venerdì 27 marzo 2015

La Santa Cappella Siestina

Il Papa invita 150 clochard ai Musei Vaticani: "È casa vostra" .


A sorpresa Papa Francesco ha raggiunto nella Cappella Sistina oggi pomeriggio i 150 senzatetto, invitati dalla Elemosineria Pontificia a visitare i Musei Vaticani. I senza tetto erano appena giunti, quando, alle 17, si è affacciato il Santo padre accompagnato solo da un collaboratore.
Francesco ha stretto le mani a coloro che incontrava sul cammino e ha preso la parola dicendo: "Benvenuti. Questa è la casa di tutti, è casa vostra. Le porte sono sempre aperte per tutti”.
Immaginiamo che abbia continuato così: “Da questo momento potete venire ogni notte a dormire in Cappella, dopo aver cenato, naturalmente, al posto di ristoro dei Musei. All’alba, appena svegli, subito colazione e poi via, a fare gli indigenti. Bella vita la vostra, invidio la vostra libertà, non avete padroni e fortunati voi che, a causa della vostra povera libertà, dialogate con Dio ogni giorno e Lui è vicino a voi teneramente”.

Ascoltiamo ora alcune testimonianze degli ospiti indigenti.
Indigente 1: “È stata una cosa bellissima. La più bella quanno è venuto er papa, che so’ annata vicino, le ho baciato la mano”.
Indigente 2: “Grandiosa la Cappella. Quella è il cervello di Michelangelo, dove è potuto arrivare”.
Indigente 3: “E si vedono i santi, le figure e i personaggi”.
Indigente 4: “Inferno, Paradiso, Caronte, i buoni, i cattivi…”.
Indigente 5: “Chi dorme per strada non è una bellezza… nun è tanto comodo, nun è tanto tranquillo… sono quasi trent’anni che ho dormito da tutte le parti… se vo’ venì cu' me… ”.
Indigente: 6: “Io giro tutto il giorno, il lavoro non ce l’ho, mi dò da fare, ma chi ti prende a lavorà a 58 anni, se poi Dio mi vuole, prendo e me ne vado via subito”.
Indigente 5: “A cena… una pizzetta che non m’andava e due bottiglie di coca cola. Qua ce stanno du’ pezzi de prosciutto offerto da Papa Francesco… che poi questa qui è robba che… uno dice sempre ‘me la porto via’… strada facendo me la magno… quanno che all’urtimo ariva uno che nun c’ha mai gnente… e prendi, te lo levi te e glielo dài a lui… Beneficenza che ricevo, beneficenza che io faccio agli altri”.

‘Anvedi come se interpreta la beneficenza, sinonimo di solidarietà tra poveri. È un concatenamento di eventi, momenti, incontri umanitari. Perché solo tra poveri veri succede questo...
È bello sapere che il Papa se l’è levato lui il prosciutto e gliel’ha dato all’indigente che gliel’ha dato a un antro che nun ci'aveva gnente.
Ma domani è un altro giorno e come da promessa papale “Venite, qui è casa vostra”, ogni sera gli indigenti rientreranno ai Musei e, dopo l’antipasto culturale, c’è la cena vaticana che li aspetta, una brandina soffice sotto la Volta michelangiolesca e il cappuccino all’alba.
Santa Cappella Siestina, così la chiamano adesso gli indigenti, perché là sotto, finalmente rifocillati, ci fanno la siesta.
Questo è sì servizio pastorale fondamentale che ogni indigente romano si aspetta, che sazia, in un colpo solo, sia la fame culturale sia la fame stomacale.
Se questo servizio si potesse allargare anche agli altri indigenti sparsi per la Penisola…

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5 commenti:

  1. okkio che potrebbero presentare il conto alla fine... vitto e allogio

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  2. Vuoi sapere perché Putin si è dileguato per (11 giorni) facendo perdere le sue tracce..?
    Leggi questa informativa della più importante rivista militare online italiana.

    http://www.analisidifesa.it/2015/03/lo-strano-caso-del-capitano-heather-cole/

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    Risposte
    1. Ecco verosimilmente una nuova tediosa trama per film di terrorismo nucleare hollywood... sempre per colpa dei russi.

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Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum