giovedì 30 aprile 2015

Nemmeno col vudu puoi sconfiggere Renzi

"Grazie agli amici e ai nemici:
con queste fiducie che mi accordate
mi rendete sempre più potente
e io non mi scorderò di voi.
Presto salirete con me al sommo Potere"
Italicum, seconda fiducia per il governo: 350 sì, 193 no. Opposizioni boicottano terzo voto.

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mercoledì 29 aprile 2015

Italicum senza Speranza


Italicum, la Camera dà il via libera alla prima fiducia. Strappo della minoranza Pd: in 38 non votano.
E per Renzi, finalmente: "Grazie di cuore ai deputati che hanno votato la prima fiducia. La strada è ancora lunga ma questa è #lavoltabuona".
Ma tra quelli che non hanno risposto alla chiama della Boldrini viene dato per disperso anche l'ex capogruppo Roberto Speranza.
Chiediamoci il perché.
Perché (la) Speranza vede (sempre) il punto debole delle cose.
Purtroppo a vedere il punto debole delle cose sono sempre i minorati della minoranza Pd, tra cui Bersani, Letta, Cuperlo, Bindi, eccetera.
Ecco perché.
Ma c'è un limite a tutto che fa da freno alla frana piddidemocratica. E questo limite è la statura da stilista, ehm... da statista di Renzi, guardiano della maggioranza italicam.

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martedì 28 aprile 2015

Renzi sfida la canea dell'opposizione!

Italicum: il Governo pone la questione di fiducia.
Bersani: "È in gioco la democrazia. Io non voto!".
Urla dopo l'annuncio in aula della ministra Boschi.
Sel lancia crisantemi.
Bianconi di Forza Italia invece lancia un colpo di "Branco di maiali, rottinculo".
E Renzi: "Mi mandino a casa".
Neanche i teppisti-tifosi allo stadio.
Maronna du Carmine, che schifo!

FIERA E DECISA: MAI VISTA UN’OPPOSIZIONE COSÌ DURA E VELLEITARIA CONTRO UN POVERO PREMIER CHE CERCA DI SALVARE L’ITALIA PONENDO LA FIDUCIA SULL’ITALICUM.

BOTTA DELL'OPPOSIZIONE...


... E RISPOSTA DEL PREMIER


RINCULO FINALE
DELL'OPPOSIZIONE
CON RICHIESTA DI ASILO

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lunedì 27 aprile 2015

L'ultimo governo della staffa

L'Italicum passerà. Malgrado Passera.

Se persino Passera s'imbavaglia
siamo proprio affondati.
QUESTO È IL GOVERNO DELLA STAFFA
UGUALE AL BICCHIERE DELLA STAFFA
È L'ULTIMO GOVERNO CON UN PIEDE
ANCORA NELLA DEMOCRATICA STAFFA

E intanto avanza il premier Italicum.
Prepariamoci dunque a dare l'ultimo sguardo alla tanto vituperata democrazia parlamentare.
Renzi avanza e la pdpone sul pdpersonale, molto pdpersonale, pdpraticamente pdprivata.
Solo Renzi pdpotrà salvarci da sé stesso.

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domenica 26 aprile 2015

A che punto sono i giochetti di Renzi per intascare l'Italicum?

A buon punto, sono.
Renzi:
- Adesso basta coi giochetti. Se dobbiamo usare violenza contro il Parlamento e, soprattutto, contro la nostra minoranza, ebbene, usiamola. Ma l'Italicum dev'essere al sicuro al massimo tra una settimana.
- Cari amici, ora vi narro una storia che ha dell'incredibile. Un sogno ricorrente mi turba le notti. È semplice. Allora, uno, mettiamo Padoan, si mette in mano una pistola da starter economica e dà il pronti, via!
- A quel punto parte a razzo Poletti, con il testimone in mano (se è la pistola?, non sappiamo), che gli ha passato Padoan, speriamo che ce la faccia con quella panza. Completato il primo giro, Gentiloni prende la rincorsa e il testimone e ripercorre, al contrario, il tratto corso da Poletti. Subito tutti a fischiare: hai sbagliato strada, torna indietro, fermati! Gentiloni non si dà per vinto: No, voglio arrivare sino in Libia! A quel punto la ministra Pinotti lo insegue, gli strappa il testimone e glielo punta sulla fronte: Che ti credi di fare, il furbo? Sono io quella che andrà per prima!
- Detto ciò, esegue il dietro-front con cipiglio militaresco e si mette a correre. Neanche due passetti, ed ecco che il ministro delle cose antiche, Franceschini, con uno sgambetto la manda a gambe all'aria e parte rapido verso il completamento del terzo giro. Essendo un uomo di pace, dimentica di prendere in consegna il testimone. La Pinotti, facendo sfoggio di pronti riflessi, prende la mira, glielo lancia addosso e lo becca pari pari sul cranio. La Cultura antica crolla a terra esanime come Pompei. Il ministro Orlando è crucciato e medita una denuncia contro i distruttori della massa cranica culturale. Bersani ridacchia. La Bindi sgranocchia. D'Alema sogghigna. Orfini si dissocia. Fassina si fa da parte. E Civati si astiene.
- Interviene la Boschi con tutta la sua bbona femminilità, raccoglie il cranio di Franceschini e lo adagia tra le braccia della Lorenzin, ministra della salute che non è del Pd, ma è di larga intesa e di vedute extralarge, liberamente pervenuta in quel posto per grazia ricevuta. La ministra Boschi mi chiede il permesso di ripartire col testimone. Obiettivo? Il raggiungimento dell'Italicum ad ogni costo, il cui traguardo è dall'altra parte della pista. La corsa la vince lei, ma a me non mi sta bene una ministra femmina che mi surclassa. Le chiedo di darmi il testimone. Me lo dà. Me lo metto tra i denti. E parto a missile. Supero tutti e arrivo là dove ancora non si era spinto nessun premier. Quella è la terra nera, la terra di nessuno. All'ingresso c'è un guardiano. Il guardiano è nero. Io sono bianco e tutt'intorno c'è una Riforma nera. È la riforma elettorale. Mio figlio. Si chiama Italicum. Mi chiama: Papà, li abbiamo fregati! Cribbio, che cazzo di figlio ho fatto?... Alla sua vista mi sento un rottame. E pensare che la mia carriera è così, come un sogno. Per i miei nemici è un incubo. Sono proprio ridotto a un rottame. Ma finché non se ne accorge nessuno... ".
- Troppo m'addentrai nell'avvenire: fui colto da un brivido d'orrore... ero me stesso senza più poltrona.

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Tenemos un concierto para los pobres en el Vaticano

"Lo strappo di Francesco: "Ai poveri i posti d'onore del concerto in Vaticano".
Migranti e clochard nelle poltrone dei capi di Stato. "L'invito anche alle famiglie disagiate delle periferie".
E i capi di Stato? Il premier? Il nostro presidente primo? Gli altri due? Le massime autorità? I cardinali grassi e panzuti, ma anche quelli stonati e sordi? Notabili e patrizi? No, dico, se non è rivoluzione francescana questa, ched'è?
- Dice, vuoi vedere che li signori li troviamo seduti nelle ultime file col broncio e col moccolo al naso? Secondo me Francesco troverà il coraggio di metterli insieme per un confronto di uguaglianza.
- No, non sarà mai, questo è un concerto per soli poveri. Mai mischiare il povero diavolo col santo ricco.
- Ma io ci credo, altrimenti che fede è? Che li mettessero insieme una volta tanto.
- Macché, te l'ho detto. Sono tipi umani diversi. Anche in Vaticano. Soprattutto in un concerto voluto da Dio. A parte le stecche dei musicisti per il trauma sociale. None, non si po'.

PERCHÉ GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI...
"Saziatevi di arte. Saziatevi di musica.
E nun pensate sempre a magnà.
Saziatevi del mio Spirito.
Po', doppo, quanno sarete sazi, magnerete".
Bergoglio si schiera fattivamente in favore dei poveri, così come aveva fatto aprendo ad Essi le porte dei Musei Vaticani, agendo con forza contro il disprezzo della dignità dei "reietti ". Per lui, infatti, i poveri sono il cuore della Chiesa, soggetti creativi da cui, come scrive in Evangelii Gaudium, sempre si può imparare: tutti, scrive, possono raccogliere "la misteriosa sapienza che Dio vuole comunicare attraverso di loro"... quindi?
- Niente, speriamo di avercene sempre di poveri creativi, altrimenti a chi lo suoniamo un altro concerto in Vaticano?

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sabato 25 aprile 2015

Il Partito della Nazione

Occhio alla Nemesi.
Fornicatura subliminale
elettorale di
sinistra-centro-destra,

con l'utilizzo di vecchi
proverbi popolari:

le teste di legno
fan sempre rumore.
Addio Pd, ecco il Partito della Nazione che imbarca destra e riciclati in tutta Italia.
Ecché ci vulite fa', già ce lo sapevo da tempo immemore. 
Ma la Ditta è in mani sicure, guidata dal saggio Renzi.

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Contemplazione e Meditazione sul 25 Aprile


Siamo talmente costipati di renzismo, di post-berlusconismo, di feroce comunismo e anticomunismo, di perfido demofascismo, che del fascismo vero e proprio, - quello nato in Italia, e diffuso come nazismo in Germania -, e di fascisti mascherati da democratici, non riusciamo più a coglierne la distinzione e le differenze in mezzo ai tanti mafiosi, corrotti e corruttori, mentre pisciano sul 25 Aprile con parole di resistenza e libertà, solidarietà e umanitarismo. C'è troppo caos.

Contemplazione.
Troppi gli auguri di buon 25 Aprile, lanciati dai democratici ai cittadini. Auguri per retro illuminare la labile memoria delle nuove generazioni sui milioni di morti che il fascismo ha prodotto in Italia. L’Italia liberata dagli Alleati e dai Partigiani. Questa Italia che fu liberata per darla alla Nato. Per darla ai fascisti di ritorno. Per darla ai demo fascisti corrotti e corruttori. Per darla ai razzisti. Ai finti comunisti. Ai finti democratici. Ai finti sindacalisti. Ai mafiosi. Ai finti giornalisti. Ai chiesaiuoli. Per toglierla gradualmente ma radicalmente a uomini e donne che l’hanno portata avanti con il lavoro, quello vero, quello duro, quello da salariati e da stipendiati travet di ogni sacrosanto 27, sacrificati da stragi di stato e da stragi mafiose, resi licenziabili e precari, costretti all’emigrazione, alla ignoranza, allo zero assoluto di speranza. Se ho dimenticato cose, storie e altro, li aggiunga chi sa.

Meditazione…
Credo che ci dobbiamo liberare da questa tradizione ipocrita e nulla volente, da questo ciclico venticinque aprile trasformato, da questo stesso Stato, in valori che non sono più quelli primigeni dei cosiddetti padri della Liberazione. I valori di oggi, ipocritamente recitati al passato, non sono condivisi dalle nuove generazioni, il cui metro di misura della storia trascorsa fa a pugni con il sistema sociale attuale che è venuto deformandosi, in questi settanta anni di auto colonialismo endemico infra-nazionale: ci siamo fatti da noi una cultura a misura italica, pronti a respingere qualsiasi cultura formativa non indigena. Una sola cosa italiana si è memorizzata nella mente degli italici: l’inno nazionale, in specie quando se lo cantano gli sportivi e relativi patriottici tifosi. Per concludere, ora ci vorrebbe un altro 25 aprile per liberare l'Italia da corrotti, corruttori e raccomandati, dalla illegalità e dalle false virtù di appartenenza a qualsiasi ideologia… dal fascismo aggiornato al 2015.

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venerdì 24 aprile 2015

Ormai il numero 1 è Renzi

Forza Italia, Denis Verdini urla in faccia a Silvio Berlusconi: "Ormai il numero 1 è Renzi".

"Maledetto toscanaccio,
compaesanaccio di quel
comunistaccio di Bondi,
te ne vai da quel
democristaccio di Renzi,
cribbio a te e a tutta la tua
generesciòn di marpioni.
Mi avete rosicato la vita,
e non vi faccio manco pena.
Sarà vendetta, tremenda vendetta
poiché scenderò armato in campo,
anzi, in mare con la Marina
"
"Dài Silvio, non fare così, del resto anche
come numero 2 conti più del numero 3"
Lo strappo si consumato nel corso dell’ultimo incontro. Quando Denis Verdini gli ha urlato in faccia: “Silvio, hai capito che ormai sei irrilevante e non contiamo più nulla? Non puoi vivere nella nostalgia di essere il numero 1. Ora il numero 1 è Renzi, tu puoi essere al massimo il numero 2”.
È stato a quel punto che Berlusconi, più che concavo, si è fatto convesso: “Forse non ci siamo capiti. Io con quel dittatorello non faccio patti. Diciamoci le cose in faccia. Quando te ne vai e fai i gruppi? Tanto è lì che vuoi arrivare”.
Ed evidentemente Berlusconi ha colto bene il punto, considerata la frase con cui Verdini, in versione sibilla fiorentina, si è congedato: “Resterai solo. Su questa posizione ti lasceranno tutti”.
Andate a quel paese tutti e tre, l'1, il 2 e il 3!

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martedì 21 aprile 2015

Italicum, Renzicum, Aventinum, Boschium!


Italicum, il giorno dell'Aventino in commissione, fra litigate, urla e lanzichenecchi.
Renzi, poverino, li ha pregati come dei santi: "No, non ci abbandonate, non lasciateci soli a votare il nostro Italicum!". Invano.
Tutti in albergo, in Aventino. M5S, Sel, Fi. Un'insalata mista che produrrà grandi affetti... ehm, effetti collaterali.
Tant'è che anche la ministra Boschi ha osato interferire: "Andate in Aventino? Portatevi la maschera antigas: lassù tira aria poco democratica".
E poi dicono le opposizioni.
Ma vogliamo metterli alla pari col Psi di Matteotti?

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Il momento preciso delle purghe di Matt Renz-Un

COMPAGNI E AMICI, PRENDETE NOTA:
Matt Renz-Un (Un sta per Unico)
nell'atto di sostituire i tre
caporioni dissidenti: 

BerBindCup.

Italicum, detto anche Renzicum: per farlo passare, il povero Renzi si è visto costretto a sostituire in Commissione 10 dissidenti del Pd.
Conseguenza: ira minoranza Pd.
Conseguenza: rischio Aventino.
Tu ci credi?
Io no!
Perché?
Quelli godono quando Renzi li sbatacchia un po', fanno finta di allontanarsi, ma poi rientrano... eh eh eh, se ne vanno mica... tu rinunceresti al privilegio del lauto stipendio da onorevole?

Sarà un cambio ad hoc, solo per la legge elettorale.
"Allontanati", tra gli altri, Bersani, Cuperlo e Bindi. Poi, a cose fatte, verranno reintegrati, fa parte dei giochi.

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lunedì 20 aprile 2015

Con Triton stiamo sparagnando sulle bare


Triton sotto accusa dopo la tragedia nel canale di Sicilia.
Quando il governo si vantava: "È un successo straordinario targato Alfano".
Ma oggi l'Onu ha certificato l'inadeguatezza di Triton.
Spiace che don Al Fano non possa vantarsi più!
Speriamo solo che Renzi lo conforti.

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domenica 19 aprile 2015

Erano 700, erano poveri africani e sono morti!

Immigrazione, nuovo naufragio: “Strage nel Canale di Sicilia, si temono 700 morti”.

Noi, ad ogni viaggio, preghiamo sempre così:
qualcuno, prima o dopo, dovrà darci udienza!
Migranti, ecatombe mai vista, forse 700 morti!
Ma non disperiamo, dopo questa ennesima tragedia, gli europei all'unisono qualcosa faranno...

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venerdì 17 aprile 2015

Le 4 fasi dell'incontro tra Renzi e Obama

Renzi e Obama, meeting in White House.
L'incontro è iniziato in un clima di assoluta cordialità: "Sono andato a correre", ha detto Renzi. Obama, sorridendo, ha commentato: "È un bel momento dell'anno e per tutta l'umanità sapere che hai corso in terra americana".

Di seguito, i momenti cruciali dell'incontro.





Poi, devono aver parlato dei problemi del mondo... in privato, ovviamente.

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mercoledì 15 aprile 2015

I torturatori con le palle alla scuola Diaz

Diaz, il poliziotto del G8 su Fb: “Lo rifarei mille e mille volte”.
- Hai picchiato qualcuno?
- Non in maniera illegale!
Te' capì, marpiùn?!
Lui ha utilizzato gli strumenti coercitivi statali repressivi polizieschi per combattere la violenza... di quei ragazzi e anche di quella merda di Giuliani, che avevano dichiarato guerra all'Italia. Perché lui è stato un bravo scolaro a scuola degli alti valori patriottici.
Fabio Tortosa: “Diaz? Operazione ineccepibile. Io di destra? No, ho votato Pd”.
Renzi: "Faremo presto chiarezza su questo punto. Se risultasse vero, gli restituiremo il voto! Non ci va, a noi del Pd, di avere vinto anche per un solo voto di un torturatore con le palle... di destra!".

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martedì 14 aprile 2015

Sempre così: a Milano sparano e a Napoli costretti con la tessera annonaria!


Secondo giorno di caos e rabbia al Tribunale di Napoli.
Tensione altissima. I primi avvocati si presentano davanti agli ingressi di Palazzo di giustizia alle sette del mattino, sperando di riuscire ad arrivare in aula in tempo, dopo la giornata infernale di ieri. L'entrata in vigore dei nuovi dispositivi di sicurezza, dopo la strage a Milano, crea code interminabili: è attivo, infatti, un solo metal detector e i vigilantes devono controllare gli ingressi uno a uno, aprendo borse e controllando tablet e smartphone.
Alle 9 i tempi di attesa si aggirano intorno alle tre ore e le file di avvocati si allungano sui marciapiedi tra le auto.
Scatta la rivolta degli avvocati a Napoli: "Dobbiamo lavorare. Fateci entrare. Vergogna. Vergogna", gridano gli avvocati, gli assistenti, i praticanti in fila, attaccati ai cellulari per rassicurare clienti e testimoni. La situazione degenera quando la massa di gente in coda comincia a premere contro una porta a vetri dal lato di via Grimaldi. Gli avvocati tentano di 'forzare i controlli' per arrivare in tempo in udienza. Sfondata una porta e identificati due avvocati.
Ma nessuno ha sparato! Meno male.
A dimostrazione che il Sud è più pacifico (leggasi: più smorto) che mai.
Perché la giustizia ha i suoi tempi, gli avvocati i loro clienti, i clienti i loro avvocati... e così il tempo scorre che manco lo avverti.
Ecco, puoi vederla poco sopra: questa è la Piazza della Giustizia. Toccala, senti come vibra! Con quale ansia piacevole si vuole entrare nelle sue spire.
E sembra così irreale, quasi un agorà dei tempi arcaici.

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lunedì 13 aprile 2015

Da Obama a Hillary: quale eredità?

Il sogno americano di Hillary
ovvero il
self-made woman

for power!

Vuole diventare la prima presidente donna degli Stati Uniti.
Una cosa epocale che potrebbe partire da 140 caratteri, su Twitter o da un post su Facebook.

Hillary Clinton for president: che cosa le lascia Obama?
Volendo essere cattivelli e impudenti, penso che le lascerà in eredità il suo premio Nobel per la pace, che aveva ricevuto il giorno dopo la sua elezione, sempre che vinca.
Conoscendo Obama, credo che glielo lascerà volentieri!
Anche come testimonianza del suo impegno di uomo della pace.

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domenica 12 aprile 2015

Grillo prende Matteo e lo cancella come se fosse un file temporaneo!

Grillo oscura Renzi: "Da oggi il suo nome bandito dal blog".
Il leader Cinque Stelle avverte anche gli iscritti: "Non citatelo se volete vedere pubblicati i vostri commenti".


E Sergio, di rimando: "Pazzo! La voce di Matteo grida a me dal tuo cestino! Ora sii maledetto tu e il tuo cestino che per opera tua il buon Matteo è stato eliminato. Eliminato mentre stava pilotando l'Italia fuori dalla crisi e dalla corruzione. Tu e i tuoi grillini siate maledetti a oltranza. Che il popolo democratico italico vi disprezzi per sempre. Raminghi e fuggiaschi non sarete più accetti nel consesso degli uomini pii. Però chi dirà di Beppe male sia sette volte eliminato nel cestino. Perciò ti segnerò la fronte con un bernoccolo. Con questo bernoccolo che è come un passaporto, potrai andare a grillare dove vuoi, ma non farti vedere più da queste parti, figlio ingrato".
Così Sergio ritornò al Quirinale e Beppe a casuccia sua.
Di Matteo non si seppe più nulla. E neanche del suo governo, non eletto da nessuno.
Ih ih ih...
L'Italia peggiorò e crollarono tutti i piloni di tutte le autostrade italiane.
Il Paese fu diviso in due, poi in quattro, poi in otto, in sedici e così via...
Sorse la lunga notte italiana.
Aspettiamo un nuovo salvatore.
Aspettiamo...

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sabato 11 aprile 2015

Salvini vs Boldrini: razzismo contro ghigliottinismo

Matteo Salvini Vs Laura Boldrini: "Ipocrita, è il nulla fatto donna".


Frasi sui rom, anche il Vaticano contro Salvini: "Frasi assurde e stupide".
Il segretario della Lega aveva detto: "I campi profughi? Fossi per me li raderei al suolo".

"Sono posizioni estreme, assurde, come quelli che dicono 'I musulmani? Li ammazzerei tutti' o 'I migranti? Vadano tutti a casa loro'. Sono frasi stupide, e non varrebbe nemmeno la pena perdere tempo per commentarle". Così il cardinale Antonio Maria Vegliò (su di noi!), capo dicastero vaticano per i migranti, commenta le frasi di Matteo Salvini sui rom.
Il signor cardinale, continuando, dice pure: "Io credo che non ci sia nessuno che possa dire cose come questa", ha aggiunto il porporato.
"Certo i rom sono un problema e creano problemi - ha detto ancora il cardinale Vegliò (su di noi!) -: ma è proprio questa la questione, affrontare il problema, cercare una soluzione, che comunque non è facile".

Il cardinale ammette che il problema rom esiste. Ma manco un'idea su come risolverlo...
radere al suolo i rom non è fattibile ma, vogliamo mettere?, quella supplica così veemente della presidente della Camera al Signore dei potenti, non vi provoca un certo tremito!
Meno male che è solo fintapolitica!

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venerdì 10 aprile 2015

Grandioso bonus esce dalla tasca magica di Renzi

Def, Renzi rinvia il Consiglio a questa sera. Spunta un bonus da 1,5 miliardi.
Da dove cavolo li prenderà?

Il tesoretto – spiegano fonti ministeriali – nasce grazie al differenziale meccanico positivo dello 0,1% tra la data di nascita del pianeta RNZ–OETTAM, che distribuisce alle coppie motrici altri 80 euri estirpati agli utili idioti e l’estratto del dado di brodo contenente azoto liquido per il raffreddamento dei bollenti spiriti di quegli idioti già concordato con gli ingranaggi comici dei ministri di fumo che la legislazione vigente tiene sotto ricatto al 2,5%, grazie ad una serie di fattori ormonali di crescita apparente che il direttore del pianeta RNZ-OETTAM tende a presentare come ormoni testosteronici che, partendo dai coglioni pendenti, portano i fattori a una irreversibile crisi di gonfiore con strisciamento a terra dei coglioni predetti. Il quantitative easing della BCE, - bovini caprini europei – e il calo del prezzo del petrolio diventano quindi una sorta di salumificio governativo, in cui il pianeta RNZ-OETTAM ci lascia il Pil libero depilando tutti quanti dello 0,1% (circa 50 mln di italiani depilati e messi a nudo), e di cui il pianeta RNZ-OETTAM sta decidendo la rimozione della povertà endemica. Essendo che gli stessi estensori di questo articolo sono rimasti molto confusi dalla complessità del recupero del tesoretto, lo stesso dirigente di RNZ-OETTAM si riserva di apparire in tv per le delucidazioni del cazzo…, del caso, con relative slides.

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giovedì 9 aprile 2015

Insomma, ma si può sapere quale Matteo comanda?

Renzi: "Il governo riconferma con convinzione la propria fiducia nei vertici di Finmeccanica, e segnatamente in De Gennaro. Oggi sarebbe assurdo e inutile aprire una discussione su questo, per rispetto Finmeccanica e dei suoi azionisti. Governo non ha alcun dubbio sulla qualità e competenza del presidente De Gennaro e lo diciamo in modo chiaro". Lo ha detto il premier Matteo Renzi in Conferenza a Palazzo Chigi.


Le precisazioni del premier su De Gennaro non spengono la polemiche. "Resto della mia idea: il cambiamento che il Pd sta promuovendo nel Paese non dovrebbe fermarsi di fronte alla porta dei soliti noti", ha scritto il presidente del Pd Matteo Orfini su Twitter.

Matteo Renzi: "Piena fiducia a Gianni De Gennaro. Subito introdurre il reato di tortura... per Orfini se continua a rompere l'equilibrio delle mie balle di governo".

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mercoledì 8 aprile 2015

Il presidente Orfini contro il presidente De Gennaro

Diaz, il giudice che chiese il reato di tortura: “La polizia chieda scusa”.

Orfini, il presidente fantasma
Sentenza Diaz, Orfini: “Vergognoso che De Gennaro sia presidente Finmeccanica”.
Contro l'allora capo della Polizia aveva puntato il dito anche Giuliano Giuliani, padre di Carlo ucciso dal carabiniere Maro Placanica in piazza Alimonda. L'attuale numero uno del gruppo pubblico è stato assolto dalla Cassazione nel novembre 2011 dall'accusa di falsa testimonianza.

La decisione della corte Europea, la sentenza che ha condannato l’Italia per la “tortura” inflitta a chi era nella scuola Diaz il 21 luglio del 2001, continua a scatenare reazioni fortissime. L’ultima riguarda il presidente del Pd, Matteo Orfini, che sui social network si scaglia con l’allora capo della Polizia. “Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica” scrive su Twitter l’esponente democratico.

Vibrante il tweet di Orfini. Tendiamo l'orecchio alla voce dissidente, quando la coscienza si fa forma e l'inganno della giustizia ribolle nei cuori dei sinceri democratici. Un giorno i tarli consumeranno le gambe di legno degli immeritati scranni presidenziali. Di tutti i presidenti di fumo. Andranno giù col culo flaccido a frantumarlo sulla terra!

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martedì 7 aprile 2015

Orge e preti gay alla riscossa

Taranto, rimosso un parroco: “Coinvolto in orge via webcam e prostituzione”.

Intervento dell'arcivescovo dopo che un trentaduenne ha denunciato il giro di sesso a pagamento e scambio di materiale hard tra preti gay. Il tutto documentato con video, foto e screenshot delle chat hard su Facebook e Skype. La curia sottolinea che “il sacerdote interessato non appartiene al clero di Taranto, bensì a un ordine religioso”.

Papa Francisco: “¿Quién soy yo para juzgar a dos los sacerdotes gays”.

La Iglesia no es gay!
Porque la Iglesia es macha pero también femenino!

Los sacerdotes no pueden casarse con una mujer...
pero con un hombre, un día, ¿quién sabe.

La Iglesia es palabra femenina,
de lo contrario diríamos el Iglesio.

Y si la Iglesia es femenino,
y el sacerdote es gay,
¿dónde está la diferencia.

Un sacerdote gay y un sacerdote normal, ¿puede casarse.
No, está prohibido por la Iglesia.
Incluso entre ellos mismos.
Es la regla de la castidad.

Y si se quiere sumergir el miembro en el culo santo monaguillo, ¿que debo contactar.
¿A quién debo solicitar permiso.
En verdad te digo: la Iglesia no tiene sexo.
Aparentemente.

En definitiva, la Iglesia es una santa continua chiavorìa si se trata de sexo.
Por último, el Espíritu Santo nos guía en este valle de lágrimas.
Y cuando mueren van a ir todos al Paraíso de Sexo Libre.

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Salvini ha chiesto d'iscriversi in un asilo infantile

Salvini: "Adesso capisco cosa significa
vivere da profugo in strutture come
queste, tutte delimitate da sbarre!
Se vado io al governo, via le sbarre!
"
Bergamo, profughi ospitati in un asilo comunale, Salvini: "Entriamo prima noi". 
"Ah ah ah", gli ridono attorno gli astanti, "il cancello è già aperto: se vuoi entrare?".
Così, d'impulso, ha deciso. Ed è rimasto chiuso dentro il carcere comunale, pardon: l'asilo comunale!

A Dalmine, in provincia di Bergamo, sono attesi circa 50 profughi nordafricani che verranno ospitati in un ex asilo comunale.
Il sindaco Lorella Alessio ha dato al Prefetto la disponibilità dell'accoglienza. La Lega Nord ha organizzato un presidio davanti al comune di Dalmine per raccogliere firme contro l'utilizzo della struttura.
Il Segretario nazionale Matteo Salvini ha visitato questa sera il luogo: "Arriveranno tra 10 giorni? Entreremo prima noi".*
* Che generoso: lo fa per evitare a quei poveri cristi l'umiliazione della prigionia.
Salvini è stato anche criticato da alcuni ragazzi che gli hanno chiesto se la sua politica non sia razzista e il segretario ha risposto stizzito, reduce dalle pesanti contestazioni scoppiate oggi a Torino durante la manifestazione della Lega Nord: "Mi sono rotto dei contestatori che fanno i generosi con i soldi degli altri" ha gridato.

E c'ha ragione il leghista! Coi nostri soldi lui può gridare tutto ciò che vuole!

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lunedì 6 aprile 2015

I palettoni a masticazione anteriore di Renzi

Tra Def e rimpasto di governo, il dopo-feste di Renzi.

Il nostro Biancoconiglio solidale
  
In questo quadro, Matteo Renzi ha anche annunciato lo stop ad ulteriori sacrifici e a nuove tasse, con l'obiettivo di far ripartire l'Italia.
Il premier ha ricordato le misure già varate dall'esecutivo, come il Jobs act, e ha ribadito la volontà di intervenire sulla partita delle intercettazioni con misure che non blocchino i magistrati e contemporaneamente consentano di soddisfare il diritto di cronaca. Ferma la posizione sull'Italicum, con la conferma alla minoranza Pd che "indietro non si torna".

In ultimo, ha deciso di farsi sostituire i due dentini da coniglietto con due canini taglienti da predatore.
Bah, speriamo che almeno lui possa pagarsi il dentista!

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venerdì 3 aprile 2015

Delrio, ministro senza mani!

Venerdì 3 aprile, primo giorno da ministro delle Infrastrutture e Trasporti per Graziano Delrio che ha scelto la bicicletta per muoversi nella Capitale, in una giornata primaverile, e recarsi al ministero.

Questo ministro
è uno spericolato

senza mani o
un renziano felice

senza testa?
Graziano Delrio, primo giorno da ministro in bicicletta. Il premier Renzi gli ha ordinato: "Inforca la bici e vinci il prossimo Giro d'Italia. In salita vai senza piedi, in discesa senza mani. Al traguardo saremo con te! Vinci per noi".

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giovedì 2 aprile 2015

Ma che razza di Pd!

Pd, scandali e risse: la deriva che Renzi non riesce a fermare.
Travolto dalle inchieste.
Infiltrato da affaristi e mafiosi.
Con gli iscritti in fuga.
Il partito democratico è in crisi.
E il segretario e premier non sembra poterla controllare.
Ma che razza di partito è diventato il Pd?

E questo segretario e premier, c'ha tutta questa voglia, e interesse, a salvarlo?
Perché, serve? Perché, sta morendo?
Perché poi dovrebbe?

I dirigenti della ditta democratica sono come proprio quegli highlander i quali, poi, debbono combattere tra di loro la più antidemocratica delle battaglie. Solo uno ne resterà vivo. Mah, chissà a chi toccherà questo triste destino.

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mercoledì 1 aprile 2015

L'ultima lirica del vate Bondi a Silvio

Bondi lascia Berlusconi. Ma gli lascia l'ultima poesia.


A Silvio
Vita ingurgitata
Vita prevenuta
Vita rifuggita
Vita detestata
Vita smorta
Vita smarrita
Vita cupa
Vita spiattellata
Vita sverginata...

In ultima analisi... una
vita del menga! 
Ma con lui è stato felice lo stesso!

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