domenica 31 maggio 2015

Lingua electionem regionales Praesidis Renzi

Il premier Matteo Renzi ha risposto così a chi gli ha chiesto se le regionali saranno un test politico:
"Frangamendo no lo sabe. Quetta può esre hestata una leptura che si è data la zappa sui pedi da le regionalis in post, leptura che anche in chisto caso non condividevo con niuno excepto mihi. Ma le comitia proloco servono par l’election de la pro loco. Non existe niuna conseguentia per lo meo imperium".

"Sunt comitia regionalem ragionates per pro loco".
E poi: "Ego optimist, semper habetis".

"Si pero dovesso vinciare meo, alhora è un test di poltiglia politica acceptable".

"Populum mecum sum ahora", lo dixit a mihi Tanum Napulus in tempora sanza suspicione.

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sabato 30 maggio 2015

Lezioni di sesso sì, ma con castità e solo se i genitori acconsentono


Angelo Bagnasco: "L'educazione sessuale in classe solo fuori dall'orario, se richiesto dai genitori".
"Non fare educazione sessuale e surrettiziamente diffusione della teoria del genere nelle scuola durante l'orario curricolare ma casomai fare educazione alla sessualità se, e solo se, lo chiedono i genitori come servizio aggiuntivo al di fuori del monte ore scolastico". Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, oggi a Genova.

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giovedì 28 maggio 2015

La Fca e il Jobs Act stanno figliando assunzioni

Camusso: "Quei due che
s'incontrano sempre?
Lo sanno tutti del vizietto, ormai!
"
Renzi alla Fca di Melfi: "Il lavoro si crea con il Jobs Act, non nei talk show". Il presidente del Consiglio stringe il legame con la casa automobilistica e rivendica l'operato del governo in tema di lavoro. Marchionne: "Le sue riforme sono la ricetta giusta".

Incontrando i dipendenti di Fiat Chrysler, il premier ha detto: "Qui abbiamo visto volti, storie di donne e uomini, che spero anche grazie al Jobs Act vedranno contratti di lavoro sempre più solidi e più stabili. In Italia son tutti buoni a fare le polemiche, ma ci sono persone che ci credono e con un progetto straordinario investono nel futuro. Il governo fa quello che deve fare, ma l'Italia deve ripartire: a Melfi si fanno le Jeep per l'America. Ci aspettiamo che torni il gusto di dire che l'industria automobilistica italiana è la più forte del mondo, pur lavorando a Melfi per il mercato americano"...

Ecco una coppia di fatto, coraggiosa e allegra, che non ha paura di unirsi: una coppia che non crea scandalo alcuno. Solo la Camusso ha sempre qualcosa da ridire. Chissà perché? Dovrebbe provare a unirsi anche lei a qualcosa o a qualcuno, vero?

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mercoledì 27 maggio 2015

Grandiosa corruzione Fifa


Secondo i lavori compiuti da Fifa Blatter, l’onda associata alla corruzione raggiunge il culmine separando i suoi elementi costitutivi: corru e zione. Corru non è una parola sarda e neanche un sardo che corru, così come zione non è lo zione di Fifa Blatter, il proprietario cioè del pallone. Corru e zione sono gli elementi che, a sua insaputa, hanno fatto arricchire almeno sette alti dirigenti fifaioli.

Ma Fifa Blatter, che non sa neanche che ogni blatter è bello a mammeta soia, è totalmente scoinvolto. Cioè, non è stato arrestato perché la Fifa – che per lui ancora non costituisce reato – è accusata di corruzione: sette arresti in Svizzera. Fifa Blatter appare timidamente scoinvolto.

I lavori compiuti da Fifa Blatter non sono uguali ai lavori di campagna, come zappare la terra, potare le piante, diserbare o deridere la bella villana che gli sbucciava la fava. C’è una formula algebrica che chiarisce come Fifa Blatter ha acquisito notorietà in campo mundial-pallonaro, con la teoria quantitativa del pallone: FB + F’B’ su P = $ o P(alloni), tanti palloni fino ad annegarci dentro. Tanti quante sono capienti quelle tasche.

L'indagine Fbi sugli ultimi 20 anni e in particolare sulle gare per l'assegnazione dei mondiali, gli accordi per marketing e diritti tv: si sospettano tangenti per 150 milioni di dollari. Il numero uno del calcio mondiale per il momento non è incriminato... per il momento... eh eh eh. "Non sta ballando nel suo ufficio e non è un uomo felice in questo momento ma è collaborativo con tutti. È prima di tutto concentrato sul congresso. Certo, il livello di attenzione è molto alto. Ma lui è tranquillo perché è consapevole di non essere coinvolto".

Quindi il nostro cazz-scazz del calcio-scommesse italiano viene ridimensionato dalla grandiosa rapina pallonara della Fifa 2 - Federazione Internazionale Fregadenari Anonimi (già ex). Sottogruppo in verità, perché la Fifa 1, vera e propria, si autodefinisce parte lessa o lesa, a seconda dei punti di vista.
Spiace che i nostri italici farabutti scommettitori clandestini vengano ridotti alla stregua di piccoli rubagalline. Ma di fronte a questo grandiosa corruzione, come si dice: ubi maior minor cessat. È il solito tragico destino dei ladruncoli italiani. Anche in questo campo, qualcuno ci fotte.

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martedì 26 maggio 2015

La mano è rimasta incinta!

Meno male che m'è successo nell'aldilà...
te lo immagini mi fosse successo nell'aldiquà
"Chi si masturba avrà la mano incinta nell'aldilà".
Parola del telepredicatore turco Mucahid Cihad Han.
E questo è tutto per oggi, gente!

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lunedì 25 maggio 2015

Il Governo di Renzi, in tema di arroganza e presunzione, non prende lezioni da nessuno

L'ascolto non è
sinonimo di obbedienza

ma anche il popolo che ti ascolta,
a sua volta, può legittimamente fottersene
sulle renzate che dici
Il governo Renzi, in tema di legalità, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di lavoro, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di economia, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di conservazione dei beni culturali, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di difesa della democrazia, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di difesa dell'ambiente, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di difesa dal terrorismo, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di solidarietà per i migranti, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di salute, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di scuola e istruzione, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di difesa dalla corruzione nel calcio, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di difesa delle vittime delle ingiustizie, non prende lezioni da nessuno. 
Il governo Renzi, in tema di diminuzione delle tasse, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, in tema di arroganza e presunzione, non prende lezioni da nessuno.
Il governo Renzi, a causa della sua matrice autocratica, non prende lezioni che da sé medesimo.
Il governo Renzi, infine, per tema di sé stesso, non prende lezioni di timore da nessuno.


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domenica 24 maggio 2015

Avrò il mio sindacato unico!


Cgil e Uil a Renzi: "Sindacato unico? Nei regimi totalitari".
- Con toni diversi ma uniti Cgil, Cisl e Uil respingono con forza al mittente, Matteo Renzi, l'idea del sindacato unico. Il premier aveva auspicato proprio un "sindacato unico" ma i confederali non ci stanno. Susanna Camusso per la Cgil è dura: "Penso che il tema del sindacato sia quello del sindacato unitario. Il sindacato unico è invece una concezione che esiste solo nei regimi totalitari".

Bah, cosa vanno cercando 'sti sindacalisti dopo anni e anni di culo e camicia con i padroni? Ne stanno forse piangendo (si fa per dire) le conseguenze?
Come faranno a difendere le proprie autonomie (e i privilegi)?
D'altra parte hanno anche ragione sulla concezione unica del sistema sindacale nei regimi totalitari.
Che sia Renzi il primo a realizzare il sogno totalitario di un sindacato renzico dopo il Mascellone?

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sabato 23 maggio 2015

Ahi ahi, attenti ai matrimoni irlandesi tra gay

L'Irlanda si apre ai matrimoni gay. Valanga di "sì" al referendum che fa la storia. "Siamo pionieri".
Non solo, pare, dico, pare che i cattolicissimi irlandesi si stiano spingendo oltre pensando già ai matrimoni tra preti, frati e suore.
Trauma da incubo in Vaticano e tra i più omofobi dei politici italiani,
Già si parla (in Vaticano) di recupero culturale, giuridico e sessuale.
In più, scalpitano molti politici italiani finti omofobi che vogliono raggiungere al più presto la verde Irlanda per vedere di capire come mai in quel Paese è successo che la popolazione si è sbronzata, confusa, sessualizzata trasversalmente mentre in Italia ancora no.
In Vaticano si parla già (tra vescovi e cardinali) di organizzare missioni pastorali per studiare in prima persona la diffusione della nuova peste. Vogliono capire bene fin dove possono spingersi.
Insomma, presto, anche in Italia, avremo matrimoni per forza e matrimoni per amore a prescindere dai sessi.

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Renzi e De Luca: che stranamore!

Regionali Campania, Renzi blinda De Luca a Salerno: “Per lui impegno totale”.
Il condannato lo bacia: “Ha coraggio”.

Renzi: "De Luca è un valore aggiunto.
Certo, se si fosse chiamato Carletto Marx
avrebbe fatto la differenza, ma non
tutti i vincenzi sono carletti
"

Nella roccaforte del candidato dem - sul quale pende la spada di Damocle della legge Severino - va in scena la difesa d'ufficio firmata dal segretario del Pd: "Ad attaccarlo sono gli stessi dirigenti nazionali che vennero in processione qui per chiedergli di sostenere Bersani alle primarie 2012: allora non erano impresentabili quei voti. Magari sono gli stessi nelle cui mani ha giurato come vice ministro nel 2013".
Il 12 maggio è lontano: quel giorno il premier ammetteva che "alcune liste che sostengono De Luca hanno candidati che non voterei nemmeno costretto".
Purtroppo le elezioni uccidono la memoria.

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venerdì 22 maggio 2015

Renzi non prende lezioni...

Renzi dice che il Governo, sulla legalità, non prende lezioni.
[Pausa. Respiro profondo. Colpetto di tosse].
E sull'illegalità?

Se non c'è risposta, giri i tacchi e te ne vai.
Ma se c'è?
Ah beh, in questo caso, tiri a indovinare.
Non è forse meglio cadere eroicamente come la Picierno giù per le scale in visita da De Luca, - chissà che porti male 'sta cosa? - e farsi salvare da un premuroso amico premier,
o salvare De Luca?
Non è che per caso, in questa politica corrotta, ci siano troppi lussuriosi legali?

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Landini, coalizione sì ma senza sovversione

Maurizio Landini lancia la coalizione sociale.

La creatura pensata dal leader della Fiom, insieme a Stefano Rodotà, continua infatti a essere un’aggregazione che non vuole diventare partito, ma un movimento “al di fuori e non in competizione rispetto ai partiti, organizzazioni politiche o cartelli elettorali”.
Perché?

Ma certo: per non disturbare nessuno.

Obiettivo: la realizzazione di “un modello d'impegno che si manifesti e qualifichi a partire dai territori, dai luoghi di lavoro e si caratterizzi per il fatto che ciascuno di noi offrirà il contributo delle proprie migliori pratiche e dei propri saperi e sulla base di tali principi in reciproca autonomia aderirà alle campagne per obiettivi comuni che insieme decideremo di avviare.
[...] Consapevoli che nessuno di noi può farcela da solo a cambiare il corso degli eventi, che per evitare scelte individualistiche o corporative sia necessario unire le forze e l'impegno.
Tra chi?

Appunto, da soli come movimento e soprattutto senza sovvertire i sonni tranquilli degli avversari.

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giovedì 21 maggio 2015

Il maschio Formigoni

Roberto Formigoni dopo gli insulti per aver perso il volo ad Alitalia: "Ho agito da maschio, gli italiani sono con me".

VIDEO
Roberto Formigoni all'aeroporto perde il volo (e le staffe): "Banda di cogl.., figli di p..., teste di ca..., vi denuncio".

Noi italiani ringraziamo Formigoni per averci data la conferma del suo essere maschio.
I maschi... infatti... secondo lui
sono tali...
solo se
parlano di coglioni,
di figli di puttane e
di teste di cazzo!

Un politico coi coglioni... quadrati, che sa farsi rispettare rispettando le regole (sue).

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martedì 19 maggio 2015

Le Croniche di Cola di Rienzi

Da principio quest’uomo conduceva una vita molto modesta, da semplice sindaco qualunque di una città molto medicea, nel senso che quasi tutti i suoi concittadini avevano bisogno quotidianamente delle sue cure medicee. Le Croniche riferiscono che il Cola stava notte e dì sempre a contatto con l’umanità bisognosa della sua città, cercando di aiutare un po’ tutti, vuoi con cibi e con vuoi bevande, con pane anche del tipo integrale, con promesse varie e, soprattutto, ingessando gambe e braccia ai malcapitati che sprofondavano nelle buche delle vecchie strade di città.

Un giorno, poi, come fu come non fu, abbandonò quel molto umano stile di vita per iniziare una vita nova con cene, banchetti, prime, conferenze, leopolde, rottamazioni in gran quantità e moltiplicando le conoscenze nell’ambito del gran mondo politico-finanziario, al fine di migliorarsi lui, i cui effetti collaterali avrebbero dovuto riversarsi verso i propri concittadini, povera gente che ancora aspetta.

Basta là, disse il Tetrarca che aveva visto bene nel futuro di Rienzi: “Ahi, non avesse egli macchiato quella sua gloria innocente e vergine con quelle cene, leopolde e promesse di grande potere!”… “trasformando una grande iniziativa di libertà e di riscatto sociale attraverso il progetto della rottamazione in uno squallido finale, come gli 80 euri o il bonus Poletti per la restituzione dei soldi sequestrati ai pensionati dalla legge Fornero, tipico del malcostume dei principi di potere con il loro metodo preferito: il voto di scambio”, come osservò il Chiachiavelli, che aveva previsto meglio del Tetrarca il futuro di Rienzi.

Sta di fatto che tutto il Paese da lui governato, una volta agguantato il potere, “viveva lieto, rideva e pareva tornare ai migliori anni passati”, (?), rinnovando antiche tradizioni di civiltà e di buon vicinato con la signora Merkel, Hollande, Putin, Obama, la Libia, scambiando con questo paese migrazioni di massa per puro spirito cristiano, inoltre la Papuasia e la pene-isola del Ma da gascar n’antra vorta e speranno che non si riarzi più!

Cola di Rienzi col tempo si mutò come il girino in una rana. Un ranocchio, per la precisione. Divenne più principesco e fu fatto anche cavaliero. Ma non capì che più amava il suo popolo, più quello si raffreddava. Fin quasi a odiarlo. Cola aveva anche presa la cattiva abitudine di circondarsi di gente inaffidabile e senza strutto mentale. Lui stesso provocava artificiosamente il popolo con feste, cortei, partite del cuore, slides e celebrazioni nazionali del suo anniversario preferito (il giorno cioè di quando Tano Napoli lo mise a Palazzo Chigi).

Ci fu una sommossa e Cola tentò di nascondersi tra quello stesso popolo che all’inizio lui difendeva. Ma fu riconosciuto da un 5 stelle (sempre gli stessi che non si fanno mai i loro cazzi!): “Eccolo, è lui, col cono gelato in mano, che tenta di corrompere quel povero elettore”. Il furore cieco di quel popolo, che lo fece principe e cavaliero, lo abbatté come si abbatte un dittatore uscito fuor di senno.

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domenica 17 maggio 2015

Della Sindrome di Matteo: ne sono affetti anche insegnanti e pensionati

La Sindrome di Matteo, nota anche come Sacra o Santa Sindrome, è un lenzuolo di lino conservato nello studio di Renzi in Palazzo Chigi, sul quale è visibile l'immagine del premier che porta i segni tragici dovuti ai maltrattamenti e alle torture inflittigli dalla dura opposizione dei suoi del Pd, dai lavoratori della scuola e dai pensionati rassegnati alla miseria. La tradizione renziana identifica l'uomo con Matteo e il lenzuolo governativo con quello usato per nasconderne il corpo martoriato dagli insulti immeritati.

L'attuale ostensione della Sacra Sindrome di Matteo
è godibile tutti i giorni presso lo studio di Renzi.
(Esclusi i festivi e le assenze per impegni di Governo.
Ingresso: € 1,00 per le spese vive dell'ostensione).
Renzi non ci ascolta”, nuova mobilitazione della scuola Flash mob e presidio. Continua la protesta di sindacati e personale contro “l’atteggiamento autoritario del premier”.
Ascoltare è ascoltare, non vuol dire assecondare - "Ascoltare significa ascoltare, non assecondare per forza. Non è che o facciamo ciò che dice lei o non siamo democratici...". Così Matteo Renzi su twitter risponde ad un follower che gli dice di "ripassare il concetto di democrazia perché parlate tanto e non ascoltate nulla".

Pensioni.
Mail, lettere, post sui social, interventi in radio e tv. Un diluvio di voci anima in queste ore un dibattito forse inatteso, dentro e fuori la rete. I pensionati si dividono sulla sentenza della Consulta. E c'è chi, anche con assegni modesti, si dice pronto a rinunciare al rimborso che il governo deciderà, per devolvere i soldi in favore di giovani, poveri, disagiati. Da una parte si invoca la solidarietà, il senso civico, il dovere di restituire qualcosa vista l'enorme distanza con le giovani generazioni sul piano previdenziale, ma anche la consapevolezza di una crisi ancora non superata e di conti pubblici sempre in bilico.
"Rinuncio". "No, i soldi servono". I pensionati si dividono. Gli fanno fare il solito gioco del divide et impera. Far credere che siamo talmente col culo a terra per indurli a rassegnare le residue speranze di
sopravvivenza. Sempre così hanno fatto lor signori parassiti. Bisogna restituire il maltolto invece, e subito. Chi ha fatto il danno ripaghi.

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giovedì 14 maggio 2015

Renzi, la buona scuola e il test delle mutande del Popolo

Renzi con lavagna e gessetto: ''Ecco cos'è la buona".

Eh lo so,
ci va tanto coraggio
a condividere
i panni degli altri.
Ma stia tranquillo:
sono lavati con
la stessa sapienza
che predomina
nella buona
scuola popolare.
Lei,
ce l'ha questo
coraggio?

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martedì 12 maggio 2015

Le parole che Dio mi ha rivelato contro i potenti

“Dio chiamerà i potenti della terra a giudizio se non provvedono al cibo per tutti”.


Le parole che mi ha rivelato Dio.
Primo: i potenti non vogliono la pace perché vivono di guerra e questo al Signore non piace.
Secondo: i potenti della terra andranno all'inferno tutti quanti se non danno cibo a chi ha fame.
Terzo: per questi motivi non provate a disubbidire a Dio perché il Signore vi ha già dato prova del suo potere scomunicando i mafiosi.
Quarto: anche San Giovanni Paolo II vent'anni fa minacciò inutilmente di scomunica i mafiosi. Per ciò lo hanno fatto santo.

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lunedì 11 maggio 2015

L'Italia è ripartita... e non si ferma più!

185 mila posti in più.
268 mila i contratti attivati con gli sgravi contributivi.
La cura Renzi funziona.
Renzi è destinato a una ventennio sfolgorante.
Ma i sindacati contestano questa cura.
Renzi: “I dati ci dicono che la strada da percorrere è ancora lunga, ma la macchina finalmente è ripartita: dopo cinque anni di crollo costante, tornano a crescere gli occupati”.

Renzi prosegue: “Mi colpisce che ci sia chi dice: ‘Beh però una parte non sono nuovi contratti, ma regolarizzazioni e stabilizzazioni’, fa sorridere! Era infatti proprio quello che volevamo. Non è la stessa cosa per un precario vedere trasformato il proprio contratto a tutele crescenti: è una svolta per la vita di tanti ragazzi della nostra generazione. Perché significa un mutuo, le ferie, la maternità. Naturalmente c’è ancora molto lavoro da fare. Ma grazie all’impegno di tutti e di ciascuno l’Italia ce la farà”.

Sarà, ma ho come l’impressione che i padroni, finita la festa degli incentivi, ritornino a licenziare.

L’Italia è ripartita, grazie, egregio Renzi.
L’aumento degli occupati è in evidenzi.
Spero solo che il padronato non li licenzi.
Perché può finire a gran mordenzi

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domenica 10 maggio 2015

Levitazione di Boschi


Boschi: "Scuola solo in mano ai sindacati non funziona".
Per Cgil è "disprezzo della democrazia".
La ministra vola alto.
Grazie al potere di Renzi di mantenere sollevate tutte le sue ministre con relative dichiarazioni.
Diventerà la capa di tutti i sindacalisti.
Di tutti li ministri.
Poi diventerà presidente della Camera.
Come minimo.
Per non farla cascare a terra Renzi dovrà mantenersi sempre in esercizio ed efficiente al massimo. Magari aiutato da qualche integratore.

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sabato 9 maggio 2015

Mattarella, come un maestro yoga


M5s, sit-in di Grillo con i deputati sospesi: "Mattarella ha firmato veloce e in silenzio".
In silenzio ci credo. Veloce? Super-rapido, direi.

Mattarella chiede la svolta alla Ue: "Cambiare rotta, meno austerità". Detto con la consueta mansuetudine mattarelliana. Secondo me, con quelli dell'Ue, dovrebbe usare il siciliano: "Allura, picciotti, o canciàti strata, o su' lignati a levapilu pi' tutti". Vedreste poi i media sottolinearne la veemente sferza del siculo presidente. Sarebbe stato sulle prime pagine per almeno tre giorni di seguito. E sono certo che questa stessa frase detta in napoletano dal suo predecessore del giurassico, Napolitano, avrebbe ricevuto grandi applausi. Perché bisogna sempre seguire gli insegnamenti dei precursori.

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venerdì 8 maggio 2015

Boschi principessa sculettante sul pisello

Boschi: "Matteo, vedi tu
cos'hai da fare e liberami
da questi due legofascisti!
"
"La 'sculettante' Boschi ha detto che la prossima priorità del governo è il conflitto di interessi. Mamma mia, ma parliamo di pensioni, anziché di conflitto di interessi". Così il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, intervenendo a 'Radio Padania'.
Gasparri: Boschi 'principessa sul pisello', chiarisca su incontro Pd-Antitrust e Agcom.

Ps.: (sottopensiero della ministra) ... scusa Matteo, ma non ho capito: con l'Italicum, questi due vanno in minoranza o vengono cancellati?

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mercoledì 6 maggio 2015

Civati se ne va, il Pd pure...

Il sole è tramontato,
l'aria è umida,
gli amici se ne vanno,
magnifica serata...
e dal Pd soffia
un'aria mesta,
vero, Fassina?
Pensi che mi
rimpiangeranno?
Pippo Civati: “Non mi sento più di votare la fiducia a Renzi: lascio il Pd”.
Renzi: "Una bocca da sfamare in meno".

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martedì 5 maggio 2015

Buon Governo. Buona Scuola. Buon Renzi a tutti!

Cortei in sette città per lo sciopero generale della scuola. I sindacati: "Mai cortei così affollati". I nodi del potere ai presidi, della scelta dei centomila precari da assumere, del meccanismo di finanziamento di pubbliche e private.


Renzi: - Dialoghiamo.
I prof: - Questa scuola non la vogliamo.
Renzi: - E che volete?
I prof: - Più qualità.
Renzi: - Bene. Anch'io.
I prof: - Più soldi per la scuola pubblica.
Renzi: - Ok.
I prof: - Meno disagi.
Renzi: - D'accordo.
I prof. - Meno poteri ai presidi.
Renzi: - Giusto.
I prof: - Assunzioni per tutti, compresi i precari.
Renzi: - Sono d'accordo.
I prof: - L'aumento degli stipendi.
Renzi: - Se Padoan è d'accordo, lo sarò anch'io.
I prof: - Vogliamo andare in pensione ad una età decente.
Renzi: - Ne parlerò con i miei presidi.
I prof: - Vogliamo il bene degli studenti.
Renzi: - Anch'io.
I prof: - Allora se sei d'accordo su tutto perché vuoi riformare la scuola? Perché vuoi farne una "buona scuola" a tua immagine e somiglianza?
Renzi: - Perché quella attuale è una cattiva scuola.
I prof: - Non siamo stati noi a ridurla così. È stata la politica.
Renzi: - Infatti. Rottamiamo la vecchia politica scolastica e lecchina. Molti presidi e insegnanti non hanno scioperato. Neanche mia moglie ha scioperato. Prendete esempio da persone così. Non dovete seguire a tutti i costi i sindacati. Lo dice anche la Giannini: sono quelli che vi hanno rovinati. Il buon governo vi ascolta. Ma voi mi state facendo uno sciopero politico contro, che non merito proprio. Vi prometto una buona scuola così come da programma. In cambio vi chiedo qualche lezione gratis di inglese. Vi ascolto ma decido io il da farsi. E questa scuola va cambiata.
I prof: - Perché?
Renzi: - Perché è così. Perché mi piace rottamare. Punto. Un giorno mi ringrazierete. Buona scuola a tutti.


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lunedì 4 maggio 2015

L'Italicum è fatto. Ora bisogna fare gli italiani

Italicum, approvata la nuova legge elettorale: 334 sì, 61 no. Le opposizioni scelgono l'Aventino.

Sì, mettiamo su la vecchia banda, rifacciamo tutti i generi, country, western e tarantelle. Noi siamo stati e siamo tutti ancora in missione per conto di Eurobank. Ci basta un poco di spirito di patate per farcela. Tutti noi abbiamo visto la luce... alla fine del tunnel. Il famoso tunnel che tutti i premier passati presenti e futuri hanno citato e citeranno. Da quel tunnel è transitato, ed è già uscito, il super rapido Italicum. Che ha visto la luce. L'Italicum è fatto. Ora bisogna fare gli italiani. Pazienza e acqua un bocca. Il premier attuale non vuole essere disturbato dalla massa farneticante e cialtrona. Lui ha promesso l'Itaglia aglitagliani. E le patatine fritte gratis a tutti.

Ma questi nel sacco vanno
come raccolta differenziata?

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domenica 3 maggio 2015

Renzi e Alfano in incognito alla mensa degli indigenti

Crisi, in Europa è tornata la fame.
Milioni in fila alle mense per gli indigenti.
Anche per politici dismessi. 


Renzi:
"Non preoccupatevi, cari indigenti,
queste sono notizie terroristiche
diffuse da giornali tendenziosi.
Qui in Italia siamo in netta ripresa
"
A Milano, Roma e Napoli associazioni e onlus servono ormai oltre 2 milioni di pasti gratis ogni anno, spesso a persone che hanno un lavoro ma non guadagnano abbastanza. In 22 Paesi 3,5 milioni di persone ricevono aiuti alimentari dai programmi di assistenza della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. E secondo la European federation of food banks nel 2013 sono state quasi 6 milioni le persone aiutate. Tra i Paesi più in difficoltà Spagna e Grecia, ma anche la Germania ha visto raddoppiare gli utenti delle banche alimentari.

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sabato 2 maggio 2015

Se l'apertura dell'Expo ha modificato l'Inno nazionale...

... chi sono io per non fare altrettanto?
Magari ci provo, modestamente.
Non avrò le prime pagine, ma ci metterò tutta la mia maliziosa immaginazione.

Ecquequà:
Cugini d’Italia, 
l’Italia s’arresta, 
con l’elmo dell’empio, 
si copre la testa. 
Dov’è la Vittoria? 
Ahi, ha perso il diploma 
che schiavo di Roma 
Iddio lo stracciò.
Stringiamoci foorte, 
chiudiamo le porte. 
Siam pronti alla morte 
insieme al consorte, 
che l’Italia sgamò, sì! ♫

Eccetera…

Ps.: se passa, si potrebbe pensare di farlo cantare ai calciatori e, successivamente, ai nostri cari rappresentanti dello Stato. Sarebbe stupendo!

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venerdì 1 maggio 2015

E mentre le lunghe braccia dell'Italia avvolgono il mondo...

... I black bloc (teppisti, infiltrati, ragazzotti di paese in divertimento a Milano? mah?), rovinano la festa a lor signori, nel giorno più sacro, più bello, più solidale, quello del 1° Maggio, e, soprattutto, quello del 1° Expo! E hanno anche rovinato l'innocente inno cantato dai bambini: "che sono pronti alla vita" che questo Stato sta preparando per loro. Insomma, vigliacchi e violenti, di più, di più che nemmeno si sogna il nostro Stato ... che ci ha levate pure le mutande...


Come ripete sempre quel giornalista raitv: "Col buonismo non si va da nessuna parte".

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Il 1° Maggio? No grazie, andiamo per cazzi nostri!

Voi andate all'Expo? Bravi!
Il premier Renzi ringrazia tutti i lavoratori. "L'Italia s'è desta, siam pronti alla vita: benvenuti a tutti coloro che vedranno Expo" ha esordito così, dal palco dell'inaugurazione, il presidente del consiglio Matteo Renzi che ha voluto citare il testo dell'Inno di Mameli rivisitato dal coro di bambini che ha cambiato il finale del testo. "Non ci credevano in tanti - ha continuato - Ma grazie al sudore dei lavoratori e delle lavoratrici l'Expo è realtà. Non è ancora scommessa vinta, abbiamo sei mesi per vincerla". Eh eh eh...
E anche il Papa: "Mi raccomando, lorsignori, pane e dignità del lavoro per tutti!". Eh eh eh...

E voialtri ai concerti sindacali del 1° Maggio. Bene. Maxima mistificatio di rottura di timpani. Eh eh eh...

Beh, visto e considerato...
 NOI ANDIAMO PER I CAZZI NOSTRI
E se troviamo tempo buono
ce ne andiamo per campi,
a magnà, a beve
e tutto il resto!

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Heracleum