venerdì 13 novembre 2015

Abate di Montecassino, ora pro nobis!

Noi non siamo proprietari dei beni che possediamo, ne siamo soltanto gli amministratori. Il potere della Chiesa è un servizio per gli altri. Mai per sé stessi”.
Montecassino, la vita dell'ex abate Vittorelli: droghe, appartamenti e hotel di lusso, ostriche e champagne, viaggi in Sudamerica e notti di gloria a Londra. E 2mila euro di shopping. Pagati come? Con i soldi della Chiesa, quelli dell'8 per mille. Così "sua eccellenza" rubava ai poveri.

Rubò così tanto ai poveri da fare incazzare persino Robin Hood… che lo volle conoscere.
Robin gli impartì una dura catechesi sul significato e la differenza tra ladrocini sacri e profani e affini.
Gli disse: “Tu sei ladro, anzi un ladrone intonacato. Il 27 di novembre del 2008 hai prelevato dai conti di Montecassino 141mila euri. Anno sì, anno no, hai rubacchiato tanto da poterti permettere 4 appartamenti a Roma, due magazzini, un bar, una fumeria per drogati più i dìnderi che hai passati a tuo fratello. Il 12 marzo del 2013 hai stuprato altri 202mila euri. Hai magnato grosso e ti sei drogato con ecstasy per vedere Dio meglio. Lo so, non ti sei fatto di eroina perché hai paura dell’ago ma ti sei affogato nella cocaina, hai magnato ostriche e fatto sesso sfrenato ad libitum”.
 - No, il sesso no! Nei giornali non c’è scritto.

Non hai fatto sesso? Stolto. I giornali? Te li raccomando, quelli. Sei un sant’uomo allora, casto e puro come vuole tua madre Chiesa. Goddam, mettiamo pure che non hai sessificato. Mettiamo pure che godevi solo dei proventi delle tue ruberie. Ma torniamo a noi. A giugno del 2013 ti sei bevuti 44mila euri. Ma ancora non t’eri ubriacato. Poi altri 164mila euri sversati a tuo fratello. Che cazzo di fratello è costui che ti obbliga a rubare anche per lui? Hai rubato ai bisognosi e alle opere di pene. Mangiavi a Londra a 700 euri a cena per tenere rapporti con la chiesa anglicana, hai avuto questo ardire, sapendo che io di queste parti sono l’unico vero ladro che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Così racconta la leggenda su di me… eh eh eh. Dicono che rubavo ai ricchi… ih ih ih. E invece rubavo per il mio piacere, come te. E tu dovevi venire, incontrarmi, chiedere il permesso. Ma non l’hai fatto”.
- Posso riparare alla mancanza di rispetto?

E come?”.
- L’altro giorno sono entrato nella boutique di Ralph Lauren e ho comprato una calzamaglia verde scuro color foresta di Sherwood per circa 2mila euro. È tua se mi lasci andare. Sappi che un giorno Mel Brooks ci farà un film dal titolo: Robin Hood, un uomo in calzamaglia.

“E sia. Vada per la calzamaglia. Ma ricordati che io almeno ho schiaffeggiato lo sceriffo di Nottingham. Tu, invece, che avevi a portata di mano quelli di Forza Italia, la mano te la sei nascosta nella tonaca. A far che, se è lecito?” 
- Io comunque non ho rubato come vogliono far credere i giornali.

“Questo solo Dio lo sa e i tuoi sceriffi di Nottingham. Comunque la sfida è questa: dimostra di aver rubato più di me e che hai dato ai poveri almeno le briciole da bravo cristiano. Se vinci ti farò l'onore di entrare nella mia leggenda come compagno di merende”.
- Amen.

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