martedì 3 novembre 2015

Se Maria Anna Mozart si fosse ribellata al padre...

Maria Anna Mozart suonava meglio di Wolfgang.
Ma fu costretta dal padre a smettere per imparare a cucire e trovare marito.
Maria Anna covò odioso rancore verso il genitore. Decise di liberarsi da quella umiliante condizione.
Uccise il marito azziccandolo con gli aghi coi quali aveva imparato a cucire.
Poi rivolse le sue attenzioni al padre.
Gli tagliò la lingua con la forbice con la quale aveva imparato l’arte del taglio e cucito.
Fu una lezione memorabile per il padre che da quel momento non potette dettar più condizioni.
Ma Maria Anna non fu soddisfatta ancora.
Restava Wolfgang!
Lo colse di sorpresa nel momento più vanitoso della sua giornata mentre stava indossando il parruccone da concerto.
Maria Anna portava sempre con sé l’astuccio da sarta, dal quale estrasse rapidamente una piccola cesoia e con questa recise tutte le dita di Wolfgang, proprio mentre questi stava eseguendo il suo Requiem.
E anche il più famoso fratello era stato servito.
Poi si accomodò per suonare il clavicembalo ben temperato di fronte a un pubblico esterrefatto.
Suonò la sua sinfonia n. 1 opera K(aput) in mi minore dal titolo: “Maria Anna è tornata, figli d’una strega maledetta”.
Quando finì, si alzò, fece un inchino e sparì dalla porta, lasciando Wolfgang armoniosamente sanguinante.
Ma lei, così, era entrata nella storia.
In questa mia, però.

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Heracleum