lunedì 31 agosto 2015

Perché dovremmo salvare la Fca?

Già, perché salvarla?


Fiat Chrysler, Marchionne rilancia su fusione con Gm: “Facciamo pressione alla Gm per salvare la nostra Fca”.
Peccato che un alto dirigente del gruppo Gm abbia ribadito a stretto giro al settimanale di Detroit che le porte sono sbarrate: “Perché Gm dovrebbe salvare Fca?”, la sua chiosa retorica. Un portavoce si è limitato a ricordare che i manager “credono che la compagnia e gli azionisti stiano meglio da soli”.
Conoscendo la fine che hanno fatto quelli di Termini Imerese.

Perché questa chiusura della Gm?
Perché hanno visto che l'approccio violento di Marchionne è come uno stupro che, inizialmente respinto, alla fine manda in orgasmo i loro gangli d'amore... di profitti reciproci, pardon.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

E se Renzi andasse fino a Palagonia per rispondere a quelle legittime domande?

Rosita Solano, figlia dei due coniugi rapinati e uccisi nella loro casa: “Lo Stato permette a questi migranti di venire qui da noi e di fargli fare quello che vogliono”. E chiede a Renzi di andare a Palagonia, “a spiegare e non a chiedere scusa o a giustificarsi perché i miei genitori ormai sono morti e il governo deve dirci perché”.
“Il governo italiano, il popolo italiano è messo in balia di tutta questa gente – ha continuato la figlia di Solano – perché non fanno altro che accogliere, accogliere ma non si accoglie per accogliere. Vengono qui a rubare, ad ammazzare. Il governo, i ministri chi lo sa, prendono soldi in cambio di questi umani e poi rimangono in Italia, a fare che cosa? Ad essere accolti nei centri di accoglienza dove sputano sul piatto che gli si viene dato? Vengono a maltrattare le persone che li ospitano? Vogliono questo, vogliono quello…”. Poi continua ricordando i genitori uccisi: “Non dovevano morire così, ammazzati. Per che cosa? Per due cellulari, per una telecamera, per un computer? No… Mio padre non aveva niente, né cassaforte, né niente. Ma anche se l’avesse avuta, se la portavano, li lasciavano legati, imbavagliati, ma vivi. E invece no: cosa avevano fatto questi poverini? Una vita di sacrifici per costruirsi una casa. Adesso che l’avevano finita se la potevano godere e invece no…”.
E Renzi, che potrebbe dire? Ma prima di dire qualcosa, se la sentirebbe di scendere fino a Palagonia per rispondere a quelle domande?
E se scrivesse una lettera? No, non credo, una lettera è impegnativa, una lettera lo costringerebbe a essere il più preciso possibile, chiaro e intellettualmente onesto.

Ma forse con un tweet, roba sua, con un testo breve, leggero, roba da cult! Perché no, vada per il tweet. Magari due.
E quale testo di risposta si adatterebbe a una richiesta filiale di così drammatica rilevanza?
Inoltre i 140 caratteri sarebbero davvero un ostacolo per esternare tutto il dolore e la solidarietà per il tragico fatto di cronaca nera.
Già, potrebbe anche essere archiviato come tale. Il rischio c’è.

Proviamo a immaginarne il testo.
1° tweet: Matteo Renzi ‏@matteorenzi Bella l’Italia che non si rassegna alla paura dell'uomo nero. Non posso venire a Palagonia perché impegnato a cercare i voti di Verdini.
2° tweet: Matteo Renzi ‏@matteorenzi Gentile Signora, il vostro conterraneo Ncd ministro Alfano, più di me, può spiegarle tutto. Si rivolga a lui.

Ma noi, con la testa rivolta all’esodo biblico di un’umanità disgraziata, invasi da est, col cuore pieno di umanità e col cervello saturo di perplessità, abbacinati, truffati e violentati dall’ovest capitalista, immaginiamo che Renzi e Alfano - aventi le palle - vadano fino a Palagonia a spiegare alla signora e a noi tutti quei perché.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 29 agosto 2015

Buchi neri nostrani

Hawking sfida Einstein: "Se finite in un buco nero, non datevi per vinti. Un'uscita c'è".
Il fisico: "Non è vero che inghiottono tutto, qualcosa si salva: l'informazione di ciò che li ha attraversati".

Renzi, la nostra speranza.
Era partito a cavallo d'una bici.
Il suo motto era: se #stosereno io
#statesereni anche voi. S'infilò
dentro un tunnel oscuro e buio.
La traversata fu accidentata.
E apparve dall'altra parte...
sorridente:
Ragazzi, ce l'abbiamo fatta!

Questa teoria pare si adatti benissimo al renzismo attuale.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 28 agosto 2015

Non girate da soli con i simboli della vostra squadra

Fasi primarie di dialogo fra le parti
La Questura avverte:
- Non girate da soli con i simboli della vostra squadra.
- Perché, che succede?
- Arrivano 1500 tifosi juventini a Roma.
- Cacchio, a Roma a far che?
- Ma dài, c’è l’incontro – o lo scontro – con la Roma.
- Scusi, Questore, ma c’è rischio di guerra?
- Eh, direi proprio di sì. È già cominciata la nuova stagione dello sfogo del tifoso.
- Urca, mi sta terrorizzando. Per una partita di pallone? E quanto dura?
- Fino a fine campionato. È violenta, ma ci sono delle regole, eh.
- Tipo?
- Ogni tanto qualche gruppo di tifosi ce la fa a sfilarsi dai nostri controlli e succede il patatrac. Noi interveniamo, gli affibbiamo qualche daspo d’urgenza accompagnato da una manganellata, nei casi più critici.
- E risolvete così?
- Risolvere è una parola grossa. Diciamo che freniamo.
- Come mi difendo? Come mi vesto?
- In modo anonimo, senza dare nell’occhio.
- C’è tutto ‘sto pericolo?
- Purtroppo. È come in certi film americani violenti, dove le bande se le dànno di santa ragione. A volte ci scappa il morto.
- Allora è meglio non passare da quelle parti.
- Certamente. Ancora meglio: statevene bonini a casuccia vostra.
- Tanto a me che mi frega. Mica sto a Roma, io.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Achtung! Lektionen di solidarietà per europei algidi e indolenti

Agosto, ormai quasi settembre, è sempre tempo di migrare.
Ora in terra d'Europa i nostri migranti
lascian la miseria e vanno verso i ricchi... 
europei del Nord.

"E denuncia subito i criminali mafiosi che trattano i
migranti come fossero schiavi o carne da macello!"
Migranti, Merkel a Heidenau: "Vigliacco chi attacca i profughi".
Migranti morti nel Tir, vittime sono 71. Arrestate quattro persone.
Due naufragi al largo della Libia, individuati 200 corpi. Salvati cento migranti.
... ... ... ... ...
... ... ... ... ...
... ... ... ... ...

Carestie, siccità, guerre, oppressioni...
Sì, ho capito: siamo destinati tutti alla sala dei morti in battaglia (Valhalla)... perché è un battaglia che stiamo conducendo tutti quanti impotentemente... una battaglia persa!
Basta, sono esausto!  

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 25 agosto 2015

Renzi non ci voleva andare per evitare strumentalizzazioni...

Ma, alla fine, è pervenuto a Rimini.

E qualcosa di importante l'ha detta.
Sulla calorosa accoglienza dei ciellini: “Io non ci volevo venire, grazie del calore, ma non sono uno di voi”.
Sui migranti: “Non cederemo mai al messaggio di chi vuol fare diventare l'Italia la terra della paura: possiamo anche perdere tre voti, ma non cederemo al provincialismo. Non è buonismo ma umanità: noi prima salviamo le vite”.
Sulla democrazia a rischio: “È incredibile la discussione. Dicono che se non c'è elezione diretta” dei senatori “è a rischio la democrazia” ma “non è che devi votare tante volte, quello è il Telegatto. Moltiplicando le poltrone si fanno contenti quei politici, non gli elettori”.
Sul berlusconismo e sull'antiberlusconismo: “L'Italia in questi venti anni ha trasformato la Seconda Repubblica in una rissa permanente ideologica che ha smarrito il bene comune. E mentre il mondo correva, è rimasta ferma. Il berlusconismo e l'antiberlusconismo hanno fatto mettere il tasto pausa all'Italia”.
Sugli stipendi dei politici. Il premier contestato da un ciellino*: “Quando vi abbassate gli stipendi? Non solo tu, tutti quanti i politici!”.
Ma il premier non s'è dato per contestato e ha subito risposto: "Non accetto strumentalizzazioni"; purtroppo nella calca la frase non s'è sentita.
Immediatamente è intervenuta la Polizia per rinforzare il cordone dei volontari e allontanare il contestatore.

* Ciellino?  La polizia che allontana un ciellino contestatore? Non vorrei che il cronista de la Repubblica si fosse sbagliato: magari era un intruso grillino!

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Merkel e Hollande: ultimatum a Renzen e ai Griechen sui migranti!

Angela Merkel e François Hollande: "Italia e Grecia trattengano i profughi facendo centri di registrazione entro il 2015".

"Ja, piuttosto che farli vivere accucciati tra le rotaie,
come questa povera bambina. Mi fa pena, e a te?"

"Mai più vorrei vedere un'altra scena di
bambini costretti a dormire così, jamais!"


La Germania e la Francia chiedono a Italia e Grecia di rispettare la normativa sull'asilo, trattenendo sostanzialmente i profughi che a migliaia stanno sbarcando senza sosta sulle coste mediterranee. E la Grecia è ormai diventata la porta privilegiata per il vecchio continente: 160mila tra migranti e profughi dall'inizio del 2015. Già, dopo averle sequestrati gli aeroporti, gli stanno rovesciando addosso anche questa emergenza umanitaria. Ma mentre noi in Italia abbiamo il Vaticano e Salvini, grandi voci di dibattito pro e contro migranti - un vero show! -, la povera Grecia che ha, a parte le isole già invase da questi poveri cristi?
Proprio per evitare quella che molti prospettano come un'invasione, Angela Merkel e François Hollande chiedono con forza a Matteo Renzi e ad Alexis Tsipras di approntare centri di registrazione direttamente nei luoghi di approdo dei profughi, e cioè in Sicilia e nelle isole greche più interessate al flusso dei richiedenti asilo come Kos e Lesbo.

Mamma comanda, Compare è d'accordo. Aspettiamo solo il signorsì di Renzen e dei Griechen.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 23 agosto 2015

Se un vescovo ti mette un dito nell'orecchio, tu che fai?


Meeting Rimini: "Le coppie omosessuali più esposte a malattie cardiovascolari e suicidio".
Questa la singolare teoria sostenuta da padre Giorgio Carbone, dell’Ordine dei Domenicani, nel corso del dibattito “Gender e diritti civili?” che si è svolto nell’ambito del Meeting di Rimini.
 Ah, ecco perché i vescovi sono duri a morire.

Quelli tra omosessuali non sono veri matrimoni perché manca la relazione sessuale a fini riproduttivi: equivale a mettere un dito in un orecchio”, ha precisato il dottor Renzo Puccetti, intervenuto insieme a padre Giorgio durante il dibattito.

In linea generale potrei anche essere d'accordo sull'inganno del matrimonio in quanto istituzione... sarà perché sono un anti-matrimonio... ma non capisco 'sta storia del dito nell'orecchio... che ci fai col dito nell'orecchio di uno? Glielo giri e rigiri fino a quando il proprietario dell'orecchio ti stampa un cazzotto sul grugno? O forse glielo vuoi spurgare del tappo... Godere con l'orecchio? Mah, strano, sapevo dei guardoni pervertiti che godono con l'occhio. Con l'orecchio, come li chiameresti: orecchioni?


Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Sostieni Matteo

Renzi è in crisi e la borghesia del Nord lancia un appello sul Corriere: “Noi lo sosteniamo, fatelo anche voi”.

"Stavolta sì che ripartiamo... a razzo!"
Calo di consensi e maggioranza che scricchiola al Senato per il premier. Ma, in attesa della ripresa dei lavori parlamentari a settembre, intervengono a sostegno del premier 209 esponenti dell'elite economico-finanziaria, che comprano una pagina del quotidiano di Via Solferino per evidenziare il suo "coraggio" ed elencare gli obiettivi raggiunti. Anche se ricordano che "molto rimane da fare".
"Sono in tutto 209 i firmatari dell’appello sul quotidiano di Via Solferino, che lo sottoscrivono in calce – in piccolo – con nomi e cognomi".
La crème de la crème della nobiltade finanziaria italica. Il povero Matteo può contare su lor signori.

Ma anche su noi, perbacco, può contare, che nel nostro piccolo mettiamo a disposizione del povero Matteo tutta una nuova corte dei miracoli all'italiana: nuovi mendicanti, nuovi accattoni, nuovi e vecchi poveri, nuovi e vecchi disoccupati, precari a iosa, poveri artigiani vari, ortolani senza orto, pescatori senza barche, falegnami senza legni, insomma proprio tutti quelli... che avete ridotto ai minimi termini.
Perché, cari fratelli dell'altra sponda, al mondo non ci stanno solo lor facce da signori!

Ah!, ci volete pure qualche migrante in sovrappiù?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 22 agosto 2015

Le mille domande sui funerali di Casasoreta

- Casasoreta è stato un padrino?
- I suoi funerali sono stati illegali?
- I Casasoreta producono lavoro, pil o lana caprina?
- L’elicottero era ecologico?
- I cavalli erano bardati in stile circense?
- La carrozza era un trasportino da carnevale?
- Le prefiche piangevano davvero?
- Il prete doveva arrestarlo?
- La magistratura doveva arrestarlo da tempo?
- Gli antimafiosi esistono?
- Casasoreta era un ateo?
- Casasoreta era un benefattore dei poveri?
- Perché è stato introdotto in Chiesa?
- Welby era un ateo?
- Perché non è stato introdotto in Chiesa?
- Casasoreta sapeva cantare in playback?
- Casasoreta sapeva parlare in inglese meglio di Renzi?
- In virtù di questa pessima pronuncia non dovevano introdurlo in Chiesa?
- Se era un boss, come mai stava a piede libero in una bara in Chiesa?
- I giornali e i giornalisti da che parte stanno?
- Al passaggio del funerale il traffico di Roma s’è bloccato?
- A chi ha portato danni?
- Quando sfilano i Capi di Stato, italici e stranieri, notoriamente onesti, il traffico di Roma non si blocca?
- Anche nei paesini, al passaggio di un funerale, forse non si bloccano i presenti e si chiudono i negozi?
- Gli antimafiosi ipocriti esistono?
- Gli ecclesiastici ipocriti e conniventi, esistono?
- Come mai non gli viene trovato un loculo nei sepolcri del Vaticano come il De Pedis, benefattore dei poveri?
- Sarà che il funerale di Casasoreta non sia mai avvenuto o sia stato tutta un’allucinazione italica, così come per la trattativa Stato-mafia?

Ragion per cui ogni funerale è bello a mamma soia!
Il che ci porta ad una sola conclusione: Ogni allusione a Casasoreta e agli antimafiosi ipocriti è puramente allusiva! Fa parte del grande circo italico.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 21 agosto 2015

Anche Bertinotti un giorno sarà Papa!

Fausto Bertinotti: "Il Papa è vivo, la sinistra è morta".
E va al raduno di Comunione e Liberazione di Rimini.

♫ La sinistra è morta e coccodì e coccodè ♫
Chissà se lui ha delle responsabilità?
Bertinotti, è più forte di lui, è attratto dalle tonache bianche: elogiò anche Woytila quando questi "salvò" - secondo lui - il movimento operaio. Quel Woytila che s'affacciò con Pinochet sul balcone della Casa Rosada, facendo storcere il muso ai suoi colleghi marxisti di allora. E beh, il tempo cancella le memorie e rende gli uomini di sinistra "saggi" (ma anche peripatetici).

Con il gesuita Bergoglio avrà di che discutere sulla povertà, sulle ingiustizie, sulle guerre, sui peccati di presunzione e sui poteri umani... e forse è meglio, per lui, non andare sul divino. È campo minato quello.



Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 20 agosto 2015

Le battute di Renzi ci fanno ridere dopo tre giorni, come i carabinieri!

Milano, la battuta di Renzi che fa ridere Angela Merkel e marito.

Renzi: "Die Expo ist meine Idee".
Sarà stata questa la battuta del nostro
premier che li ha fatti scompisciare?
Angela Merkel e il marito Joachim Sauer, in visita all'esposizione universale di Milano, ridono a una battuta del premier Matteo Renzi. Tra un meeting e l'altro, insomma, non si perde il buon umore.
Ma nessuno degli astanti l'ha capita come l'abbiamo capita noi, in ritardo. Renzi deve aver parlato in tedesco maccheronico! Ecco perché hanno riso subito!

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 19 agosto 2015

L'albero spoglio della Cgil

Cgil, perse 700 mila tessere: sindacato abbandonato da giovani e precari. Un rapporto interno della confederazione conferma il crollo degli iscritti rispetto alla fine del 2014. Soffre in tutte le categorie e aumenta il peso dei pensionati. (Come se fosse colpa loro).


Già, è lungo l'elenco delle gravi cause e delle grandi anomalie nel corpus della ex grossa Cgil pluralista che l'hanno portata negli anni ad allontanarsi definitivamente dai reali luoghi della società della sofferenza: dirigenti grandi, medi, piccoli, burocrati del sindacato... tutti quanti vittime di una infettiva e mortale mutazione genetica!
Da qualche punto dovete pur ripartire se vi va, ma rifare il tagliando della revisione non vi sarà facile. I tradimenti poi... quelli restano e non si cancellano.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 18 agosto 2015

Sgarbi occupa gli Uffizi con un gregge di capre


Musei, nominati 20 direttori. Sette sono stranieri.

Il Mibact divulga la lista dei nuovi responsabili delle strutture: dieci le donne, tra cui tutte le 4 nomine di italiani che rientrano dall'estero. Agli Uffizi arriva il tedesco Eike Schmidt. A Capodimonte Sylvain Bellenger, a Brera James Bradburne. L'età media dei vincitori è di 50 anni. Franceschini: "Recuperato un ritardo di decenni". Sgarbi: "Errore grave l'utilizzo del politicamente corretto". Gasparri: "Il ministro se ne vada".

"Annate affanculo tutti quanti. Avete fatto scappare i nostri giovani all'estero dove non sono minimamente considerati pur avendo capacità, titoli, esperienza e cultura e mettete i baroni stranieri a dirigere. Asserviti del cazzo!".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 16 agosto 2015

Nell’Italia di Matteo Tre Dita

"Tre giorni, amici, e
mandiamo a casa Renzi...
col beneficio del Debbio"
Salvini quasi come un prete - e sappiamo quanto lui ami quella categoria di rompipalle - nella sua omelia a tono grave… voce lenta, pausata, da attore che sta per annunciare un evento epico… con la reiterata gestualità delle tre dita che accompagna le due parole-chiave: “tre giorni”; e ad ogni tre giorni corrisponde un avanti-indietro delle tre dita pollice-medio-indice.
Tre giorni… non tre mesi… tre giorni… di spallata… di blocco totale… tre giorniii… durante i quali fermiamo l’Italia per mandare a casa questo governo (su questo sono decisamente d’accordo) e per farlo ripartire (?, ma cosa: lo stesso o quello nuovo di Salvini?)… Voi ci date una mano (e noi ci prendiamo pure l’altra)… in questi tre giorni… ognuno nel suo lavoro (chi ce l’ha)… nel suo negozio (chi ancora non lo ha chiuso)… nel suo ufficio (anche nei call center?)… nel suo ospedale (compresi i pronti soccorsi, eh eh eh)… nella sua scuola (ah no, non toccarmi la buona scuola renziana)… nella sua azienda (eccetto la Fiat, ci vuole sempre il permesso della trimurti sindacale)… tre giorni… in cui la gente perbene (escludiamo pure la gente permale, i disoccupati e i clandestini) si ferma… da nord a sud… isole comprese… (noi del sud non vediamo l’ora di fermarci) e, o vanno a casa o vanno a casa… non m’interessano i colori politici (nemmeno a me)… la Lega lancia questa proposta… tre giorni… nella prima settimana di novembre (chissà perché la prima? Forse per il week-end!)… blocchiamo tutto… fermiamo tutto… non compriamo più un accidente (e che me ne frega a me dei supermercati?)… non consumiamo più un accidente (beh, questo è vero, chi non mangia da tre giorni può stare ancora altri tre senza cibo)… non paghiamo più una lira (cribbio, è già passato alla lira a nostra insaputa?)… ma ci fate votare (votare?, costui vaneggia, meglio di no, andateci voi che a me vien da ridere; peccato che questo paese non sia maturo per un sistema anarchico) e torniamo un paese normale (ih ih ih). Segnatevi sull’agenda (sì, mo’ ce lo segniamo) e poi vi spiegheremo (a noi idioti) cosa fare per darci una mano… 6, 7, 8 novembre. La piazza è casa nostra (dopo che i migranti ci hanno sfrattati dalle nostre… volete questo?)…

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 13 agosto 2015

L'ex Cav: Altezza reale! No, approssimativa...

Non si tratta di una banale richiesta di informazioni di un suddito sui quarti di lombi aristocratici del suo principe in vacanza a Saint Tropez, ma della misura reale circa la sua altezza, per le modifiche da apportare alla barca a vela, responsabile del corno frontale dell'ex Cav.


Piccolo contrattempo per Silvio Berlusconi durante la vacanza a Saint Tropez con la famiglia. Salendo a bordo di un'imbarcazione a vela, il cavaliere ha sbattuto la testa contro una delle strutture della barca provocandosi un lieve taglio. In questa galleria le immagini dell'incidente con la figlia Marina che lo soccorre e lo consola.

Secondo il Corriere della Sera l'ex Cavaliere è pronto al Nazareno bis a patto che Renzi sia disposto a:
limitare le intercettazioni,
rivedere l'uso del carcere preventivo,
separare le carriere dei magistrati,
cambiare il meccanismo di formazione dei collegi giudicanti  
e, dulcis in fundo, 
alzare la struttura della barca a vela contro cui ha sbattuto la testa! Se Renzi lavorerà a un decreto legge che obbliga i costruttori di barche a vela a modificare le altezze, Renzi riceverà in cambio un Nazareno bis, al contrario, una beneamata minchia... berlusconiana, che è proverbiale!

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 12 agosto 2015

Di come Origene si castrò per andare nel regno dei cieli, e Renzi no!

Scrittore greco, teologo e commentatore della Bibbia, (Alessandria, 185 – Cesarea o Tiro, 252 o 254), Origene sviluppò l’origenismo, dottrina che discute sulla preesistenza e il destino delle anime, che porta a concepire una restaurazione universale nell’amore di Dio e che conduce alla negazione pratica del male assoluto e della dannazione eterna.

Origene conduceva una vita di scienza e di ascesi insieme ai suoi discepoli: il suo ruolo di maestro è stato quello di istruire non soltanto con le parole, ma anche con l’esempio. In un eccesso sconsiderato di fervore ascetico, Origene giungerà fino a fare sacrificio della propria virilità, interpretando troppo alla lettera il testo del Vangelo di san Matteo: «… e ci sono di quelli (eunuchi) che si sono fatti eunuchi da sé in vista del regno dei cieli», (XIX, 12). Secondo alcuni autori, per questa automutilazione il vescovo Demetrio non lo volle mai ordinare sacerdote. Anche a quel tempo la Chiesa difendeva la propria virilità, visto che già faceva in modo che i bambini venissero ad Essa, interpretando troppo alla lettera gli insegnamenti catechistici del Cristo.

Di come Renzi è entrato a Palazzo Chigi senza castrarsi ma castrandoci.
Nato in “comfort zone”, dopo aver avuto la fortuna dalla sua giocando con la Ruota di Mike, è stato presidente della provincia di Firenze e anche sindaco della città, ma senza il permesso di Dante.

Renzi sviluppò il renzismo, dottrina di destra mascherata da finta democrazia di sinistra, sviluppatosi man mano che il Renzi avanzava in carriera e, quindi, si installò a Palazzo Chigi grazie a chief Tano Napoli, che gli diede il suo permesso mentre gli consegnava i suoi ordini: doveva rottamare la Santa Costituzione, smembrare definitivamente lo Statuto dei Lavoratori, rovinare la Scuola, detassare i più ricchi, portare sul lastrico i pensionati più poveri. Gli unici che hanno provato a contestargli le sue Riforme, le Ombre dei Padri Liberatori del fascismo italico, a loro volta sono stati accusati di comportamento sfascista e gufesco.
Quegli ordini adesso vengono scalfarizzati con grande coraggio (sic!) senza un minimo di rispetto.
Troppi poteri in mano al premier, ecco perché la riforma va cambiata. Il fondatore di "Repubblica" risponde alla lettera di Giorgio Napolitano: "Perché la riforma del Senato non minaccia la democrazia”. L’Italicum e il ddl Boschi trasformano radicalmente la struttura politica: premierato e maggioranza a chi raggiunge il 40% dei voti espressi. Mai successo dal Dopoguerra.
Ora, noi renzidipendenti, siamo preoccupati per la piega che stanno prendendo le cose dopo la suesposta scalfarizzazione.
Ma davvero, cosa dovrebbe fare il povero Renzi, castrarsi perché al Santo Padre de la Repubblica non gli sta più bene ciò che l’è merito (tutto o quasi del) presidente gli ha garantito: che la riforma del senato non minaccia la democrazia, ma soltanto il portafogli dei senatori? Vabbuò, diciamo che ci può stare questo sparagno. Ma mica diventiamo benestanti noi dal ventre popolare.
E davvero siamo convinti che i due amiconi liberal-democratici piangano per le nostre deficienze?
Noi vogliamo che Renzi si castri, ma per ben altri motivi! Chiamiamoli pure umanitari!
Infine, che c’entra Renzi con Origene?
Ma proprio niente, ve l’assicuro!

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 11 agosto 2015

Napoli derenzizzata? De Magistris dice sì!

Luigi de Magistris contro Matteo Renzi: "Napoli è una città derenzizzata".


Quella di De Magistris è una "riflessione politica" rispetto a quanto compiuto fino a oggi dal Governo Renzi che - secondo l'ex pm - ha "ridotto con il Jobs Act i diritti dei lavoratori, ha smantellato la scuola pubblica, ha lottizzato i servizi pubblici e di interesse pubblico". Nel lungo post, il sindaco non ha risparmiato un passaggio relativo allo Sblocca Italia con cui "si da il via libera al massacro del Paese attraverso - ha spiegato - faraoniche opere pubbliche, trivellazioni, inceneritori, commissariamenti di interi pezzi di territorio. La bellezza del nostro Paese - ha proseguito il sindaco - è svenduta al mercato di lobby, cricche e mafie". Atti e leggi con cui - ha scritto de Magistris - Renzi "non ha rottamato il sistema politico, ma sta rottamando la Costituzione, i diritti e l'Italia. Mi sembra un saldatore più che un rottamatore".

Sarebbe bello veder derenzizzare Napoli, poi Palermo... l'Italia intera... De Magistris ha pensato bene. Dopo aver deberlusconizzato (si fa per dire) l'intero paese, sembra più facile tutto, nevvero?
Però qualcosa non mi torna...
Mi chiedo, infatti, cosa conviene prima fare: derenzizzare o decamorrizzare?
Napoli è già stata decamorrizzata? Quindi siamo già al passaggio successivo, respiriamo lungo...
E Palermo? Roma? Bari? Reggio Calabria? Milano? Torino... demafizzate? Dendranghetizzate?
L'una esclude l'altra o si compenetrano a vicenda? E se un giorno verrà Salvini, quale città sarà desalvinizzata?

Ma, al di là delle buone intenzioni iniziali di ogni politico, restano sempre le pesanti eredità del passato.
Quelle sì non si possono dereditarizzare! E questo è un fatto!

Chissà, magari con un sommovimento popolare, un movimento di liberazione, una rivoluzione...???

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

lunedì 10 agosto 2015

Ho sbagliato tutto nella vita: perché non ho fatto il sindacalista Cisl?

I DIFENSORI DEI LAVORATORI... PUAH! 


Cisl, scoppia il caso dei mega-stipendi. Dirigente li denuncia ma verrà espulso!
Nel dossier firmato da Fausto Scandola un atto d’accusa corredato di nomi e cifre: retribuzioni che sfiorano i 300mila euro l’anno.

Ci sono sindacalisti dell'organizzazione guidata da Annamaria Furlan che si portano a casa stipendi che neanche Barack Obama, superando di slancio pure il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sfiorando i 300mila euro annui.

Ecco qualche nome e cifra in lista: Antonino Sorgi, presidente nazionale dell'Inas Cisl, nel 2014 si è portato a casa 256mila euro lordi: 77.969,71 euro di pensione, 100.123,00 euro di compenso Inas e 77.957,00 euro come compenso Inas immobiliare. Valeriano Canepari, ex presidente Caf Cisl Nazionale, nel 2013 ha messo insieme 97.170,00 euro di pensione, più 192.071,00 euro a capo della Usr Cisl Emilia Romagna: totale annuo, 289.241,00 euro. Ermenegildo Bonfanti, segretario generale nazionale Fnp Cisl, 225mila euro in un anno, di cui 143mila di pensione. Pierangelo Raineri, gran capo della Fisascat Cisl, 237 mila euro grazie anche ai gettoni di presenza in Enasarco, più moglie e figlio assunti in enti collegati alla stessa Cisl.
Di mezzo, nella denuncia, ci va anche la stessa Furlan. Il 9 luglio scorso - è sempre la denuncia di Scandola, che racconta - il comitato esecutivo nazionale confederale della Cisl approva all'unanimità un nuovo regolamento presentato dalla segretaria generale. Dove si parla di trasparenza, fissando finalmente delle regole precise sugli stipendi. Confrontando tutti i livelli della Cisl cosa ne esce fuori? Che l'aumento tabellare tra il 2008 (anno di inizio di una crisi non ancora conclusa) e il 2015 è pari al 12,93 per cento. A conti fatti, va detto, sarebbe l'inflazione. Se Furlan nel 2008 portava a casa un totale lordo di 99mila euro, ora potrebbe arrivare a 114mila. Sarà questo lo stipendio massimo consentito. Al mese fanno 3.326 euro netti più un altro 30 per cento di indennità.

Eppoi i pensionati si lamentano della loro miseria.
Lo sapete dove andare a bussare per lamentarvi?
Dagli amici dei democristiani.
Renzi? No, ma che dici? Lui è mica democristiano!
A proposito: dite a Renzi che non rompa le balle ai pensionati più sfortunati.
Chissà se quelli della Uil e della Cgil sono un po' invidiosi o sono scandalizzati? O forse nessuna delle due?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 9 agosto 2015

Le apparizioni di Orfini

Ogni tanto appare...

"Non sono renziano, sono solo
un semplice segretario turco
"
Orfini appello a Renzi: "Matteo, fai qualcosa più di sinistra".
Frecciata alla minoranza: "Usano toni alla Grillo: riflettano".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 8 agosto 2015

Le bretelle di Rosario Crocetta saranno pronte fra 90 giorni!


A19, Crocetta: "Fra 90 giorni pronta la bretella".

"I tempi previsti per il completamento del percorso alternativo sono previsti in circa 90 giorni a partire da oggi", ha continuato Crocetta. Poi ha criticato apertamente la trazzera dei grillini: "Si tratta di fai da te, ... mentre noi facciamo per altri, per gli amici, e io faccio per me... noi dobbiamo rispettare le leggi... loro non le rispettano. Si costruiscono cose - ha continuato - dove si compromette la vita dei cittadini. La cosiddetta trazzera dell'onestà la compromette. Non si può buttare un po' di terra e di asfalto e andare avanti, in prima marcia in salita e in prima marcia con piede sul freno in discesa... è quanto di più stupido si potesse realizzare. Questo non può avvenire per le condizioni di mancata sicurezza della zona, con circa il 27% di pendenza. Cos'è, una sorta di campagna elettorale grillina? Abbiamo l'obbligo di considerare la prospettiva strutturale della A19... abbiamo aspettato quattro mesi dal crollo... altri 90 giorni in più non fanno differenza. I grillini ci hanno lavata la faccia? E chi se ne fotte... noi la faccia ce l'abbiamo di bàsola! Coi tempi da zona morta siciliana, anzi, stiamo facendo presto".
Intanto il capo di gabinetto dell'assessorato Infrastrutture, Mario La Rocca smentisce di aver percorso la trazzera e svela che la polizia stradale sta controllando la sicureza della strada grillina. "Non ho mai utilizzato la trazzera", realizzata dal Movimento 5 Stelle per bypassare la frana che ha investito la A19, "nè - si scrive né con l'accento chiuso - a bordo di auto di servizio, nè - paisà, di nuovo lo stesso errore hai ripetuto - con autovetture private e ciò in ragione del mio personale convincimento sulla pericolosità del tracciato, connessa alla sua pendenza, alle dimensioni trasversali, alla tipologia del manto di copertura e al non chiaro iter autorizzativo propedeutico alla realizzazione e successiva all'apertura al pubblico".
In buona sostanza, siccome la trazzera dell'onestà è stata un pugno nello stomaco dei cosiddetti politici e mal digerita dalle cosiddette autorità, costoro stanno continuando a buttare veleno sul faidaté. No, dico, vi rendete conto con che razza di galantuomini dobbiamo convivere in Sicilia? Sapete che vi dico: "Mettiamoci una Crocetta sopra e non diamogli più confidenza! Iddu si parra e iddu s'ascuta!".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 6 agosto 2015

C'è euforia ed eccitazione ai massimi livelli per la promozione alle alte poltrone Rai

LORO CE L'HANNO FATTA: CHAPEAU!
"Guarda, si divertono come bimbi"
Viva la RAI
Ci fa crescere sani
viva la RAI
Viva la RAI
Quanti geni lavorano
solo per noi…
Viva la RAI
Con il suo impero
Dice la RAI
Soltanto il vero
Viva la RAI
Dimmi da quale parte stai
Monica Maggioni e Antonio Campo Dall'Orto a pranzo assieme: no comment sulla Rai.

La proposta del neo consigliere Guelfi.
La legge 114/2014 vieta ad un lavoratore in pensione di assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato. L'unica ipotesi è quella di assumere l'incarico e lavorare gratis e per la durata di un anno, come stabilisce la riforma della Pa appena approvata. Ma Guelfo Guelfi non ci sta, e allora sul suo profilo facebook lancia la sua proposta: "Volevo dirvi che se Freccero lo fa gratis io propongo che i pensionati del cda versino le rispettive pensioni alla Rai e riscuotano la spettanza per l'incarico che si trovano a svolgere."

Un bel guadagno per Guelfi, se si fanno rapidamente due conti: "La mia pensione è di 1440 euro al mese", dice sempre su Facebook. Se si tiene conto che lo stipendio di un consigliere d'amministrazione Rai si aggira intorno ai 60mila euro, l'ex capo comunicazione dello staff di Renzi guadagnerebbe quasi il doppio.

E Campo Dall'Orto? Per non essere da meno, lui verserà alla Rai ogni raccolto mensile di tutto il prodotto del suo orto, in cambio dello stipendio di direttore generale.

E la neo presidente? Lei dovrà ringraziare l'ex ministro Gasparri se ha avuto la presidenza.

Sta incazzato Grillo, come al solito. Non ci sta: "Maggioni chi?". Come chi? La dopomineo, no?
"La sua direzione a Rainews 24 è stata disastrosa". È il titolo di un post con il quale il blog di Beppe Grillo boccia la nomina di Monica Maggioni alla presidenza della Rai...
... e neanche Salvini: "Chi va con Mario Monti ad una riunione del gruppo Bilderberg non nutre la mia simpatia". Matteo Salvini ha commentato così la nomina di Monica Maggioni alla presidenza della Rai.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 5 agosto 2015

La Rottizzazione del Rainzismo!


Il direttore del Tg La7 torna a criticare Matteo Renzi sulla questione Rai. Dopo l'elezione dei sette consiglieri di nomina parlamentare che andranno a comporre il nuovo Consiglio di amministrazione dell'azienda del servizio pubblico televisivo, Enrico Mentana scrive un breve post sul suo profilo facebook. Breve ma esaustivo: "Ora si chiama rottizzazione". Un "neologismo" che unisce le parole rottamazione e lottizzazione.
Anche per questa nuova rottizzazione dobbiamo pagare il canone!
Enrico Mentana qualche giorno fa in un'intervista al Fatto Quotidiano aveva già criticato l'operato del governo Renzi sulla Rai: "La riforma della Rai? È una Gasparri 2.0. La rottamazione di Renzi si è fermata davanti ai cancelli di viale Mazzini". "Si sarebbe dovuto mettere le mani non solo sulla governance - aggiunse al FQ - ma anche su tutto il resto: struttura, contenuti, ruolo del servizio pubblico. E mettere una distanza tra la politica e l'azienda. Ma questa è una richiesta impossibile da fare ai politici, Renzi compreso. Perché la politica non ha alcun interesse a tirarsi fuori dalla Rai. Perché mai dovrebbe farlo?". L'elezione del nuovo cda sembra non aver smentito le convinzioni del direttore del Tg La7.

Già ci sarebbero i nomi per la direzione generale e la presidenza Rai.
Come direttore generale il signor Antonio Campo Dall’Orto, già assunto come postino nel cda di Poste italiane, voluto dal governo Renzi!!! Che ve ne pare? Qualcosa da ridire su questo nome?
Questo, amici, è il nome giusto se si vuole sparagnare sullo stipendio da direttore generale. Come? Che dici? E come si fa?
Scusino lor siori se la butto sulla babbiàta, ma provate a immaginare una scena così: “Buongiorno, signori, sono Antonio – [pausa, silenzio, sospiro e ripresa di voce] - Campo Dall’Orto. Nel senso che sono abbastanza autonomo. Campo di quel che mi passa il mio orto che io stesso semino e abbevero durante i fine settimana. Dall’Orto non mi faccio mancare niente, coltivo tutto biologico. Non costo molto, tutt’al più una macchina di rappresentanza che mi porti da casa a Rai e da Rai all’orto, esclusi i festivi”.
Ora, che volete aggiungere a quanto suesposto? Un candidato così economo dove andarlo a trovare? Io lo prenderei a naso! (Con la quasi certezza che me lo sbatterò al muro).

E andiamo adesso alla presidenza Rai.
Si fa il nome della direttrice di RaiNews24 Monica Maggioni. La proposta sarebbe stata fatta dal Pd a Forza Italia e il nome, si apprende in ambienti forzisti, sarebbe gradito a Berlusconi, ovviamente. L’obiettivo è trovare un accordo con Forza Italia, Ncd e i verdiniani dato che il presidente dovrà essere eletto dai due terzi dei quaranta componenti della Vigilanza: il Pd ha 22 voti, ed è per questo che si punta all’elezione di un candidato condiviso.

Maggioni? Maggioni? Cotesto nome non mi giunge nuovo. La dopomineo. La giornalista della guerra del Golfo che raccontava la guerra dal punto vista americano, l'unica giornalista "embedded".
Non è costei membro del gruppo non governativo della Commissione Trilaterale, già ammessa tra i partecipanti alla consueta riunione annuale del Gruppo Bilderberg, tenutosi a Copenaghen dal 29 maggio al 1º giugno 2014?

Embè? Allora? Che, una non può andare come giornalista a bilderbergare a Copenaghen per poi potercene raccontare da giornalista? Chi è che si è scandalizzato? Fico? Beh, sempre il solito grillino rompicazzi.
E comunghia non è per questo motivo che pongo lo problema. Lo problema è che ormai nun è cchiù tempora de eleggerla presidente. È fora tempo. Che forse non si chiama Maggioni? Ma semo ad agosto. Se si fosse chiamata Agostoni lo capirei. La dovevano eleggere a maggio. Nun è coerente. Nun è giusto per Agostoni, poretto, che ci teneva tanto la tenia nello stommico.
Ma qualsiasi nome verrà fuori, non dimenticate, ragazzi: è questo il Rainzismo!

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 4 agosto 2015

Camusso in videoforum pesante contro Renzi


Camusso a RepTv: "Sud: se l'Italia resta divisa l'uscita dalla crisi è finzione".
Scusi, divisa da chi?
Stilettata a Renzi sulle nomine del Cda Rai: "Non è stato di buon gusto metterci lo spin doctor della propria campagna elettorale".
"Autunno, il mio augurio: il premier smetta di vedere animaletti (gufi, ndr) e si confronti con il rinnovo dei contratti, cambi la legge Fornero, il suo primo pensiero non sia la riduzione della tassazione dei profitti ma le condizioni della gente".
Ah già, la condizione della gente. Si sente come ci va giù pesante, eh?
Il sindacato? Hai visto mai?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

lunedì 3 agosto 2015

Abe: Comunista? Renzi: No, tifoso della Fiorentina!

Cosa è andato a fare Renzi in Giappone?

"Caro amico Abe, noi in Italia
tutto bene! E qui da voi?
"
L'ha detto in italiano, che qui in Italia stiamo tutti bene, siamo in ripresa, siamo a cavallo e rimaniamo coi due piedi incollati al suolo della nostra amata Patria. Chissà cosa avranno capito i nipponici?

Dopo una serie di seri discorsi i due Premier hanno cenato, con le moglie e la figlia più piccola di Renzi Ester, al Kantei, residenza privata del capo del governo nipponico. Cena giapponese, raccontano fonti presenti, a base di tako (polpo), sūpu (zuppa), gyūniku papurika (manzo alla paprika) ma accompagnato, oltre al sake, da un Merlot. Ad allietare la serata un soprano giapponese che ha cantato l'Ave Maria e "O mio Babbino caro", aria dell'opera Gianni Schicchi.

Poi, ancora, il nostro Renzi non ha resistito a dire una renzata delle sue e, che ci crediate o meno, dopo l’inglese è riuscito a parlare in giapponese: “Watashi wa Itaria ni kita saigo no jikan o yakusoku shita yō ni watashi wa, Napori no piza no tame ni abe shinzō o motarasudarou”. Trad: Vorrei portare Shinzo Abe a mangiare una pizza a Napoli, come gli ho promesso l'ultima volta che è venuto in Italia.

"Manko per il kokku!", è stata la risposta di Abe!

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 2 agosto 2015

Renzi si è commosso leggendo la lettera di Saviano...


Dopo l'allarme lanciato da Saviano: "Caro premier il Sud sta morendo: se ne vanno tutti, persino le Mafie...", il nostro caro premier si è commosso e, repente, ha subito bloccato le ferie dei suoi convocando un summit del Pd - l'unico che può salvare il Sud dalla morte - per il 7 di agosto, in piena afa. Ahimè, qualcuno dei compagni del Pd se ne lamenta, ma la posta in palio vale davvero il sacrificio di qualche giorno di vacanza. Il Sud deve essere salvato a ogni costo. Con che cosa?

Semplice, rispolverando la vecchia Cassa per il Mezzogiorno... oh oh, lapsus fu; trattasi invece della nascita di un nuovo ministero: il Ministero per il Mezzogiorno. Ne darà la lieta novella venerdì prossimo.

Così le paure di Saviano, 'che tutti se ne vanno, persino le Mafie' vengono a cadere. Col Ministero per il Mezzogiorno le Mafie ritorneranno - se mai se ne erano andate! Ed è tutta un'attesa spasmodica. Altro che mezzogiorno. Sarà una mezzanotte, più notte che mezza!
Grazie, Presidente, anche a nome di Wilson Pickett.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 1 agosto 2015

Renzi, Saviano e i dubbi amletici sul Sud


Caro premier il Sud sta morendo: se ne vanno tutti, persino le Mafie... ahimè!
La lettera: "Lei ha il dovere di intervenire e ancora prima ammettere che nulla è stato fatto. Ci sono tante persone che resistono: le ringrazi una ad una".

Vabbè, ormai siamo in Agosto, fa un'afa afosa che non si ragiona più. La gente è nervosa - per via dell'afa - e spera sempre di farla finita con l'aiuto del Dio Vesuvio e della Dea Etna.
Magari dopo l'estate. Adesso c'è davvero troppo caldo.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su OKNotizie condividi su Segnalo condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Heracleum