giovedì 1 gennaio 2015

L'ultimo messaggio del Presidente...

Napolitano: “Sto per lasciare. Non posso sottovalutare età e affaticamento. Paese unito contro corruzione di italiani indegni”.

Renzi: "9 nove anni autorevolezza, grazie Giorgio"
Un discorso “speciale e un po’ eccezionale”. Tra i cui destinatari c’è “anche per chi presto sarà al mio posto”. È l’introduzione di Giorgio Napolitano al suo nono messaggio agli italiani. Molti i richiami all’unità del Paese, agli esempi virtuosi contrapposti alla “corruzione che si insinua nelle istituzioni”. Critiche, non troppo velate, alle forze politiche euroscettiche e una difesa, temperata nei toni ma insistita, delle riforme costituzionali e dell’operato sotto la sua presidenza.

Io dico, tu dici, egli dice... che dobbiamo tutti quanti cooperare contro il malaffare.
Cioè, ci lasciate il potere di farlo?
Ci lasciate gli strumenti per farlo?
Liberi di farlo?
Senza nemmanco un decretino-legge?
Contro gli indegni? Bello!
Ma quando, con chi, per conto di chi?
Ma c'è solo questo da fare in Italia?
E tutto il resto, vitale e incancellabile? Lavoro che non c'è, lavoro che si perde, lavoro che si sogna, che non ci sta, le tasse, chi ve le paga se non c'è reddito, e lasciamolo stare 'sto malaffare, che fa comodo sempre parlarne a fine anno. C'è sempre stato e sempre ci sarà. Solo gli ingenui dicono che bisogna combatterlo... e gli ipocriti. Il malaffare se ne va solo... se va via l'umanità. Oppure, con una gigantesca dose di generosità, onestà e umanità sacrale. Vi pare?

Ps.: Un buon anno giusto, umano e generoso solo a chi se lo merita!

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