mercoledì 31 agosto 2016

Due alti funzionari del regime giustiziati da Kim Jong-un...

Corea del Nord, due alti funzionari del regime giustiziati da Kim Jong-un. Uno dei due si era addormentato davanti al leader.
Beh, diciamo che questa potrebbe essere la solita fuffingtonata per riempire gli spazi di quel giornale, ma anche per farci scimpisciare, diamine. Uccidere, anzi, giustiziare funzionari dell'apparatik solo per un pisolino..., con l'aggiunta di corruzioni più o meno reali, e con l'aggravante di proposte inadeguate... sarà il solito giochetto a chi la spara più grossa... per non di meno...

No, anche il leader maximo italiano,
no, non ci voglio credere!
Eh, si vede che lavorano veramente tanto.
Un Kim Jong-un in un parlamento di sonnacchiosi italiani... chissà che ecatombe...
Noi che non siamo mai stati in quel Paese ma che siamo nati in democrazia, che ci facciamo un bagno quotidiano in essa, dovremmo chiedere conferme a Razzi, il nostro legame bio-organico con la Corea del Nord, prima di accettare le fuffingtonate.

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martedì 30 agosto 2016

Le rimostranze della Madonna

Terremoto, vescovo di Rieti: "Non uccide il sisma ma opere dell'uomo".
E vale anche per la statua della Madonna?

"E pure girata di spalle
per non vedere gli scempi!"
Come per i funerali solenni che sabato 27 si sono svolti ad Ascoli, oggi ad Amatrice ci sono il presidente Sergio Mattarella, il premier Renzi e i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso. Con loro anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la sindaca di Roma, Virginia Raggi e il presidente Anci ed ex sindaco di Torino Piero Fassino. Sono in mezzo alle persone, in piedi. "Non vi lasceremo soli. Quando si spengono le telecamere" aveva detto Renzi poco prima dell'inizio dei funerali a una signora. Le telecamere oggi non li hanno inquadrati, e le loro corone di fiori non sono state deposte sulle bare, un parroco le ha lasciate fuori.

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Formidabili quei bracci destri democratici americani

Il braccio destro di Hillary Clinton, Huma Abedin, lascia il marito per nuove foto osé.

E qui sotto, come si può ben constatare, osserviamo la candidata Clinton che parla al suo braccio destro Huma Abedin del braccio destro del marito di costei, Anthony Weiner, che si tocca durante un'assemblea democratica.

Huma,
questo si tocca.
Non mi piace.
Lo devi lasciare.
Bill era meglio.
Lui almeno se lo
faceva toccare...
E adesso chissà
che dirà Trump?
Cosa ha detto Trump, a tal proposito? «L’unica mia preoccupazione è il Paese. Hillary è stata noncurante e negligente nel permettere a Weiner di toccarsi pubblicamente vicino ad informazioni secretate. Chi lo sa cosa ha saputo e a chi lo ha riferito? È un altro esempio della cattiva capacità di giudizio di Hillary. È possibile che il nostro Paese e la sua sicurezza siano stati compromessi per una toccatina».

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lunedì 29 agosto 2016

Renzi il placator cortese

Terremoto, la protesta degli sfollati: "Ridateci i nostri morti. Non vogliamo andare a Rieti".
Poi il sindaco sente Renzi: ok a funerali ad Amatrice.

RENZI PLACA LA RABBIA DI AMATRICE
CON UNA MAGIA DELLE SUE
Renzi:
Se scopro chi è stato
a organizzare i funerali a Rieti,
giuro, lo seppellisco vivo
sotto le macerie.


Prima la protesta e poi i funerali spostati. "Noi a Rieti non ci veniamo, ridateci i nostri morti". È iniziata così nella tendopoli allestita al campo di Amatrice la polemica dopo la decisione della Prefettura di Rieti di far svolgere i funerali all'aeroporto militare e non, come deciso in un primo momento, ad Amatrice. "Deve venire Rieti da noi, non andare noi da loro", dice un anziano signore ai funzionari del dipartimento di P. Civile. "Una decisione dolorosa anche per noi", hanno detto alla gente. "Io a Rieti non vado - aggiunge Don Fabio - celebrerò qui, a Rieti non dobbiamo andare".
Poi il sindaco ha chiamato Renzi che, con un colpo di bacchetta magica (metaforica), ha risolto la questione, placando gli animi dei più restii amatriciani.

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sabato 27 agosto 2016

Renzi, ricordati di Ascoli!

Ai funerali di Ascoli Piceno
qualcuno a Renzi gridò: Ricordati di Ascoli! Che ricorda molto alla lontana quella più famosa: Ricordati di Alamo!
E quello di rimando: "Diteci cosa fare, non può decidere tutto Roma...". Bene, ora sì che siamo a cavallo: hai visto mai che un suggerimento del popolo fosse mai passato? Aspettiamo delucidazioni dall'Ue, che è meglio.
E qualche altro a Mattarella: Ci aiuti, presidente. E faccia venire qui il Papa a benedirci.


Mentre il vescovo, a nome di tutti, chiedeva a Dio: E adesso che si fa?
Ma non poteva invece chiedere, con voce ferma e stentorea, a lor signori?
Ce li aveva là, quei quattro, seduti di fronte!

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venerdì 26 agosto 2016

Di chi è il volto più bello del post-terremoto?

Terremoto, Renzi: "Di fronte al dolore l'Italia mostra il suo volto più bello".
Terremoto, sul blog di Beppe Grillo indignazione per Vespa e Delrio.
Fico chiede le dimissioni del ministro. Taverna: "Scuse non bastano".
Sempre a rompere questi 5 stelle.
Ma Renzi chiarisce inequivocabilmente di chi è il volto più bello del post-terremoto.


Vespa a Delrio: Questo terremoto è una bella botta di ripresa dell'economia. Perché, pensi l'edilizia cosa non potrebbe fare?
Delrio a Vespa: Adesso l'Aquila è il più grande cantiere d'Europa, di fatto. E anche l'Emilia è un grandissimo cantiere in crescita.
Bene, e per finire alla grande con questi grandi cantieri, per dare lavoro a tutti gli italiani disoccupati anche tutto il Centro Italia deve diventarlo, catastrofi permettendo.
Ecco, dico io, non capisco cos'hanno detto di così scandaloso questi due signori. Parlano di lavoro o no? Parlano, comodamente seduti, del più e del meno intorno a un terremoto che può produrre ripresa economica, a prescindere dai morti. Ma senza il plastico di questo. Vi par poco?

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E ora tutti a Casa Italia, dice Renzi

Tutti a Casa Italia.
Renzi dixit.

In scia al dramma del sisma, Renzi lancia un piano di ristrutturazione del Paese, richiamando tutti all'unità nazionale. Varato lo stato d'emergenza: 50 milioni e stop tasse. Con la promessa di ricostruire i borghi.

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d'emergenza per le aree colpite sbloccando i primi 50 milioni. A seguito della delibera, ha spiegato Renzi, il ministro dell'Economia Padoan potrà varare il blocco delle tasse per quelle zone. Si tratta di "misure iniziali, che sono il primo segno d'attenzione", ha aggiunto il premier. "Ora la condivisione del dolore è la priorità" dichiara e parla dei soccorsi, della commozione per Giorgia, la bambina salvata dalle macerie. Ci sono due priorità, la ricostruzione e la prevenzione. "La ricostruzione è la prima. Il nostro è un impegno morale nei confronti delle donne e degli uomini di quelle comunità. Che hanno diritto ad avere un futuro, che devono restare delle comunità", ha detto il premier. E poi, lanciando il progetto "Casa Italia": "Dobbiamo pensare alla prevenzione sismica. Dobbiamo essere seri su questo tema. Deve essere il nostro compito per il futuro".

Renzi fa bene a spargere parole di conforto e di speranza. Guai se non lo facesse. E anche spargere promesse che si sa di poter mantenere, fa bene all'animo dei sopravvissuti. Però non siamo certi che potrà mantenerli. Ma è certa la profonda diffidenza di chi ascolta queste promesse. Lui ci prova, poverello.
E anche pensare a funerali solenni, in comunione di spirito fra Stato e Chiesa, fa parte del rituale che va a toccare le corde emozionali delle lacrime - di dolore e di rimorsi, forse - di ciascuno di noi. Dio poi farà il resto, accogliendo a Casa sua le vittime, la Chiesa farà la sua parte perdonando i peccati di chi avrebbe dovuto e non ha fatto, lo Stato faccia di tolla dirà e prometterà di tutto e di più ai sopravvissuti, la Magistratura indagherà sulle colpe di chi ha costruito male. Tutte e tre i rituali, infine, riusciranno ad addormentare le coscienze stimolate da codesti spettacoli di massa così che, dopo i tempi lunghi del dopo sisma, si annegheranno quelle emozioni sbiadendone le ragioni e le motivazioni.
... ... ...
E, ritornando alle promesse di Renzi, in sostanza, si deve cercare di impedire ai terremoti di colpire là dove c'è più debolezza territoriale e strutturale. Se ciò non fosse umanamente possibile, cercare di deviarli.
Già, deviarli. E dove?
Magari là dove non colpiscono mai. Sì, perché i terremoti, voi lo sapete, sono dei gran vigliacchi, colpiscono sempre gli stessi luoghi a ore strane. Sembra quasi che abbiano stretto un patto eterno col maligno. Avete sentito mai di luoghi dei potentati crollare sotto le mazzate sismiche?
Emergenza, ricostruzione, prevenzione. L’onda sismica porta a Palazzo Chigi altri tre compiti o cavalli di battaglia, a seconda dei punti di vista. “Vorrei che questo fosse il compito per il futuro, una volta che le emozioni profonde lasceranno spazio alle reazioni…”, dice Renzi, già calato nella nuova parte assegnata stavolta da Madre Natura.
Povero Renzi, in balia del terremoto delle reazioni future... perché tutti si ricorderanno delle tue promesse. Visto che ci si doveva pensare prima alla prevenzione, dai governi precedenti a questo attuale.

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giovedì 25 agosto 2016

Il terremoto di Vespa è un volano

Bufera su Porta a Porta,
la frase di Vespa sul terremoto
in Italia centrale ha indignato il web
Bruno Bruno, or che t'hai parlato a genio per lo populo diportaaporta, tu che c'hai avuta le ideaccia geniale di far da volano a li ricostruttori di case terremotate, tu che voli sopra l'etere etilico eteroplastico della Rai, non facciamo che ora attendi sempre alle ricostruzioni plasticate del centroitaliaterremotato?

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mercoledì 24 agosto 2016

Amatrice dal terremoto in poi

I più colpiti: Amatrice, Accumoli, Arquata... che bei nomi onomatopeici di paesi dal sisma connaturato.


Amatrice mi colpisce tanto per la similitudine con amante; per quelle tante graziosità che sa inventarsi un amante, e per quella pasta all'amatriciana.
Amatrice quella del prima e del dopo sisma. Che non sarà più come prima, come non lo fu più Gibellina e Teora. E gli altri Paesi.
Amatrice adesso è atermica: ha bloccato il suo calore.
Dal terremoto in poi i sopravvissuti sono macerati perché segnati dalla disperazione, dal dolore e dal ricordo del prima che ancora devono conquistare.
Amatrice adesso è materica perché sta vivendo tra mucchi di pietra rovinata.
Ma è anche mirtacea perché al suo risveglio dovrà per forza di cose piantare mirto, pianta di fecondità.

Un saluto dolente ad Amatrice e a tutti i paesi devastati dai sismi.
Perché se il terremoto, questo tipo di terremoto è un evento naturale,
non certo si può dire bene della natura di uno Stato e dei suoi Governi che continuano a non fare niente per mettere la sicura antisismica a case e territorio.
L'importante è piangere insieme! E ricamarci su le ipocrite demagogie e tiritere.

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Terremoti italiani, nel precedente d'Abruzzo molti se la ridevano

Terremoto di magnitudo 6.0 devasta il centro Italia: morti e feriti. Bambini sotto le macerie ad Accumoli. Il sindaco di Amatrice: "Il paese non c'è più".
L'unico augurio che mi sento di fare è che tra qualche tempo non si scopra qualche gruppo d'affari che è scoppiato a ridere!

Poiché nel precedente terremoto, in molti hanno riso.
Ridevano qui e qui... e chissà dove altro ancora?

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martedì 23 agosto 2016

Il nuovo tutor di Trump ha dodici anni

Colorado, 12enne guida la campagna elettorale di Trump. Weston Imer dirige l'ufficio stampa del tycoon a Jefferson.

E intende candidarsi
alla Casa Bianca nel 2040.
Per essere biondo è biondo
come il suo padrino.
Questo, certamente,
gli faciliterà il progetto
che sta già cominciando
a realizzare. Perché
gli Usa sono anche il Paese
dei self-made child:
se lo può fare un uomo,
lo può fare anche un bambino.
È l'evoluzione della specie!

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lunedì 22 agosto 2016

È sempre colpa di D'Alema se il Premier sta male

Referendum, Renzi: "Comunque vada, le elezioni nel 2018".

L'origine del mal di pancia
del premier è da addebitarsi a D'Alema
Poi attacca D'Alema: "Non utilizzi la consultazione popolare per la sua rivincita".
Continua il cambio di rotta del presidente del Consiglio che nei mesi scorsi aveva annunciato che si sarebbe dimesso in caso di vittoria dei no.

Il premier: "Domani a Ventotene per rilanciare dal basso l'Ue". Perché domani è un altro giorno e si vedrà.
A spignere l'Ue dal basso lo faranno loro tre: Merkel, Hollande e Renzi. Perché l'Ue ha bisogno di valori, ehm... dei nostri euri.

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domenica 21 agosto 2016

B&B vs Renzi


Sondaggio Scenari Politici, per la segreteria Pd Berlinguer lontana da Renzi. Solo Enrico Rossi può giocarsela.
Neanche Bianca Berlinguer potrebbe strappare lo scettro di segretario del Pd al prossimo congresso del partito. Secondo un sondaggio condotto da Scenari Politici per l'Huffington Post, l'ex direttrice del Tg3 si fermerebbe al 15% dei consensi, lontanissimo dal 55% di Matteo Renzi e dal 30% del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Ma chi se ne impipa della segreteria del Pd!
Forse che il Pd attuale è quella proiezione profetica di Enrico Berlinguer?

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sabato 20 agosto 2016

Errani humanum est

"Il Pd ascolti con coraggio le ragioni del No". Referendum, l'appello del "mediatore" Errani.

Questo mio appello?
È presto detto:
non ho mai lasciato
la politica attiva.
Nel caso vincesse il Sì.
Ma anche, putacaso,
vincesse il No.

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venerdì 19 agosto 2016

Renzi mani di forbice

Tasse, Renzi annuncia tagli. Ma ha pronta la patrimoniale.

Renzi mani di forbice
non è cattivo,
è solo sbagliato!

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Chiede scusa Trump e dirà sempre la verità

1ª decodifica di TRUMP
Tycoon Ruspante Unicum Monomaniaco Promettente

2ª decodifica di TRUMP 

in alternativa alla 1ª
Tritapalle Rissatore Umanoide Multimiliardario Politicone
Usa 2016, Trump sorprende: "Chiedo scusa se ho offeso". Donald Trump cambia strategia dopo l'arrivo dei due nuovi responsabili della comunicazione, Kellyanne Conway e Stephen Bannon. "A volte, nella foga della discussione, dovendo parlare di così tante cose, capita di non scegliere le parole migliori o di dire la cosa sbagliata. Io l’ho fatto e me ne scuso, che ci crediate o no. Mi dispiace in particolare per le volte in cui ho causato dolore a qualcuno". Un discorso inusuale per il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti fatto durante il comizio di Charlotte, nel North Carolina.

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giovedì 18 agosto 2016

Di Maio e Renzi se la giocano a fil di forconi

Matteo Renzi: con questo governo tasse ridotte.
Di Maio: "La smetta di provocare o arrivano i forconi".


Luigi Di Maio: "Renzi ha appena dichiarato: continueremo ad abbassare le tasse. Forse mi sono perso qualcosa: quando è che ha iniziato?".
Matteo Salvini: "Toglietegli il bicchiere!!! È ubriaco".

Vuoi vedere che tutta questa sceneggiata nasconde il vero problema: la conquista del cuore della bella Maria Elena, custode dell'unico pilu di fimmina governativo che garantisce stabilità e pace.

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Ministro dell'Interno itinerante estivo

Burkini? Alfano: "In Italia c'è libertà di culto".
Il ministro dell'Interno: "Siamo severi ma non provocatori, serve buon senso: in Italia il fenomeno non è dilagante".

Il ministro Alfano:
I controlli sul territorio continuano
anche sotto questa calura estiva.
Stiamo mettendoci tutto l'impegno
per scovare i clandestini.
È nostro dovere individuare da subito
chi non indossa il burkini, perché in questi
soggetti si celano i terroristi.
Abbiamo anche pensato ad un burkini
al maschile, tipo bermuda ascellare fantozziano.
Sempre nell'ottica della massima trasparenza
e il rispetto per la dignità altrui.

Noi pensiamo anche che la libertà di culto
estivo debba prevedere questo genere di costumi.
Non siamo mica come i francesi,
come il premier francese Manuel Valls,
quando dice che il costume da bagno delle donne islamiche
"è incompatibile con i valori della Francia,
in quanto espressione di un'ideologia
basata sull'asservimento della donna...".
Ma il ministro però non intendeva alludere
al fatto che alle donne francesi piace
andare in spiaggia in costume adamitico.
Infine, questa storia del burkini sì, burkini no
è una stupidata estiva. Considerando che in
Italia ben altri sono i problemi che ci attanagliano.
E ora, se permettete, vado anch'io
alla ricerca di un costume da bagno
che mi si confaccia.

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mercoledì 17 agosto 2016

Le scie chimiche del Padreterno

Smontata la teoria delle scie chimiche. Gli scienziati: ''Nessun complotto'.

Caro Padreterno,
dopo aver creduto per una vita intera
alle tue scie chimiche
ora solo una cosa non mi quadra:
ma quelle tue scie chimiche
hanno avvelenato soltanto noi sudditi?
Quelli che ci avvelenavano
ne erano immuni?
Dacci un segno.
Per la prima volta il tema affrontato dal punto di vista scientifico. Un team di ricercatori Usa specializzati in studio dell'atmosfera esclude possibili ''manipolazioni''. Sfuma così la tesi complottista, cavalcata anche sui social network.

"Dei 77 esperti - rileva l'autore dello studio -, 76 non hanno rinvenuto prove dell'esistenza di un programma segreto, non hanno ritenuto che l'esistenza di un programma del genere fosse la spiegazione più semplice per quello che stavamo sottoponendo loro e hanno proposto spiegazioni basate su teorie fisiche o chimiche note". Riguardo all'aumento delle concentrazioni nell'ambiente, in sei hanno parlato di aumento della presenza di allumino, in tre di bario e in tre di stronzio, attribuendoli principalmente a cambiamenti a livello industriale e agricolo o a processi naturali. Risultati eloquenti, che però difficilmente colpiranno quel 2,6% dei 3.015 intervistati in un recente sondaggio per cui l'esistenza di un programma governativo che utilizza aeroplani per spargere sostanze chimiche dannose nell'aria è "completamente vero", ma che potrebbero offrire spunti di riflessione al 14% che ha definito "in parte vero" lo stesso programma.

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Salvini come poliziotto... Trump as predator

Salvini indossa la maglia della polizia: “Ripuliremo la città”. Il segretario leghista contro gli immigrati. E alle accuse risponde: «Tranquilli, metterò anche le altre divise a rotazione»... cioè, esercito, aviazione, marina, guardia di finanza, polizia penitenziaria, guardie forestali, vigili urbani, pompieri, protezione civile e l'esercito bossiano della lega lombarda.

Davvero, non è che i loro avversari li stanno
esageratamente dipingendo come dei mostri
più mostri di quelli che già ci terrorizzano a
livello planetario, da est a ovest e da sud a nord?
Davvero, c'è qualcuno che ha già individuato
dove stanno i veri mostri? Magari questi due
non sono così mostri come sembrano?
Donald Trump, 100 repubblicani chiedono al partito di silurarlo. Lui replica: "Non intendo cambiare, sono quello che sono, non faccio la vita che fate voi, io vivo ai margini della democrazia, non vivo come voi, e sono un poco di buono ma sono un miliardario e vi prendete gioco di me...".

Insomma, e se un giorno si rivelassero per quello che in effetti dicono di essere?... Cioè, uomini a misura d'uomo, che fanno gli interessi dell'umanità, che non gliene frega niente del potere fine a sé stesso, eh eh eh... Insomma, e se fossero meno nocivi degli altri? Perché, se fossero peggiori di quelli ancora al potere, noi, piccoli sudditi, già ce ne saremmo accorti, visto che in anni e anni di oppressione ci siamo fatti un super naso e l'odorato superfino. Sbaglio, forse? Insomma, c'è o non c'è mai fine al peggio?
Mai c'è fine al peggio.
Lo sa pure il mio vicino di casa che non legge le puttanate dei giornalisti e non sente le bugie alla tivù. Sì, è un povero ignorantone, ma sapeste quanto sale in quella zucca! Roba da fargli governare un intero gregge. Mica solo il pollaio. Purtroppo mastica solo tabacco. Sputa come una capra e bestemmia a gesti contro la cattiva sorte che l'ha fatto nascere sordo e muto! Altrimenti, saprebbe lui cosa dire.

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domenica 14 agosto 2016

Quando i politici puntano l'indice verso qualcuno dal palco...

... È segno che ti hanno sgamato... E i Clinton l'indice lo sanno puntare alla pari e come tutti gli altri.

Il dito puntato è, più che altro,
una sorta di allegorica complicità,
nel senso: tu mi dài il tuo voto
e io, per ricambiare, ti punto il dito
addosso così tu ti ecciti
col tuo quarto d'ora
 orgasmicopresidenziale.
Usa, ai Clinton un assegno da 10,6 mln di dollari.
La corsa alla Casa Bianca si basa anche sulla trasparenza. Hillary sceglie di rendere pubblici i propri redditi che di fatto però la collocano tra i paperoni Usa, mentre l'avversario repubblicano sfugge all'operazione con la scusa di essere oggetto di una verifica fiscale.
Trump non pubblica il proprio reddito. Perché ci si vuol far credere che sia così stupido?  Sarebbe proprio una svista neurovegetatita trumpiana farsi fottere dal terribile fisco americano. Chissà perché i giornalisti italiani sono convinti che ce le beviamo tutte?

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Mi sento qui di far parte e stare vicino a grandi uomini e donne che posso solo insegnare...

“Qui all’Ars mi sento un piccolo uomo in un grande laghetto con tante mano amiche”. Un inizio non proprio folgorante per il neodeputato dell’Assemblea regionale siciliana, Alfio Barbagallo, che ha sostituito Gino Ioppolo della Lista Musumeci, appena eletto sindaco di Caltagirone. Il suo primo intervento, durato circa sei minuti, è stato ricco di frasi a effetto che hanno lasciato un po’ perplesso chi ascoltava.
Frasi ad effetto?
Leggiamo la prima: “Colgo l’occasione di ringraziare il gruppo Musumeci che ne faccio parte…”.
Se quella qui sopra è una frase a effetto, l’effetto in siculo suonerebbe pressappoco così: “Cogghiu ‘stu corpu di culu grazzie a Ioppulu ca’ si nni ju a ffari ‘u sìnnicu di Caltagirone. Sulu accussì ju potti tràsiri ‘nta stu gruppu e ora cu’ Musumeci semu a culu e cammìsa”.

Un’altra frase ad effetto: “Mi sento qui di far parte e stare vicino a grandi uomini e donne che posso solo insegnare…”.
Contro effetto in siculo: “Sugnu cuntentu di stari a tu per tu cu’ ‘sti galantomini e gentili signore. E, senza offesa pi' nuddu, a tutti chisti onorevoli ju cci pozzu ‘nsignari unu di tuttu”.

Altra frase ad effetto: “Ognuno ha un grande ruolo nella vita per essere qui, che era il mio sogno…”
Contro effetto: “Cumpari e cummari, mi l’haju ‘nsunnàtu notti e gghiorna di tràsiri all’Arrssi e sintìrimi chiamàri onorevoli, e ora ‘a me vita canciò, d’accussì a accussì”.

Frase a effetto: “Mi sento un piccolo uomo in un grande laghetto con grandi e tante mano amiche che mi faranno fare questo percorso…”.
Contro effetto, mica facile questo: “Mi sentu comu ‘u sparagghiùni nicu ‘nta na bagnarola china d’acqua e menu mali ca cci su’ l’amici di l’amici ca mi fannu firriàri ‘ntunnu ‘ntunnu e si, putacaso, avìssi a ruzzulàrimi ‘nterra, cci su’ pronti li manu di l’amici ca cu’ ‘na botta sula m’assistemanu giustu”.

Ancora un effetto: “Io vengo di mala sanità, tanti anni fa mi è rimasta un ago addosso, che ho ancora… Non cerco vendetta…”.
Minchia, e ccà lu contru effettu è malignu! Vediamo: “’Na vota, ‘o spitali, li duttura m’azziccaru ‘na vugghia, ca m’arristò azziccata finu a ora. Ma nun vogghiu fari minnitta di ‘sta mala sanità… acqua passata nun macina mulinu. Cari cumpari e cummari, bbasta cchiù vugghi azziccati ‘ntra li carni di malati. Faremo pulizzia di tutti li vugghi d’ospitali”.

Ultimo effetto: “Se io nel mio percorso potrei sbagliare, auguro che i miei colleghi mi diano la via giusta per io non compiere lo stesso sbaglio…”.
Contro ultimo effetto: “Vuscènze, m’avìti a cumpatìri si sbagghiu congiuntivo e condizzionali, e spiràmu ca ‘sti colleghi di culu e cammisa nun mi fannu pigghiàri ‘a strata sbagghiata. Grazie, Prisirenti, di tuttu, e spiràmu di putìri fari l’interessi du’ populu sicilianu, picchì ju pi’ chistu sugnu ccà”.

Diuniscanzielibberi di iddu e di tutti li retori deputati comu a iddu e megghiu di iddu! E di cu' li vota!

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giovedì 11 agosto 2016

Non c'è mica solo lo stato delle cos(c)e...

Nel governo Renzi,
molti stati si
accavallano.
Staino e la vignetta su Boschi: "Impubblicabile, ma gli attacchi se li cercano". L'inventore di Bobo sulla ministra disegnata con le gambe accavallate: "Mannelli dovrebbe chiedere scusa, ma sta venendo fuori l'improvvisazione dei nostri dirigenti su temi molto delicati".
Beh, meno male che un po' lo riconosce.

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mercoledì 10 agosto 2016

Mr. 500mln di euri dice che se vince il Sì i poveri potranno beneficiarne

"Che grullo sono stato a personalizzare
il Referendum.
Avevo dimenticato che
il papà della Riforma è Napolitano.
La responsabilità, quindi, è sua.
Io non c'entro nulla,
ma se vincerà il Sì
Vi prometto
la distribuzione
di cinquecentomilionidieuri
"
Referendum, Renzi: "Se passa, i 500 mln risparmiati ai poveri".
Ed è polemica nel Pd per la Festa dell'Unità pro sì.
La minoranza dem contro il partito per la scelta del logo della kermesse nazionale a favore del sì: "Una forzatura sguaiata".
Replica il premier: "Noi siamo immuni dalla sindrome Bertinotti. Ma ho sbagliato a personalizzare". Boschi: "Chi propone di votare no, non rispetta il Parlamento".

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martedì 9 agosto 2016

Che ne direste di Trump repubblicaniere?

Usa, 50 ex alti funzionari amministrativi contro Trump: "È un pericolo". Lettera aperta al N.Y. Times firmata, tra gli altri, dall'ex direttore della Cia Michael Hayden e dagli ex segretari alla Sicurezza interna Michael Chertoff e Tom Ridge: "Se eletto metterebbe a rischio la sicurezza nazionale. Dubbi su Clinton, ma lui non è la risposta".


Dialoghi in camera caritatis.

- Che ne direste di Trump Repubblicaniere?
- Ma che ne sappiamo di lui?
- Nulla, assolutamente.
- Non sappiamo un’acca del suo passato.
- Appunto. Potrebbe essere un vantaggio. Spesso il passato paralizza un uomo. Diventa una palla al piede. Alimenta indagini.
- Fino a questo momento non ha detto niente che possa essere usato contro di lui… a parte le sparate razziste, fasciste, populiste e demagogiche.
- L’indice di ascolto per quella sua apparizione in tv è il più alto che abbiamo avuto e… con il 95% a favore.
- Io sono apertissimo a questa idea. Sarebbe un’autentica follia appoggiare questa candidata democratica dopo quell’altro di colore.
- È proprio per questo che sono d’accordo con le sparate inutili di Trump Repubblicaniere.
- D’accordo, allora. È quello che ci vuole per i nostri businesses. È il presidente perfetto. Ma dobbiamo invece sostenere pubblicamente tutto il contrario. Agree, friends?
- All right.

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Partito per il Brasile ma ora sono tornato


Manovra, Renzi al bivio tra tasse e soldi alla previdenza. Le risorse si assottigliano col Pil che perde punti decimali. Rivalutare gli assegni più bassi richiederebbe 4 miliardi.
Cassazione: via libera al referendum costituzionale. Ora il governo ha sessanta giorni per fissare la data del voto. Ipotesi fine novembre.
Un mare di lavoro attende il nostro Premier che deve cercare di accontentare tutti, in primis gli amici dell'Ue. Se ne poteva stare tranquillamente a Copacabana a prendersi il sole e a rifarsi gli occhi con le brasileire. Invece no, è tornato perché lui non riesce a stare fuori dall'agone politico, e deve mostrarsi sempre attento con un po' di sovrumana sofferenza per una risoluzione positiva dei problemi dei suoi concittadini. Con le parole... e con i fatti!
Intanto, quand'è che si vota? Voto cruciale per Renzi, con il Partito democratico spaccato e la minoranza che chiede al premier di cambiare la legge elettorale, l'Italicum, per votare a favore del quesito posto dal governo, che in caso di sconfitta potrebbe terminare la propria corsa. L'unica certezza è il qualunquismo politico che regna sovrano dappertutto. Nella fattispecie da quelle parti demo-legalitarie! Bisogna togliere a Cesare tutto quello che non gli appartiene, scriveva Eluard. Ma di Cesari ce n'è tanti... e di gente che può toglierne ce n'è pochina. Stiamo quasi a zero.

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lunedì 8 agosto 2016

L'arcangelo Gabrielli alle prese coi migranti di Ventimiglia

Ventimiglia, Gabrielli: "Migranti da spostare, ma no a parallelismo con terroristi".


La soluzione per Ventimiglia, dove i migranti continuano ad arrivare da tutta Italia per passare il confine, ma vengono respinti dalla Francia.
Intensificheremo le operazioni di decompressione per alleggerire la pressione,
prendendo le persone e portandole da un’altra parte:
è quanto ha affermato il capo della polizia, il prefetto Franco Gabrielli, oggi in visita in Liguria per discutere dei colleghi della situazione.

Bene, li porti pure da un'altra parte. E finiamola una volta per tutte. Non se ne può più co' 'sti migranti, specialmente in periodo di ferie.

Un'idea? Mica facile coi tempi che corrono. Qua sono tutti chi alle olimpiadi, chi al mare, chi a farsi li cazzi sua!
E dire che una volta c'erano dei bei posti di villeggiatura, vere e proprie colonie di transito e di concentramento, volevo dire contenimento. Tutte aggratis. Borgo San Dalmazzo. San Sabba. Tonezza del Cimone...
Tempi di una volta che paragonati a questi attuali, diocenescampi e liberi da tutt'e due.
E quindi? Leggetevi le
10 proposte per risolvere la crisi dei migranti.

Ma nell'immediato occorre trattarli qui in Italia come essere umani, non come migranti da asporto!

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domenica 7 agosto 2016

Erdogan: pena di morte se il popolo la vuole

"Scendi in piazza Popolo turco, corri a difendere la tua Patria contro i golpisti nemici del Popolo, a costo della tua vita".

"Una sola nazione, una sola patria, un solo Stato è lo spirito che deve prevalere".

"Se il popolo vuole la pena di morte, i Partiti seguiranno la sua volontà".

"Venendo qui avete creato un quadro meraviglioso di grande gloria e di grande unità.
 E questa unità è la fonte della nostra forza che dà fastidio ai nostri nemici. Restiamo uniti, fratelli, noi siamo un unico popolo, il popolo della Turchia".

Si è mai visto al mondo una cosa simile?
Certo, in tutti i Paesi a regime totalitario e dittatoriale. Passati, presenti e futuri.
Due sono le ragioni per le quali un popolo numeroso come cavallette, scende in piazza:
la prima ragione è quando il suo Capo lo chiama a difesa della Patria, per le sue necessità, gridando al Popolo che le proprie necessità sono identiche a quelle sue; e quella piazza si riempie fino all'inverosimile, una piazza in delirio convinta di condividere le stesse necessità di sopravvivenza comunitarie.
Poi, un giorno, all'improvviso, chissà come chissà perché, quella condivisione viene a mancare. Ed ecco che, all'improvviso, quella piazza si riempie nuovamente, ma non trova più il Capo che dal palco o dal balcone, o dalla televisione lo chiama per quelle sue necessità di prima. Quel Popolo trova solo i carri armati. È fatale! In un Paese totalitario e dittatoriale. E questa è la seconda ragione.
Infatti, dove mai s'è visto un Popolo che fa il sovversivo in piazza contro i voleri del Capo con l'assenso del Capo?
Ma questo in Turchia non succederà mai!

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sabato 6 agosto 2016

Malagò, Montezemolo e Renzi hanno le idee chiare sulle Olimpiadi di Roma

Rio2016, nonostante il volere di Virginia Raggi Matteo Renzi spinge per le olimpiadi di Roma2024.

I moschettieri del premier.
Solo due?
Dove sarà finito il terzo?
Una spinta internazionale scavalcando i voleri del sindaco. Nemmeno due mesi fa Virginia Raggi era stata chiarissima parlando del fatto che fosse "criminale parlare di Olimpiadi per Roma 2024 quando qui sono altri i problemi da risolvere" ma il presidente del Consiglio Matteo Renzi tira dritto e, aggirando quelle parole, continua a promuovere la possibilità dei cinque cerchi romani. Al suo fianco i "moschettieri" Malagò e Montezemolo.

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Il generale Pio Santapace, ministro della guerra permanente in attività

Salve, amici patrioti italici, sono il generale Pio Santapace, ministro della guerra permanente. Sono inoltre famoso in Regno Unito come Pius Saintpeace, noto in Francia come Pie Saintepaix, celebre in Spagna come Pío Santapaz e popolare in Germania come Pius Sanktfrieden. In Usa invece sono ricordato come il generale Pio Santacusterdipace, quello che tentò di massacrare i nativi d'ogni specie, i degenerati d'ogni sorta e i paraculatici di colore.


Uno normale, con questo nome e cognome, avrebbe subito brigato per cambiare mestiere. O si sarebbe tenuto il mestiere, cambiandosi solo il nome. Ma Pio Santapace non è uno normale. Lui senza guerra, anzi, senza guerre, non può campare. E il nome che porta gli sta bene! Impazzirebbe, senza. Si farebbe ammazzare, magari. Il solo disgustoso pensiero di un luogo ove regni la pace, lo fa vomitare; e, per reazione, c’ha sempre un’accetta pronta da brandire. La tiene ancorata alla cintura, come una pistola. Quando l’alza, i pacifisti attorno si squagliano come neve al sole. Nel furore del brandimento, a volta gli sfugge l’accetta che rotea in aria incollata alla ben ferrea presa maschia e militare. Una volta, però, finì addosso a un cocomero rosso che aveva fatto portare in sala riunioni per dissetarsi, ciaccandolo a metà. Il rosso che ne uscì lo eccitò fino al parossismo, tant’è che finì per ordinare che gli portassero all’istante altri cocomeri rossi. Purtroppo per lui l’ortolano li aveva esauriti. Ordinò allora di condurlo alla sua presenza, l'ortolano, quindi lo ciaccò in due personalmente.

Ogni sera il generale Santapace va a letto sognando un domani di conflitti, rovine e macelli. In realtà è un uomo semplice. Non ha grilli per la testa: non beve, non fuma, non si droga, non pratica sesso come Hitler, per tenersi sempre pronto e fresco fa ginnastica militare e beve solo acqua piovana, che gli procura un piscio puro e odoroso di humus campestre e di rugiada mattutina. Ha già messo da parte la sacca delle provviste, nel caso di un attacco improvviso di terroristi. L’ha nascosta nel campetto dietro casa. In una fossa, ma quasi in superficie. Il suo molosso purtroppo la scavò, la disseppellì e se la divorò. Ordinò allora di condurlo alla sua magnifica presenza, quindi lo ciaccò in due personalmente. Qualche giorno dopo il lutto, decise di sostituirla, la sacca, con una porzione di rancio plastificato ordinata da McDonald’s.

Santapace non ha difetti. Ha la mascella ovale e sfuggente dalla parte del mento..., anzi, proprio lì, gli si arcua verso l’alto come un uncino per autoinduzione, ma solo quando è davvero adirato. Strano, perché di solito i militari la portano squadrata e volitiva. Ma lui è felice per quella faccia. Il perché è presto detto: quella sua mentalità militare lo ha portato ad utilizzare il mento a uncino a mo’ di arma, molto pericolosa per quei pacifisti ingenui e senza spina dorsale. Non permette a nessuno di contestare l’idea stessa della guerra. Di fronte a lui ho visto esseri umani uncinati in modo grave solo perché parlavano di liberarsi da tirannie generiche e oppressive. Da quando c’è lui che fa la ronda, sono spariti tutti i pacifisti.

Eppure il ministro della guerra, paradossalmente, è uno che ama la pace, lavora per la pace… raccontano che una notte si alzò di soprassalto dal letto per il gran fragore di urla e sbatacchiamenti e, ancora in pigiama mimetico, scese in strada per mettere pace in una rissa scoppiata tra italiani e immigrati di varie etnie. Si presentò armato di accetta e un cipiglio da far paura. Con quell’uncino facciale terrorizzò i violenti. Gli immigrati si squagliarono subito, ma gli italiani ci vollero vedere chiaro in quell’oscurità notturna. E se ne pentirono amaramente. Li arpionò senza pietà, apostrofandoli poi con un perentorio: “Chi di voi si salverà da quest’uncino, dovrà arruolarsi nel mio esercito personale per portare la guerra nei luoghi di pace. Vi libererò dalla vostra condizione di schiavi dell’apparente pace in cui versate. Farò di voi dei veri uomini. E tornerete a vivere con la dignità che vi appartiene. Non possiamo rimanere inerti! Là fuori c’è tutto un mondo da correggere”.

“E adesso pregate con me: Uomini, non gracidate invano, abbiate fede nel coraggio e nella vostra Patria. Se siete derelitti, io vi trasformerò. Se siete senza mento, vi presterò il mio. Imbroglioni e truffatori, con noi, non avranno requie. Noi dichiariamo, di fronte a questo generale, che poi sarei io, che non è difficile credere in un mondo migliore. L'importante è costruirselo secondo la nostra faccia, il nostro cuore e il nostro cervello. Amen!”.
Amava chiudere i proclami di guerra sempre con la frase: "Rompete le righe, viva la fighe!".

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venerdì 5 agosto 2016

Due Presidenti a Rio col blasone che conta

Renzi in Brasile: il terrorismo non ci farà chiudere in casa. "Uniti contro il terrore". Oggi il premier a inaugurazione Olimpiadi.

E per quanto riguarda
le Olimpiadi a Roma,
se po' fà!
L'abbiamo già deciso
dopo avere dato uno sguardo
all'organizzazione brasileira:
noi sapremo fare meglio.
E lotteremo per questo obiettivo
sia contro i grillini
sia contro i terroristi.
- Quindi, lei Presidente, per quella data prevede ancora una presenza di terroristi?
- Ho paura di sì, visto il mediocre andazzo delle guerre contro il terrorismo attuale.
- Cristo, ancora terrorismo per altri otto anni?
- Ma non molleremo, sa. In Libia gli daremo una pedata e in Siria un calcio in culo.

"Contro il terrorismo - rilancia Renzi - dobbiamo mantenere i valori, la cultura e la gioia di vivere, che dà fastidio ai terroristi, e restare uniti. Mi pare che l'idea di una Olimpiade a Roma debba partire da queste considerazioni".
- Allora ci rivedremo a Filippi?
- No, a Roma, dove spero di governare fino ad allora. Nel frattempo, godiamoci questa bella vacanza... ehm, questa avventura italiana in terra di Rio che, ne sono certo, si ammanterà di medaglie.
- E con il doping olimpico come la mettiamo?
- Tutto sotto controllo. Queste saranno le Olimpiadi della pulizia e dello spirito olimpico più alto. E gli italiani si sapranno far valere.
- Come mai non è stata proposta una tregua dei conflitti in corso nel mondo, proprio per quello spirito olimpico di cui lei ha fatto menzione? Nell'antica Grecia si faceva.
- Ma che c'entra? Oggi dobbiamo dare l'esempio anche attraverso la fratellanza universale che l'olimpiade ci permette. E lo spirito di oggi è di un'altra fragranza. In fatto di fragranza noi italiani siamo maestri nel mondo.
- Bene, un'ultima domanda, presidente? Lei perché è venuto a Rio?
- Oh Dio, sono venuto fin qui proprio per dimostrare che la libertà di movimento è un diritto inalienabile dell'uomo moderno e io, fino a prova contraria, sono in lotta contro il terrorismo che ci vuole impauriti e tappati in casa. Venendo qui ho voluto dare un esempio.

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giovedì 4 agosto 2016

Pinotti alla guerra di liberazione libica

Libia: Pinotti: "Sì all'uso delle basi italiane se richiesto".

E poi l'elmetto che mi scombina l'acconciatura,
il sudore libico che mi sconvolge il maquillage,
la sabbia del deserto che mi soffoca la gola,
il rumore dei bombardamenti
che mi fanno tremare tutta,
il fastidioso odore del sangue
che cola dalle ferite umane
come uno zampillo melmoso,
ferite amiche o nemiche?
Qui non si capisce, c'è confusione,
distruzione, caos e anche un po'
di rassegnazione.

Ho scoperto che il sangue è rosso
tendente al rosso mattone
da queste parti.
E il senso di panico che mi
procura il respiro della morte,
mi tiene compagnia e non
m'abbandona manco se lo rimuovo.
Per tutte queste cose, e per altre ancora,
mi chiedo che accidenti ci sto a fare qui.
E pensare che la guerra a me, schifo mi fa!
E anche chi la fa,
mi fa schifo!
Però, siccome,
qualcuno ci deve liberare
da questi terroristi,
tanto vale che collaboro anch'io.
Così sia scritto,
così sia fatto!

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mercoledì 3 agosto 2016

Il femminicidio va in vacanza

Ai colleghi dico spesso:
se vuoi lavorare bene e con saggezza
fatti prima una bella vacanza
abbondante e rigeneratrice.

Il femminicidio è una priorità. Quindi ne parliamo a settembre. Boschi istituisce la cabina di regia contro la violenza sulle donne: ma la prima riunione sarà tra trentacinque giorni. Alla faccia dell'urgenza. Arrivato alla terza estate il renzismo s'acquieta: il parlamento fa vacanze più lunghe, e i provvedimenti più scivolosi si rimandano a settembre (e oltre).

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L'uva libica 2

Sirte, battaglia finale. Un mese di bombe per riconquistare la città. Italia, basi e spazio aereo per i caccia Usa. Azzerare la presenza militare dell’Is in Libia e sostenere il governo di Serraj: gli obiettivi dell’operazione che coinvolge anche Roma.


La campagna di bombardamenti aerei per liberare Sirte dalle milizie dell'Is continuerà a essere condotta per mano americana e durerà non meno di trenta giorni. Il nostro Paese metterà a disposizione la base aerea di Sigonella e il suo spazio aereo e, al netto delle comunicazioni che oggi farà alla Camera il ministro della Difesa Roberta Pinotti e delle parole del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni di ieri ("Valuteremo eventuali richieste americane", e al miglior offerente ci inchiniamo), Palazzo Chigi ritiene che per dare corso al pieno coinvolgimento logistico dell'Italia nella spallata contro la roccaforte dell'Is non saranno necessari di qui alle prossime settimane ulteriori passaggi parlamentari. (Parlamentari? Cos'è, roba che se magna, roba d'altri tempi, roba marziana?) Non fosse altro perché la decisione politica è già stata presa dalla Presidenza del Consiglio. (Ah ecco, il decisionista ha deciso autonomamente e con rapida scaltrezza). I nostri Comandi - che noi sappiamo essere autonomi - hanno infatti già ottenuto il via libera ad autorizzare i caccia e i droni Usa, nel momento in cui verrà richiesto da Washington, ad operare appoggiandosi alle nostre infrastrutture militari.
Bene, e dopo, mi state dicendo che tutto sarà finito e che l'Isis dalla Libia sparirà?
Lo sottoscrivete? E ve n'andate a fanculo tutti?

Sì? No? O nì?
Chissà che Gheddafi non si rivolti nella sua tomba? Si chiederà anche: ma come, prima li fabbricano e poi li distruggono, questi terroristi? Pazzi, e inaffidabili!

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martedì 2 agosto 2016

L'uva libica

Devo fermarli assolutamente questi dell'Isis,
non solo perché mi stanno disturbando la dieta
a base di uva, ma perché così evito,
a noi italiani, qualche strage in casa, visto
che siamo stati chiamati anche noi
a bombardarli fin qui.
Perché, come si dice
financo al vostro paese,
chi la fa l'aspetti!
Basi, caccia e uomini: anche l'Italia si prepara alla campagna aerea in Libia. Le bombe di ieri "sono solo l'inizio". L'offensiva potrebbe durare settimane. E i partner della coalizione sono chiamati a fornire sostegno.
A bombe sganciate, le notizie, del resto, sono due.
La prima. Che lo strike, per dirla con le parole di Peter Cook, portavoce del Pentagono, confermate ieri sera da fonti della nostra Difesa, "è solo l'inizio" di una campagna aerea "dagli obiettivi selezionati " che potrebbe durare giorni o settimane. Che il numero e l'intensità delle prossime incursioni avranno quale loro unica variabile il significativo "prosciugamento" della sacca di resistenza che le milizie di Daesh ("Intorno ai mille effettivi. Diciamo diverse centinaia di uomini", secondo le stime del Dipartimento della Difesa Usa) oppongono da settimane all'esercito regolare libico che stringe d'assedio la città. E che, dal maggio scorso, hanno imposto un significativo prezzo di sangue (350 morti e 2.000 feriti).
La seconda. Che se è vero che ieri il nostro paese non è stato coinvolto né logisticamente, né militarmente nel raid, dal momento che gli aerei americani non si sono alzati da basi sul nostro territorio, né è stato chiesto un appoggio aereo della nostra aviazione, questa, di qui in avanti non sarà la regola. Ma l'eccezione. Perché, come spiegano fonti del nostro Governo, "la prossima volta la richiesta di Tripoli potrebbe essere fatta direttamente all'Italia ovvero l'Italia potrebbe essere chiamata a svolgere un ruolo". La prossima volta, insomma, i caccia potrebbero levarsi in volo non dal ponte di una portaerei della Us Navy, come accaduto ieri, ma dalle piste di Sigonella o di Aviano. Se necessario anche con il coinvolgimento operativo dei nostri aerei. Perché questo prevedono gli accordi che il nostro paese ha stretto in sede internazionale e perché quello del "sostegno militare" su richiesta del Governo del premier Serraj è il format di legittimità internazionale per il quale il nostro paese si è speso nei mesi infernali che hanno preceduto la formazione del Governo di unità nazionale libico e in base al quale sono stati faticosamente definiti il perimetro e le modalità di "ingaggio" militare della coalizione che ha deciso di sostenerlo.

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lunedì 1 agosto 2016

Tutti contro Boldrini

"Capra", "maestrina" e "bambola gonfiabile": tre anni di insulti a Boldrini, nel mirino di Lega, M5s e giornali di destra.

"Più che insultare me insultano un'idea,
l'idea di una istituzione che cammina
a testa alta, senza bigottismi e bigodini"
Non ci sono solo gli attacchi di Salvini. Da quando è stata eletta alla guida di Montecitorio, la presidente è vittima di insulti.

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