sabato 7 maggio 2016

Il senatore Razzi e il PCI


Corea del Nord, Antonio Razzi all'Huffpost: "Kim Jong-un non è un dittatore, lì c'è più democrazia che nell'Italia di Renzi".
Razzi: "A proposito voglio rifondare il Pci".
- Cosa? Vuole rifondare il Pci?
Razzi: "Sì, il Partito coreano italiano, bisognerebbe proprio pensarci. Se vogliamo la vera democrazia dobbiamo pensare anche a questo, a levare l'embargo e ad aprire un dialogo. Sarebbe bello se tutta l'Asia potesse vivere tranquilla".

In quanti siamo mai stati in Corea del Nord, noi italiani?
A parte Razzi e Salvini, recentemente?
Una cosa è certa. Essi ne sanno più di chi non c'è mai stato.
Ma Razzi è un caso a sé. Lui deve possedere finissimi e straordinari strumenti di osservazione per affermare ciò che va dicendo. Del resto la sua è un'informazione unilaterale, così come lo sono le informazioni anti-Corea del Nord che riceviamo dai nostri media. Vanno prese sempre tenendosi le mani sugli zebedei.
A me non serve stabilire se in quel Paese c'è più democrazia che qui da noi.
Ho gli occhi anch'io e sensibili strumenti per osservare in che stato annaspa la democrazia italiana.
E da come vivo e da come vivono coloro che conosco, non è un gran bel vedere!
Non è meno pericolosa di quella, visto che anche qui abbiamo, tra le altre cosette corruttibili, le Bombe, che gli yankee's ci permettono di ospitare nei nostri parchi giochi bellici per i loro casus belli!
Morale della storia: Razzi dica i cazzi che vuole finché lo potrà fare. Tutto ciò che esce dalla sua bocca non è solo per causa sua! Ma quello che gli esce dalla bocca a lui e a tutti i suoi colleghi, noi lo paghiamo caro!

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