giovedì 31 dicembre 2015

Che muoia tra le più atroci sofferenze questo 2015!

Il Paese di Matteo.
Ma che strunzata è?
Capisco che la frase vuole rimarcare con esagerata enfasi il periodo storico, sociale e politico italiano in cui il governo Renzi sta facendo bisboccia di potere, ma ho come l’impressione, nel leggere la frase di quest’articolo: «l'Italia, oggi, appare il Paese di Matteo», che il continuo incensare mediatico non solo sembra un giochino idiota, ma si ammanta di ridicolo per la ‘profonda affermazione’ che Renzi è il personaggio "migliore", ma anche il "peggiore" del 2015 – dai dati del sondaggio di Demos.
In ogni caso: è il personaggio dell'anno che ribadisce e rafforza il sistema che lo sostiene, il principio dell’uomo santo - a parte il papa - solo al comando, faro della ripresa… che ha portato l’Italia al culmine della aristocrazia mondiale, tirandola fuori dal tunnel. Così tentano, un giorno sì e uno no, di farcelo credere. Ma ad occhi attenti è solo un’illusione.
Ancora stiamo nel tunnel, non si capisce se a metà o sul finire. Questo per trasmettere ulteriori ansie e partecipazioni emotive al popolo e al popolino.
Però un grande passo avanti Matteo, il Paese di Matteo, l’ha mosso straziando quasi tutti i connotati del sistema sociale di come lo conoscevamo, in nome di un programmato e ipotetico miglioramento del Paese di cui la famigerata Unione europea è ispiratrice e demiurga.

L’anno che sta per chiudersi è stato orribile, e non vedo l’ora che muoia presto tra i più atroci dolori. Anche l’anno precedente è stato orribile. E pure l’altro e l’altro e…
Le previsioni per il Nuovo Anno non sono delle migliori: piogge abbondanti sparse qua e là, uragani a sorpresa e freddo siberiano gratis. Al nord precipitazioni bagnate, anche bombe d’acqua a richiesta, eventi sismici su prenotazione. Venti da sud-ovest da pelle d'oca e nebbie in Val Padana. Lo Stretto di Messina si è allargato e il Canale di Sicilia si è frantumato in mille pezzi. Il Mediterraneo fermenta di morti. Quando penso al Mediterraneo mi passa la voglia di cibarmi di pesce.

E quando penso alla Sicilia… visto che sono siciliano, penso spesso con timore alle sue abbondanti precipitazioni… di licenziati e di nuovi licenziamenti, di disoccupati ed enti in guerra. Al caos selvaggio nella Formazione siciliana, quella gestita negli anni di governo di Cuffaro, di Lombardo, di Crocetta, dell’uomo nell’ombra Lumia, e la lunga schiera di piccoli epigoni e parassiti attaccati alla mangiatoia degli amici degli amici. Sono migliaia adesso i dipendenti senza stipendio e ammortizzatori sociali.
Dura da tempo ed è feroce l’emozione che li attanaglia perché questi politici, amministratori e dirigenti di chiara fama - anche processuale - svolgono bene il loro lavoro a-sociale.

La gente messa in agonia da questi figuri miseri, aspetta di morire entro il 2016, perché dovrà completarsi l’ennesimo – e ultimo? - atto di macelleria sociale, il cui caposcuola inarrivabile risponde al nome di Francantonio Genovese. Poi, dopo che il popolino rimuoverà tutti i propri amari ricordi, con le ferite cicatrizzate, indiranno le elezioni e riapriranno il mercatino delle promesse dei posti di lavoro.

Tenetevelo questo Paese di Matteo - inclusa la Sicilia, tappo e scarico d’Italia - esito del Paese di Berlusconi, di Monti, di Letta e Napolitano.
Così com’è può servire solo a coloro che già stanno bene, che problemi non hanno – o che credono di non avere. La rabbia silenziosa, il disprezzo aspro e l’odio montante ce li teniamo per noi perché costretti. Ma sapete la novità? Ci stiamo già saziando. Anzi, stiamo praticamente scoppiando!

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mercoledì 30 dicembre 2015

Papa Francesco ai fedeli: "Oggi fa un po' freddo, eh?"

"Buongiorno fratelli e sorelle. Oggi è un giorno un po' freddo, eh?".
Così Papa Francesco ha iniziato l'udienza del mercoledì, l'ultima del 2015, in piazza San Pietro. Molti i fedeli presenti, benché a Roma, in questa giornata, le temperature siano, appunto, molto rigide. Il Pontefice, infatti, è avvolto da un cappotto e una sciarpa bianca.
Il colbacco glielo ho offerto io.

"Ringraziamo i giornalisti che
hanno ripreso la mia frase sul freddo,
potevano anche esentarsi,
yo digo"
Queridos hermanos y hermanas, buenos días.
Por el amor de Cristo, hoy es un poco frío.
Es el diablo que porta los frío.
Nosotros, los niños pobres de Dios,
tenemos que defender del maligno frío.
Debemos orar a Dios porque calienta el corazón.
Eso nos porta una manta.
Una estufa.
Un sombrero de lana.
Una sopa caliente para el alma.

Yo no creo que en Roma, la Ciudad Eterna, tirado este frío,
del maligno inhumana,
que hace la piel de gallina,
el nerviosismo,
y la paz de la mente.

Hermanos y hermanas, hoy he cometido un error:
v'ho radunati en la Plaza de San Pedro con esta temperatura Polar.
Por favor, refugiamos del frío de Satanás, y vámonos todos en casa,
orando vecinos una estufa caliente.
El Señor va a entender,
Él,
que está en Reino de los Cielos
riéndose de nosotros en este frío de lobos.
Feliz Año Nuevo a todos.

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martedì 29 dicembre 2015

Renzi ha fatto il suo discorso di fine anno

Renzi: "Se perdo il referendum sulle riforme vuol dire che ho fallito. Ma nel 2015 politica batte populismo 4-0".

... ma non sono sicuro
di dire la verità,
tutta la verità,
nient'altro che
 la verità!
Se vinco resto, se perdo vado. Morto un Matteo, se ne fa un altro. Chiodo scaccia chiodo. Ma è davvero necessario che io vada? Lo ritengo improbabile anche perché so per certo che vincerò il referendum. Gli italiani, quelli cioè che non sono stati trombati dalle mie riforme sociali, mi eleggeranno facilmente. La politica renziana al servizio dell'Italia alla fine paga. Me l'hanno detto i sondaggi. Solo dovrò stare attento a dare di più degli 80 euri, magari a quelli che ancora non li hanno ricevuti. Si tratta di pensare in grande, tenendo due facce, una di quantum e l'altra di tantum, sempre pronte a donare parole gratis, e parlare sempre non fermandosi mai, convincervi che anche a parole si può, dopo i fatti che ho realizzato. Ma non disperate, amici. Non me ne andrò, malgrado l'abbia detto, perché desidero imporre la legge delle mie parole: «Non c'è mai stato nessuno, non c'è mai stato niente, nessuno all'infuori di me, nient'altro che io, parlandomi di me, impossibile fermarmi, impossibile continuare, ma devo continuare». (Cit.: Samuel Beckett).

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lunedì 28 dicembre 2015

Così un tempo poetava al suo padrone il vate oppresso Bondi

Bondi, ad aprile del 2014: “Forza Italia ha fallito, centrodestra senza futuro. Sosteniamo Renzi”.

"Silvio, rimembri ancora
quel tempo della tua vita
quando dimostrando
con le scope
il tuo lavor
e il tuo valor,
le scopate che ti facevi?
E quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu,
lieto e pensoso,
ingroppavi in su le olgettine?
Io ti saluto con un cribbio,
interiezione tua
alla quale sono legato
da ancor più remote rimembranze
di quando erravo pel mondo
da errato comunista.
Quella Forza Italia
di quando tu solevi
menar il can per l'aia,
favellando di mottetti,
celie e puttanate!,
l'Amore vince sull'Odio e sull'Invidia,
un verso mio, modestamente...
e ora quel cane che fa' di nom Dudù!
che lo sguazzi a ognor del dì.
Ahi, ahi, come triste sarà questa Forza Italia
spogliata di me.
Quasi quasi me ne vo anch'io
dentro una tomba ignuda
simil ad Alfano
ad amar il bel Matteo,
a ricordare le tue amorose gesta.
T'amo, o pio Silvio".
Tuo Bondi per sempre.

Per sempre? Ahi ahi, mon ami.
Ora, invece, dicembre 2015, Bondi dice di sé: "Io, cortigiano pentito. Berlusconi è uguale al conte Ugolino".

L'ex ministro si confessa: da poeta del Cavaliere a verdiniano con tendenza Renzi. "Sono stato un servo ma ho capito tutti i miei errori. Ora voglio solo essere dimenticato. Fatemi fare politica nel dimenticatoio dei derelitti affumicati. Se scriverò poesie in onor di Renzi? Ne scriverò solo una, tacitamente. Anzi, già l'ho scritta. Ma più che un'ode è un pensiero profondo che mi eccita la mente da quando lui, Matteo, è diventato Premier. L'ho sentito più forte in me ultimamente grazie a Verdini e subito l'ho messo nero su bianco per paura che lo scordassi. Eccovelo: Il primo passo bondiano verso la politica del renzismo è il dubbio se questo sia un epigono del berlusconismo. Il secondo passo del mio avvicinamento al renzismo è la certezza del dubbio che mi rimane... chiamatela licenza poetica bondiana o neo asservimento a un nuovo padrone. L'importante che io venga dimenticato da tutti. Dimenticatemi, cribbio. Lavorerò meglio".

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domenica 27 dicembre 2015

Gli zombies di Renzi che si vogliono mangiare l'Italia

Renzi: "Nel 2015 abbiamo disincagliato l'Italia".
Anticipazione delle e-news: "C'è fame del nostro Paese nel mondo".

"Tranquilli, è solo un'anomalia passeggera"
Il premier, reduce dai successi dell'inaugurazione della Variante di valico e delle domus di Pompei, torna a parlare del ruolo del nostro Paese nel mondo. "C'è tanta fame di Italia nel mondo. Dovremo rendere sempre più semplice questo nostro bellissimo Paese. E vedrete che a quel punto non ce ne sarà per nessuno".

- Scusi, Premier, nemmeno per noi?

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venerdì 25 dicembre 2015

Inaugurata da Renzi la casa erotica di Pompei

Pompei, Renzi all’inaugurazione di 6 domus restaurate: “Basta opere incompiute. Italia torna a essere paese leader”.

"Italiani, basta più piangersi addosso.
Seguite il mio esempio: spogliatevi
dell'ipocrita involucro che vi
attanaglia dai tempi immemori
di quando il Vesuvio la distrusse
e raggiungetemi a Pompei.
Qui c'è amore per tutti,
insieme ameremo l'Italia."
 
Il premier alla cerimonia: "Italia paese forte se la smette di piangersi addosso".
Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: "Quando lavoriamo come un squadra vinciamo le sfide più difficili".

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giovedì 24 dicembre 2015

Incontri ravvicinati di Tavecchio col baseball

"'Azz... non avevo tenuto conto
della mazzata da baseball!"
Serie A, violenza in calo. Tavecchio: "Ora migliorare i servizi". I dati elaborati dal Viminale confermano la diminuzione degli episodi di violenza nei campionati di calcio, soprattutto nella massima categoria. Il presidente federale è soffisfatto: "Ora puntiamo a migliorare la qualità dei servizi delle partite". Il ministro Alfano: "Il decreto stadi funziona".

Bah, secondo me non funzionerà una mazza... da baseball!

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mercoledì 23 dicembre 2015

Renzi e Delrio, inauguratori seriali

"Parlano così perché hanno
bisogno dell'altezza!"
Renzi inaugura la variante di valico: "La prossima è la Salerno-Reggio Calabria".
Spingendo un simbolico bottone rosso assieme al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, all'ad di Autostrade Giovanni Castellucci e ai rappresentanti dei lavoratori, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha inaugurato la variante di valico fra Firenze e Bologna.
"Delrio mi ha fatto un elenco - ha detto Renzi - e mi ha suggerito di dirvi che la prossima è la Salerno-Reggio Calabria".
Uno, a questo punto, che deve dire? Hanno già detto tutto loro!

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martedì 22 dicembre 2015

Il sogno della presidente Boldrini

"LA BASE DEL CAMBIAMENTO":
è la creatura-manifesto
della presidente Boldrini.
Potrebbe adottare questa immagine
prima che si estinguano tutti i poveri dell'Ue.
Faccia presto, Presidente!
La presidente della Camera, Laura Boldrini.
"Vede, io non voglio rimanere a guardare. Non posso assistere alla disaffezione, alla delusione crescenti dei cittadini nei confronti dell'Europa, un'Europa che sentono fonte delle loro sofferenze e dei loro sacrifici, così come ritengo doveroso fare tutto il possibile per arginare l'avanzata delle forze che vogliono disgregare il progetto europeo...".
La presidente della Camera Laura Boldrini è a Vienna, invitata dalla sua collega, Doris Bures, socialdemocratica a capo del Nationalrat, la Camera austriaca. Anche Frau Bures firmerà la dichiarazione che invoca più Europa, "più slancio verso l'integrazione europea", più solidarietà sociale e condivisione di sovranità. Un documento lanciato a settembre dai presidenti delle Camere basse di tre Paesi fondatori, Italia, Francia, Germania, più il Lussemburgo, titolare attualmente della presidenza del Consiglio Ue.
Boldrini chiama la sua creatura-manifesto "la base del cambiamento".

Ps.: la vicinanza del Natale, però, non c'entra, sia chiaro!

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lunedì 21 dicembre 2015

L'Allegri furioso

Allegri furioso, quasi strappa la giacca per la rabbia.
Il Carpi sfiora il pareggio e il tecnico della Juventus non trattiene la rabbia.


La tarantola, lo morse. Lo morse nel suo amor proprio. E lui fece quel gesto di liberazione, facendo tutto il giro del campo... Come? Dici che non lo fece? Vabbè, per me è come se l'avesse fatto. Perché, vada come vada, bisogna sempre elevarsi una spanna più in alto delle tarantole.

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L'immane generosità del cardinal Bertone

Il Cardinal Bertone donerà al Bambin Gesù 150mila euro.
"Pagherò a rate, non un risarcimento ma una donazione".
L'ospedale: "Ha riconosciuto di aver costituito un danno".
Dopo questo riconoscimento, la strada per il Paradiso si fa meno impegnativa per l'Eminenza.

"Non è pervenuto, Santità.
Dicono sia andato al Bambin Gesù
a donare la sua 1ª Rata Santa"

Papa Francesco e il catalogo delle virtù per i cardinali: «Onestà prima di tutto».
Il Pontefice parlando alla Curia romana in occasione dello scambio degli auguri.
«Io ho il vizio dei neologismi, eh?» ha detto parlando di «doviziosità» e «rispettosità»

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venerdì 18 dicembre 2015

Ormai è fatta: la ministra Boschi è promossa a statista!

Maria Elena Boschi stretta dai suoi: fanno la fila per baciare la Boschi, sfilata di parlamentari per esprimere affetto e solidarietà al ministro delle Riforme.

Un carisma che neanche Renzi!
Maria Elena Boschi, più che una sfiducia ha consacrato il suo carisma. Aaah! Meno male. Un nuovo cavallo di razza... pardon, puledra purosangue. Gli amanti dell'ippica politica, per il futuro, dovrebbero puntare su questa nuova purosangue vincente.

Inoltre: "Mio padre figlio di contadini faceva 5 chilometri a piedi andata e e ritorno e un'ora di treno per diplomarsi. La storia della nostra famiglia è semplice e umile non le maldicenze e le meschinità che sono state scritte. So che questo fa parte delle regole del gioco e non mi arrabbio - ha aggiunto Boschi -, ma spero se avrò la fortuna di avere dei figli che saranno orgogliosi del loro padre come io lo sono del mio". Boschi ha continuato: "Chi sbaglia deve pagare, chiunque sia, se ha sbagliato mio padre deve pagare perché nell'Italia che stiamo ricostruendo non c'è spazio per due pesi o due misure ma non lo giudica un talk show".

Caspita, io conoscevo uno, figlio di N.N., che se ne faceva 10 di chilometri tra andata e ritorno per un pezzo di pane senza tante richieste di sfiducie. Bah, lui non c'è entrato mai in queste schifezze. Un altro mondo, altre storie di poveracci.
Comunque la verità la sanno solo i protagonisti di questa entusiasmante vicenda.
Anche se quei mentecatti e cattivi 5S ripetono che: "Boschi mente. Suo padre nel Cda dal 2011 e non dal 2014". O 2011 o 2014, la sustanzia non cambia. La porcheria c'è. E nessuno la cancellerà. E questo è un fatto.

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giovedì 17 dicembre 2015

Minacce in arabo al paladino Orlando

Tranquilli, è solo una scena
tratta dall'Orlando furioso,
paladino del re.
Lettera di minacce in arabo con proiettili a Orlando: "Ti taglieremo la testa".
Recapitata al ministero della Giustizia con l'indirizzo scritto in inglese e la firma dell'Is.
Gli uffici hanno informato la Procura della Repubblica di Roma.
Le prime ipotesi degli esperti: "Forse una risposta ai decreti antiterrorismo, ma modalità anomale".

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mercoledì 16 dicembre 2015

Moniti seriali presidenziali


Doping, il monito di Mattarella: "Quando è fondato va punito severità. Ma non seguite mai gli esempi dei politici quando vogliono vincere a tutti i costi, passando sulla testa delle persone".

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martedì 15 dicembre 2015

Renzi e Boschi, delusi dal comportamento della destra, stanno meditando di lasciare...

Sfiducia Boschi, dopo polemiche il M5S presenta mozione anche in Senato.
Fi e Lega: “Lei è una comparsa, la colpa è di Renzi”.


Non solo alla Camera (dove il governo è blindato), ma anche a Palazzo Madama.
Dopo le polemiche il M5S ha deciso che la mozione di sfiducia contro Maria Elena Boschi sarà presentata anche al Senato. Lì i voti della maggioranza sono più risicati e l’imputato Denis Verdini, neorenzianissimo ed ex braccio destro di Silvio Berlusconi, è pronto a difendere la ministra.
L’accusa delle opposizioni è che la rappresentante del governo sia in conflitto di interessi per il decreto Salva Banche: il papà è stato vicepresidente di Etruria, uno degli istituti oggetto del provvedimento e i cui vertici risultano indagati.
Il centrodestra invece ha annunciato che chiederà in entrambe le Camere la sfiducia di tutto il governo: “Chi ha il più grande conflitto di interessi è Matteo Renzi“, ha commentato il capogruppo Fi Renato Brunetta.
Il mio appello è a tutte le opposizioni in Parlamento a firmare assieme contro Renzi, che è il diretto responsabile di questa strage di italiani“, ha ribattuto il segretario del Carroccio Matteo Salvini. E ha aggiunto: “Renzi è un infame”.

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lunedì 14 dicembre 2015

Guerra fratricida tra Maria ed Elena a causa dei 5S

Maria Elena Boschi: "Mozione di sfiducia contro di me? Vedremo chi ha la maggioranza".

Così parlò la ministra de' Boschi,
quasi come ninfa
resa inattaccabile,
e anche superiore,
dalla sua bellezza
di superdonna luminescente
e illuminata politicamente.
"Discuteremo in Aula, voteremo e poi vedremo chi ha la maggioranza". Così il ministro Maria Elena Boschi risponde in Transatlantico sulla mozione di sfiducia presentata contro di lei da M5S.

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domenica 13 dicembre 2015

Quindi Dio libererà il popolo dall'oppressione dei suoi governanti?


Giubileo, Papa in Laterano: "Dio libererà il popolo dall'arroganza dei governanti".
Durante l'omelia della messa per l'apertura della Porta Santa di San Giovanni in Laterano, sede della diocesi di Roma, papa Francesco rivolge un monito "in un contesto storico di grandi soprusi e violenze, ad opera soprattutto di uomini di potere".
"Dio - dice Bergoglio - fa sapere che lui stesso regnerà sul suo popolo, che non lo lascerà più in balìa dell’arroganza dei suoi governanti, e che lo libererà da ogni angoscia".

Ma l'umanità è pronta a ricevere questo grandioso, miracoloso dono divino?
Guardi, Santità, che ogni promessa è debito, al mio paese.

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sabato 12 dicembre 2015

Delirium tremens alla Leopolda

Leopolda, Delrio: "Sì a inchiesta su banche per capire chi ha sbagliato in vigilanza".

"Amici, Renzi è stato chiaro:
nessuno sconto a chi ha rubato
i risparmi dei risparmiatori.
I rimborsi li
valuteremo caso per caso.

Ehm...!
"
Saviano: "Via la Boschi, sulle banche abnorme conflitto di interessi"-
Lo scrittore chiede le dimissioni del Ministro, il cui padre è stato vicepresidente di Banca Etruria. “Non è disfattismo criticare le azioni del governo. Per molto meno – nel periodo del governo Berlusconi – abbiamo raccolto firme e siamo scesi in piazza. Si può criticare l’esecutivo senza essere dalla parte di Salvini o di Grillo”.

M5S, Di Maio: "Salvare quattro banche a discapito dei risparmiatori?".
"Chi deve pagare è chi doveva controllare", così Luigi di Maio, deputato del Movimento 5 Stelle e vice presidente alla Camera dei Deputati è intervenuto sul decreto salva banche e sul caso del pensionato suicida di Civitavecchia.

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venerdì 11 dicembre 2015

Spuntano più Porte Sante che chioschetti del caffè!

Qualche cambiamento?
... ... ...
Dàgli tempo!
Giubileo, nelle diocesi dilagano le Porte Sante: ne spunta una ogni 10 parrocchie.
Domenica i vescovi aprono i varchi della misericordia in santuari e cattedrali di tutto il mondo.
La Santa Sede: "Nessuno ha idea di quante saranno".
Napoli ne avrà una, Milano nove.
Ma ci sono diocesi come Cosenza dove si arriva a dodici varchi.
Necessita tanto fare cassa.

A Roma, sicuramente, batteranno ogni record.
Lì ci stanno più peccatori, specie nel recinto sacro.

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giovedì 10 dicembre 2015

Quando il nomen omen è per davvero nomen omen

Tangenti e favori, bufera all'Agenzia delle Entrate di Agrigento.
Blitz con 13 arresti della Guardia di Finanza ad Agrigento.
Il presidente di Girgenti Acque, l'imprenditore Campione è accusato di corruzione e falso.
Avrebbe promesso l'assunzione della figlia di un dipendente del Fisco.
Arrestato anche il direttore provinciale.
Campione, appunto, di rettitudine e solidarietà.
E questo ancora è il minimo.

Scorrendo l’articolo si scopre che il nomen omen diventa davvero tangibile, anzi tascarellabile.
Nella rete delle fiamme gialle anche diversi funzionari dell'agenzia delle Entrate di Agrigento.
Come Vincenzo Tascarella che, secondo quanto accertato dalle indagini, avrebbe accettato la promessa di una somma di denaro "per omettere atti del proprio ufficio - scrivono gli inquirenti - e/o per compiere atti contrari ai propri doveri d'ufficio".
Tascarella accettava la promessa della somma di denaro per favorire l'annullamento dell'avviso di accertamento da lui stesso emesso con un provvedimento di autotutela, "piegando la propria funzione istituzionale di funzionario dell'agenzia delle Entrate all'interesse della società contribuente": se li metteva in tascarella. 

Un nome, un destino.
Peccato… per l’ufficio delle entrate (private, per alcuni).
Ai lavori forzati umanitari bisognerebbe condannarli, se esistesse una giustizia uguale per tutti.

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mercoledì 9 dicembre 2015

Fornero e Boeri, fanno a chi aiuta di più i futuri pensionati

Costoro,
voi che li conoscete bene,
parlano per la loro felicità
o per le nostre tasche?
... ... ...
Sono in due,
ma sono in tanti...
a loro la pensione
non farà difetto.
Tito Boeri (Inps): "I trentenni di oggi in pensione a 75 anni e con assegno basso".
Allarme anche da Ocse.

Pensioni, Elsa Fornero contro: "Terrorismo psicologico. I giovani pensino a trovare lavoro".

Ps.: millantatori, è gente di lingua biforcuta, ad immagine di carnefici e stregoni.

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martedì 8 dicembre 2015

Apertura della Porta Santa... con sorpresa

"Venga Benedicto, detrás de mí
y atento a los cuervos en la oscuridad!"
Il Giubileo della Misericordia, papa Francesco apre la Porta Santa di San Pietro.
C'è anche Ratzinger... mica ne restava fuori.
Duemila agenti per la sicurezza.
Pellegrini in coda dalla notte e tutti vogliono varcare la Porta Santa... per redimersi e votarsi alla vita eterna, in cambio di oboli, vero?
Anche Renzi, rientrato dalla Scala, vuole redimersi prima delle elezioni politiche.
Mattarella è già a posto così.
Per come la vedo io, sarà un successo planetario.
E la pace, poi, regnerà sovrana in tutto il mondo.

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lunedì 7 dicembre 2015

Renzi alla Scala, più o meno!

"Come vedete, ho chiesto di essere perquisito
proprio per sottolineare le uguaglianze"
Teatro Scala, blindata e sobria: si alza il sipario sulla Prima. C'è anche Renzi, tra proteste e Verdi (il Giuseppe).

Renzi ha anche detto: "Noi politici, vip e quant'altro, non ci rifugeremo più nel sottoscala, dopo quanto è successo a Parigi, questa soddisfazione non gliela daremo. Da oggi in poi ci installeremo nel palco reale della Scala, perché solo così possiamo sconfiggere la paura".

Nel palco reale, l'ambasciatrice di Francia in Italia, Catherine Colonna, insieme a Renzi accompagnato dalla moglie Agnese e dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: "Bisogna garantire la sicurezza ai cittadini con tutte le risorse possibili - ha detto il ministro - ma contemporaneamente bisogna continuare a vivere... tant'è che noi stiamo per abbeverarci stasera di musica, dopo esserci garantiti il massimo della sicurezza".
Tra gli spettatori della serata, il sindaco Giuliano Pisapia (che aveva rassicurato tutti sul fronte della sicurezza, come aveva fatto anche il neoprefetto Alessandro Marangoni) con la moglie Cinzia Sasso, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, l'ex prefetto di Milano e commissario a Roma Francesco Paolo Tronca, il presidente della Camera di commercio di Milano Carlo Sangalli, Alessandro Profumo, Tommaso Cucchiani, la cantante Patti Smith, Diana Bracco, l'ad di Poste Francesco Caio, l'ex premier Mario Monti, Gianni Letta e Corrado Passera, l'unico candidato sindaco ufficiale ad essere presente con la moglie Giovanna in dolce attesa. E poi Daniela Santanché con Alessandro Sallusti (nome gettato tra quelli dei possibili candidati per il centrodestra), l'attrice Valeria Marini, lo stilista Renato Balestra, la transessuale Efe Bal, paladina della Lega.
Insomma, la solita brodaglia per pochi intimi.

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domenica 6 dicembre 2015

Crocetta vs. Vecchioni, ma ci sta lavorando

Crocetta in costume da bagno risponde a Vecchioni: questa è l'isola più bella al mondo.


Rosario Crocetta ha postato questa mattina tre foto in costume a bagno sulla spiaggia di Marina di Tusa, il piccolo centro del Messinese dove abita. Ecco il testo: “La Sicilia è un'isola bellissima, la più bella del mondo e il suo popolo è straordinario. Abbiamo dei problemi, molti dei quali arrivano dal passato ma non voglio fare polemica con nessuno. Stiamo superando tutto, il Pil comincia a crescere e ci sono già alcuni piccoli segni di ripresa. La cosa importante è che ci sia un popolo unito, che si batte contro il malaffare e la corruzione per una Sicilia libera. Buon ponte dell'Immacolata a tutti”.

Crocetta, che se non c'era bisognava inventarselo.

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sabato 5 dicembre 2015

Le ripartenze di Renzi

Pd, i big del partito in piazza per 'Italia coraggio!'.
Renzi: "L'Italia Paese vivo, può ripartire".

"In carrozzaaa, si parte!"
"Il nostro è un Paese vivo, si sta rimettendo in moto, è un Paese fatto di formichine, di gente che deve anche essere messa in grado di investire... Insomma, appoggiatevi pure a me, ma non spezzatemi la stampella che mi permette di arrancare ancora un altro po' per voi".

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venerdì 4 dicembre 2015

Il bastone e la carota di Vecchioni, ma non intendeva insultare, solo dare stimoli...

Vecchioni: Sicilia "isola di merda". Il governo lo boccia, protesta sul web.

“Questo significa che tu non hai capito cos'è il senso dell’esistenza con gli altri. Non lo sai, non lo conosci. È inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un’isola di merda. Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura - ha aggiunto -, che quando vado a vedere Selinunte, Segesta non c’è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via”.
“Dovrei dire che siete la culla della Magna Grecia? Ma la storia antica, la poesia antica, la filosofia antica hanno insegnato a tutto il mondo cos'è l'originalità della vita, la bellezza, la verità, la non paura degli altri. In Sicilia questo non c'è. Io non amo la Sicilia che non si difende, che rovina le sue coste, che rovina la sua intelligenza la sua cultura. Non la amo per una ragione fondamentale: i siciliani sono la razza più intelligente al mondo ma si buttano via così. Non lo sopporto che la Sicilia non sia all'altezza di se stessa”.
“Credete che sia qua soltanto per sviolinare? No, assolutamente. Arrivo dall'aeroporto, entro in città e praticamente ci sono 400 persone su 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si passa con fatica”.

– Sa, professore, questa scoperta l’aveva già constatata il sosia di Johnny Stecchino quando l’avvocato pronunciò quel suo famoso discorsetto in macchina: “Paliemmu jè una città bellissima: il sole, il mare, i fichidindia, Empedocle, Acchimede. Purtroppo siamo famosi nel mondo per qualche cosa di negativo… qui abbiamo tre piaghe… la più terrribbbilee, e lei sa a cosa mi riferisco, jè il traffico, che diffama la Sicilia e in particolare Paliemmu: troppe machine, c'è un traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere e ci fa nemici automobbilisti contro automobbilisti. Noi non ci possiamo fare niente. Nemmeno con nuovi Vespri siciliani. Siamo intelligenti, se lo dice lei. Siamo in maggioranza fra questi intelligenti. Certo, è un’intelligenza variabile se ancora alcuni intelligenti scelgono di farsi governare dai soliti pescicani della politica. Quelli attuali poi sono della peggiore specie. È un’intelligenza fradicia se ancora annaspiamo dentro questa pervasiva, soffocante subcultura mafiosa. Molti hanno lottato seriamente negli anni, per accorgersi solo dopo di averlo fatto contro i mulini a vento. Altri no. Qualcuno ci ha lasciata la pelle. Siamo in un’isola di merda che pare piaccia tanto per quei patti taciti tra potentati che ne fanno un gioiello di merdismo esotico. Sono d’accordo sulla merda, ce lo diciamo tra di noi intelligenti, non sono d’accordo sul metodo della sua provocazione. Vuole farci ribellare verso fuori o verso dentro? Magari riuscendovi nell’uno o nell’altro verso. Già, poi lei se ne va a cantare altrove Il tuo culo e il tuo cuore, e a noi ci lascia nel fetore. Ce la farebbe a vivere per sempre con noi?

Ci scusi professore se l’abbiamo messa in mezzo a questo traffico. Siamo imbarazzati. Guardi, da persona intelligente ma sicula a persona intelligente non sicula, le suggerisco di non venire più in quest’isola.
Oppure, se vuole, ci venga in incognito, ma non vada a Selinunte o a Segesta o in qualche posto sfizioso. In questi posti è un bell'andare intellettuale, ma poco profondo... scavi, scavi di più. Provi ad andare per vie e viuzze scognite, Catania o Palermo, si lasci incantare da quella oscura umanità tipica dei personaggi dei film di Ciprì e Maresco. E poi ce la venga a spiegare la scoperta. Noi, intanto, da merdosi fatalisti, aspettiamo sempre il miracolo di Colapisci.

Citare Goethe a questo punto ci sta: l'Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa.

Ma al tempo di Goethe non c’era lo stesso traffico, solo il traffico di carretti siciliani e, sicuramente, le emanazioni delle cacche dei cavalli inacidivano le nari di quel sommo letterato. Se giungevano fino nel Continente... non saprei, la mafia comunque poi c'è arrivata.

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mercoledì 2 dicembre 2015

La ministra Boschi con la sua forte influenza sta cambiando l'Europa

"Ho bisogno
di compagni
del Pd vivi
i quali mi seguano là,
oltre i confini
dell'universo
europeo
conosciuto".
F.to: Subcomandante Boskirk.

Politico.eu, Maria Elena Boschi è l'italiana nella lista delle 28 personalità che stanno cambiando l'Europa.

Ventotto personalità, una per ogni Paese, che stanno "agitando e cambiando" l'Europa. È una lista di prestigio quella compilata da Politico.eu, e in cui spicca, per l'Italia, il nome del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, inserita al nono posto. La Boschi è definita la "riformatrice costituzionale", inserita da Renzi in un ruolo "cruciale". Secondo il giornale online il ministro "ha mostrato che la giovane età non è incompatibile con il successo politico".

La giovane età è un'illusione anagrafica. La nostra ministra è pronta per il premierato...
E poi dicono che i giornalisti non sbattono le ministre in prima pagina, mitizzandole!

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martedì 1 dicembre 2015

C'è che il Clima è confuso perché gli interpreti fanno fatica a tradurre i pensieri dei grandi della Terra


Clima, Cop21.
Hollande: "La posta in gioco non è mai stata così alta"...
Acc... vuoi vedere che adesso è colpa delle Poste, che non smaltiscono tutte le sue lettere in modo rapido e veloce, se il clima ne risente?
L'India: "È nostro diritto bruciare tutto il carbone che vogliamo. Caso mai dopo, passeremo alle candele. Il nostro Paese deve svilupparsi ammodo".
Obama: "Noi, grandi inquinatori pentiti, possiamo cambiare il futuro, qui e adesso, ma Assad deve andare via".
Putin: "Scusate il ritardo. Sono passato da Assad a dirgli di andarsene. I grandi inquinatori mondiali lo desiderano, altrimenti il clima globale ne potrà risentire".
Renzi: "D'accordo sul fatto che l'Italia non fa abbastanza per il clima e faremo di più, giuro, ma perché solo Assad deve andarsene e non anche tutti i grandi inquinatori?"
Mugabe: "Razza di smidollati, taccagni incapaci e inquinatori, perché non ci date i mezzi per contrastare il surriscaldamento globale? Che c'entra Assad col riscaldamento? Noi Paesi poveri vogliamo estirpare la nostra povertà".
La Cina: "A Pechino abbiamo lo smog. A Londla c'è lo smog. A Loma, a Milano e Paligi, c'è lo smog. A Bellino c'è anche se non si vede. A Madlid c'è pule anche se non si vede. A San Flansisco e a Nuova Yolk non si vede ma c'è. Insomma, lo smog non può negale ai Paesi, dove esso c'è, di migliolale lo standald di vita della ploplia popolazione".
Merkel: "La Germania entro il 2020 raddoppierà i suoi finanziamento pubblici per le energie rinnovabili. Però, se Assad se ne andasse, migliorerebbe il clima anche da quelle parti".

Con questo clima nella Cop21, in questo surriscaldamento di pensieri, opinioni strane, ostilità mascherate, false fiducie e promesse da pulcinella, quei poveracci dei traduttori che colpa ne hanno se i grandi inquinatori della Terra li confondono?

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lunedì 30 novembre 2015

Cop21: grandi inquinatori si pentono

Parigi, Cop21 al via.
Hollande: "Non deludiamo il mondo".
Obama: "Noi, inquinatori pentiti". 

Grandi inquinatori...
se non ci nasci,
di sicuro poi ci diventi
e la fai pure franca!
Centocinquanta leader nella capitale francese per la conferenza sul clima delle Nazioni Unite.
Tra gli impegni più urgenti: siglare un accordo sui limiti del riscaldamento climatico.
Renzi su Facebook: "L'Italia non si tira indietro. Il nostro Paese è già protagonista in ricerca e Green Ecomony".

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domenica 29 novembre 2015

Seduta evacuatoria sul clima dei grandi della Terra

Cop21 a Parigi: si apre la conferenza sul clima. 
Marcia vietata: cariche e disordini con la polizia. 

Delibera n. 1 della Conferenza:
Colleghi,
per non coinvolgere

con i nostri odori i cittadini,
usiamo la polizia con gli spray urticanti.

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Monumento all'apporto dell'opera di Poletti per il Lavoro


"Immaginare contratti di lavoro che non abbiano come unico riferimento il rapporto ora/lavoro ma misurare l'apporto all'opera". È l'idea lanciata dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, secondo cui "la misurazione ora/lavoro è un attrezzo vecchio che frena rispetto a elementi di innovazione".
E quindi?
Niente, ripristiniamo la vecchia teologia egizia del lavoro, di quando gli operai-schiavi apportavano un contributo sovrumano e qualitativo per la realizzazione delle piramidi dei faraoni, alla faccia di Bertinotti, dei sindacalisti e dei lavoratori tutti!
Quelli sì che erano cottimi sanguinari!

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giovedì 26 novembre 2015

Il bidet di Gheddafi


Silvio Berlusconi: "Ho convinto Gheddafi a usare il bidet. Alessandro Sallusti? Un candidato strepitoso".

"Ho convinto Gheddafi a mettere 6mila soldati per fermare l'immigrazione dal Libia e questo costava 3,5 miliardi di dollari e l'ho anche convinto ad usare il bidet". Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un passaggio del suo intervento alla scuola di formazione politica della Lega Nord a Milano.

Durante la giornata il leader di Forza Italia ha anche minimizzato il pericolo terrorismo: ''Oggi gli italiani hanno paura non per il terrorismo ma perché avevano paura già prima: ogni giorno ci sono 700 furti in abitazioni, uno ogni due minuti, il 70 dei quali è compiuto da immigrati - che mi risulta non usino mai il bidet -, ha detto, accusando il Governo di tagliare i fondi alle forze dell'ordine. Questi uomini - ha aggiunto - non dispongono di mezzi adeguati, scarseggia anche la benzina e mancano i giubbotti antiproiettili, ma sono certo che il bidet lo usano".

Sul fronte delle elezioni, Berlusconi non ha escluso la candidatura di Alessandro Sallusti alla poltrona di sindaco di Milano: "Io penso che sarebbe un candidato strepitoso ma si deciderà in base ai risultati dei sondaggi in corso. Tra l'altro, ho avuto conferma personale dell'uso abituale che fa del bidet".

Infine un accenno all'alleanza necessaria con la Lega e Giorgia Meloni: ''Voi siete coscienti che da soli non contate nulla, io sono cosciente che da solo non conto nulla e anche la signora Meloni è cosciente che da sola non conta nulla, perché in Italia oggi ci sono tre schieramenti che si contendono il primato. Ma solo noi usiamo il bidet''.

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mercoledì 25 novembre 2015

Dov'è Salah?


Attentati Parigi: Salah Abdeslam, troppo inafferrabile per essere un vero jihadista.
Già, proprio come Fantomas.
Non è per fare la solita battuta del cecio, chissà... avete guardato negli spogliatoi della Roma?
Sì, lo so che ha perso 6 a Uno, facile criticarla dopo questa batosta... ma Salah o non Salah stata colpa di Salah se la Loma ha pelso, fatto sta che Salah non si tlova. Infoltunato, suppongo.
Si schelza, natulalmente.

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martedì 24 novembre 2015

Berlusconi e Micciché ci riprovano con la povertà della Sicilia...

Berlusconi: “La Sicilia non è di sinistra e con Micciché può tornare il 61 a Zero”. È vero, non è mai stata di sinistra. Ma che vuol dire, che con la destra i siculi sono stati mai meglio? Ci state riprovando eh? Andate a farvi fottere, cribbio!
Gli unici siciliani che sono stati sempre al di sopra della miseria (economica) li abbiamo visti occupare i grandi sedili del potere, e i preti, i cardinali e i presidenti di questo e di quello.
Continua il signor Berlusconi:
“Al ballottaggio fra Pd e 5Stelle vincerebbero i grillini, sarebbe un disastro, sono una banda di balordi… mentre se votate noi, cioè, se votate per Micciché, votate per gente capace, onesta e aperta alle problematiche della Sicilia. Votate per Micciché, uno che “non può vivere bene con 4000 euri al mese se deve mantenere una famiglia numerosa che ha spese vive… oddìo, ci sono persone che se la cavicchiano con 1000 euri e già sono fortunati. Ma tutti gli altri?”.

Ecco uno che sa che vuol dire la povertà in questa Regione.
Come lo sa Crocetta, come lo sapevano i sui fac-simili predecessori, come lo sanno amici (e nemici x finta) di questo governatore.

Istat: la Sicilia è la regione più povera d'Italia.
I dati riguardano il 2014. Secondo l'istituto il fenomeno riguarda il 54,4% degli abitanti.

Chiunque verrà a sostituire questi marpioni della politica, della finanza, dell’economia, del progresso del gattopardismo, avrà un compito sovrumano. Riuscire a ridare il lavoro a tutti i disoccupati che sono stati ingiustamente liquidati da questi cialtroni e infami. Per non vedere più rovistare cibo tra i rifiuti.

Ma, considerata la secolare cultura del cappello in mano e della ignoranza maggioritaria del popolo, la vedo brutta, anche se alcuni segnali di buon governo, qua e là nei piccoli comuni, fanno capolino.

Ai Siciliani che disprezzano i potenti e i mafiosi manca solo una cosa... ce l'hanno a portata di mano e non la vedono, e se la vedono, non la prendono, non la usano, però sanno lamentarsi come usavano i vecchi saggi...

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lunedì 23 novembre 2015

Due curiose news sul Papa

1ª news: Papa Francesco e il viaggio in Africa, i servizi francesi: "Alto rischio sicurezza".

Chissà, magari qualche sant’uomo in Vaticano, che ha tanto insistito per questo viaggio in terra africana, per l'occasione lo vorrebbe vedere martirizzato subito per toglierselo dalle balle?

2ª news: Il bacio del Papa alla bambina con il tumore al cervello.

I genitori: "Gianna sta guarendo, è un miracolo".
Chissà che, sempre quel sant’uomo di prima, non insista per farlo santo due volte, sia per il martirio causato dal terrorismo sia per il bacio guaritore del Dio in terra alla bimba malata.

Oggi come oggi anche per un Papa come Bergoglio è difficile convivere con gli esseri umani. Magari lui non vorrebbe esser santo da vivo.

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domenica 22 novembre 2015

Il sistema Alfano per prevenire gli attentati anche in Italia

“Nel nostro Paese si può stare tranquilli, il sistema di intelligence funziona”.
Parola del ministro dell’Interno Angelino Alfano, durante L’intervista di Maria Latella su SkyTg24. “Nessun paese è a rischio zero”, ammette il ministro a nove giorni dagli attentati di Parigi e mentre Bruxelles è blindata e sotto una minaccia definita “grave e imminente” dal governo belga.

Quanto a chi ventila rischi in vista dell’apertura del Giubileo della Misericordia, per Alfano si tratta di “professionisti dell’ansia, come per la sicurezza sull’Expo, dove alla fine abbiamo avuto oltre 20 milioni di visitatori e solo qualche episodio di piccola cronaca. Il loro obiettivo è non farci stare bene ed è quello che alcuni mezzi di informazione perseguono con una certa efficacia”.
Ecco, basta un pensiero così e come fai a non trovarti d’accordo col ministro?

Alla domanda se tema che il premier Matteo Renzi chieda la sua testa in caso di fallimento della sicurezza nel corso del Giubileo, la risposta è stata: “Me ne frego assolutamente dei rischi personali, se perdo il posto di ministro. Noi abbiamo una regola: lavorare per prevenire un evento negativo… non chiuderemo Roma così come i belgi han fatto con Bruxelles”.

“Io non sono per drammatizzare, né per sottovalutare”, ha continuato Alfano. “Occorre realismo: ieri ero al concerto di Tiziano Ferro, c’erano migliaia e migliaia di ragazzi con tanta voglia di divertirsi. Sapete qual è il sistema migliore per rimuovere le nostre paure. Toccare Ferro. Ferro è la nostra catarsi. Ho visto molti giovani toccarlo. Anch’io l’ho toccato, anche se prima, da bravo siculo, mi son toccato le palle per rafforzarmi”.

Quanto al piano mafioso per eliminarlo, scoperto la settimana scorsa, Alfano ha detto che i media lavorano ad un anti-alfanismo con pervicacia. “Ma, come ho detto prima, sono ritornato a toccare Ferro, previa una toccatina alle palle. Grazie signori, questo è tutto”.

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sabato 21 novembre 2015

'A Frangesa nei campi di calcio

Anche in Serie A Marsigliese e bandiera francese?
Macché, di più.

Stasera e domani, in via del tutto eccezionale e a grande richiesta, visto che i nostri capintesta so' usciti pazzi 'e core, dai grandi stadi di calcio ai piccoli campetti di periferia si suonerà l'inno nazionale'A Frangesa, per rendere omaggio a tutte le vittime pallide e sanguinanti che il tifo del pallone ha ridotto malamente.
Ecco la prima strofa:
Songo frangesa e vengo da Parigge:
Io só' na chiappa 'e 'mpesa, ve ll'aggi' 'a dí!
Pe' cumminciá, sapite… no, nun ve vrucculiate,
io 'o tengo 'o 'nnammurato, cu me nun c'è che fá!

Si ve piace? Brindate con Stock.
Si nun ve piace? Bevetevi lo stesso uno Stock.
Sempre frangese è.

E dire che di bandiere della povera umanità ce ne da esporre una tonnellata.
Invece solo quella francese, sola soletta a ricordare. Il ricordo di tutte le altre vittime del terrorismo legale... è, appunto, un ricordo sbiadito e dimenticato.
Ma si sa, con la scusa del calcio, l'ipocrisia istituzionale è malandrina!



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venerdì 20 novembre 2015

Renzi e Obama, a volte straparlano di guerra


Terrorismo, colloquio Renzi-Obama su Iraq, Siria e rapporti con la Russia.

Nessuno ci crederà mai, ma è questo ciò che si sono detti al telefono. Renzi e il premio Nobel non se le sono mandate a dire, cribbio!

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giovedì 19 novembre 2015

Sallusti sindaco è un'idea fantastica!

"Sarà per la mascheratura adottata da sindaco?"
L'attuale direttore del Giornale sarebbe il candidato ideale per superare l'impasse di Forza Italia e alleati nella ricerca di un nome da contrapporre alla probabile candidatura di Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo. In più, darebbe l'opportunità di rinnovare la direzione del quotidiano, i cui rapporti con Arcore sono meno teneri di un tempo.

L’interessato aveva fatto passare qualche settimana, prima di derubricare la proposta a “roba da pazzi” e spiegare in un’intervista al Tempo: “È come se mi proponessero di giocare nella Juve. L’ipotesi non esiste, voglio finire la mia carriera nel giornalismo, se dovessi cambiare idea vi prego di farmi internare”. Ma questa volta le cose potrebbero andare diversamente.

I milanesi potrebbero uscirne pazzi. Ma anche con l'altro candidato Giuseppe Sala uomo Expo, rischierebbero di venire exposti, anzi, sovra-exposti nel nome di Renzi.
Quindi, o Renzi o Berlusconi, son cazzi di Milano.

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Il menu di Repubblica anche per oggi è servito

Allarme Fbi per San Pietro, Duomo e Scala: misure rafforzate.
Blitz Parigi, 3 uccisi.
Donna si fa esplodere.
Media Usa: c’è anche Abaaoud, mente delle stragi.
Volevano far saltare la Défense e aeroporto.
Salah, il killer in fuga, era passato per l’Italia.
Caccia all’uomo. Soccorsi. Teste di cuoio. Assedio. Urla.
Spari, poi il boato della ragazza che si uccide.
Bombe sul petrolio dello Stato islamico: la guerra di Usa e Russia al tesoro di Al Baghdadi.
Attacco al bistrot: Salah spara raffiche di kalashnikov.
Armi, tutti i numeri di un settore che vale quasi 1800 miliardi di dollari. Gli Emirati Arabi, primo cliente dell’Italia.
Docente di scuola ebraica accoltellato a Marsiglia.
Renzi: Proporrò altri fondi per la sicurezza. No leggi speciali o modifica Costituzione.
L’Ue: Fuori dal patto di stabilità la spesa per le misure antiterrorismo.
Is: In lattina la bomba su aereo russo.
Il patto delle moschee contro terrorismo: Giuriamo fedeltà ai valori repubblicani.
Monfalcone: Sono assassini, non musulmani.
Età media 34: I terroristi odiano i giovani.
Boldrini: Frontiere chiuse? Regalo ai terroristi dell’Is.
Una pasticca per togliere la paura: Il Captagon, “la droga degli jihadisti”.
Giubileo, Francesco: No a porte blindate. Ma a San Pietro ci sono meno fedeli.
Roma, il prefetto Gabrielli: Pronti a intercettare e abbattere i droni.
Charlie Hebdo: Questi criminali non soffocheranno la voglia di far ridere.
Il calcio tra allarmi, orgoglio e unità.
Eccetera… Dura ormai da subito dopo i fatti di Parigi. Questa litania durerà ancora per parecchio. E anche sul menu del Corriere, del Fatto e di tutte le altre testate... le cibarie non cambiano.

Ma oggi la mia attenzione va a San Colombaccio dei Cedroni.
E chi è? Domanda legittima. Chi è costui?
E quello che non attira mai l’attenzione dei giornali, dei giornalisti e dei giornalai, ma è sintomatica l’ultima sillaba che richiama a una rima…

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martedì 17 novembre 2015

Il Ct della Nazionale potrebbe far ripartire l'Italia?

Alla vigilia dell’amichevole con la Romania il Ct della Nazionale Conte, ha detto: "La paura c'è, ma i terroristi non ci intimidiranno".

Ma a chi si riferisce? Ai calciatori rumeni? Sarebbero così feroci?
Mamma mia, se così fosse, sarebbe agghiacciande!

"A Bologna, contro la Romania, vogliamo dare continuità alla prova in Belgio".
In che senso? Uscirne nuovamente sconfitti?

Il Ct torna sui fatti che hanno sconvolto Parigi: "La soglia dell'attenzione deve rimanere alta ma bisogna combattere questi atti inspiegabili andando avanti, facendo gol a palate, a mitragliate, a cannonate. Con gli uomini straordinari che ho a disposizione tutto è possibile. Il mio futuro? Mi gratifica quel che faccio, dipenderà dai risultati".

In che senso?
Che se va come deve andare, lo vedremo fra 7 sette anni al Quirinale, considerate le sue dichiarazioni di sentito amor patrio, attaccamento alla maglia e sgolamento durante gli inni nazionali?
Sarebbe davvero agghiacciande!
Però, con il suo 3-5-2, potrebbe tentare di far ripartire l'Italia, chissà... in questo Paese tutto è possibile!

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venerdì 13 novembre 2015

Abate di Montecassino, ora pro nobis!

Noi non siamo proprietari dei beni che possediamo, ne siamo soltanto gli amministratori. Il potere della Chiesa è un servizio per gli altri. Mai per sé stessi”.
Montecassino, la vita dell'ex abate Vittorelli: droghe, appartamenti e hotel di lusso, ostriche e champagne, viaggi in Sudamerica e notti di gloria a Londra. E 2mila euro di shopping. Pagati come? Con i soldi della Chiesa, quelli dell'8 per mille. Così "sua eccellenza" rubava ai poveri.

Rubò così tanto ai poveri da fare incazzare persino Robin Hood… che lo volle conoscere.
Robin gli impartì una dura catechesi sul significato e la differenza tra ladrocini sacri e profani e affini.
Gli disse: “Tu sei ladro, anzi un ladrone intonacato. Il 27 di novembre del 2008 hai prelevato dai conti di Montecassino 141mila euri. Anno sì, anno no, hai rubacchiato tanto da poterti permettere 4 appartamenti a Roma, due magazzini, un bar, una fumeria per drogati più i dìnderi che hai passati a tuo fratello. Il 12 marzo del 2013 hai stuprato altri 202mila euri. Hai magnato grosso e ti sei drogato con ecstasy per vedere Dio meglio. Lo so, non ti sei fatto di eroina perché hai paura dell’ago ma ti sei affogato nella cocaina, hai magnato ostriche e fatto sesso sfrenato ad libitum”.
 - No, il sesso no! Nei giornali non c’è scritto.

Non hai fatto sesso? Stolto. I giornali? Te li raccomando, quelli. Sei un sant’uomo allora, casto e puro come vuole tua madre Chiesa. Goddam, mettiamo pure che non hai sessificato. Mettiamo pure che godevi solo dei proventi delle tue ruberie. Ma torniamo a noi. A giugno del 2013 ti sei bevuti 44mila euri. Ma ancora non t’eri ubriacato. Poi altri 164mila euri sversati a tuo fratello. Che cazzo di fratello è costui che ti obbliga a rubare anche per lui? Hai rubato ai bisognosi e alle opere di pene. Mangiavi a Londra a 700 euri a cena per tenere rapporti con la chiesa anglicana, hai avuto questo ardire, sapendo che io di queste parti sono l’unico vero ladro che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Così racconta la leggenda su di me… eh eh eh. Dicono che rubavo ai ricchi… ih ih ih. E invece rubavo per il mio piacere, come te. E tu dovevi venire, incontrarmi, chiedere il permesso. Ma non l’hai fatto”.
- Posso riparare alla mancanza di rispetto?

E come?”.
- L’altro giorno sono entrato nella boutique di Ralph Lauren e ho comprato una calzamaglia verde scuro color foresta di Sherwood per circa 2mila euro. È tua se mi lasci andare. Sappi che un giorno Mel Brooks ci farà un film dal titolo: Robin Hood, un uomo in calzamaglia.

“E sia. Vada per la calzamaglia. Ma ricordati che io almeno ho schiaffeggiato lo sceriffo di Nottingham. Tu, invece, che avevi a portata di mano quelli di Forza Italia, la mano te la sei nascosta nella tonaca. A far che, se è lecito?” 
- Io comunque non ho rubato come vogliono far credere i giornali.

“Questo solo Dio lo sa e i tuoi sceriffi di Nottingham. Comunque la sfida è questa: dimostra di aver rubato più di me e che hai dato ai poveri almeno le briciole da bravo cristiano. Se vinci ti farò l'onore di entrare nella mia leggenda come compagno di merende”.
- Amen.

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giovedì 12 novembre 2015

A Messina, i consiglieri intascavano il gettone senza consigliare...

Messina, i consiglieri intascavano il gettone senza partecipare ai lavori del Comune.
Dovranno firmare nell'ufficio della Polizia municipale a Palazzo Zanca un minuto prima dell'inizio e un minuto dopo la fine dei lavori della commissione di cui fanno parte. È una sorta di Daspo per i consiglieri comunali quello firmato dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Messina Maria Militello che ha accolto la richiesta del procuratore aggiunto Barbaro a conclusione dell'inchiesta sulla gettonopoli messinese che solo nel 2014 è costato alle casse del Comune di Messina quasi un milione di euro.
Ecco i nomi degli inquisiti:
Carlo Abbate (Per troppa poca Democrazia), Pietro Adamo (Movimento Siamo Messina per fotterci l'indennità), Pio Amadeo (Movimento Articolo 4 gatti, in fila famelici per l'indennità), Angelo Burrascano (Il Megafono-Lista Crocetta, la megacroce dei truffaldini assenteisti), Giovanna Crifò (Forza Italia, ora forza Messina), Nicola Salvatore Crisafi (Ncd, Nuovi Crumiri Decerebrati), Nicola Cucinotta (Per troppa poca Democrazia), Carmela David (Udc, Ultras Decerebrati Crumiri), Paolo David (capogruppo Pd, Per troppa poca Democrazia), Fabrizio Sottile (Movimento Siamo Messina per fotterci l'indennità ), Benedetto Vaccarino (Per troppa poca Democrazia) e Daniele Santi Zuccarello (Movimento progressisti democratici, Demo-Movida truffaldini in progress).
Il record della permanenza-lampo in commissione è del capogruppo Pd Paolo David che ai lavori è riuscito a partecipare per soli venti secondi. Per questo record, infatti, Michelangelo lo ha immortalato in quella famosa statua dove viene espressa la magnificenza degli attibuti mascolini del David: pinna e cugghiuna di fôra.
E alcune conversazioni intercettate dalla Digos non lasciano spazi a dubbi sulla condotta dei consiglieri assenteisti: "Io voglio questo c...di indennità. A me di fare le commissioni non me ne fotte niente, io voglio solo l'indennità".

Altro che Daspo, li metterei per sempre al servizio della comunità, a costo zero.
Purtroppo poi venne a mancare l'acqua e non si potettero più lavare con i gettoni di presenza.


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sabato 7 novembre 2015

L'uomo del Ponte ha detto sì


Ponte sullo Stretto, Renzi rompe un altro tabù per conquistare i voti di Forza Italia.

Chi sono io per non fare l’opera più grande che sia stata mai concepita in Italia dopo il Colosseo?
Il Ponte sullo Stretto si farà.
Beninteso, dopo avere rivitalizzate tutte le sicilianità in sfacelo e averle riportate allo stato di civiltà e progresso contemporaneo che le competono...
Rappezzerò paeselli e cittadine, bonificherò spiagge e fiumiciattoli, ricostruirò strade franate, ponti e viadotti crollati, raddoppierò tutte le linee ferroviarie esistenti e ne farò di nuove – abbiamo un progetto che dorme nel mio cassetto per un tunnel sottomarino che congiunga Lampedusa e Porto Empedocle -, disseterò tutte le province a secco, ovviamente senza scordarmi di Messina, apriremo altri due o tre aeroporti, sconfiggeremo mafie e malandrini, bonificheremo la Sicilia da tutte le munnizze radioattive nascoste nell’entroterra e nelle miniere.
Dopo aver fatto tutto ciò, penseremo al Ponte. E lo faremo in modo tale che nemmeno un terremoto della massima scala Richter potrà farlo crollare. La Sicilia, a quel punto, potrà entrare nell’Europa.
E io nella Storia!
Io vivrò più a lungo di Berlusconi. Sappiamo tutti che lui morrà sul finire dei 150 anni. Io andrò oltre. Non posso morire prima di aver finito di costruirlo. I vostri pronipoti vedranno che non dico bugie.
Il mio orgoglio e la mia presunzione sono così smisurati che i miei hanno dovuto chiamare un chirurgo plastico per ridurmeli.
La mia ambizione è talmente infinita che fortunati chi non ce l’ha.
Io, purtroppo, me la devo sopportare con grande sacrificio personale.*  
* Nota per i diffidenti: tutto questo non lo faccio per voti di scambio, ma solo per una incontenibile smania di umanità solidale.

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giovedì 5 novembre 2015

Corradino sa tutto su Renzi

Corradino Mineo: “Renzi subalterno a una donna bella e decisa. Lui sa che io so”.

"Vorrei aggiungere che la politica
senza le donne è cosa noiosa,
ma senza Renzi sarebbe
un'altra cosa!
"

"Renzi non si fa scrupoli, rivela conversazioni private, infanga per paura di essere infangato. E sa che io so. So quanto si senta insicuro quando non si muove sul terreno che meglio conosce, quello della politica contingente. So quanto possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Fino al punto di rimettere in questione il suo stesso ruolo al governo. Io so, ma non rivelo i dettagli di conversazioni private. Non mi chiamo Renzi, non frequento Verdini, non sono nato a Rignano". Mineo allude a una donna che sarebbe a fianco dell’ex segretario e che avrebbe, sempre secondo le parole del senatore, un’influenza sulle sue scelte. Ma lui non parla, ligio com'è alle regole della vecchia galanteria.

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martedì 3 novembre 2015

Se Maria Anna Mozart si fosse ribellata al padre...

Maria Anna Mozart suonava meglio di Wolfgang.
Ma fu costretta dal padre a smettere per imparare a cucire e trovare marito.
Maria Anna covò odioso rancore verso il genitore. Decise di liberarsi da quella umiliante condizione.
Uccise il marito azziccandolo con gli aghi coi quali aveva imparato a cucire.
Poi rivolse le sue attenzioni al padre.
Gli tagliò la lingua con la forbice con la quale aveva imparato l’arte del taglio e cucito.
Fu una lezione memorabile per il padre che da quel momento non potette dettar più condizioni.
Ma Maria Anna non fu soddisfatta ancora.
Restava Wolfgang!
Lo colse di sorpresa nel momento più vanitoso della sua giornata mentre stava indossando il parruccone da concerto.
Maria Anna portava sempre con sé l’astuccio da sarta, dal quale estrasse rapidamente una piccola cesoia e con questa recise tutte le dita di Wolfgang, proprio mentre questi stava eseguendo il suo Requiem.
E anche il più famoso fratello era stato servito.
Poi si accomodò per suonare il clavicembalo ben temperato di fronte a un pubblico esterrefatto.
Suonò la sua sinfonia n. 1 opera K(aput) in mi minore dal titolo: “Maria Anna è tornata, figli d’una strega maledetta”.
Quando finì, si alzò, fece un inchino e sparì dalla porta, lasciando Wolfgang armoniosamente sanguinante.
Ma lei, così, era entrata nella storia.
In questa mia, però.

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lunedì 2 novembre 2015

Nuovi corvi in Vaticano

Il mio cuore,
la mia Fede,
il mio impegno,
la mia professionalità
a servizio della Chiesa
e del Santo Padre.
Sempre.

Francesca Immacolata Chaouqui, la commissaria del Papa finita in manette con l'accusa di essere un corvo.

Il Papa: "Santa Francisca Inmaculada Concepción es inocente. El cuervo es macho. Inmaculada no tiene el rostro de cuervo. Palabra del Papa".

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domenica 1 novembre 2015

La storia d'amore di Silvio e Francesca

Francesca Pascale: "Silvio mi ama, mi ha comprato la villa".

Silvio e Francesca sono due figure di amanti
entrati a far parte dell'immaginario popolare.
In quest'immaginario il popolino
gode nel sapere che Silvio l'ama,
che Silvio le ha regalato una villa,
che Silvio riesce ancora a far bunga bunga,
che Silvio è ancora in politica e che Renzi
lo invidia per via della moltitudine di gnocche
che Silvio ha collezionato lungo tutta
la sua carriera di bungatore indefesso.
Renzi dovrebbe fermarsi un attimo
a riflettere sulla vita di Silvio e
decidersi se continuare a fare il
rottamatore-costruttore di Costituzione,
che non porta a niente,
o lasciar perdere la politica
e dedicarsi anima e corpo
alle gnocche che ce n'è tante

che Silvio ha tralasciate!!


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sabato 31 ottobre 2015

Milano e Roma chiudono

A Milano chiude l’Expo.
Dove hanno abbracciato il mondo.
A Roma chiude Marino.
Dove hanno sbracciato il sindaco.
Per cui...
dopo l’Expo, l’Extevere.
Chiudono tutti.
Viviamo in un Paese di chiusini.
Se si ingolfano di melma, di cacca e di piscio poi scoppiano e la puzza farà il giro del quartiere.
Chissà che Qualche Pezzo da 90 non vi resti chiuso dentro, ci scommetto, per omissioni del guardiano che non aveva recepito con le dovute attenzioni le mazzette d'entrata e d'uscita.
Poi butteranno la chiave e quel povero disgraziato, per uscire da Expo, sarà costretto ad attendere fino al 2017 l’Expo di Astana.
Mentre dall'Extevere li romani de Roma attendono con fiducia di conoscere le fattezze del nuovo sindaco di Roma, che dev'essere uomo di fiducia del Pd.
Dall'Expo all'Extevere avranno di che abbracciare e farsi abbracciare dal mondo di sopra, di sotto e di mezzo.


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giovedì 29 ottobre 2015

Mattarella ha visto la luce... rosa!


Ciò che conta
è il pensiero unico
post-positivo
del Presidente ItAlieno
nell'angusta crisi economica
del nostro Universo!
Mattarella vede rosa: "L'Italia è quasi fuori dalla crisi".
"Con tutta la prudenza necessaria, si può dire che l'Italia si appresta ad uscire dalla crisi. Certi indicatori ci portano a credere che si inizia a vedere l'uscita dal tunnel. Tra gli operatori la fiducia ritorna". Il Presidente della Repubblica in una intervista a 'Le Figaro' vede uno spiraglio per superare la crisi.

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