domenica 31 gennaio 2016

Family Day: l'Annunciazione secondo Matteo

Family Day 2016, tanti in piazza ma senza numeri in Parlamento.
Gli organizzatori: "Ci ricorderemo al momento del voto".
Renzi: "Anch'io mi ricorderò di voi!


E, dopo questa gravissima minaccia, di Brunetta e Quagliariello non si sentì più parlare. Si è sentito dire in giro che hanno raggiunto Giovanardi in un'isola deserta... per far fronte a possibili gravidanze misteriose e non gradite!

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venerdì 29 gennaio 2016

Il nasino di Merkel

Vertice a Berlino, Merkel: "Urgente accordo su Turchia".
Renzi: "Pronti, Ue risponda sui fondi".

Il menu del Vertice
"Hai un bel nasino, Anghela.
Non lo dico per far piacere a te,
ma per dare qualcosa da
scrivere ai miei biografi.
Questo complimento
spero possa aprirci
porte inviolate
"


Nel Kanzleramt il bilaterale dopo le polemiche delle ultime settimane su Ue, migranti, banche e gas.
Il premier italiano: "I punti che ci uniscono sono di più di quelli che ci dividono".
Sarà, ma dopo la sequela di apparente incomunicabilità delle ultime settimane, e senza più bottoni da abbottonarsi fuori asola, Matteo Renzi, in arte Premier, ha trovato la strada giusta per entrare nelle grazie della Cancelliera.
"Stretta è la soglia, largo è il nasino, ditemi pazzo ma le stampo un bacino".
Che è meglio del cucù berlusconiano.
E con questo Renzi se l'è comprata?
Ai posteri - che saremmo noi - l'ardua sentenza.

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lunedì 25 gennaio 2016

I figli non sono dell'Unione civile

Unioni civili, Bagnasco: "Figli non sono un diritto né cose da produrre".

"Siamo tutti figli di Dio, ogni tanto..."
La prolusione del cardinale al consiglio permanente Cei: "Nessuna contrapposizione tra i vescovi sul tema della famiglia". Non cita il Family day ma ai laici ricorda il Concilio: "Spetta a voi iscrivere la legge divina nella città terrena". E rivendica "l'identità unica e propria" della famiglia fondata sul matrimonio: "La prevede la Costituzione ed è nel sentire della gente".

- La Costituzione prevede la famiglia fondata sul matrimonio.
- Senza attenuanti.
- Sogniamo un Paese a dimensione familiare.
- Ma lo facciamo per non annoiarci.
- Ogni Stato assume doveri e oneri verso la famiglia fondata sul matrimonio, perché riconosce in lei non solo il proprio futuro ma anche la propria stabilità e prosperità.
- Questo perché avete le vostre ragioni... divine.
- I Padri costituenti ci hanno consegnato un tesoro preciso che tutti dobbiamo apprezzare e custodire.
- La Famiglia o la Costituzione? Siate più precisi e più onesti.
- Il "vero bene" dei figli "deve prevalere su ogni altro, poiché sono i più deboli e i più esposti".
- È vero, ineccepibile, ma bisogna fare le cose per bene, mica per babbiàre.
- "I bambini hanno diritto di crescere con un papà e una mamma, la famiglia è un fatto antropologico, non ideologico".
- È vero, ineluttabile, crescere con un mammo e una papà non si può. È una follia collettiva. Si può pensare solo a due scelte. La prima non esclude la seconda. La seconda include la prima. La prima e la seconda che si compenetrano formano una scelta ambigua. Poiché è l'ambiguità di fondo che regge i comportamenti maschili e femminili. Questa ambiguità si raddoppia se si veste con tonache ed ermellini. Non se ne esce più. I ciechi non hanno il senso dell'olfatto. I sordi non hanno il senso della vista. Non giungeranno mai ad un accordo. Perché alcuni sono etero; altri omo; per la precisione: eteromi... Un gran casino per i bambini, che sono tutti figli di Dio, ma anche di eteromi.

Ma lasciate libere le coscienze!

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domenica 24 gennaio 2016

La decisiva presenza del ministro Alfano al Family Day

Intervista ad Angelino Alfano: "Non sarò in piazza al Family Day solo perché sono ministro dell'Interno".

"Il mio credo: amare coloro che ci
disprezzano solo perché siamo normali"


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venerdì 22 gennaio 2016

Bergoglio, le unioni civili e un santo diavolone

Unioni Civili, Papa Francesco: "Non fare confusione tra la famiglia e altri tipi di unioni".
E lancia un monito ai politici e alla Chiesa.

La famiglia è una sola:
un maschio e una femmina,

con contorno di bambini.
Anatema a voi, politici e falsi uomini di Chiesa,

se solo osate sovvertire il sogno di Dio.
La vendetta del Signore non tarderà a colpirvi.

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venerdì 15 gennaio 2016

Renzi e Juncker hanno scoperto l'amore col giochino della flessibilità

Fondi alla Turchia e flessibilità, Juncker attacca Renzi: ‘Offende Commissione Ue’.


Fondi alla Turchia - 3 miliardi di euro accordati da Bruxelles alla Turchia per contenere il flusso migratorio proveniente dal Medio Oriente -, e flessibilità. Jean-Claude Juncker attacca Matteo Renzi. “Ritengo che il primo ministro italiano, che amo molto, abbia torto a vilipendere la Commissione a ogni occasione – ha detto il presidente della Commissione Europea nella conferenza di inizio anno – non vedo perché lo faccia”.
“L’Italia a dir la verità non dovrebbe criticarla troppo – ha affondato il numero uno dell’esecutivo di Bruxelles – noi abbiamo introdotto flessibilità contro la volontà di alcuni Stati membri che molti dicono dominare l’Europa”.

Ed è proprio sulla flessibilità che Juncker affonda il colpo più duro: “Sono stato molto sorpreso che alla fine del semestre di presidenza italiana Renzi abbia detto davanti al Parlamento che è stato lui ad aver introdotto la flessibilità, perché sono stato io, io sono stato”, ha sibilato sottolineando che “su questo voglio che ci si attenga alla realtà. Io mi tengo il mio rancore in tasca, ma non crediate che sia ingenuo”.
Probabilmente “a fine febbraio mi recherò in Italia, perché l’atmosfera tra l’Italia e la Commissione non è delle migliori – ha detto ancora Juncker – Renzi si lamenta sempre che non sono mai stato in Italia da quando sono diventato presidente della Commissione... infatti, cosa c'è da vedere in questo Paese, a parte la sua bella faccia? Mi offrisse almeno un gelato ai frutti de' Boschi, il mio rancore svanirebbe lì per lì”.

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mercoledì 13 gennaio 2016

Achtung! Guardia svizzera caduta!

“Oggi iniziamo un ciclo di catechesi sulla misericordia secondo la prospettiva biblica, così da imparare la misericordia attraverso quello che Dio stesso ci insegna con la sua stessa parola”. Lo ha annunciato Papa Francesco all’inizio della consueta udienza generale, che si svolge oggi al chiuso dell’aula Paolo VI anziché in piazza San Pietro.


Purtroppo un piccolo incidente succede durante l'udienza generale di Papa Francesco nell'Aula Paolo VI in Vaticano. Una guardia svizzera ha perso l'equilibrio a causa di un lieve malore, inciampando sui gradini e finendo a terra.
E quando è venuto a sapere dell'incidente il Papa ha deciso di dedicare le catechesi del mercoledì al tema: "Mantenere troppo scivolosi i gradini delle scale Vaticane può essere rischioso per la salute delle mie guardie?"

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martedì 12 gennaio 2016

Nel consiglio comunale di Quarto...

Nel consiglio comunale di Quarto
l’atto unico di una tragicommedia
è stato ucciso
a colpi di notaio
per aver sostenuto la tesi
che i notai fanno i ruggiti
per ricavarci maggior profitto.

Da Quarto avrebbe dovuto salpare
il novello Garibaldi
per liberare il Sud
dai borbonici.

Ma ci fu ammuìna tacita
e consensuale.
Non se ne capisce più niente.
La Capuozzo insiste:
«Non mi dimetto».
Il Grillo ammonisce:
«Vada via, siamo il Movimento 5 Stelle
e non un Pd qualsiasi».
E Renzi, il furbacchione:
«Resti, ma doveva denunciare».
Il Pd: «Ora attendiamo l'espulsione di Di Maio».
La risposta: «Mai saputo dei ricatti».

Mi chiedo, nell'ascoltare tutti quanti 'sti omìni:
«Stanno al di sopra delle menzogne
o sono talmente inutili
per la comunità?»

A far da testimone
sullo scoglio comunale di Quarto
è rimasto il naviglio a secco
con tutti i predicatori a bordo.
E siccome sono rimasti in troppi
a chiacchierare, hanno
deciso di inventarsi un
nuovo Stato.
Lo Stato di Grazia del Niente
e della Sua perpetua
arrogante onnipotenza.

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Affinché l’arroganza non diventi normalità. Riflessione dopo l’oscuramento del sito di Esperonews di Termini Imerese

Solidarietà al giornale on line Esperonews

Aver oscurato il sito di un giornale on line dai computer del Comune è un fatto gravissimo. Non lo è in quanto il giornale sia Esperonews, poteva essere qualsiasi altro organo informativo, lo è perché viola un principio costituzionale che riguarda ognuno di noi e soprattutto il nostro futuro. Un abuso che può commettere solamente chi non ha il senso della legalità e del rispetto dell’altro.
La giustificazione addotta dal Sindaco sull’oscuramento del sito internet di Esperonews, secondo la quale la legge prevede che l’amministrazione può limitare l’accesso a internet ai soli siti considerati correlati all’attività lavorativa, è falsa e sciocca allo stesso tempo: perché se così fosse dovrebbe essere impedito l’ingresso anche per gli altri portali web.

Mentre come sanno tutti i dipendenti del Comune, primo cittadino compreso, dai computer si poteva (e si può ancora oggi) raggiungere tutti i siti, anche quelli pedopornografici o, per restare sull’attualità, quelli dell’Isis, e chiaramente il vasto universo dei giornali locali e nazionali. L’unico a cui è negato l’accesso è quello di Esperonews. E l’oscuramento ha anche una data ben precisa: subito dopo gli articoli di questo giornale che raccontavano del flop della Festa del mare (uno spreco di 420 mila euro), cosa non molto gradita all’attuale Sindaco, tanto che ancora oggi cerca appigli per poter presentare una querela contro di noi.

Dopo quanto è accaduto abbiamo ricevuto tanta solidarietà, anche inaspettata, da parte di chi con grande intelligenza ha compreso la gravità del gesto. Chi invece si è distinto per il silenzio è stato il Consiglio Comunale cittadino che dovrebbe essere il baluardo della legalità di una comunità. Dove sono i rappresentanti eletti, militanti di partiti dalle grandi tradizioni liberali e di sinistra, che parlano tanto di legalità, i pentastellati così attenti alla legge e alle regole? A voler dare un giudizio benevolo potremmo dire che… si sono astenuti. Forse hanno creduto che tutto si riduceva ad uno scontro tra un giornale e l’Amministrazione comunale, magari una questione di antipatia tra il Sindaco e il Direttore di Esperonews. Insomma solamente una contesa privata. Un giornale critica il Sindaco e lui gli fa oscurare il sito dai computer comunali, come se le Istituzioni non fossero la casa di tutti ma una dependance dell’amministratore di turno.

Se non hanno capito ciò che è accaduto è grave, se hanno capito e scelto di tacere è imperdonabile. A beneficio di tutti coloro che non avessero compreso, spieghiamo quale è la sostanza del problema. E lo facciamo citando un libro di uno studioso americano, William Sheridan Allen, dal titolo: “Come si diventa nazisti”.

Dopo la seconda guerra mondiale lo scrittore, come del resto tanti, si pose l’interrogativo di come sia stato possibile che una intera nazione fosse stata trasformata in un popolo di feroci e crudeli aguzzini, e una democrazia civile sia potuta precipitare e affondare in una dittatura. E analizzò la vicenda non attraverso i grandi eventi e i suoi protagonisti ma osservando la tragica trasformazione di un piccolo paese di provincia. Una comunità che aveva un passato di libertà e solidarietà e in quel momento, precisamente nel periodo dell’ascesa del nazismo, era anche a guida socialdemocratica. Lo studioso spiegò che tutto prese le mosse dal considerare “normali” piccoli e banali gesti che erano invece, a giudicarli lucidamente, di una gravità inaudita, ad esempio togliere il saluto agli ebrei. Diventò usuale incontrare un amico sionista e girarsi dall’altra parte, iniziare a considerarli diversi, e poi via via, divenne normale scagliare pietre contro un negozio ebreo, bruciare i loro libri, vederli scomparire e prendersi i loro beni. Sarà questa “normalità” che porterà direttamente ai campi di sterminio.

Per tornare al nostro caso, la questione non è il piccolo dittatorello locale (ridicolo magari nella vigliaccheria con cui cerca di nascondere l’incapacità e i fallimenti) ma quella più profonda, come afferma Allen, di comprendere che la democrazia e la libertà sono beni preziosi che vanno coltivati e difesi, anche da coloro che oggi si spacciano per progressisti e antimafiosi, ma soprattutto da quelli di domani, magari più pericolosi, perché possono non avere la insulsaggine e la mediocrità degli attuali.

Siamo stati costretti a presentare sull’incresciosa vicenda una denuncia alla magistratura. Non lo abbiamo fatto perché siamo interessati a veder condannato un sindaco o un funzionario comunale, ma perché tollerare che una azione così vergognosa venga considerata ordinaria, sarebbe come compiere un piccolo passo verso il baratro dell’inciviltà. Non vogliamo che un intollerabile gesto contro la libertà di informazione finisca per apparire come normale. Accettare come un banale episodio l’oscuramento del sito di un giornale, vuol dire creare i presupposti perché domani passino sotto silenzio altri e più gravi abusi. Non possiamo permetterlo: significherebbe abdicare al nostro ruolo, cedere all’arroganza e prepararsi a giorni bui. E noi non siamo disposti ad arrenderci.

Scritto da Alfonso Lo Cascio, Domenica, 10 Gennaio 2016 19:33

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domenica 10 gennaio 2016

Perfino Topo Gigio è preoccupato per i ladri samaritani

Don Aldo Antonelli, parroco in pensione:
"Non posso più tacere:
la Chiesa sta diventando una spelonca di ladri travestiti da samaritani".





Se c'è molta immondizia nel mondo, non per questo il Vaticano è immondo... o sì?

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venerdì 8 gennaio 2016

Non ci resta che comprare i Profumi dei Leaders

Dopo il calendario 2016 e le cover per smartphone, ecco "Leaders Number One", il profumo ispirato al presidente russo Vladimir Putin. Si tratta di un'edizione limitata: sono disponibili solo mille pezzi acquistabili entro il 20 gennaio nei grandi magazzini di lusso Gum.
L'agenzia di stampa Reuters ha intervistato, a Mosca, due uomini che hanno acquistato il prodotto. Il loro giudizio è stato impietoso: "Costa molto ma il suo odore non si discosta da quello di profumi economici".


Sarebbe una buona idea, per smuovere l'economia in ristagno, che ciascun leader dell'Ue si producesse il suo immettendolo nel mercato.
E in Italia a quando?
Si aspetta solo il benestare di Renzi. Il suo primo pacco-profumo potrebbe regalarlo ai monarchi sauditi, con la speranza di farsi perdonare la mala figura da italiani del menga sui Rolex arabi. Pare che durante la trasferta a Ryad dello scorso novembre, i delegati italiani si siano accapigliati per dei cronografi da migliaia di euro, un omaggio dei sovrani sauditi. Per questo la delegazione del premier li ha sequestrati. Nota di Palazzo Chigi: "Sono nella nostra disponibilità"...
Quindi, se due più due fa quattro...

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giovedì 7 gennaio 2016

Barbie e Ken lavorano per le unioni civili


Il ritorno di Maria Elena Boschi, dopo le disavventure etrurie: a lei il mandato di trattare nel Pd sul testo Cirinnà.

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Bomba H, Razzi: no, questo non credo!


Corea del Nord, tutti i dubbi sul fatto che sia stata utilizzata una bomba H.
La bomba H di Kim Jong-Un è una bufala? Molti i dubbi a proposito. A Partire dagli Stati Uniti. Il luogo e il tipo di attività sismica registrati in Corea del Nord sono coerenti con i precedenti test nucleari condotti nel Paese. Lo hanno fatto sapere fonti del governo americano, dopo che Pyongyang ha affermato di avere testato per la prima volta una bomba nucleare a idrogeno. Le prove raccolte dagli esperti della Casa Bianca, infatti, "non sono coerenti" con quanto rivendicato dal regime nordcoreano. Gli esperti parlano invece di una semplicissima bomba atomica per bambini che ogni tanto i Nordcoreani fanno esplodere a titolo di saluti e amicizie da condividere con il mondo esterno.

Il senatore Razzi mostra anche dei dubbi sul fatto che il terremoto registrato subito dopo l'esplosione della bomba all'idrogeno sia stato effettivamente determinato dall'esperimento: «Bisogna fare attenzione. I terremoti capitano ovunque nel mondo e con tutte le esplosioni che ci sono ogni giorno, chi può dire con certezza di chi sia la responsabilità? E poi, in questo caso non so se sia vero quel che si dice, cioè che il sisma sia stato provocato dal test nordcoreano. E beh, questo proprio non credo. Ma potrei ricredermi».


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mercoledì 6 gennaio 2016

Eppure Salvini nella parte dell'ispettore Javert andrebbe alla grande...

... Ma solo in un film di fantapolitica.

Salvini non vede l'ora di arrestare
quel premier di Renzi, eh eh eh!
Il leader leghista alla trasmissione di Radio 24 svela, provocatoriamente, il piano del suo governo: "Io premier e ministro dell'Interno".
Checco Zalone ministro della Cultura. Berlusconi degli Esteri. Il leader leghista a 'la Zanzara', su Radio 24, svela, non senza un intento provocatorio, quale potrebbe essere un governo a guida leghista, con presidente del Consiglio lo stesso Salvini.
Poi attacca Renzi e Marchionne, e critica pesantemente Ilaria Cucchi per la sua scelta di postare su Facebook le foto dei carabinieri presunti autori del pestaggio del fratello.

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martedì 5 gennaio 2016

La Ford Focus di Papa Francesco

Rieti, papa Francesco visita a sorpresa al santuario di Greccio. L'emozione dei frati: "Siamo rimasti davvero senza parole".
Bergoglio che è arrivato in auto, ha visitato in forma strettamente privata il luogo in cui San Francesco istituì il presepe.

"Me gusta manejar mi carro.
Me gusta ir rápido.

Me gustan las visitas a sorpresa.
Ma mi ha fregato
l'autovelox!"
 

Prima di andarsene ha salutato i presenti e una settantina di giovani che stavano partecipando ad un incontro, chiedendo loro di pregare per lui.
"È stata una grandissima gioia - sottolinea padre Alfredo -, stiamo concludendo le feste con tanta grazia di Dio".

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lunedì 4 gennaio 2016

Pare-Anormale il ddl Cirinnà

Veglia giorno e notte delle Sentinelle in Piedi contro il ddl Cirinnà. Una preghiera ininterrotta fino alla discussione in aula.


L'obiettivo è quello di chiedere a Dio di fermare il disegno di legge Cirinnà che alle coppie omosessuali concederà, una volta approvato, diritti simili a quelli delle coppie eterosessuali. Con un corollario particolarmente inviso ai difensori a oltranza della famiglia tradizionale: la possibilità di adottare il figlio del partner (la cosiddetta stepchild adoption).
E dopo Dio è l'ora di: "Maria, ti preghiamo perché la legge sulle cosiddette 'unioni civili' non passi. Te lo chiediamo da ora fino al giorno fissato per l’approdo in parlamento e per i giorni della discussione. Con fiducia e insistenza ci uniamo per chiedere il tuo aiuto...".

Chi è che disse già: "Amatevi come fratelli, i figli son di tutti, crescete i figli come se fossero figli miei. Chiunque lo può fare, basta che ne sia all'altezza. Che è tutta questa arroganza, questo odio? Non è da fratelli, ma da diavoli, questo comportamento".

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Di come Renzi osò fare la gran richiesta a Marchionne

Riusciranno quei due
a realizzare il sogno
del nostro beneamato Premier?
Debutto di Ferrari in Borsa con Matteo Renzi.
Tributo del premier al made in Italy e a Sergio Marchionne.
Si avvererà il sogno poco segreto del Premier?
Speriamo di sì. Un uomo molto soddisfatto poi lavora meglio per la comunità.
 

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domenica 3 gennaio 2016

Montezemolo dixit: Ferrari bancomat della Fiat


Ferrari debutta a Piazza Affari: si completa l'addio a Fca.
Per Maranello si chiude un'epoca iniziata nel 1969 all'insegna della Fiat. Per l'ex Lingotto sarà un momento cruciale: si capirà quanto il mercato valuta la compagnia con i suoi marchi, ma senza il cavallino rampante.

Dice Montezemolo: "Ferrari è il bancomat della Fiat. Nessuno può sottovalutare la forza di Darth Marchionner e del suo discepolo jedi El Kann, che messi insieme sono come il peperoncino di Soverato raddoppiato nel motore della Ferrari".
Sarà così che l'anno prossimo conquisterà il titolo mondiale...

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sabato 2 gennaio 2016

Cardinali fuori dalla grazia di Dio per colpa della Rai

Osservatore Romano: "Bestemmia ed errori, tv fuori controllo, l'alibi è lo share".

"Non vi pagheremo più
il canone, e provatevi a
tagliarci la luce
in Vaticano.

All'inferno
vi mandiamo! "


Forza Italia chiede la convocazione del dg in Commissione vigilanza. Freccero: "Renzi e Berlusconi si occupino di cose serie". Diaconale: "C'è bisogno di un incidente per fare nuove nomine?". Campo Dall'Orto corre ai ripari e vuole affidare il controllo dei contenuti "social" ai responsabili delle trasmissioni. Freccero: "Pensino ai loro scandali".

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venerdì 1 gennaio 2016

Primo messaggio metafisico presidenziale di Mattarella

Nel discorso di fine anno, il capo dello Stato ha parlato col pensiero più ai cittadini che alla politica. Molta attenzione all'ambiente e all'emergenza smog, un pensiero "al piccolo Aylan" e "a quelli che annegano in mare nell'indifferenza". La condanna dell'evasione fiscale, poi l'ottimismo per la ripresa e la fiducia nel paese con gli esempi del coraggio tutti al femminile. L'augurio finale ai nati nel 2015 ("Siete il futuro"), ai disabili, agli anziani che si sentono soli ed ai malati.


Mattarella, un messaggio con la priorità del lavoro: "Manca ancora a troppi giovani".
È vero, cribbio!
Per non parlare di quelli che hanno perso il lavoro alla veneranda età di 30 anni, o di 40, o di 50 e anche di 60 in su, egregio Presidente.

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