giovedì 8 ottobre 2015

Marino e quella cena maledetta: era meglio se magnavo a casa!

"E pensare che le cene di rappresentanza
le ho magnate per il bene de Roma"
Voci de Roma: l’ira del popolo romanesco all’indirizzo di Marino.

- Ma chi è?
- Come chi è? È Ignazio Marino, il sindaco di Roma.
- Ha ragione Orfini: doveva fare il sindaco, doveva farlo bene, e non il turista. E non fate finta di non averlo visto. Lo abbiamo visto tutti al ristorante cenare con la moglie coi soldi nostri. Volete che ve lo indichi? Eccolo là: pppuh!
Marino: Non ci posso credere. Mi hanno visto tutti al ristorante. Come hanno fatto a vedermi? Dev’essere stato il cuoco, questo fedifrago
- La devi pagare tu quella cena.
- Le devi pagare tutte.
- Non dovevi venire in Campidoglio, non dovevi!
- Che sei venuto a fare in Campidoglio?
- Te ne devi annà! Tu e tua moglie.
- Manciatario!
- Vattene dal Campidoglio, mascalzone!
- Manciatario a sbafo!
- Non dovevi venire in Campidoglio.
- Tanto, prima o poi, anche quella cena la devi pagare, ma sarà troppo tardi.
- Hai stufato pure il Pd.
- E per stufare il Pd, ne devi aver mangiato di primi.
- Manciatario a tradimento.
- Via, tutt’e due, scrocconi a buon mercato.
Marino: Questo è troppo. Brutti pezzenti, maleducati, straccioni, accattoni, puzzolenti, schifosi, tirchi, maledetti, tremendi. La sindachessa non c’entra niente. Il primo che me la nomina, kaputt a lui e a tutta la sua famiglia. È chiaro? Ora veniamo al dunque: quant’è ‘sta cena? Non ne posso più di questa storia. È giusto, ho sbagliato e la devo pagare. La pago. La volevo pagare alla fine del primo mandato, ma se non vi fidate ve la pago subito. 
- Ma che stai a di’? Ci vuoi prendere in giro?
Marino: Mi state prendendo in giro voi. Ve li dò i soldi. Ce l’ho. Che credete, che sono senza soldi? Eccoli qua. 5 euri. L’ho pagata, tenete. 
- Questo è l’ultimo affronto che ci fai.
Marino: Ahò, ma quanto volete?
- Non c’è prezzo per quello che hai mangiato!
Marino: Non c’è prezzo? Ma quanto costano le cene a Roma? Ma cosa volete da me?
- Lo sai benissimo quello che vogliamo.
Marino: Volete la mia carta di credito del Comune? Quella che se magna aggratise?
- Sine!
Marino: E bastava dirlo! Se è questo quello che volete? Qua ci stanno 20mila euri. Ve li restituisco di tasca mia. È un regalo che vi faccio.
- Per me sta bene.
- Anche per me.
- In fondo è un bravo sindaco: sta pagando di tasca sua.
- È il primo sindaco che lo fa.
- Vor di' che alle prossime lo mannamo n’antra vorta ar Campidoglio.
- O magari ne mannano loro n’antro a noi, a facsimile.
- E buonanotte ai suonatori.

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2 commenti:

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Heracleum