sabato 23 maggio 2015

Renzi e De Luca: che stranamore!

Regionali Campania, Renzi blinda De Luca a Salerno: “Per lui impegno totale”.
Il condannato lo bacia: “Ha coraggio”.

Renzi: "De Luca è un valore aggiunto.
Certo, se si fosse chiamato Carletto Marx
avrebbe fatto la differenza, ma non
tutti i vincenzi sono carletti
"

Nella roccaforte del candidato dem - sul quale pende la spada di Damocle della legge Severino - va in scena la difesa d'ufficio firmata dal segretario del Pd: "Ad attaccarlo sono gli stessi dirigenti nazionali che vennero in processione qui per chiedergli di sostenere Bersani alle primarie 2012: allora non erano impresentabili quei voti. Magari sono gli stessi nelle cui mani ha giurato come vice ministro nel 2013".
Il 12 maggio è lontano: quel giorno il premier ammetteva che "alcune liste che sostengono De Luca hanno candidati che non voterei nemmeno costretto".
Purtroppo le elezioni uccidono la memoria.

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1 commento:

  1. Il loro, è un paradosso politico che si può riassumere con questa metafora:
    se due treni si incontrano sullo stesso binario, nessuno dei due può passare finché non è passato l’altro..!!!
    ----------------
    Una tipica legge di sopravvivenza politica.

    RispondiElimina

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Heracleum