mercoledì 24 agosto 2016

Amatrice dal terremoto in poi

I più colpiti: Amatrice, Accumoli, Arquata... che bei nomi onomatopeici di paesi dal sisma connaturato.


Amatrice mi colpisce tanto per la similitudine con amante; per quelle tante graziosità che sa inventarsi un amante, e per quella pasta all'amatriciana.
Amatrice quella del prima e del dopo sisma. Che non sarà più come prima, come non lo fu più Gibellina e Teora. E gli altri Paesi.
Amatrice adesso è atermica: ha bloccato il suo calore.
Dal terremoto in poi i sopravvissuti sono macerati perché segnati dalla disperazione, dal dolore e dal ricordo del prima che ancora devono conquistare.
Amatrice adesso è materica perché sta vivendo tra mucchi di pietra rovinata.
Ma è anche mirtacea perché al suo risveglio dovrà per forza di cose piantare mirto, pianta di fecondità.

Un saluto dolente ad Amatrice e a tutti i paesi devastati dai sismi.
Perché se il terremoto, questo tipo di terremoto è un evento naturale,
non certo si può dire bene della natura di uno Stato e dei suoi Governi che continuano a non fare niente per mettere la sicura antisismica a case e territorio.
L'importante è piangere insieme! E ricamarci su le ipocrite demagogie e tiritere.

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Heracleum