sabato 31 ottobre 2015

Milano e Roma chiudono

A Milano chiude l’Expo.
Dove hanno abbracciato il mondo.
A Roma chiude Marino.
Dove hanno sbracciato il sindaco.
Per cui...
dopo l’Expo, l’Extevere.
Chiudono tutti.
Viviamo in un Paese di chiusini.
Se si ingolfano di melma, di cacca e di piscio poi scoppiano e la puzza farà il giro del quartiere.
Chissà che Qualche Pezzo da 90 non vi resti chiuso dentro, ci scommetto, per omissioni del guardiano che non aveva recepito con le dovute attenzioni le mazzette d'entrata e d'uscita.
Poi butteranno la chiave e quel povero disgraziato, per uscire da Expo, sarà costretto ad attendere fino al 2017 l’Expo di Astana.
Mentre dall'Extevere li romani de Roma attendono con fiducia di conoscere le fattezze del nuovo sindaco di Roma, che dev'essere uomo di fiducia del Pd.
Dall'Expo all'Extevere avranno di che abbracciare e farsi abbracciare dal mondo di sopra, di sotto e di mezzo.


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giovedì 29 ottobre 2015

Mattarella ha visto la luce... rosa!


Ciò che conta
è il pensiero unico
post-positivo
del Presidente ItAlieno
nell'angusta crisi economica
del nostro Universo!
Mattarella vede rosa: "L'Italia è quasi fuori dalla crisi".
"Con tutta la prudenza necessaria, si può dire che l'Italia si appresta ad uscire dalla crisi. Certi indicatori ci portano a credere che si inizia a vedere l'uscita dal tunnel. Tra gli operatori la fiducia ritorna". Il Presidente della Repubblica in una intervista a 'Le Figaro' vede uno spiraglio per superare la crisi.

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martedì 27 ottobre 2015

Le mutande del vigile a corto di tempo


Assenteisti di Sanremo, l'avvocato: “Ecco perché il vigile timbrava in mutande”.
Ha timbrato in mutande perché non intendeva perdere tempo a vestirsi dovendo intervenire velocemente per far rimuovere un'auto: così Alessandro Moroni, l'avvocato di Alberto Muraglia, il vigile di Sanremo agli arresti domiciliari per la vicenda dell'assenteismo, risponde ai giornalisti dopo l'interrogatorio che il suo assistito ha affrontato al palazzo di Giustizia di Imperia. A detta del legale, ci sono spiegazioni alle immagini ormai famose della timbratura in mutande e anche del perché a passare il cartellino fossero la moglie e la figlia di Muraglia.

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domenica 25 ottobre 2015

Marino persiste eroicamente


Giù le mani da Marino.
Pentirsi?
              “Vi appagherò”.
Gli scontrini?
              “Offrirò a tutti pranzi e cene di rappresentanza a spese mie”.
Il sindaco: “Da voi non mi viene la paura e la indeterminatezza di andare avanti”.

“Noi non pediniamo sogni, noi non vagheggiamo il trapassato remoto della nostra città Caput Mundi. Noi siamo a un tempo realisti ma anche repubblicani democratici – dice citando Che Guevara – e aspiriamo l’impensabile per Roma”.

Ma per il Pd e Renzi Marino è una faccenda chiusa che si riaprirà solo se Marino verrà estinto... politicamente parlando.

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sabato 24 ottobre 2015

Comprami il dentifricio e anche lo smalto

Il giudice Silvana Saguto mandava gli uomini della scorta a fare la spesa: "Comprami il dentifricio e lo smalto".
Spese folli con la "carta". La dolce vita del giudice Saguto.
La Finanza scopre acquisti per 18 mila euro al mese.
Indagine su una raccomandazione del prefetto.
Indagine?
Mi sovviene la famosa frase di Tito Livio...
Dum Panormus consulitur...
Sagutum investigatur! 
Investigare un giudice?
Incredibile!

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venerdì 23 ottobre 2015

Renzi, un pazzo in mezzo e Orfini

Ignazio Marino: altro che primarie, il Pd lo tratta come un "matto".
Il rumoroso silenzio di Renzi e Orfini per non provocarlo.

Spesso anche un pazzo parla a proposito,
scriveva Erasmo quando Marino ancora
non era nato. Ecco perché Renzi e Orfini
sono preoccupati. Vorrebbero imitarlo,
ma, passando loro per saggi,
difficilmente cadranno preda
della lucida follia marinaresca.
 
La regola di ingaggio che si sono dati Renzi e Orfini si adatta più a un caso psichiatrico che a un caso politico, che ha a che fare con la Capitale del paese: “Non si risponde, sennò è peggio. È una scheggia impazzita”.

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mercoledì 21 ottobre 2015

Le godute della Santanché

"Lui, più che rottamarli,
li rompe. Vorrei condividere
con lui queste mie godute"
FI, Santanché: “Renzi? Mi fa godere in modo totale, fa fuori un comunista al giorno”.
“Renzi? Mi piace il fatto che fa fuori un comunista al giorno, fa fuori i compagni, è un godere totale e assoluto. Ne fa fuori più lui di noi”.

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El tumor di Sua Santidad


Me han dicho che que tengo un tumor en el cerebro...
benignos.
Me han dicho que es curable...
no hay que preocuparse...
Y yo mantengo duro,
pero me han dicho de prestar atención a los cardenales
y cuando me encuentro con ellos
debo far cuernos y scongjuros e incluso tocar mi bolas.
Sólo un cardenal amigo me dijo: “Santidad, lo niega todo”.
Pero un Papa puede mentir a su grey?
Te digo la verdad: Sólo Dios sabe que tengo en el cerebro. Los médicos no saben nada del tumor del Papa... se mirassero sus tumores.

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martedì 20 ottobre 2015

Renzi alla minoranza Pd: "Siete come Totò"

Legge di stabilità, Matteo Renzi contro la minoranza Pd: "Una parte della minoranza del Pd è come Totò, si oppone a prescindere. Mi aspetto una dura opposizione anche sul colore delle cravatte. Votata la legge di stabilità dispongo affinché, sia in direzione nazionale Pd, sia in cdm, venga esibita una cravatta verde su giacca rossa e camicia bianca. Per le donne, uguale. Altrimenti si potrebbe pensare a una carenza di patriottismo. Chi non lo fa, può anche starsene a casa".

"A proposito di politica di stabilità:
ci sarebbe qualcosa da mangiare?
"

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sabato 17 ottobre 2015

Renzi e Padoan, non li avevo mai visti tanto felici!

È la vittoria dell'uguaglianza.
Livellati sullo stesso gradino sociale
finalmente cittadini comuni
e cittadini ricchi,
destri, centri e sinistri.
Renzi ha rottamato
le differenze di classe
(economica).
Siamo commossi
più che altro nel vederli allegri.
Da Giancarlo Padoan ad Angelino Alfano ma anche Madia, Pinotti, Franceschini e Lorenzin e Martina: sono molti i membri dell'esecutivo che risparmieranno grazie all'abolizione della Tasi. Nessun conflitto d'interesse, ma una dimostrazione degli effetti reali del provvedimento.

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venerdì 16 ottobre 2015

D'Alema vorrebbe ritirarsi all'estero, ma...

C'è chi va all'estero perché disoccupato,
c'è chi va perché c'ha già un ufficio...
D'Alema: "Potrei ritirarmi all'estero".
"Sinceramente potrei ritirarmi all'estero, è una tentazione che non di rado mi coglie, visto che il mio principale ufficio è a Bruxelles e lì non c'è nessuno che viene a contestare che si possa lavorare. Ma amo questo Paese". Così l'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema, intervenendo al workshop "Il finanziamento della politica e il ruolo delle fondazioni", organizzato all'Università Cattolica di Milano. D'Alema ha parlato proprio delle difficoltà che le fondazioni politiche incontrano in Italia.
Questo è il famoso busillis dalemiano.
Si cercano risolutori volontari.

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Expo, Fame e Malnutrizione: due fenomeni letali e un padiglione universale

Mattarella: nutrire tutti vuol dire pace...
Bello. Profondo. Da non dimenticare mai.
Ecco perché ce lo faremo tatuare nel cervello.

"Sta per nascere la generazione fame zero".
Meditando attentamente
sulle immagini dello sfondo
non si fa certo fatica
a non credere alla metafora.


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giovedì 15 ottobre 2015

Accidenti, l'Italia è vittima della Legge di Murphy

Renzi: "L'Italia è ripartita, ma il mondo non si sente benissimo". 
Già. Ogni qualvolta che l'Italia riparte - per dove è ignoto saperlo - c'è sempre qualcuno che sta male e diventa un ostacolo insormontabile al cammino. Vi risulta?


Governo vara manovra da 27-30 miliardi. Tagli a tasse casa e Ires, canone Rai in bolletta. Renzi ha sottolineato che "per la prima volta nella storia repubblicana con il nostro governo le tasse vanno giù" e ha citato gli interventi quali il bonus da 80 euro, il taglio di Imu e Tasi e gli interventi su Ires e Irpef già definiti o in arrivo nei prossimi anni. Via libera del Cdm alla Legge di stabilità.

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mercoledì 14 ottobre 2015

Il Padre della Riforma o della Premiata Santeria Costituzionale

"Che mancanza di rispetto.
Ho notato che l'opposizione
è uscita
non appena mi
sono acconciato per parlare.
Cos'è, il gioco dell'1,2,3,4,5 Stelle?"
La Premiata Santeria è al tuo fianco, dà forza ai tuoi sogni e ti aiuta a realizzarli. In più, ogni anno, ti premierà per la costante fedeltà che dimostrerai di possedere.

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martedì 13 ottobre 2015

Anche un Faraone può essere arrestato malgrado le nobili vetustà

Regione, tangenti sanità: arrestato il vicepresidente Mantovani. "Pilotate anche gare sui dializzati.

"È rimasto vittima di un gomblotto egizio"
Era atteso alla giornata della legalità. Ma va'!
Indagato anche l'assessore all'Economia Massimo Garavaglia: "È un errore". La Procura: "Gare truccate in cambio di lavori gratis a casa".
Tangenti, mille cariche e la passione per Berlusconi: ecco perché Mantovani era 'il faraone' di Arconate.

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venerdì 9 ottobre 2015

Marino farà nomi e saranno cacchi per gente very important

Sul Fatto Quotidiano - Dimissioni di Ignazio Marino, il sindaco: “Ogni nome un favore, ora tiro giù tutti. Per farmi fuori mancava solo la coca in tasca”.

"E dire che D'Alema me l'aveva detto:
lascia stare, Ignazio, questa
politica non fa per te"
Credo che in Marino sia affiorato anche quel senso di colpa che produce la tradizionale divisione sportiva negli italiani e, soprattutto, nei romani, in innocentisti e colpevolisti.
Vedremo. Sentiremo. Leggeremo questi nomi e peseremo il suo coraggio. E col coraggio, però, che poi scoppiano i casini! Quindi...
se non sono rose ma fior di muffe certamente ci son truffe.
Tutto procede come al solito all'italiana.

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giovedì 8 ottobre 2015

Marino e quella cena maledetta: era meglio se magnavo a casa!

"E pensare che le cene di rappresentanza
le ho magnate per il bene de Roma"
Voci de Roma: l’ira del popolo romanesco all’indirizzo di Marino.

- Ma chi è?
- Come chi è? È Ignazio Marino, il sindaco di Roma.
- Ha ragione Orfini: doveva fare il sindaco, doveva farlo bene, e non il turista. E non fate finta di non averlo visto. Lo abbiamo visto tutti al ristorante cenare con la moglie coi soldi nostri. Volete che ve lo indichi? Eccolo là: pppuh!
Marino: Non ci posso credere. Mi hanno visto tutti al ristorante. Come hanno fatto a vedermi? Dev’essere stato il cuoco, questo fedifrago
- La devi pagare tu quella cena.
- Le devi pagare tutte.
- Non dovevi venire in Campidoglio, non dovevi!
- Che sei venuto a fare in Campidoglio?
- Te ne devi annà! Tu e tua moglie.
- Manciatario!
- Vattene dal Campidoglio, mascalzone!
- Manciatario a sbafo!
- Non dovevi venire in Campidoglio.
- Tanto, prima o poi, anche quella cena la devi pagare, ma sarà troppo tardi.
- Hai stufato pure il Pd.
- E per stufare il Pd, ne devi aver mangiato di primi.
- Manciatario a tradimento.
- Via, tutt’e due, scrocconi a buon mercato.
Marino: Questo è troppo. Brutti pezzenti, maleducati, straccioni, accattoni, puzzolenti, schifosi, tirchi, maledetti, tremendi. La sindachessa non c’entra niente. Il primo che me la nomina, kaputt a lui e a tutta la sua famiglia. È chiaro? Ora veniamo al dunque: quant’è ‘sta cena? Non ne posso più di questa storia. È giusto, ho sbagliato e la devo pagare. La pago. La volevo pagare alla fine del primo mandato, ma se non vi fidate ve la pago subito. 
- Ma che stai a di’? Ci vuoi prendere in giro?
Marino: Mi state prendendo in giro voi. Ve li dò i soldi. Ce l’ho. Che credete, che sono senza soldi? Eccoli qua. 5 euri. L’ho pagata, tenete. 
- Questo è l’ultimo affronto che ci fai.
Marino: Ahò, ma quanto volete?
- Non c’è prezzo per quello che hai mangiato!
Marino: Non c’è prezzo? Ma quanto costano le cene a Roma? Ma cosa volete da me?
- Lo sai benissimo quello che vogliamo.
Marino: Volete la mia carta di credito del Comune? Quella che se magna aggratise?
- Sine!
Marino: E bastava dirlo! Se è questo quello che volete? Qua ci stanno 20mila euri. Ve li restituisco di tasca mia. È un regalo che vi faccio.
- Per me sta bene.
- Anche per me.
- In fondo è un bravo sindaco: sta pagando di tasca sua.
- È il primo sindaco che lo fa.
- Vor di' che alle prossime lo mannamo n’antra vorta ar Campidoglio.
- O magari ne mannano loro n’antro a noi, a facsimile.
- E buonanotte ai suonatori.

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martedì 6 ottobre 2015

Renzi: bomba o non bomba...?

"Bombarderemo qualche sasso in Iraq e po' rientreremo tutti contenti".

Iraq,
bel suol d'amore,
ti giunga dolce
questo mio babà.
Stato islamico, Rete Disarmo: “Tornado italiani in Iraq? Alibi per non tagliare budget delle spese militari”.  Il coordinatore di Rete Disarmo Francesco Vignarca commenta così la notizia - non ufficiale - di un intervento armato dei nostri caccia in Iraq che arriva in pieno scontro tra Tesoro e Difesa per intervenire sul bilancio - 23 miliardi - del ministero: "Quale carta migliore di una ‘necessità operativa’ per difendere i fondi destinati alla spesa militare?".

È un altro modo per far ripartire l'Italia?

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Non so, ma Bergoglio mi appare stanco

"Yo estaba tan feliz allí, en mi pueblo ancestral"
Sinodo sulla famiglia: Papa, la dottrina sul matrimonio non è stata toccata. La comunione ai divorziati risposati "non dev'essere l'unico problema. Tenere presenti l'ampiezza dei temi". Lo ha detto il Pontefice durante la seconda giornata dei lavori. Tra gli argomenti anche violenza domestica e lavoro minorile. Omossessuali: "Non sono out-sider, fanno parte della famiglia"...

Eh sì, purtroppo siamo tutti figli di Dio, in questo piccolo inferno di mondo...  anche i cani, i gatti e i porci!

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lunedì 5 ottobre 2015

Una fellatio mimata vale solo 5 giorni di sospensione

Barani e D’Anna sospesi per 5 giorni dal Senato. Grasso: “Hanno offeso le istituzioni”.

Chissà a chi glielo starà spiegando?
Aver mimato con un gesto il sesso orale e aver indicato i propri genitali rivolti ai banchi dei grillini costa ai senatori verdiniani Lucio Barani e Vincenzo D’Anna 5 giorni di sospensione. Fuori per un giorno invece il collega M5S Alberto Airola, accusato di aver insultato alcuni esponenti del governo e della segreteria d’Aula. I parlamentari rischiavano fino a 10 giorni di squalifica. “Gli episodi accaduti”, ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, “sono stati di tale gravità che hanno offeso persone e senatori e hanno minato la credibilità delle istituzioni”.
Tra i precedenti c’è quello di Massimo De Rosa, deputato grillino che a inizio 2014 disse alle parlamentari Pd: “Siete qui solo perché siete brave a fare dei pompini”. In quel caso l’ufficio di presidenza aveva deciso di sospenderlo 3 giorni e di inviargli una lettera di biasimo.

E, comunque, ciò che conta, più delle mimate sessiste, sono gli incerti... no, più esatto è scrivere incesti della politica. 
Nevvero?, si dà poco risalto all'incesto tra Renzi e Verdini. 
Non è che me ne impipa più di tanto, però, in un rigurgito di disgusto, mi piacerebbe sentire un Bersani svilito dai trasformismi, novello monsignor Charamsa, fare coming out a nome degli irriducibili disperati (sic!) veri dem.
Magari si toglie un pelo dallo stomaco. Gli altri peli li può anche lasciare dove stanno, a crescere. Non mi dànno fastidio.

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sabato 3 ottobre 2015

Renzi: Verdiness non è un mostro qualsiasi...


Senato, Verdini è un problema del Pd. Renzi: ‘Non è il mostro di Lochness’.
Ma Speranza: ‘Smetta di amoreggiare con lui’.
Renzi: "Io voglio il Pd unito".
Verdini: "Anch'io".
Renzi: "Hai sentito Speranza. Anche lui vuole il Pd unito. Quindi non perdere la speranza. Verdini e i suoi votano le riforme. Ci fanno un favore a me, a te, se lo fanno da sé. Secondo me vanno premiati. Metti da parte le paure. I mostri in politica non esistono, convinciti".

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venerdì 2 ottobre 2015

La Riforma del Senato, oscenità in 4 images

Senato, rivolta in aula contro Barani: "Ha mimato gesto osceno".
Seduta sospesa per 10 minuti a Palazzo Madama dopo che il senatore Lucio Barani è stato accusato di aver mimato un gesto osceno nei confronti dell'esponente M5S Barbara Lezzi.
"Porco, maiale", ha subito urlato Paola Taverna verso Barani fra le urla dei grillini.
"Faremo gli accertamenti dovuti", ha replicato Grasso, "è materia disciplinare che va trattata dal consiglio di presidenza".





E anche per oggi ce l'abbiamo fatta coi senatori. Ringraziamo Renzi & Verdini per questo folklore.

Ps.: ma poi, poveretto, che c'entra Razzi in tutto questo?

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È il popolo che forma i suoi capi

Renzi & Co., con l'ultimo suo compare Verdini, riformano la Costituzione.

«Le cure prestate ai contadini della Sierra hanno trasformato la mia decisione spontanea, e in una certa misura romantica, in una forza serena e cosciente. Nulla meglio della partecipazione attiva a una rivoluzione può educare un galantuomo [...]».
«In un mondo dominato dalle forze del male, l'uomo nuovo nascerà dalla rivoluzione e dalla lotta senza quartiere. Se è una vera rivoluzione, si vince o si muore».
Mah, chissà chi era questo folle fuor d'ogni logica - oggi anacronistico - che pensava così... non ricordo il nome...

Subpensiero minimalista: mamma mia, quindi noi abbiamo formato Renzi?

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giovedì 1 ottobre 2015

Svezia e Sicilia: due modi alternativi per vivere il tempo di vita

La Svezia vuole le 6 ore: lavorare meno e meglio, per avere più tempo per sé. Si moltiplicano nel Paese gli esempi di aziende che abbassano l'orario di lavoro da otto a sei ore. Si lavora di più, in meno tempo. Ma si guadagnano ore per dedicarsi alla propria vita privata.


Formazione. Sfiorato il dramma, lavoratore tenta il suicidio dandosi fuoco.
Ci risiamo. Come accade ormai da troppo tempo in Sicilia siamo costretti a misurarci con fatti di cronaca che raccontano troppi tentativi di suicidio, in qualche caso c'è scappato pure più di un morto, che hanno una sola cabina di regia: la disperazione per un lavoro che non c'è. Salta alle cronache il gesto di un operatore della formazione professionale che qualche minuto fa ha tentato di darsi fuoco davanti Palazzo d’Orleans, sede del Governo della Regione siciliana. In preda alla disperazione per un lavoro, un tempo sicuro, che non c'è più. E quel che è peggio con una prospettiva di vita venuta a mancare, per migliaia e migliaia di lavoratori abbandonati a sé stessi e non più garantiti da quelli che per tradizione dovrebbero difenderli - i sindacati - e nemmeno da un minimo di giustizia giusta per il lavoro perduto.

Ps.: Solo Crocetta li può aiutare col Megafono e Renzi col Jobs Act, specie adesso che la sua propaganda demagogica-populista racconta di un incremento mostruoso di occupazione. Hai visto mai? Magari alle prossime elezioni.

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Heracleum