lunedì 10 agosto 2015

Ho sbagliato tutto nella vita: perché non ho fatto il sindacalista Cisl?

I DIFENSORI DEI LAVORATORI... PUAH! 


Cisl, scoppia il caso dei mega-stipendi. Dirigente li denuncia ma verrà espulso!
Nel dossier firmato da Fausto Scandola un atto d’accusa corredato di nomi e cifre: retribuzioni che sfiorano i 300mila euro l’anno.

Ci sono sindacalisti dell'organizzazione guidata da Annamaria Furlan che si portano a casa stipendi che neanche Barack Obama, superando di slancio pure il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sfiorando i 300mila euro annui.

Ecco qualche nome e cifra in lista: Antonino Sorgi, presidente nazionale dell'Inas Cisl, nel 2014 si è portato a casa 256mila euro lordi: 77.969,71 euro di pensione, 100.123,00 euro di compenso Inas e 77.957,00 euro come compenso Inas immobiliare. Valeriano Canepari, ex presidente Caf Cisl Nazionale, nel 2013 ha messo insieme 97.170,00 euro di pensione, più 192.071,00 euro a capo della Usr Cisl Emilia Romagna: totale annuo, 289.241,00 euro. Ermenegildo Bonfanti, segretario generale nazionale Fnp Cisl, 225mila euro in un anno, di cui 143mila di pensione. Pierangelo Raineri, gran capo della Fisascat Cisl, 237 mila euro grazie anche ai gettoni di presenza in Enasarco, più moglie e figlio assunti in enti collegati alla stessa Cisl.
Di mezzo, nella denuncia, ci va anche la stessa Furlan. Il 9 luglio scorso - è sempre la denuncia di Scandola, che racconta - il comitato esecutivo nazionale confederale della Cisl approva all'unanimità un nuovo regolamento presentato dalla segretaria generale. Dove si parla di trasparenza, fissando finalmente delle regole precise sugli stipendi. Confrontando tutti i livelli della Cisl cosa ne esce fuori? Che l'aumento tabellare tra il 2008 (anno di inizio di una crisi non ancora conclusa) e il 2015 è pari al 12,93 per cento. A conti fatti, va detto, sarebbe l'inflazione. Se Furlan nel 2008 portava a casa un totale lordo di 99mila euro, ora potrebbe arrivare a 114mila. Sarà questo lo stipendio massimo consentito. Al mese fanno 3.326 euro netti più un altro 30 per cento di indennità.

Eppoi i pensionati si lamentano della loro miseria.
Lo sapete dove andare a bussare per lamentarvi?
Dagli amici dei democristiani.
Renzi? No, ma che dici? Lui è mica democristiano!
A proposito: dite a Renzi che non rompa le balle ai pensionati più sfortunati.
Chissà se quelli della Uil e della Cgil sono un po' invidiosi o sono scandalizzati? O forse nessuna delle due?

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2 commenti:

  1. Er Porco
    (Trilussa)

    Un vecchio Porco disse a certe Vacche:
    La vojo fa' finita
    de fa' 'sta porca vita.
    Me vojo mette er fracche,
    le scarpe co' lo scrocchio,
    un fiore, un vetro all'occhio,
    e annammene in città,
    indove c'è la gente più pulita
    che bazzica la bona società.-
    Fu un detto e un fatto, e quela sera istessa
    agnede a pijà er tè da 'na contessa:
    s'intrufolò framezzo a le signore,
    disse quarche parola de francese,
    sonò, cantò, ballò, fece l'amore.
    Ma doppo du' o tre giorni
    er vecchio porco ritornò ar paese.
    Che? - fecero le Vacche - già ritorni?
    Dunque la società poco te piace...
    No - disse er Porco - so' minchionerie!
    Io ce starebbe bene: me dispiace
    che ce se fanno troppe porcherie...

    RispondiElimina
  2. Quello che i sindacalisti hanno capito e gli operai no..!

    Tutti arraffano, tutti accumulano! Possibile che nessuno si renda conto che tutto questo accumulare denaro, alla fine non porta che alla ricchezza?
    (Romano Bertola)

    RispondiElimina

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