sabato 20 giugno 2015

Toh, la giornata mondiale del rifugiato...

Giornata mondiale del rifugiato.

Cari occidentali, adesso ci chiamate rifugiati;
prima ci chiamavate vu' cumprà, poi clandestini.
Ogni tanto anche terroristi e pure migranti.
... ... ...
Sarà per questa confusione di parole,
per il loro significato più intrinseco
che non riuscite a comprendere

la nostra umanità?
... ... ...

Per questo non riuscite a mettervi d'accordo
sulla fine che volete farci fare?

Nel messaggio del capo dello Stato anche il ringraziamento all'Unhcr e l'auspicio di un "crescente contributo da Ue e comunità internazionale". Iniziative a Roma, Firenze, Milano, Bologna, Ventimiglia, Caserta, Trento, Ravenna, Ancona. Salvini attacca Boldrini: "Nega l'emergenza immigrati, è da ricoverare". Lei ribadisce: "Non siamo invasi, migranti aumentati solo del 2%".

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4 commenti:

  1. Risposte
    1. È una ricorrenza vitale... per l'ipocrisia occidentale.

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  2. CHIAMIAMOLI VAGABONDI
    I vagabondi, che si rifiutano di morire nel loro letto, si potrebbe dire che non muoiano affatto. Si muore soltanto distesi, in quella lunga preparazione con la quale chi vive sconta, goccia a goccia, la propria morte. Quando non c’è niente che ci leghi a un posto, che rimpianti si possono avere negli ultimi istanti? I vagabondi avrebbero dunque scelto la propria sorte per evitare nell’agonia la tortura dei rimpianti? Raminghi in vita, restano dei vagabondi in morte.
    (Emil Cioran)

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  3. Quel 'Non siamo invasi' mi pare che sia stolto: siam degli stoccafisso in scatoletta

    RispondiElimina

Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum