venerdì 31 luglio 2015

Segnala un clandestino, avrai il tuo premio!



Orzinuovi, al via la campagna 'Segnala un clandestino'. 
Lega: "Non è caccia all'uomo".
Infatti: è una caccia al clandestino travestito da essere umano.

La sezione della Lega Nord di Orzinuovi, in provincia di Brescia, è l'ideatrice della campagna 'Segnala un clandestino': i militanti chiedono ai cittadini di avvertire dell'arrivo dei profughi in strutture pubbliche o private, "perché non sempre le prefetture informano correttamente i cittadini". Oggi la presentazione ufficiale, dopo giorni di passaparola sui social network, con un volantinaggio nel mercato cittadino: "Non è una caccia all'uomo - dicono i leghisti - vogliamo difenderci".
Hanno riesumato i nuovi sicofanti.
Sbarrate le porte, attenzione, non fate entrare gli appestati. La razza pura non può contaminarsi col primo clandestino vagante per il bel paesello.

Ma da chi accidenti devono difendersi 'sti signori?
Eh, cosa non si fa per quattro voti in più!

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giovedì 30 luglio 2015

Compagno Fausto, in nome della nostra vecchia compagnità...

Fausto Bertinotti: Mario D'Urso ha lasciato 500 mila euro di eredità all'ex presidente della Camera.

Lo smisurato casual, Faustinho subcomandante Bertinotti, quello dell'"io credo che" e "io penso che" e della "stretta è la foglia, larga è la via, dite la vostra che alla mia età sono ancora casual-mente Presidente qua o là".

La smisurata eredità di 500.000 euri.

«Non posso parlare, sto guidando», esordisce la signora Lella. «E non può parlare neanche mio marito, sta guidando anche lui», aggiunge. I cinquecentomila euro lasciati dall’amico D’Urso? «Non parlo di un’eredità che è soltanto virtuale». Virtuale? «Si fidi di me, virtuale. E adesso la saluto».

Bertinotti, che le siede accanto, accetta di sottoporsi a una conversazione che dura non più di venti secondi. «L’aggettivo “virtuale” riferito al lascito di D’Urso l’ha detto mia moglie, non io. Io non dico niente», spiega con voce comunque cortese l’ex leader di Rifondazione Comunista.

Vecchio Faustinho, in nome della nostra trascorsa compagnità, non è che mi potresti mandare un qualche migliaio di euri che c'ho spese impreviste?
Gracias!

Ps.: Non si accettano banconote virtuali.


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mercoledì 29 luglio 2015

Ecco uno che ha trovato il coraggio di staccarsi dall'€uro

Basta: un colpo secco e via!
E non ditemi che è doloroso.
Certo che lo è: ma mai
quanto patire pene
mi fece il non avere
manco un cent
di coraggio
per vivere da essere umano!



A) Undici buoni motivi per uscire dall'Euro e riacquisire la sovranità monetaria perduta.
B) Dieci motivi per non uscire dall'Euro e tornare alla Lira.
C) Quando vi metterete d'accordo sarà ormai troppo tardi: nel frattempo mi sono rotto il cazzo!
D) Facciamo che torniamo al baratto. Vive chi sa fare qualcosa e lo scambia. Chi non sa fare niente, specie i politici e loro accoliti, crepa!

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martedì 28 luglio 2015

Renzi: faccio due giri di governo e me ne vado!


Matteo Renzi, alla festa dell'Unità: a sorpresa spunta il premier. Partita a calcio balilla con Orfini e giro tra gli stand. Comizio di martedì in bilico. Grave notizia questa. Senza comizio di Renzi che festa dell'Unità è?
"Come mai è venuto un giorno prima?", chiedono i cronisti.
E lui: "Per non rispondere alle vostre domande...".

Intanto però la sorpresa c'è stata: il segretario del Pd, presentatosi in tenuta casual, jeans e camicia bianca, si lancia subito in una partita a calcio balilla con il commissario del Pd romano Matteo Orfini e Luciano Nobili. Nella squadra del premier, il suo braccio destro Luca Lotti, mentre il suo braccio sinistro ancora non ha un nome... ma presto lo avrà.

"Ah Renzi, non è il tuo sport...", gli grida una signora di mezza età quando subisce un gol.
Ma chi, la signora? No, il Premier. E chi glielo ha fatto? L'ex giovane Matteo il Turco, a tradimento però, perché in quel momento il Premier si era distratto a causa di un selfie con una sua fan.
E un'altra: "Pensa alla scuola che è meglio".
Quale scuola, signora? La buona, no? Giusto sì, allora è quella di Renzi.

Alla fine vince, per 10 a 8, il tandem Renzi-Lotti. Il commissario turco sconfitto. Il premier soddisfatto esclama: "Le armate fiorentine scendevano sul difficile campo... noi balilla siamo forti, anche senza il mio braccio sinistro".

Poi Renzi fa il giro di tutti gli stand, tra applausi e stupore. Si sofferma a parlare di pensioni, scuola e pubblica amministrazione: "Le pensioni come vanno? Bene, ne prendiamo un po' qua e un po' là. La scuola? Buona. La Pubblica amministrazione? Ci stiamo lavorando".

"Abbiamo paura che lei non faccia le riforme perché la stroncano", dice un affranto sostenitore, a cui il premier risponde: "Le farò, faccio due giri di governo e me ne vado".

Come, se ne va? Indove? Dopo soli due giri? Speriamo che almeno al secondo giro passi sotto il giudizio degli elettori.

Siparietto anche con il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, presente anche lei alla Festa dell'Unità. "Beatrice anche tu da queste parti. Comunista pentita? Eh, le donne... sono sempre le più forti, anche a calcio balilla dell'Unità... gioca col Turco, vinci facile... ci vincono tutti", dice Renzi.

Poi, un bagno di selfie a gogò e buonanotte.

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domenica 26 luglio 2015

La caduta della dea Tristotta


Angela Merkel, Bild scrive di un malore durante il festival di Bayreuth, poi corregge: ha ceduto la sedia. Berlino nega.

La cancelliera Angela Merkel sarebbe finita per terra nel corso della rappresentazione di "Tristano e Isotta" al festival di Bayreuth. Un collasso, secondo la prima versione riportata dalla Bild, che poi ha corretto il tiro, dicendo che è stata la sedia su cui era seduta a cedere e a farla cadere in terra.

La domanda è: se la sedia è crollata, vuol dire che ha ceduto almeno una gamba. Perché ha ceduto una gamba? Perché era tarlata. Chi ce l'ha messo il tarlo?
Ma se non è stato il tarlìo d'un tarlo, allora è stato un malore. Malore di rimorso? Rimorso per la Grecia? Chissà. La signora Merkel dev'essere sotto forte stress. E se per giunta va a sorbirsi un "Tristano e Isotta", è ovvio che mi diventa Tristotta, mi va in depressione e mi cade a terra. La signora Merkel perché non si prende un bello anno sabbatico, e li manda tutti a cagare i suoi debitori?
Ma le devo dire tutto io come si fa? Non vorremmo perderla.

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Stavolta la Trimurti sindacale ha fatto davvero arrabbiare Renzi

La Trimurti:
Li
gnu, Lignutortu e Malarazza
Scioperi "scandalosi" che "fanno male".
Matteo Renzi si scaglia contro i sindacati che hanno scritto una brutta pagina con i disservizi causati agli scavi di Pompei e all'aeroporto di Fiumicino. Un'assemblea sindacale convocata a sorpresa che ritarda di due ore l'ingresso dei turisti nel primo caso - non isolato, visto che episodi analoghi hanno riguardato il Colosseo e il Museo di Villa Borghese - uno sciopero dei piloti Alitalia che crea disagi ai passeggeri nel secondo caso.
I sindacati reagiscono in modo contrastato.
Annamaria Furlan, leader della Cisl, afferma che "non serve al nostro Paese fare demagogia o sollevare polveroni" e invita il premier a "distinguere fra chi appoggia una concezione antagonistica e conflittuale del sindacalismo e chi come la Cisl sostiene l'esistenza del dialogo fra il Governo e le parti sociali".
Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, replica dicendo che è "una delle poche volte che sono d'accordo con Renzi", anche perché "certe forme di lotta, anche se conseguenza dell'esasperazione dei lavoratori, creano le condizioni per mettere l'opinione pubblica contro il mondo del lavoro".
Più dura la reazione dei sindacati campani: Franco Tavella (Cgil Campania), invita Matteo Renzi a "risparmiarci le sue patetiche paternali", ricordando che la Cgil "ha condannato senza indugi, per l'ennesima volta, le forme di protesta messe in atto a Pompei".
Antonio Pepe (ex esponente della Fp-Cisl) prova a dimostrare, dati alla mano, che "non c'è stato alcun danno incalcolabile" per Pompei, perché i visitatori nell'arco della giornata sono stati 15 mila, più dei 12 mila del giorno precedente.

Insomma, da questi sindacati che "marciano sempre al contrario", Renzi sembra non avere conforti, malgrado continui a sostenere che la ripresa in Italia è ben avviata, che le tasse verranno tagliate, anche se la Ue gli ha intimato: "Senti, Renzino, la tassa sull'Imu c'è e ci resta!".
Insomma, da questi sindacati, dio ce ne scampi e liberi, anche se essi sostengono di essere pro-lavoratori. Anche Renzi sostiene di essere pro-italiani...
Datevi una regolata con le bugie, visto che da questo governo e da questi sindacati, solo fumo e niente arrosti...

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sabato 25 luglio 2015

Cattivi, malvagi e buoni... c'è tanto spazio libero!

Beh, ci sono i cattivi e i malvagi da una parte. I cosiddetti buoni dall'altra. Cattivi lo si è solo per necessità e per interessi vari. Malvagi si nasce e lo si è per sempre. Buono è una definizione di comodo che sta al confine con l'ipocrisia. Se nasci buono, o qualcuno ti conosce come tale, prima o dopo avrai almeno un'occasione per fare il cattivo.
«Parecchi uomini che fanno del male non sono completamente cattivi e corrotti nel loro animo». (Henry Fielding).
Siete d'accordo con questo pensiero?
Chissà se vi vien facile individuarli? Ce la fate a fare un elenco di nomi di questi "parecchi uomini che fanno del male ma non sono completamente cattivi e corrotti nel loro animo?", vissuti, o che vivono, tra passato e presente.

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venerdì 24 luglio 2015

Verdini e Renzi ora si parlano tramite cellulare

Verdini: "Amici, ci attende un bel listone con Renzi e governeremo ancora noi".


È granitica la convinzione che Denis Verdini ha confidato a più di un senatore pronto ad aderire all’operazione responsabili: “Il processo è inevitabile. Renzi litigherà con la sinistra fino a rompere e faremo assieme il partito della Nazione, una lista Renzi”.
Nessun imbarazzo per Renzi, dunque. Anzi, raccontano fonti vicine a Denis, col premier si è intensificata la consuetudine telefonica...

Come andrà a finire?
Come nell'immagine no, non scherziamo con le cose serie: siamo in Italia, paisà. Qui finisce male, ma sempre per noi.

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giovedì 23 luglio 2015

Verdini e Renzi, coppia di fatto!


Nel giorno in cui viene rinviato a giudizio per un quinto processo, l'ex coordinatore di Fi abbandona il leader di cui è stato l'ultimo "defibrillatore" con il patto del Nazareno. E tra chi si porta dietro ci sono anche ex cosentiniani come D'Anna: "Su Jobs act, scuola e Pubblica amministrazione Renzi va nella direzione giusta. Posti di governo? Siamo all'opposizione. Ma mai dire mai".

La parte sana del Pd, vedrete come s'incazzerà di brutto. Il partito di Gramsci, Togliatti e Berlinguer costretto da Renzi a odorare i nuovi olezzi di destra. Incazzati come mai si è visto nel mondo del centro-sinistra, prenderanno un abbaglio e, in pieno trauma mentale, esautoreranno Renzi per sostituirlo con Verdini come vero capo. Il nuovo Pd a quel punto dovrà chiamarsi PDCV (Partito Democratico Capo Verde): abbastanza ecologico pure per Sel?

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martedì 21 luglio 2015

L'Alfa-Renzio: 250 CV di prepotenza...

Chi è il vero premier, se domanna l'Espresso?... Ma, come al solito, la verità sta nel mezzo.
Una vorta comanna uno, un'altra vorta l'altro e così si va avanti in pieno casino... ma non stiamo a scherzà... qui comanna lui... questo... quello... e chill'altri. L'importante ch'er popolo nun s'impicci de l'affari loro. Artrimenti er casino aumenta.


Falso governo Renzi, vero governo Alfano o no?
Governo Renzi?
No, governo Alfano!
Ma tu guarda che vanno a pensà 'sti giornalisti co' li problemi c'avemo all'orizzonte!
Così Angelino prova a prendersi i meriti. Il ministro dell'Interno, invece di concentrarsi sulle proprie materie, adora spiegare che il premier sta in realtà realizzando il programma dell'Ncd. Nell'elenco mette di tutto: dalla legge contro la violenza di genere alla scuola pubblica e l'ultimo annuncio sulle tasse. Non dovrebbe invece provare a distinguersi?

Ma don Al Fano distinguesi bene in questo oscuro governo de fumo, in ispecie di quanno parla de lo misterio suo, che è stato arrestato chillo dilinquente, o di quanno straparla che li criminali sono stati messi in galera nel giro di ventiquattr'ore da le forze dell'ordine o di quanno s'ha da pestà co' li manganelli li facinorosi, per nun parlà del nulla seppi della donna e della bambina, salvo poi, appunto, realizzare la sua magra figura in conspectu populi.
Renzi lascia fare e lascia dire, tanto fa finta che comanna pure l'altro, in una sorta di imperio associativo, como l'antichi imperatori. Co' li 250 CV dell'Alfa-Renzio che c'hanno gli vien facile.
Io direbbi, per qual motivo nun se sposeno, visto che vanno d'ammore e d'accordo co' li stessi cavalli?
Almeno per legittimare davanti a Dio le loro larghe intese. Fatelo per il Popolo, vivete in grazia del vostro Dio... così stamo a dormì più tranquilli li stessi sonni de li greci.

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domenica 19 luglio 2015

Renzi: Un colpo di twitter da 50mln di euri

Matteo Renzi, grandi Patti nuovi all’orizzonte!


Il presidente del Consiglio ci propone un patto, più o meno come glielo ha insegnato il suo trisavolo berlunsauro: cari italiani, in cambio di 50 milioni di tasse in meno in cinque anni che pagherete, fatemi passare almeno una Riforma.
«Lo abbiamo sempre detto - ha ribadito Renzi - se finalmente il parlamento fa le riforme, e io credo che ce la farà, per gli italiani si libera la possibilità di pagare meno. È un patto che propongo agli italiani: se le riforme vanno avanti saremo in condizione di abbassare di 50 miliardi in 5 anni le tasse agli italiani. Abbiamo sempre detto che finalmente dopo tanti anni di immobilismo si può. Abbiamo iniziato con gli 80 euro, l'Irap. Se le riforme andranno avanti e credo che lo faranno, nel 2016 via tutte le tasse sulla prima casa, nel 2017 via una buona parte dell'Ires, nel 2018 scaglioni Irpef, e buon ultime non vi toccheremo le Pensioni».
- Dove si troveranno i 50 miliardi di tagli alle tasse per i prossimi 5 anni?
- Non lo dico ora, è un segreto ma abbiamo già iniziato. La possibilità di farcela è evidente. È un piano che stiamo studiando da almeno sei mesi.

Cribbio, direbbe il suo trisavolo berlunsauro, questo sì che è un vero e proprio ricatto. Ma da chi avrà imparato? Io almeno promettevo milioni di posti di lavoro, ma non ho mai ricattato nessuno così sfacciatamente. Vuoi vedere che chi va con la crucca zoppa all’anno zoppichìa?

- Scusi, premier, che Riforme?
- Non vi allarmate, io ho parlato di Riforme ma in effetti solo di una Riforma si tratta: i miei ci stanno già studiando con l’aiuto di esperti.
- Ci dica...
- Una sola Grande Riforma: sostituire tutta la nostra Costituzione, ormai obsoleta, con una nuova Costituzione cruccarenziana: i benefici saranno visibili a tutti. Solo così l’Italia non finirà come la Grecia.

Vademecum renziano per la Grande Riforma: “La Pace e la Ripresa economica, la Giustizia uguale per tutti e un Calcio senza corruzione: Sono questi i settori in cui mi drogherò direttamente. La droga della pace perché mi piace ed è un amore antico da quando facevo il chierichetto; una buona droga d'economia condivisibile, passione che risale a quando barattavo il mio pane e marmellata con il salvadanaio del mio compagno di scuola o quando ero concorrente vincente della Ruota della Fortuna; le droghe delle cause civili, almeno quelle, che vorrei durassero solo una settimana e i giudici che, invece di anticipare sentenze per avversione ideologica, prima ancora di leggere i ricorsi, fossero veramente interpreti equilibrati della Legge”.
Insomma, italiani, buone droghe a tutti!

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sabato 18 luglio 2015

Berlusconi e la sua grande Casa della Speranza: accorriamo numerosi!

E mentre Silvio Berlusconi lancia la "Grande Casa della Speranza": "Sarà aperta a tutti. Se mi arrestano, fate la rivoluzione"...

LARGHE INTESE
Riconoscibili nell'immagine:
Berlusconi, il bungatore;
Renzi, il pianista tollerante;
Ferrara, il fine dicitore delle Mutande;
Verdini, il danzator Gabbana;
in fondo a destra,
Orfini, il barman.
L'altro, di profilo, ha
una vaga somiglianza
con lo Smacchiator cortese.








... Giuliano Ferrara ci spiega perché amare Denis Verdini. "È un politico intelligente, guai a trattarlo come un Razzi qualsiasi". Andranno tutti quanti da Renzi, e poi, tutti quanti alla grande casa della speranza berlusconiana, dove gli italiani avranno il giusto e una dose di legittima goduria.
Ah, dimenticavo il suggerimento di Berlusconi: Se lo arrestano, dobbiamo fare la rivoluzione.
Cribbio, per cose più importanti no e per il suo arresto sì?
Ma forse se lo arrestano sarà perché avrà violato la legge Merlin con questa sua casa della speranza!

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venerdì 17 luglio 2015

La Troika in Grecia che ci fa ridere...

Video di satira tedesca (strano, ma vero) dedicato alla crisi economica della Grecia.
Molto intelligente, pungente e istruttivo!
Da condividere, da diffondere.


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Merkel: "Spiacente, ragazzina, la Germania non afere più posti liberi!"

Merkel: "Vivere bene in Germania, si può..."
Francisco: "Ma senza el tercero y el
cuarto mundo
sería un pecado mortal!"
Durante un incontro in una scuola a Rostock, in Germania, alla presenza di Angela Merkel prende la parola una ragazzina palestinese scappata con la famiglia dal Libano. La giovane racconta alla cancelliera tedesca di avere paura di essere rimandata nel suo paese. La Merkel le dice che la Germania non può ospitare tutti i profughi. Ad un certo punto la giovane scoppia a piangere.

"Ecco, lo sapevo, povera me, dopo i piccoli greci, anche i piccoli palestinesi, a lacrimare... ma è una konciura kontro mich, verdammte!"

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mercoledì 15 luglio 2015

Balle!


"Giovanardi è un ospite non gradito": questa è la motivazione con cui l'albergo Majestic Miramonti di Cortina ha rifiutato di ospitare la conferenza in cui il senatore avrebbe dovuto presentare il suo nuovo libro "Balle". La direzione ha a quanto pare reagito alle lamentele di alcuni ospiti che erano rimasti infastiditi dopo aver visto i manifesti affissi all'interno dell'hotel che pubblicizzavano la presentazione.
Giovanardi cita la mail di Rosanna Raffaelli Ghedina, l'organizzatrice dell'incontro: "Poiché ci sono state delle spiacevoli proteste da parte di alcuni clienti del Majestic Miramonti, l'organizzazione delle manifestazioni, con molto rammarico e disagio, si scusa con lei, che sicuramente non merita tale riprovevole comportamento, ma è costretta (!) ad annullare la presentazione del suo libro già concordata. Io mi impegno nel verificare se è possibile spostarci in altra sede per la presentazione dello stesso e mi premuro avvisare il suo editore che ci legge in copia. Con molte scuse, la saluto e ringrazio della comprensione".

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martedì 14 luglio 2015

Non esiste nel Pd una lavagna dei buoni e dei cattivi

Il Pd smentisce la lista dei promossi e bocciati in tv.
Promossi e bocciati nemmeno a parlarne: è una "bufala". Nel seminario di lunedì al Nazareno sulla comunicazione Matteo Renzi ha illustrato quelli che sono i punti cardine di una buona comunicazione, soprattutto televisiva.

NON ESISTE NEL PD UNA LAVAGNA DEI BUONI E DEI CATTIVI

Se il maestro è davvero uno bravo
non avrà mai bocciati nella sua classe.
Ma lui lo è?, visto che promuove tutti...
Con un ricorso alla metafora, al quale l'avvento del renzismo ci ha ormai abituato, l'incontro con un centinaio di parlamentari prendeva il nome "Dal catenaccio al Tiki-taka", richiamando lo stile di gioco della squadra di calcio del Barcellona. Matteo Renzi è quindi salito in cattedra, e con una quindicina di slide ha disegnato il nuovo 'schema di gioco' della comunicazione del Pd.

All'improvviso, una voce si levò dall'ultima fila dell'aula irrompendo nel silenzio della lectio magistralis del Premier: "Dal catenaccio al Chi-ti-caka!", e fu subito chiaro che trattavasi del solito intruso antidemocratico che stava comunicando a quelli là dentro del suo bisogno impellente di un bisognino.

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lunedì 13 luglio 2015

Eh già, contro gli Eurosauri ci voleva un Ateniese coraggioso e con le palle!

Angela Merkel distrutta: dopo 17 ore di Eurogruppo la cancelliera è provata. Poveretta.
Eh già, dopo 17 ore di summit chiunque sarebbe stremato, anche Renzi - scusa, perché ci metti sempre Renzi in mezzo? -, perché anche non volendo, lui c'entra sempre, come i cavoli a merenda.
Ed ecco lei, l'inavvicinabile cancelliera, che mostra segni di cedimento in conferenza stampa.

Gli Eurosauri e l’Ateniese, (da “Gli Acarnesi” di Aristofane, libero rimaneggiamento).
Nella sede dell’Europruppo degli Eurosauri.

Eurosauro usciere: Silenzio, entrano i ministri eurosauri.
Ateniese: Per Giove, che razza di animali strani son questi?
1° Eurosauro: Noi simo quelli che correrono ad pressum a li teniesi, li fecimo pacare a noi di due euri per giugnere fino accà a protestà.
Ateniese: Hai capito, ora, che fine han fatto quei miei poveri due euri? Pure scuciti li avete, greci, per avere il permesso di protestare.
2° Eurosauro: Silence, ateniessi satanassi. Noi ci affaticammaro per vegnire a scoltare le vostre lamentele. Per far ciò abbimo interromputo li piaceri de li cazzi nostri.
Ateniese: Mentre io, secondo te, stavo al sole del Pireo ad abbronzarmi i testicoli. Ma che stai a dire?
3° Eurosauro: Ne li piaceri delli nostri cazzi ci bevimmo lo vino pretto, quello dorce e quello asprigno, in coppole d’oro e di cristallo di Boemia.
Ateniese: Città di Atene, non vedi che gli eurosauri ti prendono per il culo.
4° Eurosauro: Voi ci chiamate barbari pecché noio rispettiammo solo chilli che manciano e bevono e pisciano senza divieto di sosta.
Ateniese: Noi invece rispettiamo, tra i barbari, gli svergognati e i rottinculo… eh eh eh.
1° Eurosauro: Solo doppo il vostro cuarto anno di crisi fecimo stop allo manciare a quattro parmenti.
Ateniese: Si vede che avete avuto pietà di noi.
2° Eurosauro: Nein pietà! Solo corrimmo tutti quanti al cesso, per sopraggiunzione di malo di panza, insemmula al nostro esercito: stettimo otto mesi a cacare una montagna d’oro.
Ateniese: E quando avete chiuso… il culo? Al plenilunio?
3° Eurosauro: Doppo quella gigantesca evacuazione vi abbiammo comandato di rekarci accà i vostri bovi greki interi infornati al forno.
Ateniese: Non contenti della prima colica ve ne state organizzando un’altra. Mangioni a sbafo!
4° Eurosauro: E anca uccellagione e pavoncelle infarcite. Per che noi manciare anca queste cibarie ci dofete portari altri eurii. Unattesta per kuanti site. Kapito?
Ateniese: E se vi porto dracme?
1° Eurosauro: Nein drakma, solo euri, tanti, ce li volimmo manciare a kolazione pranzo e cena. In più volimmo li vostri porti, li vostri barchi e li vostri armatori.
Ateniese: Per Giove, farei una rapina alla Bce per poterti accontentare. Ti ingozzerei io personalmente e ti vedrei scoppiare.
2° Eurosauro: Stop a minkiate e sogni greci. Tu fare portare a noi barbari questi euri e quel che resta di tous le monde greke?
Ateniese: No di certo!
3° Eurosauro: Allora tu porta messaggen nostren a greki: sete kondannati a morì de fame, de peste e de miseria.
Ateniese: Araldo?
Araldo: Che c’è, non mi chiamare. Mi sono dimesso.
Ateniese: Prenditi questi otto cents che mi son rimasti come anticipo, vai alla zecca di Atene, di’ che ti mando io, firmerai un pagherò, e ti fai stampare un cento milioni di euri, anche carta straccia e portameli qui. Facciamoli scoppiare… E voialtri che guardate dall’alto le nostre miserie greche, continuate a farvi pisciare in bocca da questi eurosauri qua.

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domenica 12 luglio 2015

Renzi s’è magnato tutto il greco baccalà

Eurogruppo, Schauble contro Draghi: "Non prendermi per stupido".

E ora la canzoncina eurozonica, da cantare in coro dopo ogni seduta di birra eurocentrica:

♫ Ibra non verrà… ♫
♫ Restiamo alla finestra per Salah… ♫
♫ Sinistra, Ecologia e continuità… ♫
♫ E se anche Balotelli torna accà ♫
♫ Dopo Mattarella ci resta Rodotà ♫
♫ Renzi s’è magnato tutto il greco baccalà ♫
♫ E Schauble avverso Draghi per cazzià… ♫
♫ A causa di Tsipras che non li vol pagà ♫

Poi a ballare, con tutti gli euroscettici e gli eurosauri insieme, il sirtaki.

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sabato 11 luglio 2015

Prince Philip, il fallo-cratico seriale

Gran Bretagna, ennesima gaffe (poco reale) del principe Filippo: “Scatta questa cazzo di foto”.

"Sono fallo-cratico seriale"
Nuova gaffe (di una lunga serie) del principe Filippo. Il duca di Edimburgo, consorte della regina Elisabetta, ha apostrofato un fotografo che stava ritardando un po’ troppo uno scatto ufficiale, intimandogli: “Scatta questa cazzo di foto!”. Come riporta la stampa britannica, Filippo ha dato sfogo alla sua impazienza mentre si trovava con i principi Edward e William e alcuni anziani veterani della Battaglia d’Inghilterra, a un ricevimento organizzato in occasione del 75esimo anniversario dell’evento bellico. Per l’occasione, la famiglia reale si è riunita per osservare il passaggio su Buckingham Palace di alcuni aerei della Raf, tra cui cinque storici caccia Spitfire, che presero parte alla grande battaglia aerea della Seconda Guerra Mondiale.
Si sa, gli aristocratici amano osservare il passaggio dei grandi uccelli d'acciaio, non avendo altri svaghi.


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venerdì 10 luglio 2015

Miracolo: una madonnina piange lacrime di sangue


Madonnina piange lacrime rosse: "È sangue", dicono i medici.
Devono essere dei gran medici, arche di scienza, questi.

Una madonnina in gesso custodita in una celletta nel centro del paese di Auditore, in provincia di Pesaro Urbino, da qualche giorno è segnata in volto da rivoli rossi. I medici dell'istituto di medicina legale di Ancona hanno attestato che si tratta di sangue, non è chiaro se sostanza ematica umana o animale. Professa cautela il sindaco Giuseppe Zito, ex poliziotto ora in pensione: ''Sono abituato a svolgere tutti gli accertamenti necessari. Direi per ora di non trarre conclusioni affrettate''. Meno male che c'è il cautelatore di miracoli.

Ma la madonnina de' Boschi è di parere diverso e, supportata dai medici, si allarga nell'interpretazione: Lei parla di sangue umano versato da Renzi per salvare il popolo italiano.
Sempre così: i miracoli intervengono quando ce lo stanno mettendo nel didietro per devozione. E siccome è una cosa sacra, non hai diritto all'incredulità. Peggio che a Medjugorje, almeno lì il papa ha consigliato cautela... come il sindaco poliziotto, vah.

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giovedì 9 luglio 2015

Il bavaglio alle statue? Perché no a Renzi?

Ddl 'Buona scuola' è legge. Ma è caos nel Pd: solo 277 voti.

Statue imbavagliate
Renzi il Magico: "Qui sotto segue tutto ciò che voi disfattisti non volevate ed invece è stato fatto.
Ho servito bene il popolo. Ecco perché, come minimo, mi tocca una statua senza bavaglio".


Solitamente, quando questi energumeni arroganti che ci governano si autolodano, vanno interpretati al contrario...
Quanti sono gli studenti in Italia? Non ne ho idea: 7, 8, 9 milioni?
Li conti uno per uno, tutti in fila indiana, che incontrano Renzi mentre questi si fa il solito bagno di folla, magari col gelato in mano. Appena ti arriva a tiro di mano, fai partire un ceffone, uno solo a testa, fino a contarli in milioni. Lui si parerà la guancia e subito il ceffone successivo sull'altra, così, alternandosi. Avanti tutta! Dopo, credo che si dimetterà.

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mercoledì 8 luglio 2015

Giova & Nardi dequerelati dalla mamma di Aldrovandi


La mamma di Federico Aldrovandi: "Ritirerò le querele contro Giovanardi e un agente".
Patrizia Moretti: "Non è un perdono, nessuno mi ha chiesto scusa, ma non voglio più sapere nulla di loro. Offendono un ragazzo morto e il dolore della famiglia".


Caso Aldrovandi, Giovanardi: "Non ho niente di cui scusarmi".
"Poi, quando si guardò allo specchio, capì che si era sdoppiato e che non sapeva quale dei due fosse il Giova e quale il Nardi. Si fece delle domande sdoppiate e gli arrivò una risposta sdoppiata:
'a mala erba
nun mori mai!".

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martedì 7 luglio 2015

Un austriaco veramente felice è quello che se ne esce dall'Ue

Austria, 250mila firme per proposta per uscire da euro. E referendum più vicino.

Vuoi vedere che il contagio anti-troika si sta diffondendo tra i popoli dell'Ue come una peste...
Se un austriaco è felice
perché esce dall'Ue,
l'italiano è felice di restarci.
Sarà perché è
un po' mammolino?

Oltre 250mila cittadini austriaci hanno sostenuto una proposta di legge per l’uscita dell’Austria dall’euro. E’ solo la seconda volta da dieci anni a questa parte che un’iniziativa popolare riesce a superare la soglia richiesta di 100mila firme. L’obiettivo è stato abbondantemente oltrepassato. Adesso il Parlamento è obbligato a discutere e deliberare sulla proposta di portare il Paese fuori dalla moneta unica.
Finora “le politiche dell’Ue hanno portato al crollo di salari e pensioni”. Temi che hanno fatto breccia un po’ ovunque, in maniera trasversale, sia fra gli elettori di tutti i partiti, a destra come a sinistra, sia soprattutto nelle sacche dell’astensionismo e dei senza partito. L’Europa messa sotto accusa in Austria è la stessa Europa che vede malvolentieri celebrarsi un referendum in Grecia sulle politiche economiche. Un’Europa che lascia molto a desiderare soprattutto nella propria costituzione democratica. “I trattati di Lisbona” sono un passo indietro della democrazia, “non rispettano la separazione dei poteri”, non prevedono “l’elezione del commissario europeo” e non riconoscono al parlamento europeo un “vero potere legislativo”.

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Evironment eurocentrico vs. Grecia

Grecia, Juncker: "Tempo di negoziare". La Francia tende la mano, ma solo dopo le dimissioni di Varoufakis.
"Il governo greco ci deve dire come si vuole districare da questa situazione", dice il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo sottolineando che servono "proposte concrete" e che la situazione "non si risolve in una notte". Oggi sono previsti prima un Eurogruppo e poi un vertice Ue per affrontare la questione: secondo indiscrezioni, il premier greco, Alexis Tsipras, chiederà 7 miliardi di euro "al più presto", possibilmente entro le prossime 48 ore, per fare fronte all'emergenza, cioè ai debiti in scadenza, ed evitare il default. Perché, come dice Juncker, "le democrazie in Europa non sono diverse, e quella greca non vale più della Troika, eh eh eh... aiutiamo la Grecia, quindi, a pagare i suoi debiti... con altri prestiti..."

Come finirà? Ma con un evironment eurocentrico violento:
Evironment:
Privare un essere umano greco tipo Tsipras dei suoi coglioni dentro un ambiente i cui dintorni sembrano essere apparentemente democratici e le condizioni economicamente accettabili.

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lunedì 6 luglio 2015

Conversione di Anghela sulla via di Atene

Anghela, frattanto, sempre fremente, minacciando strage contro i discepoli di Syriza, si presentò al sommo sacerdote Draghi e gli chiese lettere per i cittadini antieuro di Atene al fine di essere autorizzata a condurre in catene in terra di Germania uomini e donne, seguaci della dottrina di Tsipras, che avesse trovati.
E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi ad Atene, all'improvviso l’avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Anghela, Anghela, perché mi perseguiti?». Rispose: «Chi sei, o Voce scognita?». E la voce: «Io sono Tsipras, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra in Atene e ti sarà detto ciò che devi fare».
Gli uomini che facevano il cammino con lei – tra cui un tizio di Rignano e molti altri servitori -, si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce scognita ma non vedendo nessuno. Anghela si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandola per mano, la condussero ad Atene, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda.
Quando si riprese, vide che il tizio di Rignano e i suoi accompagnatori presentavano gli occhi sbarrati, segno certo dell’avvenuta conversione dall’euro alla dracma, alla lira, alla peseta, al franco e anche al marco. Quegli uomini erano stati mondati. A quel punto anche Anghela si ravvide e si convertì. Questo miracolo fu ricordato, per secoli e millenni, come la conversione di Anghela sulla via di Atene.

E dopo la vittoria del No, Varoufakis si dimette per aiutare Tsipras nella trattativa. Il ministro delle Finanze sul suo blog: "Alcuni partner preferiscono una mia 'assenza' dai loro vertici. Porterò con orgoglio il disgusto dei creditori nei miei confronti".

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domenica 5 luglio 2015

Renzi ha sposato una associazione sportiva minacciosa!

James Galbraith, il consigliere di Varoufakis: "Matteo Renzi ci ha deluso. Ha sposato una minaccia vergognosa".


James Galbraith, docente all'università di Austin ha tutte le doti tipiche di un consigliere, tranne una: la diplomazia. E a meno di 24 ore dal voto usa parole durissime nei confronti dei nemici di Atene. Uno schieramento in cui Galbraith arruola anche il nostro presidente del Consiglio. "Ci ha delusi, è stata una follia la sua presa di posizione di lunedì", dice Galbraith riferendosi al tweet in cui il premier spiegava che un no avrebbe voluto dire scegliere di uscire dall'euro, come avevano suggerito anche altre Istituzioni europee: "Una minaccia vergognosa", accusa Galbraith, "che Renzi ha deciso di sposare".

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sabato 4 luglio 2015

Il mostro greco ha le ore contate!

Grecia verso il referendum. Varoufakis: "Creditori terroristi", timori di prelievo forzoso.
Il referendum greco trattato come un mostro.

Merkel: "Renzi? Mi ricorda
quel bel film greco: il mio
grasso alleato italiano
".
Renzi: "Gli italiani non devono avere paura".
"L'Italia non ha paura di conseguenze specifiche sul nostro paese: 3 o 4 anni fa eravamo il problema insieme alla Grecia, eravamo compagni di sventura, adesso non è più così grazie alle riforme e alla ripartenza dell'economia. Noi siamo dalla parte di quelli che cercano di risolvere il problema, non siamo più il problema" ha detto il premier Matteo Renzi al Tg5. "Anche i denari messi da parte per la Grecia - ha spiegato - già sono computati nel conto del debito. Quindi, gli italiani non devono avere paura. Certo c'è una questione politica, la situazione è complessa: ma smettiamo di raccontare l'Italia come il malato d'Europa. Non siamo più il malato d'Europa".

Ah ah ah ah ah! (L'eco di lontane greche risate!!).

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giovedì 2 luglio 2015

Finkvé la Banka di Cermania sta in piedi, la Cermania sta in piedi!

Merkel: "Se fallisce l'euro, fallisce l'Europa, ke sta in Cermania.
Finkvé la Banka di Cermania sta in piedi, la Cermania sta in piedi!
Se krolla la Banka di Cermania, krolla la Cermania! Allora, è bene ke foi grieken ci ridiate indietro quei 2 grami miseri semplici cents di euri di debiti ke afete kon Banka di Cermania. Perché la Banka di Cermania può krollare senza quei due miseri semplici grami cents di euri di debiti ke afete kon meine Bank!".

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Renzino veloce del Missipipì

La traduttrice: 
"Un po' più veloce no? 
Porca l'oca!". 

Fuorionda dell'interprete a Berlino durante la conferenza stampa congiunta tra Matteo Renzi e Angela Merkel. 


In un momento di pausa del premier, si sente distintamente la traduttrice, ignara del microfono aperto, che esclama: "Porca miseria, un po' pù veloce no eh? Porca l'oca".

Renzino è veloce, rapido, è un uragano, specie quando s'incrozza con una platea muta.
Non solo rottamatore veloce,
ma anche eiaculatore veloce di riforme a 360°.
Con lui un F35, al confronto, è una 500 d'epoca.
E ora, ripetiamo insieme la filastrocca famosa che viene recitata ogni sera nei circoli del Pd:
"Renzino veloce del Missipipì, bacia la Merkel sul nasino così,
se lei è ritrosa e ti dice di no, tu prendi la crucca e la porti a Brno, 
se lei è malfida e scappa laggiù, acchiappi la frau e le strombi cucù". 

Riuscirai mai a farlo?

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mercoledì 1 luglio 2015

Il bambino studioso alla luce di un lampione filippino

Il bambino studia alla luce del lampione, foto simbolo della lotta per un sogno... Cha accidenti di titolo strappacuore.

Un'immagine simbolica e potente, che sta facendo in poche ore il giro del mondo. Mostra un bambino filippino che, in ginocchio su un marciapiede davanti a uno sgabello, non avendo la luce elettrica in casa, fa diligentemente i suoi compiti di scuola alla luce di un lampione stradale.

"Vabbè, m'avete messo online
in tutto il mondo
...
ora che succede...
mi mettono la luce, vero?
"

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Heracleum