martedì 30 giugno 2015

Tsipras, furbacchione o eroe?

Serse, sconfitto dai Greci:
"Aaah!
Stravolto io esco dal cozzo
col mio fato brutale, insondabile.
Ferina Potenza piombò
sul ceppo persiano. Che carico avrò
il dolore? Carne snervata divento
a vedere la cerchia dei Vecchi.
Oh Zeus, se in mezzo agli eroi
finiti laggiù
m'avesse sommerso l'ora mortale!". (Eschilo, I Persiani)

Tsipras ha deciso per il Referendum indicando ai Greci di votare No. Ha anche detto: “Se vince il Sì, lascio”!

La crisi greca o dell'Ue vista dalla parte degli Unionisti…

Merkel: “Senza l’euro fallisce l’Ue… e noi perdiamo il lavoro”.
La leader tedesca ha ricordato che "la Grecia ha ricevuto un'offerta generosa", ma ad Atene "non c'era la volontà di un compromesso". La stessa Merkel ha poi sottolineato che "l'euro è più che una valuta… è sangue umano da succhiare avidamente ai popoli dell’Ue e che per il suo succhiamento collettivo ci vuole "solidarietà e responsabilità".

Juncker: “Voglio che l'Eurozona resti a 19 membri e che sia chiaro che nell'Eurozona non ci sono una democrazia contro 18 o 18 contro una. Se il membro crucco-europeo è di 23 cm e quello greco di 6 cm, dove pensate che vadano i favori di madama l’Europa. In questo momento, malgrado i 6 cm di Tsipras, noi unionisti europei abbiamo proposto ai greci una protesi da 17 garantita e gratuita che non avrebbe pesato sui suoi pensionati e i suoi concittadini. Evidentemente Tsipras & Co. non hanno colto il significato recondito della parola Membro. Perché Tsipras è un traditore”.

Anche il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz, si è appellato al "popolo greco perché voti 'sì' al referendum". "Due ore fa mi ha chiamato Tsipras e ha detto che sottoporrà a quesito il documento proposto all'Eurogruppo del 25 giugno". "Spero che il popolo voti a favore… noi unionisti siamo tutti per il popolo greco! Se il 30 giugno scade il programma di aiuti alla Grecia, che senso ha un referendum? Si basa sul niente. I greci voteranno No sul niente e Sì sul nulla. Io stesso sono caduto in contraddizione, visto che ho detto di sperare che quel popolo martoriato voti sì".

Il segretario di Stato degli Usa, Jack Lew: “Bisogna trovare un compromesso. La porta per il negoziato è aperta. Io sono per una Grecia riformata nell'Eurozona, senza austerità. Noi americani vorremmo che i greci pagassero i propri debiti con morbidezza e solo quando ne avranno la possibilità”.

Spagnoli e Francesi deplorano il referendum. Tutti gli unionisti deplorano. Tutti profetizzano addirittura un colpo di stato, magari organizzato dagli occidentali, senza bisogno di far nomi e cognomi. Terrorismo allo stato puro. E gli sciocchi ci cascheranno come la pera matura col verme dentro.

Renzi stronca Tsipras: “Non pensi di essere più furbo degli altri. Soprattutto non pensi di essere più furbo di me!”.
Renzi bacchetta a più riprese il premier greco: "Una cosa è chiedere flessibilità nel rispetto delle regole. Un'altra è pensare di essere il più furbo di tutti, essere cioè quello che le regole non le rispetta. Tutti abbiamo rispettato le regole unioniste. Beh, magari in Italia non è stato esattamente così per me, ma essendo io molto intelligente e decisamente il più furbo, sono già stato perdonato dagli italiani. Cosa che non capiterà a Tsipras. Il perché è presto detto: lui, in realtà, vuole uscirsene dall’Ue, forse vuole adagiarsi all’ombra di Putin. Se mi sembra sospetto il fatto che tutti gli unionisti tirano addosso a Tsipras? No, affatto: se c’è una maggioranza che la pensa uguale vuol dire che la ragione è da questa parte e il torto da quell’altra. È stato Tsipras a rompere per primo i coglioni a tutti”.

La crisi greca o dell'Ue vista dalla parte dei Greci.
I fatti. La realtà dei fatti è che nel corso della riunione del 27 giugno Dijsselbloem ha chiesto al Ministro greco delle finanze, Yanis Varoufakis, di uscire dalla sala. L’Eurogruppo ha pubblicato un comunicato senza il consenso del Ministro greco. […]
La posizione di Yanis Varoufakis. Sul suo blog il Ministro delle finanze greco spiega con chiarezza i motivi per cui non ha accettato le proposte dell’Eurogruppo, e spiega altresì i motivi che lo portano a ritenere che tali proposte costituivano in realtà un ultimatum. Il testo della sua dichiarazione, che non è stato smentito dagli altri membri dell’Eurogruppo e che quindi può essere considerato autentico, è un ragionamento economico ben articolato. Gli argomenti avanzati da Varoufakis sono dei più seri, ed hanno ricevuto il sostegno di molti economisti di fama internazionale (quali Paul Krugman o Joseph Stiglitz). […]
Il governo greco è stato perciò costretto contro la sua volontà a mettere in atto un controllo dei capitali e a chiudere le banche per una settimana. È una decisione estremamente grave, e potrebbe rendere il referendum inutile se dovesse portare, di fatto, ad avviare una procedura di default con espulsione della Grecia fuori dalla zona Euro. Sembra che il governo greco sia rassegnato a questa logica, a dispetto delle dichiarazioni che ha reso sia sabato sia domenica. Ma è anche una decisione che rivela la violenza delle pressioni esercitate sulla Grecia dai paesi creditori. Converrà ricordarselo al momento opportuno.
Visto da me, (che non conto una mazza).

L’Unione Europea è un artifizio voluto da una ristretta oligarchia di stronzi riccastri e loro asserviti, un buco nero contro i popoli che hanno avuto la sventura di essere stati immessi, consenzienti e non, dai loro governi, in questo gruppo. Gruppo, non Stati Uniti d’Europa.

Uno dei peggiori difetti culturali di questa pretesa Unione Europea è la mancanza di una lingua unica che la “unifichi”. Mentre negli Usa tutti parlano l’inglese, nell’Ue si parlano lingue diverse. Una vera babele. Un muro invalicabile di culture diverse. Questo è il punto principale della inutilità di questo Gruppo, la cui unica condivisione sta nell’€uro, gestito dagli oligarchi finanziari per il loro profitto. Tutto il resto è fuffa. È indifferenza, è masochismo. È incomunicabilità!

La Grecia, se resta nell’Ue, dovrà soggiacere, per tutti i suoi errori trascorsi e per quello nuovo, cioè l’aver deciso di rimanere nel Gruppo, all’eterno pagamento di tributi e interessi sempre più duri ai padroni oligarchi.
La Grecia, se esce dall’Ue, se la manda a fare in culo, dovrà soffrire lacrime e sangue ancor di più. Ma almeno lo farà per sé stessa, e non per quegli strozzini. Nello spirito di autoconservazione di un popolo prima o poi, viene fuori la forza di vincere e vivere.

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5 commenti:

  1. L'offerta "generosa" della Merkel: tu folere essere impikkaten, fare sekretarien di Twitter Renzi.. o preferire sacher torte affelenata..?

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    1. Ja, mein strurmtruppen! Preferisco l'Anghela in salamoia coi crauti.

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  2. Per distruggere il ribelle greco gli EuroKrukki hanno chiesto aiuto agli americani che attaccheranno la Grecia con i loro straordinari F35..!
    Vedi:
    http://www.repubblica.it/esteri/2015/07/01/news/nuovi_guai_per_l_f_35_abbattuto_in_combattimento_simulato_da_un_vecchio_f_16-118048697/?ref=HREC1-14

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  3. né furbacchione né eroe... ma finalmente un politico che interpella chi la crisi la deve pagare davvero

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Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum