mercoledì 30 settembre 2015

Finalmente chiarita la presenza di Marino in Usa

Marino in Usa, Università di Filadelfia: pagati da noi volo e treno.
'Ma non il pernottamento in albergo', precisa l'ufficio stampa.


"Al sindaco Marino abbiamo pagato solo il trasporto, non il pernottamento". Così all'ANSA l'ufficio stampa della Temple University di Filadelfia sulla visita del sindaco di Roma in occasione della visita di papa Francesco. "Abbiamo pagato le spese del volo e del treno, ma non l'albergo. Per la precisione, abbiamo pagato il trasporto al sindaco e ad una persona della delegazione", ha precisato un portavoce dell'ufficio stampa.

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La grande goduta di Renzi inchiavardato col Jobs Act

Lavoro, disoccupazione in lieve calo ad agosto, ma sale per i giovani.
Sono 69 mila in più gli occupati. (45 mila a termine).


Da quando c'è Renzi al timone
in Italia finiremo per lavorare tutti,
perfino i parassiti,
i nullafacenti e i politici.
No, non ci sarà più spazio
per gli scansafatiche con

Renzi se continua di questo passo.


♫ E ora passiamo alla goduria musicale ♫



Godo, senti come godo 
Madonna come godo
 Senti come vengo… 
Godo, senti come godo 
Madonna come godo 
Senti come vengo… 
Hai visto come godo, 
senti come vengo… 
tu che dicevi che non venivo più 
che ormai saresti stata licenziata
E adesso guardati sei tutta bagnata
 e godo madonna come godo 
sulla tua testa con l’aria un po' indigesta
e godrò fino a quando l'Italia
non s'ingroppa la Sicilia,
e poi rigodo...

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martedì 29 settembre 2015

Dopo la scoperta dell'acqua su Marte, il ministro Alfano rivuole il suo Ponte sullo Stretto

"Non capisco, se c'è l'acqua su Marte,
perché non il Ponte sullo Stretto?
"
Alfano rilancia il ponte sullo Stretto: “Renzi superi questo steccato ideologico, questo stretto deve diventare largo”. Ci deve passare lui per l'inaugurazione.

Dopo la scoperta dell’acqua su Marte
a don Al Fano venne in mente di riesumar il Ponte sullo Stretto.
Ma se il ministro siculo a Renzi fa la mala parte
quello non gli mena solo il can per il culetto,
e non lo degrada a comune passacarte:
solo lo assume come primo scendiletto.

E una volta assunto, all’amico don Al Fano
il Premier gliela canta tutta: “Dando uno sguardo sul Ponte
ho visto meglio un treno passare da te spinto a mano,
piuttosto che farmi incornar da te, rinoceronte.
E siccome noi vogliamo il bene sia del piemontese sia del siciliano,
faremo un ponticello a due binari, sì, che ci unisca da Chiomonte fino ad Altofonte”.

Niente di preoccupante: solo un fuoco di paglia pre-elettorale. Un semplice e mai banale scambio di voto. In Sicilia, che cade a pezzi, senza strade decenti, senza ferrovie decenti, senza politici decenti, senza lavoro, senza speranze, abbiamo almeno il conforto del ministro siculo e dei suoi amici a cui tenderà la minchiatella in mano. Ci ridarà lavoro, futuro, dignità e tutto quello di cui non abbiamo mai osato fare ma che ci fa piacere di pensare. Appena realizzato, che ci pensino Scilla e Cariddi. E se anche loro se ne lavano le mani, non ci resta che riesumare i Vespri siciliani.

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lunedì 28 settembre 2015

Niente Nigeria x Salvini

Gli negano il visto sul passaporto.

"Me ne farò una ragione - ha commentato - ci tornerò quando avranno compreso che noi siamo qua per aiutarli" ha detto Salvini, spiegando con una certa delusione che "era tutto pronto, avevo anche fatto la vaccinazione per la febbre gialla e sono stato due giorni a letto… s’è sentita la mancanza? E invece non si parte. La cosa assurda è che vengono in migliaia qui come clandestini e poi noi non possiamo andare in certi paesi".
Secondo il segretario federale non avevano capito che "volevamo portare lì sviluppo e investimenti".

- Sviluppo?
- Sì, lo svi… capito?
- Veramente no.
- Ma sì e subito dopo il luppo.
- Il luppo? Che è?
- Volevamo portare lo svi e il luppo, ma quei signori non lo hanno capito. 
- Beh, neanch’io. E poi volevate portare gli investimenti.
- Sì, gli inve. 
- Già, gli inve…
- Poi le vesti…
- Visto che laggiù girano ignudi.
- Infine le menti. 
- Ecco, le vostre.
- Certo, per farli ragionare un po’, per capire come mai da quel Paese sbarcano poi da noi. Peccato, saremo più fortunati la prossima volta.
-  Ma non ha paura che sui pianerottoli delle case nigeriane stiano nascosti milioni di persone che in nome dell'Islam sono pronte a sgozzare e uccidere. Se lo ricorda di averlo detto?

"Bah, era solo una provocazione. Non vorrei - ha aggiunto in tono scherzoso - che qualcuno del governo italiano abbia detto di non farci partire... magari quelli che partono sempre, Renzi, Marino. Ma mi sa che vado in Marocco e magari chiedo a Razzi se vuol venire visto che in Corea del Nord ci siam trovati bene insieme. Se neanche lì mi vorranno non mi resta che vincere le elezioni. Come premier potrò andare a portare sviluppo e investimenti ovunque".

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sabato 26 settembre 2015

Il Pd deve essere un partito popolare di massa...


Il Pd deve essere un partito popolare di Massa e di Carrara,
non certo una massa di qualunquismo e di cagnara
e deve essere moderno, fraterno,
paterno, eterno e anche un po’ picierno.
Dev’essere massa fradicia e mollacchia,
garantita da censura, castità e da mordacchia,
altrimenti ci finisce subito la pacchia.

Sull'Unità il segretario e premier Matteo Renzi risponde ai lettori:
Nel Pd mi sembra che il clima sia mutato: non più imbonitori,
sono spariti sia i lamentatori, sia gli intonarumori,
adesso solo ci stanno i portavalori.
Nel Pd mi sembra che il clima interno sia migliorato.
Non è più intorcigliato, né abbaiato.
Andiamo avanti tutti insieme
Voghiamo forte su trireme.

"Ho letto Reichlin come sempre fonte di riflessione non banale. Il Pd può essere questa forza popolare di massa, anche a livello europeo. Aggiungo: deve esserlo. Ma farlo in modo originale, in questo tempo così difficile e affascinante, non è facile. Cos'è un partito popolare di massa nell'era dei social network e del mondo post-ideologico?"

Eh, cos’è? Dillo se c’hai coraggio!
Non rispondi, mi snobbi?
Vabbè, te lo dico io ched’è.
È un partito popolare di massa,
esito di una lunga marcia ormai già carcassa,
perché sapeva da dove veniva
ma ha perso per strada la memoria adottiva,
ora nell’era dei social network e del mondo post-ideologico
è simile a una massa di portatori di citrullismo batteriologico.

Contenti voi...

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venerdì 25 settembre 2015

El discurso del Papa compañero a los norteamericanos

"Me alegro de haber hablado
con claridad a los americanos"
E vestito di tunica bianca, ma col cuore rossofuoco, rivolto agli americani, disse:
"Sono migrante, figlio di migranti,
come voi che siete tutti figli di migranti.
Sono venuto nel vostro Paese, il Paese dei liberi.
Liberi di far ciò che volete.
Il Paese del Sogno americano.
Mi rallegro che l’America continui a essere la terra dei sogni,
sogni che esportate altrove,
Voi, il paese colorato, el País dei cartoni animati".
… … …
"Basta abuso e usura verso i Paesi poveri. Vogliamo terra, casa, lavoro, pane, acqua. E anche libertà per tutti. Basta guerre. La guerra è la negazione di tutti i diritti. Bisogna blandire le armi nucleari. Basta col commercio di armi. Basta scartare i deboli e i disabili: è un attentato gravissimo. Basta con la pena di morte. Non innalzate a vostro dio il denaro. Salviamo l’umanità salvaguardando l’ambiente. La vita trionfi sui profeti di distruzione".
"Il mondo chiede con forza a tutti i governanti una volontà effettiva, pratica, costante, fatta di passi concreti e di misure immediate, per preservare e migliorare l'ambiente naturale e vincere quanto prima il fenomeno dell'esclusione sociale ed economica, con le sue tristi conseguenze: tratta degli esseri umani, commercio di organi e tessuti umani, sfruttamento sessuale di bambini e bambine e lavoro schiavizzato, compresi prostituzione, traffico di droghe e di armi, terrorismo e crimine internazionale organizzato."
"Amigos senzatetto della parrocchia di St. Patrick a Washington, aspettatemi, sto venendo da voi. Voi mi ricordate san Giuseppe. I vostri volti parlano del suo. Magari c’è qualcuno tra voi che è falegname? Il colore della pelle non conta, ha scritto una piccola messicana al papa. La Madonna ha detto che Francesco come papa ha la mente aperta."

E la pizza per il papa. La pizza del papa. La santa pizza newyorkese.
E le lacrime di Boehner sono state viste come un bœne catartico per le masse.

Commiato del Papa: "Amici yankees, adesso vado, ritorno a casa mia… Fate tesoro delle mie parole. Non facciamo che appena metto piede sull’aereo ricominciate daccapo, eh? Per cui, haced esto en memoria de mí, de lo contrario me enfado mucho y voy a excomulgar a todos. Claro?"

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giovedì 24 settembre 2015

Lo strano caso della Famiglia Renza's

È una famiglia che ha bisogno della complicità degli italiani. Per farli ridere meglio.

N.B.: in basso a sn c'è il dito
medio di Padoan che ci saluta!
M5S, Di Battista: “Esposto in Procura. Denis Verdini compra parlamentari”.
Mi chiedo: per sé stesso, o per la famiglia Renza's?
Eppoi, sarà vero?
Sappiamo tutti che i 5S sono mitomani.
Magari il povero Verdini, cresciuto alla scuola del Cavaliero Arcoriano, era lì che stava comprando un mazzo di fiori per la ministra Boschi.
Si sa, poi, che per la compravendita ci vuole sempre un notaio... e con l'aiuto del cugino coso, un notaio Itt qualsiasi, trovato là per là per la bisogna... ma son cose private. Non è che prendi ed entri in uno studio notarile così semplicemente. Ci va sempre un lasciapassare, una carta verdina.
Ma sulle Riforme, la ministra Maria Elena Morticia Boschi ha detto: "Noi crediamo nella politica e non agli algoritmi".
Meno male che la Morticia de' Boschi c'è!

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mercoledì 23 settembre 2015

Bergoglio in Usa porta il grido dei poveri...

Alla Casa Bianca, con il discorso rivolto a Barack Obama, Papa Francesco ha voluto dare voce "al gruppo di esclusi che grida al cielo e che oggi bussa con forza alle nostre case, città, società".
"Riprendendo le sagge parole del reverendo Martin Luther King - ha detto Bergoglio - possiamo dire che siamo stati inadempienti in alcuni impegni, e ora è giunto il momento di onorarli".


"Siamo abbondantemente saturi della vostra bontà!"
Il Papa in Usa: con l'occasione, si fa per dire, Francesco santifica frate Junipero Serra e provoca l'ira degli indigeni: "Commise genocidio contro nostri antenati".

Nelle ore seguite all’arrivo di Papa Francesco negli Stati Uniti si è infiammato il dibattito sulla figura controversa di fra’ Junipero Serra: santo o diavolo? Si tratta di un missionario spagnolo del 18° secolo che Bergoglio canonizzerà a Washington mercoledì sera, quando in Italia saranno le 22, ma che è accusato dalle popolazioni indigene di “genocidio”. Secondo i suoi detrattori, infatti, Serra, arrivato dal Messico in quella che oggi è la città di San Diego, avrebbe picchiato e imprigionato nativi americani nelle missioni, sopprimendo le loro culture.

Bergoglio: "E per questo che abbiamo, che ho chiesto perdono abbondante per quei peccati della Chiesa abbondanti ma lontani nel tempo".
- D'altra parte, a quel tempo, Junipero Serra era un figlio del suo tempo. Che colpa ne ha se ha dovuto convertire tutti gli indios con gli strumenti abbondanti che gli metteva a disposizione quel cattolicesimo spagnolo?"

Insoma, il tempo è quel galantuomo che è e trova sempre il tempo della perdonanza. Perché non in Usa, adesso? Così, per il gioco magico dei flussi e dei riflussi, son perdonati anche loro dei peccati passati, presenti e futuri.

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martedì 22 settembre 2015

Hay, ek la salma!

Strane storie parallele succedono nella IVª dimensione, parallela a quella terrestre, ancora più orribile.

Invasione di profughi
provenienti dall'altro spazio
Woody Alien ha diretto Al Bacino e Salma Hayek in un film horror dal titolo: “Hay, ek la salma!”. Durante le riprese di una scena orrorifica e scabrosa, Al si è opposto con tutte le sue forze all’ideona di Alien di baciare la Salma con la lingua. Neanche un bacino, manco morto. “Alienante, piuttosto bacio Fustin Hoffman”, ha fatto sapere il divo, anche senza il permesso di Martin Scortese.

Il film di Alien voleva essere un ardito j'accuse! al sistema di potere mondiale oppressivo e disumano. Purtroppo Bacino gli ha contestato la scena madre e tutto è finito con la Salma che si è rialzata dalla bara un po' piccata e, molto adirata, ha preso il suo corpo andandosene via. Alien ha giurato che mai più dirigerà Bacino e Salma in un film d'horror solo per denunciare la disfatta dell'umanità. "Piuttosto mi gioco una partita a scacchi con Scortese", ha fatto sapere il regista, "sempre di un atto di violenza si tratta, anche se solo mentale".

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Volkswagen, le scoregge invisibili

Volkswagen, così funziona il "trucco" delle emissioni.
Ecco come il software modificava automaticamente le prestazioni dei motori.

Un software tedesco che sa trasformare
le emissioni inquinanti di monossido
in nuvolette all'acqua di rose.
Come scoregge al vento
senza puzze avvertibili
nemmeno dai nasi più sensibili.
Un urrà alla grandezza tecnologica crucca.

Volkswagen nella bufera: ha truccato i dati sui gas di scarico. Il titolo crolla. L'autorità Usa per la protezione ambientale ha ordinato il richiamo di 500mila vetture: nel mirino un software che permetteva di truccare i dati sulle emissioni. Inchiesta penale. Stop alla vendita di Vw e Audi negli States. L'ad Winterkorn: "Mi scuso con tutti". Berlino ordina test su tutti i modelli, dubbi anche sull'Europa. Il governo: "Preoccupati per la reputazione".
- Perché anche così si dà una garanzia continua di occupazione alle maestranze, eh eh eh...

Cos'è? La piccola vendetta inquinante dei crucchi in terra Usa?
Quindi, presumo, che s'innalzerà di molto la soglia della consapevolezza ambientale in quel Paese.
E si alzerà anche la consapevolezza degli italiani - che sono per la maggior parte angelici -, meglio noti come mafiosi, corruttori, inquinatori, furbacchioni e scansaonestà. La nostra reputazione, già considerevole, comunque non si salva vista l'enormità dello scandalo, mica uno eh?, tedesco.
Corruzione e tangenti: la Germania peggio dell'Italia. La Germania passa per essere un Paese onesto, corretto, inflessibile. Ma i numeri dicono il contrario: l'economia sommersa vale 351 miliardi di euro e le tangenti 250. 
Dice il mito mitteleuropeo della purezza germanica che i tedeschi sono i primi in Europa per il rispetto delle leggi e delle regole, per la puntualità negli uffici pubblici, ecc. - e corrisponde al vero, in moltissimi casi - ma devono crescere ancora in fatto di reputazione.
Naturalmente, il tutto in chiave ironica.
Certo è che la Tedeschia automobilistica con le scuse dell'Ad Winterkorn qualche punto di onestà l'ha recuperato però, secondo me, queste scuse non bastano. Occorre altro. La Germania, sempre secondo me, dovrebbe rientrare nel gioco dell'onestà risarcendoci con più Wurstel und Kraut. Mentre noi italiani avremmo difficoltà per dare a loro i nostri cetrioli, almeno per la parità di bilancio. Ma qui, non è sempre per colpa dei nostri governi. Siamo noi che dei nostri cetrioli, non sappiamo più cosa farcene né come utilizzarli.
E, in tutto questo gran tubo di scappamento, il Marchionne dove lo motorizziamo?

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sabato 19 settembre 2015

Assembrea ar Colosseo


Il Colosseo chiuso per assemblea sindacale.
La versione del centurione: "Tanto polverone per nulla".
Secondo il gladiatore Luca, i problemi della zona archeologica di Roma sono altri. Ad esempio – spiega – avrebbe senso fare qualcosa per “aumentare il numero degli ingressi […]: da quando hanno messo queste transenne si crea spesso caos per le file”. "Per non parlare dell'incuria”, aggiunge. “Servirebbe più pulizia e soprattutto più controlli su quello che portano via i turisti dal Colosseo", sottolinea.

Fosse solo quello... io, ar Colosseo, ce metteressi er Franceschini a fa' da Cicerone e li sinnacati a staccà li bijetti. Magari ce pijano!

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venerdì 18 settembre 2015

Renzi è al buio, cribbio, per colpa di Grasso!

Riforme, Pietro Grasso auspica "un'intesa in zona Cesarini", ma non si sbilancia sulle modifiche all'art.2 del ddl Boschi.


Ne avrà da colare grassi, il signor Renzi, per averla vinta sui privilegi... ma tra privilegiati... si tende sempre a favorirsi... nevvero? Finché avranno la panza piena...

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mercoledì 16 settembre 2015

Bergoglio via col vento

Durante l'udienza generale in Piazza San Pietro, papa Francesco è diventato protagonista di un "siparietto" involontario. Le foto lo ritraggono mentre lotta con la mantellina - la cosiddetta "pellegrina", cucita sull'abito talare - sollevata dal forte vento. Ma il pontefice, come è successo altre volte, non perde né il filo né il sorriso, proseguendo senza interruzioni il suo discorso.





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martedì 15 settembre 2015

L'Agnese va alla (buona) scuola

ATTENZIONE
l'immagine che segue potrebbe urtare la vostra sensibilità.

"Anch'io sono precaria...
a un quarto d'ora di macchina da casa,
ma sono contenta di andare a scuola"
Scuola: 4.000 persone in assemblea dei sindacati a Firenze contro la Buona Scuola.

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sabato 12 settembre 2015

Il partito è abbandonato e D'Alema è deperito

D'Alema: "Compagni, questa
è vita che non si può fare!"
Pd, D'Alema: "Il partito è abbandonato e sta deperendo".
L'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema attacca il premier Renzi sul doppio ruolo di segretario e Primo ministro: "Non è un fatto positivo - ha detto alla Festa dell'Unità di Firenze - che premier e segretario siano la stessa persona".
In questo modo "il partito è abbandonato a se stesso" e "sta deperendo".
Sarà possibile ricucire sulle riforme?
La Vecchia Casta del Pd è in subbuglio. Qualcuno parli con Renzi e lo convinca a ritornare alla Ditta.
"Chiedetelo a Renzi, è lui che deve avviare una discussione vera".
Ma lasciatelo stare, il Premier. Non vedete quanta fatica deve fare per l'ennesima ripartenza dell'Italia. Voi, piuttosto, andate a lavorare, altrimenti quello vi rottama sul serio... perché finora ha solo scherzato!

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venerdì 11 settembre 2015

Il parroco di Onzo

Il parroco di Onzo
Che non è certo un gonzo
Ha giurato al campanaro Oronzo
Piuttosto che ospitare un migrante stronzo
La darebbe, la canonica, in gestione a un suo cugino di Isonzo
O, al massimo, a un turista sbronzo,
L’importante che non sia un migrante a zonzo,
Non si vuole nessuno qui a Onzo,
A meno che non sia un vero bonzo.

Lui preferirebbe dar fuoco alla canonica.

Perché?
"La canonica è casa mia e in casa mia non ospito nessuno, al massimo i miei genitori, di sicuro non i profughi".
Il motivo?
"Evangelicamente bisognerebbe accogliere, lo so, ma i problemi concreti nei paesi sono altri, noi non abbiamo spazio, qui ho la canonica e poi un altro appartamento già dato a una famiglia bisognosa. Cosa dovrei fare, ospitarli in casa mia? Ma dài, non scherziamo con le cose serie".

Si era acceso il dibattito in paese qualche giorno fa, con la notizia che alcuni dei migranti in arrivo in Liguria sarebbero stati destinati proprio qui. "In realtà era un'informazione scorretta e non è arrivato nessuno - spiega Arnaldi, consigliere comunale – ma la voce è bastata per fomentare il dibattito tra favorevoli e contrari all'accoglienza. Con rammarico si è subito capito che il parroco è tra i contrari: ma è grave che faccia affermazioni così forti, lui che è della stessa chiesa di Papa Bergoglio".

Ma il parroco di Onzo, tipo ganzo ancorché di carattere manzo, non è d’accordo sul fatto che lui è della stessa chiesa di Bergoglio: “No, Bergoglio è un migrante che viene dalla Mericargentina ed è della chiesa di Roma, io della chiesa di Onzo…”.

Il parroco di Onzo ha parlato dopopranzo, ha annunciato il disavanzo, chiamandosi innocenzo, ma tirandosi fuori dall’organzo. Ora ci faranno una fiction, anzi… un teleromanzo.
Quando uno non se la sente di ospitare che gli volete dire? Ipocrita e fariseo? Forse è meglio eretico. Ma chissà che fine gli faranno fare per la sua linea di pensiero?
Che stronzo il parroco di Onzo che si è messo contro Bergoglio.

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giovedì 10 settembre 2015

Nessuna discendenza tra l'Homo di Naledi e l'Homo di Rignano

Homo Naledi, la nuova specie umana scoperta in Sudafrica.

L'Homo Naledi sapeva arrampicarsi sugli alberi
Anche l'Homo di Rignano sa arrampicarsi sugli specchi magici della politica italiana, tant'è che le ultime esternazioni di don Al Fano ci fanno ben sperare sullo stato di salute del governo Renzi. Il ministro siculo resta con Renzi e ai suoi dice: "Chi vuole andare vada pure: alla fine saremo di meno e mangeremo di più". Lui andrà avanti con le Riforme di Renzi e ai siciliani regalerà il Ponte sullo Stretto. È ora che ce lo mettiamo bene in... testa. Nessuno di loro si estinguerà... come è successo al quel pover'Homo di Naledi.

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mercoledì 9 settembre 2015

Casamonica show, by Brown Wasp!

Un oltraggio i Casamonica a 'Porta a Porta'": tutti contro Vespa.
E il Campidoglio: la Rai chieda scusa alla città.


Bufera sulla puntata con la figlia e il nipote del capofamiglia Vittorio sui funerali da padrino.
Orfini: "Errore grave".
Grillo: "Servizio pubblico paramafioso". Fratojanni: "Intervenga la Maggioni". E il neoconsigliere Rai Guelfi attacca: "Le fasce morbose fanno l'indice di ascolto".
Ma il giornalista festeggia i buoni numeri: audience più alta che con Renzi.
E mentre la famiglia Casamonica ringrazia, Vespa stasera apre la puntata con l'assessore alla Legalità del Campidoglio.

Ma ecco cosa ha detto, in buona sostanza, Brown Wasp: Che è successo di così grave? L'anchor man (ancora uomo?) se l'è chiesto stupito, tra sé e sé, a Porta a Porta.
"Vi realizzo i grandi ascolti in tv. Vi regalo i grandi risultati in termini di ascolto per la puntata. In seconda serata ho fatto registrare 1 milione 340 mila spettatori e uno share del 14.54. Numeri vicini in termini assoluti al debutto di lunedì, con ospite il premier Renzi, che fece un milione e mezzo di spettatori in media, e uno share medio persino superiore.
Insomma, io vi porto grana, e voi mi ripagate con le critiche? Sapete che vi dico? Vi annuncio che scriverò l'ennesimo libro del quale ho già il titolo pronto: Brown Wasp, un'anomalia del servizio pubblico? E gli ipocriti?
Il ricavato andrà in beneficenza a una associazione no-profit che si occupa di organizzare funerali dignitosi a persone che non se lo possono permettere".

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martedì 8 settembre 2015

L'immagazzinamento di profughi

Germania: "Accoglieremo 500mila rifugiati l'anno per molto tempo".
(Magari con qualche intruso isis travestito da profugo).


L'impegno della Germania nell'accoglienza dei richiedenti asilo continua a crescere. Dopo aver dichiarato di dare rifugio a circa 800mila persone entro la fine del 2015, il leader dei socialdemocratici tedeschi Sigmar Gabriel annuncia oggi che Berlino è pronta ad aprire le porte a 500mila rifugiati ogni anno nei tempi a venire.
"Ritengo che potremo certamente far fronte a qualcosa come mezzo milione di profughi per diversi anni", ha spiegato in un'intervista alla tv pubblica Zdf, "non ho dubbi su questi, forse saranno di più".
Gabriel ha però sottolineato che anche altri Paesi dell'Ue devono farsi carico di una parte dei profughi in arrivo in Europa: "Non possiamo prendere quasi un milioni di persone ogni anno e integrarle come se niente fosse nella società tedesca", ha osservato. Berlino, ha assicurato, continuerà a farsi carico di una quota "largamente sproporzionata" perché "è senza dubbio un Paese forte economicamente" ma "la linea europea deve cambiare" perché non si può gravare solo su Paesi come la Germania, l'Austria e la Svezia.

Giusto!
Occorrerà cercare in altri Paesi dell'Unione luoghi dove ci sia un'alta concentrazione di silos.
Questo è il primo passo serio se si vuole dare un contributo all'immagazzinamento dei profughi.
Quindi, sistemati gli alloggiamenti, è fatto obbligo di passare subito alla Fase 2...
Insieme ne usciremo vivi e più forti... che sarebbe la Fase 3, se ci si arriva?


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lunedì 7 settembre 2015

Boschi, yes woman!

Noi, il popolo degli yes man e delle yes woman
Il ministro per le Ri-Forme, Maria Elena Boschi: "Gli iscritti al Pd delle diatribe tra correnti non ne possono più. Ci sono questioni più importanti di un emendamento: l'Italia sta riacquistando credibilità, il senso di responsabilità prevarrà alla fine. Anche perché ieri a Milano abbiamo visto con chiarezza da che parte sta il popolo Pd".
Lo dice Maria Elena Boschi parlando di riforme a Uno Mattina.

Finalmente un concetto chiaro e senza corrente!
Già, da che parte sta il popolo del Pd?
Sta dalla parte dei vincenti... che, nun s'era capito?
E che si vince... rà?

Di tutto, di più e oltre.
Famme n'esempio.
Allora, mettiamo che io sono Renzi e voi nun sete un cazzo.
Mettiamo pure che domani io decida di dedicarmi di più alla scalata del potere. Ar vertice, insomma.
Perché?
Perché col potere in mano mia v'aiuto assai.
Dici sul serio?
Certo, e anche sull'adda, sul mincio e sul ticino, per nun parlà der tevere e dell'arno, lo fiume mio. Però me devi dà er voto.
In cambio de che?
Te l'ho detto: tu m'aiuti cor voto e io t'aiuto cor potere.

Ci sto. Che devo fa'?
Scusa, quante vorte te lo devo di'. Tu me dai er voto tuo, dell'amico tuo puro, anche l'antro, tutta la famiglia, tutto il quartiere, insomma tutta la provincia compresa da qua allà. Cosicché quanno poi acchiano ar potere, po', t'aiuto meglio di prima.
Vabbè, ecché devo fa'?
Minchia, ma questo nun capisce gnente. Ma allora nun voi essere aiutato. Dunque, se m'aiuti io t'aiuto, se no vaffanculo tu e tre quarti de elettorato. Tanto ce so abituato a premiereggiare anche senza er voto. Ma vedi un po', che me frega a me? Mica so' Renzi, io!

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Siamo fortunati, per Renzi questa è l'Italia del Sì

Renzi, bagno di folla a Festa dell'Unità: "Siamo l'Italia del sì".
È stato accolto da un bagno di folla.

Marchionne: "Premier è migliore
speranza che Paese ha di progredire"

"Voi siete l'Italia vera solida e solidale", quella "che dice sì".

"Lascia perdere i selfie, compagno:
si dice in giro che Renzi vuole
abbandonare i pensionati di serie B?"

"Basta dire no, c'è chi dice sì e crede nell'Italia".
Marchionne è uno di questi. Prendete esempio da lui.

"Siete giovani, belle e laureate?
Non fate le gufe e venite qui:
l'Italia ha bisogno di voi
per ripartire"

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sabato 5 settembre 2015

Adesso anche gli applausi teutonici entrano nella storia

L'applauso dei tedeschi ai profughi siriani che arrivano alla stazione di Monaco sta entrando nella storia. E se Fuffington ha deciso per noi, che possiamo farci? La Storia gliene sarà grata.

Profughi siriani: la Germania
ha deciso di ospitarli.

Migranti generici:
questa moltitudine invece
chi se la alloca?
Se c'è differenza tra profughi e migranti?
A occhio, sì. Nello sguardo, nelle posture, nel modo di affrontare gli avversari, nel palpabile modo di come l'oppressione degli eventi li modella nello spazio e nell'ambiente...
Oddìo, non ce ne dovrebbe essere differenza, lo dice persino il Papa. Ma...
Secondo il pensiero teutonico sì. A loro spettano i siriani. Chissà perché han scelto loro? Per carità, figli di Dio anch'essi, scappati da una guerra che è sfuggita di mano - forse - a chi l'ha provocata.
I migranti, invece, nella maggior parte dei casi clandestini - chiedere a Salvini - spettano a noi e ad altri mediterranei come noi. Ma non li applaudiamo. Scovatemi un video in cui si mostrino applausi ai poveri cristi salvati dal mare.
Ora i tedeschi ci fanno una figura ultra-umanitaria...
dopo tanto gnorri, dopo tanto voltarsi la faccia dall'altra parte, è esploso un miracolo! Il miracolo della grande solidarietà del secolo.
Però, a ben pensarci, questa ostentata generosità teutonica enfatizzata da Fuffington, non vi dà un acre sovrappensiero in più?
Come li utilizzeranno i nuovi arrivati? Certamente non all'italiana! Noi, chi lo fa, chi lo può fare, condividiamo la nostra modesta generosità con i migranti, lo facciamo spesso anche a panza vuota, e nel silenzio...
La ricca Germania ce lo fa sapere tramite Fuffington. Fortunati.

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Migranti e Profughi: ultima frontiera?

Migranti, Austria e Germania aprono frontiere.
La decisione per la situazione d'emergenza che si è creata al confine. Migliaia di profughi partiti a piedi e su autobus messi a disposizione dal governo ungherese per raggiungere i paesi limitrofi. 


Siamo qui. Nella vostra patria. Abbiate compassione di noi, come noi non ne abbiamo ricevuta dai nostri carnefici. Siamo simili a esseri umani, a ciechi, a sordi, a muti. Simili a bambini spezzati, universali, andati, per sempre perduti. Solo i nostri occhi fissiamo gli uni sugli altri: ci troviamo ancora un profondo barlume di speranza. Il tempo, un tempo estraneo, ci piove addosso. Ci domina, e ci tiene in fresco i ricordi, le cose che furono, la case nostre, gli amori, i dolori, l'odio. Sì, odiamo chi ci ha fatto questo. O forse no: non ne abbiamo più la forza, la convinzione, la necessità. Ma adesso siamo arrivati, più fortunati di quelle miriadi di carne annegata, divorata dai pesci in mare e dai cani in terra. Non siamo ancora morti. Perché vorremmo, no, vogliamo tornare nella terra che ci ha scacciati. Ricordandovi uguali a noi.

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venerdì 4 settembre 2015

Una crisi che durerà vent'anni? Cosa sono vent'anni di fronte all'eternità della disperazione?

Il Pentagono: «Una crisi che durerà 20 anni». Ah beh, cosa sono vent'anni di fronte all'eternità della disperazione? 
L’esodo di migranti e rifugiati dalla Siria e dal Nordafrica verso l’Europa è «una emergenza enorme, una crisi reale». Ma non fa i nomi di chi l'ha provocata e portata avanti.

Di questa emergenza enorme, di questa crisi reale ne parla uno dei massimi vertici del Pentagono, il generale Martin Dempsey, capo di stato maggiore delle forze armate Usa. In una intervista esclusiva alla Abc, Dempsey si è quindi detto «preoccupato» e ha sottolineato la necessità per tutti di agire «sia unilateralmente che con gli alleati», -  già queste parole mi suonano funeree -, considerando ciò che sta avvenendo «come un problema generazionale», - come ha detto giustamente il giovane profugo siriano: "Fermate la guerra in Siria e noi ce ne staremo a casa nostra!", pensiero che avrebbe potuto dire benissimo un profugo di nazionalità diversa, ma anche un qualunque europeo con un po' di semplice e saggio discernimento - e mettendo sul piatto adeguate risorse che permettano di affrontare la crisi per almeno 20 anni.
Risorse adeguate? Mon Dieu, mi sorge un angoscioso interrogativo: a quali risorse sta pensando l'alleato della Nato?

A proposito della drammatica fotografia di Aylan, il bimbo siriano di tre anni morto su una spiaggia della Turchia, Dempsey ha auspicato che quella immagine «abbia un simile effetto a quella del 1995 del mortale attacco con i mortai alla piazza del mercato di Sarajevo, che spinse verso l’intervento della Nato in Bosnia», cioè spinse la comunità internazionale ad agire con maggiore efficacia per trovare una soluzione ad una drammatica emergenza.
Ecco, l'interrogativo angoscioso si è disvelato in tutta la sua natura. La soluzione ci sarà e sarà letale. Mi sembra di aver capito... se non ho capito male!? 

Tutto ciò per accorciare i tempi, riducendo di cinque gli anni. E sempre qualcosa, no?

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giovedì 3 settembre 2015

Draghi e il quantitative easing di Vi€gra

Nel giorno del suo compleanno!

"Eh sì, mi sono fatto il regalo di compleanno.
Un bel 33% di quantitative per i miei 68 anni!"

La Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse dell'area dell'euro, ma l'economia europea arranca e Mario Draghi riarma il bazooka, assicurando che la strategia di politica monetaria proseguirà fino a quando l'inflazione non tornerà in carreggiata. Il governatore, che oggi festeggia 68 anni, ha messo in guardia sui nuovi rischi al ribasso per la crescita e l'inflazione per l'Eurozona e ha innalzato al 33% la quota limite di acquisti su singole emissioni.

"Forse ho esagerato con la dose e rimpiango i bei tempi di quando da giovane mi si alzava a comando. Ora dovrò stare attento agli effetti collaterali negativi. Ma questo è il prezzo da pagare se voglio ancora godere degli amplessi finanziari. Cefalea, vampate di calore, dispepsia, disturbi della vista, disturbi nel far di conti e conseguente meteorismo eurico... non sono niente di fronte alla titanica fatica di tenere i conti dell'Europa in ordine. No, non demordo finché c'è il Vi€gra a sostenermi".

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mercoledì 2 settembre 2015

Renzi, tra Imu e Tasi: novello machiavello

Il cantiere della corposa legge di Stabilità per il 2016 incontra già le resistenze europee. La Finanziaria, che stando alle promesse e alle necessità viaggerà sui 25-30 miliardi, fa discutere a Bruxelles, in particolare per l’annunciato taglio delle tasse sugli immobili. Abolire la Tasi e l’Imu sulle abitazioni principali per tutti non dovrebbe essere una priorità, annotano i tecnici europei ricordando che le raccomandazioni Ue prevedono piuttosto il taglio delle tasse sul lavoro. D'altra parte, lo stesso programma economico del Pd targato Renzi e annunciato dal responsabile economico Filippo Taddei, prevedeva di "non pensare solo all'Imu" ma "di concentrarsi sui veri mali del Paese".

(Inizio sogni a occhi aperti).
Ma già da tempo il nostro machiavello si è concentrato sui mali del Paese, ad esempio, con la distribuzione, anche se non per tutti, degli 80 euri.
Perché adesso vuole concentrarsi sull’Imu e sulla Tasi?
Semplice, intanto per rendere omaggio al suo maestro di Arcore.
Dove troverà i denari per ampliare l’elemosina degli 80 euri, se va a tagliare l’Imu e la Tasi?
Facile. Andrà a prelevarli là dove crescono a culo d’asino: dai pensionati privilegiati.
(Fine sogni a occhi aperti).

Ma…
Bruxelles boccia il taglio delle tasse sulla casa.
I rappresentanti comunitari ricordano al governo che la priorità per l'Italia è abbassare le tasse sul lavoro. Scetticismo anche sulle richieste di nuova flessibilità. Il punto sull'economia italiana in vista dell'aggiornamento del Documento di economia e finanza: possibili sorprese dalla crescita, fabbisogno in linea. Per coprire le manovre annunciate servono più tagli.

Il nostro caro machiavello non si perde d'animo:
"Italiani, segnatevi la data del 16 dicembre che è l’ultima scadenza, la seconda rata quest’anno dell’Imu e della Tasi: quello è il funerale della tassa sulla prima casa. Sarà l’ultima volta in cui gli italiani pagheranno la tassa sulla casa. Punto".
Ma ‘sta spesa del funerale quanto verrà a costarci?
Perché lo paghiamo noi, vero, machiavello?
"Questo - il funerale - lo decidiamo Noi - del Nostro Governo Renzi -, non Bruxelles! Parliamoci chiaro: un’Europa che si gira dall’altra parte quando ci sono i barconi pensa di venire a spiegarci cosa fare sulle tasse? Cioè, c’è qualcuno a Bruxelles che, mentre l’Italia è sostanzialmente sola a salvare vite umane e a salvare anche la dignità, non soltanto dell’Italia, dell’Europa di fronte a quello che accade, c’è qualcuno a Bruxelles che pensa di mettersi a fare l’elenco delle tasse che dobbiamo tagliare o non tagliare noi? Insomma, spero sia stato il caldo… probabilmente c’era caldo anche a Bruxelles e noi non lo sapevamo. Quindi, le tasse che tagliamo lo decidiamo Noi..."

Che a Bruxelles non rompano la minchia. Io non prendo ordini da nessuno. Insomma, chi comanda qui, io, Bruxelles o Anghela? Ma dove siamo arrivati?... A me, che non ci dormo la notte per la revisione della spesa pubblica, per far quadrare i bilanci, per la Legge di Stabilità! A me, che giro in bici per sparagnare sull’ambiente. A me… vabbuò, fosse stata Berlino a criticare... Uhm, fammi sentire un po’ cosa dice Anghela. Passami il cellulare. Magari le voci da Buxelles sono una trappola. Pronto… Guten Morgen Anghela… ja, hai sentita la storia di Bruxelles? Non mi piace che mi si dia ordini… no, non faccio la voce grossa... ma lo sanno tutti, anche i miei nemici che, grazie a me e al jobs act e alle riforme, il Pil è aumentato: siamo quasi allo 0,7%. Siamo ripartiti! La disoccupazione è calata. I sindacati non mordono più! I nostri giovani stanno cominciando a ritornare alle loro case. Come? Non basta? Allora che faccio? Mi smentisco? No, non posso. Chi li sente poi i 5 Stelle, Salvini e la minoranza del Pd? C’ho una sola parola, io. Smentisco a metà? Metà io e metà tu? Sì, per non fare magre figure, dici? Danke, Anghela. Allora restiamo così. Fai una dichiarazione pro domo mea, aspetto… Niente funerale a Imu, niente a Tasi, anzi le raddoppio. Auf Wiedersehen, Anghela...
Cribbio, e io che da grande volevo fare come Robin Hood. Sogni infranti. Non ci si crede, proprio. Uno vuol fare del bene e si ritrova a fare altro. Che si sappia, che si scriva sui giornali che io volevo tagliarle le tasse, ma qualcuno non ha voluto... per il bene della collettività europea...

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martedì 1 settembre 2015

Abbiamo deciso di perdonare il peccato di aborto

In occasione del prossimo Giubileo della Misericordia, papa Francesco ha "deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l'Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono". Il Papa lo scrive in una lettera a mons. Rino Fisichella.
 "Mujer, no caer en el mismo pecado, por favor...".

“Raccomandiamo a mons. Fisichella di ricordare a tutti i sacerdoti di estendere il perdono non solo ai pentiti di cuore, ma anche ai pentiti di polmone, di fegato, di milza, di rene, di vescica, di pene”.

Poiché il Signore dice: “Perdona e sarai perdonato. Perdona coloro che hanno abortito e fatto abortire contro il volere di Dio. Perdona gli stupratori di anime innocenti e quei preti che hanno ingravidate vergini donzelle e suore. Perdona chi ha abortito per colpa di suo padre, di suo fratello, del suo violentatore, del suo parroco. Perdona infine quei simoniaci che dal Giubileo ne trarranno profitti, giacché si dice: se il perdono del peccato di aborto ha un costo, l’occasione fa l’uomo ladro e il prete spretato”.

E non dite che fate tutto questo in memoria di me, ma per i bisogni vostri.

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Heracleum