giovedì 31 dicembre 2015

Che muoia tra le più atroci sofferenze questo 2015!

Il Paese di Matteo.
Ma che strunzata è?
Capisco che la frase vuole rimarcare con esagerata enfasi il periodo storico, sociale e politico italiano in cui il governo Renzi sta facendo bisboccia di potere, ma ho come l’impressione, nel leggere la frase di quest’articolo: «l'Italia, oggi, appare il Paese di Matteo», che il continuo incensare mediatico non solo sembra un giochino idiota, ma si ammanta di ridicolo per la ‘profonda affermazione’ che Renzi è il personaggio "migliore", ma anche il "peggiore" del 2015 – dai dati del sondaggio di Demos.
In ogni caso: è il personaggio dell'anno che ribadisce e rafforza il sistema che lo sostiene, il principio dell’uomo santo - a parte il papa - solo al comando, faro della ripresa… che ha portato l’Italia al culmine della aristocrazia mondiale, tirandola fuori dal tunnel. Così tentano, un giorno sì e uno no, di farcelo credere. Ma ad occhi attenti è solo un’illusione.
Ancora stiamo nel tunnel, non si capisce se a metà o sul finire. Questo per trasmettere ulteriori ansie e partecipazioni emotive al popolo e al popolino.
Però un grande passo avanti Matteo, il Paese di Matteo, l’ha mosso straziando quasi tutti i connotati del sistema sociale di come lo conoscevamo, in nome di un programmato e ipotetico miglioramento del Paese di cui la famigerata Unione europea è ispiratrice e demiurga.

L’anno che sta per chiudersi è stato orribile, e non vedo l’ora che muoia presto tra i più atroci dolori. Anche l’anno precedente è stato orribile. E pure l’altro e l’altro e…
Le previsioni per il Nuovo Anno non sono delle migliori: piogge abbondanti sparse qua e là, uragani a sorpresa e freddo siberiano gratis. Al nord precipitazioni bagnate, anche bombe d’acqua a richiesta, eventi sismici su prenotazione. Venti da sud-ovest da pelle d'oca e nebbie in Val Padana. Lo Stretto di Messina si è allargato e il Canale di Sicilia si è frantumato in mille pezzi. Il Mediterraneo fermenta di morti. Quando penso al Mediterraneo mi passa la voglia di cibarmi di pesce.

E quando penso alla Sicilia… visto che sono siciliano, penso spesso con timore alle sue abbondanti precipitazioni… di licenziati e di nuovi licenziamenti, di disoccupati ed enti in guerra. Al caos selvaggio nella Formazione siciliana, quella gestita negli anni di governo di Cuffaro, di Lombardo, di Crocetta, dell’uomo nell’ombra Lumia, e la lunga schiera di piccoli epigoni e parassiti attaccati alla mangiatoia degli amici degli amici. Sono migliaia adesso i dipendenti senza stipendio e ammortizzatori sociali.
Dura da tempo ed è feroce l’emozione che li attanaglia perché questi politici, amministratori e dirigenti di chiara fama - anche processuale - svolgono bene il loro lavoro a-sociale.

La gente messa in agonia da questi figuri miseri, aspetta di morire entro il 2016, perché dovrà completarsi l’ennesimo – e ultimo? - atto di macelleria sociale, il cui caposcuola inarrivabile risponde al nome di Francantonio Genovese. Poi, dopo che il popolino rimuoverà tutti i propri amari ricordi, con le ferite cicatrizzate, indiranno le elezioni e riapriranno il mercatino delle promesse dei posti di lavoro.

Tenetevelo questo Paese di Matteo - inclusa la Sicilia, tappo e scarico d’Italia - esito del Paese di Berlusconi, di Monti, di Letta e Napolitano.
Così com’è può servire solo a coloro che già stanno bene, che problemi non hanno – o che credono di non avere. La rabbia silenziosa, il disprezzo aspro e l’odio montante ce li teniamo per noi perché costretti. Ma sapete la novità? Ci stiamo già saziando. Anzi, stiamo praticamente scoppiando!

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mercoledì 30 dicembre 2015

Papa Francesco ai fedeli: "Oggi fa un po' freddo, eh?"

"Buongiorno fratelli e sorelle. Oggi è un giorno un po' freddo, eh?".
Così Papa Francesco ha iniziato l'udienza del mercoledì, l'ultima del 2015, in piazza San Pietro. Molti i fedeli presenti, benché a Roma, in questa giornata, le temperature siano, appunto, molto rigide. Il Pontefice, infatti, è avvolto da un cappotto e una sciarpa bianca.
Il colbacco glielo ho offerto io.

"Ringraziamo i giornalisti che
hanno ripreso la mia frase sul freddo,
potevano anche esentarsi,
yo digo"
Queridos hermanos y hermanas, buenos días.
Por el amor de Cristo, hoy es un poco frío.
Es el diablo que porta los frío.
Nosotros, los niños pobres de Dios,
tenemos que defender del maligno frío.
Debemos orar a Dios porque calienta el corazón.
Eso nos porta una manta.
Una estufa.
Un sombrero de lana.
Una sopa caliente para el alma.

Yo no creo que en Roma, la Ciudad Eterna, tirado este frío,
del maligno inhumana,
que hace la piel de gallina,
el nerviosismo,
y la paz de la mente.

Hermanos y hermanas, hoy he cometido un error:
v'ho radunati en la Plaza de San Pedro con esta temperatura Polar.
Por favor, refugiamos del frío de Satanás, y vámonos todos en casa,
orando vecinos una estufa caliente.
El Señor va a entender,
Él,
que está en Reino de los Cielos
riéndose de nosotros en este frío de lobos.
Feliz Año Nuevo a todos.

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martedì 29 dicembre 2015

Renzi ha fatto il suo discorso di fine anno

Renzi: "Se perdo il referendum sulle riforme vuol dire che ho fallito. Ma nel 2015 politica batte populismo 4-0".

... ma non sono sicuro
di dire la verità,
tutta la verità,
nient'altro che
 la verità!
Se vinco resto, se perdo vado. Morto un Matteo, se ne fa un altro. Chiodo scaccia chiodo. Ma è davvero necessario che io vada? Lo ritengo improbabile anche perché so per certo che vincerò il referendum. Gli italiani, quelli cioè che non sono stati trombati dalle mie riforme sociali, mi eleggeranno facilmente. La politica renziana al servizio dell'Italia alla fine paga. Me l'hanno detto i sondaggi. Solo dovrò stare attento a dare di più degli 80 euri, magari a quelli che ancora non li hanno ricevuti. Si tratta di pensare in grande, tenendo due facce, una di quantum e l'altra di tantum, sempre pronte a donare parole gratis, e parlare sempre non fermandosi mai, convincervi che anche a parole si può, dopo i fatti che ho realizzato. Ma non disperate, amici. Non me ne andrò, malgrado l'abbia detto, perché desidero imporre la legge delle mie parole: «Non c'è mai stato nessuno, non c'è mai stato niente, nessuno all'infuori di me, nient'altro che io, parlandomi di me, impossibile fermarmi, impossibile continuare, ma devo continuare». (Cit.: Samuel Beckett).

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lunedì 28 dicembre 2015

Così un tempo poetava al suo padrone il vate oppresso Bondi

Bondi, ad aprile del 2014: “Forza Italia ha fallito, centrodestra senza futuro. Sosteniamo Renzi”.

"Silvio, rimembri ancora
quel tempo della tua vita
quando dimostrando
con le scope
il tuo lavor
e il tuo valor,
le scopate che ti facevi?
E quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu,
lieto e pensoso,
ingroppavi in su le olgettine?
Io ti saluto con un cribbio,
interiezione tua
alla quale sono legato
da ancor più remote rimembranze
di quando erravo pel mondo
da errato comunista.
Quella Forza Italia
di quando tu solevi
menar il can per l'aia,
favellando di mottetti,
celie e puttanate!,
l'Amore vince sull'Odio e sull'Invidia,
un verso mio, modestamente...
e ora quel cane che fa' di nom Dudù!
che lo sguazzi a ognor del dì.
Ahi, ahi, come triste sarà questa Forza Italia
spogliata di me.
Quasi quasi me ne vo anch'io
dentro una tomba ignuda
simil ad Alfano
ad amar il bel Matteo,
a ricordare le tue amorose gesta.
T'amo, o pio Silvio".
Tuo Bondi per sempre.

Per sempre? Ahi ahi, mon ami.
Ora, invece, dicembre 2015, Bondi dice di sé: "Io, cortigiano pentito. Berlusconi è uguale al conte Ugolino".

L'ex ministro si confessa: da poeta del Cavaliere a verdiniano con tendenza Renzi. "Sono stato un servo ma ho capito tutti i miei errori. Ora voglio solo essere dimenticato. Fatemi fare politica nel dimenticatoio dei derelitti affumicati. Se scriverò poesie in onor di Renzi? Ne scriverò solo una, tacitamente. Anzi, già l'ho scritta. Ma più che un'ode è un pensiero profondo che mi eccita la mente da quando lui, Matteo, è diventato Premier. L'ho sentito più forte in me ultimamente grazie a Verdini e subito l'ho messo nero su bianco per paura che lo scordassi. Eccovelo: Il primo passo bondiano verso la politica del renzismo è il dubbio se questo sia un epigono del berlusconismo. Il secondo passo del mio avvicinamento al renzismo è la certezza del dubbio che mi rimane... chiamatela licenza poetica bondiana o neo asservimento a un nuovo padrone. L'importante che io venga dimenticato da tutti. Dimenticatemi, cribbio. Lavorerò meglio".

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domenica 27 dicembre 2015

Gli zombies di Renzi che si vogliono mangiare l'Italia

Renzi: "Nel 2015 abbiamo disincagliato l'Italia".
Anticipazione delle e-news: "C'è fame del nostro Paese nel mondo".

"Tranquilli, è solo un'anomalia passeggera"
Il premier, reduce dai successi dell'inaugurazione della Variante di valico e delle domus di Pompei, torna a parlare del ruolo del nostro Paese nel mondo. "C'è tanta fame di Italia nel mondo. Dovremo rendere sempre più semplice questo nostro bellissimo Paese. E vedrete che a quel punto non ce ne sarà per nessuno".

- Scusi, Premier, nemmeno per noi?

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venerdì 25 dicembre 2015

Inaugurata da Renzi la casa erotica di Pompei

Pompei, Renzi all’inaugurazione di 6 domus restaurate: “Basta opere incompiute. Italia torna a essere paese leader”.

"Italiani, basta più piangersi addosso.
Seguite il mio esempio: spogliatevi
dell'ipocrita involucro che vi
attanaglia dai tempi immemori
di quando il Vesuvio la distrusse
e raggiungetemi a Pompei.
Qui c'è amore per tutti,
insieme ameremo l'Italia."
 
Il premier alla cerimonia: "Italia paese forte se la smette di piangersi addosso".
Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: "Quando lavoriamo come un squadra vinciamo le sfide più difficili".

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giovedì 24 dicembre 2015

Incontri ravvicinati di Tavecchio col baseball

"'Azz... non avevo tenuto conto
della mazzata da baseball!"
Serie A, violenza in calo. Tavecchio: "Ora migliorare i servizi". I dati elaborati dal Viminale confermano la diminuzione degli episodi di violenza nei campionati di calcio, soprattutto nella massima categoria. Il presidente federale è soffisfatto: "Ora puntiamo a migliorare la qualità dei servizi delle partite". Il ministro Alfano: "Il decreto stadi funziona".

Bah, secondo me non funzionerà una mazza... da baseball!

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mercoledì 23 dicembre 2015

Renzi e Delrio, inauguratori seriali

"Parlano così perché hanno
bisogno dell'altezza!"
Renzi inaugura la variante di valico: "La prossima è la Salerno-Reggio Calabria".
Spingendo un simbolico bottone rosso assieme al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, all'ad di Autostrade Giovanni Castellucci e ai rappresentanti dei lavoratori, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha inaugurato la variante di valico fra Firenze e Bologna.
"Delrio mi ha fatto un elenco - ha detto Renzi - e mi ha suggerito di dirvi che la prossima è la Salerno-Reggio Calabria".
Uno, a questo punto, che deve dire? Hanno già detto tutto loro!

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martedì 22 dicembre 2015

Il sogno della presidente Boldrini

"LA BASE DEL CAMBIAMENTO":
è la creatura-manifesto
della presidente Boldrini.
Potrebbe adottare questa immagine
prima che si estinguano tutti i poveri dell'Ue.
Faccia presto, Presidente!
La presidente della Camera, Laura Boldrini.
"Vede, io non voglio rimanere a guardare. Non posso assistere alla disaffezione, alla delusione crescenti dei cittadini nei confronti dell'Europa, un'Europa che sentono fonte delle loro sofferenze e dei loro sacrifici, così come ritengo doveroso fare tutto il possibile per arginare l'avanzata delle forze che vogliono disgregare il progetto europeo...".
La presidente della Camera Laura Boldrini è a Vienna, invitata dalla sua collega, Doris Bures, socialdemocratica a capo del Nationalrat, la Camera austriaca. Anche Frau Bures firmerà la dichiarazione che invoca più Europa, "più slancio verso l'integrazione europea", più solidarietà sociale e condivisione di sovranità. Un documento lanciato a settembre dai presidenti delle Camere basse di tre Paesi fondatori, Italia, Francia, Germania, più il Lussemburgo, titolare attualmente della presidenza del Consiglio Ue.
Boldrini chiama la sua creatura-manifesto "la base del cambiamento".

Ps.: la vicinanza del Natale, però, non c'entra, sia chiaro!

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lunedì 21 dicembre 2015

L'Allegri furioso

Allegri furioso, quasi strappa la giacca per la rabbia.
Il Carpi sfiora il pareggio e il tecnico della Juventus non trattiene la rabbia.


La tarantola, lo morse. Lo morse nel suo amor proprio. E lui fece quel gesto di liberazione, facendo tutto il giro del campo... Come? Dici che non lo fece? Vabbè, per me è come se l'avesse fatto. Perché, vada come vada, bisogna sempre elevarsi una spanna più in alto delle tarantole.

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L'immane generosità del cardinal Bertone

Il Cardinal Bertone donerà al Bambin Gesù 150mila euro.
"Pagherò a rate, non un risarcimento ma una donazione".
L'ospedale: "Ha riconosciuto di aver costituito un danno".
Dopo questo riconoscimento, la strada per il Paradiso si fa meno impegnativa per l'Eminenza.

"Non è pervenuto, Santità.
Dicono sia andato al Bambin Gesù
a donare la sua 1ª Rata Santa"

Papa Francesco e il catalogo delle virtù per i cardinali: «Onestà prima di tutto».
Il Pontefice parlando alla Curia romana in occasione dello scambio degli auguri.
«Io ho il vizio dei neologismi, eh?» ha detto parlando di «doviziosità» e «rispettosità»

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venerdì 18 dicembre 2015

Ormai è fatta: la ministra Boschi è promossa a statista!

Maria Elena Boschi stretta dai suoi: fanno la fila per baciare la Boschi, sfilata di parlamentari per esprimere affetto e solidarietà al ministro delle Riforme.

Un carisma che neanche Renzi!
Maria Elena Boschi, più che una sfiducia ha consacrato il suo carisma. Aaah! Meno male. Un nuovo cavallo di razza... pardon, puledra purosangue. Gli amanti dell'ippica politica, per il futuro, dovrebbero puntare su questa nuova purosangue vincente.

Inoltre: "Mio padre figlio di contadini faceva 5 chilometri a piedi andata e e ritorno e un'ora di treno per diplomarsi. La storia della nostra famiglia è semplice e umile non le maldicenze e le meschinità che sono state scritte. So che questo fa parte delle regole del gioco e non mi arrabbio - ha aggiunto Boschi -, ma spero se avrò la fortuna di avere dei figli che saranno orgogliosi del loro padre come io lo sono del mio". Boschi ha continuato: "Chi sbaglia deve pagare, chiunque sia, se ha sbagliato mio padre deve pagare perché nell'Italia che stiamo ricostruendo non c'è spazio per due pesi o due misure ma non lo giudica un talk show".

Caspita, io conoscevo uno, figlio di N.N., che se ne faceva 10 di chilometri tra andata e ritorno per un pezzo di pane senza tante richieste di sfiducie. Bah, lui non c'è entrato mai in queste schifezze. Un altro mondo, altre storie di poveracci.
Comunque la verità la sanno solo i protagonisti di questa entusiasmante vicenda.
Anche se quei mentecatti e cattivi 5S ripetono che: "Boschi mente. Suo padre nel Cda dal 2011 e non dal 2014". O 2011 o 2014, la sustanzia non cambia. La porcheria c'è. E nessuno la cancellerà. E questo è un fatto.

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giovedì 17 dicembre 2015

Minacce in arabo al paladino Orlando

Tranquilli, è solo una scena
tratta dall'Orlando furioso,
paladino del re.
Lettera di minacce in arabo con proiettili a Orlando: "Ti taglieremo la testa".
Recapitata al ministero della Giustizia con l'indirizzo scritto in inglese e la firma dell'Is.
Gli uffici hanno informato la Procura della Repubblica di Roma.
Le prime ipotesi degli esperti: "Forse una risposta ai decreti antiterrorismo, ma modalità anomale".

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mercoledì 16 dicembre 2015

Moniti seriali presidenziali


Doping, il monito di Mattarella: "Quando è fondato va punito severità. Ma non seguite mai gli esempi dei politici quando vogliono vincere a tutti i costi, passando sulla testa delle persone".

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martedì 15 dicembre 2015

Renzi e Boschi, delusi dal comportamento della destra, stanno meditando di lasciare...

Sfiducia Boschi, dopo polemiche il M5S presenta mozione anche in Senato.
Fi e Lega: “Lei è una comparsa, la colpa è di Renzi”.


Non solo alla Camera (dove il governo è blindato), ma anche a Palazzo Madama.
Dopo le polemiche il M5S ha deciso che la mozione di sfiducia contro Maria Elena Boschi sarà presentata anche al Senato. Lì i voti della maggioranza sono più risicati e l’imputato Denis Verdini, neorenzianissimo ed ex braccio destro di Silvio Berlusconi, è pronto a difendere la ministra.
L’accusa delle opposizioni è che la rappresentante del governo sia in conflitto di interessi per il decreto Salva Banche: il papà è stato vicepresidente di Etruria, uno degli istituti oggetto del provvedimento e i cui vertici risultano indagati.
Il centrodestra invece ha annunciato che chiederà in entrambe le Camere la sfiducia di tutto il governo: “Chi ha il più grande conflitto di interessi è Matteo Renzi“, ha commentato il capogruppo Fi Renato Brunetta.
Il mio appello è a tutte le opposizioni in Parlamento a firmare assieme contro Renzi, che è il diretto responsabile di questa strage di italiani“, ha ribattuto il segretario del Carroccio Matteo Salvini. E ha aggiunto: “Renzi è un infame”.

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lunedì 14 dicembre 2015

Guerra fratricida tra Maria ed Elena a causa dei 5S

Maria Elena Boschi: "Mozione di sfiducia contro di me? Vedremo chi ha la maggioranza".

Così parlò la ministra de' Boschi,
quasi come ninfa
resa inattaccabile,
e anche superiore,
dalla sua bellezza
di superdonna luminescente
e illuminata politicamente.
"Discuteremo in Aula, voteremo e poi vedremo chi ha la maggioranza". Così il ministro Maria Elena Boschi risponde in Transatlantico sulla mozione di sfiducia presentata contro di lei da M5S.

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domenica 13 dicembre 2015

Quindi Dio libererà il popolo dall'oppressione dei suoi governanti?


Giubileo, Papa in Laterano: "Dio libererà il popolo dall'arroganza dei governanti".
Durante l'omelia della messa per l'apertura della Porta Santa di San Giovanni in Laterano, sede della diocesi di Roma, papa Francesco rivolge un monito "in un contesto storico di grandi soprusi e violenze, ad opera soprattutto di uomini di potere".
"Dio - dice Bergoglio - fa sapere che lui stesso regnerà sul suo popolo, che non lo lascerà più in balìa dell’arroganza dei suoi governanti, e che lo libererà da ogni angoscia".

Ma l'umanità è pronta a ricevere questo grandioso, miracoloso dono divino?
Guardi, Santità, che ogni promessa è debito, al mio paese.

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sabato 12 dicembre 2015

Delirium tremens alla Leopolda

Leopolda, Delrio: "Sì a inchiesta su banche per capire chi ha sbagliato in vigilanza".

"Amici, Renzi è stato chiaro:
nessuno sconto a chi ha rubato
i risparmi dei risparmiatori.
I rimborsi li
valuteremo caso per caso.

Ehm...!
"
Saviano: "Via la Boschi, sulle banche abnorme conflitto di interessi"-
Lo scrittore chiede le dimissioni del Ministro, il cui padre è stato vicepresidente di Banca Etruria. “Non è disfattismo criticare le azioni del governo. Per molto meno – nel periodo del governo Berlusconi – abbiamo raccolto firme e siamo scesi in piazza. Si può criticare l’esecutivo senza essere dalla parte di Salvini o di Grillo”.

M5S, Di Maio: "Salvare quattro banche a discapito dei risparmiatori?".
"Chi deve pagare è chi doveva controllare", così Luigi di Maio, deputato del Movimento 5 Stelle e vice presidente alla Camera dei Deputati è intervenuto sul decreto salva banche e sul caso del pensionato suicida di Civitavecchia.

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venerdì 11 dicembre 2015

Spuntano più Porte Sante che chioschetti del caffè!

Qualche cambiamento?
... ... ...
Dàgli tempo!
Giubileo, nelle diocesi dilagano le Porte Sante: ne spunta una ogni 10 parrocchie.
Domenica i vescovi aprono i varchi della misericordia in santuari e cattedrali di tutto il mondo.
La Santa Sede: "Nessuno ha idea di quante saranno".
Napoli ne avrà una, Milano nove.
Ma ci sono diocesi come Cosenza dove si arriva a dodici varchi.
Necessita tanto fare cassa.

A Roma, sicuramente, batteranno ogni record.
Lì ci stanno più peccatori, specie nel recinto sacro.

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giovedì 10 dicembre 2015

Quando il nomen omen è per davvero nomen omen

Tangenti e favori, bufera all'Agenzia delle Entrate di Agrigento.
Blitz con 13 arresti della Guardia di Finanza ad Agrigento.
Il presidente di Girgenti Acque, l'imprenditore Campione è accusato di corruzione e falso.
Avrebbe promesso l'assunzione della figlia di un dipendente del Fisco.
Arrestato anche il direttore provinciale.
Campione, appunto, di rettitudine e solidarietà.
E questo ancora è il minimo.

Scorrendo l’articolo si scopre che il nomen omen diventa davvero tangibile, anzi tascarellabile.
Nella rete delle fiamme gialle anche diversi funzionari dell'agenzia delle Entrate di Agrigento.
Come Vincenzo Tascarella che, secondo quanto accertato dalle indagini, avrebbe accettato la promessa di una somma di denaro "per omettere atti del proprio ufficio - scrivono gli inquirenti - e/o per compiere atti contrari ai propri doveri d'ufficio".
Tascarella accettava la promessa della somma di denaro per favorire l'annullamento dell'avviso di accertamento da lui stesso emesso con un provvedimento di autotutela, "piegando la propria funzione istituzionale di funzionario dell'agenzia delle Entrate all'interesse della società contribuente": se li metteva in tascarella. 

Un nome, un destino.
Peccato… per l’ufficio delle entrate (private, per alcuni).
Ai lavori forzati umanitari bisognerebbe condannarli, se esistesse una giustizia uguale per tutti.

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mercoledì 9 dicembre 2015

Fornero e Boeri, fanno a chi aiuta di più i futuri pensionati

Costoro,
voi che li conoscete bene,
parlano per la loro felicità
o per le nostre tasche?
... ... ...
Sono in due,
ma sono in tanti...
a loro la pensione
non farà difetto.
Tito Boeri (Inps): "I trentenni di oggi in pensione a 75 anni e con assegno basso".
Allarme anche da Ocse.

Pensioni, Elsa Fornero contro: "Terrorismo psicologico. I giovani pensino a trovare lavoro".

Ps.: millantatori, è gente di lingua biforcuta, ad immagine di carnefici e stregoni.

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martedì 8 dicembre 2015

Apertura della Porta Santa... con sorpresa

"Venga Benedicto, detrás de mí
y atento a los cuervos en la oscuridad!"
Il Giubileo della Misericordia, papa Francesco apre la Porta Santa di San Pietro.
C'è anche Ratzinger... mica ne restava fuori.
Duemila agenti per la sicurezza.
Pellegrini in coda dalla notte e tutti vogliono varcare la Porta Santa... per redimersi e votarsi alla vita eterna, in cambio di oboli, vero?
Anche Renzi, rientrato dalla Scala, vuole redimersi prima delle elezioni politiche.
Mattarella è già a posto così.
Per come la vedo io, sarà un successo planetario.
E la pace, poi, regnerà sovrana in tutto il mondo.

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lunedì 7 dicembre 2015

Renzi alla Scala, più o meno!

"Come vedete, ho chiesto di essere perquisito
proprio per sottolineare le uguaglianze"
Teatro Scala, blindata e sobria: si alza il sipario sulla Prima. C'è anche Renzi, tra proteste e Verdi (il Giuseppe).

Renzi ha anche detto: "Noi politici, vip e quant'altro, non ci rifugeremo più nel sottoscala, dopo quanto è successo a Parigi, questa soddisfazione non gliela daremo. Da oggi in poi ci installeremo nel palco reale della Scala, perché solo così possiamo sconfiggere la paura".

Nel palco reale, l'ambasciatrice di Francia in Italia, Catherine Colonna, insieme a Renzi accompagnato dalla moglie Agnese e dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: "Bisogna garantire la sicurezza ai cittadini con tutte le risorse possibili - ha detto il ministro - ma contemporaneamente bisogna continuare a vivere... tant'è che noi stiamo per abbeverarci stasera di musica, dopo esserci garantiti il massimo della sicurezza".
Tra gli spettatori della serata, il sindaco Giuliano Pisapia (che aveva rassicurato tutti sul fronte della sicurezza, come aveva fatto anche il neoprefetto Alessandro Marangoni) con la moglie Cinzia Sasso, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, l'ex prefetto di Milano e commissario a Roma Francesco Paolo Tronca, il presidente della Camera di commercio di Milano Carlo Sangalli, Alessandro Profumo, Tommaso Cucchiani, la cantante Patti Smith, Diana Bracco, l'ad di Poste Francesco Caio, l'ex premier Mario Monti, Gianni Letta e Corrado Passera, l'unico candidato sindaco ufficiale ad essere presente con la moglie Giovanna in dolce attesa. E poi Daniela Santanché con Alessandro Sallusti (nome gettato tra quelli dei possibili candidati per il centrodestra), l'attrice Valeria Marini, lo stilista Renato Balestra, la transessuale Efe Bal, paladina della Lega.
Insomma, la solita brodaglia per pochi intimi.

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domenica 6 dicembre 2015

Crocetta vs. Vecchioni, ma ci sta lavorando

Crocetta in costume da bagno risponde a Vecchioni: questa è l'isola più bella al mondo.


Rosario Crocetta ha postato questa mattina tre foto in costume a bagno sulla spiaggia di Marina di Tusa, il piccolo centro del Messinese dove abita. Ecco il testo: “La Sicilia è un'isola bellissima, la più bella del mondo e il suo popolo è straordinario. Abbiamo dei problemi, molti dei quali arrivano dal passato ma non voglio fare polemica con nessuno. Stiamo superando tutto, il Pil comincia a crescere e ci sono già alcuni piccoli segni di ripresa. La cosa importante è che ci sia un popolo unito, che si batte contro il malaffare e la corruzione per una Sicilia libera. Buon ponte dell'Immacolata a tutti”.

Crocetta, che se non c'era bisognava inventarselo.

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sabato 5 dicembre 2015

Le ripartenze di Renzi

Pd, i big del partito in piazza per 'Italia coraggio!'.
Renzi: "L'Italia Paese vivo, può ripartire".

"In carrozzaaa, si parte!"
"Il nostro è un Paese vivo, si sta rimettendo in moto, è un Paese fatto di formichine, di gente che deve anche essere messa in grado di investire... Insomma, appoggiatevi pure a me, ma non spezzatemi la stampella che mi permette di arrancare ancora un altro po' per voi".

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venerdì 4 dicembre 2015

Il bastone e la carota di Vecchioni, ma non intendeva insultare, solo dare stimoli...

Vecchioni: Sicilia "isola di merda". Il governo lo boccia, protesta sul web.

“Questo significa che tu non hai capito cos'è il senso dell’esistenza con gli altri. Non lo sai, non lo conosci. È inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un’isola di merda. Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura - ha aggiunto -, che quando vado a vedere Selinunte, Segesta non c’è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via”.
“Dovrei dire che siete la culla della Magna Grecia? Ma la storia antica, la poesia antica, la filosofia antica hanno insegnato a tutto il mondo cos'è l'originalità della vita, la bellezza, la verità, la non paura degli altri. In Sicilia questo non c'è. Io non amo la Sicilia che non si difende, che rovina le sue coste, che rovina la sua intelligenza la sua cultura. Non la amo per una ragione fondamentale: i siciliani sono la razza più intelligente al mondo ma si buttano via così. Non lo sopporto che la Sicilia non sia all'altezza di se stessa”.
“Credete che sia qua soltanto per sviolinare? No, assolutamente. Arrivo dall'aeroporto, entro in città e praticamente ci sono 400 persone su 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si passa con fatica”.

– Sa, professore, questa scoperta l’aveva già constatata il sosia di Johnny Stecchino quando l’avvocato pronunciò quel suo famoso discorsetto in macchina: “Paliemmu jè una città bellissima: il sole, il mare, i fichidindia, Empedocle, Acchimede. Purtroppo siamo famosi nel mondo per qualche cosa di negativo… qui abbiamo tre piaghe… la più terrribbbilee, e lei sa a cosa mi riferisco, jè il traffico, che diffama la Sicilia e in particolare Paliemmu: troppe machine, c'è un traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere e ci fa nemici automobbilisti contro automobbilisti. Noi non ci possiamo fare niente. Nemmeno con nuovi Vespri siciliani. Siamo intelligenti, se lo dice lei. Siamo in maggioranza fra questi intelligenti. Certo, è un’intelligenza variabile se ancora alcuni intelligenti scelgono di farsi governare dai soliti pescicani della politica. Quelli attuali poi sono della peggiore specie. È un’intelligenza fradicia se ancora annaspiamo dentro questa pervasiva, soffocante subcultura mafiosa. Molti hanno lottato seriamente negli anni, per accorgersi solo dopo di averlo fatto contro i mulini a vento. Altri no. Qualcuno ci ha lasciata la pelle. Siamo in un’isola di merda che pare piaccia tanto per quei patti taciti tra potentati che ne fanno un gioiello di merdismo esotico. Sono d’accordo sulla merda, ce lo diciamo tra di noi intelligenti, non sono d’accordo sul metodo della sua provocazione. Vuole farci ribellare verso fuori o verso dentro? Magari riuscendovi nell’uno o nell’altro verso. Già, poi lei se ne va a cantare altrove Il tuo culo e il tuo cuore, e a noi ci lascia nel fetore. Ce la farebbe a vivere per sempre con noi?

Ci scusi professore se l’abbiamo messa in mezzo a questo traffico. Siamo imbarazzati. Guardi, da persona intelligente ma sicula a persona intelligente non sicula, le suggerisco di non venire più in quest’isola.
Oppure, se vuole, ci venga in incognito, ma non vada a Selinunte o a Segesta o in qualche posto sfizioso. In questi posti è un bell'andare intellettuale, ma poco profondo... scavi, scavi di più. Provi ad andare per vie e viuzze scognite, Catania o Palermo, si lasci incantare da quella oscura umanità tipica dei personaggi dei film di Ciprì e Maresco. E poi ce la venga a spiegare la scoperta. Noi, intanto, da merdosi fatalisti, aspettiamo sempre il miracolo di Colapisci.

Citare Goethe a questo punto ci sta: l'Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa.

Ma al tempo di Goethe non c’era lo stesso traffico, solo il traffico di carretti siciliani e, sicuramente, le emanazioni delle cacche dei cavalli inacidivano le nari di quel sommo letterato. Se giungevano fino nel Continente... non saprei, la mafia comunque poi c'è arrivata.

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mercoledì 2 dicembre 2015

La ministra Boschi con la sua forte influenza sta cambiando l'Europa

"Ho bisogno
di compagni
del Pd vivi
i quali mi seguano là,
oltre i confini
dell'universo
europeo
conosciuto".
F.to: Subcomandante Boskirk.

Politico.eu, Maria Elena Boschi è l'italiana nella lista delle 28 personalità che stanno cambiando l'Europa.

Ventotto personalità, una per ogni Paese, che stanno "agitando e cambiando" l'Europa. È una lista di prestigio quella compilata da Politico.eu, e in cui spicca, per l'Italia, il nome del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, inserita al nono posto. La Boschi è definita la "riformatrice costituzionale", inserita da Renzi in un ruolo "cruciale". Secondo il giornale online il ministro "ha mostrato che la giovane età non è incompatibile con il successo politico".

La giovane età è un'illusione anagrafica. La nostra ministra è pronta per il premierato...
E poi dicono che i giornalisti non sbattono le ministre in prima pagina, mitizzandole!

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martedì 1 dicembre 2015

C'è che il Clima è confuso perché gli interpreti fanno fatica a tradurre i pensieri dei grandi della Terra


Clima, Cop21.
Hollande: "La posta in gioco non è mai stata così alta"...
Acc... vuoi vedere che adesso è colpa delle Poste, che non smaltiscono tutte le sue lettere in modo rapido e veloce, se il clima ne risente?
L'India: "È nostro diritto bruciare tutto il carbone che vogliamo. Caso mai dopo, passeremo alle candele. Il nostro Paese deve svilupparsi ammodo".
Obama: "Noi, grandi inquinatori pentiti, possiamo cambiare il futuro, qui e adesso, ma Assad deve andare via".
Putin: "Scusate il ritardo. Sono passato da Assad a dirgli di andarsene. I grandi inquinatori mondiali lo desiderano, altrimenti il clima globale ne potrà risentire".
Renzi: "D'accordo sul fatto che l'Italia non fa abbastanza per il clima e faremo di più, giuro, ma perché solo Assad deve andarsene e non anche tutti i grandi inquinatori?"
Mugabe: "Razza di smidollati, taccagni incapaci e inquinatori, perché non ci date i mezzi per contrastare il surriscaldamento globale? Che c'entra Assad col riscaldamento? Noi Paesi poveri vogliamo estirpare la nostra povertà".
La Cina: "A Pechino abbiamo lo smog. A Londla c'è lo smog. A Loma, a Milano e Paligi, c'è lo smog. A Bellino c'è anche se non si vede. A Madlid c'è pule anche se non si vede. A San Flansisco e a Nuova Yolk non si vede ma c'è. Insomma, lo smog non può negale ai Paesi, dove esso c'è, di migliolale lo standald di vita della ploplia popolazione".
Merkel: "La Germania entro il 2020 raddoppierà i suoi finanziamento pubblici per le energie rinnovabili. Però, se Assad se ne andasse, migliorerebbe il clima anche da quelle parti".

Con questo clima nella Cop21, in questo surriscaldamento di pensieri, opinioni strane, ostilità mascherate, false fiducie e promesse da pulcinella, quei poveracci dei traduttori che colpa ne hanno se i grandi inquinatori della Terra li confondono?

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