martedì 3 marzo 2015

Marchionne spiega a Renzi come difendersi dagli insulti

"Caro Matteo, io c'ho fatto il callo
agli insulti sorridenti e silenziosi"
Sergio Marchionne sostiene Matteo Renzi: "Ha coraggio e caratteristiche da leader. Non si preoccupi degli insulti".
A Renzi dico: "Guarda i tuoi sudditi negli occhi, ma usa il tuo sinistro per convincerli e il tuo destro per provocarli. Quando gli racconti le renzate, e vuoi farle passare per vere, fai in modo che i tuoi occhi affondino nelle loro coscienze. Con questa tattica, sapessi quanti punti deboli ho scoperto io nei sindacati. Devi sempre parlare come se fosse la tua penultima volta. Devi usare i toni amorosi che un vero leader utilizza per eccitare a cuore aperto i suoi fans e renderli goduti e consenzienti. Con i nemici usa sempre occhi crudeli e lingua di voluttà. Li colpirai frontalmente e ai lati senza che possano reagire. Per gli enrichiletta - e ce n'è in abbondanza in questo Paese - puoi usare il tocco magico dell'hastag #staisereno: un tocco veramente micidiale. Un vero leader deve saper fabbricare attorno a sé un firewall blindato perché non possano passare le maledizioni e gli insulti del popolino becero. Impara a indorare i tuoi pezzi di pane da offrire a questo mostro dormiente per renderlo sensuale e assimilabile ai tuoi desideri. Non dimenticare mai che il popolino ama farsi spezzare le reni - e non dico altro - per potere poi insultare il suo padrone. Più di questo non sa fare. Ma astieniti dal giudicarlo stupido e ignorante e mantieniti a distanza di odore e dalle pietre. Perché è meglio cadere nella mani di un Fassina Chi che in quelle del mostro popolare: non sai mai quando e in che modo si sveglia. Se vuoi durare vent'anni come il Berlusca devi curare queste cose e devi farti il callo".

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