martedì 12 gennaio 2016

Nel consiglio comunale di Quarto...

Nel consiglio comunale di Quarto
l’atto unico di una tragicommedia
è stato ucciso
a colpi di notaio
per aver sostenuto la tesi
che i notai fanno i ruggiti
per ricavarci maggior profitto.

Da Quarto avrebbe dovuto salpare
il novello Garibaldi
per liberare il Sud
dai borbonici.

Ma ci fu ammuìna tacita
e consensuale.
Non se ne capisce più niente.
La Capuozzo insiste:
«Non mi dimetto».
Il Grillo ammonisce:
«Vada via, siamo il Movimento 5 Stelle
e non un Pd qualsiasi».
E Renzi, il furbacchione:
«Resti, ma doveva denunciare».
Il Pd: «Ora attendiamo l'espulsione di Di Maio».
La risposta: «Mai saputo dei ricatti».

Mi chiedo, nell'ascoltare tutti quanti 'sti omìni:
«Stanno al di sopra delle menzogne
o sono talmente inutili
per la comunità?»

A far da testimone
sullo scoglio comunale di Quarto
è rimasto il naviglio a secco
con tutti i predicatori a bordo.
E siccome sono rimasti in troppi
a chiacchierare, hanno
deciso di inventarsi un
nuovo Stato.
Lo Stato di Grazia del Niente
e della Sua perpetua
arrogante onnipotenza.

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