sabato 25 aprile 2015

Contemplazione e Meditazione sul 25 Aprile


Siamo talmente costipati di renzismo, di post-berlusconismo, di feroce comunismo e anticomunismo, di perfido demofascismo, che del fascismo vero e proprio, - quello nato in Italia, e diffuso come nazismo in Germania -, e di fascisti mascherati da democratici, non riusciamo più a coglierne la distinzione e le differenze in mezzo ai tanti mafiosi, corrotti e corruttori, mentre pisciano sul 25 Aprile con parole di resistenza e libertà, solidarietà e umanitarismo. C'è troppo caos.

Contemplazione.
Troppi gli auguri di buon 25 Aprile, lanciati dai democratici ai cittadini. Auguri per retro illuminare la labile memoria delle nuove generazioni sui milioni di morti che il fascismo ha prodotto in Italia. L’Italia liberata dagli Alleati e dai Partigiani. Questa Italia che fu liberata per darla alla Nato. Per darla ai fascisti di ritorno. Per darla ai demo fascisti corrotti e corruttori. Per darla ai razzisti. Ai finti comunisti. Ai finti democratici. Ai finti sindacalisti. Ai mafiosi. Ai finti giornalisti. Ai chiesaiuoli. Per toglierla gradualmente ma radicalmente a uomini e donne che l’hanno portata avanti con il lavoro, quello vero, quello duro, quello da salariati e da stipendiati travet di ogni sacrosanto 27, sacrificati da stragi di stato e da stragi mafiose, resi licenziabili e precari, costretti all’emigrazione, alla ignoranza, allo zero assoluto di speranza. Se ho dimenticato cose, storie e altro, li aggiunga chi sa.

Meditazione…
Credo che ci dobbiamo liberare da questa tradizione ipocrita e nulla volente, da questo ciclico venticinque aprile trasformato, da questo stesso Stato, in valori che non sono più quelli primigeni dei cosiddetti padri della Liberazione. I valori di oggi, ipocritamente recitati al passato, non sono condivisi dalle nuove generazioni, il cui metro di misura della storia trascorsa fa a pugni con il sistema sociale attuale che è venuto deformandosi, in questi settanta anni di auto colonialismo endemico infra-nazionale: ci siamo fatti da noi una cultura a misura italica, pronti a respingere qualsiasi cultura formativa non indigena. Una sola cosa italiana si è memorizzata nella mente degli italici: l’inno nazionale, in specie quando se lo cantano gli sportivi e relativi patriottici tifosi. Per concludere, ora ci vorrebbe un altro 25 aprile per liberare l'Italia da corrotti, corruttori e raccomandati, dalla illegalità e dalle false virtù di appartenenza a qualsiasi ideologia… dal fascismo aggiornato al 2015.

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2 commenti:

  1. Bisogna liberare l'Italia dall'ignoranza.
    Il vero e assoluto male di questo ridicolo e patetico paese (p - minuscola).
    Se questo tumore maligno e devastante non viene estirmato sarà la fine.
    Il mal di pancia (corruzione), il mal di testa (pensiero e comportamento mafioso) ed altro, sono solo (alcuni) sintomi della metastasi ormai diffusa.
    Tutto il resto è aria fritta.

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Heracleum