lunedì 5 ottobre 2015

Una fellatio mimata vale solo 5 giorni di sospensione

Barani e D’Anna sospesi per 5 giorni dal Senato. Grasso: “Hanno offeso le istituzioni”.

Chissà a chi glielo starà spiegando?
Aver mimato con un gesto il sesso orale e aver indicato i propri genitali rivolti ai banchi dei grillini costa ai senatori verdiniani Lucio Barani e Vincenzo D’Anna 5 giorni di sospensione. Fuori per un giorno invece il collega M5S Alberto Airola, accusato di aver insultato alcuni esponenti del governo e della segreteria d’Aula. I parlamentari rischiavano fino a 10 giorni di squalifica. “Gli episodi accaduti”, ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, “sono stati di tale gravità che hanno offeso persone e senatori e hanno minato la credibilità delle istituzioni”.
Tra i precedenti c’è quello di Massimo De Rosa, deputato grillino che a inizio 2014 disse alle parlamentari Pd: “Siete qui solo perché siete brave a fare dei pompini”. In quel caso l’ufficio di presidenza aveva deciso di sospenderlo 3 giorni e di inviargli una lettera di biasimo.

E, comunque, ciò che conta, più delle mimate sessiste, sono gli incerti... no, più esatto è scrivere incesti della politica. 
Nevvero?, si dà poco risalto all'incesto tra Renzi e Verdini. 
Non è che me ne impipa più di tanto, però, in un rigurgito di disgusto, mi piacerebbe sentire un Bersani svilito dai trasformismi, novello monsignor Charamsa, fare coming out a nome degli irriducibili disperati (sic!) veri dem.
Magari si toglie un pelo dallo stomaco. Gli altri peli li può anche lasciare dove stanno, a crescere. Non mi dànno fastidio.

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Heracleum