domenica 31 luglio 2016

Michelle, lei si fida solo di Hillary...

Michelle Obama:
anche per Hillary
è pronto un premio
Nobel per l'amour,
sempre che vinca,
perché lei è buona
brava bella.

Perché io di lei mi fido.


Poi, con Barack,
faremo i conti stasera,
nel segreto della stanza ovale.


Bah, cara signora, sa come si dice: fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio!

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sabato 30 luglio 2016

Chi è stato a bombardare l'ospedale ostetrico-pediatrico a Kafar Takharim?

Siria, bombardato ospedale pediatrico: due morti e feriti tra bambini e medici.

Mia è la vendetta,
dice el Señor!
Tutti gli altri sono abusivi,

e andranno all'inferno!
Una clinica ostetrica gestita da Save the Children e Syria Relief a Kafar Takharim, nella provincia di Idlib, è stata colpita e gravemente danneggiata in un bombardamento aereo. I pazienti del centro sono per il 61 per cento mamme e per il 39 per cento bambini. A dare la notizia è stata via Twitter la stessa organizzazione non governativa che ha sede a Londra, citata anche dalla Bbc. Sotto le bombe sono morte almeno due persone, erano familiari dei pazienti in visita. Al momento i feriti accertati sono tre, ma il bilancio è provvisorio. Non si sa ancora da quale delle parti in conflitto sia stato condotto il raid, ma la cittadina è nelle mani dei ribelli del Libero Esercito Siriano e, insieme alla struttura sanitaria, è stato colpito e gravemente lesionato anche un edificio adiacente della Difesa Civile, un corpo volontario di auto-tutela che opera nelle zone del Paese controllate dalle forze ostili al regime di Bashar al-Assad. L'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organizzazione dell'opposizione con sede a Londra, ha riferito che la struttura "non è quasi più operativa" a causa dei danni subiti. Sempre stando all'Osservatorio, al momento dell'attacco nella clinica si trovava un miliziano di Jabhat Fateh al-Sham, la nuova fazione salafita appena nata dalle ceneri del Fronte al-Nusra, fuoriuscito ieri da al-Qaeda. "È stato lui a essere preso di mira", ha spiegato Rami Abdel Rahman, direttore dell'organizzazione informativa siriana. "Stava facendo visita alla moglie che, quando è iniziato il bombardamento, aveva appena partorito".

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venerdì 29 luglio 2016

Il Ponte di Celico non crollerà: parola di Anas!

Cosenza: 'Il ponte di Celico sta per crollare'.
Anas: 'Nessun pericolo'.

Ok, allora. Noi, subumani, crediamo in Voi.
Ma un giunto in più, per maggior sicurezza,
glielo vogliamo mettere?
Per l’Anas si tratta di un allarmismo del tutto ingiustificato. Interpellati sulle reali condizioni della struttura dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, gli esperti di Anas hanno fatto sapere che se “è vero che presenta un’accentuata flessione in corrispondenza delle travi tampone, è altrettanto vero che non è a rischio di crollo. Lo hanno già certificato il Politecnico di Bari, gli esiti di prove di carico statiche, dinamiche e sui materiali, una rete di monitoraggio a prismi ottici”. Ci vorrà di certo un intervento di manutenzione, ammette Anas. “Entro l’anno in corso sarà avviata la fase di gara e nel corso del 2017 saranno avviati i lavori del valore di circa un milione e mezzo di euro”. Wow! 1mlnemezzodieuri? Doppio wow!

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giovedì 28 luglio 2016

Trumpettino e Trumpettone

Donald Trump da piccolo.
Questo bimbo dalla faccia d'angelo è diventato l'uomo più discusso del mondo.

Tutte le scuse
sono buone
per farmi passare
come un mostro!
"Chi avrebbe mai sospettato che questo volto d'angelo innocente sarebbe diventato uno degli uomini più discussi del mondo?". Questa immagine, pubblicata nel 2013, da Donald Trump sulla sua pagina Facebook sta facendo di nuovo il giro della rete. Sguardo candido e viso pulito, il piccolo Trump era ancora inconsapevole che sarebbe stato al cento della politica americana e mondiale e avrebbe un giorno corso per la presidenza degli Stati Uniti d'America. Anche gli utenti nei loro commenti si meravigliano e si lanciano in "cattivi" appunti: "Come hai fatto a trasformarti in un mostro?".

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La caduta del Papa

Papa Francesco inciampa e cade.


Terrorismo, il Papa: "Questa è guerra ma non di religione. L'Europa ha nel cristianesimo le sue radici più solide". Francesco parla a bordo dell'aereo che lo porta alla Gmg di Cracovia. "Dietro i conflitti", dice, "ci sono i soldi, gli interessi, le risorse naturali, non le fedi".
È vero, come è vera la storia dell'Europa che nel cristianesimo trova le sue radici più solide. Perché tutto, prendendola molto alla larga, cominciò dal Sacro Romano Impero, attraversò le Sante Crociate, patì le Sante Inquisizioni e i più orrendi Massacri nel nome di Gesù ai quattro angoli della Terra, per non parlare delle risposte del feroce Saladino, e continuò - sta continuando - con le Sante guerre di liberazione che gli Occidentali, cristianamente, sono stati costretti a muovere per i soldi, gli interessi, le risorse naturali... degli altri Paesi.
Ora ci piangiamo "le fedi dei terroristi".

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mercoledì 27 luglio 2016

Hillary torna bimbina... e anche gli Usa, all'età dell'innocenza!

Clinton è la candidata democratica alla Casa Bianca, prima donna nella storia. La dedica speciale su Twitter. Il marito la incorona: "Lei è una che cambia le cose, ci renderà più forti".


Vorrei tornar bimbina
da tutti carezzata
di sera e di mattina
vorrei esser sbuccellata
allor chi mi vedeva
di me si innamorava
al seno mi stringeva
evviva il pinzimonio!
(Ettore Petrolini)

Tornar bimbina? Con tutto quell'arsenale militare, con tutto quel profondo pozzo di potere? Una bimbina che deve governare il mondo, magari dondolandosi sull'altalena? E se poi mi casca giù? Insomma, ci vorrebbe anche un reggente associato, una guida saggia, un antico maestro romano, nel caso bisogna addivenire a decisioni delicate.
Be', non è che l'altro contendente i media me lo dipingono meglio?
Visto che sembrano diversamente uguali, perché non governano associati come gli antichi cesari. Un par d'anni per ciascuno e buonanotte ai suonatori..., ai suonati, cioè.

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martedì 26 luglio 2016

La cannabis fa male ai bambini... ma davvero?

"La cannabis è droga e fa male. Siamo pieni di studi scientifici che dopo anni di consumo di massa ne sanciscono la pericolosità per la salute. Il mio compito è tutelare la salute degli italiani. Sono contraria ai messaggi banalizzanti specie verso i giovani e questa norma dà un segnale normalizzante riguardo alle droghe. Da anni i consumatori sono ragazzini, il nuovo mercato sono i bambini di 10, 11, 12 anni".

Tutelare è una buona cosa, perché prevenire è meglio che combattere. Brava, ministra Lorenzin.

Per combattere lo spaccio
ci pensa il ministro Alfano,
è pagato per questo!
"Mai voteremo la legalizzazione della cannabis", dice senza mezzi termini il ministro dell'interno e leader di ap Angelino Alfano, a Radio anch'io. "Sarebbe un grave problema - ammonisce - se il Pd decide di andare avanti cercando alleanze strane o trasversali". La legalizzazione della cannabis, insiste Alfano, è "un colossale errore, pessimo per la salute dei ragazzi e per l'unità delle famiglie".

Certo, specialmente se i genitori, prima o dopo i pasti ne consumano davanti a bimbi innocenti. Bravo, ministro Alfano.

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lunedì 25 luglio 2016

Mai vista la Clinton così incacchiata

La rabbia del popolo di Sanders: "Hell, no, D.N.C, we won't vote for Hillary".
Tradotto alla fimminina viene così: "Col cazzo che votiamo per Hillary".


Convention democratica a Philadelphia, staff Hillary Clinton accusa Mosca per lo scandalo mail. Indaga l'Fbi.
E Trump gongola, gongola, gongola,
strada facendo gongola
rimbalza qua e la
la la la la la
Hillary, Hillary, Hillary,
la la la la la la.

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L’Intel non è mai letlocessa in Selie B

Questa intelvista a Mancini è ledatta ligolosamente in velsione italica-cinese, pel volele della nuova ploplietà.

Il tecnico deluso dall'incontlo con Thohil potlebbe lasciale la panchina nelazzulla anche plima del veltice con la ploplietà cinese. La flattula sembla olmai insanabile e non pale che ci siano vie d'uscita divelse dal divolzio. Lobelto Mancini potlebbe dale l'addio all'Intel nei plossimi giolni se non addilittula nelle plossime ole. Il tecnico ha capito che tutte le polte si stanno chiudendo e pensa alle dimissioni.
L'incontlo con Elick Thohil non lo ha soddisfatto. Nonostante livesta la calica di plesidente, il tycoon indonesiano non ha potele decisionale dopo il passaggio di ploplietà.
L'allenatole ha capito che il club non è intenzionato a linnovalgli il contlatto, che non sono plevisti investimenti impoltanti sul melcato e che addilittula c'è il lischio di peldele anche alcuni pezzi plegiati della squadla.
E quando gli è stato chiesto un commento sulle tlattative di melcato che ligualdano Icaldi e Candleva, il tecnico si è limitato a lispondele: "Bisogna chiedello al plesidente".
A Mancini è stato chiesto cosa plevede pel il futulo campionato a calico dell’Intel. La lisposta è stata sibillina. “Non saplei. L’Intel non è mai letlocessa in Selie B. Fusse che fusse la volta bbona? Bisogna chiedello ai cinesi”.

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domenica 24 luglio 2016

L'importante non è vincere ma partecipare, anche se i cessi di Rio non funzionano bene


Rio 2016, caos villaggio olimpico: i lavori non sono ancora finiti.
Gli appartamenti che devono ospitare gli atleti non sono ancora pronti, compresi quelli che devono ospitare gli azzurri.
Duri gli australiani: "Strutture inabitabili".
Mancano undici giorni ai Giochi di Rio, ma la situazione è caotica al villaggio olimpico.
La "casa" degli atleti ha aperto i battenti, ma non è pronta.
"Parte degli appartamenti è in ritardo - ammette il comitato organizzatore -, operai continueranno a lavorare 24 ore al giorno per risolvere i problemi".
"Tra le zone incomplete del Villaggio Olimpico di Rio - conferma il Capo Missione del Coni, Carlo Mornati - ci sono anche alcuni appartamenti della palazzina 20, quella destinata all'Italia, che da alcuni giorni vedono al lavoro squadre di operai, elettricisti, idraulici e muratori. Lavori appositamente appaltati con urgenza dal Coni in loco per far sì che le condizioni di alloggio degli atleti azzurri possano essere messe al più presto nella normalità".
Dal punto di vista australiano la situazione è ancora più pesante: "Il villaggio è inabitabile, le condizioni sono pessime, ci sono problemi dal punto di vista idraulico, elettrico e del gas", recita una nota del comitato olimpico. "I nostri atleti, alcuni dei quali arriveranno domani, inizialmente staranno in albergo - continua la nota -: qui nelle stanze del villaggio ci sono docce e sanitari che non funzionano e allagamenti".

Il motto “L’importante non è vincere ma partecipare” è comunemente attribuito a Pierre de Coubertin, pedagogista e storico francese, che ha reso possibile la rinascita dei Giochi Olimpici Moderni. Egli stesso però, quando lo pronunciò ne citò la fonte: la frase fu pronunciata per la prima volta dall’arcivescovo della Pennsylvania, Ethelbert Talbot, nella cattedrale di San Paolo di Londra, in occasione della cerimonia in onore degli atleti partecipanti alle Olimpiadi del 1908. Alcuni sostengono che quest’ultimo, a sua volta, abbia preso spunto da un filosofo greco, il quale disse: “L’importante non è vincere, ma partecipare con spirito vincente”.

Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e di ogni donna, ma l'assenza dei sanitari nel Villaggio olimpico obbliga gli atleti a farla fuori.

Un paese può dirsi davvero sportivo quando nel Villaggio olimpico si potrà pisciare senza metterlo fuori dalla porta.
Ospitare i Giochi Olimpici significa rivoltare di sana pianta e in tempo utile l'area del Villaggio olimpico per permettere agli atleti di servirsi delle docce, dei bidet e dei pisciatoi...
altrimenti, per far sì che lo Spirito olimpico si elevi a maggior gloria su chi vuol innalzare sé stesso sull'altare del vincente, è meglio che se ne stiano tutti a casa propria, da dove potranno gareggiare online o come lo si voglia, avendo sempre sottomano il cesso funzionante.
Inoltre, se questi atleti fossero d'un altro livello intellettuale, dovrebbero avere il coraggio di far smettere le guerre e i terrorismi (sic!) durante i loro giochi olimpici, come si riteneva giusto nella Grecia classica... e di gareggiare completamente nudi.
Se no, che olimpiadi sarebbero?
Solo di lucro e di doping...

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L'Affaire Higuain


Ma gli è stato fatale solo il forte desiderio di vincere il titolo del campionato di calcio – più bello del mondo? – compresa la Champions o il forte desiderio di guadagnare qualche milioncino di euri in più?

Higuain traditore è l’appellativo minimo sindacale che si è meritato, infame è il titolo superiore che i suoi tifosi napoletani gli hanno dedicato. Tifosi napoletani truffati anche dal boss della loro squadra, per il quale è ancora in fase di elaborazione l’aggettivo contro. Mi auguro che siano davvero fantasiosi i napoletani tifosi nell’inventarsene uno adatto.
I soldi sono soldi e senza non gestisci squadre in grado di vincere un campionato. Il boss ha fatto il suo mestiere. E anche l'altra squadra: sembra quasi che la Juventus sia destinata a vincere ancora il prossimo e il prossimo e il prossimo. Squadra spaziale. Il Napoli può arrivare secondo e questo gli basterà. Squadra in cerca di esaustività.

Scrivo tutto questo senza essere minimamente tifoso di nessuna squadra, né tantomeno del calcio in sé. Inoltre non ci capisco niente. Ma il calcio vive e vegeta nella nostra società e quindi…
scrivo questo mio pensiero perché mi dà fastidio l’idea di un amore istintivo, appassionato e generoso che proviene dai tifosi napoletani, tradito dai più bassi istinti. I tifosi, del resto, sono chiamati tali perché malati di tifo inguaribile, e non è concesso loro di essere sempre razionali e sereni. Ed è stato a causa di questo tifo che alcuni, nel nome di Higuain, si sono addirittura fatti tatuare quel traditore sul proprio corpo. Ora che farne? Una ricostruzione plasticale... cari tifosi tatuati, perché non chiedete al boss della squadra un risarcimento sanitario e morale del danno subito per troppo (sciocco) amore? Rischiate di vivere con questo scempio dermatologico per l’eternità, a ricordo del Grande Tradimento. Ma non mi piace nemmeno l’idea di mascherare questo Tradimento con la giustificazione che ne fanno i molti avversari, che la stragrande maggioranza dei cosiddetti campioni siano degli allegri mercenari avventurieri e vagabondi: è giusto che sia andato alla Juve, o altrove. Sono uomini venduti o in vendita, detto alla lettera. Per questa genìa non c’è posto in una squadra come il Napoli, che vive appassiunatamente ogni evento.

Il tradimento però è avvenuto. E il secondo posto diventa una meta obbligatoria. Ma al di là di fatture, malocchi e insulti, resta comunque una sorta di speranza che si chiama Nemesi di ritorno.
Vorrei, per profondo senso di giustizia, anche sportiva, che si mettesse in moto questo meccanismo. Perché è vero che Higuain è stato preso dalla squadra più forte d’Italia per vincere anche la Champions, ma è anche vero che può succedere l’esatto contrario, e proprio perché il calcio, a detta dei tantissimi esperti, non è una scienza esatta. Potrebbe per esempio succedere che il Napoli vinca lo scudetto e Higuain resti a bocca asciutta. Così si potrà dire: Giustizia pallonara finalmente è stata fatta. A me piacerebbe questo finale.

In ultimo, un appunto polemico: come mai le incazzature sportive, le passioni del calcio che fanno strabuzzare gli occhi ai tifosi, le coscienze dei supporters che fanno tremare uno stadio, una periferia, una città, non si trasferiscono sul contesto più drammatico, più legittimo al di fuori della società del pallone? E solo una questione culturale? Può darsi. E non parlo solo di Napoli.
Eppure non ci vuole molto, un po’ di presa di coscienza, di consapevolezza della propria classe sociale che questo mondo, o una parte di esso, va trasformato perché non lo si condivide più, perché ti fa vivere male. Sarebbe una grande euforica catarsi che, a partire da un’idea piccola di tifoseria, ci si possa ritrovare in qualcosa di molto più grande, epocale, a misura umana. Dove anche il calcio avrebbe un suo spazio, ma normalmente ridimensionato. Sarebbe una grande passo avanti per l'umanità se diventassimo tutti tifosi di qualcosa di più che un semplice gioco del pallone...

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sabato 23 luglio 2016

Avremo soltanto un anno di tempo per prepararci all’erezione

Supervulcani, gli scienziati mettono in guardia: "Avremo soltanto un anno di tempo per prepararci all'erezione".

Le erezioni fanno parte della storia erotica della Terra. I Vul Cani, soprattutto i Vul Cani Super, sono sempre in calore e cercano a tutti i costi di appendersi al coccige dei loro simili. Ciò che conta è capire quando. “Più del 70% della potenza super canina dovrebbe accumularsi in meno di un minuto misurato all’abbaio secondo con la vana meta di mozzicarsi la coda girando in tondo, cosa che a nessun dei Super Vul Cani riesce mai. Infatti i prezzi degli ossi di cane che il carnezziere ti regala in cambio di euri sono cresciuti maggiormente nell’arco del loro periodo di calore, e non ne trovi più a gratis, anzi, per il super calore canino sono cresciuti addirittura giorni prima dell’erezione del cane”; di questa tremenda esplosione ne scrivono i ricerca tori, altra genìa di esperti che invidia quella congrega di grosse palle di toro. Un anno di tempo non sembra abbastanza per correre ai ripari, per costruire un'immaginaria arca e mettersi in salvo. In questa arca pare che il primo ospite accettato potrebbe essere lo scopritore del blasone di Bigg’s. A seguire poi tutte le vecchie puttane della politica che contano… i giorni che mancano all’erezione dei Super Vul Cani, giorni che vedranno i più facinorosi ammazzarsi tra loro per riuscire ad entrare per primi nell’arca. I più grandi leaders del mondo s’accapiglieranno per non cadere vittime dell’erezione dei Super Vul Cani, che vorrebbero penetrare nelle loro viscere. Ma pare, dicono gli esperti che cercano i tori, che nemmeno l’arca li potrà salvare. Moriranno tutti, dalle Ande alle Piramidi, dal Bosforo alle Montagne Rocciose, dagli Urali alla Fossa delle Marianne che ce n’è tante. In nessun posto del pianeta gli esseri umani potranno sentirsi al sicuro dal membro in calore dei Super Vul Cani. E noi che pensavamo che i terroristi di gruppo e i lupi solitari fossero solo loro in calore? L'ultima cosa che ci resta da fare è infilarsi dentro un'osteria e cominciare a brindare alla loro estinzione con del vinello allegro di Taso. Chissà che alla fine della sbronza non scopriamo di essercene finalmente liberati!

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giovedì 21 luglio 2016

A Bertinotti... gli manca il popolo

Fausto Bertinotti a Oggi: "Contro di me stalinismo: rivendico con orgoglio la rottura con il governo Prodi".
[...]
Cosa gli manca oggi a Bertinotti: "Mi manca il popolo, il rapporto con la gente per la lotta... Non mi manca il potere e non mi manca la conflittualità interpersonale interna ai gruppi dirigenti".
Perché?
Eh, perché
in fondo da quella sinistra
Egli
Scappò a rotta di collo
Fuggì a rotta di cullo
Sgattaiolò a rotta di callo
Si dileguò a rotta di chello
Se la svignò a rotta di chillo
Ma in realtà se la squagliò
Per Comuniò e Liberaziò.

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May a tu per tu con Merkel

May al posto di Cameron, Franceschini: "È lei ora il futuro (incerto) del Regno Unito".

L'importante è vincere,
altro che partecipare!
Ma la cosa che più d'ogni altra
ci accomuna è la mancanza
dei bidet nelle nostre case!


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martedì 19 luglio 2016

Pokemon Go and Stop

Pokémon GO, Niola: "Tra gioco e nostalgia, ci riporta dal virtuale al reale".

Poki Mon Stri in giro?
Ma già ce ne sono tanti in giro, nascosti, mascherati, sanguinari.
Ci mancava pure questo Pokemon.
Porterà la società a dialettizzare universalmente, dal virtuale al reale, ma con gli occhi di ciascuno fissi e ipnotizzati sul display.
Continueranno a giocarsela solipsisticamente, credendo di essere una vera squadra contiana, un plotone, un reggimento di Anti Mon Stri Ci Ni convinti di poter trovare un nuovo Santo Graal.
Che caspita di gioco è? Realtà aumentata? Solo la stupidità di massa è in aumento.
Ho come l'impressione che li hanno fottuti ancora questi giovani. Alla grande. Distogliendogli dall'unica realtà che ci interessa.

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Chissà che un giorno Donald e Hillary non convolino a giuste cozze!

Perché un po' di fair play demo-repubblicano d'ambedue le parti ci vuole, prima delle erezioni.
Per il bene degli Usa, anzi, del mondo intero!


Trump star della convention dei repubblicani a Cleveland. Sul palco con la moglie Melania.
Il tycoon: "Ci vuole il pugno duro, c'è bisogno di un vero leader".
E presenta: "La prossima First Lady, una donna straordinaria".
E Hillary, per reazione, dovrebbe presentare Bill Clinton: "Il prossimo First Man, un uomo straordinario".
Ma in fondo, che vinca il migliore. Il migliore? Mah!
E comunque vada a finire per loro, i fottuti dell'altro mondo restiamo noi!

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lunedì 18 luglio 2016

Trump e le donne nude

Cento corpi femminili, nudi e in posa per accogliere Donald Trump. Si chiama "Everything She Says Means Everything (Tutto quello che dice vuol dire tutto)" ed è la nuova opera fotografica di Spencer Tunick. Un'installazione dal chiaro significato politico, perché realizzata a Cleveland, Stati Uniti, in occasione della convention nazionale dei repubblicani.

18 cose che Donald Trump
ha veramente detto sulle donne
Elezioni Usa 2016, al via la Convention Repubblicana. L’incoronazione di Trump disertata da tutti i big del partito

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domenica 17 luglio 2016

L'amarezza di Berlusconi per la scomparsa di veri leader in Italia

Berlusconi: "In Italia non ci sono più leader politici. Con riforma costituzionale e Italicum vittoria sicura del M5S".

Per raggiungere le vette
del successo del mio successore
mi hanno sistemato tre predellini sotto i piedi.
Uscendo dall'ospedale San Raffaele di Milano il leader di Forza Italia ha parlato della situazione politica italiana e di un tripartitismo pericoloso: senza leader politici e con il combinato della riforma costituzionale e della legge elettorale porterà a una vittoria sicura del M5S.

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sabato 16 luglio 2016

La monotonia di una messa funebre dopo una strage

Scontro treni, ad Andria funerali con Mattarella. Il vescovo: "Vita dimenticata per interessi ".

La monotonia di una messa funebre,
della solita messa funebre dopo
stragi, massacri, violenze e stupri
comincia sempre con il
Su
e giù
In piedi
Seduti
In piedi
Seduti
In piedi
Seduti
In piedi
seduti
ogni tanto in ginocchio
In piedi
Seduti
In piedi
Seduti
E ora scambiatevi
Un segno di pace.
E poi ite...

Mai che il prete dica
e adesso cari fedeli
andate a marcia indietro
o anche in avanti,
di corsa lungo i corridoi
scambiandovi un ceffone di cuore
come quella scena in Amici miei,
- dato che ciascuno di noi
lo merita in coscienza solo per
avere scelti e accettati
perché imposti da qualcuno
quei capoccia
che procurano danni
dai luoghi dove stanno -,
e se incontrate i politici
dalle facce di bàsula e contriti
presenti al funerale,
donatelo anche a loro,
ma sonoro. Perché?
Perché cambiano nei nomi
e nelle facce,
ma non nella sustantia.
Perché i politici
non correggono mai
gli errori dei loro predecessori,
ma ne inventano sempre di nuovi.

Poiché è scritto:
Quando il figlio dell’uomo
verrà a bussare alla tua porta
vorrà trovare la figlia della donna,
che aprendogli la porta gli dirà:
salve! Io sono la figlia
della donna di servizio
che lavora in questa casa del Signor padrone.
Spero di non venire licenziata
per colpa di questue domenicali andate a vuoto,
che poi mi devo
imbarcare sul treno per Andria
a cercare una nuova sorte
e per ora non mi va.
Sono scioccata mortalmente.

Cari fratelli e sorelle
che piangete per il dolore
della grave perdita dei vostri congiunti,
che chiedete a Dio
perché hai permesso succedesse tutto questo a tanti nostri fratelli, sorelle, padri, amici. Davanti a tanto dolore abbiamo anche noi l’impressione di essere soli. E siamo turbati dal tuo silenzio o Padre”.
Appunto. Perché non parli, Padre?

Cari fratelli e sorelle,
sappiate che il Signore non vi risponde
subito ma attende il momento propizio
per farvi capire che contro gli interessi
delle cricche non v’è nulla da fare
se non attendere con pazienza,
ci vuole tempo, tempo e
un tempo eterno
per la giustizia divina.
Quella degli uomini, vabbè,
ve la raccomando.
Nel frattempo, perdonate cristianamente
se ci riuscite. Altrimenti rassegnatevi.
E riprendete i treni del Sud con allegria.
Scambiandovi un sorriso di umana complicità.

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venerdì 15 luglio 2016

Qualcuno, più di uno, deve aver cominciato per primo...

L'ITALIA NON È A RISCHIO ZERO.
Renzi si tiene lontano da una nuova campagna di Siria.

Qualcuno, più di uno,
deve aver cominciato per primo.
A chi tocca smettere per primo?
Strage Nizza, camion sulla folla: 84 vittime, oltre 200 feriti.
Il dramma dei bambini: persi nel caos, molti morti e ricoverati.
Girandola di telefonate tra i leader europei.
Hollande rilancia unilateralmente l'azione militare su Damasco,
Roma non lo seguirà.

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giovedì 14 luglio 2016

L'intervista del giornalista a un cittadino di Corleone sulla morte di Provenzano

La morte di Provenzano.
Questa l'ho sentita su Rainews.
A un cittadino di Corleone, il solito giornalista di base chiede: “È morto Provenzano, lei che ne pensa?”.
E quello: “E chi devo pinsari? Che è arrivata la sua ora e murìu!”.

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Finalmente c'è della gente ricca che si riunisce per parlare di povertà assoluta

Stavolta è per davvero. C'è un CdM preoccupato per l'aumento indiscriminato di poveri assoluti in Italia. I ministri hanno deciso infatti di non lasciare più le poltrone fino a quando non diminuiranno i poveri. Stavolta abbiamo la prova che i ministri stanno studiando il da farsi.

Il presidente dell'associazione dei consumatori, Carlo Rienzi: "Chiediamo al premier Renzi di varare subito un decreto urgente anti-povertà". 

Il premier Renzi, prima della seduta fiume del CdM,
ha fatto una dichiarazione importante:
"Uno dei motivi che mi spinge ad attivarmi
per risolvere questa drammatica realtà,
indegna di un paese civile come il nostro,
è una coincidenza affettiva, visto che a
chiedermi un decreto anti-povertà è
un signore che si chiama quasi come me".

Istat: in Italia in povertà assoluta oltre 4,5 milioni di persone, il massimo dal 2005. L'andamento nel corso dell'ultimo anno si deve principalmente all'aumento delle difficoltà economiche tra le famiglie con 4 componenti, una coppia e due figli: da 6,7 del 2014 all'attuale 9,5%. Triplicati, rispetto agli anziani, i giovani indigenti, tra i quali un minorenne su 10.

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mercoledì 13 luglio 2016

Bersani vuole fare una domanda a Renzi e resta in attesa di una risposta...

Parla Bersani: “Se al referendum vince il No, Renzi non deve dimettersi”. L’ex segretario Pd: «Non ci sia alcun legame tra governo e Costituzione. Appoggerei Letta candidato alla segreteria? Su di lui nessun problema».


Ma al referendum dirà sì?
«Voto sì se non si cambiano le carte in tavola. Non voglio che si usi la Costituzione per dividere un paese, per affermare supremazie personali o nuovi percorsi politici o per selezionare classi dirigenti. Quindi chiedo a Renzi di rispondere alla seguente domanda: se un insegnante, operaio o costituzionalista, intende votare o lavorare per il no è un gufo, un disfattista, va buttato fuori dal Pd, non può candidarsi nel Pd? Deve rispondere, se no io mi ritengo libero».
Libero di far che? Ah, già, di votare No! E anche così, dimostrerebbe un gran coraggio. Forza, allora, mostraci la strada.

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Theresa May, la nuova inquilina di Downing Street

È stato chiesto a Theresa prima di entrare in Downing Street: Lei è qui per unire il Paese?
Risposta: May!
È stato chiesto a Theresa cosa ne farà del Brexit?
La risposta è stata: Ne faremo un successo, May. (Visto che era schierata per Remain). 
È stato chiesto a Theresa: Se incontrerà la Merkel, ne farà una sua amica? 
Risposta: May.
Dicono che lei sia più conservatrice della Thatcher. Si sente la vera discendente della Thatcher?
Risposta: May.
Lei, Theresa, ritiene di poter accettare consigli o prendere ordini dalla Regina?
Risposta: May!
Crede di poter restare per sempre in Downing Street?
Perché non May?
Lei nel prossimo futuro rientrerà nell’Ue?
May.
Lei ritiene di essere più brava del suo predecessore Cameron?
Perché non May?
Un’ultima domanda: Andrebbe mai a farsi un giro in treno in Italia su una linea a binario unico? 
May.
Eccheccazzo, risponde sempre così lei?
May.
Ok, mi arrendo.
Arrendersi? May!

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martedì 12 luglio 2016

Disse... lbloem: la crisi non è acuta!

Banche, come Disse... lbloem: in Italia non c'è crisi acuta.
In sintesi: Quella dei crediti deteriorati nelle banche italiane "non è una crisi acuta e abbiamo ancora un po' di tempo" per affrontarla, mentre il governo dialoga con l'Ue, ha affermato il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem giungendo agli incontri a Bruxelles. "Le regole sono chiare, su quando ci sta il bail...,
Il bail-in è uno strumento che evita il dissesto e ricostituisce il capitale di un istituto di credito attraverso la copertura delle perdite imposte agli azionisti, ai creditori (titolari di obbligazioni non garantite), ai correntisti sopra i 100 mila euro e infine tramite l’intervento, se necessario, del fondo di risoluzione, gestito nel nostro Paese da Banca d’Italia.
... su come va fatto e in che ordine" intenvengono coloro chiamati a farsene carico, "le soluzioni si possono trovare ma va fatto nell'ambito regole". "Penso che stiano parlando costruttivamente con la Commissione europea. Ci sta la questione dei crediti deteriorati, ma non è nuova e andrà affrontata gradualmente. Non ci sta una soluzione drastica (big solution) e non è crisi acuta, quindi abbiamo ancora un po' di tempo mentre l'Italia (Renzi) parla con l'Ue".

Quindi se non è acuta, cioè non è acuminata, aguzza, appuntita, letale vah!, 
allora sarà ottusa? Senza cervello...?
E quindi che Disse... lbloem?

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lunedì 11 luglio 2016

Renzi ha l'accordo in Ue sulle banche a portata di mano

Matteo Renzi a CorriereLive: "L'accordo in Ue sulle banche è a portata di mano".

"Spacchettamento referendum?
Non sta in piedi...

Mica si può mettere una benda
sugli occhi degli italiani che
dovranno finalmente decidere
se vogliono mantenere
la Vecchia Costituzione
o se vogliono la Mia
di Costituzione?
Quindi,
o tutti con una benda sola
o non se ne fa niente!"
"Sono molto più preoccupato dei derivati delle banche di altri paesi che non dei non performing loans, i crediti incagliati, delle nostre. A mio giudizio - ha aggiunto - il problema delle banche in Europa non è la banca italiana, è un problema che va affrontato e risolto, ci sono tutte le condizioni per farlo, ma il problema riguarda l'approccio da seguire su alcuni grandi temi. La sintesi dell'Economist è che il problema sono le banche ma io penso che in Ue il problema non è la banca italiana."
"Ragionevolmente il referendum costituzionale si svolgerà a ottobre". Quanto all'ipotesi di uno spacchettamento dei quesiti, ipotesi ventilata in questi giorni, dice Renzi: "A mio avviso lo spacchettamento non sta in piedi, nel senso che capisco che semplificherebbe la comprensione se la domanda fosse secca ma è in ballo la Costituzione e la Costituzione ha delle regole e la maggioranza dei giuristi dicono che non è possibile spacchettare e fare il referendum à la carte".

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sabato 9 luglio 2016

Vi prego di credermi dice Renzi: l'italicum è una buona legge

Italicum, Renzi insiste: "È una buona legge, ma il Parlamento è libero di modificarla".

Sì, potete cambiarla,
ve ne dò l'occasione,
ma non vedo nessuna
maggioranza in grado di fregarmi.
I politici sono tutti opportunisti. È scritto nel loro dna.

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venerdì 8 luglio 2016

Guerra razziale in Usa..., magari rinascesse Malcolm X

Citazioni da Malcolm X: “Sii pacifico, sii cortese, obbedisci alla legge, rispetta tutti; ma se qualcuno ti mette le mani addosso, mandalo al cimitero.”
“Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.”

Dallas, 5 agenti uccisi e 6 feriti a veglia di protesta contro polizia. Cecchini colpiscono durante marcia afroamericani. Presi killer.

Obama, premio Nobel: "Attacco feroce, calcolato e orribile". Da parte di chi? Ma dei cecchini, non v'è dubbio. È strano, però, come da parte sua e dei media non riescano a mettere sui due piatti della bilancia chi ha ucciso tanto per odio razziale, per pura violenza poliziesca, per vanagloria ostentata di potere? Per vedere dove si sbilancia di più. Si parla di cecchini, ed eccoli diventati alla stregua di normali terroristi. Tanto, è la moda dell'epoca. Ma, più intelligentemente, qualcuno finalmente riparla di guerra razziale. Non vorrei essere al posto degli afro-americani. Coi poliziotti militarizzati yankees le buscheranno di santa ragione. E saranno ricacciati negli androni di serie B, C e D.
A meno che un novello Malcolm X sorga da loro.

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giovedì 7 luglio 2016

Le grandi rivelazioni di Boeri ai pensionati


Inps, 6 milioni di pensionati vivono con meno di mille euro al mese.
Il presidente dell'Istituto di previdenza, Tito Boeri, presenta la relazione annuale: "Il Jobs act non ha fatto aumentare i licenziamenti, ma sono cresciute le assunzioni. Più controlli per l'applicazione della legge per i disabili". Che bello, che forza 'sto Boeri. Adesso ci manca solo che dica: "È una vergogna che dopo una vita spesa a lavorare i pensionati siano costretti da questi politici cialtroni ad accettare un mutuo bancario per potere andare in pensione. Io da domani invece propongo per i pensionati 29 euri in più al mese rispetto a quanto percepiscono in questa fase di stagnazione... Mi pare sia un gran passo avanti. A chi li togliamo questi spiccioli? Ai pensionati privilegiati, a quelli cioè che prendono almeno 1200 euri mensili. E penso che i sindacati me li ritroverò d'accordo".
A me, questo signor Boeri, mi ricorda quell'altro là, come si chiama, Montezemolo? Cioè, gente che nasce predestinata. Gente che nasce con già la scritta di Dio in fronte: "Nessuno tocchi quest'uomo, da grande farà il presidente... a spese nostre!".

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mercoledì 6 luglio 2016

Il numero 80: una fortuna per Renzi, una jattura per Alfano!

M5s chiede le dimissioni di Angelino Alfano. La richiesta dei capigruppo di Camera e Senato.

Giustamente Alfano pensa: "Chisti grillini sempri pronti a scassàricci la minchia. N'hannu tempu d'aspittari le mie dimissioni... che poi, dicu: ma cu' minchia c'hu purtò a me' patri a prumèttiri favura a ggenti ca' mancu canusciu. Ca' ccà, appena ti movi, ti futtunu a sangu!"

"Il numero 80:
una fortuna per Renzi,
una jattura per me.
Hanno deciso di farmi fuori."
Raffaele Pizza e le mire sugli appalti alla Giustizia. Il pressing del padre di Alfano.
Nelle carte dell'indagine spunta di nuovo il nome di Alfano.
Su diversi quotidiani, Corriere della sera e Repubblica, si legge: "Il padre del ministro dell'Interno Angelino Alfano avrebbe mandato 80 curriculum per presunte assunzioni alle Poste. Parlando di Alfano, una delle indagate dice ...la sera prima...mi ha chiamato suo padre...mi ha mandato ottanta curriculum...ottanta.... dicendomi...non ti preoccupare....tu buttali dentro...la situazione la gestiamo noi...e il fratello comunque è un funzionario di Poste....anzi è un amministratore delegato di Poste...".

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martedì 5 luglio 2016

Marotta che crede nel vero potere, nel Potere pieno

Corruzione, decine di perquisizioni e arresti. Indagato il deputato Antonio Marotta, Ncd Decine di perquisizioni, un labirinto di società per spartirsi appalti e frodare il Fisco, intrallazzi tra politica e imprenditoria: due politici di centrodestra - il deputato Ncd Antonio Marotta e l’ex sottosegretario Giuseppe Pizza - coinvolti fino al collo. È l’«Operazione Labirinto», un’inchiesta lanciata dalla Procura di Roma.

Il faccendiere Raffaele Pizza al centro dell'organizzazione.

Don Al Fano:
"Tranquillo, Antonio,
sono sicuro che si farà chiarezza
"
Chi è Antonio Marotta. Deputato di area Popolare Ncd-Udc, Marotta, 68 anni, avvocato originario di Torchiara (Salerno). Già deputato nella passata legislatura con l'Udc, è stato eletto nel 2013 nelle liste di Forza Italia-Pdl, da dove poi nel giugno 2015 è passato a Area Popolare. EÈ stato anche consigliere laico del Csm nel 2002 in quota Udc. Da agosto 2006 al febbraio 2009 è stato vice capo del Dipartimento di Giustizia del Personale e dei servizi. Nel maggio del 2012 il Senato lo ha eletto vice presidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa.

"È un equivoco" ha commentato: "Io credo di essere al di fuori di tutto al cento per cento". Lui crede. Ah!, perbacco!
Ah ah ah ah ah....

Marotta: "Devono passare i quattro anni, perché sennò non ci posso tornare, (nel CSM) no? Se potevo rimanere lì me ne fottevo di venire a fare il deputato a perdere tempo qua, che cazzo me ne sfottevo. Stavo tanto bene là, il potere là è immenso, là è potere pieno, non so se rendo l'idea. Ci sono interessi, sono grossi interessi non avete proprio idea".

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lunedì 4 luglio 2016

Se Renzi esce dal talent, poi dove entra?

Direzione Pd, Matteo Renzi: "Finita la stagione in cui si abbattono i leader".
Cuperlo attacca il premier: "Esci dal talent".


Renzi a Cuperlo: "Sono fuori dal talent. Il vostro racconto è allucinante". Matteo Renzi risponde a muso duro a Gianni Cuperlo. "Io sono fuori dal talent. Ci sono dentro forse per la vostra macchiettistica rappresentazione di cos'è un talent. Quando stai la notte al telefono perché non sai come finisce in Bangladesh, quando non sai come rispondere a un bambino di undici anni che ti dice 'mio padre è disoccupato', e pensi che ha l'età di tuo figlio, quando vai a Barcellona per non fare nulla se non piangere insieme alle famiglie di chi ha perso un proprio caro, capisci che quello che stai facendo non è un talent. Io non ho bisogna di uscire dal talent. Io voglio stare fuori dal racconto stereotipato che una parte di noi fa per cui al governo c'è un gruppo di arroganti chiuso nel suo giglio magico. È una cosa allucinante, perché non è vera".

Ma Cuperlo?... Davvero pensa di far uscire fuori dal talent il suo segretario. Con quella morbidezza, gentilezza, con quella pacatezza vocale, con quella signorilità, mai che s'incazzi come un vetero-comunista brutto, sporco e cattivo? Davvero pensa di dar battaglia a quello con questa sua semplice schizofrenia da rigurgito renzico del giorno dopo? Con queste litanie 'sti signori rischiano di passare insieme il prossimo Natale in casa Cuperlo. Meglio Bersani, con la sua mucca nel corridoio, che se la vede Renzi ci sbatte contro... e risolto il problema. Queste tipologie di dirigenti del Pd a Renzi gli fanno un baffo. Se Renzi ha da cedere cederà solo quando lo diranno... qUElli!

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Finalmente conosciamo la mucca di Bersani nei corridoi del Pd

Pier Luigi Bersani contro Matteo Renzi: "Impressionante assenza di umiltà".
Chiede nuova rotta del Pd, "se no si va a sbattere".

La nuova metafora di Bersani:
"Chi sottovaluta la destra
non vede la mucca nel corridoio".
"L'errore più grosso è l'assenza di umiltà di Matteo che fa impressione. Perché non puoi dirigere il traffico senza vedere cosa ci ha portato fin qua".
Chi l'ha portato fin qua? Una mucca di destra? Boh?
Pier Luigi Bersani scalda l'ambiente in vista della Direzione del Pd. "Caro Renzi, basta con l'arroganza del dittatorello. Impara dalla mucca, dalla sua umiltà. Diventa mucca di sinistra!"

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domenica 3 luglio 2016

Dopo la Brexit, ci sarà la Scotlandexit?

Brexit, la regina ai parlamentari scozzesi: "È importante stare calmi".
Elisabetta pronuncia un discorso a Edimburgo.
I timori di Londra per un nuovo referendum sull'indipendenza.

"Keep calm and carry on". Restare calmi e andare avanti.
"Otherwise, you know, I open the old Tower of London". Altrimenti, sapete, riapro la vecchia torre.

"Amici scozzesi,
fedeli sudditi,
volete uscire
dal Regno Unito?
Niente in contrario.
Ma prima mostratemi
il vostro William Wallace,
se ne avete uno come quello.

Sapete, vero, poi come andò a finire?"


"Stare calmi e riflettere bene è sempre più importante in un mondo pieno di sfide", ha detto la sovrana davanti a un'assemblea regionale dominata dalllo Scottish National Party e di fianco al primo ministro del governo scozzese, Nicola Sturgeon, che dopo il referendum britannico ha promesso di mantenere la Scozia nell'Unione Europea a dispetto della vittoria di Brexit.

D'altra parte i discendenti di Braveheart hanno sempre sostenuto che sarebbero ben disposti a tenere la regina come capo di stato, così come fanno Australia e Canada, anche dopo essere diventati uno stato indipendente. In Scozia si trova il castello di Balmoral - dove Elisabetta trascorre sempre le vacanze estive - la preferita fra le sue residenze. Dunque non la perderebbe nemmeno in caso di indipendenza. Ma il suo regno diventerebbe più piccolo.
Oh, goddam!
Salvaguardiamo almeno il castello.

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Cribbio, ha vinto Travaglio!

Ha vinto la Germania ai rigori. Ma ha perso l'Italia ai rigori.
Euro2016, "Tifo Germania dal '74. Conte mi dà stra-fastidio". Il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha parlato ai microfoni di Radio2 e ha fatto sapere di tifare nello scontro aperto Germania-Italia, la nazionale tedesca.
Quindi Travaglio profeta in patria. È pronto per la politica, anzi per governare.

Adesso i calciatori se ne andranno chi al mare, chi a vaffanculo mentre ai tifosi non resta altro che chiagnère e ai giornalisti recitare il peana funebre. Ahi! i rigori, atavica incapacità italica di saperli interpretare. Dovrebbero andare a scuola dai politici, che in fatto di rigori non sono secondi a nessuno.
Ma in fondo, questa nazionale, adesso si può dirlo, è stata un vero capolavoro di mistifichescion. Incompleta e irrealizzata a metà così come l'Italia-Paese! Uno specchio a fotocopia della verità reale. Non poteva andare più oltre di così! E ora, chi ci salva dalla retorica dei veri patrioti?

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sabato 2 luglio 2016

Se nessun occidentale può stare al sicuro, dove dobbiamo andare?

Nessun occidentale può stare al sicuro.
La nuova strategia della Jihad: il terrorismo diffuso. 

Che titolo al tritolo. Che titolo terrorista è mai questo?
Mamma mia, allora è la fine della nostra cultura.
E non corriamo ai ripari?
Ci bastano le parole dei nostri due conducator: Renzi e Mattarella?
Ma per occidentali che s'intende? Genericamente parlando? Tutti, giusto? Anche quelli menzionati sopra, e i capoccia dell'Ue? Tutti quelli d'Oltreatlantico?

Vabbuò...*
  
Ma leggiamo l'incipit di quest'articolo:
Prima l’Europa (Parigi), poi il Magreb (Tunisi, Susa), ancora l’Europa (Bruxelles), l’Africa (Ouagadougou, Bamako, Grand Bassam), l’Oriente vicino (Istanbul) e ora quello lontano (Dacca). Senza contare Egitto, Nigeria, Somalia, e la polverizzazione dei microattentati. Così la galassia jihadista sta rispondendo all’arretramento del Califfato in Siria e Iraq. Preferibilmente dove le contromisure d’intelligence scarseggiano e invece il serbatoio del fondamentalismo offre risorse logistiche e aspiranti martiri. E se non è l’Isis a pianificare direttamente, ci pensano i suoi satelliti. Ormai è un gioco facile: spiagge, ristoranti, hotel, musei. E naturalmente aeroporti, nelle azioni più ambiziose. Dove si è capito che neanche spostando i controlli fuori dalle aerostazioni s’abbassa l’asticella del rischio possibile. Perché nessun luogo è più difendibile dall’arma finale della Jihad: il terrorismo diffuso.

Questa è la chiusura:
L’Italia continua a galleggiare nella zona grigia di un “rischio controllato”, fatta però eccezione per il livello di allerta massimo che riguarda il Vaticano. Con una consapevolezza, dimostrata dai fatti: che nella guerra asimmetrica contro l’Isis e i suoi satelliti sono ancora questi ultimi ad avere un consistente vantaggio. E che soltanto un rafforzamento e coordinamento globale degli apparati d’intelligence potrà diminuire il potenziale dell’arma finale del terrore diffuso, a cui la Jihad si si è affidata per dimostrare di non essersi arresa all’accerchiamento militare.

Vabbuò*: visto che gli unici occidentali al sicuro stanno in Vaticano, direi proprio di installarci là dentro. A meno che... a meno che la lotta all'Isis non diventi davvero la lotta per abbattere il male, l'odio, il fanatismo religioso, anche quello che alligna tra i progrediti occidentali, le stupide guerre per il potere mondiale e conseguenti ricchezze. In sostanza, vorrei proprio vedere come se ne verrà a capo da questo tormento ciclico, visto che chi lo produce sta proprio a capo del sistema di potere occidentale. Una piccola rivoluzioncella globale... no, eh? Per ripulirci da questa immonda malattia?

Ps.: ma poi, davvero siamo certi che anche in Vaticano staremmo al sicuro, ammesso e non concesso che ci ospitino? Eh eh eh...





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venerdì 1 luglio 2016

Renzi desnudo di fronte all'Italicum, la sua creatura!

Graziano Delrio: "Italicum ottima legge. Difficile trovare i numeri per cambiarlo".
"L'Italicum è un'ottima legge che garantisce governabilità. Se qualcuno vuole cambiarla e proporre una legge migliore, lo faccia. Ma a pochi mesi dal referendum, mi pare un esercizio molto complicato trovare una maggioranza". Così Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture, in un'intervista al Corriere della Sera.

"Questa legge, quando l'ho creata,
l'avevo pensata per me ma non
avevo previsto i nuovi sondaggi!"
Il premier Matteo Renzi ha ritwittato il titolo dell'intervista del ministro scrivendo: "#Italicum è un'ottima legge che garantisce governabilità..." e non la cambierà, da quel combattente che è!
Così vedremo se Grillo e i suoi accoliti sapranno governare meglio di lui!

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