lunedì 11 aprile 2016

Renzi, democrazia è: quando si perde si lascia!

Renzi: Sul referendum mi gioco tutto.


"Ci accingiamo ad andare verso un modello di democrazia decidente... nel senso letterale del termine: renzente", e se la sfida sul referendum costituzionale non avrà il consenso "ne trarrò le conseguenze". Lo ha detto Matteo Renzi parlando di riforme costituzionali in un'Aula semivuota della Camera - per via dell'abbandono da parte delle opposizioni che avevano chiesto un posticipo alla mozione di sfiducia all'esecutivo del 19 aprile -, in occasione della presentazione del provvedimento.
Sostenere che vi sia stata una lesione della democrazia perché oggi il Parlamento sceglie di modificare la Costituzione secondo le regole previste, significa" confrontarsi con "chi non ha letto la Costituzione e pensare che gli italiani non siano in grado di valutare o capire se questo tipo di percorso è corretto o no".

Finalmente, ecco homo! La modifica della Costituzione viene fatta secondo le regole previste da Renzi. Però, se perde se ne va. Mica come gli altri che sono stati detronizzati loro malgrado e a loro scorno. Lui no, lui se ne andrà per quella porta, da dove Tano Napoli lo aveva ingressato. Una porta che porta all'oscurità, all'abbandono, alla perdita di carisma e di cadrega. Questo è il sogno dei gufi. Ma lui vincerà e darà all'Italia una Costituzione moderna più alla portata della gente comune che non ha mai letta la vecchia. La Costituzione moderna sarà poi materia di studio a scuola e sarà fatto obbligo agli studenti di studiarla tutta a memoria come il Corano. Questo passaggio culturale sarà chiamato Fondamentalismo Renziano Costituzionale.

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