sabato 26 settembre 2015

Il Pd deve essere un partito popolare di massa...


Il Pd deve essere un partito popolare di Massa e di Carrara,
non certo una massa di qualunquismo e di cagnara
e deve essere moderno, fraterno,
paterno, eterno e anche un po’ picierno.
Dev’essere massa fradicia e mollacchia,
garantita da censura, castità e da mordacchia,
altrimenti ci finisce subito la pacchia.

Sull'Unità il segretario e premier Matteo Renzi risponde ai lettori:
Nel Pd mi sembra che il clima sia mutato: non più imbonitori,
sono spariti sia i lamentatori, sia gli intonarumori,
adesso solo ci stanno i portavalori.
Nel Pd mi sembra che il clima interno sia migliorato.
Non è più intorcigliato, né abbaiato.
Andiamo avanti tutti insieme
Voghiamo forte su trireme.

"Ho letto Reichlin come sempre fonte di riflessione non banale. Il Pd può essere questa forza popolare di massa, anche a livello europeo. Aggiungo: deve esserlo. Ma farlo in modo originale, in questo tempo così difficile e affascinante, non è facile. Cos'è un partito popolare di massa nell'era dei social network e del mondo post-ideologico?"

Eh, cos’è? Dillo se c’hai coraggio!
Non rispondi, mi snobbi?
Vabbè, te lo dico io ched’è.
È un partito popolare di massa,
esito di una lunga marcia ormai già carcassa,
perché sapeva da dove veniva
ma ha perso per strada la memoria adottiva,
ora nell’era dei social network e del mondo post-ideologico
è simile a una massa di portatori di citrullismo batteriologico.

Contenti voi...

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