lunedì 25 gennaio 2016

I figli non sono dell'Unione civile

Unioni civili, Bagnasco: "Figli non sono un diritto né cose da produrre".

"Siamo tutti figli di Dio, ogni tanto..."
La prolusione del cardinale al consiglio permanente Cei: "Nessuna contrapposizione tra i vescovi sul tema della famiglia". Non cita il Family day ma ai laici ricorda il Concilio: "Spetta a voi iscrivere la legge divina nella città terrena". E rivendica "l'identità unica e propria" della famiglia fondata sul matrimonio: "La prevede la Costituzione ed è nel sentire della gente".

- La Costituzione prevede la famiglia fondata sul matrimonio.
- Senza attenuanti.
- Sogniamo un Paese a dimensione familiare.
- Ma lo facciamo per non annoiarci.
- Ogni Stato assume doveri e oneri verso la famiglia fondata sul matrimonio, perché riconosce in lei non solo il proprio futuro ma anche la propria stabilità e prosperità.
- Questo perché avete le vostre ragioni... divine.
- I Padri costituenti ci hanno consegnato un tesoro preciso che tutti dobbiamo apprezzare e custodire.
- La Famiglia o la Costituzione? Siate più precisi e più onesti.
- Il "vero bene" dei figli "deve prevalere su ogni altro, poiché sono i più deboli e i più esposti".
- È vero, ineccepibile, ma bisogna fare le cose per bene, mica per babbiàre.
- "I bambini hanno diritto di crescere con un papà e una mamma, la famiglia è un fatto antropologico, non ideologico".
- È vero, ineluttabile, crescere con un mammo e una papà non si può. È una follia collettiva. Si può pensare solo a due scelte. La prima non esclude la seconda. La seconda include la prima. La prima e la seconda che si compenetrano formano una scelta ambigua. Poiché è l'ambiguità di fondo che regge i comportamenti maschili e femminili. Questa ambiguità si raddoppia se si veste con tonache ed ermellini. Non se ne esce più. I ciechi non hanno il senso dell'olfatto. I sordi non hanno il senso della vista. Non giungeranno mai ad un accordo. Perché alcuni sono etero; altri omo; per la precisione: eteromi... Un gran casino per i bambini, che sono tutti figli di Dio, ma anche di eteromi.

Ma lasciate libere le coscienze!

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4 commenti:

  1. La Chiesa non mollerà mai su questo punto. Ma non ha mollato nemmeno sul divorzio, ma il divorzio è passato con un referendum popolare.
    Se faranno la legge una cospicua parte del Parlamento laico di nom ma non di fatto promuoverà a tamburo battente un referendum abrogativo.
    Potrebbero trovare una maggioranza se, come al solito, la gente se ne resterà a casa. Quello è il pericolo maggiore.

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Heracleum