lunedì 28 dicembre 2015

Così un tempo poetava al suo padrone il vate oppresso Bondi

Bondi, ad aprile del 2014: “Forza Italia ha fallito, centrodestra senza futuro. Sosteniamo Renzi”.

"Silvio, rimembri ancora
quel tempo della tua vita
quando dimostrando
con le scope
il tuo lavor
e il tuo valor,
le scopate che ti facevi?
E quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu,
lieto e pensoso,
ingroppavi in su le olgettine?
Io ti saluto con un cribbio,
interiezione tua
alla quale sono legato
da ancor più remote rimembranze
di quando erravo pel mondo
da errato comunista.
Quella Forza Italia
di quando tu solevi
menar il can per l'aia,
favellando di mottetti,
celie e puttanate!,
l'Amore vince sull'Odio e sull'Invidia,
un verso mio, modestamente...
e ora quel cane che fa' di nom Dudù!
che lo sguazzi a ognor del dì.
Ahi, ahi, come triste sarà questa Forza Italia
spogliata di me.
Quasi quasi me ne vo anch'io
dentro una tomba ignuda
simil ad Alfano
ad amar il bel Matteo,
a ricordare le tue amorose gesta.
T'amo, o pio Silvio".
Tuo Bondi per sempre.

Per sempre? Ahi ahi, mon ami.
Ora, invece, dicembre 2015, Bondi dice di sé: "Io, cortigiano pentito. Berlusconi è uguale al conte Ugolino".

L'ex ministro si confessa: da poeta del Cavaliere a verdiniano con tendenza Renzi. "Sono stato un servo ma ho capito tutti i miei errori. Ora voglio solo essere dimenticato. Fatemi fare politica nel dimenticatoio dei derelitti affumicati. Se scriverò poesie in onor di Renzi? Ne scriverò solo una, tacitamente. Anzi, già l'ho scritta. Ma più che un'ode è un pensiero profondo che mi eccita la mente da quando lui, Matteo, è diventato Premier. L'ho sentito più forte in me ultimamente grazie a Verdini e subito l'ho messo nero su bianco per paura che lo scordassi. Eccovelo: Il primo passo bondiano verso la politica del renzismo è il dubbio se questo sia un epigono del berlusconismo. Il secondo passo del mio avvicinamento al renzismo è la certezza del dubbio che mi rimane... chiamatela licenza poetica bondiana o neo asservimento a un nuovo padrone. L'importante che io venga dimenticato da tutti. Dimenticatemi, cribbio. Lavorerò meglio".

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1 commento:

  1. Questo se non lecca muore. Dategli un culo nuovo da leccare, por favor.

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Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum