venerdì 5 giugno 2015

Il gerundio del migrante


Salvini: "I profughi veri sono una minima parte. Gli altri tornano da dove sono venuti perché non sono migranti... anche questo vocabolo nuovo inventato dalla Boldrina qualche anno fa... sono clan-de-sti-ni!, il migrante è un gerundio...* quando migri sei un migrante... visto che sei venuto col natante... se invece vieni natando te la sei fatta a nuoto usando il gerundio... come salvagente... quando stai qua per due anni, non sei più un migrante, sei un gerundio clandestino e un po’ birbante, che campa a scrocco del prossimo... non sei un migrante... hai finito di migrare da mo’..."

È giugno, andassimo.
È tempo del migrante,
è il tempo del gerundio errante
che Salvinio Matteo zelante
con magno gaudio usa
discettar financo a Lampedusa
di migranti
e desnudi vogavanti,
poi che al prossimo incontrante gerondio
participiando in rima cum abbondio
il soddisfacente gluteo leghista
lo porta a parlar l’africanista.
È giugno, è tempo di Salvini,
è tempo di òmini e omìni.

* il migrante è un gerundio:
non è un errore,
è una licenza poetica di Matteo Salvini,
profondo conoscitore del settore
dei participi presenti - se pur clandestini.

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2 commenti:

  1. Adoro questo genere di post estremamente caustici e scritti con cognizione di causa.
    Auguriamoci che giunga presto, per Salvini, il tempo di migrare.
    Buonagiornata!
    Cri

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    Risposte
    1. MI associo al tuo sogno.
      Buona giornata anche a te.

      Elimina

Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum