Nazareno, si è rotta Forza Italia".

Certo che il signor Renzi, con la ri-scrittura dell'Italicum, ha provocato un'incontinenza straordinaria in Brunetta. È una pazzia collettiva, un giorno stanno contro, un altro stanno insieme, e non ti fanno capir nulla, o meglio: ci provano. Questa loro storia politica è piena di uomini e donne inutili. Non ci servono. Se potessimo buttarli via... lo faremmo, vero?

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lunedì 10 novembre 2014

Il prossimo presidente dovrà possedere tutti i fattori...

"Per favore, non baciarmi in pubblico.
Il Grillaccio ci ha già denunciati in Procura
e potrebbe ancora querelarci per atti osceni
"
Secondo Renzi, il prossimo presidente dovrebbe essere grande come un Napolitano…
e cioè:
fattore sommo;
fattore di stabilità;
fattore matematico;
fattore limitante;
fattore urticante;
fattore provocante;
fattore di potenza;
fattore di ricchezza;
fattore di modestia;
fattore di moniti;
fattore di campo;
fattore Rh positivo e negativo;
fattore di un’azienda agricola;
fattore, zio di fattorino.

Se tutti questi fattori si dovessero concentrare in un fattore solo come desidera Renzi, si potrebbe rischiare la vita o l'impeachment del sunnominato fattore. Per questo motivo il nuovo presidente della Repubblica dovrà avere accanto un fattore assistente: colui che pensa. Che trasmetterà gli ordini al primo fattore in carica: colui che fa.

In realtà, non esistono presidenti fattori ma soltanto una interpretazione del cui prodest sugli assistenti fattori.

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domenica 9 novembre 2014

Parte la corsa dei primi nomi da bruciare al Quirinale

I primi nomi dei probabili papabili presidenziabili:

Gianni e Pinotti
Marta Carta Bianca
Ikea Finocchiaro
Brodi Romani
Giulio Ama-Topolone
Walter Scaltroni
Fassino Chi
Dario Cicciolini
Pier Carlo IPad.

Tutti affidabili finché non gli scopri gli altarini.

Bruciati questi, restano poi quelli più alti e sonanti.
Che bruceranno anch'essi.
Alla fine ne resterà uno: l'HIGHLANDER.
Sotto questo pseudonimo chi si cela?
E non dite Christopher Lambert, per favore.

Il nuovo o la nuova presidente non deve avere difetti.
Dev'essere puro, onesto, di profonda cultura, gentile, col senso dell'autoironia, autorevole quanto basta, con molto senso della solidarietà e della condivisione, intelligente e preparato per l'ufficio che andrà a svolgere, libero di poter camminare tra la gente o al mercato senza scorta, capace di rinunziare allo stipendio generoso come capo dello stato, pronto a bloccare inciuci e strane libertà parlamentari, e molto parco nel pronunziare moniti di parte!
L'inferno lo cuolga se tradirà queste semplici regole.
Che si trasformi in scimmia pelosa se le tradirà.

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sabato 8 novembre 2014

Care italiane e cari italiani, vuje vulite sapé pecché me ne vaco

Ormai ho 89 anni e nun me regghe cchiù all’impiedi.
I corazzieri me tengono ancora n’atu poco.
Il cervello funziona ancora… se la memoria nun m’inganna.
Ricordo ancora quando la flotta italiana venne sconfitta a Lissa.
Facimme naufragio e ci salvammo soltanto io e il rematore Renzi, bisnonno dell’attuale premier, su una scialuppa fregata ai nemici con l’aiuto di quelli della Liga veneta.
Per quell’aiuto, paghiamo ancora le conseguenze.
Dopo che la Liga fu annessa allo penisola, sono cominciati il razzismo e la stupidità sociale.

Ma non era quest’Italia che volevo. Io me ne vaco pecché non sopporto cchiù lo schifo di chista società. Chilla, la democrazia, a quest’ora ormai è sverginata. Lo stato italiano è stato battuto dallo stato mafioso, ma ancora non annega. L’epidemia di questo virus si diffonde a manomorta e nun s’arresta cchiù. Se pensa che moro prima io, si sbaglia. Prima è meglio che more issa.

Meno male che Renzi c’è. Chillo guaglione è stato il mio capolavoro. Meglio di chillo vampiro di Monti e di chillo dissanguato di Letta nepote. Chillo guaglione Renzi m’arricuorda la mia giovinezza giovinezza con un quartino di bellezza sociale, democratica e liberista… no, liberale. Vabbuò, sempre di libertà si tratta.

Chista società, mannaggia ai Savoia, è ancora divisa in classi. La prima, la seconda e la terza. E fa servizio ancora la littorina a nafta o a carbone, nun m'arricuordo, che da Napoli porta a Portici, senza toilette. Fu ‘na bella corsa chilla. Viaggiavamo tutti in terza, allora. Fu in quell’epoca che sentii il richiamo della politica socialista. Mannaggia ai Savoia, fui io che gli scrissi quel discorso a Vittorio Emanuele, glielo scrissi che ero insensibile al grido di dolore che da più parti d’Italia si levava verso di me. Dimettiti, presidente, se non ora quando! Mi gridano, capisci a me! Lo ricordo come se fosse ieri il compromesso storico. E chillo, ‘o re, invece disse che lui era sensibile a quel dolore. La storia venne ingannata da un monarca illegittimo. Solo i grillini fecero ammuìna. Ma io non lo sentii quel botto, no. Stavo dall'otorino, è la pura verità.

Ma ‘o tiempo s’astrigne mo’ pe’ mme.
V’aggia dìcere un’ultima cosa.
Dopo di me dovete fare un altro presidente, e chisto già ce lo sapete. Questa cosa non è scevra da pericoli e ferite. Sentite a me. Se vulite fa un presidente chicchessia, purchessia e quacquaracquà, c’è da scegliere in un ampio ventaglio in chisto paese ‘e m…, mannaggia, stavo usando chilla parola che non si po’ di’. Ma io, in punto di morte, anzi di dimissioni, rompo la legge che lo vieta e pronuncio il nome di… Renzusconi. Ve piace? Forti nella concordia, prudenti nella scelta e decisi nell’imporre questo nome, aspettiamo con ansia che si compia il Fato.

Care italiane e cari italiani, ‘o tiempo è fernuto. La stanchezza incalza e prima che m’incazzo me ne vaco.
Grazie a tutti e buona permanenza dint’a 'stu paese di santi, poeti, navigatori e quacquaracquà! Già, chiudo la cifra con leggera ma educata frase da passare ai posteri.

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venerdì 7 novembre 2014

Calippi e piselli di una volta, non se ne trovano più!

Chi trova un calippo trova un tesoro, ma di questi tempi lo si svende come fosse un pisello...
sulla principessa...
e chi la trova una vera principessa di questi tempi?
O un vero pisello?
Ma vuoi mettere...
I calippi di una volta.
E i piselli?
Li vuoi mettere, o no?

Paesaggi vuoti da riempire!
Ma prima...
Personaggi da riempire!

Chi lecca un calippo lecca un tesoro, ma di questi tempi lo si lecca come fosse un tesoro di pisello...


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Renzi ai dipendenti del Pd: #statesereni, vi ho salvati dalla Cig

E con la prossima cena vi consegno
tutta la vecchia guardia del Pd.
A questi amici dico: #statesereni
anche voi, perché io non dimentico...

Hanno pagato mille euro per cenare con Matteo Renzi. Imprenditori, avvocati, consulenti, dirigenti d'azienda. Erano quasi 800 alla cena di finanziamento organizzata dal Pd. Il primo evento del genere per i democratici italiani. Oltre al premier, c'erano i ministri Boschi e Martina. "Abbiamo recuperato 18 milioni di risorse, grazie a questo nessun dipendente del Pd avrà la cassa integrazione", dice il premier-segretario.

E il suo discorso è tutto all'insegna dell'ottimismo: "L'Italia può veramente tornare a essere quello che è sempre stata: una nazione a immagine e somiglianza del Pd. Abbiamo bisogno prima ancora dei vostri soldi, delle vostre idee, delle vostre critiche, del vostro coraggio. Abbiamo promesso che cambieremo il Paese e lo faremo".

E poi ribadisce di voler arrivare al 2018 senza tornare alle urne: "Alle ultime elezioni il Pd ha preso il 41%: alcuni hanno detto vai alle elezioni, porta in Parlamento i tuoi amici e poi fai le riforme. Noi abbiamo fatto una scelta diversa, investire il capitale del 41%. Adesso ci giochiamo il tutto per tutto perché l'Italia del Pd si rimetta in moto. Io per me non voglio niente. Mi basta essere ricordato per quello che ha salvato l'Italia dall'abisso".

Una cena con Renzi da mille euri a capocchia per salvare dalla Cig i dipendenti del Pd.
Ma che cos'è? Uno scherzo da giornalisti affamati e invidiosi? O è tutto vero?

No, dico, visto l'andazzo complessivo dei tanti lavoratori in procinto di cadere nell'abisso del niente, questa cena potrebbe essere l'inizio della cura contro le crisi irreversibili. Pensate a quanta gente che non percepisce stipendi da tempo immemorabile, pur lavorando, si potrebbe salvare; a quanti posti di lavoro da ricostituire. A quante speranze da far rinascere.

Renzi, pensa a quante cene, a quanti abbuffamenti, a quanti salamelecchi e baciamolemani sarai costretto a digerire e leccare, e a quante supercazzole, tra una portata e l'altra, dovrai profferire.
Se è questa la strada per la salvezza dell'Italia, è giusto che si salvino prima i lavoratori del Pd.
Anche a voi, che leggete: è giusto?

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giovedì 6 novembre 2014

C'è in giro un mostro esaltato

C'è in giro un
M ostro
a pparso
t ra
t resche
e
o rinatoi.

Adesso
R onza
e saltato
n ello
z oo
i talico

Alcatel, Renzi contestato in Brianza. Lancio di uova contro le auto. L’arrivo del premier alla nuova sede è stato accolto anche con fischi ed insulti. La ristrutturazione ha comportato esuberi per un ammontare di 586 addetti.
Non capisco come mai viene contestato il Salvatore del Paese, sapendo che sta lavorando per il bene di tutti. Ingrati e violenti, questi lanciatori di uova. Meglio per lui che stia vicino agli imprenditori già pronti a sganciagli i mille euri a capocchia per la politica del renzismo rottamatorio, invece che delle uova.

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martedì 4 novembre 2014

D come Delrio, J come Jobs, O come Ossessione

Delrio: "Per noi lavoro è un'ossessione e Jobs Act è di sinistra".

Ossessione come disturbo compulsivo.
Ragazzi, siamo in buone mani
"Noi siamo convintissimi di fare una riforma del lavoro di sinistra. Una grande cosa di sinistra molto dedicata al lavoro e ai giovani". Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio parlando del fondo Garanzia Giovani. "Non ci interessa spendere i soldi per corsi di formazione fasulli - ha spiegato Delrio - noi vogliamo vedere i ragazzi che fanno apprendistato nelle aziende".
Anch'io me la voglio vedere tutta, 'sta farsa.
Ma un bravo a Delrio.
Finalmente uno del Pd che ha detto qualcosa di sinistra.
Non solo, lui e Renzi sono pure convintissimi di stare facendo qualcosa per il lavoro... da sinistra.
Certo, ci vuole un po' di tempo perché le aziende assumano giovani per formarli.
E quel tempo sarà lento, adagio, poco mosso e molto rachitico perché le aziende non sono mica così aperte mentalmente a una riforma di sinistra. In Italia la sinistra ha sempre fatto paura alla massa. Figuriamoci alle aziende. Ma stavolta la sinistra di Renzi ci ha azzeccato, perché mentre dice di essere di sinistra pratica tacitamente - ma non tanto - l'anticomunismo: perché comunista è chi il comunista fa... E Renzi non lo fa. Che bisogno abbiamo di Renzi e dei suoi cortigiani?



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domenica 2 novembre 2014

Il nuovo Colosseo di Franceschini

Franceschini e la ricreazione di una nuova arena di svago: panem et circenses cum pecunia pagante... e morti da fotografare, videare e spettacolarizzare. Fantapolitica?...

E con questa nuova arena Franceschini
iscriverà il suo nome nella Storia patria
Ricostruire l'arena dei gladiatori per tornare a calpestare l'antica pavimentazione dell'Anfiteatro Flavio e restituire ai sotterranei la loro dimensione discreta, coperta, come era fino all'Ottocento, per farne un museo nel museo. È l'idea rilanciata oggi dal ministro del Mibact Dario Franceschini in un tweet che riprende il progetto presentato nel dettaglio a luglio sulla rivista Archeo dallo studioso Daniele Manacorda.
Bando alla facile ironia: sarà un grande successo della cultura italiana nel mondo. Per la sua ricostruzione saranno richiamati in patria tutti i cervelli in fuga e i migranti per necessità. Una reimmigrazione epocale.
Sarà anche pagante per una tornata elettoralistica?

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Il nuovo libro di Vespa: Cronaca di un amore piddino finito male!

Pd, pugno duro di Renzi con i ribelli: “Vi piace la sinistra radicale? Andate”. Il premier allontana la scissione («la nostra gente non capirebbe»: la sua gente? Di quale tribù?) ma avvisa: «Il dissenso non mi toglie il sonno».
Nuova stoccata alla Camusso.

Presidente, voglia accettare questo mio
piccolo totem che raffigura la Camusso
mentre le prepara una macumba
«Ho grandissimo rispetto per la piazza della Cgil e per i parlamentari che hanno partecipato a quella manifestazione. Ma - visto che ci chiamiamo progressisti - io sono per il cambiamento che è nel dna della sinistra. A casa mia la sinistra che non si trasforma si chiama destra... e io sono di sinistra, infatti: indosso sempre abbigliamenti di colore rosso, con una camicia bianca e un tocco di verde nella cravatta».
Rispondendo poi a Vespa che gli chiede se il fallimento del rapporto con il segretario della Cgil Susanna Camusso sia anche frutto della mancanza di feeling personale, il premier risponde: «Non è una questione di feeling personale, ci mancherebbe. È un’idea del Paese, della sua modernizzazione, del ruolo di governo e della rappresentanza civile, non un fatto umano o interpersonale».
La Camusso, infatti, è umana, ed è sindacalista!

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Heracleum