martedì 29 settembre 2015

Dopo la scoperta dell'acqua su Marte, il ministro Alfano rivuole il suo Ponte sullo Stretto

"Non capisco, se c'è l'acqua su Marte,
perché non il Ponte sullo Stretto?
"
Alfano rilancia il ponte sullo Stretto: “Renzi superi questo steccato ideologico, questo stretto deve diventare largo”. Ci deve passare lui per l'inaugurazione.

Dopo la scoperta dell’acqua su Marte
a don Al Fano venne in mente di riesumar il Ponte sullo Stretto.
Ma se il ministro siculo a Renzi fa la mala parte
quello non gli mena solo il can per il culetto,
e non lo degrada a comune passacarte:
solo lo assume come primo scendiletto.

E una volta assunto, all’amico don Al Fano
il Premier gliela canta tutta: “Dando uno sguardo sul Ponte
ho visto meglio un treno passare da te spinto a mano,
piuttosto che farmi incornar da te, rinoceronte.
E siccome noi vogliamo il bene sia del piemontese sia del siciliano,
faremo un ponticello a due binari, sì, che ci unisca da Chiomonte fino ad Altofonte”.

Niente di preoccupante: solo un fuoco di paglia pre-elettorale. Un semplice e mai banale scambio di voto. In Sicilia, che cade a pezzi, senza strade decenti, senza ferrovie decenti, senza politici decenti, senza lavoro, senza speranze, abbiamo almeno il conforto del ministro siculo e dei suoi amici a cui tenderà la minchiatella in mano. Ci ridarà lavoro, futuro, dignità e tutto quello di cui non abbiamo mai osato fare ma che ci fa piacere di pensare. Appena realizzato, che ci pensino Scilla e Cariddi. E se anche loro se ne lavano le mani, non ci resta che riesumare i Vespri siciliani.

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