martedì 30 giugno 2015

Tsipras, furbacchione o eroe?

Serse, sconfitto dai Greci:
"Aaah!
Stravolto io esco dal cozzo
col mio fato brutale, insondabile.
Ferina Potenza piombò
sul ceppo persiano. Che carico avrò
il dolore? Carne snervata divento
a vedere la cerchia dei Vecchi.
Oh Zeus, se in mezzo agli eroi
finiti laggiù
m'avesse sommerso l'ora mortale!". (Eschilo, I Persiani)

Tsipras ha deciso per il Referendum indicando ai Greci di votare No. Ha anche detto: “Se vince il Sì, lascio”!

La crisi greca o dell'Ue vista dalla parte degli Unionisti…

Merkel: “Senza l’euro fallisce l’Ue… e noi perdiamo il lavoro”.
La leader tedesca ha ricordato che "la Grecia ha ricevuto un'offerta generosa", ma ad Atene "non c'era la volontà di un compromesso". La stessa Merkel ha poi sottolineato che "l'euro è più che una valuta… è sangue umano da succhiare avidamente ai popoli dell’Ue e che per il suo succhiamento collettivo ci vuole "solidarietà e responsabilità".

Juncker: “Voglio che l'Eurozona resti a 19 membri e che sia chiaro che nell'Eurozona non ci sono una democrazia contro 18 o 18 contro una. Se il membro crucco-europeo è di 23 cm e quello greco di 6 cm, dove pensate che vadano i favori di madama l’Europa. In questo momento, malgrado i 6 cm di Tsipras, noi unionisti europei abbiamo proposto ai greci una protesi da 17 garantita e gratuita che non avrebbe pesato sui suoi pensionati e i suoi concittadini. Evidentemente Tsipras & Co. non hanno colto il significato recondito della parola Membro. Perché Tsipras è un traditore”.

Anche il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz, si è appellato al "popolo greco perché voti 'sì' al referendum". "Due ore fa mi ha chiamato Tsipras e ha detto che sottoporrà a quesito il documento proposto all'Eurogruppo del 25 giugno". "Spero che il popolo voti a favore… noi unionisti siamo tutti per il popolo greco! Se il 30 giugno scade il programma di aiuti alla Grecia, che senso ha un referendum? Si basa sul niente. I greci voteranno No sul niente e Sì sul nulla. Io stesso sono caduto in contraddizione, visto che ho detto di sperare che quel popolo martoriato voti sì".

Il segretario di Stato degli Usa, Jack Lew: “Bisogna trovare un compromesso. La porta per il negoziato è aperta. Io sono per una Grecia riformata nell'Eurozona, senza austerità. Noi americani vorremmo che i greci pagassero i propri debiti con morbidezza e solo quando ne avranno la possibilità”.

Spagnoli e Francesi deplorano il referendum. Tutti gli unionisti deplorano. Tutti profetizzano addirittura un colpo di stato, magari organizzato dagli occidentali, senza bisogno di far nomi e cognomi. Terrorismo allo stato puro. E gli sciocchi ci cascheranno come la pera matura col verme dentro.

Renzi stronca Tsipras: “Non pensi di essere più furbo degli altri. Soprattutto non pensi di essere più furbo di me!”.
Renzi bacchetta a più riprese il premier greco: "Una cosa è chiedere flessibilità nel rispetto delle regole. Un'altra è pensare di essere il più furbo di tutti, essere cioè quello che le regole non le rispetta. Tutti abbiamo rispettato le regole unioniste. Beh, magari in Italia non è stato esattamente così per me, ma essendo io molto intelligente e decisamente il più furbo, sono già stato perdonato dagli italiani. Cosa che non capiterà a Tsipras. Il perché è presto detto: lui, in realtà, vuole uscirsene dall’Ue, forse vuole adagiarsi all’ombra di Putin. Se mi sembra sospetto il fatto che tutti gli unionisti tirano addosso a Tsipras? No, affatto: se c’è una maggioranza che la pensa uguale vuol dire che la ragione è da questa parte e il torto da quell’altra. È stato Tsipras a rompere per primo i coglioni a tutti”.

La crisi greca o dell'Ue vista dalla parte dei Greci.
I fatti. La realtà dei fatti è che nel corso della riunione del 27 giugno Dijsselbloem ha chiesto al Ministro greco delle finanze, Yanis Varoufakis, di uscire dalla sala. L’Eurogruppo ha pubblicato un comunicato senza il consenso del Ministro greco. […]
La posizione di Yanis Varoufakis. Sul suo blog il Ministro delle finanze greco spiega con chiarezza i motivi per cui non ha accettato le proposte dell’Eurogruppo, e spiega altresì i motivi che lo portano a ritenere che tali proposte costituivano in realtà un ultimatum. Il testo della sua dichiarazione, che non è stato smentito dagli altri membri dell’Eurogruppo e che quindi può essere considerato autentico, è un ragionamento economico ben articolato. Gli argomenti avanzati da Varoufakis sono dei più seri, ed hanno ricevuto il sostegno di molti economisti di fama internazionale (quali Paul Krugman o Joseph Stiglitz). […]
Il governo greco è stato perciò costretto contro la sua volontà a mettere in atto un controllo dei capitali e a chiudere le banche per una settimana. È una decisione estremamente grave, e potrebbe rendere il referendum inutile se dovesse portare, di fatto, ad avviare una procedura di default con espulsione della Grecia fuori dalla zona Euro. Sembra che il governo greco sia rassegnato a questa logica, a dispetto delle dichiarazioni che ha reso sia sabato sia domenica. Ma è anche una decisione che rivela la violenza delle pressioni esercitate sulla Grecia dai paesi creditori. Converrà ricordarselo al momento opportuno.
Visto da me, (che non conto una mazza).

L’Unione Europea è un artifizio voluto da una ristretta oligarchia di stronzi riccastri e loro asserviti, un buco nero contro i popoli che hanno avuto la sventura di essere stati immessi, consenzienti e non, dai loro governi, in questo gruppo. Gruppo, non Stati Uniti d’Europa.

Uno dei peggiori difetti culturali di questa pretesa Unione Europea è la mancanza di una lingua unica che la “unifichi”. Mentre negli Usa tutti parlano l’inglese, nell’Ue si parlano lingue diverse. Una vera babele. Un muro invalicabile di culture diverse. Questo è il punto principale della inutilità di questo Gruppo, la cui unica condivisione sta nell’€uro, gestito dagli oligarchi finanziari per il loro profitto. Tutto il resto è fuffa. È indifferenza, è masochismo. È incomunicabilità!

La Grecia, se resta nell’Ue, dovrà soggiacere, per tutti i suoi errori trascorsi e per quello nuovo, cioè l’aver deciso di rimanere nel Gruppo, all’eterno pagamento di tributi e interessi sempre più duri ai padroni oligarchi.
La Grecia, se esce dall’Ue, se la manda a fare in culo, dovrà soffrire lacrime e sangue ancor di più. Ma almeno lo farà per sé stessa, e non per quegli strozzini. Nello spirito di autoconservazione di un popolo prima o poi, viene fuori la forza di vincere e vivere.

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lunedì 29 giugno 2015

Compagno Alexis, vai avanti tu col referendum che a me viene da ridere!

La gufa Merkel: "Se fallisce l'euro, fallisce l'Europa".


Juncker a sorpresa contro Tsipras "traditore", la Grecia è sola.
Matteo Renzi, invece, prospetta un "derby tra euro e dracma" alle urne, e non tra "Juncker e Tsipras".
"Caro Tsipras, vincerà il più forte, come sempre! Ma non preoccuparti. Il Tempo ti darà ragione e il tuo Nome si è iscritto nella Storia per sempre".

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sabato 27 giugno 2015

Le terribili notti di Renzi

"Ma quale insonnia,
è stato solo un incubo
causato da una indigestione
di peperoni, cui ha fatto seguito
la visione di un film scabroso,
accompagnato da un caffè
ristretto e l'assunzione di una
pillola antistress, poi
rivelatasi essere viagra.
Qualcuno ha voluto tirarmi
un brutto scherzo. No,
non posso farvi il nome di chi
ha cucinato i peperoni ripieni,
né posso dirvi il titolo del film.
Il caffè però l'ho fatto io.
Spero che gli italiani non
facciano la fine dei greci,
o quella dei turisti in Tunisia.
Sarebbe uno smacco umiliante
per il mio carisma".

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giovedì 25 giugno 2015

Salvini sì che sta dicendo di tutto per diventare premier

Per Renzi, penserò a qualche show a premi...
Matteo Salvini contro Alessandro Pansa: "L'attuale capo della polizia non è il miglior capo della polizia possibile"
A proposito del ddl sul reato di tortura, Salvini afferma: "Si tratta di una legge sbagliata e pericolosa che rischia di far lavorare in condizioni ancora peggiori gli uomini delle Forze dell'ordine. Il primo delinquente di turno li può denunciare per essere stato arrestato con troppa irruenza o psicologicamente torturato".
"Chiunque nel 2015 è contro la tortura - continua - ma la legge sul reato di tortura è sbagliata e pericolosa. Espone i poliziotti e i carabinieri al ricatto dei delinquenti". "Le forze di polizia devono avere libertà di azione assoluta, se poi un delinquente lo devo prendere per il collo e si sbuccia il ginocchio... Cazzi suoi", conclude.
In piazza con il Sap c'è anche il governatore della Lombardia Roberto Maroni: "Dobbiamo prendere una iniziativa forte per far capire al governo che non sono le forze dell'ordine a dover essere colpite, ma i criminali. Invece governo e parlamento tutelano di più chi commette i reati rispetto a chi difende i cittadini".

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Renzi, la comunicazione perfetta

Macaronic language: show di Renzi.
Il metodo linguista di Renzi per farsi capire da tutti.

Renzi, qualche giorno fa ai giornalisti, dopo aver visitato il nuovo museo egizio di Torino: “Mi hanno showed the papyrus al museum Egyptiano. In this papyrus c’è il primo strike della history. Anche a quel time c’era Landini the egyptiano, che organized strikes, con the permission della priestess Susanna”.

Ancora Renzi, a proposito del problema migranti: “I rifugiati, quei four cats, vanno welcomed. Agli economic migrants, numerous come locusts, quelli cioè che li compri a little price, i vu’ cumprà, diciamo: migrants go home”.

Renzi ai workers della scuola: “Abbiamo ancora tanta strada da fare. Il mio sogno è insegnare a tutti il mio metodo linguista, efficace e semplice al contempo, per parlare e farsi capire dagli americani. Solo così i giovani possono far decollare tutto il Paese”.

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mercoledì 24 giugno 2015

Hollande spiato. Obama: "Mai spiato Hollande"

Usa-Francia, scandalo intercettazioni. Eliseo: "Spionaggio inaccettabile tra alleati".

Hollande: "È intollerabile non essere spiati
da alleati così importanti come gli yankee.
Davvero, non la sopporto questa indifferenza
nei miei confronti, come se non contassi un cazzo.

Da un alleato pretendo più attenzioni!"
Assange: "I francesi hanno il diritto di sapere che il loro governo è soggetto a una sorveglianza ostile da parte di un presunto alleato".
"I francesi devono riconoscere che gli Stati Uniti, i suoi governi che distinguiamo chiaramente dal popolo, non sono nostri alleati o un Paese amico" ha dichiarato in una nota la leader del Front National, Marine Le Pen.
E Renzi? "Noi italiani siamo per la non ingerenza negli affari francesi e negli affari americani. Noi italiani siamo stati sempre rispettosi dei segreti altrui. Noi italiani siamo soprattutto neutrali e pacifisti".

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martedì 23 giugno 2015

Scilipoti croupier a Taormina

L'ultima battaglia di Domenico Scilipoti. Fare costruire un casinò a Taormina. Il senatore di Forza Italia ha presentato una proposta per realizzare una casa da gioco: «A Malta le hanno aperte e i turisti vanno lì». E non è la prima volta che si spende sul tema.

"Trois, Rouge, Impair, Manque... Stella!"


"Trois, Rouge, Impair, Manque...
minchia, qui mi manque tutto"

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lunedì 22 giugno 2015

Silvio e Matteo si sono dichiarati

Anche se c'è una forte differenza di età... l'amore è sempre cieco! 

Siamo felici di
esserci accoppiati

in concomitanza del
family day. Inoltre,

in caso di prole, apriremo
molti asili nidi per
tutti i nostri bambini..
.
Silvio Berlusconi ha scelto il "Matteo" (Salvini).
C'è già stato un incontro, rimasto segreto.
Il Nazareno ormai è acqua passata.
In questo incontro segreto - a Pontida? - han giurato:
faremo le scarpe a Renzi con una coalizione
che si parte dalla Padania e che si butta a Lampedusa.
A mare...
Lo stesso mare sanguigno e pregno di migranti...
Si mischieranno alla moltitudine...
verranno raccolti e messi in accoglienza, in quella con le sbarre,
fra i tanti profughi, vu' cumprà e migranti,
per essere poi rispediti secondo l'ideologia salviniana
alle loro patrie...

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sabato 20 giugno 2015

Toh, la giornata mondiale del rifugiato...

Giornata mondiale del rifugiato.

Cari occidentali, adesso ci chiamate rifugiati;
prima ci chiamavate vu' cumprà, poi clandestini.
Ogni tanto anche terroristi e pure migranti.
... ... ...
Sarà per questa confusione di parole,
per il loro significato più intrinseco
che non riuscite a comprendere

la nostra umanità?
... ... ...

Per questo non riuscite a mettervi d'accordo
sulla fine che volete farci fare?

Nel messaggio del capo dello Stato anche il ringraziamento all'Unhcr e l'auspicio di un "crescente contributo da Ue e comunità internazionale". Iniziative a Roma, Firenze, Milano, Bologna, Ventimiglia, Caserta, Trento, Ravenna, Ancona. Salvini attacca Boldrini: "Nega l'emergenza immigrati, è da ricoverare". Lei ribadisce: "Non siamo invasi, migranti aumentati solo del 2%".

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venerdì 19 giugno 2015

I nuovi comandamenti etici, economici ed ambientali del Papa

"Ehi, psss... psss... guardi che ha sbagliato a incollare faccia".
"Oh, mio Dio, che lapsus, credevo fosse l'altro".
"Non fa niente. La svista è perdonata".
"Meno male, altrimenti, chissà quali pene d'inferno".
"Va be', l'importante, chiunque le dica,
è dire le cose con carisma e autorevolezza".
"Certo, solo così il mondo si ferma ad ascoltarlo".

Enciclica Laudato si', tutti i comandamenti "green" di Papa Francesco per salvare il pianeta.

- Facciamo qualcosa per il pianeta subito
Il futuro è a rischio. "Il ritmo di consumo, di spreco e di alterazione dell'ambiente - spiega il Pontefice - ha superato le possibilità del pianeta in maniera tale che lo stile di vita attuale, essendo insostenibile, può sfociare solamente in catastrofi, come di fatto sta già avvenendo periodicamente in diverse regioni".

- "Rallentiamo il passo"
Puntiamo a uno "stile di vita" in linea con la difesa integrale dell'ambiente e della vita di tutti i popoli. "La velocità che le azioni umane impongono oggi contrasta con la naturale lentezza della evoluzione biologica". Occorre frenare il ritmo della crescita, come aveva sostenuto già Benedetto XVI nella Caritas in veritate. È l'idea della decrescita. E il Pontefice lo precisa: "È arrivata l'ora di accettare una certa decrescita in alcune parti del mondo procurando risorse perché si possa crescere in modo sano in altre parti".

- Vinciamo il rifiuto dei potenti e diciamo no all'indifferenza di chi ci sta intorno
Cerchiamo "soluzioni concrete alla crisi ambientale" attraverso "una nuova solidarietà universale".

- Lottiamo contro l'inquinamento
Superiamo un modello di sviluppo fondato sull'uso di combustibili fossili e sulla deforestazione. Combattiamo il riscaldamento globale che comporta una distruzione senza precedenti degli ecosistemi.

- Basta con il salvataggio ad ogni costo delle banche
Non facciamo pagare ai popoli il prezzo della crescita ad ogni costo, ha chiesto il Papa, che ha criticato il laissez-faire e il liberismo sfrenato (considerato fonte della devastante crisi di questi anni). "La finanza - ha scritto il Papa - soffoca l'economia reale. Il mercato da solo non garantisce lo sviluppo umano integrale e l'inclusione sociale".

- Combattiamo la povertà 
Il numero dei poveri, ricorda il Pontefice, è in aumento. Folle di migranti cercano di fuggire dalla miseria nell'indifferenza generale. Un fenomeno, questo, che è "segno della nostra perdita di quel senso di responsabilità per i nostri simili su cui si fonda ogni società civile".

- Convinciamoci che la soluzione non sta nell'arte dell'arrangiarsi
Servono istituzioni mondiali più forti, serve il superamento del paradigma del consumismo. - Smettiamola con la privatizzazione dell'acqua Il rischio, infatti, è quello di una guerra globale. "È prevedibile -afferma Papa Francesco - che il controllo dell'acqua da parte di grandi imprese mondiali si trasformi in una delle principali fonti di conflitto di questo secolo". Un conflitto che va evitato intervenendo immediatamente. Soprattutto in Africa, dove la carenza e la scarsa qualità dell'acqua sono problemi quotidiani.

- Difendiamo la biodiversità
Come? Con uno sguardo che va oltre il qui e ora, che supera l'immediato. "Le diverse specie - spiega il Papa - contengono geni che possono essere risorse-chiave per rispondere in futuro a qualche necessità umana o per risolvere qualche problema ambientale". Trattare le specie come oggetti è, dunque, un errore imperdonabile: "Ci illudiamo di poter sostituire una bellezza irripetibile e non recuperabile con un'altra creata da noi". Un atteggiamento colpevole, frutto della logica della finanza e del consumismo.

 - Ricordiamo il valore delle piccole azioni quotidiane
Cambiamo stile di vita, poniamo le basi per una cittadinanza ecologica attraverso una serie di reti comunitarie. I cittadini, afferma Papa Bergoglio, hanno il potere di "esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale". Possono anche modificare il comportamento delle imprese "forzandole a considerare l'impatto ambientale e i modelli di produzione".

- Diciamo no ai cereali transgenici e alla vivisezione
Quanto ai primi, l'estendersi della loro coltivazione "distrugge la complessa trama degli ecosistemi, diminuisce la diversità nella produzione e colpisce il presente o il futuro delle economie regionali". La vivisezione, invece, va combattuta perché è "contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita". Un giudizio negativo, questo, che non si estende al punto di comprendere ogni tipo di esperimento sugli animali: se l'esperimento è assolutamente necessario, infatti, deve considerarsi legittimo.

- Non crediamo che la tecnologia sia la soluzione a tutti i nostri problemi
La tecnologia "non è in grado di vedere il mistero delle molteplici relazioni che esistono tra le cose, per questo a volte risolve un problema creandone altri".

- Difendiamo la casa come un valore "per la dignità delle persone e per lo sviluppo delle famiglie"
Il Papa si sofferma in particolare sull'emergenza abitativa: "La mancanza di alloggi è grave in molte parti del mondo tanto nelle zone rurali quanto nelle grandi città, anche perché i bilanci statali di solito coprono solo una piccola parte della domanda".

- Investiamo sul trasporto pubblico I mezzi pubblici devono costituire un servizio, non possono risolversi in un "trattamento indegno delle persone a causa dell'affollamento, della scomodità o della scarsa frequenza dei servizi e dell'insicurezza".

- Impariamo ad accogliere il nostro corpo, "ad averne cura e a rispettare i suoi significati"
Questo vuol dire, per Papa Francesco, anche "apprezzare il corpo nella sua femminilità o mascolinità" senza pretendere di cancellare le differenze.

- Difendiamo la cultura, la cui scomparsa è grave come o più della scomparsa di una specie animale o vegetale
"È indispensabile - dice il Papa - prestare speciale attenzione alle comunità aborigene con le loro tradizioni culturali".

- Gli esempi concreti di Papa Francesco
"Evitare l'uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quando ragionevolmente si potrà mangiare". Inoltre, "condividere un medesimo veicolo tra varie persone", "piantare alberi e spegnere le luci inutili".

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giovedì 18 giugno 2015

Reato d'odio razziale a Charleston

Tipi come lui salveranno l'America...

"Sulla terra nulla è più terrificante di me:
io sono l'odio fatto persona!"
Stati Uniti, strage di afroamericani in chiesa a Charleston.

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mercoledì 17 giugno 2015

L'eroe Toti dice No ai migranti


Nel mese di giugno, tra il 14 15 16 17, del 2015, a Ventimiglia, nell’ultimo drammatico tentativo di un folto gruppo di migranti facinorosi e senza patria di entrare in terra di Francia e, ricevendone da quest’ultima un netto e tracotante rifiuto, un governatore forzista e mutilato, facente nome Giovanni Toti, (non sappiamo se discendente del più famoso eroe della stampella)… lanciò il suo perentorio NO contro quel gruppo di migranti, il suo Nemico per eccellenza.
No, esclamò con voce stentorea, noi in Liguria non accoglieremo altri migranti come fanno Lombardia, Veneto e Valle d'Aosta, ha dichiarato ai microfoni di Sky Tg24, il provvedimento di Maroni di oggi è legittimo. Io non lo posso ancora fare perché non sono ancora in carica. Ma, non appena mi caricheranno, ne farò uno anch’io.
- Scusi, e che ne facciamo di questa povera umanità?
- Non m'interessa. Redistribuitela dove vi pare, ma non a casa mia, in Liguria.
- Ma scusi, lei non è ligure! E solo un ospite.
- No, sono toscanaccio come Renzi. E i liguri mi hanno adottato.
- E la storia del mutilato?
- Quello... fu un incidente causato da Berlusconi – durante il periodo del Nazareno - che, in un impeto d’ira, mentre scendevo le scale di casa sua per lanciare un altro No a Renzi, il cavaliere mi mise il piedino tra le gambe e caracollai per quanto fossi lungo fin sotto all’ultimo gradino.
Risultato: una gamba sifolina inutilizzabile.

Con tutto ciò, il nostro Toti, con quel No, diviene un simbolo del patriottismo forza-leghista, capace di bloccare qualunque Nemico, sacrificandosi per la salvaguardia dell’integrità razziale della Nazione. Quei Liguri che lo hanno votato, ringraziano. Ecco, oggi possiamo ben dire che di eroi in Italia c’è necessità. In specie se, dopo aver constatato quanto siano facinorosi i migranti, senza patria e senza un minimo di civiltà occidentale, - cacano e pisciano dove gli pare e piace -, prendiamo coscienza di uomini come Toti, ma anche Maroni, ma anche Alfano indolenzito dal pugno ricevuto dai suoi colleghi europei, che sono davvero rari.

Come mai non se ne vanno come missionari in Terra d'Africa, specie Alfano, visto che lui ci tiene tanto all'aspetto umanitario: “Abbiamo ottenuto cose positive: tempi certi per la chiusura del meccanismo di riallocazione dei profughi; un sistema di rimpatri che deve essere sempre europeo, perché è più efficace; non escludiamo missioni congiunte in Africa per farci dare una mano nei paesi di origine”.


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martedì 16 giugno 2015

El Papa ambientalista es muy incazzado!


Papa Francesco, l'Enciclica "verde": "Salvate il Pianeta dall'uomo".
Chi dovrebbe ascoltarlo questo grido di dolore papale?
Bah, sono in troppi quei sordi, e avidi per giunta.

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Povero Renzi, dalla Francia, per i migranti, solo Cazeneuve!

Immigrati, è scontro con la Francia.
Il ministro dell'Interno francese Cazzinuovi (italianizzato, dal francese Cazeneuve) : "I migranti non passano, se ne occupi l'Italia".
Cazzinuovi per Renzi. È terribile 'sto fatto!
Ma Renzi coraggiosamente risponde: "Se Ue non ci aiuta... usciremo dall'Euro! Così perde l'Europa, non l'Italia".

L'Onu: "No, non dica questo, Mr. Renzi: è controproducente per voi. E la Ue la smetta di essere ipocrita: sia coraggiosa come Mr. Renzi, li accolga... organizzate una colletta tra le banche dell'Ue e siate più umani. Noi come Onu ci manterremo neutrali, ma invieremo un nostro osservatore per monitorare il funzionamento delle cose".

Renzi incalza: "Questi farisei ipocriti. Ci impongono il pareggio di bilancio però chiudono le frontiere ai migranti. Prima fanno gli accordi e poi li disattendono! Bene, visto che ce li dobbiamo piangere noi, ho pronto il Piano B. Faremo da soli: inquadreremo i più abili tra i poveri migranti, li addestreremo e vi invaderemo! E se proprio vogliamo parlare di egoismi nazionali, sappiate che io ho fatto fuori Letta, più egoista di me non ne trovate a buon mercato!".
Non avevo mai visto, né sentito, un Renzi così battagliero e motivato.
Bene, abbiamo di nuovo il Renzi 1 (visto che il Renzi 2, elettoralmente, prende scuffie pesanti).
Possiamo stare tranquilli, da questa parte delle Alpi.

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lunedì 15 giugno 2015

Un apostrofo verde per l'Unità nuova


Ecco la nuova testata dell’Unità, con l’apostrofo verde. 
È firmata dallo studio Sergio Juan di Barcellona, che ha curato il restyling di molti giornali italiani. Il nuovo direttore sarà Vladimiro Frulletti. Il ritorno in edicola è annunciato per il 30 giugno, l’accordo con i nuovi editori è già stato approvato dalla redazione.

Le metamorfosi dell'Unità da Gramsci a Renzi e ritorno.
Di come un organo del partito nazionale renziano si riappropria dello spirito originale e del logo primigenio, rinnovando le speranze del suo fondatore: «Il giornale non dovrà avere alcuna indicazione di partito. Dovrà essere un giornale di sinistra. Io propongo come titolo l'Unità puro e semplice che sarà un significato per gli operai e avrà un significato più generale » (Antonio Gramsci, lettera per la fondazione de l'Unità, 12 settembre 1923).

Commento di coda: uhm, dovrà essere di sinistra e operaio? Bah, di sinistra ci anche può stare, mistificando al massimo livello tra dirigenti e sindacalisti, intellettuali e grand-commis,  ma operaio? Non tira più l'operaismo, tira di più il marchionnismo, per ora.

Cribbio, ci vorrebbe qualcosa come... come questo: sinistro marchionnismo! Efficace, non trovate?

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domenica 14 giugno 2015

Una Magna Charta per Internet contro l’imbecillità. L’imbecille già pensa a come magnarsela

Una Magna Charta per Internet contro l’imbecillità. 
L’imbecille già pensa a come magnarsela.

Foderato Stonà dà ragione a Come Tubero sugli imbecilli di Internet.

Tutti i mezzi di comunicazione hanno dato voce anche a generazioni di imbecilli. È la scala del fenomeno che ha colpito giustamente il professor Come Tubero”. Così il costituzionalista Foderato Stonà commenta le recenti affermazioni di Come Tubero che hanno suscitato le polemiche della Rete. L’imbecille del 2° piano va già con la mente alle polemiche del Goal sulla riga bianca: il pallone è entrato o no? C'è la rete, sì o no?

I social media dànno diritto di parola a legioni di imbecilli”. Il costituzionalista Foderato Stonà afferma: “Ormai chiunque, in possesso di un qualunque marchingegno elettronico, può mettere in rete qualsiasi cosa – sferica, e il pensiero va a quell’imbecille del 2° piano – senza controllo”. Poi però Stonà distingue: “Le generazioni di imbecilli che usano la rete – che non è quella che difende Buffon – ci fanno vedere come nella società ci sono degli imbecilli che non vedevamo prima”.

Gli imbecilli sono più pericolosi degli stupidi? (Ndr: Sì, dico io).
Quindi?

Conclude Foderato Stonà così: “Si tratta di vedere come limitare l’imbecillità… dei politici”, – la fantasia galoppante dell’imbecille del 2° piano esegue voli pindarici – ma non era nelle intenzioni di Stonà creare similitudini e analogie. I politici non sono imbecilli. Tutto gli puoi dire, ma non quello.
Ma quando questa [l'imbecillità del web] ci rivela qualcosa della società, è importante”.
Il costituzionalista è da tempo impegnato sul tema dei limiti della vita online: “Stiamo lavorando in questo momento ad alcune regole, l’inventore della rete Tim Berness-Lee sta scrivendo insieme a varie persone, tra le quali anche io, una Magna Carta per Internet”.

Capito, imbecilli generici del Web: a causa della Nostra (plurale maiestatis) imbecillità, ci metteranno un ulteriore bavaglio. Poi, infine, faranno un sondaggio per verificare quanti non imbecilli - gli aristocratici della Cultura, i Vati della Conoscenza, i portatori di Verità - sono sopravvissuti alle regole di Stonà & Co.
Questi, infine, salveranno il Web.

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giovedì 11 giugno 2015

La libera pisciata di Azzollini

“Da oggi comando io, se no vi piscio in bocca! Mai detto”. Azzollini nega, ma tace sul Pd pronto a votare l’arresto.


"Comunque non voglio pisciare più liberamente, sono molto sereno, - ma una regolata con le pisciate ci va -, però potrei pisciare in bocca a quelli del Pd, se davvero riuscissero a farmi arrestare. E con questo vi ho detto tutto".

CdP, il feudo del potere del senatore Azzollini: in 580 pagine il gip ricostruisce anno di sprechi e favori.

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Gli accordi di Minskia

Expo, Putin: "Sanzioni dannose per imprenditori italiani: perso un miliardo di euro".

Gli accordi di Minskia
prevedono, tra l'altro, la caccia
ai glutei del premier Renzi e del suo
fido Nazareno, qualora costoro
cominciassero a parlare in una
lingua straniera che non sia
quella più universalmente
riconosciuta come la lingua
dei più forti!

Via le sanzioni, "dannose" non solo per Mosca: i primi a non gradirle sono gli "imprenditori italiani", che perdono "un miliardo di euro da contratti già siglati". Il messaggio che Putin porta a Matteo Renzi è chiaro: andare avanti così non conviene a nessuno, "le sanzioni vanno eliminate". Ne è convinto anche Silvio Berlusconi, che al termine del colloquio con cui il capo del Cremlino ha concluso la sua visita in Italia ha annunciato un'iniziativa parlamentare per abolirle.

La replica della Casa Bianca. Le conclusioni del G7 sono "molto chiare": i leader, "compreso il premier Matteo Renzi", si sono impegnati "per mantenere le attuali sanzioni" sulla Russia e "per imporne delle altre se necessario". È il commento americano all'esito dell'incontro tra Vladimir Putin e il primo ministro italiano. Il ritorno al "business as usual" con la Russia "non sarà possibile" fino a che gli accordi di Minsk non saranno pienamente rispettati" hanno sottolineato fonti dell'amministrazione Usa.

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martedì 9 giugno 2015

Capre in ospedale!

Una capra riesce ad entrare dentro l’ospedale e viene accompagnata fuori da due medici.
(Scritto da Redazione, Domenica, 07 Giugno 2015 12:56).
A quanto pare le capre si sono appassionate alla nostra città. Dopo che ieri un gruppetto di animali ha fatto un giro nella zona di via Bevuto stamattina altre non hanno trovato di meglio che aggirarsi intorno all’ospedale Civico di Termini Imerese. Una di esse, a quanto pare, ha perso il contatto con il gruppo ed è entrata all’interno del nosocomio.
- Una capra in ospedale?
Ogni allusione è puramente casuale.

Qualcuno ha pure raccontato di averla sentita piangere: forse poveretta si è resa conto in che posto era finita! Ma due medici si sono resi conto della presenza dell’intrusa e raggiuntala l’hanno accompagnata fuori, permettendole così di ricongiungersi al gregge.
Questi due medici si sono fatti capire dalla capra, convincendola ad uscire dalle quelle mura sanitarie, ed è un fatto eccezionale, visto che ogni tanto, diciamo pure molto raramente, capita in quel pronto soccorso di scambiare coliche renali per slogature renali.

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domenica 7 giugno 2015

Dal gerundio di Salvini agli intransitivi di Maroni


Maroni sui profughi: "Basta clandestini o taglieremo i fondi ai sindaci che accolgono migranti".

Poi fa un sondaggio su Twitter dove pone tre questioni ai lombardi: "I sindaci lombardi devono rifiutarsi di accogliere gli immigrati clandestini mandati da Roma. Siete d'accordo?".
Ancora: "Domani invio lettera ai Prefetti lombardi diffidandoli dal mandare immigrati clandestini in giro per la Lombardia. Siete d'accordo?".
E infine: "I sindaci lombardi devono rifiutarsi di accogliere clandestini mandati da Roma. Se li prendono taglio contributi regionali. Siete d'accordo?".

Risposta dell'uccello di Twitter: "Ah Marò, nun me quadra 'sta triade de sondaggi. Pijati li maroni tua e portateli fuori Porta. 'Anvedi mai che vi mettete a parlà tra voi, a tu per tu, in confidenza. Nun sei d'accordo?"

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sabato 6 giugno 2015

Renzi, il megastato sono io

Renzi: Ho attentato all’elemento metatragico delle Regionali. Ho contrapposto a un candidato sano ma perdente un De Luca marzialieno vincente, sapendo che fuori dal Pd l’alternativa è Salvini, non Landini. Povero Landini, che dopo di me, non viene nemmeno reindirizzato dai suoi. E nemmeno capisco perché esterno questi pensieri contorti, mi vengono naturali, chi mi ascolta non intende, complici anche quei giornalisti che ambiguamente dettano il pensiero estrapolato dalle mie meningi alle rotative metamorfiche delle loro testate del kazzaweb.

Ma cerco sempre di essere più chiaro: “In Italia la sinistra, il Pd, governa. Certo, il problema dell'astensionismo è rilevante. Grillo e Salvini si rafforzano. Non voglio minimizzare: il Pd deve essere argine al populismo. Dentro al Pd c’è democrazia metacristiana – ne sei certo? Fuori dal Pd c'è solo l'antipolitica. Fuori dal Pd c'è Salvini, non Landini”. Bene, così il metapensiero renziano si capisce meglio.

Non farò leggi ad personam per De Luca che in Campania non è condannato per camorra. Caso mai ne farei per i miei elettori. De Luca è un puro tragico di cuore metasanguigno e metatauro. È un caos che solo lui può dipanare: a me non resta che adattarmi, incassando la sua vittoria. Ma senza creare ulteriori lacerazioni tra Stato, Politica, Magistratura, Elettorato et coetera. Il corpo è sano, malgrado le apparenze. Di sinistra.

Della scuola non parlo, vorrei parlarvi della metascuola e non della metà della scuola. "Qualcosa non ha funzionato. Il colpevole sono io. Riaprirò la discussione, ma nei limiti giusti e nella tradizione più realistica, quella che mi permette di ascoltare tutti ma per fare, come al solito, di testa mia. Poi, un giorno, capirete il perché.

Mafia Capitale? Mi ricorda quel famoso tomo marxista dal titolo Das Kapital der Mafia, sì, quello felicemente scritto a quattro mani mi pare, no, a otto, sedici?, insomma, di un’esperienza vissuta davvero al confine tra le zone morte della criminalità romana e il purgatorio delle anime candide del governo dei politici. Una criminalità atroce, specchio delle più becere aberrazioni di arricchimento sulle palle… sulle pelli… sulla carne dei cittadini onesti e laboriosi. Ma se scopro chi è coinvolto nel magna-magna, lo sbatto fuori dal partito, lo denuncio e lo mando in galera a vita. Fatemi un nome, solo uno del Pd e lo frollo seduta stante. Come vedete, nomi non ce n’è sono.

No, non siamo ancora fuori dalla crisi, vi piacerebbe, eh? Ma dobbiamo soffrire ancora. Usciremo dalla crisi solo quando avremo recuperato un posto di lavoro in più rispetto a quelli che abbiamo perso. C'è solo da fare un po' di conti complicati - meglio se manca l'oste. Solo in quel momento dirò: siamo fuori dalla crisi. Lo dirò io. E solo quando lo dico io. Tutti devono lavorare, anche quelli che non ne hanno voglia. Proprio a questi voglio dire: “Amici italiani, se siete posseduti dello spiritello maligno dell’ozio, questo è il momento di liberarvene. Ponete fine al vostro e al nostro calvario, che siamo legati a doppio filo. Perché l’Italia possa davvero ripartire e riprendere a volare, non bastano le ali di Alitalia, ma occorre che voi vi liberiate dello spiritello. È un nodo cruciale: se vi liberate, noi insieme ci rimettiamo in carreggiata ed io potrò annunciare a tutti che la crisi è finita. Chiamatela pure l’Utopia of Beetlejuice o dello spiritello porcello, ma questo è.

Vedete quante idee c’ho in capa. Se considerate che non è molto tempo che mi hanno insediato a Palazzo Chigi, potete legittimamente affermare di essere molto fortunati ad avere uno come me. Fate ciò che fo’ io: identificatevi a me come io m’identifico in voi. Amen.

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venerdì 5 giugno 2015

Il gerundio del migrante


Salvini: "I profughi veri sono una minima parte. Gli altri tornano da dove sono venuti perché non sono migranti... anche questo vocabolo nuovo inventato dalla Boldrina qualche anno fa... sono clan-de-sti-ni!, il migrante è un gerundio...* quando migri sei un migrante... visto che sei venuto col natante... se invece vieni natando te la sei fatta a nuoto usando il gerundio... come salvagente... quando stai qua per due anni, non sei più un migrante, sei un gerundio clandestino e un po’ birbante, che campa a scrocco del prossimo... non sei un migrante... hai finito di migrare da mo’..."

È giugno, andassimo.
È tempo del migrante,
è il tempo del gerundio errante
che Salvinio Matteo zelante
con magno gaudio usa
discettar financo a Lampedusa
di migranti
e desnudi vogavanti,
poi che al prossimo incontrante gerondio
participiando in rima cum abbondio
il soddisfacente gluteo leghista
lo porta a parlar l’africanista.
È giugno, è tempo di Salvini,
è tempo di òmini e omìni.

* il migrante è un gerundio:
non è un errore,
è una licenza poetica di Matteo Salvini,
profondo conoscitore del settore
dei participi presenti - se pur clandestini.

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mercoledì 3 giugno 2015

La Bindi, una cattolica strana assai e cattiva...

Tutti li captivi all'onferno,
tutti li bboni in paraviso,
li mastelli a gardaland
e la bindi davanti a Dio

perché è strana assai!

Impresentabili, Sandra Lonardo: "Rosy Bindi dovrà rispondere davanti a Dio della sua cattiveria".

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martedì 2 giugno 2015

Impresentabili: le scuse alla Bindi non arrivano, però arriva la denuncia

Ora la Bindi chiede le scuse del Pd.
Il presidente della Commissione antimafia resta sulle sue posizioni e chiede un "risarcimento" dopo la bagarre sulla lista degli impresentabili.

"Inespressa e insoddisfatta rimase
la più bella delle mie speranze"
(cit.)
Vincenzo De Luca denuncia Rosy Bindi per diffamazione, attentato ai diritti politici costituzionali e abuso d'ufficio.

La politica, per sua natura, è... bestiale!

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lunedì 1 giugno 2015

Noi impresentabili? Ma mi facci il piacere!


Regionali, gli "impresentabili" fanno il pieno.
In Campania sono tra i più votati in assoluto.
Oltre all'elezione di Vincenzo De Luca, nella regione Lady Mastella incassa diecimila preferenze, come Alberico Gambino. Ma quasi tutti i candidati presenti nella lista di Rosy Bindi fanno segnare risultati importanti. Segno che le indicazioni della commissione antimafia sono state ignorate.

Che ne sapete voi, comuni mortali, dei dolori e delle sofferenze di noi impresentabili? Dei patteggiamenti per concussione e per tentata concussione? Degli impieghi di denaro di provenienza illecita? Delle accuse per abusi d'ufficio? No, non potete sapere il logorìo interno che ce ne viene ogni qualvolta ci impegniamo in politica per il bene della comunità. Il risultato in fondo ci ripaga da tante persecuzioni: guardate e contate quante preferenze abbiamo ricevuto dall'elettorato. È il nostro premio più grande. Gli italiani che votano, in fondo, sono gli unici che ci capiscono, perché sono come noi, noi siamo come loro, e insieme siamo una forza. Non cambierà mai, fatevene una ragione.

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Renzi vince 5 a 2 ai supplementari...

Matteo 1 e Matteo 2 ingannano il tempo, che alcuni elettori italiani hanno loro dedicato, giocando con la playstation.

Beh, mi è andata di lusso, ma invidio Toti:
lui ha vinto e come suo primo atto
politico andrà a dormire.
La vedo brutta per i Liguri:
li addormenterà tutti.

Regionali 2015: finisce 5-2 per il Pd ai supplementari.
Ora Renzi si organizzerà per i calci di rigore
.

Serracchiani: "Amareggiati per la Liguria per colpa della sinistra, ma abbiamo retto", (retto, come dire: abbiamo (avuto) culo).
In Toscana Rossi si è assicurato la vittoria al primo turno. In Puglia successo per Emiliano. Il Veneto saldo nelle mani della Lega, flop Moretti. Nelle Marche tiene il Pd. In Umbria conferma per il centrosinistra. Boom del Carroccio che supera Forza Italia. Affluenza si ferma al 52% (calo di 11 punti): forte disaffezione nei confronti della politica.

E, comunghia, da qualsiasi prospettiva le vediate, in queste elezioni hanno vinto tutti, destri, sinistri, centristi... tranne il Napoli.

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Heracleum