martedì 25 agosto 2015

Renzi non ci voleva andare per evitare strumentalizzazioni...

Ma, alla fine, è pervenuto a Rimini.

E qualcosa di importante l'ha detta.
Sulla calorosa accoglienza dei ciellini: “Io non ci volevo venire, grazie del calore, ma non sono uno di voi”.
Sui migranti: “Non cederemo mai al messaggio di chi vuol fare diventare l'Italia la terra della paura: possiamo anche perdere tre voti, ma non cederemo al provincialismo. Non è buonismo ma umanità: noi prima salviamo le vite”.
Sulla democrazia a rischio: “È incredibile la discussione. Dicono che se non c'è elezione diretta” dei senatori “è a rischio la democrazia” ma “non è che devi votare tante volte, quello è il Telegatto. Moltiplicando le poltrone si fanno contenti quei politici, non gli elettori”.
Sul berlusconismo e sull'antiberlusconismo: “L'Italia in questi venti anni ha trasformato la Seconda Repubblica in una rissa permanente ideologica che ha smarrito il bene comune. E mentre il mondo correva, è rimasta ferma. Il berlusconismo e l'antiberlusconismo hanno fatto mettere il tasto pausa all'Italia”.
Sugli stipendi dei politici. Il premier contestato da un ciellino*: “Quando vi abbassate gli stipendi? Non solo tu, tutti quanti i politici!”.
Ma il premier non s'è dato per contestato e ha subito risposto: "Non accetto strumentalizzazioni"; purtroppo nella calca la frase non s'è sentita.
Immediatamente è intervenuta la Polizia per rinforzare il cordone dei volontari e allontanare il contestatore.

* Ciellino?  La polizia che allontana un ciellino contestatore? Non vorrei che il cronista de la Repubblica si fosse sbagliato: magari era un intruso grillino!

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