venerdì 4 dicembre 2015

Il bastone e la carota di Vecchioni, ma non intendeva insultare, solo dare stimoli...

Vecchioni: Sicilia "isola di merda". Il governo lo boccia, protesta sul web.

“Questo significa che tu non hai capito cos'è il senso dell’esistenza con gli altri. Non lo sai, non lo conosci. È inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un’isola di merda. Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura - ha aggiunto -, che quando vado a vedere Selinunte, Segesta non c’è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via”.
“Dovrei dire che siete la culla della Magna Grecia? Ma la storia antica, la poesia antica, la filosofia antica hanno insegnato a tutto il mondo cos'è l'originalità della vita, la bellezza, la verità, la non paura degli altri. In Sicilia questo non c'è. Io non amo la Sicilia che non si difende, che rovina le sue coste, che rovina la sua intelligenza la sua cultura. Non la amo per una ragione fondamentale: i siciliani sono la razza più intelligente al mondo ma si buttano via così. Non lo sopporto che la Sicilia non sia all'altezza di se stessa”.
“Credete che sia qua soltanto per sviolinare? No, assolutamente. Arrivo dall'aeroporto, entro in città e praticamente ci sono 400 persone su 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si passa con fatica”.

– Sa, professore, questa scoperta l’aveva già constatata il sosia di Johnny Stecchino quando l’avvocato pronunciò quel suo famoso discorsetto in macchina: “Paliemmu jè una città bellissima: il sole, il mare, i fichidindia, Empedocle, Acchimede. Purtroppo siamo famosi nel mondo per qualche cosa di negativo… qui abbiamo tre piaghe… la più terrribbbilee, e lei sa a cosa mi riferisco, jè il traffico, che diffama la Sicilia e in particolare Paliemmu: troppe machine, c'è un traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere e ci fa nemici automobbilisti contro automobbilisti. Noi non ci possiamo fare niente. Nemmeno con nuovi Vespri siciliani. Siamo intelligenti, se lo dice lei. Siamo in maggioranza fra questi intelligenti. Certo, è un’intelligenza variabile se ancora alcuni intelligenti scelgono di farsi governare dai soliti pescicani della politica. Quelli attuali poi sono della peggiore specie. È un’intelligenza fradicia se ancora annaspiamo dentro questa pervasiva, soffocante subcultura mafiosa. Molti hanno lottato seriamente negli anni, per accorgersi solo dopo di averlo fatto contro i mulini a vento. Altri no. Qualcuno ci ha lasciata la pelle. Siamo in un’isola di merda che pare piaccia tanto per quei patti taciti tra potentati che ne fanno un gioiello di merdismo esotico. Sono d’accordo sulla merda, ce lo diciamo tra di noi intelligenti, non sono d’accordo sul metodo della sua provocazione. Vuole farci ribellare verso fuori o verso dentro? Magari riuscendovi nell’uno o nell’altro verso. Già, poi lei se ne va a cantare altrove Il tuo culo e il tuo cuore, e a noi ci lascia nel fetore. Ce la farebbe a vivere per sempre con noi?

Ci scusi professore se l’abbiamo messa in mezzo a questo traffico. Siamo imbarazzati. Guardi, da persona intelligente ma sicula a persona intelligente non sicula, le suggerisco di non venire più in quest’isola.
Oppure, se vuole, ci venga in incognito, ma non vada a Selinunte o a Segesta o in qualche posto sfizioso. In questi posti è un bell'andare intellettuale, ma poco profondo... scavi, scavi di più. Provi ad andare per vie e viuzze scognite, Catania o Palermo, si lasci incantare da quella oscura umanità tipica dei personaggi dei film di Ciprì e Maresco. E poi ce la venga a spiegare la scoperta. Noi, intanto, da merdosi fatalisti, aspettiamo sempre il miracolo di Colapisci.

Citare Goethe a questo punto ci sta: l'Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa.

Ma al tempo di Goethe non c’era lo stesso traffico, solo il traffico di carretti siciliani e, sicuramente, le emanazioni delle cacche dei cavalli inacidivano le nari di quel sommo letterato. Se giungevano fino nel Continente... non saprei, la mafia comunque poi c'è arrivata.

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2 commenti:

  1. A mio parere ha sbagliato a dire 'la Sicilia è un'isola di merda'.
    La sua terra è meravigliosa e generosa , è stata ed è una certa genia di uomini che l'hanno brutalizata.
    Avrebbe dovuto dire ' certi siciliani sono uomini di merda.
    Cristiana

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    Risposte
    1. Già, avrebbe dovuto, ma intanto l'ha detta e sottoscritta al contrario... da bravo intellettuale!

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Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum